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7° Convegno nazionale dei GAS Dai GAS ai Distretti di economia solidale Le opportunità delleconomia solidale nella psicologia del consumatore Ostello Internazionale.

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Presentazione sul tema: "7° Convegno nazionale dei GAS Dai GAS ai Distretti di economia solidale Le opportunità delleconomia solidale nella psicologia del consumatore Ostello Internazionale."— Transcript della presentazione:

1 7° Convegno nazionale dei GAS Dai GAS ai Distretti di economia solidale Le opportunità delleconomia solidale nella psicologia del consumatore Ostello Internazionale Turimar Marina di Massa, 3 Giugno 2007 A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

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3 Lidea di fondo della ricerca: il consumo ha un significato sociale - Non è rilevante, e non è spiegabile, solo dal punto di vista economico; - Nelle società contemporanee, attraverso un nuovo sistema di azione sociale, consente alle diverse soggettività di esprimersi. A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

4 Lobiettivo specifico: i comportamenti di consumo responsabile - comportamenti di consumo in cui sono fondamentali le valutazioni di ordine etico - comportamenti di consumo che prestano grande attenzione alla qualità sociale del prodotto o del servizio A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

5 Larticolazione della ricerca Prima fase: Indagine quantitativa su cittadini Questionario somministrato con interviste faccia a faccia Seconda fase: Indagine qualitativa per approfondire alcuni aspetti Interviste in profondità a 33 consumatori responsabili A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

6 Il consumo responsabile Comprende: Consumo critico; Commercio equo e solidale; Sobrietà nel consumo; Bilanci di giustizia; Gruppi di acquisto solidale; Turismo responsabile; Finanza etica. A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

7 Latteggiamento nei confronti del consumo: tre tipologie di consumatori 1) Il consumatore tradizionalista (47,4%) 2) Il consumatore narcisista (36,8%) 3) Il consumatore etico (15,8%) A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

8 Il consumatore tradizionalista Variabile/modalità Percentuale nel gruppo Percentuale nel campione Pratiche e atteggiamenti di consumo Definizione del consumo: un modo per procurarsi il necessario 59,643,5 Aspetti che tiene in considerazione quando acquista: il costo 76,961,9 Aspetti che tiene in considerazione quando acquista: la robustezza e la facilità d'uso del prodotto 59,244,0 E' preferibile utilizzare gli stessi oggetti anche quando si ha il reddito per comprarne di nuovi: molto/abbastanza d'accordo 97,989,4 Affermazione con cui si trova maggiormente d'accordo: in nessun modo il consumatore può influenzare il modo di agire delle imprese 28,320,9 Comportamenti di consumo responsabile: non li conosco 38,231,1 La pubblicità inganna i consumatori: molto d'accordo 41,334,3 Maggiore preoccupazione ad oggi come consumatore: dell'impossibilità di riuscire a risparmiare 26,421,9 A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

9 Il consumatore tradizionalista A cura di Massimo Lori e Federica Volpi Variabili socio-anagrafiche Titolo di studio: fino alla licenza elementare 24,615,7 Titolo di studio: licenza media 29,225,6 Area geografica: Centro 25,519,9 Età: 65 e oltre 27,919,8 Età: ,811,6 Reddito familiare: fino a euro 22,918,5 Condizione occupazionale: casalinga 12,59,6 Condizione occupazionale: pensionato 32,222,5

10 Il consumatore narcisista A cura di Massimo Lori e Federica Volpi Variabile/modalità Percentuale nel gruppo Percentuale nel campione Pratiche e atteggiamenti di consumo Aspetti che tiene in considerazione quando acquista: la marca del prodotto 65,637,6 E' preferibile utilizzare gli stessi oggetti anche quando si ha il reddito per comprarne di nuovi: poco/per nulla d'accordo 24,210,6 La pubblicità inganna i consumatori: poco/ per niente d'accordo 36,719,7 Definizione del consumo: un mezzo per vivere in modo agiato 50,333,6 Aspetti che tiene in considerazione quando acquista: le caratteristiche estetiche del prodotto 20,69,9 Comportamenti di consumo responsabile: non li ho adottati perché non mi interessano 45,333,3 Definizione del consumo: un modo per far vedere la propria posizione sociale 11,97,0 Maggiore preoccupazione ad oggi come consumatore: di non riuscire a mantenere il mio livello di consumi 18,312,3 Definizione del consumo: un modo per esprimere la propria visione del mondo 6,93,8

11 Il consumatore narcisista A cura di Massimo Lori e Federica Volpi Variabili socio-anagrafiche Titolo di studio: diploma 55,647,4 Area geografica: Sud e Isole 42,835,2 Condizione familiare: vivo con mio padre e/o mia madre 21,716,7 Età: ,210,4 Età: ,219,4 Età: ,118,8

12 Il consumatore etico A cura di Massimo Lori e Federica Volpi Variabile/modalità Percentuale nel gruppo Percentuale nel campione Pratiche e atteggiamenti di consumo Partecipazione a forme di boicottaggio: sì 50,69,4 Comportamenti di consumo responsabile: commercio equo e solidale 69,519,9 Comportamenti di consumo responsabile: consumo critico 49,310,4 Comportamenti di consumo responsabile: sobrietà 53,918,2 Aspetti che tiene in considerazione quando acquista: il fatto che il prodotto e il suo imballaggio non inquinino 17,54,5 Maggiore preoccupazione ad oggi come consumatore: che i processi produttivi inquinino l'ambiente ed esauriscano le risorse naturali 39,017,9 Aspetti che tiene in considerazione quando acquista: la presenza di informazioni su dove e come viene fabbricato 32,513,4

13 Il consumatore etico Variabile/modalità Percentuale nel gruppo Percentuale nel campione Pratiche e atteggiamenti di consumo Utilizzazione di Internet per ottenere informazioni sui prodotti: sì navigo spesso per informarmi su beni e servizi 44,226,0 Affermazione con cui si trova maggiormente d'accordo: il consumatore può influenzare il modo di agire delle imprese solo se si unisce ad altri consumatori 59,742,6 E' preferibile utilizzare gli stessi oggetti anche quando si ha il reddito per comprarne di nuovi: molto/abbastanza d'accordo 96,189,4 La pubblicità inganna i consumatori: molto d'accordo 47,434,3 Aspetti che tiene in considerazione quando acquista: la robustezza e la facilità d'uso del prodotto 55,244,0 Definizione del consumo: un comportamento condizionato dai centri di potere 15,68,9 A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

14 Il consumatore etico A cura di Massimo Lori e Federica Volpi Variabili socio-anagrafiche Titolo di studio: laurea 22,011,4 Area geografica: Nord-ovest 38,325,8 Condizione occupazionale: dirigente, funzionario, quadro 7,83,1 Reddito: oltre euro 22,014,3

15 A cura di Massimo Lori e Federica Volpi Orientamenti valoriali: priorità di vita del consumatore etico Modalità di rispostaValor-test% nel gruppo% nel campione Lautonomia e la libertà individuale5,429,914,3 Luguaglianza tra persone4,814,35,1 La tutela dellambiente4,711,73,8 La solidarietà verso i più deboli3,214,37,3 La religione-2,74,610,4 La salute-2,861,070,8 La famiglia-5,363,680,6

16 Orientamenti valoriali: ideale di famiglia A cura di Massimo Lori e Federica TradizionalistiNarcisistiEticiTotale La famiglia è il luogo dove si può dare e ricevere affetto 78,471,771,474,8 La famiglia è il luogo dove si può ottenere aiuto economico 2,29,23,95,0 La famiglia è il luogo dove si possono esprimere opinioni 19,419,224,720,1 Totale 100,0

17 3 categorie, distinte ma interagenti: Limiti di natura organizzativa; Limiti di tipo relazionale; Limiti di ordine culturale. Limiti allagire A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

18 I limiti organizzativi A cura di Massimo Lori e Federica Volpi Quello che cerchi non lo trovi sotto casa, e quindi lo devi andare a cercare … devi programmare le tue spese, devi essere disposto a spostarti e investire tempo per andare a procurarti i prodotti in questo modo. […]Quindi la distribuzione è un problema. (Gabriella) Il problema è che un gruppo dacquisto (solidale, n. d. a.) funziona bene in tanto in quanto cè una regolarità e cè una semplificazione delle procedure dacquisto; allora, per esempio, avere tanti fornitori è controproducente fino a quando non hai raggiunto un certo numero di persone che lavorano, che consumano e, soprattutto, un certo numero di persone che consumano regolarmente […]. E molto importante che lorganizzazione sia la più automatica possibile. Quindi la scelta dei fornitori è anche un po legata a questo, alla capacità dei fornitori di essere puntuali. (Chiara)

19 Limiti relazionali A cura di Massimo Lori e Federica Volpi Nel mio caso è estremamente difficile. La famiglia e la mia ragazza hanno tantissime difficoltà ad adottare questi comportamenti, quindi, nel momento in cui ci si ritrova a non essere indipendenti economicamente, è chiaro che uno cerca di adattarsi allambiente in cui vive, anche a livello personale, di adattare il proprio stile di vita a quello di altre persone, per una questione anche semplicemente di rispetto. (Ermete) Se ceno a casa con la mia ragazza e lei vuole una Coca-Cola, la prendo, non è che le dico: no, prendiamoci la Guizza Cola, capito? E poi, quando facciamo le cene con gli amici, dici: che prendo? La Coca-Cola! E difficile da combattere. Personalmente la combatto, ma la Coca-Cola è talmente radicata che è legata a unuscita insieme agli amici … una festa …[…] Se fai una pizza per la partita, la Coca-Cola ci deve stare … Quindi da tutto questo direi che su alcuni prodotti la difficoltà maggiore è il rapporto con gli altri. (Ezio)

20 Limiti culturali Lassociazionismo dei consumatori in quanto tale in Italia è ad un livello da preistoria rispetto agli altri paesi. […] In Italia il consumatore non esiste. Non solo combatti contro il fatto che scegli delle forme di consumo, appunto, responsabile, per cui, magari, boicotti certe aziende, ecc.; ma anche devi discutere del fatto che il consumatore ha dei diritti e che questi diritti possono essere, se indirizzati, incanalati, condivisi, possono influire sulla realtà. In Italia cè molto poco lidea che il consumatore consuma e deve stare zitto, questa idea cè proprio da parte del consumatore stesso. (Chiara) A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

21 Limiti culturali Il marketing è diventato marketing estremo, cè una lotta su tutto. […] Poi, nei centri commerciali adesso hanno fatto il carrello piccolo per il bambino... capito?, in miniatura! Così ti ritrovi che il bambino si compra i suoi prodotti. (Ezio) Secondo me, questo mangiare fuori casa, soprattutto nei confronti dei bambini, lo vedo sempre molto abbinato al gioco; allora anche questo poi rende difficile competere in casa, perchè ti poni in una dimensione in cui o gli dai qualcosaltro … Poi sembra che il cibo di per sé non sia sufficiente … mentre il cibo buono è sufficiente, è più che sufficiente, anzi, è un piacere in sé! Ma insegnare che questo è un piacere in sé non è una cosa facile. (Chiara) A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

22 Il fenomeno del consumo responsabile può essere considerato un movimento sociale? A cura di Massimo Lori e Federica Volpi Sì, perché si fonda su un: sistema di relazioni informali nucleo di credenze condivise ipotesi conflittuale

23 Come si diventa consumatori responsabili (1) I consumatori vengono a conoscenza del discorso del consumo responsabile attraverso due canali: i rapporti informali (parentali, amicali, di vicinato) le reti associative A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

24 Come si diventa consumatori responsabili (2) I consumatori responsabili presentano un nucleo di credenze condivise (schemi interpretativi della realtà): la tesi del consumatore eterodiretto il paradigma della società del rischio la critica della globalizzazione economica A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

25 La componente psicologica del consumo responsabile Sul piano motivazionale, le pratiche del consumo responsabile: riducono lincertezza dellagire di consumo rappresentano unalternativa di senso (forniscono risorse identitarie e normative) A cura di Massimo Lori e Federica Volpi

26 Passaggio dal micro al macro: quali ostacoli? Fuga dal politico Mitizzazione delle pratiche Isolamento A cura di Massimo Lori e Federica Volpi


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