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LUCE e COLORE: una introduzione

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Presentazione sul tema: "LUCE e COLORE: una introduzione"— Transcript della presentazione:

1 LUCE e COLORE: una introduzione
prova LUCE e COLORE: una introduzione argomento di questa conferenza è la luce e i colori Foto da Mauro Casalboni

2 La luce è difficilmente definibile:
prova La luce è difficilmente definibile: come per la salute, la libertà e l’aria, si apprezza la sua importanza solamente quando ci viene a mancare…. la luce è difficilmente definibile, si potrebbe accomunare a quelle altre cose come la salute, la libertà e i soldi di cui capiamo appieno l’importanza solamente quando non ci manca. Pensate infatti a quale sia lo stato di disagio in cui cadiamo quando una sera d’inverno, magari durante un temporale, ‘va via laluce’ e tutto il quartiere cade nel buio. Allora riusciamo ad apprezzare l’importanza della luce e magari possiamo anche essere incuriositi dalle sue proprietà e da alcuni strani fenomeni collegati con lei come ad esempio l’arcobaleno, che si vede in questa meravigliosa fotografia. Ovviamente la comprensione dei fenomeni della fisica, compreso questo dell’arcobaleno, può avvenire a vari livelli di approfondimento e, per il momento, lo tralasciamo riproponendoci di analizzarlo più tardi

3 prova

4 Che cosa è la luce? A questa domanda fin dall’antichità
prova Che cosa è la luce? A questa domanda fin dall’antichità si è cercato di dare una risposta con supposizioni, studi e scoperte Alcune risposte hanno aperto nuovi campi come la teoria della relatività, la meccanica quantistica Invece se ci facciamo una domanda più generale: “che cosa è la luce?” ci accorgiamo che essa è una domanda che l’uomo si è posto fin dall’antichità E ci sono state molte risposte

5 Erone di Alessandria, Lucrezio Claudio Tolomeo
prova I sec a.C. X sec XVI sec XVII sec XX sec Democrito Erone di Alessandria, Lucrezio Claudio Tolomeo Ibn-Al-Hassan Pitagora Euclide Keplero Galilei, Snell, Cartesio, Fermat, Grimaldi, Bartholin Newton, Huygens Young, Fresnel Maxwell, Fizeau Einstein Meccanica Quantistica Fisica Moderna Invece se ci facciamo una domanda più generale: “che cosa è la luce?” ci accorgiamo che essa è una domanda che l’uomo si è posto fin dall’antichità E ci sono state molte risposte V sec a.C. III sec a.C. I sec d.C.

6 Pitagora pensava che fosse un fluido emesso dagli occhi
prova Pitagora pensava che fosse un fluido emesso dagli occhi Democrito invece che le immagini fossero emesse dagli oggetti Euclide, Erone di Alessandria, Tolomeo, partendo dall’ipotesi pitagorica trovarono soluzioni per specchi e sistemi semplici Ibn-Al-Hassan rigettò l’idea pitagorica Keplero e Maurolico studiarono le lenti Snell studiò la rifrazione Cartesio ipotizzò che la luce fosse formata da corpuscoli materiali Fermat formulò un principio generale partendo dalla rifrazione della luce Grimaldi scoprì la diffrazione e ipotizò la natura ondulatoria Bartholin scoprì la birifrangenza Newton studiò la scomposizione dei colori attraverso prismi accettando la teoria corpuscolare Huygens costruì un modello ondulatorio molto raffinato Young scoprì i fenomeni di interferenza Fresnel stabilì definitivamente la natura ondulatoria della luce Maxwell formulò le equazioni collegando la luce ai fenomeni elettromagnetici Fizeau misurò la velocità della luce Plank formulò un’ipotesi sui fenomeni di emissione ed assorbimento Righi scoprì l’effetto fotoelettrico Einstein formulò la spiegazione dell’effetto fotoelettrico, base per la meccanica quantistica

7 prova Che cosa è la luce? Distinguere fra gli aspetti FISICI e quelli PERCETTIVI Distinguere fra gli aspetti FISICI e quelli PERCETTIVI Rispondere a questa domanda per i fisici significa capire chi la genera, descriverla isolando alcune sue caratteristiche Ma torniamo alla nostra domanda iniziale “che cosa è la luce?” Una parte delle difficoltà che si sono incontrate nello sviluppo di una teoria della luce risiede certamente nello stretto rapporto tra aspetti fisici ed aspetti percettivi dei fenomeni legati con la luce e la visione. Se ci si limita, per il momento, agli aspetti fisici bisogna chiarire per prima cosa l’origine della luce, ossia chi la genera e poi, successivamente, descriverla utilizzando il metodo scientifico, ossia isolare una ad una le sue caratteristiche e descriverle.

8 prova Chi produce la luce? Quando una carica elettrica si muove con moto accelerato produce un campo elettrico e uno magnetico variabili nel tempo. Nell’animazione sono mostrati tali campi (elettrico e magnetico) prodotti da una carica in moto sinusoidale. Variando la frequenza del moto della carica lungo l’antenna varia la frequenza dell’onda elettromagnetica ottenuta. L’irraggiamento per mezzo di una antenna ci permette di parlare con un amico lontano o inviare un SMS tramite il cellulare. La stessa situazione si presenta per le trasmissioni radio o televisive dove la frequenza dell’oscillazione definisce la stazione emittente. Quando la frequenza dell’oscillazione cade in un certo intervallo, il nostro occhio e il nostro cervello svolgono le funzioni di apparecchio ricevente e ‘vediamo’ quanto ci viene trasmesso dalla sorgente che in questo caso sono gli atomi stessi, per esempio quelli eccitati dalla corrente che passa nel filamento di una lampadina. Per quando riguarda il primo aspetto, ossia chi genera la luce, oggi sappiamo che essa viene generata quando una carica elettrica si muove con moto accelerato. In questa animazione si vede che tipo di ‘disturbo’ elettrico si forma quando una carica elettrica si muove di moto armonico (ossia oscilla regolarmente). Il moto è di tipo ‘sinusoidale’.. Le equazioni che descrivono questo fenomeno sono le equazioni di Maxwell. Esse descrivono l’onda elettromagnetica attraverso i campi elettrico e magnetico, rispettivamente rappresentati in blu e rosso. In generale i due campi oscillanti sono perpendicolari uno all’altro, come si vede nell’animazione. Inoltre ambedue sono perpendicolari alla direzione di propagazione. L’irraggiamento per mezzo di una antenna vi permette di parlare con un vostro amico lontano o inviare un SMS. La stessa situazione si presenta per le trasmissioni radio o televisive. La frequenza dell’oscillazione definisce la stazione emittente. Quando la frequenza dell’oscillazione cade in un certo intervallo, il nostro occhio e il nostro cervello svolgono le funzioni di apparecchio ricevente e ‘vediamo’ quanto ci viene trasmesso dalla sorgente per esempio una lampadina.

9 Che caratteristiche ha la luce?
prova Che caratteristiche ha la luce? Frequenza Lunghezza d’onda Guardando un po’ più da vicino le caratteristiche delle onde elettromagnetiche. Qui è illustrata un’onda sinusoidale di periodo T. Il periodo è il tempo necessario per ottenere una oscillazione completa Il periodo T è legato ala frequenza, che abbiamo già incontrato, da una semplice relazione che tiene conto della definizione di frequenza: ossia il numero di cicli che l’oscillazione compie nell’unità di tempo, il secondo. Vediamo adesso come la frequenza è collegata alla lunghezza d’onda della radiazione. Se fotografiamo in un certo istante l’oscillazione definiamo lunghezza d’onda la distanza tra due punti equivalenti, per esempio due creste o due ventri.

10 Che caratteristiche ha la luce?
prova Che caratteristiche ha la luce? Frequenza Lunghezza d’onda lunghezza d’onda T periodo  = 1/T Guardando un po’ più da vicino le caratteristiche delle onde elettromagnetiche. Qui è illustrata un’onda sinusoidale di periodo T. Il periodo è il tempo necessario per ottenere una oscillazione completa Il periodo T è legato ala frequenza, che abbiamo già incontrato, da una semplice relazione che tiene conto della definizione di frequenza: ossia il numero di cicli che l’oscillazione compie nell’unità di tempo, il secondo. Vediamo adesso come la frequenza è collegata alla lunghezza d’onda della radiazione. Se fotografiamo in un certo istante l’oscillazione definiamo lunghezza d’onda la distanza tra due punti equivalenti, per esempio due creste o due ventri. frequenza

11 Che caratteristiche ha la luce?
prova Che caratteristiche ha la luce? Velocità    = c Ci si può chiedere con quale velocità procede un’onda. La velocità con cui viaggia la luce, ad esempio un impulso luminoso, è circa Km/s. Galileo cercò di misurare questa velocità senza successo. Essa fu misurata solo nel 1849 da Fizeau con mezzi puramente meccanici. Oggi si riesce a misurare comodamente e tale misura viene utilizzata per i telemetri ottici, per gli autovelox laser ecc.ecc. Se si fissa un punto di un’onda questo procede nello spazio con una velocità che è data dal prodotto della frequenza per la lunghezza d’onda. Ciò è abbastanza evidente dalle definizioni di frequenza e lunghezza d’onda: infatti se moltiplichiamo la lunghezza di una oscillazione per il numero di oscillazioni al secondo otteniamo la lunghezza percorsa in un secondo.

12 La luce è quindi un’onda elettromagnetica in grado di
prova La luce è quindi un’onda elettromagnetica in grado di Viaggiare nel vuoto Interagire con la materia La luce è quindi un’onda elettromagnetica in grado di Viaggiare nel vuoto Interagire con la materia “inizio” della luce “fine” della luce La materia come La luce come mezzo per studiare la materia Queste ‘onde elettromagnetiche’ hanno delle caratteristiche affascinanti. Per esempio, differentemente delle onde del mare o dalle onde sonore, non hanno necessità di una sostanza per propagarsi. In realtà ci fu una lunga questione sulla fine del XIX secolo e l’inizio del XX, su questo punto. Alcuni studiosi propugnavano la necessità di una sostanza che sostenesse le onde elettromagnetiche. Tale sostanza fu chiamata ‘etere’ e molti furono gli esperimenti progettati ed eseguiti per rivelarlo. Tuttavia nessuno di questi esperimenti ha mai dato un esito positivo convincendo gli scienziati, in particolare Einstein con la sua teoria della relatività, che l’etere non esiste. Vorrei notare a questo proposito che la gran massa degli esperimenti ‘falliti’ nella vana ricerca dell’etere sono estremamente importanti. Non sempre l’importanza di un esperimento risiede nel suo successo... alcuni esperimenti non ‘riusciti’ aprono nuovi campi nella fisica (ed in altre discipline Altra caratteristica essenziale delle onde elettromagnetiche è il loro stretto legame con la materia. Come si diceva all’inizio l’origine della luce risiede in cariche che accelerano, cariche, quindi materia. Inoltre si può anche considerare che spesso la luce viene ‘assorbita’ dalla materia, pensiamo ad un paio di occhiali da sole che ‘schermano’ assorbono parte della radiazione. Quindi la materia può essere considerata come sorgente, inizio della luce e anche come sua fine, disfacimento, annichilazione. Questo legame doppio tra luce e materia fa si che la luce sia una sonda particolarmente utile per lo studio della materia. Questo aspetto è stato storicamente molto importante per lo sviluppo della fisica ed è essenziale nello studio quotidiano delle caratteristiche e delle proprietà dei materiali. La spettroscopia ottica infatti viene ampiamente utilizzata sia nello studio fondamentale (evoluzione delle stelle, distanza delle galassie, caratterizzazione di nuovi materiali), sia nelle applicazioni pratiche quali ad esempio le analisi del sangue, il controllo di qualità i vari prodotti, la ricerca di tracce di contaminanti nelle acque eccetera.

13 prova La caratteristica principale della ‘radiazione’ elettromagnetica (che è un altro modo di chiamare le onde elettromagnetice che mette in evidenza la caratteristica di irraggiare, di fuggire via dalla sorgente) è quindi legata alla frequenza. Nella vita di tutti i giorni ci si presentano vari fenomeni tutti riconducibili alle onde e.m. che differiscono solo per la frequenza: la televisione ed un forno a microonde sono oggetti abbastanza differenti eppure sono simili, come lo sono un laser, una stufa e una macchina per le radiografie. In questa immagine si possono vedere, disposte per frequenza crescente, le varie forme di radiazione e.m. con i loro nomi particolari e qualche loro applicazione. E’ notevole che la luce, che per noi è così importante, sia una fettina estremamente sottile dell’intero spettro (come si usa chiamarlo) elettromagnetico. Inoltre si può osservare come i colori dello spettro visibile corrispondano a diverse frequenza, il rosso quelle minori ed il violetto quelle più elevate. Le lunghezze d’onda corrispondenti (nel vuoto o nell’aria, che da questo punto di vista sono quasi equivalenti) vanno da 700 nm per il rosso a 400 per il violetto

14 Torniamo un passo indietro Che cosa è la luce?
prova Torniamo un passo indietro Che cosa è la luce? Distinguere fra gli aspetti FISICI e quelli PERCETTIVI Distinguere fra gli aspetti FISICI e quelli PERCETTIVI Rispondere a questa domanda significa capire come funziona il nostro occhio capire come funziona il nostro cervello Ma torniamo alla nostra domanda iniziale “che cosa è la luce?” Una parte delle difficoltà che si sono incontrate nello sviluppo di una teoria della luce risiede certamente nello stretto rapporto tra aspetti fisici ed aspetti percettivi dei fenomeni legati con la luce e la visione. Se ci si limita, per il momento, agli aspetti fisici bisogna chiarire per prima cosa l’origine della luce, ossia chi la genera e poi, successivamente, descriverla utilizzando il metodo scientifico, ossia isolare una ad una le sue caratteristiche e descriverle.

15 Sensibilità dell’occhio umano ai diversi colori
prova Sensibilità dell’occhio umano ai diversi colori Visione fotopica (giorno) Visione scotopica (notte) Ci siamo quindi avvicinati agli aspetti più legati alla percezione, alla fisiologia della luce di cui daremo alcuni brevi accenni. Intanto la definizione di una banda spettrale con l’aggettivo visibile deriva ovviamente dalla regione di sensibilità del nostro occhio che va appunto da 400 a 700 nm, come si diceva dal violetto al rosso. Ma il nostro occhio, che è una macchina complicata, è in grado di fornirci una buona informazione visiva sia di giorno che di notte, con gradi di illuminazione molto diversi. Si pensi che si riesce a leggere in pieno sole su una spiaggia di Agosto e si riesce a distinguere il nostro vicino di poltrona al buio di una sala cinematografica. Questo avviene perché nell’occhio ci sono recettori diversi, con diversa sensibilità. Quelli per la visione diurna e quelli per la visione notturna hanno poi una diversa sensibilitè spettrale. In ogni caso è nel verde che l’occhio umano da il meglio di se’. Purtroppo nell’infrarosso e nell’ultravioletto non abbiamo nessuna sensibilità. Ma…

16 prova Tornando al nostro occhio dobbiamo quindi pensare che siamo in un certo senso limitati (spettralmente…) e possiamo vedere solo pochi ‘colori’. Tuttavia non ci possiamo lamentare troppo….

17 prova

18 prova Vetri romani I sec d.C. ©National Geographic

19 Se vedessimo l’infrarosso….
prova Se vedessimo l’infrarosso…. Se vedessimo nell’infrarosso, potremmo ammirare il nostro gatto mentre dorme in questo modo. Notate che le parti più ‘calde’, quelle più vascolarizzate, sono gli occhi, le orecchie e i polpastrelli, mentre il naso è la parte in assoluto più fredda. Ovviamente questa immagine è presa con una fotocamera sensibile solamente all’infrarosso e poi è stata resa in questi colori per evidenziare le intensità della radiazione i.r. nella banda di sensibilità del sensore. Analisi di questo tipo possono venire fatte per avere una visione d’insieme, una mappa, della temperatura degli oggetti.

20 Se vedessimo l’infrarosso….
prova Se vedessimo l’infrarosso…. E per studiarne il funzionamento o i possibili punti critici. Questa è un’immagine della navetta spaziale al rientro nell’atmosfera che evidenzia i punti più caldi nella parte inferiore della fusoliera e delle ali.

21 La parte sensibile dell’occhio è la retina
prova La parte sensibile dell’occhio è la retina Ma vediamo come l’occhio umano percepisce i diversi colori. Sono le cellule della retina, ossia della parte posteriore del bulbo oculare che sono sensibili alla luce. IN particolare i bastoncelli sono più sensibili a livelli di illuminazione scarsi anche se distinguono peggio i colori (visione scotopica ???) mentre i coni ci permettono di vedere durante il giorno. Ci sono tre diversi tipi di coni, ciascuno sensibile ad una particolare banda spettrale. Essa contiene cellule nervose sensibili a tre diversi colori, i coni e cellule sensibili ai bassi livelli di illuminazione ma che non distinguono bene i colori: i bastoncelli

22 Come l’occhio distingue i colori: Dato un colore
prova G = 20 R = 100 B = 0 G = 100 R = 40 B = 20 I coni beta sono sensibili al blu (B), quelli gamma al verde (green G) e quelli ro al rosso (R). Dalla diversa percentuale di segnale RBG noi percepiamo tutta la gamma dei colori in modo del tutto simile a come si formano i colori sullo schermo di un televisore, di un computer o di un cellulare. Vediamo come… Come l’occhio distingue i colori: Dato un colore si hanno tre segnali distinti, per il blu (B), il verde (G) ed il rosso (R). Un altro colore avrà un’alta combinazione

23 Questo meccanismo di costruzione del colore si chiama
SINTESI DEL COLORE ed è utilizzato tutte le volte che si deve rivelare o riprodurre un colore.

24 Tale procedimento è detto
Si può procedere sommando luci di colori diversi ad esempio in uno schermo televisivo tradizionale La somma di tutte e tre le componenti cromatiche produce il bianco Tale procedimento è detto SINTESI ADDITIVA

25 Tale procedimento è detto
Si può procedere togliendo alla luce incidente bianca alcune componenti. Nella pittura, ad esempio con le tempere, se vogliamo ottenere il verde mischiamo il giallo con il celeste Togliendo tutte le componenti cromatiche si produce il nero Tale procedimento è detto SINTESI SOTTRATTIVA

26 Per concludere analizziamo alcuni fenomeni
comuni collegati con la luce: la trasmissione, la rifrazione, la riflessione, la diffusione e la luminescenza.

27 Trasmissione Trasmissione Rifrazione Rifrazione Riflessione
prova Trasmissione Rifrazione Riflessione Diffusione Trasmissione Rifrazione Riflessione Diffusione Analizziamo per concludere quattro fenomeni collegati con la luce, la trasmissione, la rifrazione, la riflessione e la diffusione. Alla fine ne vedremo un altro, molto interessante. Se abbiamo un corpo trasparente, ad esempio una lastra di vetro, la radiazione visibile (per es. non quella uv!!) la attraversa senza troppi problemi, vediamo qui che cosa succede attraverso questo bicchiere. L’onda e.m. interagisce debolmente con la materia di cui è fatto il bicchiere.

28 Trasmissione Rifrazione Riflessione Diffusione prova
La rifrazione invece è il fenomeno per cui un fascio di luce che entra in un mezzo trasparente viene deviato dalla sua direzione originaria. Tale deviazione compare anche quando il fascio esce dal mezzo. In generale una deviazione compare sempre quando si passa da un mezzo con un indice di rifrazione ad una altro con un altro indice di rifrazione. La deviazione è governata dalla legge di Snell e, dati i due indici di rifrazione, è diversa per ogni frequenza. Su tale principio si basa il potere dispersivo dei prismi. Le immagini mostrano un fenomeno legato alla rifrazione: la matita o il cucchiaio appaiono spezzati quando sono immersi nell’acqua

29 Trasmissione Rifrazione Riflessione Diffusione prova
Oltre alla rifrazione, quando un raggio di luce entra in un corpo trasparente avviene anche la riflessione di una parte del fascio. Questo fenomeno è molto comune e lo possiamo osservare se vediamo la debole immagine riflessa nelle lastre di vetro delle finestre.

30 Trasmissione Rifrazione Riflessione Diffusione prova
La diffusione può essere messa in evidenza se il mezzo non è completamente trasparente. Ogni piccola porzione di esso riflette e rifrange in maniera un po’ diversa dalle porzioni vicine dando luogo appunto ad una perdita di definizione dell’immagine, una ‘sfocatura’. Questo effetto si vede nelle sostanze lattiginose, l’alabastro, la nebbia, ma, se l’intensità della sorgente è molto alta, anche nel pulviscolo atmosferico.

31 Trasmissione Rifrazione Riflessione Diffusione LUMINESCENZA
prova Trasmissione Rifrazione Riflessione Diffusione LUMINESCENZA L’ultimo fenomeno collegato con la luce che si presenta oggi è la luminescenza, ossia l’emissione secondaria di radiazione quando un materiale è colpito la luce. In generale la frequenza della radiazione emessa per luminescenza è inferiore a quella assorbita. Particolarmente evidente è la luminescenza emessa dai corpi eccitati nell’uv. Si può osservare in discoteca quando si è illuminati dalle lampade ‘nere’ (lampade di Wood) che emettono solamente nell’uv. Questo fenomeno è per esempio sfruttato in diagnostica medica (epiluminescenza) ma anche per lo studio delle opere d’arte. Giudizio Universale: immagine nel VIS (sinistra) e in fluorescenza indotta UV (destra): l'azzurro di lapislazzuli, utilizzato da Michelangelo, e' riconoscibile dalla presenza di una fluorescenza bianco-verdastra

32 La luce trova moltissime applicazioni: proviamo a pensare……
prova La luce trova moltissime applicazioni: proviamo a pensare…… Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc.

33 Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc. La Galicia del Triangolo, una delle galassie più vicine alla Via Lattea.

34 Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc.

35 Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc.

36 Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc.

37 Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc.

38 Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc.

39 Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc.

40 Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc.

41 Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc.

42 e per tante altre cose…….
prova Si usa per…. Studiare l’universo Curare Produrre energia Misurare le distanze Comunicare Ricordare Calcolare Misurare l’inquinamento Studiare la materia Tagliare, saldare ….. Possiamo terminare questa rapida carrellata di fenomeni e idee collegate alla luce, ai colori, all’occhio, alla percezione con una lista di utilizzazioni della luce: Tagliare e saldare lamiere e metalli con i grossi laser nelle industrie, Curare con i laser negli ospedali, curare la miopia con la scultura della cornea Produrre energia con le celle solari Misurare le distanze con i telemetri ottici Comunicare attraverso le fibre ottiche che sono la base per internet Risordare con i compact disk e i DVD in cui l’informazione è codificata con forellini prodotti da un piccolo laser Misurare l’inquinamento attraverso la misura della diffusione della luce da parte di polveri e molecole Spettroecopie Astronomia e astrofisica Ecc. ecc. e per tante altre cose…….

43 Contributi da http://www.boscarol.com/pages/cs/index.html
prova Contributi da light-into-rainbow-AJHD.jpg.html

44 Mauro Casalboni professore di Fisica dei Solidi e Ottica Quantistica presso Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata membro del Centro di Ricerca e Formazione permanente per l’Insegnamento delle Discipline Scientifiche (http://www.mat.uniroma2.it/crf/)


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