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Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Master di II livello in Analisi e mitigazione del rischio idrogeologico Direttore Prof.ssa Francesca.

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Presentazione sul tema: "Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Master di II livello in Analisi e mitigazione del rischio idrogeologico Direttore Prof.ssa Francesca."— Transcript della presentazione:

1 Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Master di II livello in Analisi e mitigazione del rischio idrogeologico Direttore Prof.ssa Francesca Bozzano a.a. 2013/2014 “Piano di gestione dei fanghi di dragaggio nell’ambito delle attività svolte da Consorzi di Bonifica” Candidato Eveline Ricca Relazione finale attività di tirocinio Centro di Ricerca CERI Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici Azienda Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano Tutor: Dario Matturro

2 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca2 CONSORZIO DI BONIFICA TEVERE E AGRO ROMANO (CBTAR) Il tirocinio formativo del master è stato svolto presso il «Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano» all’interno del settore: «BONIFICA E DIFESA DEL SUOLO» nella sede di Focene da Ottobre 2014 a Gennaio Il presente studio si propone di individuare un percorso tecnico ed amministrativo per la gestione dei sedimenti di risulta presenti/spostati all’interno delle acque e/o nell’ambito delle pertinenze idrauliche Nell’ambito degli interventi di manutenzione ordinaria in programma per l’anno di Esercizio 2015 sono stati presi in considerazione i canali ricadenti nei Macrobacini Idraulici di Ostia VI/1 e Ostia VI/2 e sono state analizzate tutte le possibili opzioni per una gestione ottimale delle attività.

3 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca3 CONSORZIO DI BONIFICA TEVERE E AGRO ROMANO (CBTAR) Il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano rappresenta un Ente di diritto pubblico, che svolge le funzioni ed i compiti che gli sono attribuiti dalle leggi statali e regionali e dalle leggi della Regione Lazio 21 gennaio 1984, n.4 modificata ed integrata dalla L.R. 7 ottobre 1994, n.50, ed in particolare provvede […]: alla progettazione e all’esecuzione delle opere idrauliche relative ai corsi d’acqua pubblici non classificati facenti parte del sistema di bonifica ; alla manutenzione e all’esercizio dei fossi e dei canali ricadenti nel comprensorio di bonifica.

4 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca4 CBTAR - CENNI STORICI  1878: Prima Legge in Parlamento per bonificare le paludi intorno a Roma (De Petris);  Affidamento dell’appalto alla Cooperativa Braccianti Ravenna;  : Inizio dei lavori con 460 braccianti;  1889: Messa in funzione del primo Impianto Idrovoro di Ostia;  1890: Messa in funzione del primo Impianto Idrovoro di Maccarese;  1925: Inizio Bonifica Integrale attraverso prosciugamento, livellamento e messa in opera dei terreni per uso agricolo;  1927: Messa in funzione dell’Impianto di Pagliete;

5 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca5 INQUADRAMENTO TERRITORIALE Italia - Regione Lazio Comprensorio Estensione Totale: Ha com Regione Lazio - Comprensorio  Province: Roma con 90 comuni Rieti con 28 comuni Viterbo con 17 comuni Frosinone con 2 comuni

6 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca6 STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL CBTAR

7 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca7 COMPRENSORIO DI BONIFICA Comprensorio - 11 Settori Operativi

8 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca8 MACROBACINI TERRITORIALI Denominazione MacrobacinoN. Fossi/CanaliKm Canali 1 – Santa Severa55 (f)138,850 2 – Ladispoli50 (f)215,550 3 – Arrone24 (f)112,300 4 – Rio Galeria37 (f)184,880 5 – Maccarese98 (c)166,545 6 – Ostia104 (c)174,688 7 – Cassia61 (f)141,755 8 – Media Valle Tevere53 (f)84,750 9 – Bufalotta26 (f)64, – Aniene48 (f)118, – Ardeatina35 (f)145,880 TOTALE ,228

9 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca9 SETTORE BONIFICA e DIFESA SUOLO Attività principali:  Programmazione e progettazione degli interventi annuali dei canali e dei fossi costituenti la rete della bonifica  Manutenzione ordinaria dei canali e dei fossi della bonifica  Concorrere in collaborazione con gli Enti Pubblici: 1. al rispetto della normativa vigente in materia di bonifica del territorio 2. all’attuazione di interventi conseguenti a calamità naturali e/o eccezionali avversità atmosferiche 3. alla gestione mediante convenzione di azioni volte alla bonifica e difesa del suolo

10 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca10 ATTIVITA’ SVOLTE : 1°fase - TAGLIO DELLA VEGETAZIONE Il taglio della vegetazione viene svolto lungo gli argini, le sponde dei canali e sul fondo (con benna falciante) con lo scopo garantire il regolare deflusso delle acque. Obiettivo principale  mantenere l’alveo libero dallo sviluppo eccessivo di formazioni vegetali es. Cannuccia palustre (Phragmitesaustralis); AZIONI MECCANICHE: decespugliatura/trinciatura, che consiste nel taglio e trinciatura della vegetazione presente lungo gli argini e le sponde dei canali. L’operazione viene eseguita in genere con l’ausilio di mezzi meccanici idonei, trattori, trinciastock scelti in relazione alle caratteristiche dimensionali del corso d’acqua. AZIONI MANUALI: laddove i mezzi meccanici siano impossibilitati ad intervenire.

11 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca11 ATTIVITA’ SVOLTE : prima fase TAGLIO DELLA VEGETAZIONE Macchina a carreggiata ridotta con cingolo stabilizzatore, dotata di trinciasarmenti Macchina a carreggiata ridotta con ruota stabilizzatrice, dotata di trincia sarmenti e due barre falcianti da 0,6 m

12 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca12 ATTIVITA’ SVOLTE : 2°fase - SPURGO E RISAGOMATURA DEI FOSSI Tale attività viene effettuata movimentando i sedimenti che, in genere nel corso del periodo invernale, si sono depositati lungo l'alveo per trasporto, erosioni localizzate e/o cedimenti degli argini. Obiettivo principale  ripristinare la sezione idraulica originaria e garantire il corretto e libero deflusso delle acque nell’alveo dei canali. Tali operazioni vengono eseguite normalmente tramite mezzi meccanici (cingolati e/o gommati) dotati di benne idonee a tali lavorazioni. Il materiale dopo essere stato rimosso dall’alveo del canale viene distribuito lungo le fasce di pertinenza demaniali dello stesso (fino a 10 metri), in destra e sinistra idraulica.

13 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca13 PIANO DI GESTIONE DEI SEDIMENTI Denominazione MacrobacinoN. Fossi/CanaliKm Canali 1 – Santa Severa55 (f)138,850 2 – Ladispoli50 (f)215,550 3 – Arrone24 (f)112,300 4 – Rio Galeria37 (f)184,880 5 – Maccarese98 (c)166,545 6 – Ostia104 (c)174,688 7 – Cassia61 (f)141,755 8 – Media Valle Tevere53 (f)84,750 9 – Bufalotta26 (f)64, – Aniene48 (f)118, – Ardeatina35 (f)145,880 TOTALE ,228

14 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca14 PIANO DI GESTIONE DEI SEDIMENTI MACROBACINO OSTIA VI

15 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca15 NORMATIVA VIGENTE R.D. n.368 del Regolamento per la esecuzione del T.U. della L.22 marzo 1900, n.195, e della L.7 luglio 1902, n.333 sulle bonificazioni delle paludi e dei terreni paludosi; R.D. n.523 del Testo Unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie; R.D. n.215 del Nuove norme per la bonifica integrale; L.R. n.4 del 21gennaio 1984, modifica ed integrata dalla L.R. 7 ottobre 1994, n.50. Piano regionale per l'esecuzione delle opere pubbliche di bonifica; L.R. n.53 del 1998 Organizzazione regionale della difesa del suolo; D. Lgs. 152/2006 Norme in Materia Ambientale.

16 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca16 NORMATIVA VIGENTE Novità introdotte dall’art. 184-quater D. Lgs. 152/2006 La normativa identifica le caratteristiche che deve avere il rifiuto che ha cessato di essere tale (End of Waste), a valle delle operazioni di recupero (cernita e/o selezione). I materiali dragati non rientrano più nel regime normativo dei rifiuti se soddisfano i requisiti contenuti nell’art. 184-quater D.Lgs.152/2006 di seguito riportati: a)rispettano le concentrazioni di soglia di contaminazione (CSC) colonne A e B Tabella 1 Allegato 5 al Titolo V della Parte Quarta del D.lgs. n. 152/2006 (L’autorità competente può derogare alle concentrazioni limite di cloruri e di solfati) b)sono utilizzati direttamente in un sito di destinazione individuato con certezza anche a fini del riuso o rimodellamento ambientale; c)il test di cessione dell’eluato (Allegato 3 del decreto del Ministro dell’ambiente 5 febbraio 1998) dimostra che i sedimenti non generano senza rischi per le matrici ambientali interessate e nessuna contaminazione per le acque sotterranee e superficiali.

17 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca17 NORMATIVA VIGENTE Novità introdotte dall’art. 184-quater D. Lgs. 152/2006 La normativa prevede anche che il produttore o il detentore predispongano una Dichiarazione di Conformità da cui risultino: a)i dati del produttore, o del detentore e dell’utilizzatore; b)la tipologia e la quantità dei materiali oggetto di utilizzo; c)le attività di recupero effettuate; d)il sito di destinazione e le altre modalità di impiego previste; e)l’attestazione che sono rispettati i requisiti normativi. La Dichiarazione deve essere presentata all’Autorità competente per il procedimento di recupero e all’ARPA nel cui territorio è localizzato il sito di destinazione o il ciclo produttivo di utilizzo, trenta giorni prima dell’inizio delle operazioni di conferimento.

18 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca18 NORMATIVA VIGENTE Legge n. 164 del 11 novembre 2014 “ Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive” Capo III – Misure urgenti in materia ambientale e per la mitigazione del dissesto idrogeologico, all’art. 7comma 8 bis riporta: “Al comma 3 dell'articolo 185 del D.Lgs. 152/2006 s.m.i., dopo le parole: «i sedimenti spostati all'interno di acque superficiali» sono inserite le seguenti: «o nell'ambito delle pertinenze idrauliche». La modifica introdotta dalla Legge 164/2014 esclude dall’ambito di applicazione della Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006, i sedimenti spostati all’interno di acque superficiali o nell'ambito delle pertinenze idrauliche ai fini della gestione delle acque e dei corsi d'acqua o della prevenzione di inondazioni se è provato che i sedimenti non sono pericolosi [...].

19 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca19 STUDIO PROPOSTO – CAMPAGNA DI INDAGINE Al fine di accertare la reale possibilità per il CBTAR di gestire i fanghi dragati all’interno del comprensorio di bonifica, escludendoli dal regime autorizzatorio dei rifiuti ed utilizzandoli come materiale destinato al recupero e al rimodellamento ambientale di aree critiche, è stata realizzata una campagna di indagine sui sedimenti dei canali in maniera tale da coprire l’intera area del Macrobacino Idraulico Ostia VI. 11 PRELIEVI : n. 7 Ostia VI/1 n. 4 Ostia VI/2

20 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca20 PIANO DI INDAGINE

21 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca21 PIANO DI INDAGINE Microbacino Ostia VI/1 - 6B1 Bagnolo Denominazione operaCaratteristiche Tratto Lunghezza tot. (ml) Prelievo sedimento Denominazione campione Canale Pantanotratto da Via C. Albiz. a conf. Bagnolo450 n.1 campioneB1.7 Microbacino Ostia VI/1 - 6B2 Ostia Antica Denominazione operaCaratteristiche Tratto Lunghezza tot. (ml) Prelievo sedimento Denominazione campione Acque levante e ponente Scolmatore Bagnolointero tratto175 n.1 campioneB1.5 Canale Romagnoli 4intero tratto261 n.1 campioneB1.3 Canale BaionettaIntero tratto1.450 n.1 campioneB1.1 Canale Pineta 2Intero tratto690 n.1 campioneB1.2 Acque Ostiense Canale Ostiensetratto da V.C. Secondario a Via Ostiense n.1 campioneB1.6 Capanna MurataIntero tratto 500 n.1 campioneB1.4 Microbacino Ostia VI/2 - 6A1 Palocco Denominazione operaCaratteristiche Tratto Lunghezza tot. (ml) Prelievo sedimento Denominazione campione Infl. 'E' C. PaloccoIntero tratto1.650n. 1 campione B2.2 Infl. 'N' C. PaloccoIntero tratto esclusa la tratta intubata1.555n. 1 campione B2.3 Microbacino Ostia VI/2 - 6M1 Pescatori - Dragoncello - Lingua Denominazione operaCaratteristiche Tratto Lunghezza tot. (ml) Prelievo sedimento Denominazione campione Infl. B1 C. DragoncelloIntero tratto1.000n. 1 campione B2.1 Microbacino Ostia VI/2 - 6B3 Tor San Michele Denominazione operaCaratteristiche Tratto Lunghezza tot. (ml) Prelievo sedimento Denominazione campione Lungotevere T.S.M.Intero tratto550n. 1 campione B2.4

22 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca22 PROTOCOLLO ANALITICO DETERMINAZIONI ANALITICHE SUL CAMPIONE TAL QUALE PARAMETROUNITA’ DI MISURA Residuo fisso a 105°C% Residuo fisso a 600°C% TOC% Idrocarburi da C5 a C8mg/kg Idrocarburi aromatici da C9 a C10 mg/kg Cumenemg/kg Dipentenemg/kg Naftalenemg/kg Idrocarburi C10-C40mg/kg Idrocarburi totali (THC)mg/kg METALLI SUL TAL QUALE Arsenicomg/kg Mercuriomg/kg Cadmiomg/kg Nichelmg/kg Ferromg/kg METALLI SUL SECCO Arsenicomg/kg Mercuriomg/kg Cadmiomg/kg Nichelmg/kg Ferromg/kg DETERMINAZIONI ANALITICHE SULL’ELUATO PARAMETROUNITA’ DI MISURA Nitratimg/l Fluorurimg/l Solfatimg/l Clorurimg/l Cianurimg/l Bariomg/l Ramemg/l Zincomg/l Berillioµg/l Cobaltoµg/l Nichelµg/l Vanadioµg/l Arsenicoµg/l Cadmioµg/l Cromo totaleµg/l Piomboµg/l Selenioµg/l Mercurioµg/l Amiantoµg/l CODmg/l pH-

23 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca23 RISULTATI ANALITICI Denominazione campioni B1.1B1.2B1.3B1.4B1.5B1.6B1.7B2.1B2.2B2.3B2.4 Descrizione Canale Baionetta Pineta 2 Canale Romagnoli 4 Canale Capanna Murata Scolmatore Bagnolo Canale Ostiense Canale Pantano Canale Dragoncello a valle influente “C” del C. Dragoncello Canale Palocco a valle influente “E” Canale Palocco a valle influente “N” Lungotevere Tor San Michele ParametroU. M. Residuo fisso a 150° C%22,462,258,883,245,644,748,663,178,472,668,7 Residuo fisso a 600° C%17,658,655,978,642,224,424,85775,271,765,5 TOC% Idrocarburi da C5 a C8 compresomg/kg<0,2 Idrocarburi aromatici C9- C10mg/kg Cumenemg/kg<0,1 Dipentenemg/kg<0,4 Naftalenemg/kg<0,2 Idrocarburi C10- C40mg/kg<185 Idrocarburi totali (THC)mg/kg<185

24 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca24 RISULTATI ANALITICI Denominazione campioni B1.1B1.2B1.3B1.4B1.5B1.6B1.7B2.1B2.2B2.3B2.4 Limiti D.Lgs. 152/2006 All.5 Metalli sul tal quale Unita di misura Canale Baionetta Pineta 2 Canale Romagnoli 4 Canale Capanna Murata Scolmatore Bagnolo Canale Ostiense Canale Pantan o C.Dragonce llo a valle influente “C” del C. Dragonc. Canale Palocco a valle influente “E” Canale Palocco a valle influente “N” Lungotevere Tor San Michele colonna AB Arsenicomg/kg2,621,782,58<0,11,511,612,681,881,051,962, Mercuriomg/kg<1 <0,1<1 15 Cadmiomg/kg<1

25 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca25 RISULTATI ANALITICI Denominazione campioni B1.1B1.2B1.3B1.4B1.5B1.6B1.7B2.1B2.2B2.3B2.4 Limiti D.Lgs. 152/200 6 All.5 Canale Baionetta Pineta 2 Canale Romagnoli 4 Canale Capanna Murata Scolmatore Bagnolo Canale Ostiense Canale Pantano C. Dragoncello a valle influente “C” del C. Dragonc. Canale Palocco a valle influente “E” Canale Palocco a valle influente “N” Lungotevere Tor San Michele Determinazioni analitiche sull'eluato D.M. 186/06 Nitratimg/l1,150,680,352,240,410,871,070,772,271,090,4650 Fluorurimg/l0,120,150,120,03<0,001 0,130,120,2<0,0010,111,5 Solfatimg/l2,552,651,5511,91,543,255,543,9211,42,341,65250 Clorurimg/l22, ,2783,913769,953,310031, Cianurimg/l<1<0,1<1<0,1<1 <2<1 50 Bariomg/l<0,10,150,140,350,13<0,1<0,2<0,1<0,20,12<0,11 Ramemg/ln.r. 0,05 Zincomg/ln.r. 0,03n.r. 3 Berillioµg/l <0,1 10 Cobaltoµg/l <0,1 250 Nichelµg/l <0,1 10 Vanadioµg/l <0,1 250 Arsenicoµg/l <0,1 50 Cadmioµg/l <0,1 5 Cromo totaleµg/l <0,1 50 Piomboµg/l <0,1 50 Selenioµg/l <0,1 10 Mercurioµg/l <0,1 1 Amiantoµg/l CODmg/l 25,22921n.r.29,48,416,825,22112,62930 pH-7,757,827,68 7,787,647,837,917,747,837,715,5-12

26 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca26 INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI Le analisi chimiche hanno verificato il rispetto dei requisiti dell’art. 184-quater del D.Lgs. 152/2006: Rispetto dei limiti delle colonne A e B Tabella 1 Allegato 5 al Titolo V della Parte Quarta del D.Lgs. n. 152/2006 (deroga per i cloruri); Test di cessione secondo le metodiche e i limiti di cui all’Allegato 3 del decreto del Ministro dell’ambiente 5 febbraio 1998, al fine di escluderne la pericolosità e quindi la possibilità di contaminazione delle matrici ambientali. La gestione dei sedimenti dragati può prevedere l’esclusione di tali materiali dall’ambito di applicazione dei rifiuti ed il conseguente utilizzo come materiale per rimodellamento e recupero ambientale.

27 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca27 STUDIO PROPOSTO – Aree critiche La presenza sempre più marcata di ostacoli lungo gli argini dei canali, dovuti alla forte urbanizzazione che ha interessato la zona in esame, preclude in alcuni casi tale possibilità e quando ciò si verifica, il sedimento asportato dall’alveo deve essere rimosso e trasportato in un altro sito idoneo allo stoccaggio. Macrobacino Ostia VI/1  n.20 canali con ostacoli proibitivi allo stoccaggio lungo gli argini  mc di sedimenti Macrobacino Ostia VI/2  n.12 canali con ostacoli proibitivi allo stoccaggio lungo gli argini  mc di sedimenti

28 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca28 PROGETTO DI RECUPERO DEI MATERIALI Quantità Macrobacino Ostia VI/1: mc Macrobacino Ostia VI/2: mc Procedure di gestione dei sedimenti  Rimodellamento, consolidamento, ricalibratura di arginature di vari corsi d’acqua;  Rimodellamento ambientale area di pertinenza idraulica del CBTAR a Ponte Galeria;  Recupero in cava  Smaltimento in discarica

29 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca29 PROGETTO DI RECUPERO DEI MATERIALI  Rimodellamento, consolidamento, ricalibratura di arginature di vari corsi d’acqua I sopralluoghi effettuati durante la normale attività di manutenzione hanno riscontrato una criticità morfologica degli argini del Canale Albuceto, Canale Palocco e Canale Ostiense, dovuta anche al verificarsi di fenomeni meteorologici caratterizzati da intense precipitazioni che hanno dato luogo all’esondazione di alcuni canali di bonifica sul territorio (eventi alluvionali del e del ). Per i tre canali individuati si prevede di intervenire attraverso il colmamento delle depressioni createsi lungo gli argini, loro consolidamento e riprofilatura, al fine del ripristino della sezione del canale e delle sue stesse pertinenze.

30 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca30 PROGETTO DI RECUPERO DEI MATERIALI  Rimodellamento, consolidamento, ricalibratura di arginature di vari corsi d’acqua Canale Albuceto Canale Palocco Canale Ostiense

31 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca31 PROGETTO DI RECUPERO DEI MATERIALI  Rimodellamento, consolidamento, ricalibratura di arginature di vari corsi d’acqua CANALE ALBUCETO Descrizione opere Area interessata (mq) Spessore sedimenti (m) Volume sedimenti (mc) E’ previsto il rimodellamento degli argini del Canale Albuceto nel tratto a valle di via della Macchiarella. Il materiale sarà distribuito lungo un’area totale di circa mq in destra idraulica. L’argine, largo circa 5,0m sarà rimodellato colmando le profonde depressioni presenti per una lunghezza di circa 800m e livellato per uno spessore uniforme di circa 20cm ,20800 TOTALE 800 CANALE PALOCCO E’ previsto il rimodellamento degli argini del Canale Palocco nel tratto a valle di via di San Candido. Uno spessore uniforme di 20cm di materiale sarà distribuito lungo l’argine destro per una lunghezza di circa 600m ed una larghezza di circa 4,0 al fine di livellare il disequilibrio esistente tra i due argini di circa 20cm (dx idraulica) 0, TOTALE480 CANALE OSTIENSE E’ previsto il rimodellamento degli argini del Canale Ostiense nel tratto di valle prima dell’immissione nell’impianto idrovoro Bagnolo. Il materiale sarà distribuito lungo un’area totale di circa 1200mq colmando le depressioni presenti in destra e sinistra idraulica per una lunghezza di circa 150m ed una larghezza media di circa 4,0. Gli argini del canale presentano un medio disequilibrio di circa 25cm, per tale motivo si procederà al livellamento in destra idraulica con uno spessore uniforme di terreno di 50 cm ed in sinistra idraulica con uno spessore di 25cm. 600 (dx idraulica) 600 (sx idraulica) 0,50 0, TOTALE450

32 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca32 PROGETTO DI RECUPERO DEI MATERIALI  Rimodellamento ambientale area di pertinenza idraulica del CBTAR a Ponte Galeria Il CBTAR ha individuato un’area di sua proprietà per lo stoccaggio dei fanghi dragati in località Ponte Galeria (dx idraulica del Fiume Tevere).

33 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca33 PROGETTO DI RECUPERO DEI MATERIALI  Rimodellamento ambientale area di pertinenza idraulica del CBTAR a Ponte Galeria E’ stato prelevato un campione di terreno ed è stato ricercato lo stesso protocollo analitico dei fanghi di dragaggio. I I risultati analitici hanno verificato la rispondenza tra i fanghi prelevati nei canali consortili e il terreno nell’area di Ponte Galeria entrambi identificati con codice CER Fanghi di dragaggio. Il riutilizzo dei fanghi dragati pertanto non potrà generale alcuna modifica alle matrici ambientali ed alla falda presente nel sito di destinazione. Nell’area individuata saranno distribuiti circa mc di materiale su un'area di circa mq per il riempimento e il livellamento del sito per uno spessore uniforme su tutta l'area di 1,0m dall'attuale p.c., allo scopo di rendere fruibile l'area anche in caso di eventi di esondazione.

34 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca34 PROGETTO DI RECUPERO DEI MATERIALI  Rimodellamento ambientale area di pertinenza idraulica del CBTAR a Ponte Galeria SITO DI PROPRIETA’ DEL CBTAR – loc. Ponte Galeria Descrizione opere Area interessata (mq) Spessore sedimenti (m) Volume sedimenti (mc) E’ previsto il livellamento dell’area di proprietà del CBTAR ubicato in località Ponte Galeria. Il materiale sarà distribuito lungo una superficie complessiva di circa mq in destra idraulica rispetto al fiume Tevere. L’area sarà rimodellata colmando le depressioni presenti e sarà livellata per uno spessore uniforme di circa 1m dal p.c TOTALE5.000

35 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca35 PROGETTO DI RECUPERO DEI MATERIALI  Recupero - Conferimento in cava I sedimenti dragati non riutilizzati nelle operazioni di rimodellamento ambientale precedentemente descritte, saranno trasportati in cave giudicate idonee sia dal punto di vista dell’accettabilità del materiale sia di sostenibilità economica (distanze dal luogo di prelievo, costi trasporto, etc.).  Smaltimento - Conferimento in discarica Lo smaltimento in discarica dei fanghi dragati deve essere considerato una possibilità residuale praticabile solo qualora una delle operazioni descritte precedentemente non fosse possibile. CAVE Denominazione sito Luogo Distanza media dal luogo di prelievo Volume sedimenti Es. Esi 2000 s.r.l.Esi 2000 s.r.lVia di Casal Selce 147/a - Roma30 km4.000 mc TOTALE4.000

36 Piano di gestione dei fanghi di dragaggioEveline Ricca36 PROGETTO DI RECUPERO DEI MATERIALI Grazie per l’attenzione


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