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2 1. La situazione internazionale e la rivoluzione dello shale gas Nel 2012, la produzione mondiale di gas naturale è cresciuta dell1,9% rispetto al 2011,

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2 2 1. La situazione internazionale e la rivoluzione dello shale gas Nel 2012, la produzione mondiale di gas naturale è cresciuta dell1,9% rispetto al 2011, raggiungendo così quota 3364 miliardi di mc. Aree produttrici di gas naturale – anno 2012 Fonte: BP Statistical Review

3 3 Sul fronte del consumo, dopo una leggera contrazione, nel 2009, il consumo di gas naturale è tornato a crescere passando da 2943 Gmc a 3314 Gmc nel 2013 (+12,6%). Laumento del ricorso al gas naturale ha riguardato tutte le principali aree del mondo: Nord America11,1% America Latina20,7% Europa e Eurasia3,2% Medio Oriente19,5% Africa22,7% Asia Pacifico25,8% Mondo12,6% Fonte: BP Statistical Review

4 Il minor impatto ambientale, la maggior efficienza, il minor costo rispetto al petrolio e lesigenza di una crescente diversificazione dei Paesi fornitori e del mix energetico, hanno determinato un aumento del consumo del gas naturale. Sono soprattutto i suoi vantaggi ambientali e di efficienza ad aver influito sullaumento della domanda di questa fonte, la cui disponibilità è cresciuta potendo ora contare anche sul gas non convenzionale come il coal bed methane (CBM) e lo shale gas. Se è vero che questi gas non convenzionali sono conosciuti da molto tempo, solo ora vi è stato un nuovo grande impulso al loro sviluppo. 4

5 Le ragioni che hanno portato a tale sviluppo sono state: 5 un aumento dei prezzi del gas naturale, che ha reso più economico il loro sfruttamento anche da sabbie e scisti un salto tecnologico nei tradizionali processi estrattivi con lavvento del «fracking» una nuova politica energetica statunitense mirante allindipendenza energetica e alla valorizzazione delle fonti nazionali tra cui lo shale gas Il ricorso a questo gas non convenzionale ha permesso, in questi ultimi anni di poter contare su un crescente quantitativo di gas naturale e su un ricalcolo delle riserve mondiali di gas, ormai più che quintuplicate.

6 Riserve di gas nel mondo 6

7 Con lo sfruttamento di questi due gas non convenzionali, molti Paesi hanno rivisto le proprie politiche di approvvigionamento, come gli Stati Uniti, dove laumento delle riserve di gas ha portato alla cancellazione di nuovi impianti di importazione GNL. In questo nuovo assetto, gli USA, da importatore di gas naturale, si candida adesso ad essere un Paese esportatore di GNL. I primi contratti sono già stati firmati verso il Regno Unito ed altri sono previsti anche verso lAsia. LArgentina - che secondo lEIA presenta uno dei potenziali maggiori al mondo in termini di shale gas - ha conferito alla compagnia pubblica YPF le autorizzazioni a scavare decine di pozzi nella zona di Vaca Muerta, dove ci sono riserve per 21 miliardi di mc di gas non convenzionale. 7

8 8 Anche la Cina ha incoraggiato i test e avviato i primi scavi per lo per lo sfruttamento di un giacimento di coal bed methane a Jincheng nella provincia dello Shanxi. Discorso analogo per lAustralia. La Russia sembra promettere enormi quantità di shale gas suscitando, conseguentemente, linteresse di principali colossi del settore. Non è un caso, dunque, che Total e Shell hanno firmato ad aprile scorso degli accordi con Gazprom per cercare gas nellarea di Khanty-Mansisk, in Siberia. In conclusione le nuove tecnologie che hanno permesso di rivoluzionare la disponibilità di gas naturale nel mondo stanno creando le condizioni per una nuova era del gas a prezzi più bassi (in USA il costo si è ridotto di più della metà) e con accesso in molte più aree geografiche.

9 9 Andamento del prezzo del gas spot e del LNG - $/MMBtu Fonte: Elaborazione su dati WGI

10 10 2. Il gas naturale ed il GNL nel settore dei trasporti Secondo i dati IEA, il settore dei trasporti a livello mondiale, nel 2011, ha assorbito circa il 27% dei consumi finali di energia registrando una continua crescita. Anche gli scenari elaborati dalla stessa IEA (WEO 2012), prevedono un proseguo del trend crescente del settore trasporti nei consumi energetici mondiali. Nel 2035, il settore dei trasporti risulterà responsabile, infatti, di circa il 28% dei consumi energetici mondiali.

11 11 Fonte: IEA Consumi energetici finali per settori al 2035

12 12 Consumi mondiali del settore trasporti per fonti energetiche Fonte: IEA Si conferma, dunque, la rilevanza di questo settore nei consumi energetici mondiali, ma nello stesso tempo di ha la preoccupazione per il forte impatto ambientale che ha questo settore. Il settore, infatti, fa un largo uso di prodotti petroliferi, fortemente inquinanti.

13 13 Proprio guardando alla sostenibilità dei trasporti, emerge da subito il ruolo ancora minoritario del gas naturale, che rappresenta, nel 2011, meno del 4%. Si tratta di una percentuale irrisoria, se confrontato ai pregi derivanti dallutilizzo di questo combustibile nel settore trasporti: minori costi: - 34% del costo della benzina, - 40% del costo del diesel; minori emissioni inquinanti, specie per particolato, emissione di gas climalteranti, ossidi di azoto; minore usura del motore (minori vibrazioni, minore consumo di olio).

14 14 Altri vantaggi del metano rispetto ai prodotti petroliferi sono: la sua produzione avviene ora in un ampio numero di Paesi nel mondo; la sua facilità di trasporto si è sviluppata ora tramite numerosi gasdotti o navi metaniere (GNL); il suo prezzo è in tendenziale discesa in contrapposizione al prezzo del petrolio. Gli ultimi due punti in particolare sono dovuti allo sviluppo di grandi quantità di shale gas soprattutto negli Stati Uniti.

15 15 Andamento del prezzo del Brent e del gas

16 16 I vantaggi del ricorso al gas naturale si verificano per tutti i mezzi: stradali, navali e ferroviari e con particolare incidenza laddove il consumo specifico sia maggiore (camion, autobus, navi, locomotive di trazione e di manovra). Nel campo navale, esigenze ambientali sempre più pressanti hanno spinto già diversi Paesi a creare norme, tramite lOrganizzazione Marittima Internazionale (IMO), per la creazione di zone in cui è fatto obbligo alle navi di avere basse emissioni di zolfo, ed in questo ambito il metano liquido è il combustibile da preferire.

17 17 Sul fronte del trasporto stradale, labbondanza di shale gas e la crescente domanda di carburanti più puliti ed economici stanno creando un nuovo mercato nel settore americano dei trasporti. È soprattutto il segmento dei grandi veicoli commerciali, camion e furgoni utilizzati dalle aziende ad aver aperto la strada allimpiego di gas naturale. I veicoli a metano in USA sono ancora pochi: poco più di centomila su un totale di 240 milioni e le stazioni di servizio pubbliche di CNG, il gas naturale compresso, sono ancora troppo poche se confrontate a quelle di benzina: 600 contro le a benzina o le 2628 a gpl.

18 18 Ma la rete di distributori americana si sta espandendo grazie alla crescente domanda dei veicoli pesanti e dei parchi vetture delle società. Ecco alcuni esempi: Larea metropolitana di Los Angeles ha solo autobus a gas per un totale di 2221, e a gas è alimentato il 25% dei nuovi autobus negli USA; Aeroporti come San Francisco hanno affrontato con navette a gas linquinamento da congestione; Colossi come At&t, UPS, FedEx, hanno acquistato camion e vetture a CNG. Solo il mercato retail rimane ancora marginale.

19 19 3. La situazione italiana nel settore del trasporto con gas naturale A partire dal 2009, ad eccezione del 2010, i consumi di gas in Italia fanno segnare una continua contrazione, dovute non già a condizioni climatiche ma ad una contrazione dei consumi dei settori produttivi. Fonte: Elaborazione su dati MISE Consumi mensili di gas naturale in Italia

20 20 In questo contesto luso del gas per autotrazione è aumentato. Nel 2011, secondo i dati ACI, il parco circolante del trasporto su strada italiano è prevalentemente alimentato a benzina, che copre il 54%, seguito dal gasolio per il 39%, mentre residuale risulta ancora il peso del parco a metano. Tuttavia, limpiego del gas naturale nel settore trasporti, negli ultimi 10 anni, è più che raddoppiato, grazie allaumento del parco autoveicolare a metano supportato dagli elevati prezzi della benzina e dagli incentivi statali.

21 21 Consumo di metano auto in Italia Fonte: MISE e Fondo Bombole Metano

22 22 LItalia ha una presenza che copre buona parte delle infrastrutture del gas naturale, soprattutto unampia rete di gasdotti. Lo sviluppo della domanda di trasporto alimentato a gas naturale porterebbe notevoli benefici nellespansione e nellulteriore sviluppo qualitativo della produzione nazionale. Le infrastrutture necessarie in questo campo sono di tre tipi: -infrastrutture per il rifornimento di veicoli; -infrastrutture per il rifornimento di navi; -micro-liquefattori per la realizzazione e il rifornimento di GNL e GNC.

23 23 Per tutte e tre le tipologie, sono presenti nel nostro Paese aziende con ampia esperienza anche in campo internazionale, coprendo così lintera filiera. Sul fronte del trasporto stradale, sono ormai numerose le case automobilistiche che offrono modelli alimentati a gas, sia per veicoli commerciali, che per camion o autovetture. Gli stessi cantieri navali italiani, Fincantieri in testa, possiedono capacità ed esperienza per la realizzazione di navi per il trasporto di GNL, anche se per lo più sono state realizzate su commesse estere. In ogni caso, potendo contare su una elevata esperienze e capacità dellindustria nazionale si può correttamente pensare al settore trasporti a gas come un settore a cui puntare per rilanciare il Made in Italy, non mancando produttori di componenti e aziende di montaggio meccanico ed elettronico in grado di eseguire lavori di altissima qualità.

24 24 4. Le prospettive del metano per luso trasporti in Italia LAIEE, basandosi su uno studio di Federmetano, in cui indica in il parco circolante ipotizzabile a gas naturale al 2020, ha stimato una domanda di gas naturale per trasporto su strada per le sole autovetture pari a circa 1,64 miliardi di mc nel 2020, fino a raggiungere 4 miliardi di mc nel 2030, con laumento del parco a metano sia con nuove autovetture sia con la trasformazione di vetture con carburanti tradizionali a gas naturale. A questo va aggiunta, in prospettiva, la crescente domanda derivante dal parco autobus per il trasporto pubblico locale e non solo, che determinerebbe un incremento della domanda di gas naturale.

25 25 Inoltre, sono ormai mature anche le condizioni per una diffusione di tale carburante anche per gli autocarri, dove il parco a gas naturale è cresciuto nellultimo quinquennio del 32% m.a., passando da veicoli del 2006 agli attuali veicoli. In questo segmento lAIEE ha stimato una crescita del parco autocarri a gas pari a veicoli nel 2020 ed a veicoli nel 2030, determinando così una domanda aggiuntiva di gas naturale pari a 1 miliardo di mc.

26 Evoluzione del consumo del gas naturale nei trasporti stradali 26 Considerando il solo trasporto stradale complessivamente al 2030 il consumo di gas atteso ammonterebbe a circa 5 miliardi di mc, pari a 4,3 Mtep.

27 27 Anche luso del gas naturale nel trasporto marittimo presenta forti potenzialità. Un eventuale impiego del gas naturale come carburante nei traghetti, ad esempio, ipotizzando al 2030 limpiego di 276 unità alimentati a tale combustibile, determinerebbe un aumento di circa 1 miliardi di mc di gas naturale. In questo modo, il consumo di gas naturale nel settore trasporti, considerando il trasporto stradale e solo in parte il trasporto marittimo, si attesterebbe sui 2 miliardi di mc al 2020, valore destinato a triplicarsi nel 2030 facendo segnare un consumo atteso di 6,2 miliardi di mc, pari a 5,1 Mtep.

28 28 Perché ciò avvenga, occorre la «creazione» di una opportuna domanda, che trova il primo ostacolo della sua realizzazione nel contenuto numero di punti di rifornimento del metano per uso trasporto stradale. Contemporaneamente è necessario intervenire, data le buone prospettive, sullo sviluppo del GNL per uso trasporti sia stradale, sia ferroviario e sia marittimo. Alluopo è necessario lavorare insieme fra tutti gli attori del mercato del gas naturale per uso trasporto, al fine di riformare norme e sollecitare interventi sia nel campo del trasporto stradale sia in quello marittimo.

29 29 5. Conclusioni Le prospettive circa luso del metano in sostituzione del petrolio nel settore trasporti sono ottime, sia in funzione delle sue migliori qualità ambientali e sia ora in funzione della sua maggior economicità. In molti Paesi, come gli USA cè una forte spinta ad usare il metano nel settore dei trasporti terrestre e, come GNL, anche nel settore del trasporto marittimo. Altri Paesi, disponendo di molto gas potrebbero seguire lesempio americano e tra questi cè anche lItalia che ha una forte tradizione nel settore del metano per lautotrasporto ed ha tutte le tecnologie per luso del gas in tutti gli altri settori del trasporto stradale e marittimo.

30 30 Per cogliere questa opportunità per il Paese è necessario però che tutte le parti interessate allo sviluppo del gas nel settore trasporti, facciano una azione decisa e coordinata per rimuovere gli ostacoli esistenti e far decollare un importante settore delleconomia italiana che potrebbe creare investimenti ed occupazione.

31 Grazie per lattenzione


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