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La storia del DNA. I greci e romani ritenevano che le proprietà biologiche fondamentali fossero ereditabili. Jean-Baptiste Lamark, dichiarava che esistesse.

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1 La storia del DNA

2 I greci e romani ritenevano che le proprietà biologiche fondamentali fossero ereditabili. Jean-Baptiste Lamark, dichiarava che esistesse un'eredità biologica capace di trasmettersi evolvendo in modo spontaneo. Fu Darwin a rovesciare il concetto affermando che le variazioni acquisite non si trasmettono mai. Gli organismi viventi hanno determinate caratteristiche che vengono "selezionate e poi trasmesse alla progenie Contemporaneamente a Darwin un altro ricercatore, Mendel, cominciò a studiare il modo in cui si trasmettono le proprietà dell'eredità biologica negli esseri viventi, lavorando sui piselli.

3 Quando Watson e Crick entrarono in scena, del DNA si sapeva non poco, ma neanche abbastanza. Alla sua scoperta contribuirono Friedrich Miescher che nel 1869 l aveva isolato dal pus contenuto nelle bende infette e dallo sperma di salmone, che poi battezzò «nucleina»; Walter Flemming aveva scoperto che i cromosomi erano formati da proteine e acidi nucleici; nel 1928 Frederick Griffith ideò un esperimento in cui venne successivamente confermata la verità del DNA; intanto, erano stati compiuti progressi anche nello studio della composizione del DNA (composto da zucchero e fosfato); Con Erwin Chargaff si scoprì che il numero (gigantesco) di molecole di adenina era esattamente uguale al numero di molecole di timina, e la stessa relazione valeva fra le molecole di citosina e di guanina.

4 Nel 1951, Linus Pauling, fu il primo a scoprire la forma elicoidale come uno delle impalcature di base delle proteine, e intuisce che il Dna possa contenere qualcosa di simile. Intanto in Inghilterra, concorrente di Watson e Crick è lo stesso Maurice Wilkins. Le migliori immagini di Dna del mondo sono prodotte nel suo laboratorio. Ma non è lui a scattarle. Lo fa una ricercatrice dal talento straordinario, che Wilkins sfrutta assai male. Una donna capace, dirà Watson, di produrre «fotografie a raggi X tra le più belle mai scattate in qualsiasi campo della ricerca».

5 Era figlia di un banchiere e a 18 anni era già entrata a Cambridge causando una crisi familiare. A ventisei anni Rosalind aveva pubblicato già cinque articoli e completato il dottorato. Cominciò a lavorare alla diffrazione a raggi X e rivelò subito abilità e ingegno da fuoriclasse. Fu fra i primi scienziati a usare i raggi X non per studiare cristalli, ma materiali complessi come le molecole biologiche. Un anno prima che Crick e Watson si innamorassero del Dna, Franklin entrava al King s College di Londra, sotto la supervisione di Wilkins; i due non si piacquero affatto a causa dei diversi caratteri. Franklin modificò i propri macchinari e riuscì a ottenere un fascio estremamente sottile di raggi X. Poi fu capace, con i suoi studenti, di produrre campioni minuscoli di Dna e sistemarli in fibre perfettamente parallele. Scoprì così che la molecola assumeva forme diverse in funzione dell'umidità dell aria.

6 Mostrò che la molecola di fosfato che fa da impalcatura alla struttura doveva essere sul lato esterno del Dna. E che, almeno nella forma «umida», il Dna doveva avere forma elicoidale: una specie di scala a chiocciola. Tuttavia, rigorosa e prudente all'eccesso, decide di non pubblicare nulla prima di avere prove conclusive. Nel 1951 Watson assistette ad un seminario della Franklin dove venne a sapere che il Dna poteva avere la forma di unelica; Watson basandosi su questi dati costruì, poi, un modellino che venne però immediatamente bocciato dalla Franklin; Pochi mesi dopo alcuni colpi di fortuna, di astuzia e di genio destinarono Watson e Crick al premio Nobel.

7 Nel frattempo Chargaff, aveva nel cassetto una copia di «photograph 51», la più recente e perfetta delle immagini di Rosalind Franklin, sviluppata da un campione purissimo di Dna. Senza riflettere, irritato dall'atteggiamento supponente di Franklin e dall'accoglienza gelida che riservava agli ospiti, Wilkins mostrò, a insaputa della ricercatrice, l'immagine ancora non pubblicata. Era splendida. Mostrava la forma di un'elica e forniva la dimensione esatta del diametro della molecola; Dopo essersi accorti dell errore sulla valutazione di Rosalind, Watson e Crick ammettono le proprie colpe dichiarando che senza il suo prezioso aiuto, non sarebbe stata possibile alcuna rilevante scoperta.

8 Linus Pauling nacque a Portland in Oregon nel 1901 Studiò all'Oregon State College e al California Institute of Technology. Nel corso del suo curriculum di studi ebbe modo di approfondire metodi e conoscenze con scienziati di fama mondiale. Svolse la maggior parte della sua attività di ricercatore e professore universitario (dal 1927 al 1964) presso il dipartimento di chimica del California Institute of Technology, guadagnando fama di insegnante appassionato e dotato di una capacità didattica fuori dal comune. Qui mediante la tecnica della diffrazione a raggi X creò un nuovo metodo per rivelare la struttura dei cristalli che permise di svelare la struttura di svariate molecole organiche.

9 Dapprima si occupò della struttura elettronica delle molecole e dei legami chimici ma poi decise di dedicarsi alla chimica organica, e in particolare allo studio della struttura delle proteine, tra cui l'emoglobina. Si specializzò nellindagine delle anomalie molecolari, del loro carattere di ereditarietà negli organismi viventi e nella dipendenza delle malformazioni congenite da tali anomalie. Linus Pauling aveva dimostrato nel 1950 che le proteine sono spesso disposte in modo elicoidale e vengono mantenute in questa disposizione da legami idrogeno che si formano tra gli avvolgimenti adiacenti dellelica; aveva avanzato inoltre lipotesi che la struttura del Dna potesse essere simile a quella delle proteine (ipotesi confermata in seguito come detto da Franklin). A coronare questi successi, giunse nel 1954 il premio Nobel per la chimica. Nel corso della seconda guerra mondiale Pauling mise il suo genio scientifico al servizio degli Stati Uniti, mettendo a punto sistemi di rilevazione per razzi bellici.

10 Dopo la guerra, tuttavia, anche sulla scorta di una serie di studi effettuati sugli effetti biologici delle radiazioni nucleari, intraprese una lunga e appassionata battaglia contro luso del nucleare per scopi bellici e contro la guerra in generale. Dopo aver ricevuto il secondo premio nobel (per la pace) morì il 19 agosto 1994.

11 Fonti Scritte: Microsoft Encarta Immagini:


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