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Scuola Secondaria di primo grado di Muro Leccese CLASSE III C a.s. 2011-2012.

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Presentazione sul tema: "Scuola Secondaria di primo grado di Muro Leccese CLASSE III C a.s. 2011-2012."— Transcript della presentazione:

1 Scuola Secondaria di primo grado di Muro Leccese CLASSE III C a.s

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4 Nellultimo secolo: AUMENTO DELLO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE TERRESTRI DA PARTE DELLUOMO, a causa di: rapido aumento della popolazione umana, crescita dei consumi, sviluppo tecnologico e industriale.

5 Sulla superficie della Terra si possono distinguere 3 porzioni fisiche: : parte liquida, formata da acqua (oceani, fiumi, laghi) : parte aeriforme, formata da una miscela di gas (azoto, ossigeno, anidride carbonica) : parte solida, formata da rocce (suolo delle terre emerse e fondali oceanici) In queste tre parti si trovano gli ambienti in cui vivono gli esseri viventi, che costituiscono la

6 La Terra si può considerare un SISTEMA, cioè un insieme di componenti strettamente collegate, mantenuto in funzione dallenergia proveniente dal Sole. La Terra, a sua volta, emette nello spazio calore. A causa di questo continuo scambio di energia tra Terra e spazio esterno, la Terra si considera un SISTEMA APERTO. BIOSFERA IDROSFERA LITOSFERA ATMOSFERA

7 Sostanza più diffusa sulla Terra; Indispensabile per il mantenimento della vita sul nostro pianeta; Si trova nellatmosfera (vapore acqueo), sulla superficie terrestre allo stato liquido (oceani, mari, laghi, fiumi, torrenti, esseri viventi) e solido (ghiacciai). CICLO DELLACQUA RIMANE INVARIATA LA QUANTITÀ DI ACQUA PRESENTE SULLA TERRA

8 RISORSA LIMITATA e PREZIOSA, perché? La maggior parte delle acque terrestri si trova nei mari e negli oceani, quindi è salata. Lacqua dolce è solo il 3% dellacqua totale; di questa più del 2% si trova sotto forma di ghiaccio, difficilmente utilizzabile; quella utilizzabile dalluomo è meno dell1% di quella totale presente sulla Terra (si trova in laghi, fiumi, acque superficiali e soprattutto falde idriche). A causa dellincremento della popolazione mondiale, si è avuto un aumento costante e continuo del consumo di acqua, che, inoltre, non è distribuita uniformemente su tutti i continenti.

9 RISPARMIO DELLACQUA Per fare un bagno in vasca si consumano mediamente fra i 120 e i 160 litri di acqua. Per fare una doccia di 5 minuti se ne consumano dai 75 ai 90 litri. Per una doccia di 3 minuti: dai 35 ai 50 litri. Ogni volta che tiriamo lo sciacquone: 16 litri Ogni volta che ci laviamo le mani: 1,4 litri Per lavarsi i denti lasciando scorrere lacqua: 30 litri Per lavarsi i denti senza lasciar scorrere lacqua: 2 litri Per bere e cucinare: circa 6 litri al giorno a persona Per lavare i piatti a mano: 20 litri Per un carico di lavastoviglie: 40 litri Per un carico di lavatrice: litri Per lavare lauto (utilizzando un tubo di gomma): 800 litri Per il condizionamento di un palazzo di 8 piani: litri al giorno. Un rubinetto che gocciola: 5 litri al giorno Non far scorrere inutilmente lacqua quando laviamo i denti o ci insaponiamo sotto la doccia Fare una doccia veloce al posto del bagno in vasca Limitare il numero di bucati, evitando di sporcarci i vestiti inutilmente o facendo lavare indumenti che non sono sporchi Per bagnare le piante, riutilizzare lacqua usata per lavare frutta e verdura Aggiustare i rubinetti che perdono

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11 ATMOSFERA: involucro gassoso da cui è circondata la Terra, trattenuto vicino al pianeta dalla forza gravitazionale. Laria, che forma latmosfera, è un miscuglio di gas costituito prevalentemente da azoto (79%) e ossigeno (21%). Il restante 1% è formato da anidride carbonica e da una serie di altri gas. Laria contiene anche quantità variabili di vapore acqueo. In essa sono disperse particelle solide finissime, che formano il pulviscolo atmosferico. Funzioni dellatmosfera: Contiene ossigeno fondamentale per i processi di respirazione e combustione, in generale. Costituisce uno schermo che protegge la Terra dallimpatto di meteoriti e dallazione dannosa delle radiazioni ultraviolette del Sole. È la sede dei fenomeni meteorologici. Regola il processo di riscaldamento della superficie terrestre, ridistribuendo su tutto il pianeta il calore che riceviamo dal Sole. Rende possibile il ciclo dellacqua.

12 Le attività umane hanno prodotto e immesso nellatmosfera sostanze che: - Provocano danni agli organismi viventi (salute) - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Cambiamenti climatici di ampia estensione - EFFETTO SERRA, PIOGGE ACIDE, BUCO NELLOZONO Ognuno di noi respira 13,5 Kg di aria al giorno. Per non provocare danni, essa dovrebbe essere pura, cioè non contenere sostanze inquinanti. Non è possibile a causa di: fonti naturali di inquinamento: eruzioni vulcaniche attività umane: combustione dei combustibili fossili (negli impianti industriali e di riscaldamento, e nei motori dei mezzi di trasporto) smog fotochimico: emissioni degli autoveicoli nei centri urbani in particolari condizioni meteorologiche

13 EFFETTO SERRA: fenomeno naturale dovuto alla presenza nellatmosfera dellanidride carbonica: essa impedisce che i raggi infrarossi emessi dalla Terra si disperdano nellalta atmosfera e contribuisce al riscaldamento dellaria a contatto con la superficie terrestre. Questo fenomeno è, entro una certa misura, indispensabile per la vita sulla Terra

14 Il fenomeno è notevolmente aumentato nel corso dellultimo secolo diventando un vero e proprio problema ambientale. I maggiori responsabili dellaumento dellanidride carbonica nellaria sono i paesi industrializzati, poiché essa deriva dalle combustioni che avvengono in diversi tipi di industrie, negli impianti di riscaldamento e nei motori dei mezzi di trasporto. Altri gas che causano leffetto serra (GAS SERRA) sono: - Metano: deriva dallagricoltura, dallallevamento, dalle discariche a cielo aperto dei rifiuti urbani; - Protossido di azoto: proviene dai fertilizzanti; - Clorofluorocarburi: usati nelle bombolette spray, considerati anche i principali responsabili del buco nellozono.

15 Aumento dei gas serra nellatmosfera una maggiore quantità di raggi infrarossi non si disperde nellatmosfera, ma viene riflessa sulla superficie terrestre, provocando un aumento medio della temperatura della troposfera e un possibile cambiamento climatico globale sul nostro pianeta. La temperatura, nel corso dellultimo secolo, è aumentata di circa 1° C, ma sono previsti aumenti maggiori se non si riduce la produzione dei gas serra. Piccole variazioni della temperatura media terrestre possono avere gravi conseguenze per gli ecosistemi: in particolare sarebbero accelerati fenomeni quali lespansione dei deserti, lo scioglimento delle calotte polari e il conseguente innalzamento del livello dei mari. SOLUZIONE: ridurre luso dei combustibili fossili per produrre energia e aumentare lo sfruttamento di energie alternative non inquinanti (solare, eolica, …).

16 SOLUZIONE: per ridurre i danni provocati dalle piogge acide, si possono applicare, alle ciminiere di centrali termoelettriche e industrie, i filtri di desolforazione, che trattengono lanidride solforosa. Per risolvere definitivamente il problema è necessario ridurre luso dei combustibili fossili e privilegiare limpiego di altre forme di energia non inquinanti. Sono quelle in cui il pH è inferiore a 5,6. Sono causate da sostanze, quali gli ossidi di azoto e lanidride solforosa, che combinandosi con il vapore acqueo formano acido nitrico e acido solforico, che cadono suolo insieme alle precipitazioni. Aumento acidità del suolo, dannoso per i batteri azotofissatori, e dei laghi. Danneggiano i monumenti in marmo, attaccano il carbonato di calcio

17 Assottigliamento dello strato di ozono, gas con molecola formata da 3 atomi di ossigeno, particolarmente concentrato in una fascia a circa Km nellalta atmosfera. Responsabili dellassottigliamento sono i CFC

18 CONSEGUENZE: minaccia per la vita sulla Terra: lo strato di ozono agisce come un filtro nei confronti dei raggi UV più nocivi in arrivo sulla superficie terrestre, assorbendone la gran parte ed è perciò molto importante per gli esseri viventi. I raggi UV, infatti, provocano forme di tumori alla pelle, danni agli occhi e diminuzione delle difese del sistema immunitario nella specie umana. Ma conseguenze dannose si manifestano anche sugli ecosistemi e nelle catene alimentari: si è accertato che alcune piante sono sensibili a un aumento di raggi UV in arrivo sulla Terra e ne risente anche il fitoplancton, primo anello delle catene alimentari marine. SOLUZIONE: nel congresso di Montreal (CANADA) del 1987, quaranta paesi hanno stabilito di ridurre la produzione di CFC, per arrivare a dimezzarla entro il 1999.

19 Lo sfruttamento delle risorse, le diverse forme di inquinamento ambientale e la riduzione della biodiversità sono problemi che coinvolgono tutto il pianeta ed è perciò indispensabile che gli interventi necessari per la salvaguardia dellambiente siano concordati e coordinati da tutti i Paesi. Per proporre soluzioni alle questioni ambientali si sono svolti molti incontri a livello internazionale. Tra questi citiamo il protocollo di Kyōto. Si tratta di un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyōto l'11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza sui cambiamenti climatici. Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio Lobiettivo principale era quello di avviare forme di lotta contro i cambiamenti climatici con unazione internazionale, per ridurre le emissioni dei gas serra, responsabili del riscaldamento del pianeta. Il protocollo di Kyōto impone ai Paesi industrializzati, responsabili di oltre il 70% delle emissioni, di ridurre le proprie emissioni di gas serra del 5,2% rispetto al 1990 in un arco di tempo compreso tra il 2008 e il In Italia per raggiungere questo obiettivo è stata introdotta una tassa che penalizza luso di prodotti da combustione che liberano notevoli quantità di CO 2. Non tutti i paesi hanno partecipato a tale conferenza e ciò,purtroppo, ritarda il raggiungimento degli obiettivi fissati.

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22 SOLUZIONI: (alcune molto costose) Introdurre le piante pioniere, cioè quelle che si insediano per prime anche in ambienti aridi e inospitali, ma che preparano il suolo alla successiva introduzione di altre piante più esigenti. Praticare laridocoltura (ad alcuni centimetri di profondità nel suolo si sotterrano sostanze in grado di trattenere lacqua piovana, per esempio la torba; in questo modo lacqua rimane negli strati vicini alle radici delle piante, non si perde in profondità e si usa una minor quantità di acqua per lirrigazione) o utilizzare i sistemi di irrigazione a goccia, consistenti nel distribuire lacqua, facendola fuoriuscire da un tubo forato, solo immediatamente vicino alle piante coltivate. Ridurre il numero di animali che pascolano su una certa superficie o spostarsi con gli animali in altre zone, in modo da lasciare alle piantine il tempo di ricrescere. Rimboschimento.

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24 SOLUZIONI: Ridurre la quantità delle sostanze chimiche usate nellagricoltura; Le industrie e gli allevamenti devono avere impianti di depurazione che raccolgano le sostanze di scarto pericolose; I rifiuti solidi devono essere raccolti in modo differenziato in modo da poterli smaltire (bruciandoli con gli inceneritori) e riciclare, riutilizzandoli per fabbricare nuovi materiali e con essi altri prodotti.

25 Con la rivoluzione industriale luso di queste risorse è fortemente aumentato Se il consumo continuerà ad essere quello attuale, alcune di esse si esauriranno in pochi decenni. URGENTE INTERVENIRE PER UN USO PIÙ EFFICIENTE E UN MAGGIORE RISPARMIO DI TALI RISORSE, dalle quali dipende la civiltà industriale. SOLUZIONI: riciclaggio dei minerali usati come materia prima ricerca di alternative alluso dei combustibili fossili

26 NON SI ESAURISCONO e NON SONO INQUINANTI

27 CATENA ALIMENTARE: tutti gli organismi usano materiali ed energia per il loro mantenimento; producono sostanze di rifiuto, sfruttate e decomposte da altri organismi della catena alimentare I RIFIUTI NON SI ACCUMULANO NELLAMBIENTE IN QUANTO VENGONO RICICLATI La società umana produce enormi quantità di rifiuti solidi che non è in grado di smaltire adeguatamente Decomposti da microrganismi bioriduttori; trasformati in sostanze che rientrano nel ciclo della materia Si accumulano e creano gravi problemi ambientali

28 RSU: rifiuti solidi urbani, escono dalle nostre case Alcuni possono essere RICICLATI o TRASFORMATI Altri SMALTITI in discariche o in TERMOVALORIZZATORI

29 Molti comuni sono organizzati per effettuare la RACCOLTA DIFFERENZIATA: sistema di raccolta che separa i rifiuti in base alla loro composizione, per favorirne il riutilizzo. In Italia la forma di smaltimento più diffusa sono le DISCARICHE PERCOLATO: liquido che deriva dallacqua piovana e da quella contenuta nei rifiuti PERCOLATO: liquido che deriva dallacqua piovana e da quella contenuta nei rifiuti BIOGAS: gas di origine biologica BIOGAS: gas di origine biologica

30 I TERMOVALORIZZATORI sono ancora poco diffusi Pochi anche gli impianti di COMPOSTAGGIO: trattamento dei rifiuti provenienti dagli scarti di cucina, dai mercati ortofrutticoli, dalla falciatura dellerba Umido o Organico. I rifiuti vengono frantumati, disposti in cumuli e poi decomposti ad opera di funghi e batteri. Alla fine si ottiene COMPOST: terriccio umido e scuro da usare come fertilizzante naturale.

31 BIOMASSA: materia organica di origine vegetale Ricca di energia chimica, usata per: Produrre calore Produrre alcol etilico Produrre biogas

32 BIOSFERA: equilibrio delicato da salvaguardare perché più volte minacciato dalluomo Impedire che nellambiente si accumulino sostanze inquinanti Salvaguardare la diversità biologica, cioè numero e varietà di forme di vita, creando aree protette come PARCHI e RISERVA NATURALI Diffondere lagricoltura biologica che valorizza la fertilità naturale dei suoli e riduce al minimo luso dei prodotti chimici.

33 RIFERIMENTI Bibliografia Leopardi, Gariboldi - LINEA SCIENZE - Garzanti Scuola Bonola, Leoni, Masini, Scacchetti - LE SCIENZE PER TE - Bruno Mondadori Tibone - FACCIAMO SCIENZE - Zanichelli Flaccavento, Romano – GALILEO – Fabbri Editori Materiale scaricato da Internet


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