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LA VALUTAZIONE E LA NUOVA PROGRAMMAZIONE FSE LEZIONI APPRESE E PROSPETTIVE FUTURE Roma 13.05.2015 Dott.ssa Giovanna Sacco Ministero del Lavoro e delle.

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1 LA VALUTAZIONE E LA NUOVA PROGRAMMAZIONE FSE LEZIONI APPRESE E PROSPETTIVE FUTURE Roma Dott.ssa Giovanna Sacco Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale per le Politiche Attive, i Servizi per il Lavoro e la Formazione

2 VALUTAZIONE CONTROFATTUALE La Commissione privilegia fra i possibili approcci alla valutazione di politiche e programmi, la valutazione condotta attraverso i metodi di analisi controfattuali (CIE). L’obiettivo è quello di riuscire ad avere, informazioni sull’impatto delle politiche cofinanziate dai Fondi Strutturali (e dal FSE, in particolare). La DG EMPL (Unità di valutazione) della Commissione ha lanciato due call sulla valutazione controfattuale nel 2013 e nel Il Ministero del Lavoro e 7 Regioni italiane hanno mostrato interesse ed attuato questo tipo di iniziativa sul territorio nazionale. 2

3 Post-secondary vocational training courses: are they effective for Italian unemployed youth with a high school diploma (1/2) (approvato dalla CE a settembre 2013) L’iniziativa è stata proposta nell’ambito di un bando pilota avente ad oggetto la realizzazione di progetti di valutazione controfattuale delle politiche cofinanziate dal FSE e dirette al contrasto alla disoccupazione. Obiettivo dell’iniziativa è valutare l’efficacia dei corsi di formazione rivolti ai giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni in possesso di un titolo di studi superiore. In particolare la valutazione dell’efficacia verrà effettuata tenendo conto della probabilità dei giovani che hanno usufruito dei corsi di formazione di ottenere un lavoro a tempo indeterminato, nonché del periodo di impiego di tali giovani nei 12 mesi successivi al corso di formazione. 3

4 il Rapporto mostra un impatto negativo iniziale causato dall’effetto lock in effect ovvero la partecipazione alle attività formative riduca le probabilità di occupazione durante la frequenza dei corsi e non accresca in maniera significativa tali probabilità dopo la conclusione dei corsi. Dopo questo periodo iniziale, si registra un impatto moderatamente positivo dei programmi di formazione. In particolare si è registrato un impatto positivo dopo 8-12 mesi e persiste fino al termine dei 27 (per Trentino), 36 (per Veneto) e 48 mesi (per Piemonte). Si sottolinea l’importanza e il valore degli archivi amministrativi a fini delle valutazioni e vengono definite le seguenti aree di miglioramento: Raccolta longitudinale delle informazioni. Le informazioni pertinenti sui soggetti iscritti in questi archivi deve essere regolarmente aggiornati, evitando di sovrascrivere/cancellare informazioni passate. Linkage di record provenienti da diversi archivi amministrativi. 4 Post-secondary vocational training courses … (2/2)

5 VALUTAZIONE CONTROFATTUALE 7 Regioni italiane hanno mostrato interesse ed attuato questo tipo di iniziativa sul territorio nazionale: Marche, Umbria, Calabria, (per la seconda call) Lazio, Veneto, PA Trento e Piemonte (per la prima call). Ambiti di intervento differenti dei due progetti: nella seconda call il partenariato con la Fondazione Brodolini si è concentrato sulle politiche di incentivazione alle assunzioni; nella prima call il progetto si è concentrato sull’efficacia delle politiche di formazione professionale attuate dalle diverse regioni in termini di risultati occupazionali. Importanza dell’integrazione e del popolamento delle banche dati. 5

6 IL RUOLO DEL MLPS PON IOG: “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” - approvato con Decisione C(2014)4969 del 11/07/2014 PON SPAO: “Programma Operativo Nazionale Sistemi di politiche attive per l'occupazione” – approvato con Decisione C(2014)10100 del 17/12/2014 Amministrazione Capofila del Fondo Sociale Europeo, responsabile del coordinamento di tutti i programmi operativi regionali e nazionali finanziati dal Fondo Sociale Europeo 6

7 I PROGRAMMI OPERATIVI 7 PON SISTEMI DI POLITICHE ATTIVE PER L’OCCUPAZIONE INCLUSIONE PER LA SCUOLA (plurifondo) CITTÀ METROPOLITANE (plurifondo) GOVERNANCE E CAPACITÀ ISTITUZIONALE (plurifondo) RICERCA E INNOVAZIONE (plurifondo – solo LD e TR) LEGALITÀ (plurifondo – solo LD) INIZIATIVA OCCUPAZIONE GIOVANI POR ABRUZZOMOLISE (plurifondo) BASILICATAPIEMONTE PA BOLZANOPUGLIA (plurifondo) CALABRIA (plurifondo) SARDEGNA CAMPANIASICILIA EMILIA ROMAGNATOSCANA FRIULI VENEZIA GIULIAPA TRENTO LAZIOUMBRIA LIGURIAVALLE D’AOSTA LOMBARDIAVENETO MARCHE

8 IL REGOLAMENTO UE 1303/13 Il Regolamento (UE) 1303/2013 stabilisce i requisiti fondamentali della valutazione e indica come obiettivi: il miglioramento della qualità della progettazione e dell'esecuzione dei programmi; la facilitazione della valutazione dell'impatto delle attività realizzate. Gli Stati membri effettuano quindi: valutazioni ex ante: presentate alla Commissione; contemporaneamente al programma stesso (art. 55); valutazioni in itinere: effettuate durante il periodo di programmazione (art. 56); valutazioni ex post: prendendo in esame l'efficacia e l'efficienza dei fondi e il loro contributo alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (art. 57). 8

9 IL PIANO DI VALUTAZIONE Le attività di monitoraggio e valutazione si pongono l’obiettivo di: osservare il processo di attuazione degli interventi, i servizi erogati, il numero e il profilo dei beneficiari; l'avanzamento della spesa; le caratteristiche degli enti attuatori; gli effetti delle misure previste dalla Garanzia Giovani sulle condizioni di occupabilità dei beneficiari. Al fine di monitorare l’andamento del PON, per valutare l’efficacia delle risorse utilizzate e valorizzare i risultati raggiunti, si presenteranno due valutazioni: la prima entro la fine del 2015; la seconda entro la fine del I risultati principali saranno presentati e descritti all’interno delle RAA (maggio 2016 e giugno 2019) 9

10 OBIETTIVI Per la programmazione vi è una crescente importanza e attenzione verso l’osservazione degli effetti degli interventi: Spostare il focus valutativo dalla misurazione dell'efficacia ed efficienza del singolo programma alla valutazione delle attività in relazione ai risultati attesi. Selezionare e formulare obiettivi chiaramente “misurabili”, per poter valutare costantemente l’efficacia e l’impatto degli investimenti programmati (tramite indicatori di realizzazione, di risultato, di impatto). 10

11 IL PIANO DI VALUTAZIONE - ARTICOLAZIONE Il Piano si articola in quattro filoni di intervento: Linea 1 - Valutazione dell’implementazione dei Piani regionali di attuazione analizzare il sistema di attuazione della GG sul territorio e include l’osservazione e lo studio dei modelli di governance multilivello e multiattore dei Piani regionali; Linea 2 - Monitoraggio dei servizi erogati e dei beneficiari degli interventi: monitorare i servizi erogati dai Centri pubblici per l’impiego e quelli offerti dagli altri servizi per il lavoro, autorizzati o accreditati; Linea 3 - Valutazione d’impatto degli interventi: misurare il grado di successo e di raggiungimento degli obiettivi; valutare gli esiti di particolari misure sui beneficiari; fornire uno strumento conoscitivo a sostegno dell’attività di policy. Linea 4 - Analisi dell’effetto della Garanzia Giovani dare una lettura del Programma e della sua realizzazione in un’ottica macroeconomica e comparativa. 11

12 IL PIANO DI VALUTAZIONE - SCADENZE Il Piano di valutazione dovrà rispondere alle richieste esplicitate nei Regolamenti e nei documenti tecnici comunitari relativi al PON IOG secondo le seguenti scadenze: Annuale - quantificare gli indicatori di risultato definiti nell’allegato II del Reg. UE 1304/2013; 31 dicembre del 2015 e del fornire due rapporti di valutazione degli interventi supportati dal fondo IOG. 12

13 LINEA 1 - OBIETTIVI La valutazione dell’implementazione dei Piani regionali di attuazione è un’attività che va progettata e condotta in stretto raccordo e collaborazione con le Regioni. Un aspetto di rilievo per tutto il progetto è la relazione tra le attività finanziate dal PON IOG e i Piani di attuazione regionale della GG. Uno strumento importante è rappresentato dalla Banca dati degli avvisi pubblici e dei bandi regionali e nazionali che potrà essere ampliata per includere il censimento e l’analisi degli avvisi e bandi emanati in attuazione dei PAR della GG. Referenti regionali per il progetto (RR) 13

14 LINEA 1 - ATTIVITÀ Attività 1A. Valutazione della strategia della Garanzia Giovani, a livello regionale e nazionale Ruolo della IOG nei piani di attuazione regionali (PAR) e contributo alla Garanzia Giovani: questo ambito è incentrato sull’esame del contributo del PON IOG alle politiche attive per i giovani; Analisi delle complementarietà del PON IOG con altri fondi e altri Piani di intervento, a livello regionale e nazionale, in particolare il Fse. 14

15 LINEA 1 - ATTIVITÀ Attività 1B. Valutazione dell’implementazione dei Piani di attuazione regionali della GG Ricostruzione della “messa in opera” tramite: meccanismi di funzionamento per i singoli strumenti di attivazione; modalità di coinvolgimento delle imprese; approfondimenti sui modelli organizzativi dei servizi per il lavoro e sulle forme di collaborazione attivate tra pubblico e privato per l’occupabilità dei giovani; punti di forza e di debolezza dei modelli; nuovi modelli di erogazione avviati grazie alla strategia Garanzia Giovani. 15

16 LINEA 1 - ATTIVITÀ Attività 1B. Valutazione dell’implementazione dei Piani di attuazione regionali della GG Il contributo del partenariato istituzionale e socio-economico nella predisposizione e nell’implementazione dei Piani regionali e del Piano nazionale: partenariati nuovi ed esistenti; stakeholders coinvolti nelle diverse fasi della predisposizione e attuazione. L’attività sarà svolta attraverso l’esame della documentazione disponibile e attraverso una serie di interviste a testimoni privilegiati (almeno 3 per ogni regione, che effettuerà direttamente l’Isfol). 16

17 LINEA 1 - PRODOTTI Rapporto di valutazione della strategia dei Piani regionali (n. due rapporti: dicembre 2015 e dicembre 2017) Rapporto di analisi dei modelli organizzativi dei servizi per il lavoro (n. due rapporti dicembre 2015 e dicembre 2018) Rapporto sulla programmazione attuativa (annuale, il primo a dicembre 2015) Rapporto sul ruolo del partenariato (n. due rapporti dicembre 2015 e aggiornamento a dicembre 2018) Rapporto sul ruolo del servizio civile nelle politiche per l’occupabilità (n. due rapporti: 2016 e aggiornamento al 2018) 17

18 LINEA 2 - OBIETTIVI L’attività di monitoraggio delle misure e dei destinatari della GG assume un carattere propedeutico rispetto alla valutazione di efficacia ed efficienza del programma nel suo complesso. Si inserisce nell’ambito di questa attività un’indagine volta ad analizzare la soddisfazione dell’utenza rispetto ai servizi offerti. All’interno della linea 2 si possono individuare diverse attività che consentiranno di misurare: indicatori comuni di output previsti dal PON IOG; indicatori di risultato immediato previsti dal regolamento IOG; indicatori per il monitoraggio della Garanzia Giovani; indicatori sulla qualità percepita dall’utente dei servizi erogati dai Servizi pubblici e privati per il lavoro. 18

19 LINEA 2 - ATTIVITÀ Attività 2A. Outreaching e copertura del programma Saranno analizzate le caratteristiche dei giovani NEET intercettati dai punti di accesso al PON IOG secondo le informazioni socio-anagrafiche desumibili dal database BDPAPL. Potrà essere stimato il livello di copertura del bacino potenziale di intervento attraverso l’integrazione con altre fonti di natura campionaria e/o amministrativa, laddove se ne renda disponibile l’uso, tramite: delle SAP di tutti i soggetti presi in carico, incluse quelle riferite a individui presi in carico da soggetti diversi dai CPI; di dati di fonte amministrativa (INPS o CPI) o campionaria che possano fornire una stima del bacino potenziale dei soggetti eleggibili. 19

20 LINEA 2 - ATTIVITÀ Attività 2B. Monitoraggio dei servizi erogati Si analizza il flusso informativo integrato delle basi dati BDPAPL&SIGMA, dalla presa in carico fino al momento dell’offerta di una misura di attivazione, fornendo un quadro conoscitivo ed una selezionata batteria di indicatori di analisi di performance e di processo. L’attività dovrà verificare: il tasso di copertura dei servizi rispetto alla platea degli iscritti; i tempi medi di presa in carico e di erogazione dei servizi stessi. 20

21 LINEA 2 - ATTIVITÀ Attività 2C. Monitoraggio delle misure di attivazione offerte agli individui Si analizza il flusso informativo integrato delle basi dati BDPAPL e SIGMA fornendo un quadro conoscitivo e una selezionata batteria di indicatori di analisi di performance e di processo. L’attività dovrà in particolare verificare: il tasso di copertura delle offerte rispetto alla platea degli iscritti; i tempi di latenza tra la fine del percorso di presa in carico e la formulazione di offerte di qualità. 21

22 LINEA 2 - ATTIVITÀ Attività 2D. Monitoraggio dei centri per l’impiego e degli operatori accreditati I dati presenti nel database BDPAPL consentono di analizzare le caratteristiche degli enti erogatori dei servizi offerti nell’ambito del Piano Garanzia Giovani, dalla presa in carico all’offerta della misura di politica attiva e poi fino alla conclusione dell’intervento. 22

23 LINEA 2 - ATTIVITÀ Attività 2E. Capacità di coinvolgimento del tessuto produttivo Nella fase di uscita dai servizi risulta cruciale la capacità del tessuto produttivo di offrire ai giovani tirocini e posti di lavoro in apprendistato di qualità. Il data base BDPAPL deve permettere di identificare l’impresa di destinazione del beneficiario dell’offerta e riportarne le caratteristiche. In via alternativa, qualora siano presenti solo informazioni anagrafiche, deve essere possibile collegare gli archivi INPS sulle imprese con l’archivio BDPAPL (se resi disponibili). 23

24 LINEA 2 - ATTIVITÀ Attività 2F. Customer satisfaction e impatto sulla platea Analisi dei dati dei database BDPAPL e SIGMA con specifiche indagini campionarie sui destinatari intercettati; Grado di soddisfazione dell’utenza rispetto alla misura ricevuta e le prospettive future degli individui, sia di lavoro che di istruzione e formazione; Analisi degli eventuali drop-outs. Per realizzare l’Indagine è necessario l’elenco dei nominativi di tutti i soggetti iscritti alla GG, con relativi indirizzi mail (e numeri telefonici) registrati nel data base BDPAPL attraverso le Schede Anagrafiche Professionali (SAP). 24

25 LINEA 2 - PRODOTTI Report trimestrali di monitoraggio sull’attuazione del Piano GG (per i primi due anni questo prodotto coinciderà con quello relativo al PON IOG) Rapporto annuale di monitoraggio sull’attuazione del Piano GG 25

26 LINEA 3 - OBIETTIVI Attività 3. Valutazione dell’efficacia e dell’importo degli interventi Realizzare tre rapporti di valutazione: 1.rapporto intermedio di valutazione (entro il ) ; 2.rapporto di valutazione (entro il ) ; 3.rapporto aggiuntivo (al ). I contenuti dei rapporti di valutazione saranno coerenti con le indicazioni fornite nelle linee guida alla valutazione fornite dalla Commissione Europea e presenteranno le attività e i prodotti delle Linee 1 e 2. Le analisi valutative per il rapporto 2015 saranno esclusivamente di tipo desk senza l’affidamento di servizi a terzi per la realizzazione di specifiche analisi o indagini. Il rapporto prenderà in esame gli interventi realizzati e conclusi entro settembre

27 LINEA 3 – L’INDAGINE Attività 3. Valutazione dell’efficacia e dell’importo degli interventi Riguarderà le misure realizzate e concluse nel periodo settembre dicembre Realizzerà circa 51mila interviste coinvolgendo 40mila giovani (trattati e controlli). I risultati complessivi dell’indagine confluiranno nel rapporto completo di valutazione previsto per il La strategia dell’Indagine prevede due FASI di realizzazione: FASE 1: Il focus dell’indagine sarà quello di valutare l’efficacia in termini di esiti occupazionali a 6 e a 12 mesi anche con riferimento alla qualità dell’occupazione. Si prevede quindi di realizzare circa 19mila interviste tra maggio e giugno I risultati di questa prima fase dell’indagine confluiranno in un rapporto che sarà completatato entro dicembre FASE 2: prevede la realizzazione di 32mila interviste tra maggio e luglio

28 LINEA 4 - OBIETTIVI Attività 4. Analisi dell’effetto della Garanzia Giovani in un’ottica macroeconomica e comparativa Realizzare un’ analisi empirica degli effetti che il PON IOG avrà sui principali indicatori del mercato del lavoro e dei sistemi produttivi (livelli e distribuzione dell’occupabilità, livelli e distribuzione dei salari, livelli e distribuzione della produttività) nell’insieme dei paesi europei, sviluppando così una valutazione di tipo macroeconomico e comparativo. Costituzione di una banca dati a livello europeo (Integrazione dei microdati sulle storie lavorative degli individui con i microdati sulle caratteristiche produttive e competitive delle imprese). 28

29 LINEA 4 – LE ANALISI EMPIRICHE Attività 4. Analisi dell’effetto della Garanzia Giovani in un’ottica macroeconomica e comparativa Si basano sull’applicazione di tecniche econometriche che permettono di identificare gli effetti “causali” di una policy in un’ottica macroeconomica e, qualora possibile, faranno riferimento ad un paradigma controfattuale declinato a livello di sistema paese. L’utilizzo di tecniche di simulazione controfattuale potrebbero permettere di misurare come variano i principali indicatori macroeconomici del mercato del lavoro (es. la distribuzione delle probabilità di trovare un’occupazione, dei salari, della produttività) a seguito dell’avvio del programma Garanzia Giovani e in funzione delle caratteristiche economiche e sociali dei diversi Paesi membri. 29 LINEA 4 - PRODOTTI Rapporto di valutazione comparata

30 Grazie per l’attenzione Giovanna Sacco 30


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