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1 Scena del Crimine e convergenza di MetodologieInvestigative Susanna Agostini.

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Presentazione sul tema: "1 Scena del Crimine e convergenza di MetodologieInvestigative Susanna Agostini."— Transcript della presentazione:

1 1 Scena del Crimine e convergenza di MetodologieInvestigative Susanna Agostini

2 2 E un errore madornale costruire teorie prima di aver ottenuto dei dati. Si inizia a deformare insensatamente i fatti per farli calzare alle teorie, invece di far calzare le teorie ai fatti. Sir. A. Conan Doyle Sir. A. Conan Doyle

3 3 Investigazione: quale momento cognitivo che permette di ridurre lincertezza, seppur con tentativi precari e fallibili, da un livello più disordinato e da un livello più disordinato e rischioso di incertezza ad un livello più studiato e controllato.

4 4 La stessa etimologia della parola richiama laspetto teleologico dellattività investigativa Dal latino video = vedere vestigia= tracce, orme

5 5 Racchiude in sé un elemento imprescindibile che ne costituisce altresì il suo sostanziale contenuto: La ricerca della VERITA. Lattività investigativa altro non è se non una tensione verso una Determinata Verità.

6 6 Non esiste una sola verità : VERITA STORICA VERITA STORICA VERITA PROCESSUALE VERITA PROCESSUALE VERITA FENOMENOLOGICA VERITA FENOMENOLOGICA Molti Autori hanno cercato di descrivere e distinguere i diversi tipi di verità March Bloch sottolinea la differenza tra la verità dello storico, del giudice e del giustiziere.

7 7 Significato ed ambito dellattività investigativa: Nella sua accezione più ampia è sinonimo di ricerca approfondita, attenta, dettagliata applicata in uno dei tanti settori delle attività umane (storia, archeologia, scienza …) Nella sua accezione più ampia è sinonimo di ricerca approfondita, attenta, dettagliata applicata in uno dei tanti settori delle attività umane (storia, archeologia, scienza …) Nel suo significato più comune è quella attività compiuta a seguito del verificarsi di un crimine volta allindividuazione del suo autore Nel suo significato più comune è quella attività compiuta a seguito del verificarsi di un crimine volta allindividuazione del suo autore

8 8 Lultimo significato è di rilevante importanza nei sistemi con RITO ACCUSATORIO Lultimo significato è di rilevante importanza nei sistemi con RITO ACCUSATORIO in linea con aderente alle una più ampia istanze di un tutela dei diritti ordinamento della persona democratico ASSUME UN RUOLO FONDAMENTALE LA PROVA Posto il thema probandum

9 9 RITI PROCESSUALI SISTEMA ACCUSATORIO SISTEMA ACCUSATORIO Oralità,contraddittorio, pubblicità, immediatezza, regole per lacquisizione delle prove SISTEMA INQUISITORIO Pretesa di voler conoscere tutto e tutta la verità, limitando di fatto la difesa: istruttoria, confessione, segreto

10 10 Data limportante rilevanza della Prova NECESSITA DI UNA CORRETTA E SCRUPOLOSA ATTIVITA INVESTIGATIVA

11 11 La prova afferisce generalmente a settori di esperienza empirica. Ciò comporta problematiche relative al fondamento razionale di conoscenze che non appartengono al campo della logica dimostrativa.

12 12 La prova afferente allesperienza empirica, ( metodo induttivo) Dal particolare al generale Lo schema concettuale comune di questi settori è : EVIDENCE AND INFERENCE attraverso gli apporti attraverso gli apporti provenienti da vari campi si provenienti da vari campi si offrono strumenti generali per offrono strumenti generali per la formulazione ed il controllo la formulazione ed il controllo razionale delle inferenze che razionale delle inferenze che fondano asserzioni sui fatti fondano asserzioni sui fatti PROVA = elemento di conferma di conclusioni relative ad asserzioni su fatti

13 13 Tesi di Stella: il significato della «verità» deve essere individuato nella corrispondenza ai fatti e ai costrutti sociali. I costrutti sociali sono: la scienza e gli enunciati scientifici la scienza e gli enunciati scientifici le massime di esperienza le massime di esperienza la logica del probabile la logica del probabile VERITA QUINDI COME CORRISPONDENZA DELLE ASSERZIONI AI FATTI DEL MONDO EMPIRICO

14 14 Tesi del Taruffo : partendo dal presupposto che sia impossibile raggiungere la verità assoluta, è però rilevante lipotesi teorica di questa come assoluta corrispondenza dellaccertamento giudiziale ai fatti del mondo reale, poiché serve a fondare concettualmente una prospettiva in cui il problema dellaccertamento si pone razionalmente in termini di modalità tecniche per realizzare la migliore verità relativa ossia la migliore approssimazione dellaccertamento alla realtà

15 15 Problema centrale quindi, nellattività investigativa: valutazione della coerenza valutazione della coerenza delle attività svolte ad delle attività svolte ad opera degli operatori opera degli operatori con le esigenze della « verità». con le esigenze della « verità». verifica di qualità delloperatore della sua attività svolta.

16 16 Lautoverifica di qualità dei risultati implica per linvestigatore la classificazione: dei dati acquisiti da lui o da altri dei dati acquisiti da lui o da altri delle valutazioni di tali dati delle valutazioni di tali dati in termini di certezza, ovvero di probabilità, ovvero di verosimiglianza o compatibilità. in termini di certezza, ovvero di probabilità, ovvero di verosimiglianza o compatibilità.

17 17 Componente non trascurabile dellattività investigativa (attività che afferisce alle esperienze empiriche) è il RISCHIO : di commettere errori. di commettere errori. di prendere un abbaglio interpretando erroneamente. di prendere un abbaglio interpretando erroneamente. di accusare un innocente. di accusare un innocente. di non assicurare alla giustizia il vero colpevole. di non assicurare alla giustizia il vero colpevole.

18 18 Strumenti: metodo metodo controllo dellerrore controllo dellerrore Il metodo dellinvestigazione, così quello della scienza e del processo, dovrebbe essere rivolto più che a individuare la verità a scoprire lerrore, leventuale ragionevole dubbio che deve essere confutato per poter raggiungere una probabilità vicina alla certezza. Strettamente connessi

19 19 Bertrand Russel: tre sono i momenti del metodo OSSERVAZIONE OSSERVAZIONE GENERALIZZAZIONE GENERALIZZAZIONE CONTROLLO CONTROLLO

20 20 « Il primo consiste nellosservare i fatti significativi, il secondo nel giungere ad una conclusione che, se vera, deve spiegare questi fatti, il terzo nel dedurre da questa ipotesi delle conseguenze che si possono sottoporre allosservazione. Se le conseguenze sono verificate, lipotesi è provvisoriamente accettata come vera; benché debba generalmente richiedere delle modificazioni in seguito con la scoperta di altri fatti.»

21 21 Karl Popper metafora sul metodo: «La scienza è costruita su palafitte che non toccano mai la roccia definitiva» IL METODO DEVE QUINDI ESSERE QUALIFICATO DA UN CONTROLLO INTERSOGGETTIVO ED OBIETTIVO.

22 22 Dato un problema se la conclusione proposta è quella giusta, qualsiasi ricercatore, investigatore dovrebbe approdare alla stessa conclusione INDIPENDENTEMENTE DAI PROPRI PREGIUDIZI DI VALORE

23 23 Nel processo una prova vale se : È stata raccolta seguendo regole e procedure determinate preventivamente nella loro ammissibilità SE IL METODO è CORRETTO I RISULTATI DEVONO ESSERE UGUALI

24 24 LINVESTIGAZIONE CRIMINALE DISTINTA IN: ante delictum indagine preventiva = INTELLIGENCE ante delictum indagine preventiva = INTELLIGENCE post delictum indagine repressiva = INVESTIGAZIONE propriamente detta. post delictum indagine repressiva = INVESTIGAZIONE propriamente detta.

25 25 Anche se la suddetta distinzione è puramente formale è soprattutto nellattività investigativa post delictum che viene ad essere ricercata dagli operatori la verità da un iniziale stato di incertezza e confusione quale può presentarsi ictu oculi una scena del crimine si tende verso lordine e la chiarezza. da un iniziale stato di incertezza e confusione quale può presentarsi ictu oculi una scena del crimine si tende verso lordine e la chiarezza.

26 26 Dagli elementi della scena criminis fenomenologicamente confusi, disordinati e apparentemente insignificanti Che cosa è successo Che cosa è successo Quando è successo Quando è successo In che modo è successo In che modo è successo Perché è successo Perché è successo Chi ne è lautore Chi ne è lautore

27 27 Seven Gold W 1. What happened? (cosa è successo?) 2. When? (quando?) 3. Where? (dove?) 4. Whit what? (con che cosa?) 5. Wich manner? (in che modo?) 6. Why? (perchè?) 7. Who? (chi è lassassino?)

28 28 Scena del crimine: Luogo in cui è possibile acquisire dati ed elementi materiali del reato. Non è limitata solo al luogo in cui è stato ritrovato il cadavere o in cui è stato consumato un altro reato ma area circostante area circostante locali contigui locali contigui luoghi in cui si rilevano le tracce di luoghi in cui si rilevano le tracce di avvicinamento dellautore avvicinamento dellautore

29 29 Dalla scena criminis prendono avvio le indagini tecniche degli organi della polizia giudiziaria: Polizia scientifica della Polizia di Stato Polizia scientifica della Polizia di Stato Ra.C.I.S dellArma dei Carabinieri Ra.C.I.S dellArma dei Carabinieri

30 30 IndaginiRicercaRepertazioneIndizi Ricostruzione evento criminoso e individuazione autore

31 31 Principio dellinterscambio di Edmond Locard: Ogni criminale lascia sulla scena tracce di sé e di ogni scena rimane traccia nel criminale. Si può dire che in qualche modo la scena del crimine comunica.

32 32 Lesame della scena criminis e lintera attività di sopralluogo è una fase oggettiva, a cui solo un numero minimo di soggetti dovrebbero avervi accesso al fine di evitare contaminazioni.

33 33 Nei casi di omicidi seriali I comportamenti evidenziabili sulla scena del crimine si possono suddividere in: modus operandi = linsieme dei comportamenti, delle azioni che il criminale compie per realizzare il proprio delitto. modus operandi = linsieme dei comportamenti, delle azioni che il criminale compie per realizzare il proprio delitto. firma = non indispensabile per portare a termine lazione criminale, rappresenta piuttosto un bisogno psicologico, più o meno consapevole, lanciato agli investigatori e si ripresenta con costanza nei successivi delitti della serie. firma = non indispensabile per portare a termine lazione criminale, rappresenta piuttosto un bisogno psicologico, più o meno consapevole, lanciato agli investigatori e si ripresenta con costanza nei successivi delitti della serie. staging = la volontaria alterazione della scena del crimine. staging = la volontaria alterazione della scena del crimine. undoing = la deliberata modificazione della scena del crimine, attribuita al rimorso dellassassino che così cerca, almeno sul piano simbolico, di distanziarsi dallaccaduto. undoing = la deliberata modificazione della scena del crimine, attribuita al rimorso dellassassino che così cerca, almeno sul piano simbolico, di distanziarsi dallaccaduto.

34 34 Riferimenti normativi: Art. 55 c.p.p.: funzioni della P.G. e compito specifico relativo alla assicurazione delle fonti di prova e alla raccolta di quanto altro possa servire allapplicazione della legge penale Art. 348 c.p.p.: la P.G. raccoglie ogni elemento utile alla ricostruzione del fatto ed allindividuazione del colpevole; a tal fine procede alla ricerca delle cose e delle tracce pertinenti al reato, nonché alla conservazione delle stesse

35 35 Il legislatore impone alla P.G.: Ricercare e raccogliere le tracce. Ricercare e raccogliere le tracce. Conservare le stesse. Conservare le stesse. Assicurarle quali fonti di prova mantenendone inalterato il valore probatorio. Assicurarle quali fonti di prova mantenendone inalterato il valore probatorio.

36 36 Tale risultato si ottiene solo Attraverso una buona Attraverso una buona conoscenza delle normativa che regola la materia. Attraverso una compiuta coscienza investigativa Attraverso una compiuta coscienza investigativa Attraverso unottima padronanza delle tecniche specifiche di rilievo repertamento ed analisi. Attraverso unottima padronanza delle tecniche specifiche di rilievo repertamento ed analisi.

37 37 Coscienza investigativa Cultura globale dellinvestigazione Indicano la formazione tecnica e culturale delloperatore al fine di un corretto approccio alla scena criminis Sonointercambiabili

38 38 COSCIENZA INVESTIGATIVA Quale ABITO MENTALE dellinvestigatoredi Polizia Giudiziaria …

39 39 … e non solo Questa mentalità operativa dovrebbe appartenere allUfficio del Pubblico Ministero allUfficio del Pubblico Ministero agli Avvocati agli Avvocati agli operatori che si occupano delle indagini difensive agli operatori che si occupano delle indagini difensive

40 40 La Coscienza investigativa Consiglia alloperatore di 1.Congelare la scena criminis 2.Usare in modo corretto gli strumenti tecnologici nella ricerca delle tracce 3.Di ricorre ai saperi tecnici per il raccordo degli indizi probatori e per linterpretazione degli stessi

41 41 La Coscienza investigativa implica quindi Capacità di non inquinare la scena del crimine Capacità di non inquinare la scena del crimine Capacità di procedere ad una corretta acquisizione, conservazione e presentazione dei reperti. Capacità di procedere ad una corretta acquisizione, conservazione e presentazione dei reperti.

42 42 Formazione della coscienza investigativa Nellesecuzione del sopralluogo lagente o lufficiale di P.G. deve avere: Capacità innate quali lintuito,lo spirito di osservazione, la scrupolosità Capacità innate quali lintuito,lo spirito di osservazione, la scrupolosità Metodo idoneo a valorizzare queste capacità attraverso conoscenze tecnico- scientifiche e normativo - procedurali Metodo idoneo a valorizzare queste capacità attraverso conoscenze tecnico- scientifiche e normativo - procedurali

43 43 Qualità personali : Lintuito Lintuito La tempestività dellazione La tempestività dellazione La tenacia nella condotta operativa La tenacia nella condotta operativa Il buon senso nelle valutazioni Il buon senso nelle valutazioni La freddezza nelle azioni e nellanalisi degli argomenti La freddezza nelle azioni e nellanalisi degli argomenti Lapertura mentale Lapertura mentale Lequilibrio nelle ponderazioni delicate e controverse Lequilibrio nelle ponderazioni delicate e controverse La fantasia,la curiosità, lamore per la verità e il gusto per la ricerca La fantasia,la curiosità, lamore per la verità e il gusto per la ricerca

44 44 Formazione della coscienza investigativa Il metodo permette a tutti gli operatori di agire nella scena criminis in modo corretto e con criteri logico-scientifici; sapendo individuare e interpretare le tracce del reato riconoscendone la giusta valenza probatoria, anche in assenza di spiccate capacità innate.

45 45 Strategie investigative Riesame completo e minuzioso della scena documentata Riesame completo e minuzioso della scena documentata Studio della vittima Studio della vittima Identificazione e documentazione di tutti gli indicatori dello staging o organizzazione della messa in scena Identificazione e documentazione di tutti gli indicatori dello staging o organizzazione della messa in scena Identificazione e documentazione dei possibili moventi per latto originario e per lo staging del crimine Identificazione e documentazione dei possibili moventi per latto originario e per lo staging del crimine Individuazione del soggetto beneficiante dellatto originario e dello staging della scena Individuazione del soggetto beneficiante dellatto originario e dello staging della scena

46 46 2 sono quindi le fonti di informazioni critiche a disposizione dellinvestigatore la Vittima la Vittima la Scena del Crimine la Scena del Crimine

47 47 Ed è per questo motivo che ormai è componente imprescindibile dellinvestigazione LA CRIMINALISTICA

48 48 Criminalistica: scienza che avvalendosi di altre scienze quali: Fisica Fisica Medicina legale Medicina legale Balistica Balistica Biologia Biologia Chimica Chimica Grafica Grafica Fonica Fonica Dattiloscopia … Dattiloscopia … Permette linterpretazione dei dati di fatto scaturiti dal crimine

49 49 Cenni storici sulla criminalistica Disciplina impegnata da oltre un secolo nella ricerca di applicazioni tecnologiche da utilizzare nella giustizia per raggiungere quella probabilità vicina alla certezza. Fine Ottocento: nasce con BERTILLON, metodo antropometrico = primo metodo scientifico di identificazione personale. 1988: ingresso ufficiale nel sistema procedurale italiano dopo la riforma del processo penale.

50 50 Gli organi di polizia giudiziaria che per primi intervengono sul luogo del reato devono prendere tutte le misure atte alla salvaguardia dello stato dei luoghi per impedire ogni modifica volontaria o involontaria.

51 51 I rilievi tecnici di sopralluogo giudiziario Operazioniurgenti FissareStatoDeiluoghiRaccogliereElementiUtiliRicostruzioneeventoRaccogliereElementi Individuazione Individuazione Reo e Vittima

52 52 Metodologia: evacuare i luoghi, previa identificazione delle persone presenti. evacuare i luoghi, previa identificazione delle persone presenti. realizzazione di una doppia recinzione con paletti e bande bicolori. realizzazione di una doppia recinzione con paletti e bande bicolori. realizzazione di ununica via daccesso alla scena criminis. realizzazione di ununica via daccesso alla scena criminis. piantonamento e divieto dellaccesso a persone non addette ai rilievi, ne espressamente autorizzate dal pubblico ministero. piantonamento e divieto dellaccesso a persone non addette ai rilievi, ne espressamente autorizzate dal pubblico ministero.

53 53 Metodologia: Allinterno della seconda recinzione, che circoscrive il luogo ove si è verificato lepisodio criminoso (epicentro del crimine), hanno accesso esclusivamente gli operatori addetti al sopralluogo, che abbiano tute, copri-calzari e guanti in lattice monouso.

54 54Metodologia: Fissazione dello stato dei luoghi eseguita da personale specializzato, con un piano dintervento razionale in ordine logico e sequenziale: Fissazione dello stato dei luoghi eseguita da personale specializzato, con un piano dintervento razionale in ordine logico e sequenziale: osservazione, osservazione, descrizione, descrizione, planimetria, planimetria, fotografia, fotografia, ricerca delle tracce e prelievo delle stesse, ricerca delle tracce e prelievo delle stesse, accertamenti medico legali. accertamenti medico legali.

55 55 Metodologia: Osservazione dei luoghi Metodo analitico Metodo analitico Analisi, dopo un preliminare sguardo dinsieme, di tutte le parti componenti loggetto dellosservazione METODO TOPOGRAFICO

56 56 Metodologia: Descrizione dei luoghi punto di riferimento la posizione delloperatore (preliminarmente precisata) punto di riferimento la posizione delloperatore (preliminarmente precisata) lambiente è diviso in sezioni (anteriore, posteriore, intermedia), ciascuna a sua volta divisibile in parte destra e sinistra e poi ancora ulteriormente parcellizzabile secondo le specifiche esigenze del caso. lambiente è diviso in sezioni (anteriore, posteriore, intermedia), ciascuna a sua volta divisibile in parte destra e sinistra e poi ancora ulteriormente parcellizzabile secondo le specifiche esigenze del caso.

57 57 Metodologia: LOSSERVAZIONE E LA DESCRIZIONE Dal generale al particolare Dal generale al particolare Da destra verso sinistra Da destra verso sinistra Dal basso verso lalto Dal basso verso lalto Dalla periferia al centro Dalla periferia al centro

58 58 Metodologia: Metodologia: Apposizione di indici alfa-numerici. Apposizione di indici alfa-numerici. Rilevazione di ogni oggetto: dimensione, forma, quantità, colore, sede, posizione, direzione ed ogni altra qualità utile ai fini della sua esatta definizione. Rilevazione di ogni oggetto: dimensione, forma, quantità, colore, sede, posizione, direzione ed ogni altra qualità utile ai fini della sua esatta definizione. Descrizione di tutto ciò che appaia estraneo allambiente o in posizione anomala. Descrizione di tutto ciò che appaia estraneo allambiente o in posizione anomala.

59 59 Metodologia: I rilevi planimetrici di luoghi aperti o chiusi: Compilazione di un disegno a mano libera Compilazione di un disegno a mano libera Provvedere alla misurazione di angoli e distanze Provvedere alla misurazione di angoli e distanze In laboratorio sul tavolo da disegno o al computer le informazioni raccolte serviranno a disegnare la planimetria In laboratorio sul tavolo da disegno o al computer le informazioni raccolte serviranno a disegnare la planimetria IL TUTTO CORREDATO DA SPECIFICHE FOTO DOCUMENTALI.

60 60 Metodologia: Importanza delle foto: il giudice vedrà lesatta immagine della scena criminis nel momento in cui avvenne. La serie fotografica deve seguire lo stesso procedimento dei rilievi descrittivi

61 61 Metodologia: I rilievi descrittivi e quelli fotografici sono strettamente collegati I PRIMI COSTITUISCONO LA LETTURA DEI SECONDI

62 62 Metodologia: Qualora i normali rilievi fotografici risultino difficili si ricorre alla Rilevazione Fotogrammetrica si possono determinare le esatte dimensioni di oggetti lontani, da diverse angolazioni, attraverso fotocamere metriche collegate ad una strumentazione computerizzata in grado di disegnare grafici, planimetrie e disegni in 3D si possono determinare le esatte dimensioni di oggetti lontani, da diverse angolazioni, attraverso fotocamere metriche collegate ad una strumentazione computerizzata in grado di disegnare grafici, planimetrie e disegni in 3D

63 63Metodologia: Riprese video. La videoregistrazione degli ambienti è importante : Consente di documentare con rigore laspetto dei luoghi. Consente di documentare con rigore laspetto dei luoghi. Permette il controllo e la verifica delloperato degli investigatori, evitando così future contestazioni. Permette il controllo e la verifica delloperato degli investigatori, evitando così future contestazioni. Facilita la realizzazione di esperimenti giudiziali e la ripetizione delle ispezioni Facilita la realizzazione di esperimenti giudiziali e la ripetizione delle ispezioni

64 64 Metodologia: Nei casi di particolari delitti si effettua la ripresa video del pubblico presente alle operazioni di sopralluogo; lautore del crimine potrebbe confondersi tra la folla dei curiosi per vedere le reazioni della gente e compiacersi della sua azione

65 65 Metodologia: Dopo la fissazione dello stato dei luoghi REPERTAZIONE REPERTAZIONE

66 66 Metodologia: NECESSARIA LA PRESENZA DEGLI SPECIALISTI Medico legale Medico legale Esperto di tracce ematiche Esperto di tracce ematiche Biologo Biologo Antropologo Antropologo Archeologo Archeologo Botanico forense Botanico forense Esperto di balistica Esperto di balistica Esperto di impronte latenti … Esperto di impronte latenti …

67 67Metodologia: Rinvenimento di cadavere Il medico legale deve: Constatare la morte del soggetto Constatare la morte del soggetto Controllare che i rilievi fotografici siano eseguiti correttamente Controllare che i rilievi fotografici siano eseguiti correttamente Procedere allesame esterno del corpo Procedere allesame esterno del corpo Misurare la temperature ambientale e rettale del cadavere (ora della morte) Misurare la temperature ambientale e rettale del cadavere (ora della morte) Assicurarsi che il corpo sia trasportato e conservato in ambiente refrigerato Assicurarsi che il corpo sia trasportato e conservato in ambiente refrigerato

68 68Metodologia: Le tracce BIOLOGICHENONBIOLOGICHE

69 69 Metodologia: Tracce biologiche sangue sangue liquido seminale liquido seminale saliva saliva sudore sudore urina urina

70 70Metodologia: Tracce non biologiche: falsificazioni di documenti falsificazioni di documenti fibre fibre droghe droghe alterazioni di marchi alterazioni di marchi numeri di matricola …. numeri di matricola ….

71 71Metodologia: In presenza di armi da fuoco: fotografare gli effetti della deflagrazione dei colpi. fotografare gli effetti della deflagrazione dei colpi. raccogliere in appositi sacchetti le armi, i bossoli ed i proiettili, rinvenuti anche con lausilio di metal-detector raccogliere in appositi sacchetti le armi, i bossoli ed i proiettili, rinvenuti anche con lausilio di metal-detector Non usare pinze metalliche che potrebbero causare rigature che intralcerebbero le indagini balistiche Non usare pinze metalliche che potrebbero causare rigature che intralcerebbero le indagini balistiche

72 72Metodologia: Per lacquisizione tempestiva dei residui dello sparo gli operatori impiegano lo STUB supporto metallico con estremità adesiva in grado di rilevare i residui dello sparo sia sulla cute della vittima o della persona che ha sparato, sia sugli oggetti presenti nellambiente. supporto metallico con estremità adesiva in grado di rilevare i residui dello sparo sia sulla cute della vittima o della persona che ha sparato, sia sugli oggetti presenti nellambiente.

73 73RIASSUMENDO… Le tappe principali della formazione della prova scientifica: la salvaguardia delle fonti di prova la salvaguardia delle fonti di prova il corretto repertamento delle fonti di prova il corretto repertamento delle fonti di prova il corretto confezionamento del reperto il corretto confezionamento del reperto la corretta custodia del reperto la corretta custodia del reperto la corretta trasmissione del reperto al laboratorio di analisi la corretta trasmissione del reperto al laboratorio di analisi la corretta esecuzione nel laboratorio di analisi dellesame o «accertamento tecnico» dello stesso la corretta esecuzione nel laboratorio di analisi dellesame o «accertamento tecnico» dello stesso

74 74Metodologia: Quanto osservato nel verbale di sopralluogo sopralluogo Data Data Luogo Luogo Ora inizio delle Ora inizio delle Ora fine operazioni Ora fine operazioni Generalità degli addetti al rilevamento e di ogni altro soggetto presente Generalità degli addetti al rilevamento e di ogni altro soggetto presente Descrizione scena del crimine Descrizione scena del crimine Descrizione attività tecnico-scientifiche Descrizione attività tecnico-scientifiche

75 75Metodologia: Una corretta ed accurata compilazione del verbale consente di aver una fedele ed esatta rappresentazione della scena del crimine; permettendone la conoscenza anche a soggetti che non sono intervenuti sul posto allepoca dellevento.

76 76 «Il ritratto parlato del sopralluogo rappresenta il documento più importante di tutto lincartamento processuale, la base di qualsiasi altra indagine di polizia giudiziaria per laccertamento dei reati e la ricerca dei rei» Salvatore Ottolenghi Salvatore Ottolenghi

77 77 Solo attraverso unattività investigativa attenta, scrupolosa e corretta sulla scena criminis si soddisfano le finalità e gli obiettivi del sopralluogo ricostruzione verosimile del ricostruzione verosimile del gesto criminale sia ex ante gesto criminale sia ex ante che post delictum che post delictum

78 78 Il protocollo investigativo standardizzato risponde alle esigenze di: corretta formazione della prova scientifica corretta formazione della prova scientifica ricostruzione fedele della dinamica ricostruzione fedele della dinamica del delitto in ogni fase del procedimento penale ricerca della verità ricerca della verità

79 79 Lo scienziato non è luomo che fornisce le vere risposte; è quello che pone le vere domande. C. Lèvi-Strauss C. Lèvi-Strauss

80 80Metodologia: Rilevazione delle tracce: attraverso specifiche fonti di luce portatili e reagenti.

81 81Metodologia: Vengono repertate con un apposito nastro adesivo, che una volta asportato dalle parti interessate, viene conservato in provette di teflon, previa fissazione con acetone freddo. Vengono analizzate in laboratorio tramite microscopio elettronico a scansione.

82 82Metodologia: Le tracce biologiche non possono essere conservate in contenitori di plastica o cellophane, poiché la condensazione e la conseguente umidità causerebbero la degradazione del reperto e limpossibilità delle successive analisi di laboratorio

83 83Metodologia: Se la traccia è allo stato liquido si procederà alla sua aspirazione mediante una siringa sterile e la si conserverà in congelatore in una provetta a chiusura ermetica, con laggiunta di alcune gocce di soluzione anticoagulante

84 84Metodologia: Se la traccia biologica è allo stato solido e posta su un substrato permeabile, come indumenti o tappezzerie, essi devono essere interamente repertati, ove possibile, oppure deve essere ritagliata la parte interessata, avendo cura di riporla in un contenitore di carta.

85 85Metodologia: Nel caso in cui non fosse possibile asportare la parte macchiata è necessario imbibire una garza sterile con acqua distillata o soluzione fisiologica e strofinarla sulla traccia per asportarne la maggiore quantità possibile, avendo cura di non diluirla eccessivamente.

86 86Metodologia: I substrati non permeabili, come piastrelle, oggetti in ceramica, vetro o metallo, se di piccole dimensioni devono essere interamente repertati ed inviati in laboratorio. Dagli altri si dovrà raschiare la sostanza coagulata mediante spatole sterilizzate e riporla in provette di vetro da conservare in frigorifero.

87 87 Metodologia: Le formazioni pilifere o i capelli eventualmente rinvenuti sul luogo del delitto devono essere asportate con lausilio di pinzette, avendo cura di non danneggiarne il bulbo, e poste in apposite buste di carta o provette.

88 88 Metodologia: Gli oggetti Gli oggetti trasportabili vengono repertati, evitando la loro contaminazione con impronte estranee. Ciascun oggetto deve essere trasportato in una busta di carta o plastica trasparente e catalogato in funzione del luogo di rinvenimento con un numero progressivo, che trovi riscontro nel verbale dei rilievi descrittivi e fotografici.

89 89 Metodologia: Le impronte papillari sono prodotte per deposizione di aminoacidi secreti dalle creste dermiche nel momento in cui queste vengono a contatto con gli oggetti.

90 90 Metodologia: Repertazione impronte digitali Le impronte papillari visibili, apposte per sovrapposizione di sostanza ematica, inchiostro o vernice, oppure per pressione su sostanze malleabili (cera o stucco) devono essere fotografate e, se possibile, asportate con lintero substrato.

91 91Metodologia: Le impronte papillari latenti (non visibili ictu oculi) - Evidenziate grazie alluso di speciali polveri a base di grafite a seconda grafite a seconda alluminio della superficie alluminio della superficie minio in esame minio in esame - Asportate attraverso speciali adesivi - Invertite fotograficamente (dal negativo al positivo) e confrontate con quelle assunte nel corso delle operazioni di fotosegnalamento..

92 92 Metodologia: Dati utili alla identificazione del cadavere: età apparente ( si fa oscillare entro un intervallo max 10 anni per gli adulti e max 5 per i bambini ) età apparente ( si fa oscillare entro un intervallo max 10 anni per gli adulti e max 5 per i bambini ) sesso sesso colore della pelle, capelli, occhi colore della pelle, capelli, occhi presenza di cicatrici e tatuaggi presenza di cicatrici e tatuaggi presenza di segni particolari presenza di segni particolari

93 93Metodologia: Fenomeni tanatologici (1) fenomeni consecutivi fenomeni consecutivi - raffreddamento - raffreddamento - rigidità - rigidità - macchie ipostatiche - macchie ipostatiche - acidificazione - acidificazione - disidratazione - disidratazione

94 94Metodologia: Fenomeni tanatologici (2) fenomeni trasformativi fenomeni trasformativi - autolisi - autolisi - putrefazione - putrefazione - macerazione - macerazione - saponificazione - saponificazione - mummificazione - mummificazione

95 95Metodologia: Lispezione del cadavere deve avvenire in senso cranio-caudale E Nella descrizione dellorientamento spaziale delle sue parti non si prenderà la posizione delloperatore procedente ma si farà riferimento alla parte destra e sinistra del cadavere.

96 96Metodologia: Analisi del cadavere. Il medico legale deve rilevare : la posizione del corpo rispetto allambiente la posizione del corpo rispetto allambiente la postura dei vari segmenti corporei la postura dei vari segmenti corporei dati utili allidentificazione dati utili allidentificazione lo stato degli indumenti e delle calzature lo stato degli indumenti e delle calzature dati tanatologici dati tanatologici tracce di colluttazione tracce di colluttazione macchie di sangue o altro materiale biologico macchie di sangue o altro materiale biologico eventuale presenza di corpi estranei eventuale presenza di corpi estranei


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