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Scuola Superiore di Polizia 2-4 aprile 2008 Aggiornamento professionale in materia di Governo e gestione dellordine pubblico in occasione di manifestazioni.

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1 Scuola Superiore di Polizia 2-4 aprile 2008 Aggiornamento professionale in materia di Governo e gestione dellordine pubblico in occasione di manifestazioni calcistiche di dimensione internazionale

2 Dipartimento per gli affari interni e territoriali Dipartimento della pubblica sicurezza Dipartimento per le libertà civili e limmigrazione Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile Dipartimento per le politiche del personale dellammini- strazione civile e per le risorse strumentali Con il D.P.R. 398 del 7 settembre 2001, che ha riorganizzato gli Uffici Centrali di livello dirigenziale generale del Ministero dell'Interno, sono stati istituiti i Dipartimenti, nuove strutture centrali del Ministero dell'Interno che sostituiscono le vecchie direzioni generali, accorpandole tra loro secondo criteri di funzionalità e di omogeneità delle materie. Organigramma del Ministero dell Interno

3 I Dipartimenti del Ministero dellInterno: compiti Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Dipartimento per le libertà civili e limmigrazione Dipartimento per le politiche del personale dellAmministrazione Civile e per le risorse strumentali e finanziarie Dipartimento della Pubblica Sicurezza Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile amministrazione generale e supporto dei compiti di rappresentanza generale e di governo sul territorio; garanzia della regolare costituzione degli organi elettivi e del loro funzionamento e attività di collaborazione con gli enti locali; finanza locale; servizi elettorali; vigilanza sullo stato civile e sullanagrafe. attuazione della politica dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica; coordinamento tecnico-operativo delle Forze di Polizia; direzione e amministrazione della Polizia di Stato; direzione e gestione dei supporti tecnici, anche per le esigenze generali del Ministero dell'Interno. tutela dei diritti civili, ivi compresi quelli concernenti l'immigrazione, l'asilo, la cittadinanza, le confessioni religiose. Nell'ambito del Dipartimento operano l'Ufficio per le attività del Commissario per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket ed Antiusura e l'Ufficio per le attività del Commissario per il Coordinamento delle Iniziative di Solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, posti alle dirette dipendenze dei rispettivi Commissari. soccorso pubblico; prevenzione incendi e altre attività assegnate al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dalle vigenti normative; difesa civile. politiche del personale dell'amministrazione civile organizzazione delle strutture centrali e periferiche dell'amministrazione civile sviluppo delle attività formative per il personale dell'amministrazione civile attività di documentazione generale e statistica a sostegno dell'attività di amministrazione generale del Ministero e delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo.

4 Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

5 Sezione per il riesame Commissione Territoriale ex art. 12 del D.P.R. 16/9/2004, n. 303 Vice Capo del Dip.nto Vicario Dirigente in posizione di staff Responsabile del supporto al Vicecapo Vicario Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione Sezione speciale stralcio Dirigente in posizione di staff Responsabile A.I.R. e sindacato ispettivo Ufficio VIII Rapporto con il Comitato di solidarietà per le vittime dellestorsione e dellusura Ufficio IX Rapporto con il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso Ufficio I Gabinetto de Capo Dipartimento Ufficio II Affari legislativi e parlamentari Ufficio III Pianificazione e Progettazione Ufficio IV Controllo di gestione Ufficio V Valutazione Ufficio VI Sistema Informatico del Dip.nto Ufficio VII Affari Economico e Finanziari Vice Capo del Dipartimento Direttore Centrale per le Politiche dellimmigrazione e dellasilo Direttore Centrale dei servizi civili per limmigrazione e lasilo Direttore Centrale per i di ritti civili, la cittadinanza e le minoranze Direttore Centrale degli affari dei culti Direttore Centrale per lamministrazione del Fondi edifici di culto Direttore Centrale per gli affari genenrali e per l agestione delle risorse finanziarie e strumentali Dirigente in posizione di staff Responsabile degli affari generali e comunicazione interna CAPO DEL DIPARTIMENTO Commissione Nazionale per il diritto di asilo Ufficio per le attività del Commissario per il Coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Ufficio per le attività del Commissario per il Coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso

6 Dipartimento per le Politiche del Personale dellAmministrazione Civile e per le Risorse Strumentali e Finanziarie

7 Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile CAPO DIPARTIMENTO DIREZIONE CENTRALE PER LA DIFESA CIVILE E LE POLITICHE DI PROTEZIONE CIVILE Vice Capo Dipartimento DIREZIONE CENTRALE PER LEMERGENZA ED IL SOCCORSO PUBBLICO DIREZIONE CENTRALE PER LA FORMAZIONE DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE LOGISTICHE E STRUMENTALI DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE DIREZIONE CENTRALE PER GLI AFFARI GENERALI DIREZIONE CENTRALE ISPETTIVO Uffici di staff CAPO DEL C.N.VV.F VICE CAPO DIPARTIMENTO VICARIO DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE FINANZIARIE

8 Direzione Centrale della Polizia Criminale Direzione Centrale Anticrimine Direzione Centrale Polizia di Prevenzione Direzione Centrale Servizi Antidroga Uff. Coord. e Pianificazione FF.PP Ufficio Centrale Ispettivo Uff. C.le Interforze Sic. Personale Direzione Centrale per gli Affari Generali Dir. C.le Stradale, Ferroviaria, Postale e R.S. Direzione Centrale delle Risorse Umane Direzione Centrale di Sanità Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione Dir. C.le SS. Tecnico- Logistici e Gest. P.le Direzione Centrale per i Servizi di Ragioneria Direzione investigativa Antimafia Dir. C.le dellImmigrazione e Polizia delle Frontiere V. Direttore Generale – Direttore Centrale della Polizia Criminale V. Direttore Generale preposto allattività di coordinamento e pianificazione FFPP V. Direttore Generale con funzioni vicarie Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Segreteria del Dipartimento della P.S. Uff. per lAmm. Generale del Dip. della P.S. Uff. Analisi Programmi e Documentazione Ufficio Affari Generali Area dei Servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica Area delle Relazioni Esterne PON - Programma Operativo Nazionale per la Sicurezza e lo Sviluppo del Mezzogiorno Area di studio, ricerca e consulenza in materia PS Area degli affari della Polizia Amm. e Sociale Area delle relazioni con le OO.SS. Area della Legislazione e degli Affari parlamentari Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza

9 Compiti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza attuazione della politica dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica; coordinamento tecnico-operativo delle Forze di Polizia; direzione e amministrazione della Polizia di Stato; direzione e gestione dei supporti tecnici, anche per le esigenze generali del Ministero dell'Interno. Art. 4 della Legge n. 121/81

10 MINISTRO DELLINTERNO L. 1°.04.81, n. 121 Nuovo ordinamento dellAmministrazione della pubblica sicurezza espleta i propri compiti in materia di tutela dellordine e della sicurezza pubblica avvalendosi dellAmministrazione della pubblica sicurezza. art. 3 Amministrazione della Pubblica Sicurezza (v. anche L , n. 78 art. 6 Disp. per lAmm.ne della P.S.) lAmm.ne della P.S. è civile a ordinamento speciale. Le sue funzioni sono esercitate: a)dal personale addetto agli uffici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed agli altri Uffici, istituti e reparti in cui articola (uffici periferici delle specialità, Reparti Mobili, Istituti di istruzione, Gabinetti di polizia scientifica, Reparti Volo, reparti per linquadramento, operativi e di gestione e di assistenza anche sanitaria del personale, Centri di coordinamento operativo, Centri di raccolta di materiali e mezzi, Centri motorizzazione, Centri elettronici e meccanografici nazionali, interregionali e regionali e provinciali dipendenti dal Dip. della P.S.); b)dalle autorità provinciali, dal personale da esse dipendenti nonché dalle autorità locali della P.S.; c)dagli ufficiali ed agenti della p.s. sotto la direzione delle autorità centrali e provinciali di P.S. (delle Questure ed uffici provinciali, ispettorati ed uffici speciali di P.S., commissariati e posti di polizia distaccati dipendenti dalle Questure) Lamministrazione della Pubblica Sicurezza

11 Autorità di P.S. e organi consultivi MINISTRO DELLINTERNO Autorità Nazionale di P.S. PREFETTO Autorità provinciale di P.S. con compiti di coordinamento e di indirizzo politico Livello provinciale CAPO DELLA POLIZIA Direttore Gen.le della P.S. QUESTORE Autorità provinciale di P.S. con compiti di coordinamento tecnico-operativo Segreteria del Dipartimento della P.S. Ufficio Ordine Pubblico Riunioni di coordinamento con i rappresentanti delle Questure interessate (eventuale) Piano Nazionale per la sicurezza degli eventi calcistici Livello nazionale C.N.O.S.P. Riunioni di coordinamento C.P.O.S.P. Tavolo tecnico G.O.S. Gruppo Operativo Sicurezza OSSERVATORIO

12 Coordinamento dei compiti e delle attività delle Forze di Polizia attraverso lemanazione di direttive di indirizzo in materia di ordine e sicurezza pubblica Responsabilità e compiti della Autorità Nazionale di P.S. Corso per Vice Questori Aggiunti della Polizia di Stato Capitolo I - Il Governo delle manifestazioni MINISTRO DELLINTERNO Autorità Nazionale di P.S. CAPO DELLA POLIZIA Direttore Gen.le della P.S. Dipartimento della P.S. attuazione della politica dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica; coordinamento tecnico-operativo delle Forze di Polizia; direzione e amministrazione della Polizia di Stato; direzione e gestione dei supporti tecnici, anche per le esigenze generali del Ministero dell'Interno. Livello nazionale Riunioni di coordinamento C.N.O.S.P. Responsabilità politica

13 I provvedimenti del Ministro dellInterno Direttiva del Ministro dellInterno n. 27-4/A2/UL del per lattuazione del coordinamento e della direzione unitaria delle Forze di Polizia I provvedimenti adottati dal Ministro dellInterno, quale responsabile della sicurezza e dellordine pubblico, rappresentano il momento conclusivo e riassuntivo delle problematiche trattate dal Comitato Nazionale dellordine e della sicurezza pubblica che, grazie alla partecipazione avvenuta in quella sede, offre allAutorità politica il suo qualificato supporto amministrativo e tecnico, come momento di estrinsecazione di una importante fase procedurale. Il Ministro, infatti, opera la sintesi politica di quanto sottoposto allesame del Comitato pervenendo ad una sua decisione espressa tramite ladozione di direttive destinate al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ma, in considerazione delle sue caratteristiche strutturale, tale direttiva di indirizzo, quale atto discrezionale di alta amministrazione, è positivamente condizionata dal livello di partecipazione sviluppatosi in seno allorgano collegiale e trova in esso un significativo ancoraggio il carattere unilaterale dellatto o provvedimento proveniente direttamente dallAutorità Politica, che resta lunica responsabile della scelta decisionale, esalta pertanto la fase collegiale prodromica che il legislatore ritiene modalità indispensabile per quanto risulti necessario allesercizio del potere di coordinamento e di indirizzo di cui allart. 6 della legge n. 121/81.

14 L , n. 78, Delega al Governo in materia di riordino dellArma dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato, del Corpo della Guardia di finanza e della Polizia di Stato Capo II Norme in materia di coordinamento delle Forze di Polizia Art. 10 Funzioni di coordinamento e direzione del Ministro dellInterno: 1.Il Ministro dellInterno, quale autorità nazionale di pubblica sicurezza, esercitate funzioni di coordinamento e di direzione di cui allar. 1 della L , n. 121, mediante il Dipartimento della P.S. secondo quanto previsto dellart. 6, 1 comma, della medesima legge. Il Coordinamento e la direzione unitaria delle Forze di Polizia

15 Il Capo della Polizia traduce in termini operativi gli indirizzi e gli obiettivi politici contenuti nelle direttive del Ministro, attraverso lemanazione di proprie direttive di pianificazione generale Sovrintende alla classificazione, analisi e valutazione delle informazioni e dati forniti anche dalle Forze di Polizia in materia di tutela di ordine e sicurezza pubblica, nonché di prevenzione e repressione della criminalità; dirama informazioni e dati agli organi operativi delle stesse Forze di Polizia individua le linee programmatiche lungo le quali le Forze di Polizia sono tenute a sviluppare, secondo parametri di efficienza ed economicità, la loro attività squisitamente operativa, nello svolgimento dei compiti istituzionali loro demandati nel rispetto degli ordinamenti e delle autonomie. Assume una specifica posizione di sovraordinazione funzionale tra i Vertici equiordinati delle Forze di Polizia Direttore generale della pubblica sicurezza preposto alla direzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza

16 Il Coordinamento e la direzione unitaria delle Forze di Polizia Art. 6 Legge 121/81 Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ai fini dellattuazione delle direttive impartite dal Ministro dellInterno nelle sue attribuzioni di coordinamento e direzione unitaria in materia di ordine e sicurezza pubblica, espleta compiti di: a)classificazione, analisi e valutazione delle informazioni e dei dati che devono essere forniti anche dalle Forze di Polizia in materia di tutela dellordine, della sicurezza pubblica e di prevenzione e repressione della criminalità e la loro diramazione agli organi operativi delle suddette Forze di Polizia; b)ricerca scientifica e tecnologica, documentazione, studio e statistica; c)pianificazione generale dei servizi di ordine e sicurezza pubblica; d)pianificazione generale e coordinamento delle pianificazioni operative dei servizi logistici ed amministrativi di carattere comune alle Forze di Polizia; e)pianificazione generale e coordinamento delle pianificazioni operative della dislocazione delle Forze di Polizia e dei relativi servizi tecnici; f)pianificazione generale e coordinamento delle pianificazioni finanziarie relative alle singole forze di polizia; g)mantenimento e sviluppo delle relazioni comunitarie ed internazionali * * ** Testo aggiornato ai sensi dellart. 6, 2° comma, della legge , n. 83 e dellart. 6, comma 3 della L. 31 marzo 2000, n. 78 nonché del D.L , n. 626, conv. in L , n. 23 Norme per lattuazione del coordinamento delle forze di polizia, art. 3 Coordinamento e direzione unitaria delle forze di polizia

17 Direttiva del Ministro dellInterno n. 27-4/A2/UL del per lattuazione del coordinamento e della direzione unitaria delle Forze di Polizia Veicolare verso il Ministro dellInterno le esigenze che, a livello operativo, emergono nel contrasto alla criminalità e nella individuazione di efficaci strumenti sia di prevenzione che di risposta allorché debbano tradursi in apposite direttive in materia di: a) provvedimenti di carattere generale concernenti le Forze di Polizia; b) attribuzione delle competenze funzionali e territoriali alle Forze di polizia; c) pianificazione finanziaria relativa alle Forze di polizia; d) pianificazione dei servizi tecnico logistici e amministrativi di carattere comune alle Forze di Polizia; e) pianificazione della dislocazione e del coordinamento delle forze di polizia e dei loro servizi tecnici; f) linee generali per listruzione, laddestramento, la formazione e la specializzazione del personale delle forze di polizia Elaborare ed arricchire dei necessari contenuti di progettualità attuativa, le direttive impartite dal Ministro dellInterno in modo da individuare le linee programmatiche lungo e quali le Forze di Polizia sono tenute a sviluppare, secondo parametri di efficienza ed economicità, la loro attività squisitamente operativa, nello svolgimento dei compiti istituzionali a loro demandati, nel rispetto degli ordinamenti e delle autonomie nonché delle vocazioni e professionalità acquisite nel tempo da ciascuna di esse Al Dipartimento della Pubblica Sicurezza è, in particolare, attribuita una posizione di raccordo e di snodo tra lAutorità politica e le Forze di Polizia trovandosi a dover operare in una duplice direzione: duplice direzione: Al Dipartimento della Pubblica Sicurezza è, in particolare, attribuita una posizione di raccordo e di snodo tra lAutorità politica e le Forze di Polizia trovandosi a dover operare in una duplice direzione: duplice direzione: Alla luce della L. 31 marzo 2000, n. 78 ribadisce il ruolo del Dip. di P.S. e le modalità di esercizio delle funzioni di attuazione delle politica dellordine pubblico e della sicurezza ribadisce le modalità di coordinamento tecnico operativo delle Forze di polizia, alle quali spetta in concreto di assicurare la compiuta realizzazione della preminente finalità pubblica della tutela dellordine e della sicurezza pubblica sullintero territorio nazionale. Alla luce della L. 31 marzo 2000, n. 78 ribadisce il ruolo del Dip. di P.S. e le modalità di esercizio delle funzioni di attuazione delle politica dellordine pubblico e della sicurezza ribadisce le modalità di coordinamento tecnico operativo delle Forze di polizia, alle quali spetta in concreto di assicurare la compiuta realizzazione della preminente finalità pubblica della tutela dellordine e della sicurezza pubblica sullintero territorio nazionale. Il Coordinamento e la direzione unitaria delle Forze di Polizia

18 Da essa dipende il corretto vivere civile La possibilità, per ogni cittadino di esercitare i diritti e di godere delle libertà fondamentali riconosciute dal nostro ordinamento costituzionale Lordinato svolgimento della vita democratica Lordine e la sicurezza pubblica Protezione personale Personalità a rischio Personalità estere in visita ORDINE PUBBLICO SICUREZZA PUBBLICA Protezione obiettivi sensibili Per determinate e temporanee circostanze di tempo e di luogo Istituzionali, di governo, politici e sindacali obiettivi prioritari sul quale occorre obiettivi prioritari sul quale occorre mantenere un elevato livello di attenzione mantenere un elevato livello di attenzione

19 Ufficio Ordine Pubblico Ufficio per i Servizi Tecnico – Gestionali Cura laggiornamento dello stato matricolare nonché la gestione amm.va e contabile del pers.le della Polizia di Stato in servizio presso gli Uffici Cen.li del Dip.nto di P.S., gli Ispettorati e gli Uffici Speciali di P.S. nonché presso la Banda Musicale; Gestisce i fondi per le spese di manutenzione degli Uffici sopra richiamati; Cura lassistenza sanitaria per il pers.le della Polizia di Stato in servizio presso i suddetti Uffici; Cura la pianificazione logistica e lassegnazione dei locali per le esigenze degli Uffici Dip.li; Cura la gestione dellarmamento e dellequipaggiamento del pers.le della Polizia di Stato in servizio presso i richiamati Uffici; Cura il monitoraggio delle esigenze di assegnazione, installazione e manutenzione delle dotazioni informatiche e degli apparati di telecomunicazione per le esigenze degli Uffici Cent.li del Dip.nto di P.S..; Cura il monitoraggio delle esigenze di assegnazione di autovetture agli Uffici di tutti i Dip.nti di questo Dicastero nonché gli adempimenti amm.vi relativi allinfortunistica stradale. Ufficio Affari Generali e Personale Cura la programmazione e la predisposizione dei provv.nti di assegnazione del personale in servizio presso il Dip.nto di P.S. nonché lattribuzione al medesimo degli incarichi ovvero delle funzioni dirigenziali; Svolge attività di consulenza in materia di gestione del personale dellAmm.ne Civile in servizio presso gli Uffici cen.li e perif.ci; Cura i rapporti con le OO.SS del personale dellAmm.ne Civile nonchè lattività di contrattazione con le stesse e le R.S.U. per gli Uffici Dip.li e per le materie individuate dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro; Cura listruttoria delle pratiche per il conferimento delle onorificenze al personale della Polizia di Stato. Segreteria Tecnica Programma Operativo per la sicurezza e lo sviluppo del Mezzogiorno Cura la gestione dei fondi messi a disposizione dalla Comunità europea per gli anni 2007/2013 allo scopo di creare migliori condizioni di sicurezza nel sud Italia. Segreteria del Dipartimento Le articolazioni della Segreteria del Dipartimento Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale Cura ed organizza in materia di cerimoniale la presenza alle manifestazioni ufficiali del Capo della Polizia – Direttore Gen.le della P.S., dei V. Capi della Polizia di Stato e del Capo della Segreteria del Dip.nto Coordina lorganizzazione di manifestazioni a rilevanza nazionale e locale di tutte le Questure e Uffici per.ci Valuta la partecipazione di singoli dipendenti, di unità speciali, di rappresentanze e di mezzi della Polizia di Stato alle cerimonie e ai vari eventi Gestisce i rapporti con la stampa per la diffusione delle attività ist.li della Polizia di Stato a livello cent.le e per.co. Collabora alla realizzazione di film, sceneggiati, fiction e documentari sulla Polizia di Stato Cura linformazione online della Polizia di Stato attraverso i siti web e Realizza Poliziamoderna la rivista ufficiale della Polizia di Stato Ufficio Analisi, Programmi e Documentazione Cura la elaborazione delle direttive min.li in ordine a tematiche di carattere generale concernenti lAmm.ne di P.S.; Cura la predisposizione degli atti e dei documenti per il CNOSP; omogeneizza, verifica e promuove i provvedimenti degli Uffici Cen.li del Dip.nto; Svolge attività di analisi, di consulenza e di raccordo informativo per gli Uffici Cen.li e Perif.ci della P.S. anche ai fini della realizzazione dei programmi e degli obiettivi e della determinazione delle risorse finanziarie occorrenti ; Nellambito dell'Ufficio operano laCommissione Centrale per lo Scarto degli Atti di Archivio del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Sovrintendenza sul finanziamento degli Archivi delle Questure, la Segreteria di Sicurezza del Dipartimento, il Centro Situazioni che cura il monitoraggio degli eventi di particolare interesse per lordine e la sicurezza pubblica.

20 LUfficio Ordine Pubblico Cura il raccordo con le strutture periferiche per la gestione dei servizi di ordine pubblico in occasione di rilevanti manifestazioni di carattere politico ovvero sindacale; Stabilisce le unità non territoriali delle Forze di Polizia da inviare per i servizi di ordine pubblico e per gli interventi di soccorso in caso di pubbliche calamità; Cura lesame dei fenomeni di turbativa dellordine pubblico; Cura la vigilanza degli obiettivi di interesse pubblico e delle sedi diplomatiche; Cura il servizio di sicurezza per personalità italiane e straniere. I compiti

21 Sezione 1^ Sezione 2^ Sezione 3^ Direttive alle Autorità provinciale di P.S. sui servizi di O.P. Attività e manifestazioni di politico sindacali Vertenze e conflitti di lavoro Notiziario giornaliero delle principali manifestazioni Relazioni ed analisi riguardanti lO.P. Interrogazioni parlamentari Pianificazione dellassegnazione dei rinforzi per servizi di Ordine e Sicurezza pubblica Rapporti con i Comandi Gen.li dellArma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per il concorso nei servizi di O.P. Rilevazioni statistiche Concorso delle FF.AA. nei servizi di O.P. Impiego operativo di cinofili, artificieri e tiratori scelti Problematiche relative allimpiego dei Reparti Mobili Affari Generali Segreteria dellUfficio Amministrazione del personale Economato Pianificazione dei servizi di polizia per consultazioni elettorali Gestione del capitolo di bilancio Sovrintendenza allarchivio dellufficio Sezione 1^ Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive Sezione 2^Sezione 3^ Fenomeni di violenza in occasione di manifestazioni sportive – direttive alle Autorità provinciali di P.S. Punto di contatto nazionale sui problemi di O.P. Supporto allattività dellOsservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive Rilevazioni statistiche e monitoraggio del fenomeno della violenza nello sport Direttive generali alle Autorità provinciali di P.S. sui servizi di polizia per meeting e convegni con la partecipazione di personalità Direttive generali in occasione della presenza in Italia di Autorità estere Direttive generali alle Autorità provinciali di P.S. per misure di vigilanza e sicurezza ad obiettivi sensibili; Segreteria di Sicurezza - Punto di controllo Nato UEO Predisposizione ed aggiornamento pianificazioni Problematiche generali di sicurezza I° SETTOREII° SETTORE DIRETTORE LUfficio Ordine Pubblico: organigramma interno

22 Acquisizione della notizia: Dalle Autorità Provinciali che comunicano i dati relativi ai motivi ed al programma degli eventi di rilievo che si svolgono nella loro provincia, i luoghi interessati, le misure di sicurezza ritenute opportune e le risorse ritenute necessarie. Dalle altre articolazioni del Dipartimento, centrali e territoriali, che comunicano le informazioni di intelligence e quelle relative alleventuale spostamento dei partecipanti ad eventi in altre province (consistenza numerica, mezzi di trasporto, eventuali criticità alla partenza e lungo le vie di transito). Elaborazione delle informazioni: provenienti da: Servizi di Informazione di Sicurezza (SISMI – SISDE) Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione Questure per quanto riguarda eventuali manifestazioni di dissenso Uffici o soggetti esterni alla P.A. (c.d.: fonti aperte) Organi di stampa Direttiva alle Autorità Provinciali di P.S. dispone il livello di attenzione, sensibilità, rafforzamento delle misure da disporre, a livello nazionale, a tutela degli obiettivi ritenuti sensibili indica eventuali ulteriori misure da adottare nella provincia interessata allevento o da quelle interessati alla partenza o al transito dei partecipanti Assegna le risorse di rinforzo ATTIVITÀ DEL DIP. P.S. - UFFICIO ORDINE PUBBLICO Il rapporto con le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza

23 Riunioni ministeriali Riceve la richiesta di rinforzi da parte dei Prefetti Assegnazione dei rinforzi necessari per la gestione degli eventi Coordinamento Valuta le risorse disponibili e procede alla relativa assegnazione Convoca riunioni straordinarie con rappresentanti delle Questure nonché delle società ed Enti interessati ai grandi eventi Direttive Di pianificazione generale in tema di protezione di obiettivi e gestione dellordine pubblico Mantiene collegamenti e contatti telefonici in fase operativa Questori; Vicari dei Questori; Capi Gabinetto; Dir. Servizi di specialità; Questori; Vicari dei Questori; Capi Gabinetto; Dir. Servizi di specialità; Ufficio Ordine Pubblico della Segreteria Del Dipartimento Sinergie operative con le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza Corso per Vice Questori Aggiunti della Polizia di Stato Capitolo I - Il Governo delle manifestazioni

24 Le Forze di Polizia Art.16 della Legge 121/89 Ai fini della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, oltre alla polizia di Stato sono forze di polizia, fermi restando i rispettivi ordinamenti e dipendenze: a)l'Arma dei carabinieri, quale forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza; b)il Corpo della guardia di finanza, per il concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica. Fatte salve le rispettive attribuzioni e le normative dei vigenti ordinamenti, sono altresì forze di polizia e possono essere chiamati a concorrere nell'espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica il Corpo degli agenti di custodia e il Corpo forestale dello Stato. Le forze di polizia possono essere utilizzate anche per il servizio di pubblico soccorso.

25 Le Forze di Polizia a competenza generale POLIZIA DI STATO ARMA CARABINIERI Alle dipendenze del Ministro dellInterno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza Ad ordinamento speciale di Corpo civile militarmente organizzato, ha competenza generale in materia di ordine e sicurezza pubblica e funzioni di polizia Giudiziaria, Amministrativa e di Prevenzione al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini sollecitandone la collaborazione. Assicura: La tutela dell'esercizio delle libertà e dei diritti dei cittadini; vigila sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dei provvedimenti della pubblica autorità; tutela l'ordine e la sicurezza pubblica; provvede alla prevenzione e alla repressione dei reati; presta soccorso in caso di calamità ed infortuni. Alle dipendenze del Ministro della Difesa Organismo militare ad ordinamento speciale, Forza Armata in servizio permanente di pubblica sicurezza, assicura: Il concorso alla difesa della Patria e alla salvaguardia delle libere istituzioni e del bene della collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità; La partecipazione alle operazioni militari in Italia ed all'estero sulla base della pianificazione d'impiego delle Forze Armate stabilita dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, nonché, sulla base di accordi e mandati internazionali, il concorso alla ricostituzione dei corpi di polizia locali nelle aree di presenza delle Forze Armate in missioni di supporto alla pace; Lesercizio esclusivo delle funzioni di polizia militare e sicurezza per le Forze Armate e quello delle funzioni di polizia giudiziaria militare alle dipendenze degli organi della giustizia militare; La sicurezza delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane, ivi compresa quella degli uffici degli addetti militari all'estero; Lassistenza ai comandi ed alle unità militari impegnati in attività istituzionali nel territorio nazionale; Lesercizio delle funzioni di polizia giudiziaria e di sicurezza pubblica; quale struttura operativa nazionale di protezione civile, la continuità del servizio d'istituto nelle aree colpite dalle pubbliche calamità, concorrendo a prestare soccorso alle popolazioni interessate agli eventi calamitosi.

26 Le Forze di Polizia a competenza particolare POLIZIA PENITENZIARIA CORPO FORESTALE Alle dipendenze del Ministero della Giustizia, Dip.to dell'Amministrazione Penitenziaria. Ad ordinamento civile, assicura: l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale; garantisce l'ordine all'interno degli Istituti di prevenzione e pena e ne tutela la sicurezza; partecipa anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati; espleta il servizio di traduzione (trasferimento) e piantonamento (sorveglianza dei ricoverati in luoghi di cura) dei detenuti ed internati. Alle dipendenze del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Ad ordinamento civile, assicura: la tutela del patrimonio naturale e paesaggistico la prevenzione e repressione dei reati ambientali e agroalimentari; il concorso al mantenimento dellordine e della sicurezza pubblica con particolare riferimento alle aree rurali e montane. Il Corpo è preposto a: la sorveglianza dei Parchi, delle Aree naturali Protette e delle Riserve Naturali dello Stato; compiti di polizia venatoria per reprimere il bracconaggio, di controllo sulla pesca nelle acque interne e di contrasto allillecito smaltimento di rifiuti. controllo sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione, (Convenzione di Washington - CITES) Alle dipendenze del Ministro dell'Economia e delle Finanze Ad ordinamento militare a competenza generale su tutta la materia economica e finanziaria, assicura: la prevenzione, la ricerca e la denunzia delle evasioni e delle violazioni finanziarie, la vigilanza sull'osservanza delle disposizioni di interesse politico- economico la sorveglianza in mare per fini di polizia finanziaria. Il concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica e la difesa politico-militare delle frontiere. La promozione e lo sviluppo di iniziative di cooperazione internazionale con gli organi collaterali esteri ai fini del contrasto degli illeciti economici e finanziari GUARDIA DI FINANZA

27 ROMAROMA PALERMOPALERMO CATANIACATANIA R. CALABRIA CAGLIARICAGLIARI NAPOLINAPOLI FIRENZEFIRENZE GENOVAGENOVA BOLOGNABOLOGNA PADOVAPADOVA MILANOMILANO TORINOTORINO BARITARANTOBARITARANTO Forze mobili di Polizia - pronto intervento e antisommossa POLIZIA DI STATO ARMA CARABINIERI GUARDIA DI FINANZA 14 Reparti Mobili della Polizia di Stato 11 Battaglioni Mobili dellArma dei Carabinieri Militari ATPI della Guardia di Finanza I reparti mobili sono istituiti per la tutela dell'ordine pubblico e per esigenze di pubblico soccorso. I predetti reparti o unità organiche degli stessi possono essere chiamati a concorrere ad altre operazioni di pubblica sicurezza e ai servizi di istituto svolti dagli organi territoriali di polizia, previa autorizzazione del capo della polizia-direttore generale della pubblica sicurezza. I reparti mobili dispongono di attrezzature atte a prestare soccorso in caso di calamità ed il personale che vi presta servizio è preparato allo speciale impiego.

28 Personale di 103 Questure Carabinieri dei 102 Comandi Provinciali dellArma dei Carabinieri Militari ATPI della Guardia di Finanza ARMA CARABINIERI GUARDIA DI FINANZA POLIZIA DI STATO Roma Milano Genova Torino Parma Bergamo Verona Napoli Bari Lecce Palermo Catania Siracusa Enna Messina Catanzaro Cosenza Taranto Brindisi Potenza Salerno Avellino Benevento Foggia Manfredonia Barletta Campobasso Frosinone Pescara LAquilaChieti Terni Teramo Rieti Pescara Ancona Ascoli S.Bened.Tronto Grosseto Giulianova Firenze Rimini Ravenna Bologna Forli-Cesena Modena La Spezia Ferrara Piacenza Venezia Trieste Cagliari Sassari Nuoro Agrigento Trapani Crotone Vibo Valenzia Gallipoli Caserta Arezzo Pisa Livorno Padova Treviso Mantova Cremona Brescia Alessandria Novara Varese TrentoUdine Empoli Pistoia Savona Imperia Vercelli Pavia Monza Como Rovigo Macerata Ancona R.Calabria Forze di Polizia territoriali

29 La pianificazione dei servizi deve tendere alle seguenti finalità che influenzano limpiego e quindi la consistenza della forza pubblica: lincontro di calcio è un evento complesso e dinamico, in continua trasformazione, che ha inizio con la partenza dei tifosi ospiti dai luoghi di origine e si conclude con il loro rientro in sede; Il governo delle manifestazioni in impianti sportivi La normalizzazione delle attività operative che devono coniugarsi con la considerazione che levento sportivo, anche se presenta particolari connotazioni, è un mero spettacolo e, quindi, occorre prediligere moduli operativi ordinari; leccezionalità non deve costituire la regola dimpiego della Forza Pubblica La sintesi di tutta lattività di pianificazione trova, come è noto, il suo momento conclusivo nellordinanza di servizio emessa dal questore ai sensi dellart. 37 del dpr 28 ottobre 1985, n. 782

30 Il Governo delle manifestazioni in impianti sportivi Imprescindibile elemento per la pianificazione del dispositivo, è rappresentato dalle determinazioni dellOsservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, frutto di valutazioni correlate ad una serie di elementi da cui discende lattribuzione dellindice di rischio: ubicazione dellimpianto in area urbana a destinazione specifica (es. fuori dal centro abitato); presenza di adeguati parcheggi (separatori per locali e ospiti); accessibilità allimpianto anche in termini di mobilità cittadina; disponibilità completa dello stadio da parte della società sportiva almeno 24 ore prima della gara; sistema di video-sorveglianza anche per partite in orari serali e notturne con possibilità di registrazione; presenza di sala GOS con visibilità diretta allinterno dellimpianti professionalità degli steward certificata; informazione ai tifosi (attraverso idonea cartellonistica); disponibilità di un sistema di vendita on line dei biglietti; pianificazione documentata della sicurezza dellevento (piano generale–piano di mantenimento); presenza di servizi accessori; presenza di altre attività non sportive o immobili allinterno dellarea riservata (es. polifunzionalità dellimpianto); possesso della certificazione UEFA I precedenti storici sia in casa che fuori, con particolare riferimento agli ultimi 2 anni ; comportamento dei tifosi (rispetto delle regole, criticità lungo le vie di trasporto) ecc. ; La conflittualità tra le due tifoserie; La mobilitazione di un numero di tifosi maggiore rispetto alla capacità del settore loro riservato il valore sportivo del risultato; leventuale predisposizioni di maxi schermi o altro; lorario di svolgimento della gara (diurno o serale); la concomitanza con altri eventi (sportivi e non); ogni altra informazione proveniente dalle Amministrazioni ed Enti in esso rappresentate

31 Il Governo delle manifestazioni in impianti sportivi Tutti gli incontri sono ritenuti a rischio 1 per la intrinseca conflittualità determinata dalla consistente aggregazione di persone in contrapposizione sportiva. Tale rischio richiede però ladozione delle normali misure organizzative e di sicurezza previste dallattuale quadro normativo e regolamentare. Se in fase istruttoria per la valutazione del livello di rischio emerge la concomitanza di più elementi tali da far ritenere che levento sportivo possa determinare riflessi negativi sulla vivibilità cittadina o che le misure organizzative o le condizioni strutturali dellimpianto non possano garantire in toto lincolumità e la sicurezza degli spettatori, ovvero che la conflittualità tra le opposte tifoserie possa evolvere verso azioni di intolleranza, violenza o scontro, lattribuzione del rischio si eleva determinando di conseguenza ed automaticamente delle concrete risposte da parte dei soggetti destinati a gestire levento a livello territoriale: Rischio 2 Rischio 3Rischio 4 comporta la sensibilizzazione delle misure organizzative previste con specifiche circolari dellUfficio Ordine Pubblico per le Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza e delle Leghe per i Club. impone lesigenza di rafforzare le misure organizzative e di sicurezza, prevedendo anche specifiche riunioni che potranno tenersi a cura dellUfficio Ordine Pubblico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e delle Leghe competenti con le rispettive diramazioni territoriali, anche congiuntamente. comporta la disputa dellincontro in orario diurno e richiede linvio da parte della F.I. G.C. di almeno 2 rappresentanti dellUfficio Indagini e da parte della Lega competente di idoneo numero di Commissari di Campo. comporta, oltre alla disputa della gara in orario diurno, lesigenza di assumere particolari iniziative idonee a diminuire il livello di rischio della gara, tra cui: la disputa della gara senza spettatori il differimento dellincontro in altra data la disputa della gara per i soli abbonati il divieto di vendita dei biglietti ai tifosi ospiti con prescrizione che la stessa avvenga solo nella provincia ospitante; la chiusura totale o parziale un settore dello stadio ritenuto a rischio; la sospensione della vendita dei tagliandi il giorno precedente la gara; la prescrizione di consentire lacquisto di un solo tagliando per ciascun tifoso.

32 La normativa di settore

33 D.L. n. 377 del , Convertito, con modificazioni, in legge , nr. 377 Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive LEGGE nr. 401 Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestine e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive D.L. n. 28 del , Convertito, con modificazioni, in legge , nr. 88 Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive Sintesi delle norme vigenti DD.MM Pubbl. sulla G.U D.L. nr. 162 del , Convertito, con modificazioni, in legge , n. 210 Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive Nuova disciplina della vendita e cessione dei biglietti I sistemi di video-sorveglianza interna ed esterna dellimpianto sportivo Modifica ed integrazione del DM 18 marzo 1996 in materia di sicurezza strutturale degli impianti D.M Linee operative, attività strumentali all'espletamento dei compiti, nonchè organizzazione, modalità di funzionamento e composizione dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive D.L. nr. 8 del , Convertito, con modificazioni, in legge 4 aprile 2007, N. 41 Misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche, nonché norme a sostegno della diffusione dello sport e della partecipazione gratuita dei minori alle manifestazioni sportive D.M Organizzazione e servizio degli steward negli impianti sportivi

34 Legge 24 aprile 2003, nr. 88 come modificata dalla L. n. 41/07 Le norme previste dallart. 1-quater della Legge 24 aprile 2003, nr dallinizio della stagione calcistica 2007/ sono estese agli impianti sportivi di capienza superiore alle unità in occasione di competizioni riguardanti il gioco del calcio. Pertanto I titoli di accesso sono numerati; l'ingresso a deve avvenire attraverso varchi dotati di metal detector, finalizzati all'individuazione di strumenti di delfesa e presidiati da personale appositamente incaricato, ed è subordinato alla verifica elettronica della regolarità del titolo di accesso mediante l'utilizzo di apposite apparecchiature. detti impianti devono essere dotati di strumenti che consentano la registrazione televisiva delle aree riservate al pubblico sia all'interno dell'impianto che nelle sue immediate vicinanze. detti impianti devono essere dotati di mezzi di separazione che impediscano che i sostenitori delle due squadre vengano in contatto tra loro o possano invadere il campo. Tali disposizioni di cui ai commi sono attuate dalle società utilizzatrici degli impianti in accordo con i proprietari degli stessi. All'adeguamento degli impianti possono provvedere, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, le società utilizzatrici degli impianti medesimi. In tale caso, qualora ai fini dell'adeguamento dell'impianto alle prescrizioni occorrano particolari titoli abilitativi, l'amministrazione competente al rilascio del titolo provvede entro quarantotto ore dalla proposizione della relativa istanza, convoca entro lo stesso termine, ove necessario, una conferenza di servizi ai sensi e per gli effetti dell'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. La conferenza si pronuncia entro le successive ventiquattro ore. In difetto di provvedimento espresso, l'istanza di rilascio del titolo abilitativo si intende ad ogni effetto accolta

35 Per urgenti e gravi necessità pubbliche connesse allo svolgimento di manifestazioni sportive, il Prefetto, al fine di tutelare lordine pubblico e la sicurezza pubblica, può disporre, sentito il comitato provinciale per lordine e la sicurezza pubblica integrato per la circostanza da rappresentanti del Ministero per i beni e le attività culturali e del CONI, il differimento dello svolgimento di manifestazioni sportive ad altra data ritenuta idonea, ovvero, in situazioni connotate dalla permanenza del periodo di grave turbativa, il divieto dello svolgimento di manifestazioni sportive per periodi ciascuno di durata non superiore ai 30 giorni. Art. 7 – bis della legge 401/89

36 Fino all'attuazione degli interventi strutturali ed organizzativi richiesti per dare esecuzione all'articolo 1-quater del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2003, n. 88, e dei decreti ivi previsti, le competizioni riguardanti il gioco del calcio, negli stadi non a norma, sono svolte «in assenza di pubblico». Le determinazioni in proposito sono assunte dal Prefetto competente per territorio, in conformità alle indicazioni definite dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive di cui all'articolo 1-octies del medesimo decreto-legge n. 28 del Nuove disposizioni introdotte dalla Legge 4 aprile 2007, n. 41

37 LOsservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

38 Opera nellambito del Dip.to della P.S. – Ufficio Ordine Pubblico, a seguito di accordo informale tra le Amministrazioni interessate, e con il bene placet del Capo della Polizia a seguito dellincendio di un treno speciale di tifosi salernitani, il 23 maggio 1999; La L. 17 ottobre 2005, n che converte, con mod., il DL 17 agosto 2005, n introduce nel DL 24 febbraio 2003, n conv., con mod., in L. 24 aprile 2003, n lart. 8-octies con cui si dispone listituzione formale, presso il Ministero dell'interno, dellOsservatorio al fine di favorire la migliore attuazione delle disposizioni e delle misure in materia di prevenzione e contrasto della violenza in occasione di manifestazioni sportiveCompiti effettuare il monitoraggio dei fenomeni di violenza e intolleranza commessi in occasione di manifestazioni sportive e dello stato di sicurezza degli impianti sportivi; esaminare le problematiche connesse alle manifestazioni in programma ed attribuire i livelli di rischio delle manifestazioni medesime; approvare le linee guida del regolamento d'uso per la sicurezza degli impianti sportivi; promuovere iniziative coordinate per la prevenzione dei fenomeni di violenza e intolleranza in ambito sportivo, anche in collaborazione con associazioni, rappresentanze di tifosi organizzati e club di sostenitori, enti locali, enti statali e non statali; definire le misure che possono essere adottate dalle società sportive per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive e la pubblica incolumità; pubblicare un rapporto annuale sull'andamento dei fenomeni di violenza ed intolleranza in occasione di manifestazioni sportive. Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive Genesi

39 Linee operative, le attività strumentali allespletamento dei compiti, nonché lorganizzazione, le modalità di funzionamento e la composizione dellOsservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive Linee operative, le attività strumentali allespletamento dei compiti, nonché lorganizzazione, le modalità di funzionamento e la composizione dellOsservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive (Decreto del Ministro dellInterno di concerto con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali del 1 dicembre 2005) : opera nell'ambito del Dipartimento della pubblica sicurezza, avvalendosi del Centro nazionale di informazione sulle manifestazioni sportive svolge i compiti indicati dall'art. 1-octies del citato DL 24/2/03, n. 28 conv., con mod., dalla L 24/04/03, n. 88, come int. dall'art. 1 del DL 17/8/05, n. 162, conv., con mod., dalla L. 17/10/05, n. 210 quale organo di consulenza tecnico amministrativa del Ministro dell'interno, può essere chiamato a pronunciarsi, a richiesta dello stesso Ministro o del Capo della Polizia Direttore generale della pubblica sicurezza, su ogni altra questione attinente alla prevenzione della violenza in occasione di manifestazioni sportive può essere altresì chiamato a pronunciarsi su richiesta delle altre amministrazioni, enti o istituzioni rappresentati nell'Osservatorio stesso, quando si tratta di materie diverse da quelle rientranti nelle competenze del Ministero dell'interno Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

40 Presidente Ministero per le politiche giovanili e le attività sportive CONI FIGC Lega Nazionale Prdelessionisti Lega Nazionale Serie C Lega Nazionale Dilettanti Servizio Polizia Stradale Servizio Polizia Ferroviaria Direzione C.le Polizia Prevenzione Ferrovie dello Stato S.p.A. SIAE Agenzia delle entrate ANCI Comando Generale Arma Carabinieri Soggetti pubblici e privati interessati Vigili del Fuoco Ufficio Ordine Pubblico Organo di coord.nto naz.le delle tifoserie organizzate dei club prdelessionisti Composizione Composizione. Il presidente e i componenti dell'Osservatorio sono nominati con decreto del Ministro dell'interno, su designazione delle Amministrazioni o altri organismi interessati, durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati. Per ciascun componente effettivo è nominato un supplente Comando Generale Guardia di Finanza Segretario (CNIMS) Componenti con diritto di voto Componenti integrativi Possono essere invitati Leggenda Servizio Reparti Speciali Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

41 Compiti del Presidente Compiti del Presidente (art. 3 del DM ): a)formare il calendario delle riunioni ed a determinare lordine del giorno; b)convocare le riunioni dellOsservatorio e dirigerne i lavori; c)designare il vice-presidente tra i componenti dellOsservatorio, delegato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento; d)richiedere alle Amministrazioni o ad altri soggetti competenti, compresi quelli rappresentati nellOsservatorio, specifici accertamenti, anche attraverso sopralluoghi o perizie tecniche, presso Enti o Società, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato, al fine di acquisire elementi di valutazione su specifiche problematiche; e)costituire appositi gruppi di lavoro per lapprdelondimento di specifiche tematiche anche indirettamente connesse ai fenomeni di intolleranza, devianza e violenza in ambito sportivo. E in facoltà del presidente sospendere il calendario delle sedute ordinarie o rinviarle in particolari periodi dellanno, ovvero in assenza di eventi sportivi di rilievo. Le sedute dellOsservatorio sono valide quando intervengano almeno i due terzi dei suoi componenti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti. Le determinazioni dellOsservatorio di cui allart. 1-octies, lettere c) ed e)*, del decreto legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2003, n. 88, come integrato dallart. 1 del decreto legge 17 agosto 2005, n. 162, convertito con modificazioni dalla legge 17 ottobre 2005, n. 210, sono adottate a maggioranza assoluta. * c) Approva le linee guida del regolamento duso per la sicurezza degli impianti sportivi; e) Definisce le misure che possono essere adottate dalle società sportive per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive e la pubblica incolumità; Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

42 Compiti del CNIMS Compiti del CNIMS (art. 3 del DM ) : a)cura listruttoria di tutte le questioni da sottoporre allesame dellOsservatorio; b)redige e mette a disposizione dei componenti dellOsservatorio prospetti informativi analitici contenenti i dati necessari per le valutazioni da assumere; c)fornisce assistenza nel corso delle riunioni dellOsservatorio con proprio personale e la strumentazione tecnico-logistica; d)effettua studi e ricerche in specifici settori, anche in ambito internazionale, al fine di supportare a livello informativo lo sviluppo, da parte dellOsservatorio, delle iniziative, anche di natura organizzativa, strumentali alla prevenzione dei fenomeni di violenza, intolleranza e devianza nelle manifestazioni sportive; e)predispone le bozze dei documenti in discussione ed i verbali delle riunioni e provvede a documentare tutte le attività dellOsservatorio; f)raccoglie i dati statistici necessari per la redazione del rapporto annuale anche da parte delle amministrazioni, enti, istituzioni ed aziende rappresentate in seno allOsservatorio; g)fornisce il supporto necessario per il costante aggiornamento del sito web dedicato alle attività dellOsservatorio. per lo svolgimento delle attività di cui sopra ed in attuazione dellart. 5), su disposizioni interne, il CNIMS provvede alla diretta acquisizione dei dati dalle Autorità Provinciali di pubblica sicurezza e dagli Uffici centrali e periferici del Dipartimento della pubblica sicurezza, nonché allacquisizione dei dati e delle informazioni elaborati dalle altre Amministrazioni dello Stato, Enti ed Istituzioni rappresentate in seno allOsservatorio. Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

43 Ai sensi della lett. e) dellart. 1, comma 3, del DM sulla Videosorveglianza - lOsservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive definisce i protocolli di trasmissione delle immagini delle apparecchiature di ripresa alla Sala Regia presso il Centro per la gestione della sicurezza delle manifestazioni sportive e da lì alle Sale Operative della Questura e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco Ai sensi dellart. 1 Misure per la sicurezza degli impianti sportivi del DL 8 febbraio 2007, n. 8 come conv., con mod, dalla L. 4/4/07, n Le determinazioni in proposito alla disputa degli incontri in assenza di pubblico negli impianti non a norma sono assunte dal prefetto competente per territorio, in conformità alle indicazioni definite dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. In base al Progetto Manganelli 2007, LOsservatorio è responsabile della: -Area Messa in sicurezza degli stadi (uffici concorrenti: Ufficio Ordine Pubblico, CONI, FIGC, Lega Prdelessionisti) -Area Steward (uffici concorrenti: Ufficio per lAmm.ne Gen.le del Dip.to PS, Ufficio Ordine Pubblico -Area Comunicazione (uffici concorrenti: Ministero Sport, FIGC, Leghe Calcio, Ufficio Relazioni Esterne) -Raccordo delle aree di intervento (uffici concorrenti: Ufficio Ordine Pubblico per lArea Impiego FF.P., per il Piano nazionale per la sicurezza degli eventi calcistici, per le relazioni internazionali e per il Sito web dellOsservatorio congiuntamente allUff. Relazioni Esterne; DCPP e la DAC per lArea Tifoserie violente) Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive Altri compiti

44 determinazione nr. 2 del 25 Gennaio 2007 attribuzione dellindice di rischio 3 allincontro Catania – Palermo Invito alla Lega per far disputare la gara in altra data invito al Prefetto di valutare la possibilità di differire o vietare la disputa dellincontro determinazione nr. 2 del 25 Gennaio 2007 attribuzione dellindice di rischio 3 allincontro Catania – Palermo Invito alla Lega per far disputare la gara in altra data invito al Prefetto di valutare la possibilità di differire o vietare la disputa dellincontro determinazione nr. 3 del 8 Febbraio 2007 a seguito dei fatti di Catania inizio gare ore classificazione degli stadi (a norma / non a norma) per la conseguente determinazione dei Prefetti a far disputare gli incontri in stadi non a norma in assenza di pubblico determinazione nr. 3 del 8 Febbraio 2007 a seguito dei fatti di Catania inizio gare ore classificazione degli stadi (a norma / non a norma) per la conseguente determinazione dei Prefetti a far disputare gli incontri in stadi non a norma in assenza di pubblico determinazione nr. 6 del 14 Febbraio 2007 inizio gare valide per la Champions League e Coppa Uefa in orario serale; rigetto delle richieste di riduzione della capienza degli stadi al di sotto dei spettatori Impiego rilevatori di metalli portatili determinazione nr. 6 del 14 Febbraio 2007 inizio gare valide per la Champions League e Coppa Uefa in orario serale; rigetto delle richieste di riduzione della capienza degli stadi al di sotto dei spettatori Impiego rilevatori di metalli portatili determinazione nr. 7 del 15 Febbraio 2007 possibilità per Le Leghe competenti di programmare in orario serale di un incontro scelto tra quelli non ritenuti a rischio dallOsservatorio determinazione nr. 7 del 15 Febbraio 2007 possibilità per Le Leghe competenti di programmare in orario serale di un incontro scelto tra quelli non ritenuti a rischio dallOsservatorio determinazione nr. 12 Dell1 Marzo 2007 costituzione gruppo di lavoro striscioni disposizione per lacquisto dei biglietti determinazione nr. 12 Dell1 Marzo 2007 costituzione gruppo di lavoro striscioni disposizione per lacquisto dei biglietti determinazione nr. 14 Dell8 Marzo 2007 divieto di introduzione in tutti gli impianti sportivi striscioni e qualsiasi altro materiale ad essi assimilabile determinazione nr. 14 Dell8 Marzo 2007 divieto di introduzione in tutti gli impianti sportivi striscioni e qualsiasi altro materiale ad essi assimilabile determinazione nr. 15 Dell8 Marzo 2007 costituzione gruppi di lavoro per: - Parametri di rischio - responsabilità oggettiva delle società - vendita biglietti determinazione nr. 15 Dell8 Marzo 2007 costituzione gruppi di lavoro per: - Parametri di rischio - responsabilità oggettiva delle società - vendita biglietti determinazione nr. 17 del 29 Marzo 2007 vendita dei biglietti alle tifoserie ospiti determinazione nr. 17 del 29 Marzo 2007 vendita dei biglietti alle tifoserie ospiti Determinazioni di particolare rilievo determinazione nr. 32 del 14 Giugno 2007 (reserved to police operator) Nuovi parametri per lattribuzione degli indici di rischio Nuove misure da adottare in caso di attribuzione di ciascun indice di rischio determinazione nr. 32 del 14 Giugno 2007 (reserved to police operator) Nuovi parametri per lattribuzione degli indici di rischio Nuove misure da adottare in caso di attribuzione di ciascun indice di rischio determinazione nr. 37 del 13 September 2007 Definizione del cronoprogramma per la selezione e la formazione degli steward e del personale delle Forze dellordine Linee guida per la qualificazione degli istituti di selezione e formazione degli steward determinazione nr. 37 del 13 September 2007 Definizione del cronoprogramma per la selezione e la formazione degli steward e del personale delle Forze dellordine Linee guida per la qualificazione degli istituti di selezione e formazione degli steward Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

45 Determinazione n. 14/2007 dell8 marzo 2007: striscioni È fatto divieto introdurre in tutti gli impianti sportivi striscioni e qualsiasi altro materiale ad essi assimilabile, compreso quello per le coreografie, se non espressamente autorizzato. Sono altresì vietati i tamburi ed altri mezzi di diffusione sonora (es. megafono). Procedura di presentazione della richiesta di autorizzazione: inoltro almeno 7 giorni prima dello svolgimento della gara, di apposita istanza. Ruolo delle Società: La società valutati gli spazi disponibili a monte e a valle degli spalti (balaustre), con esclusione quindi di quelli tra gli spettatori, informerà, senza ritardo, della istanza pervenuta il Dirigente del G.O.S. ovvero, per gli stadi con capienza inferiore a posti (dalla prossima stagione scesa a 7.500) lUfficio di Gabinetto del Questore. Ruolo dei responsabili della sicurezza: il Dirigente del G.O.S. o lUfficio di Gabinetto del questore, acquisito anche per le vie brevi il parere delle Amministrazioni interessate (Vigili del Fuoco e, ove presente, Capo degli Steward), provvederanno, non oltre i 5 giorni prima dello svolgimento dellincontro, a concedere il proprio nulla osta. È fatto divieto introdurre in tutti gli impianti sportivi striscioni e qualsiasi altro materiale ad essi assimilabile, compreso quello per le coreografie, se non espressamente autorizzato. Sono altresì vietati i tamburi ed altri mezzi di diffusione sonora (es. megafono). Procedura di presentazione della richiesta di autorizzazione: inoltro almeno 7 giorni prima dello svolgimento della gara, di apposita istanza. Ruolo delle Società: La società valutati gli spazi disponibili a monte e a valle degli spalti (balaustre), con esclusione quindi di quelli tra gli spettatori, informerà, senza ritardo, della istanza pervenuta il Dirigente del G.O.S. ovvero, per gli stadi con capienza inferiore a posti (dalla prossima stagione scesa a 7.500) lUfficio di Gabinetto del Questore. Ruolo dei responsabili della sicurezza: il Dirigente del G.O.S. o lUfficio di Gabinetto del questore, acquisito anche per le vie brevi il parere delle Amministrazioni interessate (Vigili del Fuoco e, ove presente, Capo degli Steward), provvederanno, non oltre i 5 giorni prima dello svolgimento dellincontro, a concedere il proprio nulla osta.

46 1.la società che ospita levento sportivo è responsabile dellemissione, distribuzione, vendita e cessione dei titoli di accesso agli impianti ove tali gare si disputano; 2.in tutti gli stadi interessati ad incontri di calcio validi per i campionati nazionali di serie A, B e C, a prescindere dalla capienza, è vietata la vendita o cessione di titoli del settore ospiti sin dalle ore 19,00 del giorno antecedente la gara medesima; 3.la società che organizza levento sportivo deve garantire la prevendita dei tagliandi di accesso per i tifosi ospiti almeno 5 giorni prima dello svolgimento della gara, avendo cura di adottare tutti gli accorgimenti volti a rendere agevole lacquisto dei biglietti da parte dei supporter (es. vendita on-line ovvero punti vendita nella città che origina la trasferta). La mancata predisposizione di misure finalizzate a dare attuazione alle precedenti indicazioni, sarà considerata alla stregua di una carenza organizzativa della società ai fini dellattribuzione di un livello di rischio allincontro. 4.Ricorrendone i presupposti, le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza saranno invitate a valutare la sussistenza delle condizioni per ladozione di provvedimenti restrittivi, non escluso il divieto/differimento della gara, ovvero il non inizio/sospensione della medesima; 1.la società che ospita levento sportivo è responsabile dellemissione, distribuzione, vendita e cessione dei titoli di accesso agli impianti ove tali gare si disputano; 2.in tutti gli stadi interessati ad incontri di calcio validi per i campionati nazionali di serie A, B e C, a prescindere dalla capienza, è vietata la vendita o cessione di titoli del settore ospiti sin dalle ore 19,00 del giorno antecedente la gara medesima; 3.la società che organizza levento sportivo deve garantire la prevendita dei tagliandi di accesso per i tifosi ospiti almeno 5 giorni prima dello svolgimento della gara, avendo cura di adottare tutti gli accorgimenti volti a rendere agevole lacquisto dei biglietti da parte dei supporter (es. vendita on-line ovvero punti vendita nella città che origina la trasferta). La mancata predisposizione di misure finalizzate a dare attuazione alle precedenti indicazioni, sarà considerata alla stregua di una carenza organizzativa della società ai fini dellattribuzione di un livello di rischio allincontro. 4.Ricorrendone i presupposti, le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza saranno invitate a valutare la sussistenza delle condizioni per ladozione di provvedimenti restrittivi, non escluso il divieto/differimento della gara, ovvero il non inizio/sospensione della medesima; ESITO DEL GRUPPO DI LAVORO SULLA VENDITA DEI BIGLIETTI Determinazione n. 17/2007 del 29 marzo 2007: biglietti

47 Ticketing

48 Ticketing: L. nr. 88 del 24 aprile 2003 Obbligo da parte delle società utilizzatrici di impianti sportivi con capienza superiore alle unità che ospitino competizioni riguardanti il gioco del calcio, in accordo con i proprietari degli stessi, di assicurare: - la numerazione dei titoli di accesso; - la verifica elettronica della regolarità del titolo di accesso mediante l'utilizzo di apposite apparecchiature.. Nuove disposizioni introdotte dalla Legge 4 aprile 2007, n. 41 Legge 24 aprile 2003, nr. 88 come modificata dalla L. n. 41/07 La richiesta di acquisto dei titoli di accesso agli impianti sportivi con capienza superiore a posti è corredata dalla presentazione di un valido documento di identità per ogni intestatario di ciascun titolo. Il personale addetto agli impianti sportivi accerta la conformità dell'intestazione del titolo di accesso alla persona fisica che lo esibisce, richiedendo la esibizione di un valido documento di identità, e negando l'ingresso in caso di difformità, nonché a coloro che sono sprovvisti del documento. È fatto divieto alle società sportive o concessionarie del servizio di vendita e controllo dei titoli di accesso di adibire a tale servizio personale nei cui confronti il prefetto abbia irrogato la sanzione amministrativa di cui sopra. è fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni nazionali riguardanti il gioco del calcio di porre in vendita o cedere, a qualsiasi titolo, direttamente od indirettamente, alla società sportiva cui appartiene la squadra ospitata, titoli di accesso agli impianti sportivi ove tali competizioni si disputano, riservati ai sostenitori della stessa. è, altresì, fatto divieto di porre in vendita o cedere, a qualsiasi titolo, alla stessa persona fisica o giuridica titoli di accesso in numero superiore a quattro.

49 E vietato alle società sportive corrispondere in qualsiasi forma, diretta o indiretta, a soggetti destinatari di provvedimenti DASPO, prescrizioni ovvero a misure di prevenzione personali e patrimoniali ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive, sovvenzioni, contributi e facilitazioni di qualsiasi natura, ivi inclusa l'erogazione a prezzo agevolato o gratuito di biglietti e abbonamenti o titoli di viaggio. è parimenti vietato alle società sportive corrispondere contributi, sovvenzioni, facilitazioni di qualsiasi genere ad associazioni di tifosi comunque denominate, salvo quanto previsto nellambito della iniziative per promuovere i valori dello sport. E fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio, responsabili della emissione, distribuzione, vendita e cessione dei titoli di accesso, di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di DASPO ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Vendita e cessione dei titoli di accesso Nuove disposizioni introdotte dalla Legge 4 aprile 2007, n. 41

50 Le società organizzatrici delle manifestazioni sportive sono tenute a rilasciare, anche in deroga al limite numerico di cui allarticolo 1-quater, comma 7-bis, del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2003, n. 88, introdotto dallart. 1, comma 2, del presente decreto, biglietti gratuiti nominativi per minori di anni quattordici accompagnati da un genitore o da un parente fino al quarto grado, nella misura massima di un minore per ciascun adulto, per un numero di manifestazioni sportive non inferiore al 50 percento di quelle organizzate nellanno. Le società sportive possono stipulare con associazioni legalmente riconosciute, aventi tra le finalità statutarie la promozione e la divulgazione dei valori e dei princìpi della cultura sportiva, della non violenza e della pacifica convivenza, come sanciti dalla Carta olimpica, contratti e convenzioni in forma scritta aventi ad oggetto progetti di interesse comune per la realizzazione delle predette finalità, nonché per il sostegno di gemellaggi con associazioni legalmente riconosciute dei sostenitori di altre società sportive aventi i medesimi fini statutari. I contratti e le convenzioni stipulati con associazioni legalmente riconosciute che abbiano tra i propri associati persone a cui è stato notificato il DASPO sono sospesi per la durata di tale divieto, salvo che intervengano lespulsione delle persone destinatarie del divieto e la pubblica dissociazione dellassociazione dai comportamenti che lo hanno determinato Vendita e cessione dei titoli di accesso Nuove disposizioni introdotte dalla Legge 4 aprile 2007, n. 41

51 Le società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio devono assicurare che nei luoghi in cui sono distribuiti o posti in vendita i titoli di accesso siano affisse apposite avvertenze per gli acquirenti, recanti, in modo leggibile, il regolamento di utilizzo dellimpianto e che, con latto dacquisto, il titolare si è impegnato a prendere visione ed a rispettare tutti i punti dello stesso. Dovrà essere comunque evidenziato: che lutilizzazione del titolo di acquisto comporta laccettazione delle norme del regolamento; che il rispetto di tali norme è condizione indispensabile per laccesso e la permanenza degli spettatori nellimpianto sportivo; che laccesso agli impianti sportivi può comportare la sottoposizione dellinteressato a controlli di prevenzione e sicurezza sulla persona e nelle eventuali borse e contenitori al seguito, finalizzati esclusivamente ad impedire l'introduzione nello stadio di oggetti o sostanze illecite, proibite o suscettibili di indurre o provocare atti di violenza; che il trattamento dei dati personali è effettuato secondo le disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali e del presente decreto, indicando il responsabile del trattamento. Il numero dei titoli di accesso emessi e distribuiti non può essere superiore alla capienza di ciascun settore riservato al pubblico, determinata dalla Commissione provinciale o locale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Fermi restando tali limiti di capienza, in occasione di competizioni ad alto rischio o quando si prevede un notevole afflusso di tifosi, la capienza di ciascun settore e, di conseguenza, il numero di tagliandi di accesso emettibili per ciascuno di essi, sono sottoposti alle decisioni, rispettivamente, delle competenti Autorità Provinciali di pubblica sicurezza o dalle competenti Leghe Nazionali Professionisti o Dilettanti. Emissione e distribuzione dei titoli di accesso Ticketing: Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005

52 Lemissione e la distribuzione dei titoli di accesso sono soggette alle seguenti condizioni e modalità: i titoli di accesso devono essere numerati e devono recare le generalità dellutilizzatore, lindicazione del posto assegnato; negli impianti sportivi con capienza superiore alle persone i titoli di accesso destinati al pubblico saranno distinti da quelli rilasciati a titolo di omaggio o di accredito per il personale di servizio e per quello di supporto agli spettatori; al fine di agevolare le operazioni di accoglienza, indirizzamento e controllo degli spettatori in fase di afflusso, i titoli di accesso destinati al pubblico dovranno essere di colore diverso per ciascun settore dello stadio. Di colore diverso dovranno essere, in ogni caso, quelli destinati ai sostenitori della squadra ospite; fatte salve le eventuali determinazioni del Questore, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, le variazioni di settore potranno essere effettuate solo da personale incaricato dalla società organizzatrice dellevento, il quale apporterà le necessarie modificazioni o integrazioni del titolo di accesso, anche mediante timbratura appositamente vidimata, nel rispetto, comunque, della capienza del settore. Di tali variazioni sarà compilata formale documentazione; i titoli di accesso per i sostenitori della squadra ospite dovranno essere di numero pari alla capienza del settore ospiti e saranno emessi e distribuiti almeno cinque giorni prima della competizione cui si riferiscono, in maniera tale da evitare qualsiasi promiscuità tra sostenitori delle due compagini che disputano lincontro. Emissione e distribuzione dei titoli di accesso Ticketing: Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005

53 Le società organizzatrici devono dotarsi di moderni sistemi di emissione, distribuzione e vendita dei titoli di accesso in grado di: emettere, per ciascun settore, un numero di titoli di accesso non superiore al numero di posti a sedere realmente disponibile in esso; registrare il numero di titoli di accesso emessi divisi per abbonamenti, giornalieri e accrediti; rendere disponibile, in tempo reale, tale dato alle autorità di pubblica sicurezza; avere disponibilità, in tempo reale, del numero totale, per settore e per tipologia (abbonamenti/giornalieri/accrediti), dei titoli di accesso distribuiti e venduti o ceduti a titolo gratuito da fornire, a richiesta, alle autorità di pubblica sicurezza; associare a ciascun biglietto emesso le generalità o ragione sociale del rivenditore o cedente; associare a ciascun biglietto venduto o ceduto le generalità dellacquirente o cessionario memorizzando i dati in modo sicuro e protetto. Per tali attività e, particolarmente, per quelle relative allassociazione a ciascun titolo di accesso delle generalità dellacquirente o utente, le società organizzatrici o loro delegati per la specifica attività, sono tenuti: ad individuare il titolare o responsabile del trattamento dei dati personali, i cui dati devono essere riportati in modo leggibile sul titolo di accesso; ad osservare le disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali e di quelle ivi richiamate; ad assicurare limmediata disponibilità dei dati da parte dellautorità giudiziaria o di pubblica sicurezza ed ufficiali di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria espressamente designati. Obblighi delle società organizzatrici dellevento Ticketing: Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005

54 Ciascun titolo di accesso dovrà chiaramente indicare: la società organizzatrice responsabile della emissione e della distribuzione; il nome e lubicazione dellimpianto sportivo a cui si autorizza lingresso; la competizione e la partita o le partite di calcio per cui è valido, ovvero il periodo di validità (stagione calcistica - singolo incontro); il numero progressivo di rilascio; la lettera o il numero del varco di accesso allimpianto sportivo attraverso il quale il titolare dovrà fare ingresso per raggiungere gli spalti; il settore ed il numero della fila e del posto a sedere che il possessore del titolo di accesso sarà tenuto ad occupare sugli spalti. Ciascun titolo di accesso dovrà riportare stampato, con tecniche anticontraffazione, un codice realizzato con caratteri riconoscibili otticamente ed un codice bi-dimensionale, o altro sistema leggibile tramite lettori di prossimità, ove siano registrati, oltre alle informazioni di cui sopra, anche, in maniera sicura e protetta, ovvero firmate digitalmente e cifrate, lidentità del titolare (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza), nonché gli estremi del ricevitore o cedente (denominazione, ragione sociale, sede legale); tali dati, relativi ai soli titoli di accesso effettivamente venduti o ceduti, dovranno essere trasferibili automaticamente ad una banca dati accessibile al sistema di controllo degli accessi. Caratteristiche del titolo e tecniche anticontraffazione Per lo svolgimento di trattazione dei dati sensibili, tali attività, i dati sono raccolti e trattati dalla società organizzatrice o da altro organismo delegato alle specifiche attività, i cui dati devono essere riportati in modo leggibile, anche a distanza, su appositi cartelli applicati in prossimità dei varchi controllati. I titolari ed i responsabili del trattamento sono tenuti a: osservare le disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali e di quelle ivi richiamate; ad assicurare limmediata disponibilità dei dati da parte dellautorità giudiziaria o di pubblica sicurezza ed ufficiali di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria espressamente designati. Essi sono altresì tenuti alla immediata comunicazione agli organi di cui sopra, delle eventuali variazioni di settore o titolarità del biglietto autorizzate. Le società organizzatrici o loro delegati per la specifica attività non possono effettuare connessioni dei dati personali oltre a quelle espressamente previste dal presente decreto. Fatti salvi i trattamenti per finalità di pubblica sicurezza o giudiziaria, i dati personali raccolti sono cancellati trascorsi sette giorni dalla data dellevento calcistico cui si riferiscono. Trattazione dei dati personali Ticketing: Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005

55 I titoli di accesso recanti la dicitura V.I.P., rilasciati in numero non superiore alla capienza del settore comunemente denominato Tribuna V.I.P. daranno accesso al solo settore Tribuna V.I.P. con ingresso da un unico varco riservato e distinto. Ai titolari di tessere speciali per lingresso allo stadio emesse a vario titolo, allinizio di ciascuna stagione, da enti competenti (CONI, Federazioni Sportive) dovrà essere rilasciato obbligatoriamente un biglietto o un accredito che indichi il posto da occupare, sempre nel rispetto della capienza dellimpianto e del settore. I possessori di tali titoli di accesso sono comunque soggetti allo stesso regolamento duso e desercizio dellimpianto destinato al resto degli spettatori. Al personale di servizio allinterno dellimpianto, indicato nelle apposite liste, compilate dalla società organizzatrice almeno un giorno prima dellevento, deve essere rilasciato uno specifico titolo di accesso contenente il nominativo del titolare, le mansioni svolte, le aree dellimpianto cui dà accesso e la validità temporale. I titoli rilasciati per più gare dovranno contenere anche la fotografia del titolare. Titoli per VIP, steward ed altro personale in servizio allinterno dellimpianto Divieto di vendita dei biglietti Dalle ore 19,00 del giorno precedente lo svolgimento degli incontri è vietata la vendita o cessione dei titoli di accesso al settore ospiti e, in ogni caso, nel giorno di svolgimento di qualsiasi competizione calcistica è vietata la vendita diretta dei biglietti nellaera di servizio esterna dellimpianto sportivo. Le società organizzatrici, in relazione allo spazio disponibile, dovranno posizionare allesterno dellintero perimetro dellimpianto sportivo una recinzione, anche temporanea, lungo la quale predisporre adeguati servizi per una prima verifica del possesso, da parte del pubblico, di regolare titolo di accesso allo stadio, nonché per indirizzare lo spettatore al varco di accesso al settore assegnato. Il possesso del titolo di ingresso valido, con lindicazione corretta dei dati personali, costituirà requisito indispensabile per laccesso degli spettatori allarea di servizio esterna, definita dal decreto del Ministro dellinterno 18 marzo 1996 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché per la permanenza nella zona spettatori e nello spazio riservato agli spettatori indicato nel titolo stesso. Ticketing: Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005

56 Video-sorveglianza

57 Legge n. 88 del 24 aprile 2005 Gli impianti sportivi ove si disputano incontri di calcio aventi capienza superiore a posti, devono essere dotati di strumenti che consentano la registrazione televisiva dell'area riservata al pubblico sia all'interno che nelle sue immediate vicinanze (art. 1-quater, comma 3). Tali disposizioni sono attuate dalle società utilizzatrici di detti impianti in accordo con i proprietari degli stessi. Art.18 - Dispositivi di controllo degli spettatori Negli impianti con capienza superiore a spettatori allaperto e al chiuso, in occasione di manifestazioni sportive, deve essere previsto un impianto televisivo a circuito chiuso che consenta, da un locale appositamente predisposto e presidiato, losservazione della zona spettatori e dellarea di servizio annessa allimpianto e dei relativi accessi, con registrazione delle relative immagini. Detto locale deve essere posizionato in una zona dellimpianto sportivo da cui sia possibile avere una visione complessiva, totale e diretta della zona di attività sportiva e della zona spettatori. Il Prefetto ha la facoltà di imporre l'adozione dei dispositivi di cui sopra in tutti gli impianti in cui ne ravvisi la necessità, sentito il parere della Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Limpianto di videosorveglianza deve essere conforme alle disposizioni del decreto del Ministro dellInterno, di concerto con i Ministri per i Beni e le Attività Culturali e dellInnovazione e Tecnologie, adottato in data 6 giugno 2005 in attuazione dellarticolo 1-quater, comma 6, del decreto legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito dalla legge 24 aprile 2003, n. 88. Videosorveglianza: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

58 Gli impianti nei quali si svolgono competizioni riguardanti il gioco del calcio, aventi una capienza superiore a spettatori, devono essere muniti di sistemi di ripresa e registrazione televisiva a circuito chiuso delle aree riservate al pubblico, sia allinterno dellimpianto che nelle sue immediate vicinanze. Essi dovranno prevedere la dotazione di: sistemi di alimentazione sussidiaria di tutti i dispositivi installati, per il caso di interruzione della corrente di rete; un apparato di regia delle riprese collocato nellambito di una sala di controllo appositamente predisposta e presidiata, ubicata e realizzata in modo tale da garantire la visuale completa dellinterno dellimpianto sportivo al fine di assicurare la verifica costante delle condizioni generali di sicurezza e di utilizzo dellimpianto stesso e, in caso di necessità, lottimale gestione delle emergenze. La sala dovrà avere capienza adeguata per ospitare oltre allapparato di regia ed al personale tecnico adibito, i componenti del Centro per la gestione della sicurezza delle manifestazioni sportive; apparecchi di ripresa (telecamere ottiche, ovvero digitali) per la video-sorveglianza del pubblico nelle fasi di afflusso, permanenza e deflusso dellimpianto, protetti dai rischi di danneggiamento o manomissione, in numero tale da riprendere agevolmente tutti i varchi di accesso e deflusso, tutti i settori riservati al pubblico, esclusi i locali igienici, nonché le aree interne comunque accessibili al pubblico e quelle esterne destinate alle operazioni di prefiltraggio; tali apparecchi dovranno essere integrati con sistemi fotografici digitali; impianto di illuminazione in grado di assicurare, oltre alla piena ed efficace visibilità dellarea di gioco, lilluminazione adeguata della zona spettatori e delle aree, anche esterne, interessate al transito o stazionamento del pubblico. Dotazioni minime del sistema di video-sorveglianza Videosorveglianza: Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005

59 tre videoregistratori Super VHS, ovvero tre masterizzatori/riproduttori DVCAM, uno per la registrazione/riproduzione delle immagini riprese allesterno dello stadio, uno per quelle riprese al suo interno ed uno di riserva; un numero di monitor sufficiente a visualizzare contemporaneamente le riprese di tutte le telecamere in funzione, più un monitor per ogni operatore del Centro; sistemi di controllo e di manovra delle telecamere e degli apparati di registrazione/riproduzione; postazioni di lavoro complete di personal computer per i componenti del Centro; due stampanti termiche; apparecchiature per la trasmissione delle immagini alle Sale Operative della Questura e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; canali radio, linee telefoniche e personal computer connessi ad internet in numero sufficiente a soddisfare le esigenze di comunicazione, anche contemporanea, di tutte le Amministrazioni, Enti, Aziende ed altri soggetti rappresentati nel Gruppo Operativo di Sicurezza di cui allart. 19-ter del decreto del Ministro dellinterno 18 marzo Dotazioni minime delle apparecchiature di ripresa consentire il movimento orizzontale e verticale e la variazione dellangolo di ripresa, con sistema di comando della sala regia; assicurare una risoluzione delle immagini, allingrandimento massimo, equivalente ad almeno 1024 x 768 pixel per i dispositivi di cattura fotografica e di 768 x 576 pixel o, se in formato digitale, a 720 x 756 pixel per i dispositivi di ripresa televisiva; avere un CCD non inferiore a ½ e ottiche di focale non inferiori a 75 mm, con possibilità di ingrandimento ottico di almeno 5 x ; avere luminosità sufficiente ad assicurare la riconoscibilità dei tratti somatici di ogni singolo spettatore, anche in orario notturno ed anche a fotogramma singolo, avere protocolli di trasmissione delle immagini conformi a quelli definiti dallOsservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Videosorveglianza: Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005 Dotazioni minime dellapparato di regia

60 Le realizzazioni dellilluminazione dellimpianto, delladozione di sistemi di alimentazione elettrica sussidiaria e della disponibilità di una sala controllo, costituiscono elementi essenziali per il rilascio della licenza di agibilità (ex art. 68 TULPS). Le ulteriori realizzazioni costituiscono prescrizioni ai fini della utilizzazione dellimpianto, di capienza superiore a spettatori, per lo svolgimento di competizioni agonistiche riguardanti il gioco del calcio e possono costituire, anche in parte, prescrizioni ai fini dellutilizzazione del medesimo impianto per altri spettacoli o trattenimenti. Nellambito delle attribuzioni della Commissione provinciale di vigilanza di cui allarticolo 142 del Regolamento per lesecuzione del TILPS, il Questore o il suo delegato si esprime specificamente sulla adeguatezza e funzionalità delle realizzazioni inerenti al sistema di video-ripresa e registrazione Fasce orarie delle registrazioni La registrazione delle immagini e dellaudio complessivo dellevento calcistico è obbligatoria dallapertura fino alla chiusura dellimpianto sportivo ed in occasione delleventuale accesso di persone per la preparazione di coreografie. Tempi di custodia delle registrazioni Le società organizzatrici dellevento calcistico assicurano la conservazione dei dati e dei supporti di registrazione fino a sette giorni, adottando le misure di sicurezza prescritte. Le stesse sono tenute a porre i supporti e i relativi dati a disposizione delle Autorità Giudiziaria e di pubblica sicurezza, ovvero degli ufficiali di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria espressamente designati. I dati non utilizzati a norma del comma precedente sono cancellati trascorsi i sette giorni. Videosorvegliaza: Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005 Approvazione ed uso dei sistemi di ripresa

61 Accessibilità alle immagini: limiti Il delegato delle Leghe Nazionali Prdelessionisti o Dilettanti può accedere alle immagini registrate dal sistema di video-vigilanza esclusivamente per scopi di giustizia sportiva e può chiederne copia, per estratto, nel rispetto del codice in materia di protezione dei dati personali.Informazione Nei luoghi oggetto di vigilanza è obbligatoria laffissione, in punti e con modalità ben visibili, di un avviso conforme al modello allegato al provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 29 aprile 2004, sulla videosorveglianza, formulato, se possibile, anche in lingua straniera. Disposizioni di coordinamento Per gli impianti sportivi diversi da quelli nei quali si svolgono competizioni riguardanti il gioco del calcio, aventi una capienza superiore a spettatori si applicano le disposizioni dellarticolo 18 del decreto del Ministro dellInterno 18 marzo Il Prefetto potrà valutare, in sede di comitato Provinciale per lOrdine e la Sicurezza Pubblica, la possibilità di utilizzare, ovvero implementare, anche i sistemi di video - sorveglianza cittadina per il controllo degli spettatori di competizioni calcistiche in occasione del loro arrivo presso le stazioni ferroviarie e durante il loro transito in ambito urbano. Videosorveglianza: Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005

62 Sala OP Segreteria Dipartimento P.S. Monitor presso la Sala Operativa Questura Ufficio Capo Gabinetto Ufficio del Questore Collegamento in fibra o Ponte radio ottico VPN/IP Rete LAN interna Telecamere interno stadio Telecamere stadio Monitor presso Centro per la gestione della sicurezza delle manifestazioni sportive Telecamere esterno stadio Sistema di videosorveglianza Protocolli di trasmissione delle immagini delle apparecchiature di ripresa stabiliti dallOsservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ai sensi della lett. e) dellart. 1, comma 3, del DM Videosorveglianza -

63 Sicurezza Impianti

64 Campo di applicazione Sono soggetti alle presenti disposizioni i complessi e gli impianti sportivi di nuova costruzione e quelli esistenti, già adibiti a tale uso anche se inseriti in complessi non sportivi, nei quali si intendono realizzare variazioni distributive e/o funzionali, eccetto gli interventi di manutenzione ordinaria (…) I suddetti complessi o impianti sportivi, nel seguito denominati impianti sportivi, devono essere conformi oltre che alle presenti disposizioni anche ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali e Internazionali (…) Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

65 Definizioni Impianto sportivo: insieme di uno o più spazi di attività sportiva dello stesso tipo o di tipo diverso, che hanno in comune i relativi spazi e servizi accessori, preposto allo svolgimento di manifestazioni sportive. L'impianto sportivo comprende: a) lo spazio o gli spazi di attività sportiva; b) la zona spettatori; c) eventuali spazi e servizi accessori; d) eventuali spazi e servizi di supporto. Complesso sportivo multifunzionale: complesso sportivo comprendente spazi destinati ad altre attività, diverse da quella sportiva, caratterizzato da organicità funzionale, strutturale ed impiantistica; Spazio di attività sportiva: spazio conformato in modo da consentire la pratica di una o più attività sportive; nel primo caso lo spazio è definito monovalente, nel secondo polivalente; più spazi di attività sportiva contigui costituiscono uno spazio sportivo polifunzionale. Zona spettatori: zona riservata al pubblico che comprende lo spazio riservato agli spettatori, i servizi di supporto ad essi dedicati, gli eventuali spazi e servizi accessori con i relativi percorsi. Spazio riservato agli spettatori: spazio riservato al pubblico per assistere alla manifestazione sportiva;. Spazi e servizi accessori: spazi e servizi, non strettamente funzionali, accessibili al pubblico o dallo stesso fruibili. Spazi e servizi di supporto: spazi e servizi direttamente funzionali all'attività sportiva o alla presenza di pubblico. Spazi e servizi accessori: spazi e servizi, non strettamente funzionali, accessibili al pubblico o dallo stesso fruibili. Area di servizio annessa: area di pertinenza dell'impianto o complesso sportivo recintata per controllarne gli accessi; Area di servizio esterna: area pubblica o aperta al pubblico, che può essere annessa, anche temporaneamente, allimpianto o complesso sportivo mediante recinzione fissa o mobile. Zona esterna: area pubblica circostante o prossima all'impianto o complesso sportivo che consente l'avvicinamento allo stesso, e lo stazionamento di servizi pubblici o privati; Spazi di soccorso: spazi raggiungibili dai mezzi di soccorso e riservati alla loro sosta e manovra. Via d'uscita: percorso senza ostacoli al deflusso che conduce dall'uscita dello spazio riservato agli spettatori e dallo spazio di attività sportiva, all'area di servizio annessa o all'area di servizio esterna. (…) Percorso di smistamento: percorso che permette la mobilità degli spettatori all'internodello spazio loro riservato Capienza: massimo affollamento ipotizzabile. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

66 Norme di procedura per la costruzione o modificazione di impianti sportivi Norme di procedura per la costruzione o modificazione di impianti sportivi Chi intende costruire un impianto destinato ad attività sportiva con presenza di spettatori in numero superiore a 100, ovvero in tutti i casi di variazione delle caratteristiche distruttive e funzionali dell'impianto o quando si verifichino sinistri che interessino le strutture e/o gli impianti, deve presentare domanda di autorizzazione al Comune (…). Per ottenere lagibilità dellimpianto, il Comune sottopone il progetto alla Commissione Provinciale di Vigilanza, la quale redige apposito verbale con motivato parere circa la conformità dell'impianto alle norme vigenti. Il verbale di cui innanzi deve essere allegato ai documenti che a lavori ultimati il richiedente è tenuto a presentare al Comune per la domanda di visita di constatazione, unitamente alla certificazione di idoneità statica ed impiantistica, nonché agli adempimenti ai fini della prevenzione incendi. La Commissione Provinciale di Vigilanza esegue la visita di constatazione e redige apposito verbale esprimendo il proprio parere che viene trasmesso al Sindaco ai fini del rilascio della licenza di agibilità. Alla Commissione di Vigilanza deve essere aggregato, a titolo consultivo, un rappresentante del C.O.N.I. dal medesimo designato.Ubicazione L'ubicazione dell'impianto o del complesso sportivo deve essere tale da consentire l'avvicinamento e la manovra dei mezzi di soccorso e la possibilità di sfollamento verso aree adiacenti. L'area per la realizzazione di un impianto, deve essere scelta in modo che la zona esterna garantisca, ai fini della sicurezza, il rapido sfollamento. A tal fine eventuali parcheggi e le zone di concentrazione dei mezzi pubblici devono essere situati in posizione tale da non costituire ostacolo al deflusso. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

67 Area di servizio annessa all'impianto Tutti gli impianti di capienza superiore a spettatori devono avere un'area di servizio annessa all'impianto costituita da spazi scoperti delimitati in modo da risultare liberi da ostacoli al deflusso, di superficie tale da poter garantire una densità di affollamento di 2 persone a metro quadrato. La delimitazione dellarea di servizio deve essere distanziata almeno 6,00 metri dal perimetro dellimpianto e tale da consentire agevolmente il deflusso in sicurezza, nonché avere varchi di larghezza equivalente a quella delle uscite dallimpianto tenuto conto delle diverse capacità di deflusso tra le uscite sulla delimitazione esterna e quelle dallo stesso impianto; per le caratteristiche tecniche di tale delimitazione, si rimanda alla norma UNI EN o equivalenti; tutti i varchi devono essere mantenuti sgombri da ostacoli al regolare deflusso del pubblico. La disponibilità di tale area durante l'uso per le manifestazioni dovrà risultare da apposito atto legalmente valido. Spazi riservati agli spettatori ed allattività sportiva La capienza dello spazio riservato agli spettatori è data dalla somma dei posti a sedere; il numero dei posti a sedere è dato dal numero totale degli elementi di seduta con soluzione di continuità, così come definito dalla norma UNI 9931, oppure dallo sviluppo lineare in metri dei gradoni o delle panche diviso 0,48. Tutti i posti a sedere devono essere chiaramente individuati e numerati e devono rispondere alle norme UNI 9931 e Per le determinazioni della capienza non si deve tener conto degli spazi destinati ai percorsi di smistamento degli spettatori, che dovranno essere mantenuti liberi durante le manifestazioni. Deve essere sempre garantita per ogni spettatore la visibilità dell'area destinata all'attività sportiva Lo spazio di attività sportiva deve essere collegato agli spogliatoi ed all'esterno dell'area di servizio dell'impianto con percorsi separati da quelli degli spettatori. Lo spazio riservato agli spettatori deve essere delimitato rispetto a quello dell'attività sportiva in conformità ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali e conforme alla norma UNI 10121; queste delimitazioni devono avere almeno due varchi di larghezza minima di 2,40 m, per ogni settore muniti di serramenti che in caso di necessità possano essere aperti su disposizione dell'autorità' di pubblica sicurezza verso la zona attività sportiva. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

68 Sistemi di separazione tra zona spettatori e zona attività sportiva La separazione tra la zona spettatori e la zona attività sportiva è realizzata dalle società utilizzatrici dellimpianto, in accordo con i proprietari dello stesso, attraverso almeno uno dei seguenti elementi di separazione : parapetto di altezza pari a metri 1,10, misurata dal piano di imposta, fossato, con pareti e fondo a superficie piana, di prdelondità non minore di 2,50 metri rispetto al piano di calpestio del pubblico e larghezza non minore di 2,50 metri. Il fossato deve essere protetto verso la zona spettatori e verso lo spazio di attività sportiva da idonei parapetti aventi altezza non minore di 1,10 metri misurata dal piano di calpestio; dislivello di altezza pari ad 1 metro, tra il piano di calpestio degli spettatori e lo spazio di attività sportiva. La parte superiore del dislivello deve essere protetta da un parapetto di altezza pari a 1,10 metri, misurata dal piano di riferimento e di caratteristiche conformi alla norma UNI – 2 o equivalenti. I parapetti devono essere realizzato in materiale incombustibile e di caratteristiche conformi alla norma UNI 10121–2 o equivalenti. Possono essere muniti di separatori realizzati in materiale incombustibile, idoneo a consentire la visione della zona di attività sportiva, in grado di elevare, mediante guide o altri accorgimenti costruttivi, la separazione fino ad unaltezza complessiva pari a metri 2,20, misurata dal piano di imposta. Lelevazione dei separatori è stabilita di volta in volta dal Questore, nellambito della valutazione dei rischi connessi allo svolgimento della manifestazione sportiva, sentito il Gruppo Operativo Sicurezza - GOS. In relazione a specifiche esigenze, nellambito della valutazione dei rischi connessi allo svolgimento delle manifestazioni sportive, rilevato dal Questore della provincia, può essere disposta la realizzazione di tutti gli elementi di separazione, ovvero di ulteriori misure di sicurezza. In aggiunta a quanto già previsto può essere disposta la perimetrazione della zona di attività sportiva mediante steward, in ragione di venti unità ogni diecimila spettatori e comunque non meno di trenta unità. Detto personale deve tenere sotto costante osservazione la zona riservata agli spettatori. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

69 Settori Al fine di realizzare la separazione tra i sostenitori delle due squadre, gli impianti devono avere lo spazio riservato agli spettatori suddiviso in settori, di cui uno appositamente dedicato agli ospiti, con ingressi, vie di uscita ed aree di parcheggio indipendenti e separate. La capienza di ciascun settore non può essere superiore a spettatori. Per ciascun settore devono essere permanentemente realizzati sistemi di separazione idonei a: impedire che i sostenitori delle due compagini in gara vengano in contatto tra loro e che gli spettatori si spostino da un settore allaltro, mediante listallazione permanente di elementi di separazione in materiale incombustibile e di caratteristiche conformi alla norma UNI – 2 o equivalenti permettere, ove necessario, la realizzazione di una divisione allinterno di uno stesso settore, tra gruppi di spettatori, fermo restando il rispetto delle disposizioni relative al sistema delle vie duscita, mediante sistemi di separazione modulabili in funzione delle caratteristiche degli spettatori presenti nei settori ed individuabili in una delle misure di seguito riportate o in una loro combinazione: istallazione di elementi di separazione in materiale incombustibile aventi altezza e caratteristiche conformi alla norma UNI o equivalenti; creazione di zone temporaneamente sottoposte a divieto di stazionamento e movimento, occupate esclusivamente da steward. La suddivisione in settori deve essere conforme ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali. Ogni settore deve avere almeno due uscite, servizi e sistemi di vie di uscita indipendenti chiaramente identificabili con segnaletica di sicurezza. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

70 Aree di sicurezza. Le aree di sicurezza in cui devono essere ammessi solo i titolari di regolare titolo di accesso allimpianto, devono essere realizzate, a cura della società utilizzatrice dellimpianto, in accordo con il proprietario dello stesso, ed essere cosi strutturate: Area di massima sicurezza, comprende limpianto sportivo e larea di servizio annessa, ove sono collocati i varchi di accesso allimpianto. Tale area deve essere delimitata a mezzo di elementi di separazione, in materiale incombustibile e conforme alla norma UNI –2 o equivalenti; Area riservata, realizzata nellambito dellarea di servizio esterna, opportunamente recintata, allinterno della quale è consentito laccesso esclusivamente agli aventi diritto. Tale area dovrà essere delimitata attraverso elementi di separazione fissi in materiale incombustibile e conformi alla norma UNI o equivalenti; è ammessa la separazione mediante elementi mobili in materiale incombustibile. Per consentire la separazione delle tifoserie allinterno dellarea riservata, la stessa deve essere divisa in settori, dei quali almeno uno riservato ai sostenitori della squadra ospite, di capienza non inferiore a quella minima stabilita dallorganizzazione sportiva per il settore corrispondente, delimitati a mezzo di elementi di separazione in materiale incombustibile e conforme alla norma UNI – 2 o equivalenti. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

71 Varchi Il numero dei varchi di ingresso presenti lungo la delimitazione dellarea di massima sicurezza, separati e indipendenti dal sistema di vie duscita, deve essere proporzionato alla capienza del settore a cui danno accesso e comunque in ragione di almeno un varco ogni 750 spettatori, in modo da consentire il completamento delle operazioni di afflusso degli spettatori in un arco temporale non superiore ad unora e mezza prima dellinizio della manifestazione sportiva, compresi i tempi necessari alleffettuazione dei controlli di sicurezza e di verifica della regolarità del titolo di accesso. Tali varchi di ingresso devono essere contrassegnati con lettere o numeri progressivi ben visibili dallesterno ed analoghi a quelli che saranno riportati sul titolo di accesso allimpianto. I varchi di ingresso allarea di massima sicurezza devono essere dotati di preselettori di incanalamento tali da evitare pressioni nella fase di obliterazione del titolo di accesso con corsia di ritorno per gli spettatori non abilitati allingresso, nonché di tornelli a tutta altezza che permettono laccesso ad una sola persona per volta, tramite lo sblocco del meccanismo di rotazione da attivarsi successivamente allavvenuta verifica della regolarità del titolo di accesso. I tornelli devono essere realizzati secondo regole di buona tecnica, devono essere invalicabili se bloccati alla rotazione, in modo da non rendere possibili fenomeni di violenza, anche organizzata, da parte di soggetti che non siano in possesso di un titolo valido. Il sistema di afflusso degli spettatori è comunque sottoposto alla preventiva approvazione del Questore della Provincia. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

72 Posto di Pronto Soccorso Al fine di creare condizioni ambientali ottimali per il regolare svolgimento dellevento e la tutela dellordine e della sicurezza pubblica, in ciascun impianto di capienza superiore ai posti ove si disputino incontri di calcio, a cura della società utilizzatrice dellimpianto, in accordo con il titolare dello stesso, devono essere previsti ambienti per attivare, in occasione degli eventi sportivi, un Posto di polizia con annessi locali idonei a consentire gli adempimenti di polizia giudiziaria relativi ad eventuali persone fermate o arrestate. Posto di Pronto Soccorso Negli impianti sportivi con capienza superiore a spettatori deve essere previsto un posto di pronto soccorso ogni spettatori; nel caso in cui l'impianto sia suddiviso in settori di capienza inferiore a spettatori, per ogni settore deve essere garantito l'accesso al posto di pronto soccorso. I posti di pronto soccorso devono essere ubicati in agevole comunicazione con la zona spettatori e devono essere serviti dalla viabilità esterna all'impianto. Negli impianti sportivi con capienza superiore a spettatori è necessario, in occasione delle manifestazioni, prevedere almeno un presidio medico e l'ambulanza in corrispondenza di un pronto soccorso. Il pronto soccorso deve essere segnalato nella zona spettatori, lungo il sistema di vie d'uscita e nell'area di pertinenza dell'impianto. Le disposizioni di cui al presente articolo possono essere integrate nell'ambito di un piano generale dei servizi medici e sanitari, prescritti dalle autorità preposte in base alle caratteristiche dell'impianto ed in relazione alle singole manifestazioni alle quali l'impianto stesso è destinato. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

73 Art.18 - Dispositivi di controllo degli spettatori Negli impianti con capienza superiore a spettatori allaperto e al chiuso, in occasione di manifestazioni sportive, deve essere previsto un impianto televisivo a circuito chiuso che consenta, da un locale appositamente predisposto e presidiato, losservazione della zona spettatori e dellarea di servizio annessa allimpianto e dei relativi accessi, con registrazione delle relative immagini. Detto locale deve essere posizionato in una zona dellimpianto sportivo da cui sia possibile avere una visione complessiva, totale e diretta della zona di attività sportiva e della zona spettatori. Il Prefetto ha la facoltà di imporre l'adozione dei dispositivi di cui sopra in tutti gli impianti in cui ne ravvisi la necessità, sentito il parere della Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Limpianto di videosorveglianza deve essere conforme alle disposizioni del decreto del Ministro dellInterno, di concerto con i Ministri per i Beni e le Attività Culturali e dellInnovazione e Tecnologie, adottato in data 6 giugno 2005 in attuazione dellarticolo 1-quater, comma 6, del decreto legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito dalla legge 24 aprile 2003, n. 88.

74 Gestione della sicurezza: il piano per il mantenimento delle condizioni di sicurezza Il titolare dellimpianto o complesso sportivo, ovvero, la società utilizzatrice, per gli impianti di capienza superiore ai posti ove si disputino incontri di calcio, sono rispettivamente responsabili del mantenimento delle condizioni di sicurezza. Il titolare o il legale rappresentante possono avvalersi di una persona appositamente incaricata, che deve essere presente durante lesercizio dellattività sportiva e nelle fasi di afflusso e di deflusso degli spettatori. Detti soggetti, per la corretta gestione della sicurezza, devono curare la predisposizione di un piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio ed a garantire la sicurezza delle persone in caso di emergenza che tenga conto delle specifiche prescrizioni imposte dalla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e deve: disciplinare le attività di controllo per prevenire gli incendi; prevedere listruzione e la formazione del personale addetto alla struttura, comprese le esercitazioni sulluso dei mezzi antincendio e sulle procedure di evacuazione in caso di emergenza; contemplare le informazioni agli spettatori ed agli atleti sulle procedure da seguire in caso di incendio o altra emergenza; garantire il funzionamento, durante le manifestazioni, dei dispositivi di controllo degli spettatori; garantire la perfetta fruibilità e funzionalità delle vie di esodo; garantire la manutenzione e lefficienza dei mezzi e degli impianti antincendio; garantire la manutenzione e lefficienza o la stabilità delle strutture fisse o mobili della zona di attività sportiva e della zona spettatori; garantire la manutenzione e lefficienza degli impianti; contenere lindicazione delle modalità per fornire assistenza e collaborazione ai Vigili del fuoco ed al personale adibito al soccorso in caso di emergenza; prevedere listituzione di un registro dei controlli periodici. In tale registro devono essere annotati anche i dati relativi alla formazione del personale addetto alla struttura. Il registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato ed esibito ad ogni richiesta degli organi di vigilanza. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

75 Gestione della sicurezza: il piano demergenza Oltre alle misure specifiche finalizzate al mantenimento delle prescritte condizioni di sicurezza,deve essere predisposto e tenuto aggiornato un piano di emergenza, che deve indicare, tra laltro: lorganigramma del servizio di sicurezza preposto alla gestione dellemergenza, con indicazione dei nominativi e delle relative funzioni; le modalità delle comunicazioni radio e/o telefoniche tra il personale addetto alla gestione dellemergenza, nonché quelle previste per il responsabile interno della sicurezza ed i rappresentanti delle Forze dellOrdine, dei vigili del fuoco e degli enti di soccorso sanitario; le azioni che il personale addetto deve mettere in atto in caso di emergenza; le procedure per lesodo del pubblico. Per il necessario coordinamento delle operazioni da effettuare in situazioni di emergenza, deve essere predisposto un apposito centro di gestione delle emergenze, avere visibilità sullo spazio riservato agli spettatori e sullo spazio di attività sportiva, in modo che sia possibile coordinare gli interventi per la sicurezza delle manifestazioni, coincidente con quello che ospita il Centro per la gestione della sicurezza delle manifestazioni calcistiche, coordinato dallUfficiale di P.S. designato con ordinanza di servizio del Questore, dintesa con il rappresentante dei Vigili del fuoco per lemergenza antincendio e composto dai rappresentanti di tutte le componenti del G.O.S. Detto locale, durante lesercizio delle manifestazioni sportive, deve essere presidiato e laccesso consentito solo ad un ristretto numero di personale titolato. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

76 Gestione della sicurezza: segnaletica della sicurezza A ciascun piano deve essere esposta una planimetria dorientamento, in prossimità delle vie di esodo. In prossimità delluscita dallo spazio riservato agli spettatori, precise istruzioni, esposte bene in vista, devono indicare il comportamento da tenere in caso di incendio e devono essere accompagnate da una planimetria semplificata del piano, che indichi schematicamente la posizione in cui sono esposte le istruzioni rispetto alle vie di esodo. Le istruzioni devono attirare lattenzione sul divieto di usare gli ascensori in caso di incendio. La segnaletica di sicurezza deve consentire, in particolare, la individuazione delle vie di uscita, dei servizi di supporto, dei posti di pronto soccorso, nonché dei mezzi e impianti antincendio. Appositi cartelli devono indicare le prime misure di pronto soccorso. Allingresso dellimpianto o complesso sportivo devono essere esposte, bene in vista, precise istruzioni relative al comportamento del personale e del pubblico in caso di sinistro ed una planimetria generale per le squadre di soccorso che indichi la posizione: delle scale e delle vie di esodo; dei mezzi e degli impianti di estinzione disponibili; dei dispositivi di arresto degli impianti di distribuzione del gas e dellelettricità; del dispositivo di arresto del sistema di ventilazione; del quadro generale del sistema di rilevazione e di allarme; degli impianti e dei locali che presentano un rischio speciale; degli spazi calmi. Devono essere inoltre previsti spazi idonei per linformazione agli spettatori (cartellonistica - schermi ecc.) al fine di garantire la conoscenza del regolamento duso dellimpianto che dovrà riguardare le modalità di utilizzo dello stadio, con particolare riferimento alla disciplina degli accessi ai servizi interni destinati al pubblico, nonché gli obblighi ed i divieti che devono essere osservati dagli spettatori, con lavvertenza che la loro inosservanza comporterà limmediata risoluzione del contratto di prestazione e la conseguente espulsione del contravventore lapplicazione delle previste sanzioni. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

77 il Gruppo Operativo Sicurezza Per ciascun impianto di capienza superiore ai posti ove si disputino incontri di calcio, è istituito il Gruppo Operativo Sicurezza - G.O.S., coordinato da un funzionario di Polizia designato dal Questore e composto: da un rappresentante dei Vigili del fuoco; dal responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza dellimpianto della società sportiva; da un rappresentante del Servizio sanitario; da un rappresentante dei Vigili urbani; dal responsabile del pronto intervento strutturale ed impiantistico allinterno dello stadio; da un rappresentante della squadra ospite (eventuale); da eventuali altri rappresentanti, la cui presenza è ritenuta necessaria. Il G.O.S., che si riunirà periodicamente per gli aspetti di carattere generale e, in ogni caso, alla vigilia degli incontri Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005 Designazione responsabile Designazione componenti Questore Amministrazioni di appartenenza su richiesta del Prefetto Provvedimento istitutivo Prefetto Gestione dellordine e della sicurezza pubblica: Vigili del Fuoco Delegato alla sicurezza Responsabile del pronto intervento strutturale ed impiantistico allinterno dello stadio Funzionario responsabile del GOS Prono Intervento Sanitario Polizia Municipale Delegato alla sicurezza della squadra ospite Others

78 Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005 Il G.O.S.: i compiti verifica la predisposizione di tutte le misure organizzative dellevento, anche in relazione ad eventuali prescrizioni imposte, in base alla Check List delle attività da espletare, in occasione dello svolgimento di incontri di calcio vigila sulla corretta attuazione del piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza adotta le iniziative necessarie a superare contingenti situazioni di criticità ed emergenziali, fatte salve le direttive in materia di ordine e sicurezza pubblica emanate dal Questore della provincia Il G.O.S.: le attività Partecipa ai sopralluoghi della CPV, con propri componenti Elabora le relazioni tecniche sugli impianti per le valutazione di sicurezza Approva il piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, redatto dalla società utilizzatrice; dispone gli elenchi nominativi delle persone, diverse dagli spettatori, autorizzate allaccesso allimpianto sportivo e delle mansioni svolte. Esprimere, a richiesta del Questore, parere su esigenza elevazione separatori o presenza combinazioni parapetti e altre misure di sicurezza aggiuntive e perimetrazione con steward; verifica i requisiti soggettivi dei soggetti incaricati, escludendo dall organigramma e dalle conseguenti attività i soggetti privi dei requisiti medesimi e quelli che non diano garanzia di non abusare dello specifico servizio cui sono preposti. Valuta tempi di apertura dei cancelli in maniera adeguata allesecuzione dei servizi di prefiltraggio e filtraggio Prescrive le modalità di utilizzo dei metal detector Valuta le richieste di introduzione/esposizione di striscioni ed altre manifestezioni esteriori pervenute alle società sportive e verifica le procedure autorizzatorie Dallapertura dei cancelli assume anche la funzione di Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione e Centro di gestione delle emergenze Gestione dellordine e della sicurezza pubblica:

79 Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione Il centro deve essere dotato di strumenti idonei per ricevere e trasmettere comunicazioni agli addetti al servizio antincendio su tutte le aree dellimpianto ed allesterno, nonché di impianto di diffusione sonora mediante altoparlanti in modo da consentire la possibilità di diffondere comunicati per il pubblico e apparati ricetrasmittenti in numero congruo per le dotazioni dei rappresentanti delle forze dellordine, dei Vigili del fuoco e degli enti di soccorso sanitario. Allinterno del centro di gestione delle emergenze devono essere custodite le planimetrie dellintera struttura riportanti lubicazione delle vie di uscita, dei mezzi e degli impianti di estinzione e dei locali a rischio specifico, gli schemi funzionali degli impianti tecnici con lindicazione dei dispositivi di arresto, il piano di emergenza, lelenco completo del personale, i numeri telefonici necessari in caso di emergenza, ed ogni altra indicazione necessaria. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005 E un locale con visibilità sullo spazio riservato agli spettatori e sullo spazio di attività sportiva che dovrà ospitare il GOS, individuato al fine di: creare le condizioni ambientali ottimali per il regolare svolgimento dellevento e la tutela dellordine e la sicurezza pubblica (Art. 19 ter lett. a DM ) Coordinare le operazioni da effettuare in situazioni di emergenza (Centro di gestione delle emergenze di cui allart. 19 DM ) Ospitare la Sala controllo monitor del sistema di video sorveglianza interna ed esterna allimpianto che deve avere una capienza adeguata ad ospitare lapparato di regia ed il personale tecnico adibito alla sua gestione (Art. 1 DM sulla videosorveglianza) Gestione dellordine e della sicurezza pubblica:

80 Gestione della sicurezza: il Regolamento duso degli impianti L'accesso e la permanenza delle persone e delle cose negli impianti dove si svolgono le competizioni riguardanti il gioco del calcio sono disciplinati, per quanto non previsto da disposizioni di Legge o di regolamento, dal regolamento d'uso degli impianti medesimi, predisposto sulla base delle linee guida approvate dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Le società organizzatrici di competizioni sportive riguardanti il gioco del calcio sono tenute ad affiggere in tutti i settori degli stadi copie del regolamento duso dellimpianto. Le medesime società hanno cura altresì di prevedere che sul retro dei biglietti sia espressamente indicato che lacquisto del biglietto stesso comporta lobbligo del rispetto del regolamento duso dellimpianto quale condizione indispensabile per laccesso e la permanenza allinterno dello stadio. Legge 24 aprile 2003, nr. 88 come modificata dalla L. n. 41/07 Al fine di garantire il rispetto della disciplina di utilizzo dellimpianto, degli obblighi e dei divieti previsti, le società utilizzatrici degli impianti, avranno cura di: predisporre lorganigramma dei soggetti incaricati dellaccoglienza e dellinstradamento degli spettatori e delleventuale attivazione delle procedure inerenti alla pubblica incolumità, nonché dei soggetti addetti ai servizi connessi e provvedere al loro reclutamento; predisporre un piano per linformazione, la formazione e laddestramento di tutti gli addetti alla pubblica incolumità prevedendo sia figure di coordinamento che operatori, specificandone i compiti anche in base alle caratteristiche dellimpianto. Il numero minimo degli addetti alla pubblica incolumità impiegati in occasione dello svolgimento di ciascuna manifestazione sportiva non potrà essere inferiore comunque ad 1 ogni 250 spettatori e quello dei coordinatori non inferiore a 1 ogni 20 addetti. Le attività di tali addetti dovranno svolgersi in stretto raccordo con il personale delle Forze dellordine che dovranno essere tempestivamente informate di ogni problematica che può avere riflessi sullordine e la sicurezza pubblica.

81 Lo stewarding

82 Impiego degli steward Con decreto del Ministro dell'interno, sono stabiliti i requisiti, le modalità di selezione e la formazione del personale incaricato dei servizi di controllo dei titoli di accesso agli impianti sportivi, nonché di instradamento degli spettatori e di verifica del rispetto del regolamento d'uso degli impianti medesimi. Il medesimo decreto stabilisce le modalità di collaborazione con le Forze dell'ordine. Le società sportive e incaricate dei servizi comunicano i nominativi del personale da impiegare nei predetti servizi al prefetto della provincia che, se constata la mancanza dei requisiti previsti dall'articolo 11 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, per taluni soggetti, ne dispone il divieto di impiego comunicandolo alla società. Nei confronti delle società sportive che abbiano incaricato dei compiti di cui sopra persone prive dei requisiti previsti, è irrogata, dal Prefetto della provincia in cui le medesime società hanno la sede legale o operativa, la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da a euro Steward: nuove disposizioni introdotte dalla Legge 4 aprile 2007, n. 41

83 Sono soggetti alle disposizioni del decreto i complessi e gli impianti sportivi con capienza superiore a posti, nei quali si svolgono partite ufficiali delle squadre di calcio professionistiche. Responsabilità delle società organizzatrici Le società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio, sono responsabili dei servizi finalizzati al controllo dei titoli di accesso, instradamento degli spettatori e verifica del rispetto del regolamento duso dellimpianto, attraverso propri addetti di seguito denominati steward. I servizi sono assicurati dalle società organizzatrici direttamente ovvero avvalendosi di istituti di sicurezza privata autorizzati a norma dellarticolo 134 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con Regio decreto 18 giugno 1931, n N.B.: Essendo i soggetti della norma i complessi e gli impianti sportivi, le società che organizzino, a qualsiasi titolo, incontri di calcio in essi dovranno assicurare lattuazione di tutte le misure organizzative tra cui limpiego degli steward. Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007 Campo di applicazione

84 Gruppo Operativo Sicurezza Centro per la sicurezza della manifestazione sportiva Responsabile di funzione omissis Coordinatore Capo unità e unità operativa Capo unità e unità operativa Capo unità e unità operativa Capo unità e unità operativa top level di formazione 1° livello di formazione livello base di formazione Capo steward Delegato alla sicurezza Responsabile per il mantenimento delle condizioni di sicurezza Delegato alla sicurezza Responsabile per il mantenimento delle condizioni di sicurezza Delegato alla sicurezza Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007 Obblighi delle società sportive organizzatrici di competizioni calcistiche Le società organizzatrici assicurano la direzione ed il controllo degli steward da parte del responsabile per il mantenimento della sicurezza degli impianti sportivi, a norma degli articoli 19 e seguenti del decreto del Ministro dellinterno del 18 marzo 1996, come successivamente modificato ed integrato, di seguito denominato delegato per la sicurezza. I servizi degli steward sono svolti sotto la vigilanza del responsabile del Gruppo Operativo Sicurezza – GOS, nonché degli ufficiali di pubblica sicurezza designati dal Questore con propria ordinanza, i quali assicurano gli interventi che richiedono lesercizio di pubbliche potestà o limpiego di appartenenti alle Forze di polizia.

85 Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007 La società sportiva responsabile dei servizi accerta che il personale impiegato nelle attività di steward sia in possesso dei requisiti personali fisici, culturali e psicoattitudinali di seguito descritti, sottoponendo i candidati alle previsti prove preliminari e test attitudinali. La stessa società trasmette lelenco nominativo dei candidati che si intende avviare alla formazione per lespletamento dellattività di steward al Prefetto della provincia ove ha sede limpianto sportivo, corredato dalla documentazione necessaria per laccertamento della sussistenza dei requisiti soggettivi giuridici. Requisiti fisici. per delegato per la sicurezza,Responsabile di funzione e Coordinatore: età compresa tra i 21 ed i 55 anni con precedenti esperienze di almeno 5 anni in analoghi settori per Capo unità e Steward; età ricompressa tra i 18 ed i 55 anni: Per tutti, attestati da certificazione medica delle autorità sanitarie pubbliche : buona salute fisica e mentale; assenza di daltonismo; assenza di uso e di alcool e stupefacenti; capacità di espressione visiva, di udito e di olfatto; assenza di elementi psicopatologici, anche pregressi; prestanza fisica adeguata alle mansioni da svolgere. Requisiti culturali minimi. per delegato per la sicurezza,Responsabile di funzione e Coordinatore: diploma di scuola media superiore e conoscenza di almeno una lingua straniera, preferibilmente linglese, per Capo unità e Steward: diploma di scuola media, la conoscenza di almeno una lingua straniera - obbligatoria nel caso di competizioni internazionali per almeno il 15% dei casi - è considerata titolo preferenziale. Requisiti psicoattitudinali mediante test : capacità di concentrazione, di autocontrollo e di contatto con il pubblico da accertarsi; attitudine ad esercitare i compiti previsti ed in particolare ad individuare possibili pericoli per la sicurezza anche nel comportamento delle persone presenti nell'area dellimpianto sportivo. Selezione del personale: compiti della società responsabile dei servizi

86 Modalità di selezione I candidati che rispondono ai requisiti di cui sopra dovranno essere sottoposti ad una prova preliminare e a test attitudinali ai fini dell'accertamento del livello di conoscenza generale; capacità di espressione verbale; grado di conoscenza della lingua inglese; capacità di concentrazione, di autocontrollo e di stabilire contatti con il pubblico; attitudine ad esercitare le funzioni di sicurezza da svolgere. Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

87 Selezione del personale: compiti del Prefetto Il Prefetto dispone laccertamento del possesso dei requisiti giuridici e il divieto di impiego negli impianti del personale che ne risulti privo, dandone comunicazione alla società sportiva. Requisiti giuridici. sussistenza dei requisiti di cui allarticolo 11 del Testo unico di pubblica sicurezza approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, e relativo regolamento di attuazione: non aver riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione; Non essere sottoposto all'ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza; Non aver riportato riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l'ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all'autorità, e a chi non può provare la sua buona condotta. non essere sottoposti, o essere stati sottoposti, a provvedimento del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono competizioni sportive di cui allarticolo 6 della legge 23 dicembre 1996, n. 401, e successive modifiche; non essere sottoposti a misure di prevenzione di cui allarticolo 7-ter della legge 13 dicembre 1989, n. 401 e successive modifiche; non essere, negli ultimi 5 anni, denunciati o condannati, anche con sentenza non definitiva per reati per i quali è prevista lapplicazione del DASPO.

88 24 Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007 Formazione del personale: compiti della società responsabile dei servizi Il personale selezionato è avviato alla frequenza di corsi di formazione e di addestramento finalizzati allacquisizione delle seguenti capacità professionali. Lorganizzazione dei corsi di formazione è affidata a strutture formative, anche delle stesse società calcistiche, Capacità professionali assumere le responsabilità che sono loro affidate; conoscere le tecniche per individuare persone sospette dall'atteggiamento e dai modi di comportamento all'accettazione e ai controlli di sicurezza; conoscere le tecniche di lettura del sistemi di controllo di sicurezza (metal detector, lettura ottica del titolo di accesso, tornelli); conoscere le tecniche di verifica dei titoli di accesso allimpianto mediante sistemi di lettura ottica o obliterazione; conoscere le tecniche di sommario controllo delle persone e dei contenitori al seguito; conoscere le tecniche di verifica delle apparecchiature elettriche, elettroniche e funzionanti a pile; conoscere le tecniche di intervista ai portatori del titolo di accesso allimpianto.

89 24 Formazione del personale: requisiti minimi della formazione Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007 Area giuridica Profili giuridici e compiti degli steward; Normativa per la prevenzione ed il contrasto della violenza negli stadi; Organizzazione degli steward. Area ordine pubblico Area sicurezza La prevenzione degli incendi e lattività antincendio; La gestione dellimpianto sportivo; Cenni sul pronto intervento sanitario; Cenni sulle tecniche di gestione delle masse; Area psicologico- sociale Le Autorità di Pubblica Sicurezza; Le problematiche connesse al governo ed alla gestione dellordine pubblico; Il ruolo ed i compiti del Gruppo Operativo Sicurezza – GOS; Il regolamento duso dellimpianto; Il Piani per il mantenimento delle condizioni di sicurezza dellimpianto Elementi base della lingua inglese finalizzati alla gestione degli afflussi degli spettatori in occasione delle competizioni internazionali consapevolezza di sé e del proprio ruolo professionale; conoscenza del mondo dei tifosi; psicologia sociale; accettazione delle diversità, gestione dei conflitti; orientamento al servizio ed alla comunicazione; nozioni di base ai fini dellassistenza a persone diversamente abili. Area tecnica peculiare per ogni singolo impianto La conoscenza dellimpianto; Le modalità di attuazione del piano per il mantenimento delle condizioni di sicurezza e dellorganizzazione dellarea adiacente allo stadio. Assicurare lo svolgimento dI 5 aree di intervento LOsservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive può predisporre per alcuni dei contenuti adeguato materiale didattico e dispense che le società possono adottare come base comune, pur potendolo autonomamente integrare.

90 Top level di formazione Operatore Ore di formazione per area di intervento Giuridica Ordine Pubblico AntincendioSanitaria Gestione delle folle Tecnico sportiva Aggiornamento ed esercitazioni Delegato per la sicurezza ° livello di formazione Operatore Ore di formazione per area di intervento Giuridica Ordine Pubblico AntincendioSanitaria Gestione delle folle Tecnico sportiva Aggiornamento ed esercitazioni Responsabile di funzione Coordinatore Livello base di formazione Operatore Ore di formazione per area di intervento Giuridica Ordine Pubblico AntincendioSanitaria Gestione delle folle Tecnico sportiva Aggiornamento ed esercitazioni Capo unità Steward * le tabelle riportano il numero minimo di ore di formazione previsto per ogni livello professionale. Laggiornamento è successivo al corso di formazione generale iniziale e quindi deve essere considerato aggiuntivo rispetto al monte ore obbligatori Sviluppare dette aree, tenendo conto dei seguenti profili professionali di impiego, per le ore minime accanto riportate Formazione del personale: requisiti minimi della formazione Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

91 La formazione generale può essere erogata con lutilizzo di metodologie diverse: lezione frontale; Per le lezioni frontali le aule non possono superare le 25 unità; dinamiche non formali: prevedono unimpostazione pratico-applicativa delle lezioni e lutilizzo di modalità attive di gestione dellaula, quali esercitazioni pratiche, simulazioni, casi analogici e reali volte a stimolare un reale coinvolgimento dei partecipanti e quindi ad innescare un efficace e significativo processo di apprendimento; per i moduli tenuti con dinamiche non formali, il programma deve indicare un numero massimo di partecipanti tale da garantire, in relazione alla materia trattata, una partecipazione ed un coinvolgimento adeguati. I programmi per la formazione generale non potranno prevedere il ricorso a dinamiche non formali per oltre il 50% del monte ore complessivo. Al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di sicurezza e di ordine pubblico, oltre che di recupero e valorizzazione della dimensione sociale e culturale degli eventi sportivi, e per assicurare correttezza e omogeneità dei comportamenti degli steward, si prevede che i percorsi formativi siano certificati: ex ante, attraverso la definizione di un sistema di requisiti specifici relativi a strutture (per esempio le aule di formazione), risorse e professionisti che intervengono nel processo. I requisiti e le caratteristiche minime dei soggetti abilitati ad erogare la formazione generale sono accertati dallOsservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive; Formazione del personale: requisiti minimi della formazione La Metodologia Formazione del personale: certificazione degli istituti di formazione

92 Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007 Al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di sicurezza e di ordine pubblico, oltre che di recupero e valorizzazione della dimensione sociale e culturale degli eventi sportivi, e per assicurare correttezza e omogeneità dei comportamenti degli steward, si prevede che i percorsi formativi siano certificati: ex post, con riferimento alle attività formative e al raggiungimento degli obiettivi didattici per ciascuna area di formazione proposta (le cinque macro aree individuate); la valutazione è realizzata al termine del percorso formativo attraverso la somministrazione di test a scelta multipla e/o esame attraverso colloquio finale. La valutazione finale è affidata alla commissione di esperti nominata dallorganismo formativo. Formazione del personale: certificazione Terminati con esito positivo i cicli formativi, attestati da una dettagliata relazione a cura dellorganismo formativo, recante la durata dei corsi, gli argomenti trattati, i docenti, il profitto dei frequentatori, lelenco delle persone che hanno superato il corso, è trasmesso alla società sportiva interessata allimpiego ed al Questore. Lelenco delle persone formate è tenuto costantemente aggiornato dalla Questura della provincia ove ha sede limpianto sportivo, anche al fine di verificare periodicamente, e comunque prima dellinizio di ogni stagione calcistica, la permanenza dei requisiti richiesti per limpiego presso gli impianti sportivi. Motivi di decadenza dallincarico Il Prefetto della provincia, su segnalazione del Questore, dispone il divieto di impiego negli stadi nei seguenti casi: perdita di almeno uno dei requisiti; violazione o omissione delle disposizioni impartite dall'Autorità di pubblica sicurezza o dallAmministrazione, Ente o Società affidataria; tenuta di condotte incompatibili con i doveri degli incaricati di pubblico servizio; ogni altro abuso del titolo. Nel caso di perdita temporanea dei requisiti, il divieto è disposto per il corrispondente periodo di inabilità.

93 Gruppo Operativo Sicurezza Centro per la sicurezza della manifestazione sportiva Responsabile di funzione omissis Coordinatore Capo unità e unità operativa Capo unità e unità operativa Capo unità e unità operativa Capo unità e unità operativa top level di formazione 1° livello di formazione livello base di formazione Capo steward Delegato alla sicurezza Responsabile per il mantenimento delle condizioni di sicurezza Delegato alla sicurezza Responsabile per il mantenimento delle condizioni di sicurezza Delegato alla sicurezza Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007 Obblighi delle società sportive organizzatrici di competizioni calcistiche Le società organizzatrici assicurano la direzione ed il controllo degli steward da parte del responsabile per il mantenimento della sicurezza degli impianti sportivi, a norma degli articoli 19 e seguenti del decreto del Ministro dellinterno del 18 marzo 1996, come successivamente modificato ed integrato, di seguito denominato delegato per la sicurezza. I servizi degli steward sono svolti sotto la vigilanza del responsabile del Gruppo Operativo Sicurezza – GOS, nonché degli ufficiali di pubblica sicurezza designati dal Questore con propria ordinanza, i quali assicurano gli interventi che richiedono lesercizio di pubbliche potestà o limpiego di appartenenti alle Forze di polizia.

94 Delegato per la sicurezza – componente del GOS Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007 Nellespletamento dei compiti di direzione e controllo, il delegato per la sicurezza: predisporre lorganigramma dei soggetti incaricati dellaccoglienza e dellinstradamento degli spettatori e delleventuale attivazione delle procedure inerenti alla pubblica incolumità, nonché dei soggetti addetti ai servizi connessi e pianifica limpiego degli steward sulla base dellorganigramma il piano deve essere approvato dal G.O.S almeno 3 giorni prima della gara. Predispone, altresì, lelenco del personale impiegato avendo cura di associare ciascun nominativo ad un numero progressivo, specificando larea o settore di impiego e le mansioni assegnate a ciascuna unità operativa, ed al documento attestante la copertura assicurativa. Lelenco e la documentazione è trasmesso al Questore. Predispone la modulistica per documentare lattività svolta dagli steward in materia di custodia degli oggetti e dei materiali lasciati in consegna allatto dellingresso da parte degli utenti dellimpianto; lindirizzamento e lassistenza a persone diverse dagli spettatori nelle aree e locali loro riservati; In caso di violazione del regolamento duso dellimpianto Tale documentazione è trasmessa al responsabile del G.O.S. per lattività di competenza.

95 Personale adeguatamente selezionato e formato con compiti di : Controllo accessi e biglietti, Accoglienza ed instradamento degli spettatori, Far rispettare il regolamento duso dellimpianto Il personale incaricato di detti servizi non può portare armi o altri oggetti atti ad offendere, né esercitare pubbliche funzioni, riservate agli organi di polizia di Stato; Le attività degli steward sono svolte sotto la direzione ed il controllo del Delegato alla sicurezza, a norma degli articoli 19 e seguenti del decreto del Ministro dellinterno del 18 marzo 1996, come successivamente modificato ed integrato, e comunque sotto la vigilanza di personale di polizia dovrà essere tempestivanmente informato diqualsiasi problema che potrebbe avere conseguenze sullordine e la sicurezza pubblica. Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

96 Il numero minimo degli addetti alla pubblica incolumità impiegati in occasione dello svolgimento di ciascuna manifestazione sportiva non potrà essere inferiore comunque ad 1 ogni 250 spettatori e quello dei coordinatori non inferiore a 1 ogni 20 addetti. Gli steward, durante lo svolgimento delle loro mansioni, indossano una casacca, con le caratteristiche di cui allallegato D al presente decreto, di colore giallo fluorescente, ovvero arancione fluorescente, in relazione alle circostanze di impiego, contenente la scritta Steward ed un numero progressivo associato al nominativo delloperatore. E consentito applicare sulla tasca per supporto radio della casacca uno o più asterischi, in colore contrastante, che individuano i compiti di capo unità, di coordinatore e di responsabile di funzione. Il conferimento dei compiti di responsabile di funzione e di coordinatore è subordinato al preventivo assenso del Questore; Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

97 Aree e strutture degli impianti a norma Varchi di accesso allarea riservata al settore interessato area riservata area di massima sicurezza Tornelli di accesso a tutta altezza (1 ogni 750 spettatori) Z Z Z Preselettori di incanalamento Prima dellapertura al pubblico dellimpianto gli steward provvederanno, con le modalità approvate dal G.O.S., allispezione preventiva dellintero impianto sportivo finalizzata a: verificare la stabilità e lancoraggio delle strutture mobili; garantire la rimozione di eventuali oggetti illeciti o proibiti, nonché materiale che possa essere impropriamente utilizzato mettendo così a rischio lincolumità delle cose o delle persone. adottare ogni iniziativa utile ad evitare che sia creato ostacolo od intralcio allaccessibilità delle vie di fuga; verificare la perfetta funzionalità degli impianti antincendio, delle uscite di sicurezza e del sistema di videosorveglianza e presidiare in materia continuativa limpianto, al termine delle operazioni di bonifica. Attività di bonifica dellimpianto Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

98 Attività di prefiltraggio Allatto dellaccesso presso i varchi situati lungo il perimetro dellarea riservata dellimpianto (area di prefiltraggio) gli steward provvederanno a: presidiare i varchi di accesso allarea riservata dellimpianto; verificare il possesso di regolare titolo di accesso da parte degli spettatori; accertare la conformità dellintestazione del titolo di accesso allo stadio alla persona fisica che lo possiede, richiedendo lesibizione di un valido documento di identità e negando lingresso in caso di difformità ovvero nellipotesi in cui la medesima persona sia sprovvista del suddetto documento didentità; verificare, nelle ipotesi di rilascio di biglietti gratuiti a minori di anni quattordici, laccompagnamento da parte di un genitore o di un parente fino al quarto grado. Varchi di accesso allarea riservata al settore area riservata Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

99 Attività di prefiltraggio Allatto dellaccesso presso i varchi situati lungo il perimetro dellarea riservata dellimpianto gli steward provvederanno a: controllare il rispetto del Regolamento duso dellimpianto attraverso: la limitazione di oggetti, strumenti e materiali illeciti, proibiti, atti ad delfendere o comunque pericolosi per la pubblica incolumità che il titolare del titolo di accesso volesse portare evidentemente al seguito; la verifica, presso lapposito varco dedicato, delle bandiere, degli striscioni e di qualsiasi altro materiale coreografico negandone lintroduzione se illecite o comunque non consentiti; laccoglienza e lindirizzamento degli spettatori verso il varco di ingresso attrezzato allarea di massima sicurezza da cui il titolare del biglietto deve accedere allo stadio. Varchi di accesso allarea riservata al settore area riservata Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

100 controllare il rispetto del Regolamento duso finalizzato ad evitare lintroduzione di oggetti o sostanze illecite, proibite o comunque pericolosi per la pubblica incolumità: effettuando il sommario controllo visivo delle persone o delle borse od oggetti portati, procedendo al controllo degli stessi con metal detector portatili per una aliquota di spettatori non inferiore al 40% dei biglietti venduti; regolamentare i flussi e provvedere allinstradamento degli spettatori verso i tornelli di accesso da cui il titolare del biglietto deve accedere allo stadio, ovvero degli spettatori diversamente abili verso gli appositi varchi. Allatto dellaccesso ai preselettori di incanalamento antistanti i varchi attrezzati situati lungo il perimetro dellarea di massima sicurezza gli steward provvederanno a: area riservata area di massima sicurezza Tornelli di accesso a tutta altezza 1 ogni 750 spettatori Preselettori di incanalamento Z Z Z Attività di filtraggio Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

101 area riservata area di massima sicurezza Tornelli di accesso a tutta altezza 1 ogni 750 spettatori Preselettori di incanalamento Z Z Z Allatto dellaccesso ai tornelli elettronici e dei varchi per gli spettatori diversamente abili situati lungo il perimetro dellarea di massima sicurezza, gli steward assicureranno: il presidio dei varchi di accesso allarea di massima sicurezza dellimpianto; leventuale assistenza alla verifica elettronica del titolo di accesso; linstradamento al settore dello stadio presso il quale è ubicato il posto a sedere assegnato al titolare del biglietto. Attività di filtraggio Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

102 Attività allinterno dellimpianto sportivo In prossimità dellaccesso agli spalti, gli steward provvederanno ad instradare il titolare del titolo di accesso verso il posto a sedere a lui assegnato. Durante tutta la durata di permanenza del pubblico allinterno dellimpianto sportivo, gli steward assicureranno: il controllo del rispetto del Regolamento duso dellimpianto, attraverso: la vigilanza dei luoghi e lungo il perimetro delle aree di sicurezza dellimpianto sportivo finalizzata ad evitare indebiti accessi nellimpianto medesimo attraverso scavalcamento delle recinzioni e dei separatori; i servizi di osservazione e vigilanza degli spettatori in tutte le aree ed i servizi interessate dalla loro presenza finalizzati anche a prevenire e rilevare comportamenti illeciti o comunque pericolosi per la pubblica incolumità ed individuare situazioni che potrebbero creare turbative allordine ed alla sicurezza pubblica per limmediata segnalazione alle Forze dellordine; la vigilanza ed il controllo degli accessi, delle aree e delle zone interdette al pubblico; la custodia degli oggetti e/o di materiali lasciati, ove previsto, in consegna allatto dellingresso da parte degli utenti dellimpianto sportivo; la eventuale perimetrazione del terreno di gioco; leventuale separazione, allinterno di un settore, di gruppi di spettatori, attraverso la creazione di zone temporanee sottoposte a divieto di stazionamento e movimento; Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

103 Durante tutta la durata di permanenza del pubblico allinterno dellimpianto sportivo, gli steward assicureranno: il controllo del rispetto del Regolamento duso dellimpianto, attraverso: la vigilanza ed il controllo degli accessi, dei percorsi, delle aree e dei locali riservati a persone diverse dagli spettatori della competizione sportiva; lindirizzamento e lassistenza a persone diverse dagli spettatori della competizione sportiva nelle aree e nei locali loro riservati; concorso attivo nelle procedure inerenti alla pubblica incolumità ed alle emergenze, nonché i servizi connessi; ogni altro controllo o attività disposti dalle autorità di pubblica sicurezza per il cui espletamento non è richiesto l'esercizio di pubbliche potestà o l'impiego operativo di appartenenti alle Forze di polizia; concorso attivo negli altri servizi previsti dal Piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio ed a garantire la sicurezza delle persone in caso di emergenza; assistenza alle persone diversamente abili La vigilanza ai parcheggi è assicurata mediante personale in possesso della prescritta autorizzazione Attività allinterno dellimpianto sportivo Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

104 Attività in caso di violazione del regolamento duso In caso di trasgressione alle norme di accesso e di permanenza allinterno dellimpianto sportivo o al regolamento duso dello stesso, gli steward, richiamato il trasgressore allosservanza dellobbligo o del divieto, negano laccesso ovvero invitano il contravventore a lasciare limpianto. In caso di inottemperanza al legittimo diniego di accesso o allallontanamento ovvero in caso di altre violazioni della normativa vigente o del regolamento duso che prevedano lapplicazione della sola sanzione amministrativa pecuniaria, lo steward, richiamato il trasgressore allosservanza dellobbligo o del divieto accerta lidentità del trasgressore attraverso la richiesta di esibizione del titolo daccesso e di un valido documento didentità Curano la successiva segnalazione delle infrazioni ai pubblici ufficiali ed agenti competenti a norma dellart. 13 della legge 24 novembre 1981, nr. 689, comma 1 e 2. Segnalano al personale delle Forze di Polizia in servizio presso limpianto sportivo, per i maggiori accertamenti, coloro che, maggiori degli anni 15, a richiesta del personale incaricato si dichiarassero sprovvisti di un valido documento didentità Steward: Decreto del Ministro dellInterno dell8 agosto 2007

105 Il sistema sanzionatorio

106 Rif. Normativo Autorità competente Sanzione Mancata numerazione dei posti a sedere e delle disposizioni in materia di emissione, cessione, vendita, dei titoli di accesso allo stadio Art. 1-quinquies, comma 1, della L. 24/6/2003, nr. 88 PrefettoSanzione amministrativa pecuniaria da a euro e revoca delle concessioni di utilizzo dellimpianto per ospitare incontri di calcio organizzati dalla F.I.G.C. Mancanza dei varchi dotati di metal detector, finalizzati all'individuazione di strumenti di difesa e presidiati da personale appositamente incaricato Mancanza della verifica elettronica della regolarità del titolo di accesso mediante l'utilizzo di apposite apparecchiature Art. 1-quinquies, comma 2, della L. 24/6/2003, nr. 88 PrefettoSanzione amministrativa pecuniaria da a euro e revoca delle concessioni di utilizzo dellimpianto per ospitare incontri di calcio organizzati dalla F.I.G.C. Mancata dotazione degli strumenti che consentono la registrazione televisiva delle aree riservate al pubblico sia all'interno dell'impianto che nelle sue immediate vicinanze. Mancanza dei mezzi di separazione che impediscono che i sostenitori delle due squadre entrino in contatto tra loro o possano invadere il campo. Art. 1-quinquies, comma 3, della L. 24/6/2003, nr. 88 PrefettoSanzione amministrativa pecuniaria da a euro e revoca delle concessioni di utilizzo dellimpianto per ospitare incontri di calcio organizzati dalla F.I.G.C. Affidamento dei servizi di stewarding a persone prive dei requisiti giuridici previsti dalla normativa vigente o nei cui confronti il prefetto abbia irrogato lammenda per omissione degli accertamenti sulla conformità del titolo di accesso Art. 6 – quater, comma 2 della L. 13/12/89, n. 401 PrefettoSanzione amministrativa pecuniaria da a euro. Contravvenzioni proprie delle Società organizzatrici di competizioni nazionali riguardanti il gioco del calcio in impianti con capienza superiore a posti

107 Contravvenzioni proprie delle Società organizzatrici di competizioni nazionali riguardanti il gioco del calcio in impianti con capienza superiore a posti e delle concessionarie del servizio di vendita e controllo dei titoli di accesso Rif. Normativo Autorità competente Sanzione Contravvenzione al divieto di porre in vendita o cedere, a qualsiasi titolo, direttamente od indirettamente, titoli di accesso alla società sportiva cui appartiene la squadra ospitata. Contravvenzione al divieto di porre in vendita o cedere, a qualsiasi titolo, alla stessa persona fisica o giuridica titoli di accesso in numero superiore a quattro. Emissione di titoli di accesso in numero superiore a quello stabilito per limpianto o per un settore dello stesso ovvero consenso allaccesso di un numero di spettatori superiore al numero di posti di cui dispone limpianto o il settore Contravvenzione al divieto di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di DASPO ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Art. 1-quater, comma 7-bis della L. nr. 88 del 24/4/2003 Art. 1 quinquies comma 5 della L. n Del 24/4/2003 Art. 9, comma 1, della L. nr. 41 del 4/4/2007 Prefetto della provincia in cui le società hanno la sede legale o operativa sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro. sanzione amministrativa pecuniaria da a euro.

108 Contravvenzioni proprie di tutte le Società sportive Rif. Normativo Autorità competente Note Contravvenzione al divieto di corrispondere in qualsiasi forma, diretta o indiretta, a soggetti destinatari di provvedimenti DASPO, prescrizioni ovvero a misure di prevenzione personali e patrimoniali ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive, sovvenzioni, contributi e facilitazioni di qualsiasi natura, ivi inclusa l'erogazione a prezzo agevolato o gratuito di biglietti e abbonamenti o titoli di viaggio. Contravvenzione al divieto di corrispondere contributi, sovvenzioni, facilitazioni di qualsiasi genere ad associazioni di tifosi comunque denominate, salvo quanto previsto nellambito della iniziative per promuovere i valori dello sport. Art. 8, comma 1, della L. n. 41 del 4/4/07, Prefetto della provincia in cui le società hanno la sede legale o operativa sanzione amministrativa pecuniaria da a euro. sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro.

109 Contravvenzioni proprie degli steward e delle agenzie addette alla cessione e alla vendita dei titoli di accesso Rif. Normativo Autorità competente Sanzione Omissione dellaccertamento della conformità del titolo di accesso alla persona fisica che lo esibisce, richiedendo la esibizione di un valido documento di identità, e negando l'ingresso in caso di difformità, nonché a coloro che sono sprovvisti del documento art. 1, comma 3-quater della L. n. 41 del Prefetto della provincia in cui avviene la contravvenzio ne sanzione amministrativa pecuniaria da a euro e revoca dellincarico

110 Rif. Normativo Comp.za Sanzione Indebito rifiuto a compiere un atto dell'ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo. Appropriazione di denaro o di altra cosa mobile altrui posseduta o avutane comunque la disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio Art. 328 CP (Rifiuto o omissione di atti di ufficio) Art. 314 CP (Peculato). Agenti ed Ufficiali di P.G. a querela di parte Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio reclusione da 6 mesi a 2 anni Fuori da detto caso, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l'atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, e' punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a lire due milioni. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa reclusione da 3 a 10 anni. + interdizione perpetua dai pubblici uffici. Nondimeno, se per circostanze attenuanti viene inflitta la reclusione per un tempo inferiore a tre anni, la condanna importa l'interdizione temporanea Reclusione da 6 mesi a 3 anni quando il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l'uso momentaneo, è stata immediatamente restituita (a querela di parte) Reati propri degli steward quali incaricati di pubblico servizio Art. 358 C.P.: agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di questa ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale Se, nell'esercizio delle funzioni o del servizio, giovandosi dell'errore altrui, riceve o ritiene indebitamente, per sè o per un terzo, denaro od altra utilità. abuso della qualità o dei poteri, costringendo o inducendo taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità. Art. 316 CP (Peculato mediante profitto dell'errore altrui) Art. 317 CP (Concussi one). Agenti ed Ufficiali di P.G. a querela di parte Agenti ed Uff.li di P.G. dufficio reclusione da 6 mesi a 3 anni reclusione da 4 a 12 anni + interdizione perpetua dai pubblici uffici Nondimeno, se per circostanze attenuanti viene inflitta la reclusione per un tempo inferiore a tre anni, la condanna importa l'interdizione temporanea

111 Rif. Normativo Autorità competente Sanzione Abuso del proprio ufficio al fine di procurare a se o ad altri un ingiusto vantaggio non patrimoniale o per arrecare ad altri un danno ingiusto se il fatto non costituisce più grave reato, Rivelazione, agevolazione della conoscenza ed utilizzazione in violazione dei doveri inerenti alle funzioni o al servizio, o comunque abusando della propria qualità, di notizie di ufficio, le quali debbano rimanere segrete rivela,. Illegittima utilizzazione, per procurare a se o ad altri un indebito profitto patrimoniale, di notizie di ufficio, le quali debbano rimanere segrete, Art. 323 CP (Abuso dufficio) Art. 326 CP. c. 1 (Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio). Art. 326 CP. c. 2 (utilizzazione di segreti di ufficio). Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio reclusione fino a 2 anni Se il fatto è commesso per procurare a sè o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale, la pena è della reclusione da 2 a 5 anni reclusione da 6 mesi a 3 anni. Se l'agevolazione è soltanto colposa, si applica la reclusione fino a 1 anno reclusione da 2 a 5 anni Se il fatto è commesso al fine di procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto non patrimoniale o di cagionare ad altri un danno ingiusto, si applica la pena della reclusione fino a 2 anni Reati propri degli steward quali incaricati di pubblico servizio Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di questa ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale

112 La normativa per il contrasto della violenza negli stadi - Reati tipici da stadio -

113 Art. 2 1.Chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654 [1], è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila.[1] 2.E vietato l'accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli di cui al comma 1. Il contravventore è punito con l'arresto da 3 mesi ad 1 anno e sanzione amministrativa pecuniaria da a euro [1]. [1] 3.Nel caso di persone denunciate o condannate per uno dei reati previsti dall'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654 [2], per uno dei reati previsti dalla legge 9 ottobre 1967, n. 962 [3], o per un reato aggravato ai sensi dell'articolo 3 [4] del presente decreto, nonché di persone sottoposte a misure di prevenzione perché ritenute dedite alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo la sicurezza o la tranquillità pubblica, ovvero per i motivi di cui all'articolo 18, primo comma, n. 2-bis), della legge 22 maggio 1975, n. 152 [5], si applica la disposizione di cui all'articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, e il divieto di accesso conserva efficacia per un periodo di cinque anni, salvo che venga emesso provvedimento di archiviazione, sentenza di non luogo a procedere o di proscioglimento o provvedimento di revoca della misura di prevenzione, ovvero se è concessa la riabilitazione ai sensi dell'articolo 178 del codice penale o dell'articolo 15 della legge 3 agosto 1988, n [2] [3] [4] [5] [1][1] Oltre, a seguito di sentenza di condanna, alla pena accessoria a svolgere attività non retribuita a favore della collettività (manutenzione beni immobili, danneggiate da scritte, emblemi o simboli propri delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi aventi tra i propri scopi lincitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi (ex art. 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, comma 7 come sostituito dalla Legge n. 41/07 [2][2] diffusione, in qualsiasi modo, di idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero incitamento a commettere o commissione di atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, ovvero incitamento a commettere o commissione di violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, ovvero partecipazione, promozione o direzione di organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. [3][3] recante Prevenzione e repressione del delitto di genocidio [4][4]reati punibili con pena diversa da quella dell'ergastolo commessi per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso, ovvero al fine di agevolare l'attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi le medesime finalità. [5][5] il quale recita: Le disposizioni della legge 31 maggio 1965,n.575, si applicano anche a coloro che: (…) Compiano atti obiettivamente rilevanti in ragione dei quali debba ritenersi che facciano parte delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, ovvero, in pubbliche riunioni, compiano manifestazioni esteriori od ostentino emblemi o simboli propri o usuali delle medesime organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi; Normativa antiviolenza negli stadi Legge 25 giugno 1993, n. 205 (c.d. Legge Mancino) recante Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa

114 Rif. Normativo Autorità comp.te alla contesta- zione Sanzione contravvenzione al DASPO ed alle prescrizioni Lancio ed utilizzo di materiale pericoloso (razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l'emissione di fumo o di gas visibile bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante, oggetti contundenti, o, comunque, atti ad offendere) se commessi nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi anche se nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva, e a condizione che i fatti avvengano in relazione alla manifestazione sportiva stessa (art. 6, comma 6 e 7) art. 6 bis, comma 1 Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio Reclusione da 1 a 3 anni e multa da a lire + DASPO e prescrizioni da 2 a 8 anni + pena accessoria di svolgere attività non retribuita a favore della collettività (manutenzione beni immobili, danneggiati da scritte, emblemi o simboli propri di delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che aventi tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi) Reclusione da 1 a 4 anni + DASPO e prescrizioni da 1 a 5 anni ed, in caso di condanna, da 2 a 8 anni, aumentata La pena è aumentata se dai fatti deriva il mancato inizio, la sospensione, l interruzione o la cancellazione dell incontro. E altres ì aumentata fino alla met à se dai fatti deriva un danno alle persone. Normativa antiviolenzanegli stadi Normativa antiviolenza negli stadi Legge n. 401 del recante Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche

115 Rif. Normativo Autorità comp.te alla contesta- zione Sanzione Possesso di artifizi pirotecnici, oggetti atti ad offendere e materiale imbrattante (razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l'emissione di fumo o di gas visibile bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante, oggetti contundenti, o, comunque, atti ad offendere) se commessi nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi anche se nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva, e a condizione che i fatti avvengano in relazione alla manifestazione sportiva stessa Violenza, resistenza o minaccia a P. U. e a Steward anche se commesse mediante il lancio o lutilizzo di corpi contundenti o altri oggetti atti ad offendere, compresi gli artifizi pirotecnici in modo da creare pericolo alle persone. art. 6 ter art. 6 quater, comma 1 Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da a euro Reclusione fino a 3 anni, se commesse per costringerlo ad omettere un azione del proprio ufficio o servizio o per costringerlo a non portarla a termine reclusione da 6 mesi a 5 anni, se commesse per costringerlo a compiere una azione contraria ai suoi doveri Normativa antiviolenza negli stadi Legge n. 401 del recante Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche

116 Rif. Norm.vo Autorità comp.te alla contesta- zione Sanzione Scavalcamento di recinzioni o separatori e invasione del terreno di gioco Turbativa di manifestazioni sportive art. 6 bis comma 2 art. 7 Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio Reclusione di 1 anno e la multa da 1000 a DASPO e prescrizioni da 1 a 5 anni ed, in caso di condanna, da 2 a 8 anni. Reclusione da 6 mesi a 4 anni se dai fatti deriva il mancato inizio, la sospensione, l interruzione o la cancellazione dell incontro sanzione amministrativa pecuniaria da a Legge 24 aprile 2003, n. 88 recante "Conversione in legge, con mod., del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, recante disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive Normativa antiviolenza negli stadi Legge n. 401 del recante Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche Rif. Norm.vo Autorità comp.te Sanzione Accesso indebito, senza titolo di accesso Occupazione indebita di percorsi di smistamento o altre aree di impianti sportivi non accessibili al pubblico Vendita di titoli da parte di persone non appartenente alle società appositamente incaricate Art. 1- quinquies comma 7 art. 1 quater, comma 6 art. 1 sexies Steward ed Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio sanzione amm.va pecuniaria da 103 a 516 sanzione amministrativa pecuniaria da a DASPO e prescrizioni, aumentata fino alla met à del massimo per il contravventore che ceda o metta in vendita i titoli di accesso a prezzo maggiorato rispetto a quello praticato dalla societ à appositamente incaricata per la commercializzazione dei tagliandi

117 Normativa antiviolenzanegli stadi Normativa antiviolenza negli stadi Legge 24 aprile 2003, n. 88 recante "Conversione in legge, con mod., del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, recante disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive Rif. Norm.vo Autorità comp.te Sanzione Accesso o presenza negli impianti in violazione del rispettivo regolamento d'uso, quando la violazione dello stesso regolamento comporta l'allontanamento dall'impianto ed é accertata anche sulla base di documentazione videofotografica o di altri elementi oggettivi 1- septies, comma 2, Steward, Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro + DASPO e prescrizioni per una durata non inferiore a 2 mesi e non superiore a 2 anni. Rif. Normativo Autorità comp.te Sanzione Contravvenzione al divieto di introdurre o esporre negli impianti sportivi, striscioni e cartelli che, comunque, incitino alla violenza o che contengano ingiurie o minacce. Art. 2-bis Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio arresto da tre mesi ad un anno. L. 4 aprile 2007, n. 41 recante "Conversione in legge, con mod., del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche Codice Penale, come int. e mod. dalla L. 4 aprile 2007, n. 41 recante "Conversione in legge, con mod., del d.l. 8/2/07, n. 8, recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche Rif. Normativo Autorità comp.te Sanzione Aggravante specifica del reato di danneggiamento se commesso sopra attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive Lesioni gravi e gravissime a pubblico ufficiale di cui allart. 583-quater C.P. art. 635 C.P., comma 2, n. 5-bis Art quater. Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio Aggravamento della pena della reclusione da sei mesi a tre anni, prevista per il solo danneggiamento Reclusione da 4 a 10 anni (per le lesioni gravi) Reclusione da 8 a 16 anni (per quelle gravissime)

118 Normativa antiviolenza negli stadi Codice Penale, come int. e mod. dalla L. 4 aprile 2007, n. 41 recante "Conversione in legge, con mod., del d.l. 8/2/07, n. 8, recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche Rif. Normativo Autorità comp.te Sanzione Aggravante specifica del reato di danneggiamento se commesso sopra attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive Lesioni gravi e gravissime a pubblico ufficiale di cui allart. 583-quater C.P. art. 635 C.P., comma 2, n. 5-bis Art quater. Agenti ed Ufficiali di P.G. dufficio Aggravamento della pena della reclusione da sei mesi a tre anni, prevista per il solo danneggiamento Reclusione da 4 a 10 anni (per le lesioni gravi) Reclusione da 8 a 16 anni (per quelle gravissime)

119 Arresto facoltativo e fermo di P.G. Anche se non è già previsto larresto obbligatorio o facoltativo, larresto (art. 381 c.p.p.) e il fermo (art. 384 c.p.p.) possono comunque essere eseguiti : a.nel caso di reati commessi con violenza alle persone o alle cose in occasione o a causa di manifestazioni sportive; b.nel caso di lancio o utilizzo di materiale pericoloso nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi, anche nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva; c.Nel caso di possesso di artifizi pirotecnici o altro materiale pericoloso nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi, nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva, e a condizione che i fatti avvengano in relazione alla manifestazione sportiva stessa d.contravventori al DASPO disposto dal Questore anche se non soggetti a prescrizione. e.Contravventori al DASPO disposto dallA.G. Larresto in flagranza differita può essere eseguito per i reati di cui sopra solo sulla base di documentazione video fotografica ENTRO 48 ORE DAL FATTO (fino al 30 giugno 2010) Misure di repressione nei confronti degli autori dei reati da stadio Legge 13 dicembre 1989, nr. 401 come mod. dalla L. 41/07

120 Applicazione delle misure coercitive anche al di fuori dei limiti di pena è disposta anche quando l'arresto è stato eseguito per uno dei reati indicati in precedenza e nel caso di violazione del divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive disposto dallA.G., previsti dagli articoli 274, comma 1, lettera c), e 280 del codice di procedura penale Si procede sempre per giudizio direttissimo nei casi di: contravvenzione al DASPO e prescrizione. nel caso di lancio o utilizzo di materiale pericoloso nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi, anche nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva; Indebito superamento di recinzione o separatore dellimpianto Invasione del terreno di gioco Nel caso di possesso di artifizi pirotecnici o altro materiale pericoloso nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi, nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva, e a condizione che i fatti avvengano in relazione alla manifestazione sportiva stessa Contravventori al DASPO disposto dallA.G. Misure di repressione nei confronti degli autori dei reati da stadio Legge 13 dicembre 1989, nr. 401 come mod. dalla L. 41/07

121 Responsabilità degli steward, protagonisti della cosiddetta polizia sussidiaria Sia le mansioni connesse al mantenimento della sicurezza dellimpianto (incolumità pubblica – safety) sia quelle connesse alla gestione dellimpianto sportivo ed allorganizzazione dellevento (controllo accessi e rispetto del regolamento duso – security) sono sovrapponibili alla pubblica funzione assolta in occasione dellevento sportivo dagli organi istituzionali responsabili delle attività di soccorso pubblico e di ordine e sicurezza pubblica, che le esplicano attraverso soggetti, pubblici ufficiali, titolari delle correlate potestà pubbliche. Il livello delle responsabilità è conseguenza del ruolo e delle mansioni a ciascuno attribuite, secondo la definizione degli organigrammi e la successiva approvazione in seno al G.O.S quale organo di supporto del Questore, Autorità Tecnica di Pubblica Sicurezza. Profilo giuridico degli steward Responsabilità giuridica del soggetto che utilizza limpianto e vi organizza levento sportivo in ordine a: la conformità strutturale dellimpianto alle regole tecniche dettate sia per gli aspetti di incolumità pubblica sia per quelli afferenti allordine ed alla sicurezza pubblica il mantenimento delle condizioni di sicurezza dellimpianto sportivo ed alla gestione dellimpianto medesimo in fase di esercizio, sia per i profili di safety, sia per i profili di security. Tutela giuridica dello steward ex art. 6-quater della legge n. 401/89: Chiunque commette uno dei fatti previsti dagli articoli 336 e 337 del codice penale (recanti Resistenza, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio) nei confronti dei soggetti incaricati del controllo dei titoli di accesso e dell'instradamento degli spettatori e di quelli incaricati di assicurare il rispetto del regolamento d'uso dell'impianto dove si svolgono manifestazioni sportive, purchè riconoscibili e in relazione alle mansioni svolte, è punito con le stesse pene previste dai medesimi articoli

122 La normativa internazionale

123 Riferimenti internazionali Decisione del Consiglio dellUnione Europea (2002/348/GAI) 25/4/2002 Concernente la sicurezza degli incontri di calcio internazionale Convenzione Europea 19/8/1985 Convenzione europea sulla violenza degli spettatori durante gli eventi sportivi ed in particolare durante gli incontri di calcio Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea 6/12/2001 Manuale di cooperazione internazionale di polizia, contenente misure per prevenire e combattere gli episodi di violenza ed intemperanza in occasione di partite di calcio a livello internazionale di cui almeno una squadra sia di un Paese membro (2002/C 22/01) Raccomandazione del Consiglio dellUnione Europea (Enfopol 14) Raccomandazione del Consiglio dellUnione Europea (Enfopol 14)13/02/2004 Concernente un Manuale di cooperazione tra gli Stati membri per evitare attacchi terroristici durante i Giochi Olimpici ed altri eventi sportivi similari Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro

124 Elenco delle Raccomandazioni e Risoluzioni precedentemente adottati dal Consigliodell'Unione europea per prevenire il fenomeno della violenza negli stadi dal Consiglio dell'Unione europea per prevenire il fenomeno della violenza negli stadi richiamati nel Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro del 4/12/2006 Raccomandazione del Consiglio, del 30 novembre 1993, sulla responsabilità degli organizzatori di manifestazioni sportive. Raccomandazione del Consiglio, del 10 dicembre 1994, sullo scambio informale di informazioni diretto con i PECO nel settore delle manifestazioni sportive internazionali (rete di corrispondenti). Raccomandazione del Consiglio, del 10 dicembre 1994, sullo scambio di informazioni in caso di grandi manifestazioni e raduni (rete di corrispondenti). Raccomandazione del Consiglio, del 22 aprile 1996, sugli orientamenti per prevenire e limitare i disordini in occasione delle partite di calcio, contenente nell'allegato il formulario unico per lo scambio di informazioni delle forze di polizia sul teppismo negli stadi (GU C 131 del , pag. 1). Azione comune, del 26 maggio 1997, in materia di cooperazione nel settore dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza (GU L 147 del , pag. 1). Risoluzione del Consiglio, del 9 giugno 1997, sulla prevenzione e repressione di atti di teppismo in occasione delle partite di calcio, mediante lo scambio di esperienze, il divieto di accedere agli stadi e una politica in materia di mezzi di comunicazione di massa (GU C 193 del , pag. 1). Risoluzione del Consiglio, del 21 giugno 1999, concernente un manuale per la cooperazione tra forze di polizia a livello internazionale e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite internazionali di calcio (GU C 196 del , pag. 1). Risoluzione del Consiglio, del 6 dicembre 2001, concernente un manuale di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro (GU C 22 del , pag. 1). Decisione del Consiglio, del 25 aprile 2002, concernente la sicurezza in occasione di partite di calcio internazionali (GU L 121 dell' , pag. 1). Risoluzione del Consiglio, del 17 novembre 2003, per l'adozione negli Stati membri del divieto di accesso agli impianti dove si svolgono partite di calcio di rilevanza internazionale (GU C 281 del , pag. 1). Tabella relativa ai corrispondenti nazionali "Teppismo in occasione delle partite di calcio". Riferimenti internazionali

125 I criteri che deve essere tenuto a soddisfare l'organizzatore delle partite di calcio nazionali e internazionali sono: l'adozione di tutte le misure necessarie e sufficienti a preservare la civile convivenza. una gestione efficace delle partite attuata con un approccio globale da parte di tutti gli attori interessati agli eventi calcistici. Al riguardo è fortemente raccomandata una buona cooperazione tra organizzatore, attori privati interessati, autorità e servizi di polizia. Nell'interesse dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza, le autorità e i servizi di polizia interessati dovrebbero stabilire previamente requisiti a cui gli organizzatori devono adempiere per poter organizzare partite nazionali o internazionali. Tali requisiti contribuiscono a che l'organizzazione e gli altri servizi interessati si assumano le responsabilità che incombono loro, e sono intesi a consentire ai servizi di polizia di concentrarsi sulle loro missioni principali di mantenimento dell'ordine pubblico. L'organizzatore adotta ogni misura precauzionale necessaria al fine di evitare danni a persone e cose, ivi compresa ogni misura pratica volta a prevenire eventuali intemperanze degli spettatori. Raccomandazioni supplementari sotto forma di elenco di controllo degli eventuali requisiti da imporre all'organizzatore: l'organizzatore dovrebbe fare tutto il possibile per garantire l'ordine e la sicurezza all'interno dello stadio e nei dintorni dello stesso prima, durante e dopo la partita, al fine di ridurre allo stretto necessario l'intervento della polizia. A tal fine si può utilizzare a titolo indicativo l'elenco di controllo riportato in appendice al documento in parola relativo all'imposizione, da parte delle autorità e dei servizi di polizia, di eventuali requisiti all'organizzatore di una partita di calcio. Si raccomanda che tali disposizioni siano corroborate dalle disposizioni nazionali di legge. Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro Ruolo dell'organizzatore

126 Ticketing: Risoluzione del Parlamento europeo sul problema dell'hooliganismo e della libera circolazione dei tifosi di calcio e Risoluzione del Consiglio dEuropa 1/2002 La distribuzione dei biglietti agli spettatori: costituisce il primo fondamentale atto di governo di una manifestazione sportiva risulta determinante ai fini della acquisizione delle informazioni necessarie alla predisposizione dei servizi è fondamentale per la verifica della capienza dei settori dello stadio e quindi per la sicurezza degli spettatori è risolutiva nel realizzare una separazione tra opposte tifoserie. le autorità pubbliche, le organizzazioni sportive e i club ad attuare le misure previste dalla Convenzione europea del 19 agosto 1985 sulla violenza e gli eccessi degli spettatori nelle manifestazioni sportive, segnatamente nelle partite di calcio prevedendo in particolare: il controllo della vendita dei biglietti; azioni contro i club calcistici che praticano il sistema di vincolare la vendita dei biglietti ai viaggi tutto compreso. Premesso che Invita Mettere a disposizione dei tifosi un opuscolo informativo in cui si precisa quali comportamenti siano accettabili e quali siano condannati, nel paese ospitante, e quali azioni siano considerate una violazione della legge, per la quale sono previste sanzioni. Fornire anche altre informazioni, collaterali, affinché i tifosi si sentano benaccetti. Distribuire gli opuscoli al momento della vendita dei biglietti. Raccomanda di

127 La politica in materia di assegnazione dei biglietti mira in particolare a separare le tifoserie rivali, prevenire il sovraffollamento e tenere sotto controllo i flussi di visitatori, nonché a far eseguire i divieti di accedere agli stadi imposti da una lega calcio o da altro organo competente. Principi fondamentali: la ripartizione dei biglietti è effettuata in modo da ottenere una separazione dei tifosi delle squadre in campo attraverso una compartimentazione; la politica di distribuzione dei biglietti, il cosiddetto contingentamento dei biglietti tra i paesi partecipanti, tiene conto dell'interesse mostrato dai tifosi per ottenere i biglietti; la politica di vendita è tale da prevenire il bagarinaggio e la falsificazione dei biglietti occorre impedire che i tifosi possano acquistare i biglietti per un settore dello stadio che non è loro riservato; i biglietti devono fornire informazioni circa il possessore del biglietto e la provenienza del biglietto stesso, l'indicazione della partita e il posto assegnato, in breve la storia del biglietto. Ticketing: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro

128 Gestione dei biglietti: Il punto di partenza consiste nel fissare la capacità dello stadio in base all'analisi del rischio, senza riempirlo fino alla massima capacità. Un margine di posti liberi è necessario per far prendere posto ai tifosi in possesso di un biglietto valido per il settore sbagliato, che si determina in base alla squadra in campo di cui il tifoso è un sostenitore e/o alla cittadinanza del tifoso. I flussi di spettatori dentro lo stadio e nei dintorni sono controllati grazie ad una segmentazione sufficiente e riconoscibile dello stadio e alle indicazioni che ne risultano. la separazione dei tifosi è conseguita con una rigorosa assegnazione dei posti (a sedere) attraverso i biglietti delferti alle tifoserie rivali da separare, in base alla quale per i posti allo stadio è determinante la squadra in campo di cui lo spettatore è sostenitore e/o la cittadinanza del tifoso; la politica di assegnazione dei biglietti è strutturata in modo tale da non vanificare l'assegnazione dei posti alle tifoserie rivali, e quindi la separazione delle stesse, attraverso la cessione del biglietto, in qualsiasi modo essa avvenga; il sovraffollamento è evitato lasciando che sia l'infrastruttura stessa dello stadio a determinare il contingente di biglietti da mettere in vendita sul mercato. Per prevenire il sovraffollamento è anche necessario lottare contro l'emissione di biglietti falsi o falsificati; qualora in determinate circostanze non sia possibile assicurare la separazione delle tifoserie rivali, si prevedono, nelle rispettive tribune, misure di sicurezza alternative, quali una videosorveglianza intensificata, la mobilitazione di sorveglianti di rinforzo, accessi separati, ecc.; L'applicazione del divieto di accedere allo stadio è ottenuta con l'istituzione del sistema di richiesta e distribuzione di biglietti e con misure contro la cessione, in qualsiasi forma, dei biglietti distribuiti. Ticketing: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro

129 La gestione dei biglietti a cura dell'organizzatore costituisce una fonte importante di informazioni per quest'ultimo, per l'amministrazione e per la polizia. La gestione dei biglietti, orientata verso la procedura di accesso allo stadio, riguarda: la distribuzione dei titoli accesso, il controllo dell'accesso. Per lattuazione, il titolo di accesso deve soddisfare i seguenti rigorosi requisiti di qualità. Sono riportate informazioni sulla partita e sullo stadio. Sono indicate le regole di comportamento per il tifoso. Sono specificate, nella lingua del tifoso, le condizioni per l'accesso e la permanenza. Sono indicati il nome del possessore e quello del venditore/distributore. In linea di principio l'acquirente del biglietto ne è anche l'utilizzatore finale. Il biglietto è a prova di frode. Il biglietto è corredato delle cosiddette "istruzioni", in cui l'organizzatore precisa: quali oggetti è vietato introdurre nello stadio, che è vietato il possesso di bevande alcoliche e/o di droghe all'entrata dello stadio o durante la permanenza nello stadio, che saranno presi provvedimenti contro il lancio di prodotti pirotecnici o di altri oggetti nello stadio, che saranno presi provvedimenti contro qualsiasi forma di comportamento delfensivo o razzista, che il fatto di occupare un posto che non corrisponde a quello indicato sul biglietto può dar luogo all'espulsione dallo stadio, che gli spettatori della partita devono sottostare ad una perquisizione all'entrata dello stadio e che, al momento della presentazione del titolo di accesso, sono tenuti, su richiesta, a fornire una prova della propria identità. Requisiti da imporre all'organizzatore: assicurare la politica in materia di assegnazione dei biglietti e la sua gestione Ticketing: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro

130 Per la distribuzione dei biglietti sono fissati i seguenti requisiti: L'organizzatore fa conoscere, tramite campagne di informazione, i punti di vendita ufficiali e le modalità di vendita e annuncia al pubblico in modo inequivocabile che non è possibile acquistare biglietti al di fuori di detti punti di vendita e che il sistema di distribuzione non lascia spazio per il cosiddetto bagarinaggio. L'organizzatore sa in permanenza, per ogni paese e per ogni distributore, dove si trovano i biglietti. La ripartizione dei biglietti disponibili tra i gruppi della stessa tifoseria avviene per quanto possibile in modo che il pubblico in generale e i tifosi delle squadre partecipanti in particolare possano ragionevolmente, e nella misura consentita delle regole comunitarie di concorrenza, disporre di biglietti in numero sufficiente. L'organizzatore rende obbligatoria per le leghe nazionali una disposizione di ritiro dei biglietti per i paesi in cui la vendita risulti insufficiente. L'organizzatore impone al distributore ufficiale un obbligo di restituzione dei biglietti d'ingresso invenduti. L'organizzatore tiene conto del fatto che la distribuzione e la vendita di titoli di accesso per quote aumenta la gestibilità del processo di vendita; l'organizzatore fissa per i distributori dei requisiti di affidabilità. In caso di irregolarità l'organizzatore può intervenire in qualsiasi fase del processo di distribuzione. Il distributore comunica all'organizzatore come si è svolta le vendita dei biglietti, se possibile unitamente al programma di viaggio e ai luoghi di soggiorno dei tifosi. Se la richiesta di un biglietto non è presentata esclusivamente alla lega nazionale o al circolo di appartenenza dello spettatore/del tifoso, il richiedente dichiara di quale squadra è sostenitore. Al momento dell'assegnazione definitiva del biglietto è possibile tenerne conto per motivi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza. I titoli di accesso non sono trasferibili. | Il titolo di accesso è negato a coloro cui è stato imposto un divieto di accedere agli stadi. Il giorno della partita non vengono venduti biglietti. Agli acquirenti non vengono messi a disposizione più di due biglietti. I biglietti rilasciati sono nominativi. La consegna definitiva dei biglietti ha luogo il più tardi possibile (coupon da scambiare/voucher). L'organizzatore deve assicurare che la persona al cui nome è stato emesso un biglietto, ossia il titolare del biglietto, riceva al momento debito il proprio biglietto. Ticketing: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro Requisiti da imporre all'organizzatore: Assicurare la politica in materia di assegnazione dei biglietti e la sua gestione

131 Per una politica e un controllo adeguati in materia di accesso sono fissati i seguenti requisiti: L'organizzatore comunica in anticipo agli spettatori i percorsi di accesso allo stadio e le strade non accessibili. Non sono ammessi in nessun caso coloro cui è stato imposto un divieto di accedere allo stadio. Non sono ammessi gli spettatori in evidente stato di ubriachezza. Non sono ammessi gli spettatori in possesso di oggetti che possono costituire un pericolo per la sicurezza e/o l'ordine nello stadio. Non sono ammessi gli spettatori in possesso di oggetti che, in qualsiasi modo, si possano qualificare come attinenti alla lotta politica, alla discriminazione, al razzismo o alla diffamazione. Il controllo dell'accesso è qualitativamente soddisfacente, incluse le perquisizioni e l'applicazione del divieto di accesso agli stadi. Un controllo agevole dell'accesso impedisce che si formino lunghe code. Il controllo dell'accesso consente di verificare che non vi sia sovraffollamento dei settori. Se si utilizzano sistemi di accesso automatizzati, questi soddisfano requisiti elevati di affidabilità e di continuità. Accreditamento Accanto alla politica in materia di assegnazione dei biglietti, la strategia in materia di accreditamento costituisce uno degli strumenti chiave per garantire la sicurezza nello stadio. Il sistema di accreditamento deve prevenire il sovraffollamento e consentire di gestire e controllare il flusso dei visitatori. Il titolo di accreditamento è concesso soltanto a coloro che sono chiamati a svolgere un ruolo funzionale in una determinata zona dello stadio, ed è valido soltanto per quella determinata zona. Il titolo di accreditamento non dà di per sé diritto ad un posto a sedere nello stadio. I titoli di accreditamento non sono trasferibili. I titoli di accreditamento devono essere a prova di frode. Ticketing: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro Requisiti da imporre all'organizzatore: Assicurare la politica in materia di assegnazione dei biglietti e la sua gestione

132 Tiketing: Manuale per lottenimento della Licenza UEFA Recepito in data 31 luglio 2003 dalla FIGC Definire una nuova disciplina dellemissione dei titoli di accesso agli impianti: Nominativi di colore diverso per ciascun settore Antifalsificazione contenenti clausole espresse di accettazione del regolamento dello stadio divieto di emissione in numero superiore ai posti a sedere di ciascun settore Possibilità di limitare le capienze dei settori e la conseguente emissione di tagliandi in occasione di incontri giudicati a rischio per lordine e la sicurezza pubblica Definire gli obblighi delle Società sportive: Obbligo di porre a disposizione dei tifosi ospiti almeno il 5% dei posti disponibili nello stadio disciplinare i sistemi di vendita/cessione dei titoli in maniera tale da non determinare promiscuità tra le opposte tifoserie divieto di vendita dei titoli di accesso per il settore ospiti nel giorno di disputa della gara e comunque allinterno dellarea di servizio annessa allimpianto per tutti gli spettatori divieto di vendita o cessione di titoli di accesso a persone sottoposte a divieto di accesso agli impianti sportivi Raccomanda di

133 Ministero dellInterno - Dipartimento della P.S. Per la durata della partita, deve essere operativa una sala in grado di accogliere i rappresentanti dei servizi di soccorso e d'ordine e dell'organizzatore funge da punto di coordinamento ed è attrezzata con le apparecchiature tecniche necessarie alla videosorveglianza e alla trasmissione di messaggi al pubblico. Le telecamere consentono di individuare qualsiasi incidente nonché di identificare i responsabili di disordini, Videosorveglianza: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro Requisiti da imporre all'organizzatore Legge n. 88 del 24 aprile 2005 Gli impianti sportivi ove si disputano incontri di calcio aventi capienza superiore a posti, devono essere dotati di strumenti che consentano la registrazione televisiva dell'area riservata al pubblico sia all'interno che nelle sue immediate vicinanze (art. 1-quater, comma 3). Tali disposizioni sono attuate dalle società utilizzatrici di detti impianti in accordo con i proprietari degli stessi. Mancata dotazione degli strumenti che consentono la registrazione televisiva delle aree riservate al pubblico sia all'interno dell'impianto che nelle sue immediate vicinanze. sanzione amministrativa pecuniaria da a euro e revoca delle concessioni per l'utilizzo degli impianti sportivi, che comunque non possono essere utilizzati per ospitare incontri di calcio organizzati dalla Federazione italiana Giuoco Calcio (art. 1 quinquies, comma 2)

134 Art.18 - Dispositivi di controllo degli spettatori Negli impianti con capienza superiore a spettatori allaperto e al chiuso, in occasione di manifestazioni sportive, deve essere previsto un impianto televisivo a circuito chiuso che consenta, da un locale appositamente predisposto e presidiato, losservazione della zona spettatori e dellarea di servizio annessa allimpianto e dei relativi accessi, con registrazione delle relative immagini. Detto locale deve essere posizionato in una zona dellimpianto sportivo da cui sia possibile avere una visione complessiva, totale e diretta della zona di attività sportiva e della zona spettatori. Il Prefetto ha la facoltà di imporre l'adozione dei dispositivi di cui sopra in tutti gli impianti in cui ne ravvisi la necessità, sentito il parere della Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Limpianto di videosorveglianza deve essere conforme alle disposizioni del decreto del Ministro dellInterno, di concerto con i Ministri per i Beni e le Attività Culturali e dellInnovazione e Tecnologie, adottato in data 6 giugno 2005 in attuazione dellarticolo 1-quater, comma 6, del decreto legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito dalla legge 24 aprile 2003, n. 88. Ministero dellInterno - Dipartimento della P.S. Videosorveglianza: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

135 Norme di sicurezza applicabili all'infrastruttura L'infrastruttura dello stadio deve consentire un'efficace separazione delle tifoserie rivali, tanto agli ingressi quanto all'interno dello stadio stesso. Possono essere utilizzati esclusivamente uno stadio o parti di uno stadio che soddisfino le norme di sicurezza stabilite a livello nazionale e/o internazionale. Norme minime di sicurezza: i confini esterni dello stadio sono delimitati da una recinzione concepita per impedire la penetrazione incontrollata di persone, oggetti o materiali, vi è un numero sufficiente di uscite (di emergenza) che non possono fungere allo stesso tempo da ingressi, e offrono una garanzia di sicurezza sufficiente nell'eventualità di un'evacuazione, tanto all'esterno dello stadio, quanto verso il campo da calcio, lo stadio soddisfa in tutte le sue parti i requisiti necessari in materia di sicurezza antincendio, resistenza e stabilità strutturale, per la durata della partita, una sala operativa in grado di accogliere i rappresentanti dei servizi di soccorso e d'ordine e dell'organizzatore funge da punto di coordinamento ed è attrezzata con le apparecchiature tecniche necessarie alla videosorveglianza e alla trasmissione di messaggi al pubblico. Le telecamere consentono di individuare qualsiasi incidente nonché di identificare i responsabili di disordini, lo stadio è dotato di posti di pronto soccorso nonché di installazioni sanitarie sufficienti adeguate alla sua capacità, le tifoserie rivali sono separate in maniera adeguata, all'interno dello stadio sono apposti le indicazioni e i pittogrammi necessari per dirigere gli spettatori verso le uscite d'emergenza e/o le singole tribune alle quali dà accesso il biglietto di ingresso, in funzione della capienza massima di sicurezza dello stadio, per ciascuna tribuna viene determinata una capienza massima, lo stadio è oggetto di regolari manutenzioni, in occasione delle quali viene riparato qualsiasi elemento staccato o danneggiato e viene rimosso qualsiasi detrito o oggetto atto ad essere utilizzato quale proiettile, gli impianti tecnici, elettrici e a gas sono installati e mantenuti in efficienza in conformità delle norme generali vigenti. Sicurezza impianti: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro

136 L'organizzatore di una partita nazionale o internazionale di calcio stipula con le autorità, i servizi di polizia e i servizi di soccorso interessati un accordo, che permette di fissare contrattualmente e rendere esecutivi gli obblighi che incombono all'organizzatore. Detto accordo è concluso entro un termine ragionevole anteriormente alla partita, al torneo o alla competizione e stabilisce gli obblighi e le responsabilità dell'organizzatore. Detto accordo contiene per lo meno le disposizioni seguenti: il numero massimo di spettatori che possono essere ammessi nello stadio, le disposizioni relative alle norme di sicurezza dello stadio, il piano d'emergenza e il piano d'evacuazione applicabili, la piantina dello stadio, gli accordi conclusi vertenti sugli obblighi e sulle responsabilità dell'organizzatore, tra l'altro per quanto concerne la politica in materia di assegnazione dei biglietti e la politica di accreditamento, l'intervento dei sorveglianti, le intese in materia di videosorveglianza, la politica in materia di consumo di alcolici, le intese in materia di oggetti vietati, le intese relative allo scambio di informazioni con l'organizzatore (in particolare qualsiasi informazione, destinata ai servizi di polizia, concernente il calendario delle partite in ambito internazionale (di campionato o amichevoli), il che implica una consultazione prima che sia fissata la data della partita), ecc. Sicurezza impianti: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro Requisiti da imporre all'organizzatore

137 Caratteristiche essenziali degli stadi: Le capienze devono essere al netto dei posti riservati ai rappresentanti dei media e dei posti persi per le telecamere e le postazioni per le radio/telecronache, nonché dei posti la cui visuale è ostruita, per esempio, a seguito di istallazioni intorno al campo, o interdetta per motivi di sicurezza I parcheggi devono essere interni allo stadio per gli spettatori designati dalla UEFA (da 135 a 225 per i pullman e da 1050 a 1750 per le autovetture ), e nelle immediate adiacenze dello stadio per gli spettatori (da 270 a 450 per i pullman e da 3900 a 6500 per le autovetture). Le Aree espositive definite aree per i tifosi devono essere interne allimpianto sportivo, di almeno 1000 m2, ovvero in strade chiuse al traffico durante i giorni della competizione. In tali aree i patners commerciali dovranno poter esporre i propri articoli e intrattenere il pubblico con iniziative interattive. Le spese ed i costi relativi alle strutture, alla locazione dei siti e alla sicurezza saranno da considerarsi a carico delle città in cui verranno creati tali spazi dedicati al pubblico; I posti a sedere, oltre ad essere numerati, dovranno avere uno schienale di 30 cm. e la prima fila di posti dovrà essere sopraelevata di almeno 1 m. dal livello del terreno di gioco. Non ci devono essere separatori tra spalti e terreno di gioco. Peraltro la distanza tra la linea del campo e gli spalti deve essere di almeno 6 metri (7,50 m. dietro le porte) ed in tale spazio, oltre alle panchine per le riserve ed i tecnici sportivi, potranno essere posizionati i cartelloni pubblicitari alti 90 cm. e vi potranno accedere anche fotografi, micrdeloni e telecamere. La tribuna donore e quella stampa deve essere separata dagli altri settori. In particolare, la tribuna stampa deve essere dotata di separatori in plexiglas o simili dispositivi Laccesso in campo dei tesserati deve avvenire attraverso un tunnel telescopico e le panchina per le riserve ed i tecnici sportivi deve essere coperta. Gli stadi devono essere dotate di sale business, Skybox e locali amministrativi Gli spettatori disabili devono avere posti riservati che garantiscano la loro sicurezza e la sicurezza degli altri spettatori in caso di evacuazione demergenza (pag. 32) Le postazioni di ripresa limiteranno la capienza degli impianti in quanto prevedono listallazione di piattaforme rialzate (pag. 34 e 37). Sicurezza impianti: Manuale per lottenimento della Licenza UEFA Recepito in data 31 luglio 2003 dalla FIGC

138 Ai fini dell'accoglienza e dell'inquadramento degli spettatori un numero sufficiente di sorveglianti, debitamente reclutati e formati, devono svolgere i seguenti compiti. accogliere e inquadrare gli spettatori, ispezionare le attrezzature dello stadio prima e dopo la partita, comunicare agli spettatori ogni informazione utile concernente l'organizzazione, l'infrastruttura e i servizi di soccorso, svolgere controlli limitati dell'abbigliamento e del bagaglio, ove ve ne siano giustificati motivi e per quanto possibile ai sensi della normativa nazionale applicabile, controllare l'osservanza del regolamento d'ordine interno, badare che il pubblico non acceda alle zone alle quali gli è vietato l'accesso, contribuire ad un'agevole circolazione degli spettatori all'ingresso nello stadio e all'uscita dallo stesso, trasmettere ai servizi di soccorso e di polizia tutte le informazioni concernenti gli spettatori che potrebbero perturbare l'ordine pubblico, prendere tutte le opportune misure in attesa dell'intervento dei servizi di soccorso e di sicurezza, intervenire preventivamente in qualunque situazione che possa minacciare l'ordine pubblico. All'atto del reclutamento dei sorveglianti occorre accertarsi che questi possiedano le attitudini fisiche e il profilo psicologico richiesti per svolgere le loro mansioni. Steward: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro Requisiti da imporre all'organizzatore Cooperazione tra forze di polizia e sorveglianti I servizi di polizia e l'organizzazione degli steward dovrebbero cooperare su base complementare, fatti salvi la responsabilità e i compiti specifici delle singole parti.

139 La formazione degli steward verte sulle seguenti materie teoriche e pratiche: organizzazione e procedure di sicurezza in occasione delle partite di calcio, legislazione e normativa di base applicabili, compreso il regolamento d'ordine interno, tecniche di comunicazione, tecniche di osservazione e di identificazione, tecniche di controllo degli accessi, gestione dei conflitti, pronto soccorso e misure da adottare in caso di incendio, procedure di evacuazione dello stadio, cooperazione con i servizi di soccorso e di polizia, un tirocinio di un certo numero di partite. Con periodicità regolare, agli steward sono impartiti corsi di aggiornamento in relazione con gli sviluppi e con eventuali mutamenti intervenuti nelle materie summenzionate. Prima di ciascuna partita, gli steward partecipano a riunioni di informazione, finalizzate alla comunicazione di ogni informazione utile alla luce delle peculiarità di ciascuna partita. Nell'esercizio delle loro funzioni i sorveglianti indossano abiti fluorescenti con la menzione steward", in modo da poterli distinguere esteriormente dai comuni spettatori. L'organizzatore o l'autorità competente può fare appello agli steward della squadra ospite. Questo sostegno è utile esclusivamente qualora detti sorveglianti possano apportare un valore aggiunto, da valutarsi in base a una serie di criteri quali esperienza necessaria nell'esercizio delle proprie funzioni e la conoscenza dei propri tifosi. Steward: Risoluzione del Consiglio dellUnione Europea del 4 dicembre 2006 Manuale aggiornato di raccomandazioni per la cooperazione internazionale tra forze di polizia e misure per prevenire e combattere la violenza e i disordini in occasione delle partite di calcio di dimensione internazionale alle quali è interessato almeno uno Stato membro Requisiti da imporre all'organizzatore

140 PROGETTO STEWARD: FONTI DI COGNIZIONE Impiego degli steward La società sportiva deve: curare il reclutamento e laddestramento del personale delegato al servizio dordine, stabilendone, in accordo con la LNP, le necessarie qualifiche, il numero minimo (in generale: un addetto per ogni 250 spettatori) in relazione alle caratteristiche dello stadio ed i compiti specifici. Steward: Manuale per lottenimento della licenza uefa recepito in data 31 luglio 2003 dalla FIGC Il/la Responsabile della sicurezza, nominato/a dalla società, deve: Predisporre lorganigramma dei soggetti delegati allorganizzazione e allattivazione delle procedure inerenti la sicurezza; provvedere al loro reclutamento Predisporre un piano per linformazione, la formazione e laddestramento di tutti gli addetti alla sicurezza. provvedere a fornire a tali addetti un manuale contenente tutti gli aspetti relativi ai compiti loro assegnati, nonché tutte le informazioni riguardanti lo stadio e le specifiche mansioni: planimetrie, piani di emergenza ed evacuazione, organigramma con i numeri telefonici e le mansioni specifiche assegnate ad ogni soggetto incaricato della gestione della sicurezza.

141 Gli addetti saranno in particolare tenuti ad assicurare le seguenti procedure: Sorveglianza permanente di ciascuna porta e portone di uscita dello stadio, compresi tutti quelli che conducono dalle tribune verso larea di gioco, per evitare gli abusi (passaggi non autorizzati e/o abusivi) e per consentirne limmediata apertura in caso di evacuazione di emergenza (essi non devono in alcun caso essere chiusi a chiave quando gli spettatori si trovano allinterno dello stadio) accoglienza ed assistenza di tutti i soggetti che accedono allo stadio suddivisi in categorie (delegati UEFA, atleti ed accompagnatori, arbitri, rappresentanti delle società di calcio, tesserati addetti alla gara, VIP, sponsor e partner commerciali, giornalisti, operatori radio-tv, fotografi, sostenitori della squadra ospite, spettatori, addetti alla ristorazione, addetti alle attività commerciali varie, addetti alla manutenzione ed il pronto intervento sullimpianto, ecc.). controllo della bigliettazione, degli accrediti e della procedura di ingresso di tutti i soggetti che accedono alo stadio controllo che, durante lo svolgimento della manifestazione, nessun oggetto o ingombro, anche temporaneo, ostacoli il libero deflusso degli spettatori lungo le vie desodo, in corrispondenza di passaggi, corridoi, scale, porte, varchi e portoni, nonché negli spazi sicuri Steward: Manuale per lottenimento della licenza uefa recepito in data 31 luglio 2003 dalla FIGC

142 Le modalità di impiego delle Forze dellOrdine

143 Pianificazione dei servizi per livelli concentrici progressivi è costituito dalle attività di natura preventiva che si sostanziano nelle vigilanze, ispezioni e bonifiche che devono essere eseguite, con largo anticipo rispetto allinizio dellevento, presso tutti i luoghi interessati, i quali acquistano varia sensibilità in base alle informazioni fornite dalle Questure dei luoghi di partenza e dalle attività svolte dalle Squadre tifoserie delle Digos delle Autorità Provinciali di P.S. interessate. Primo livello Il governo delle manifestazioni LE AUTORITA PROVINCIALI DI P.S. pianificano gli itinerari stradali, ferroviari e cittadini interessati alla presenza di tifosi ed i relativi servizi di osservazione, vigilanza, controllo e tutela dellordine e la sicurezza pubblica, tenendo presente che, ove possibile, essi dovranno essere modulati per evitare momenti di criticità con altre tifoserie in transito o stanziali. IL DELEGATO ALLA SICUREZZA IN SENO AL GOS testa e valuta periodicamente, anche con apposite esercitazioni, il sistema di organizzazione della sicurezza adottato. instaura e mantiene rapporti con i propri omologhi presso le altre società calcistiche, scambiando con gli stessi notizie riguardanti la movimentazione dei sostenitori della squadra; Verifica il numero dei biglietti messi in vendita per la tifoseria ospite; Verifica i sistemi di emissione e distribuzione degli stessi sul territorio nazionale; verifica la reale consistenza numerica dei biglietti venduti sia per i tifosi locali e per gli ospiti e della disponibilità di biglietti da acquistare il giorno dellincontro per settori diversi da quello riservato agli ospiti; Verifica le condizioni di sicurezza dellimpianto e di efficienza ed efficacia dei sistemi e degli apparati.

144 Il Gruppo Operativo Sicurezza Il Gruppo Operativo di Sicurezza costituisce la sede primaria ove devono essere elaborati tutti gli elementi informativi prodromici alla gestione dellevento e, in tale consesso, anche a seguito di sopralluoghi e verifiche, occorre pianificare, in sinergia con tutti gli altri Enti, a vario titolo compartecipi alla gestione, le attività finalizzate a fornire un momento di supporto allAutorità Provinciale. Vigili del Fuoco Delegato alla sicurezza Responsabile del pronto intervento strutturale ed impiantistico allinterno dello stadio Funzionario responsabile del GOS Prono Intervento Sanitario Polizia Municipale Delegato alla sicurezza della squadra ospite Altri Il governo delle manifestazioni in impianti sportivi: organo consultivo del Questore

145 Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005 Il G.O.S.: i compiti verifica la predisposizione di tutte le misure organizzative dellevento, anche in relazione ad eventuali prescrizioni imposte, in base alla Check List delle attività da espletare, in occasione dello svolgimento di incontri di calcio vigila sulla corretta attuazione del piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza adotta le iniziative necessarie a superare contingenti situazioni di criticità ed emergenziali, fatte salve le direttive in materia di ordine e sicurezza pubblica emanate dal Questore della provincia Il G.O.S.: le attività Partecipa ai sopralluoghi della CPV, con propri componenti Elabora le relazioni tecniche sugli impianti per le valutazione di sicurezza Approva il piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, redatto dalla società utilizzatrice; dispone gli elenchi nominativi delle persone, diverse dagli spettatori, autorizzate allaccesso allimpianto sportivo e delle mansioni svolte. Esprimere, a richiesta del Questore, parere su esigenza elevazione separatori o presenza combinazioni parapetti e altre misure di sicurezza aggiuntive e perimetrazione con steward; verifica i requisiti soggettivi dei soggetti incaricati, escludendo dall organigramma e dalle conseguenti attività i soggetti privi dei requisiti medesimi e quelli che non diano garanzia di non abusare dello specifico servizio cui sono preposti. Valuta tempi di apertura dei cancelli in maniera adeguata allesecuzione dei servizi di prefiltraggio e filtraggio Prescrive le modalità di utilizzo dei metal detector Valuta le richieste di introduzione/esposizione di striscioni ed altre manifestezioni esteriori pervenute alle società sportive e verifica le procedure autorizzatorie Dallapertura dei cancelli assume anche la funzione di Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione e Centro di gestione delle emergenze Gestione dellordine e della sicurezza pubblica:

146 avere disponibilità, in tempo reale, del numero totale, per settore e per tipologia (abbonamenti/giornalieri/accrediti), dei titoli di accesso distribuiti e venduti o ceduti a titolo gratuito da fornire, a richiesta, alle autorità di pubblica sicurezza; associare a ciascun biglietto venduto o ceduto le generalità dellacquirente o cessionario memorizzando i dati in modo sicuro e protetto. assicurare limmediata disponibilità dei dati relativi allassociazione a ciascun titolo di accesso delle generalità dellacquirente o utente da parte dellautorità giudiziaria o di pubblica sicurezza ed ufficiali di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria espressamente designati. assicurare che nei luoghi in cui sono distribuiti o posti in vendita i titoli di accesso siano affisse apposite avvertenze per gli acquirenti, recanti, in modo leggibile, il regolamento di utilizzo dellimpianto e che, con latto dacquisto, il titolare si è impegnato a prendere visione ed a rispettare tutti i punti dello stesso. Dovrà essere comunque evidenziato: Il possesso del titolo di ingresso valido, con lindicazione corretta dei dati personali, costituirà requisito indispensabile per laccesso degli spettatori allarea di servizio esterna, nonché per la permanenza nella zona spettatori e nello spazio riservato agli spettatori indicato nel titolo stesso. che lutilizzazione del titolo di acquisto comporta laccettazione delle norme del regolamento; che il rispetto di tali norme è condizione indispensabile per laccesso e la permanenza degli spettatori nellimpianto sportivo; che laccesso agli impianti sportivi può comportare la sottoposizione dellinteressato a controlli di prevenzione e sicurezza sulla persona e nelle eventuali borse e contenitori al seguito, finalizzati esclusivamente ad impedire l'introduzione nello stadio di oggetti o sostanze illecite, proibite o suscettibili di indurre o provocare atti di violenza; Obblighi delle società organizzatrici dellevento Decreto Interministeriale del 6 giugno 2005 in materia di ticketing

147 variazione di settore dei tagliandi di ingresso per motivi di ordine e sicurezza pubblica, documentando la determinazione (artt. 2 e 3 DM 6 giugno 2005 sui biglietti) RICHIESTA PARERE DIRIGENTE DEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA La determinazione della capienza dei settori per incontri a rischio (art. 2, co. 2 del DM 6 giugno 2005 sui biglietti) RICHIESTA PARERE GOS Elevazione dei separatori fino a 2,20 m. Realizzazione di tutti e tre gli elementi di separazione ovvero ulteriori misure di sicurezza Perimetrazione della zona di attività sportiva con steward (art. 19 ter del DM 18 marzo 1996 come modificato dal DM 6 giugno 2005) RICHIESTA PARERE GOS PER LA TRATTAZIONE NELLAMBITO DEL C.P.O.S.P. Lapprovazione del sistema di afflusso degli spettatori dai varchi di ingresso dellarea di servizio esterna e dai tornelli Acquisizione del progetto Istruttoria Approvazione con eventuali prescrizioni Trasmissione al C.P.O.S.P. Il governo delle manifestazioni in impianti sportivi Il Questore provvede a: La cura dello scambio informativo, costante e continuo, sia con la Questura che origina la trasferta che quelle interessate agli itinerari percorsi per raggiungere lo stadio; nonché con le specialità polstrada e polfer le quali, a loro volta, assicurano continui contatti operativi con le strutture delle società Autogrill e con lEnte Ferrovie. Richiesta informazioni alle Questure interessate Informazione al C.P.O.S.P. Ordinanza e note preventive Ordinanza di servizio

148 Per urgenti e gravi necessità pubbliche connesse allo svolgimento di manifestazioni sportive, il Prefetto, al fine di tutelare lordine pubblico e la sicurezza pubblica, può disporre, sentito il comitato provinciale per lordine e la sicurezza pubblica integrato per la circostanza da rappresentanti del Ministero per i beni e le attività culturali e del CONI, il differimento dello svolgimento di manifestazioni sportive ad altra data ritenuta idonea, ovvero, in situazioni connotate dalla permanenza del periodo di grave turbativa, il divieto dello svolgimento di manifestazioni sportive per periodi ciascuno di durata non superiore ai 30 giorni. Art. 7 – bis della legge 401/89

149 Pianificazione dei servizi per livelli concentrici progressivi è costituito dai lineamenti operativi da assicurare per laccoglienza e linstradamento delle tifoserie ove occorre, in linea di massima, per il principio della normalizzazione della gestione, prediligere dispositivi che consentano larrivo allo stadio in via quanto più possibile autonoma, utilizzando la viabilità ordinaria. Occorre operare una selezione in base alle informazioni provenienti dalle Questure di partenza e/o dei servizi di scorta in atto delle frange esagitate, o notoriamente turbolente che devono essere dirottate in aree collettore, per un loro giungere allo stadio in sicurezza, mediante lutilizzo di mirati dispositivi e limpegno di percorsi differenziati. Secondo livello Il governo delle manifestazioni in impianti sportivi IL DELEGATO ALLA SICUREZZA IN SENO AL GOS Individuazione di idonee e sufficienti aree di parcheggio separate per le opposte tifoserie e per le varie tipologie di mezzi utilizzati dai tifosi per raggiungere lo stadio; Eventuale predisposizione di brochure informative o diffusione di comunicati stampa per avvisi alla cittadinanza e/o ai tifosi; LE AUTORITA PROVINCIALI DI P.S. Individuazione e allestimento con idonea cartellonistica o provvedimenti di variazione della viabilità ordinaria, di itinerari riservati e separati per le opposte tifoserie; Valutazione delleventuale attivazione dei sistemi di videosorveglianza in ambito cittadino nelle zone interessate alla presenza, al transito ed al trasporto dei tifosi; per movimentazioni non organizzate, la predisposizione di nuclei di osservazione, anche attraverso gli equipaggi preposti al controllo del territorio, ai seguenti punti sensibili: - arterie cittadine costituenti nodi nevralgici per la viabilità urbana in concorso con comandi di Polizia Municipale; - caselli autostradali e stazioni ferroviarie, dintesa con le specialità stradale e polfer.

150 Il piano per il mantenimento delle condizioni di sicurezza Il titolare dellimpianto o complesso sportivo, ovvero, la società utilizzatrice, per gli impianti di capienza superiore ai posti ove si disputino incontri di calcio, sono rispettivamente responsabili del mantenimento delle condizioni di sicurezza. (…) Detti soggetti, per la corretta gestione della sicurezza, devono curare la predisposizione di un piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio ed a garantire la sicurezza delle persone in caso di emergenza che tenga conto delle specifiche prescrizioni imposte dalla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e deve: disciplinare le attività di controllo per prevenire gli incendi; prevedere listruzione e la formazione del personale addetto alla struttura, comprese le esercitazioni sulluso dei mezzi antincendio e sulle procedure di evacuazione in caso di emergenza; contemplare le informazioni agli spettatori ed agli atleti sulle procedure da seguire in caso di incendio o altra emergenza; garantire il funzionamento, durante le manifestazioni, dei dispositivi di controllo degli spettatori; garantire la perfetta fruibilità e funzionalità delle vie di esodo; garantire la manutenzione e lefficienza dei mezzi e degli impianti antincendio; garantire la manutenzione e lefficienza o la stabilità delle strutture fisse o mobili della zona di attività sportiva e della zona spettatori; garantire la manutenzione e lefficienza degli impianti; contenere lindicazione delle modalità per fornire assistenza e collaborazione ai Vigili del fuoco ed al personale adibito al soccorso in caso di emergenza; prevedere listituzione di un registro dei controlli periodici. In tale registro devono essere annotati anche i dati relativi alla formazione del personale addetto alla struttura. Il registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato ed esibito ad ogni richiesta degli organi di vigilanza. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005

151 Comporta la pianificazione di un dispositivo standard di sicurezza e di salvaguardia della pubblica incolumità, da attivare in occasione di ciascun incontro disputato presso limpianto attraverso limpiego di contingenti prestabiliti di Forze di Polizia territoriali e di pronto intervento antisommossa, da un adeguato numero di steward ed altre professionalità tecniche, che permetta di garantire il mantenimento delle condizioni di funzionalità dellimpianto sia per gli aspetti di safety che di security. Terzo livello Pianificazione dei servizi per livelli concentrici progressivi Il governo delle manifestazioni in impianti sportivi Ministero dellInterno FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Dipartimento della P.S. Prefetto e Questore Polizia di Stato Arma dei Carabinieri Guardia di Finanza C.P.V Ministero per le politiche giovanili e le attività sportive CONI Ufficio sicurezza ambientale Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ferrovie dello Stato Autostrade Comuni Polizia Municipale Proprietario degli impianti Lega Nazionale Prdelessionisti A e B Lega Nazionale Dilettanti Lega Professionisti Serie C Giudice Sportivo Ufficio Indagini Giudice Sportivo Ufficio Indagini Giudice Sportivo Ufficio Indagini Organi centraliOrgani periferici Osservatorio GOS CNIMS Sala Unificata Polfer e Polstrada Aziende di trasporto locale Strutture che assicurano lefficienza e lefficacia del dispositivo

152 Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione Il centro deve essere dotato di strumenti idonei per ricevere e trasmettere comunicazioni agli addetti al servizio antincendio su tutte le aree dellimpianto ed allesterno, nonché di impianto di diffusione sonora mediante altoparlanti in modo da consentire la possibilità di diffondere comunicati per il pubblico e apparati ricetrasmittenti in numero congruo per le dotazioni dei rappresentanti delle forze dellordine, dei Vigili del fuoco e degli enti di soccorso sanitario. Allinterno del centro di gestione delle emergenze devono essere custodite le planimetrie dellintera struttura riportanti lubicazione delle vie di uscita, dei mezzi e degli impianti di estinzione e dei locali a rischio specifico, gli schemi funzionali degli impianti tecnici con lindicazione dei dispositivi di arresto, il piano di emergenza, lelenco completo del personale, i numeri telefonici necessari in caso di emergenza, ed ogni altra indicazione necessaria. Sicurezza Impianti: Decreto Ministeriale del come mod. dal D.M. 6 giugno 2005 E un locale con visibilità sullo spazio riservato agli spettatori e sullo spazio di attività sportiva che dovrà ospitare il GOS, individuato al fine di: creare le condizioni ambientali ottimali per il regolare svolgimento dellevento e la tutela dellordine e la sicurezza pubblica (Art. 19 ter lett. a DM ) Coordinare le operazioni da effettuare in situazioni di emergenza (Centro di gestione delle emergenze di cui allart. 19 DM ) Ospitare la Sala controllo monitor del sistema di video sorveglianza interna ed esterna allimpianto che deve avere una capienza adeguata ad ospitare lapparato di regia ed il personale tecnico adibito alla sua gestione (Art. 1 DM sulla videosorveglianza)

153 Gruppo Operativo Sicurezza I servizi degli steward sono svolti la direzione ed il controllo del Delegato alla sicurezza e sotto la vigilanza del responsabile del Gruppo Operativo Sicurezza, di seguito denominato G.O.S., nominato ai sensi dellarticolo 19-ter del decreto del Ministro dellinterno del 18 marzo 1996, concernente Norme di sicurezza per la costruzione e lesercizio di impianti sportivi, come successivamente modificato ed integrato, nonché degli ufficiali di pubblica sicurezza designati dal Questore con propria ordinanza, i quali assicurano gli interventi che richiedono lesercizio di pubbliche potestà o limpiego di appartenenti alle Forze di polizia Organigramma di impiego del personale Gruppo Operativo Sicurezza Centro per la Sicurezza dellevento Personale delle Forze di Polizia Capo Unità e steward Personale delle Forze di Polizia Capo Unità e steward Funzionario responsabile del GOS Direttore del servizio OP Delegato alla Sicurezza Capo degli Steward Funzionari designati con ordinanza del Questore Responsabili di Funzione Funzionari designati dal Dirigente del servizio OP Coordinatore idem Training top level Basic Training Level First Training Level La gestione delle manifestazioni in impianti sportivi

154 Prima della gara Gestione delle manifestazioni in impianti sportivi Presso lo stadio, verrà attivato il Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione sportiva dove siederanno il GOS e il Dirigente del Servizio di OP, oltre al personale che opera utilizzando le tecnologie di controllo dellimpianto. Questi attori, per tutta la durata di apertura al pubblico dellimpianto, lasceranno solo eccezionalmente, e comunque temporaneamente, il Centro per raggiungere altri settori dello stadio. Il Funzionario responsabile del GOS, ovvero lo stesso Dirigente del servizio qualora rivesta anche tale incarico, riunirà tutti i componenti di tale organismo per analizzare collegialmente le problematiche legate allevento sportivo, le esigenze o fatti di rilievo, le conseguenti determinazioni adottate e delle relative incombenze cui dare attuazione. In tale circostanza saranno definiti operativamente, tra laltro, i compiti specifici da affidare agli steward (es.: uso dei metaldetector, perimetrazione del campo, divisione interna dei settori, ecc.) Tali informazioni, determinazioni e relative incombenze sono comunicate dai componenti il Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione sportiva per via gerarchica, ciascuno al proprio personale. Il Responsabile del GOS ed il Dirigente del servizio, sulla base delle direttive impartite dal questore con lordinanza, attuerà il piano operativo dei servizi di O.P., e, da questo momento, dirigeranno, coordineranno e controlleranno i servizi delle Forze di Polizia allinterno ed allesterno stadio avvalendosi direttamente dei Funzionari, Ufficiali ed agenti posti a sua disposizione, vigilando sullattuazione dei Piani di impiego degli steward. Analogamente, il Delegato alla sicurezza, sulla base dei Piani di impiego precedentemente approvati dal GOS, da questo momento dirigerà, coordinerà e controllerà i servizi degli steward avvalendosi direttamente dei Responsabili di Funzione e del personale che, attraverso essi, opera alle sue dipendenze (Coordinatori, Capo Unità, Steward). In Questura, tutti i dirigenti ed i funzionari impiegati nei servizi, compresi quelli dei reparti mobili ed i rappresentanti delle altre forze di polizia inviate di rinforzo, nonché gli specialisti di cui si intenderà avvalersi (unità cinofile, elicotteristi ecc.), parteciperanno al tavolo tecnico del questore, finalizzato tra laltro a conseguire il coinvolgimento e la consapevolezza operativa di tutto il personale. Nella circostanza, dovrà essere illustrata ai reparti non territoriali la toponomastica della città, con particolare riferimento agli itinerari seguiti dai tifosi per lafflusso allo stadio ed il deflusso dalla città.

155 Prima della gara Gestione delle manifestazioni in impianti sportivi Presso lo stadio, tutti i funzionari, Ufficiali ed Agenti delle Forze di Polizia nonché i Responsabili di Funzione, Coordinatori, Capi Unità e steward, gli specialisti e i tecnici parteciperanno a briefings operativi di settore nel corso dei quali verranno condivise informazioni, determinazioni e relative incombenze disposte dal Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione sportiva. Tutto il personale, darà attuazione ai rispettivi piani di impiego raggiungendo le località, aree e settori di servizio presso cui svolgerà le attività preventive di ispezione, bonifica e verifica, segnalando e risolvendo qualsiasi anomalia, richiedendo, se del caso, lintervento dei soggetti competenti. Al termine di tali attività, ciascuno raggiungerà le postazioni di servizio loro assegnate dandone comunicazione, per via gerarchica, al Centro. Il Delegato alla Sicurezza, accertato che tutti gli steward, presa visione dei compiti e delle procedure di competenza, verifica lelenco nominativo, corredato di sigle radio ed utenze telefoniche, dei Responsabili di funzione e dei coordinatori. Analogamente procederà il Responsabile del GOS ed il Dirigente dei servizi O.P. in riferimento ai Funzionari e Capi squadra delle Forze di Polizia posti a loro disposizione per i servizio allinterno ed allesterno dellimpianto. Solo quando tali operazioni si saranno positivamente concluse, saranno attivati i dispositivi ed i sistemi di accesso, nonché le relative attività di sicurezza e controllo e limpianto sarà aperto al pubblico. In ambito cittadino, tutti i funzionari ed il personale impiegato, compresi quelli dei reparti mobili ed i rappresentanti delle altre forze di polizia inviate di rinforzo, nonché gli specialisti daranno attuazione alle misure ed i servizi preventivi disposti dal Questore con propria ordinanza, mantenendo stretti e tempestivi contatti con il Dirigente del Servizio O.P., che siede presso il Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione sportiva dello stadio, per la segnalazione di ogni rilievo.

156 Gestione delle manifestazioni in impianti sportivi Il Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione sportiva assicura la circolazione interna delle notizie ed informazioni provenienti dai canali a ciascun componente riservati, nonché la celere e univoca diramazione ai soggetti dipendenti addetti alla sicurezza, delle informazioni e/o disposizioni necessarie per il buon svolgimento dellevento sportivo, in relazione alle indicazioni ricevute dal Responsabile del GOS. Questultimo in caso di indicazioni su diverse modalità di svolgimento dei servizi, avrà cura di specificare eventuali variazioni gerarchiche ed i collegamenti operativi che richiedono collaborazione e/o operatività congiunta, al fine delle opportune integrazioni con i servizi di ordine e sicurezza pubblica,. I responsabili di Funzione – assicurando il raccordo e lesatta attivazione delle procedure proprie dello loro specifiche funzioni per le attività di sicurezza pubblica (controllo varchi area riservata ed area di massima sicurezza, controllo aree parcheggio, separazione tra settori, osservazione e controllo interno settori e dal perimetro del terreno di giuoco, ecc.) e per gli aspetti di incolumità pubblica (antincendio, soccorso pubblico e sanitario, procedure emergenziali ed evacuazione impianto, ecc.) - riferiscono e prendono disposizioni direttamente dal Delegato alla Sicurezza dandone comunicazione ai Coordinatori dei settori interessati. Si relazionano e collaborano costantemente con i Funzionari di P.S. designati dal Questore con propria ordinanza di servizio. I coordinatori – assicurando, nei settori dellimpianto a cui sono addetti, lattivazione e la supervisione delle procedure connesse agli specifici aspetti di sicurezza e incolumità pubblica e lassolvimento dei connessi compiti da parte degli steward attraverso il coordinamento dellattività di più Capi squadra, addetti allo stesso settore dellimpianto pur se a diverse funzioni - riferiscono e prendono disposizioni direttamente dai competenti Responsabili di Funzione dandone comunicazione ai Capi Unità dei settori interessati. Si relazionano e collaborano costantemente con i Funzionari di P.S. designati dal Dirigente del servizio O.P.. I Capi unità - individuati dal Delegato alla Sicurezza su parere conforme del G.O.S. – nel garantire una capillare funzione di direzione e controllo degli addetti alla sicurezza, sovrintendono le attività di più Steward (massimo 20), addetti, nello stesso settore dellimpianto, a identiche funzioni, fungendo da diretti referenti dei Coordinatori di riferimento (ad un unico capo squadra possono fare riferimento più postazioni nel caso che le stesse siano poste ad una distanza tale da consentire unagevole comunicazione orale). Si relazionano e collaborano costantemente con gli Ufficiali di P.S. e P.G. designati allo specifico settore di attività. Riferiscono e prendono disposizioni dai Coordinatori dandone comunicazione alle loro unità. Per tutta la durata di apertura al pubblico dellimpianto:

157 Durante lo svolgimento dellevento ed in corso di attuazione del dispositivo di sicurezza si possono verificare criticità, non prevedibili ed ipotizzabili, che devono essere da chiunque le rilevi tempestivamente e puntualmente riferite, soprattutto se richiedono valutazioni di ordine superiore o di altri soggetti/enti/organismi o lassolvimento di pubbliche funzioni. Se tali criticità, da un punto di vista operativo non possono essere soddisfatte con il modello flessibile di intervento delineato, si può far ricorso ai riferimenti normativi ed ordinamentali che prevedono la possibilità di valutare la temporanea o definitiva sospensione dellavvio o della disputa della gara: qualora gravi incidenti si verifichino, sia pure allesterno o lontano dallimpianto sportivo, valutato che, il reiterarsi degli stessi allinterno della struttura può esporre a rischio gli spettatori, gli atleti, gli addetti allo svolgimento della gara e gli appartenenti alle forze di polizia; nel caso di perdurante esposizione di striscioni, cartelli, emblemi o simboli non consentiti; a seguito dellaccensione o lancio di fumoni e/o petardi; per il verificarsi di incidenti allinterno dellimpianto. In tali evenienze, risulterà fondamentale: che lordine sia impartito dal Dirigente del servizio di O.P., secondo le procedure indicate dalla FIGC, agli organi sportivi (ovvero allarbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dellassistente dellarbitro) di non iniziare o sospendere la gara. che le procedure siano puntualmente partecipate agli spettatori attraverso i sistemi di diffusione sonora dellimpianto, tramite lintervento diretto degli steward e degli altri operatori dislocati nellarea, avendo cura di non creare nei confronti della folla in movimento ulteriori situazioni di panico. Che venga data puntale attuazione del piano di emergenza per il deflusso degli spettatori, da realizzarsi in ogni stadio, a cui sono preposti gli addetti alla sicurezza dellimpianto nonché tutte le amministrazioni presenti nellambito del centro per la gestione della sicurezza. Anche in caso di disordini, giova ricordare che gli interventi dissuasivi e luso dei mezzi di coazione devono rappresentare un rimedio estremo per fronteggiare situazioni non altrimenti gestibili. Insorgenza di criticità Riferimenti: Circ. n. 555/OP/2192/2004/CNIMS del 10 settembre 2004 Circ. n. 555/OP/1095/2005/CNIMS del 14 aprile 2005

158 Gestione delle manifestazioni in impianti sportivi I Capi Unità rilevano, annotano e segnalano ai Coordinatori, le eventuali variazioni avvenute sullassetto di sicurezza consegnando loro la documentazione, debitamente compilata, relativa alle attività svolte in materia di custodia degli oggetti e materiali lasciati in consegna, lindirizzamento e lassistenza alle persone diverse dagli spettatori, violazioni al regolamento duso dellimpianto. I Coordinatori raccolgono la documentazione, le annotazioni e le segnalazioni dei Capi Unità che da loro dipendono e la consegnano ai competenti Responsabili di Funzione relazionando sulle attività svolte, sui rilievi e le eventuali variazioni avvenute sullassetto di sicurezza I Responsabili di Funzione raccolgono la documentazione, le annotazioni e le segnalazioni dei coordinatori annotando i rilievi di verifica con esito negativo nellapposito registro, con indicazione della data di ogni verifica, dei riscontri specifici e delle segnalazioni dintervento e relazionano al Delegato alla sicurezza e rilevano, sullattività svolta, le eventuali variazioni avvenute sullassetto di sicurezza ed i conseguenti provvedimenti presi e da prendere. Allo stesso consegnano peraltro la documentazione, debitamente compilata, relativa alle contravvenzioni al regolamento duso dellimpianto. Analoga attività verrà svolta, per via gerarchica, dalle Forze dellOrdine, del Servizio sanitario, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale rappresentate nel GOS. Presso il Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione sportiva il Responsabile del GOS: raccoglierà tutta la documentazione relativa ai rilievi di ordine, sicurezza ed incolumità pubblica registrate allinterno ed allesterno dellimpianto in occasione della manifestazione sportiva nonché quella relativa alle contravvenzioni al regolamento duso dellimpianto registrate dagli steward per il successivo inoltro alla Prefettura; Presiederà un de – briefing del GOS per fare un punto di situazione dellattività svolta e da svolgere, a seguito dellultima gara ed in previsione della successiva; Prenderà contatti unitamente al Delegato alla Sicurezza con il delegato dellufficio indagini della Federcalcio per confrontarsi sui fatti accaduti allinterno ed allesterno dello stadio. Dopo lincontro


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