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INQUINAMENTO ATMOSFERICO. AMBIENTE 1. Tutto ciò che ci riguarda e con il quale veniamo direttamente o indirettamente a contatto 2. Insieme di fattori.

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Presentazione sul tema: "INQUINAMENTO ATMOSFERICO. AMBIENTE 1. Tutto ciò che ci riguarda e con il quale veniamo direttamente o indirettamente a contatto 2. Insieme di fattori."— Transcript della presentazione:

1 INQUINAMENTO ATMOSFERICO

2 AMBIENTE 1. Tutto ciò che ci riguarda e con il quale veniamo direttamente o indirettamente a contatto 2. Insieme di fattori ecologici capaci di esercitare uninfluenza significativa sulla vita di tutti gli organismi viventi 3. Insieme di quei fattori e di quelle influenze esterne (fisiche, chimiche, biologiche e sociali) che esercitano un effetto significativo e apprezzabile per la salute umana ( OMS 1972)

3 abitudini personali

4 AMBIENTE –O.M.S. L insieme di tutti i fattori fisici,chimici e biologici esterni allindividuo e di tutti i comportamenti correlati. LAmbiente fisico e sociale agisce sulla salute umana con svariati fattori molti dei quali fortemente influenzati dallattività umana, suscettibili di controllo con azioni correttive e preventive. LO.M.S ha valutato il peso dei fattori ambientali sulle morti e sulle malattie espresso sia come frazione di mortalità attribuibile (23%) sia come DALYS(Disability adjusted life years) anni di vita produttiva persi per disabilità ( 24%)

5 AMBIENTE UOMO Inquinamento idrico Contaminazione alimentare Rischi occupazionali Inquinamento atmosferico EFFETTI ACUTI EFFETTI CRONICI Avvelenamenti Stati tossici sistemici Malattie respiratorie Tumori Malattie ereditarie Malattie cardiovascolari Malattie neurologiche

6 RAPPORTI UOMO - AMBIENTE 1. LAMBIENTE SI TROVA IN UNO STATO DI AVANZATO DEGRADO 2. DIVERSI FATTORI AMBIENTALI SONO RAPPRESENTATI NEL COMPLESSO MODELLO ETIOLOGICO DELLA PATOLOGIA OGGI PREVALENTE 3. PATOLOGIA CRONICA, INGUARIBILE, INVALIDANTE LA SALVAGUARDIA DELLAMBIENTE RAPPRESENTA OGGI UNA DELLE PIÙ PROFICUE MISURE DI PREVENZIONE

7 ARIA ATMOSFERICA: miscuglio gassoso che circonda la terra per unaltezza di oltre 150 Km. 1) TROPOSFERA: la porzione più bassa di spessore variabile dai poli (< 8 Km) allequatore (16-18 Km); sede dei fenomeni metereologici, presenza di un gradiente termico negativo. 2) STRATOSFERA: zona isotermica COMPOSIZIONE CHIMICA DELLARIA: Azoto: 78% Ossigeno: 21% Argon, elio, kripton, gas inerti:0,9% Anidride carbonica :0,03% PARAMETRI FISICI: Pressione Temperatura Velocità Umidità

8 IMPORTANZA FISIOLOGICA DELLARIA 1. ATTRAVERSO LAPPARATO RESPIRATORIO LUOMO RICAMBIA GIORNALMENTE m 3 DI ARIA DAI QUALE TRAE 900 g DI OSSIGENO 2. ATTRAVERSO LA SUPERFICIE CUTANEA CONTRAE CONTINUI RAPPORTI DI SCAMBI IMPORTANTI PER I PROCESSI DI TERMOREGOLAZIONE

9 INQUINAMENTO ATMOSFERICO D. L. n. 152 – 3 aprile 2006 Modificazione dellaria atmosferica dovuta allintroduzione nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o da costituire un pericolo per la salute umana o per la qualità dellambiente oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi dellambiente

10 MECCANISMI CHE REGOLANO LA DIFFUSIONE DEGLI INQUINANTI 1. Caratteristiche delle sostanze inquinanti emesse: stato fisico, granulometria, proprietà fisico – chimiche 2. Caratteristiche delle sorgenti emittenti: altezza, velocità di efflusso dellaria, temperatura dei fumi. 3. Caratteristiche meteo – climatiche : venti, temperatura, umidità. SMOG = smoke (fumo) + fog (nebbia) stato fisico costituito dallassociazione fra polveri sospese e nebbia

11 I più elevati livello di inquinamento si hanno: - In assenza di vento - In condizioni di inversione termica - In presenza di un elevato grado di umidità Il livello di inquinamento dellaria dipende non solo dallentità delle emissioni ma anche: dalle condizioni metereologiche dalla presenza di vento dalla bassa temperatura dellaria dal basso grado di umidità Gli inquinanti sono rapidamente dispersi e diluiti per : o Movimenti orizzontali del vento o Moti ascensionali (gli inquinanti sono emessi a temperatura più elevata rispetto allaria e tendono a salire verso lalto)

12 INQUINANTI PRIMARI: emessi nellatmosfera mantengono immodificata la loro composizione originaria. INQUINANTI SECONDARI: molecole con elevata reattività chimica, intrinseca o indotta dalla luce solare, in grado di interagire con altre sostanze presenti nellaria e dare luogo attraverso reazioni chimiche complesse a prodotti del tutto nuovi e diversi da quelli originari. OSSIDANTI FOTOCHIMICI: generati per reazione fra gli ossidi di azoto e gli idrocarburi: nitrolefine, perossiacetilnitrati, aldeidi secondarie, chetoni, OZONO è il più importante, ha effetto irritante sulla congiuntiva e sulle mucose. Limite è di 120 μg/mc (concentrazione media di 8h da non superare più di 25 volte lanno) EMISSIONE quantità di inquinanti che vengono eliminati da una sorgente dinquinamento IMMISSIONE concentrazione che gli inquinanti raggiungono al livello del suolo

13 SORGENTI ARTIFICIALI SORGENTI FISSE: industrie SORGENTI MOBILI: traffico veicolare SORGENTI PUNTIFORMI: camini industriali SORGENTI DIFFUSE: strade e città

14 SORGENTI D INQUINAMENTO ATMOSFERICO A.PROCESSI DI COMBUSTIONE CIVILI E INDUSTRIALI 1) MOTORI DI AUTOVEICOLI: sorgenti mobili, presenti tutto lanno nellambiente urbano 2) IMPIANTI DI COMBUSTIONE DOMESTICA: sorgenti fisse presenti nei mesi invernali nellambiente urbano 3) IMPIANTI DI COMBUSTIONE INDUSTRIALI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA: centrali termoelettriche 4) IMPIANTI DI SERVIZI: inceneritori municipali, officine del gas

15 SORGENTI D INQUINAMENTO ATMOSFERICO B.USURA E DISPERSIONE DI MATERIALI DAL MANTO STRADALE, DA PNEUMATICI DI AUTOVEICOLI C.PROCESSI INDUSTRIALI PER SPECIFICHE ATTIVITA PRODUTTIVE

16 LAVORAZIONI INDUSTRIALI: ENORME VARIETA DI INQUINANTI È localizzato Le concentrazioni sono direttamente correlate ai cicli di lavorazione È di tipo cronico Può diventare acuto in occasione di incidenti SO 2 – Nox – Fluoro e derivati – Solventi – Polveri di cementifici (Silicati) – Polveri di industrie metallurgiche

17 INQUINANTI ATMOSFERICI PRIMARI 1. MONOSSIDO DI CARBONIO (CO): prodotto dalla combustione incompleta; in termini quantitativi è il più importante inquinante atmosferico allo stato gassoso. Sorgenti maggiori: traffico automobilistico, impianti di combustione domestici e industriali. Tossicità correlata al legame con lemoglobina (COHb) con conseguenti fenomeni di ipossia in tessuti e organi. 2. BIOSSIDO di CARBONIO (CO 2 ): è il contaminante quantitativamente più importante prodotto di combustione completa, emesso da impianti di combustione civili ed industriali. Agisce come gas serra, assieme ad altri gas serra (clorofluorocarburi) è capace di assorbire e trattenere le radiazioni infrarosse

18 3. OSSIDO DI AZOTO: NO, NO 2 si ritrovano nelle emissioni di scarichi ed autoveicoli e di impianti di combustione civili ed industriali. Causano fenomeni irritativi e bronco–costrizione a livello dellapparato respiratorio nei settori più distali (bronchioli ed alveoli) 4. OSSIDO DI ZOLFO: SO 2 e SO 3 si formano dalla combustione di prodotti contenenti zolfo. In maggiore quantità si forma SO 2 che è dotata di azione irritante sulla congiuntiva, faringe ed intero tratto respiratorio. SO 2 + vapore acqueo = HSO 3, H 2 SO 4 INQUINANTI ATMOSFERICI PRIMARI

19 6. IPA: dai processi di combustione incompleta si ha formazione di numerosi composti organici, il più importante è il Benzo–a–pirene; proviene dagli scarichi degli autoveicoli, da impianti termici, da processi industriali 5. BENZENE: proviene dagli scarichi degli autoveicoli, viene utilizzato come antidetonante alla benzina. Cancerogeno, responsabile di leucemie. INQUINANTI ATMOSFERICI PRIMARI

20 7)- COV -COMPOSTI ORGANICI VOLATILI: Sono caratterizzati dallalta volatilità e hanno caratteristiche chimiche diverse si liberano da idrocarburi combustibili, solventi, adesivi, inchiostri, vernici,durante il trasporto, lo stoccaggio. INQUINANTI ATMOSFERICI PRIMARI

21 8. SOSTANZE ORGANICHE PERSISTENTI DIOSSINE: famiglia di inquinanti resistenti alla degradazione, possono prodursi dalla combustione dei rifiuti, combustione nei motori degli autoveicoli e in procedimenti industriali. Possono depositarsi e resistere nei vegetali, accumularsi nei tessuti adiposi degli animali e contaminare la catena alimentare. Causano alterazione genetiche (malformazioni e cancro) INQUINANTI ATMOSFERICI PRIMARI

22 SOSTANZA LIMITE ORARIO (a) LIMITE GIORNALIERO (b) LIMITE ANNUALE (b) SOGLIA DI ALLARME OBIETTIVO Anidride solforosa Ossidi di azoto CO Ozono Piombo--0,5-- Benzene PM Benzo(a)pirene (c) ----0,001 Arsenico (c) ----0,006 Cadmio (c) Nichel (c) ----0,02 VALORI LIMITE E SOGLIE DI ALLARME AI FINI DELLA TUTELA DELLA SALUTE E DELLAMBIENTE (DM 60/2002, D.Lgs. 183/2004 E IL D.Lgs. 152/2007) (a) Da non superare più di 25 volte lanno (b) Da non superare più di 3 volte lanno (c) Nella frazione PM10 Tutte le concentrazioni sono espresse in µg/m 3

23 PARTICOLATO TOTALE (PTS): INSIEME DELLE PARTICELLE SOSPESE NELLARIA NEGLI STRATI PIÙ BASSI Proviene da: 1. Ambiente naturale (polvere, pollini, spore) 2. Emissioni di autoveicoli 3. Impianti di combustione 4. Usura del manto stradale, pneumatici

24 POLVERI SOTTILI PM (particulate matter-materiale particellato) Il più importante fra tutti gli inquinanti atmosferici, essendo in grado di esercitare numerosi e gravi effetti sulla salute a) PM 10 (Ø 10 μm) si fermano a livello del naso, faringe, laringe b) PM 2,5 particolato fino (Ø 2,5 μm) possono essere inalate e giungere fino ai bronchi c) PM 1 particolato ultrafine (Ø 1 μm) possono giungere agli alveoli polmonari d) NANOPOLVERI (Ø nm penetrano allinterno delle singole cellule) PM 10: 20 μg/mc limite massimo della media dellanno dei valori medi giornalieri

25 CONVERSIONE TERMICA

26 INFLUENZA DEL CLIMA SUGLI INQUINANTI INVERSIONE TERMICA DA RADIAZIONE Terra si ricopre di ghiaccio o neve e lirraggiamento solare è impedito (inverno) INVERSIONE TERMICA DA STASI m masse d'aria si spostano verso zone di ristagnano dove si comprimono (brezze di mare verso terra arrestate dalle montagne)

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28 INVERSIONE TERMICA AL SUOLO

29 SMOG RIDUCENTE Inversione termica con base a livello del suolo, bassa temperatura Elevata umidità relativa, elevati quantitativi di SO 2 Si verifica dinverno nelle ore più fredde (3-4 a.m.) EFFETTI SULLA SALUTE A BREVE TERMINE: Gravi malesseri a carico dellapparato respiratorio e cardiocircolatorio

30 INVERSIONE TERMICA IN QUOTA

31 Esempio di inversione termica (da stasi) con base in quota

32 SMOG OSSIDANTE Inversione termica con base in quota Intenso irraggiamento solare, cielo sereno, elevata temperatura, presenza di Ossido di carbonio, Ossidi di azoto, Aldeidi, Idrocarburi Si verifica nei mesi e nelle ore più calde (1-5 p.m.) EFFETTI SULLUOMO A BREVE TERMINE: forme irritative a carico dellapparato oculare, mucose nasali, gola

33 EFFETTI SULLUOMO EFFETTI IMMEDIATI A BREVE TERMINE EFFETTI A DISTANZA A LUNGO TERMINE Sensazioni di molestia (odori sgradevoli) FORME IRRITATIVE A CARICO: APPARATO OCULARE MUCOSE NASALI GOLA CARCINOMA DEL POLMONE BRONCHITE CRONICA

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35 Meccanismi di azione biologica dei principali inquinanti: AZIONE CANCEROGENA IPA Benzene Asbesto Nichel Alluminio ? Cromo Particolato (PM 10 -PM 2,5 ) Iniziazione e promozione in diversi tessuti: Polmone Pleura Fegato Midollo osseo

36 Meccanismi di azione biologica dei principali inquinanti: AZIONE TOSSICA CO Nox Pb Benzene Dibenzodiossine Pesticidi Nichel Cromo IPA Riduzione del trasporto di ossigeno da parte del sangue Blocco delle ciglia vibratili Depressione dellattività linfocitaria Riduzione della fertilità dei maschi ed induzione di aborti nelle donne Neurotossicità

37 Meccanismi di azione biologica dei principali inquinanti: AZIONE PRO-INFIAMMATORIA - IRRITANTE Nitrati Solfati Ozono Ammonio Cloruri Aldeidi Particolato (PM 10 -PM 2,5 ) Rilascio di fattori pro- infiammatori (GM-CSF-IL6, IL-8, TNF-a, IL1b, MIP-2, PG, PAF) Alterazione del surfattante polmonare Perossidazione dei lipidi delle membrane cellulari radicali ossidanti rilascio fattore natriuretico Attivazione dei macrofagi e neutrofili

38 MECCANISMI DI PROTEZIONE DELLALBERO RESPIRATORIO 1 ) Meccanismo di tipo meccanico :La sedimentazione avviene in funzione del diametro aerodinamico. 2) Clearance bronchiale: le sostanze estranee che si depositano o si disciolgono nellepitelio ciliato della trachea, dei bronchi e dei bronchioli sono portate verso lesterno dal movimento continuo delle ciglia vibratili 3) Clearance alveolare: le particelle sono inglobate dai macrofagi polmonari che risalgono verso la faringe con il muco,possono anche metabolizzare le sostanze nocive.

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40 PENETRAZIONE IN FUNZIONE DELLE DIMENSIONI PARTICELLARI

41 Mortalità prematura Incremento dei ricoveri per cause respiratorie e cardio-vascolari Riduzione delle capacità fisiche Incremento di uso di medicinali e prestazioni mediche Aggravamento dei quadri di asma e bronchite cronica Sintomi respiratori nei bambini Riduzione della funzionalità respiratoria Entità della popolazione interessata PIRAMIDE DEGLI EFFETTI DI DANNO SULLUOMO CONNESSI ALLINQUINAMENTO ATMOSFERICO

42 Mortalità Prematura Ricoveri ospedalieri Visite al P.S. Visite mediche Riduzione delle capacità fisiche Uso di farmaci Sintomi Alterazione della funzionalità polmonare Effetti subclinici Proporzione della popolazione affetta PIRAMIDE DEGLI EFFETTI ACUTI Gravità delleffetto

43 EFFETTI DANNOSI DELLINQUINAMENTO ATMOSFERICO SUL CLIMA: 1. EFFETTO SERRA 2. EFFETTO FRIGORIFERO 3. EFFETTO U.V.

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45 Località (Topografia) Periodo Contaminanti identificati Fonti Principali Mortalità (eccesso) Morbosità (Attribuibile) Valle della Mosa1-5 dicSO 2 -H 2 -SO 4 Acciaierie, impianti ad H 2 - SO 4, vetrerie 63 Numero di casi Belgio (valle di un fiume) 1930Fluoruri Donora – USA (valle di un fiume) ott 1948 SO 2 - corpuscolato Acciaierie, fonderie Zn, impianti ad H 2 - SO Poza Rica – Messico (pianura) 24 nov 1950 H2SH2S Scarico accidentale da un impianto Londra (pianura) 5-9 dic 1952 SO 2 -H 2 -SO 4 Corpuscolato Inquinamento urbano di fondo Imprecisato New York (pianura) nov 1956 SO 2 - corpuscolato Inquinamento urbano di fondo 168Imprecisato ALCUNI EPISODI ACUTI DA INQUINAMENTO ATMOSFERICO (SMOG RIDUCENTE)

46 Livelli di inquinamento atmosferico e numero di decessi. Londra 1952

47 SVILUPPO DEGLI INQUINANTI: ULTIMI 40 ANNI Anidride solforosa Piombo Fumi neri Ozono Benzene PM 10

48 CICLO ATMOSFERICO CO 2

49 MISURE E NORME CONTRO LINQUINAMENTO DELLARIA CONTROLLO DELLE EMISSIONI:uso di combustibili a basso tenore di zolfo (metano), adozione di impianti efficienti,abbattimento degli inquinanti. INTERVENTI A LIVELLO TERRITORIALE: Limitazioni del traffico degli autoveicoli Impianti di riscaldamento: riduzione dellimpiego di combustibili, temperatura degli ambienti di 19°C

50 INTERVENTI A LUNGO TERMINE TRAFFICO MOTORIZZATO 1. FAVORIRE LO SCORRIMENTO DEL TRAFFICO MEDIANTE STRADE LARGHE ED IDONEI ACCORGIMENTI 2. PORTARE IL TRAFFICO FUORI DAI CENTRI STORICI 3. LIMITARE IL TRAFFICO INDIVIDUALE E SOSTITUIRLO CON QUELLO DEI MEZZI PUBBLICI 4. ESTENDERE GLI SPAZI VERDI URBANI


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