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Giappone Storico Geografico Catastrofe Terremoti Tsunami Terra Struttura della Terra Tettonica a placche Deriva dei continenti Centrale nucleare.

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Presentazione sul tema: "Giappone Storico Geografico Catastrofe Terremoti Tsunami Terra Struttura della Terra Tettonica a placche Deriva dei continenti Centrale nucleare."— Transcript della presentazione:

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2 Giappone Storico Geografico Catastrofe Terremoti Tsunami Terra Struttura della Terra Tettonica a placche Deriva dei continenti Centrale nucleare

3 Lantico nome del Giappone è Nippon, il Paese del Sol Levante,divenuto uno Stato unitario nel VII sec. a.C. Nel corso dei secoli ha subito linfluenza della Corea e della Cina,da cui ha preso larte dellagricoltura e larte di tessere la seta. Nel periodo della colonizzazione europea il Giappone si è chiuso alla penetrazione occidentale,cercando di difendere la propria identità culturale, ed è rimasto fino alla metà dell800 un Paese organizzato con una struttura di tipo medievale. Nel 1854 fu costretto ad aprirsi al commercio internazionale ed iniziò un rapido processo di industrializzazione,che lo trasformò in una nazione potente economicamente e militarmente. Attualmente è una Monarchia costituzionale, in cui limperatore ha una funzione rappresentativa e il potere è affidato al Parlamento.

4 Il territorio del Giappone è costituito da quattro grandi isole, Hokkaido, Honshu Shikoku, Kyushu e da piccole isole sparse per il Pacifico. La cima più alta è costituita dal Fuji Yama,un vulcano dalla vetta innevata. Il Mar del Giappone separa ad ovest il Paese dalla Cina. I fiumi sono brevi e a carattere torrentizio. Il Paese ha un clima molto vario : da temperato freddo a nord diviene più mite a sud. Lagricoltura impiega una piccola parte della popolazione il prodotto principale è il riso. Per la pesca il Giappone è al secondo posto, riguardo allallevamento si alleva bovini e suini. Inoltre il Paese è il secondo produttore al mondo di seta. Il settore industriale è molto sviluppato, è molto elevato il tasso di inquinamento perciò gli abitanti di Tokyo devono difendersi dai gas tossici con le mascherine. Il Giappone è la secondo potenza economica nel mondo. Il turismo è in forte sviluppo. La capitale è Tokyo, nel XX secolo due avvenimenti sconvolsero la città: Il terremoto del 1932 e i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Kyoto è lantica capitale ed ha un grande richiamo turistico. Yokohama è un importante porto, Hiroshima e Nagasaki famose per essere state colpite dalle prime bombe atomiche. Oggi le due città sono importanti industrie cantieri navali. Il Giappone è una zona che presenta frequenti scosse sismiche

5 L11 marzo 2011 un terremoto devastante di intensità pari a 8,8 gradi della scala Richter ha spostato lasse terrestre di circa 10 cm il settimo nella storia del pianeta e il primo in Giappone ha investito Tokyo. Le autorità hanno dato subito lallarme tsunami avvertendo che il movimento tellurico avrebbe potuto generare unonda anomala alta ben 6 metri. Durante la notte terribili scosse di assestamento e quattro fortissimi terremoti tutti superiori al sesto grado della scala Richter. Come preannunciato, l onda anomala si è abbattuta sulle coste giapponesi. La prima scossa, aveva un epicentro ad una profondità di 24,4 chilometri. Lo spostamento dell asse terrestre può avere ripercussioni sulla durata del giorno solare. Si tratta comunque di cambiamenti minimi e impossibili da percepire. Già dopo il terremoto di Sumatra del 2004 le giornate si erano accorciate di 6,8 milionesimi di secondo e il terremoto in Cile del 2010 le ha abbreviate di 1,26 milionesimi di secondo

6 PRIMA DOPO

7 PRIMA DOPO

8 I terremoti o sismi si manifestano come rapidi movimenti della crosta terrestre provocati dalla liberazione di grandi quantità di energia in breve tempo. Lenergia si accumula nelle rocce del sottosuolo e viene liberata da una zona detta ipocentro del terremoto e la frattura si definisce faglia. Dallipocentro hanno origine le onde sismiche che possono essere di diverso tipo: onde longitudinali e onde trasversali che a loro volta si dividono in onde prime e seconde. Lepicentro è una zona che si trova in superficie da cui partono altre onde sismiche: le onde superficiali che si propagano in tutte le direzioni. Lampiezza di un terremoto si misura con sismografi, lintensità di un terremoto è misurata utilizzando due tipi di scala: la scala Mercalli e la scala Richter. La scala Mercalli classifica i terremoti suddividendoli in 12 gradi in base ai danni prodotti sulla superficie terrestre. La scala Richter invece, classifica i terremoti in base alla magnitudo ovvero in base allenergia liberata

9 I terremoti con epicentro in fondo al mare si chiamano maremoti, possono generare onde molto veloci in grado di attraversare interi oceani rapidamente. Quando arrivano in prossimità delle coste si innalzano notevolmente prendendo il nome di tsunami.

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11 La Terra il terzo pianeta in ordine di distanza dal Sole, ed il più grande dei pianeti terrestri del sistema solare, sia per quanto riguarda la massa sia per il diametro.Solepianeti terrestri sistema solaremassa diametro È il pianeta su cui vivono tutte le specie viventi conosciute, l'unico corpo planetario del sistema solare adatto a sostenere la vita: sulla sua superficie infatti si trova acqua in tutti e tre gli stati (solido, liquido, gassoso) e un'atmosfera composta in prevalenza da azoto e ossigeno. Questa, assieme al suo campo magnetico, la protegge dai raggi cosmici. La Terra ha la forma di una sfera leggermente schiacciata ai due poli, compie due movimenti importanti : ROTAZIONE E RIVOLUZIONEpianeta corpo planetariosistema solarevita acquaatmosferaazotoossigenocampo magneticoraggi cosmici

12 CROSTAMANTELLO La parte più esterna della terra è la crosta che ha spessore variabile: in corrispondenza dei continenti e degli oceani. Il passaggio dalla crosta al mantello è segnato dalla superficie di Moho, nome che deriva dello studioso Mohorovicic, che lha individuata all inizio del 900. Il Mantello terrestre rappresenta l82% del volume della terra e si estende fino a 2900 km di profondità. La temperatura sale da poche centinaia di gradi in prossimità della crosta fino a circa 3000°C in prossimità del nucleo. Il mantello è composto da rocce più dense rispetto a quelle della crosta.

13 A 2900 Km di profondità è presente un altra superfice discontinuità che separa il mantello dal nucleo esterno. Fu scoperto dallo studioso di origine tedesca Beno Gutenberg da cui il nome discontinuità di Gutenberg. A 5000 km di profondità si trova lultima superficie che separa il nucleo esterno da quello interno, scoperta da una studiosa danese, Inge Lehman(discontinuità di Lehman). Il nucleo interno a differenza di quello esterno, è solido poiché la pressione elevatissima ne impedisce la fusione

14 Secondo la teoria della tettonica a placche, esse rivestono la crosta terreste suddivisa in blocchi rigidi. L attività sismica è quella vulcanica sono localizzate lungo i margini della placca, le placche principali sono 7 : -nord americana che comprende l America del nord e metà dell Atlantico settentrionale. -euroasiatica comprende l Europa e quasi tutta l Asia con una parte di oceano atlantico e pacifico - Africana compre tutta l Africa e una parte di Atlantico e pacifico -pacifica comprende solo l Oceania senza continenti -indo-australiana comprende l india l Australia e una parte di oceano indiano e pacifico - Antartica comprende l Antartide e le parti di oceano intorno e infatti nel mediterraneo le placche di minore importanza sono quella adriatica e turca La CROSTA TERRESTRE non è immobile ma è divisa in porzioni chiamate ZOLLE o PLACCHE, "gigantesche zattere" su cui sono deposti interi CONTINENTI o parti di oceani e di continenti, che si muovono per effetto dei MOTI CONVETTIVI sul MANTELLO sottostante. Le zolle formate da sola crosta oceanica sono dette Zolle Oceaniche, mentre quelle su cui si trovano interi continenti o parti di essi si chiamano Zolle Continentali. In conseguenza di questi MOVIMENTI può accadere che due placche si allontanino l'una dall'altra. In questo caso si parla di PLACCHE DIVERGENTI o di MOVIMENTI DIVERGENTI delle placche.

15 Invece se due placche si avvicinano una all'altra arrivando ad una collisione, allora si parla di PLACCHE CONVERGENTI o di MOVIMENTI CONVERGENTI delle placche. Le aree in cui la CROSTA OCEANICA si distrugge perché una zolla viene spinta in basso fino a penetrare nel MANTELLO si chiamano zone di SUBDUZIONE. Quando due placche si avvicinano si verificano due possibilità: lo scorrimento di una placca sotto l'altra che provoca VULCANI e TERREMOTI e fa emergere catene montuose (come le ANDE) lo scontro tra due placche, che si inarcano, si accavallano e si ripiegano, generando catene montuose a pieghe come l'HIMALAIA, attività vulcaniche e terremoti. Così probabilmente si sono fornate anche le ALPI. L'allontanamento di due PLACCHE provoca un'espansione dei FONDALI marini e la creazione di una frattura (RIFT) dalla quale il MAGMA risale e forma una catena montuosa sottomarina: la DORSALE medio oceanica.

16 Osservando il profilo dellAfrica e dellAmerica che si affacciano sullAtlantico meridionale gli studiosi già nel 1600 si accorsero guardando le cartine geografiche dellepoca, che le coste tra i due continenti avevano una certa corrispondenza. Nel 1920 uno studioso austriaco Alfred Wegener riprese questidea e si dedicò alla raccolta di ulteriori prove che le potessero confermare. Wegener infatti trovo dei fossili (risalenti a milioni di anni prima) identici nelle zone dei due continenti che si ipotizzavano essere uniti. Quindi dedusse che in quellepoca i due continenti fossero uniti e che successivamente si fossero allontanati luno dallaltro come una nave che va alla deriva. Ulteriori ricerche di Wegener lo portarono a scoprire che lemisfero Sud fu interessato proprio in quellepoca()da un estesa glaciazione grazie al ritrovamento di fossili tipici dei climi rigidi. La teoria fu definita teoria della deriva dei continenti perché Wegener ipotizzò che fino a 200 milioni di anni fa tutti i continenti fossero uniti in un unico super continente che chiamo Pangea(tutta la terra) e che dalla parte opposta del globo fosse presente un unico oceano che chiamo panthalassa (tutto il mare).Secondo Wegener la Pangea si frantumò inizialmente in due continenti Laurasia e Gondwana,tra cui si formo un mare la tetide. Successivamente con molta lentezza i due continenti si frantumarono ancora andando alla deriva come enormi zattere sulloceano. La teoria non fu accettata dalla comunità scientifica dellepoca perché Wegener non riuscì a spiegare le cause che avevano portato alla frantumazione della Pangea.

17 Schema dellevoluzione dei continenti dalla Pangea ai giorni nostri, secondo Wegener Le coste dell Africa e dell America hanno un profilo complementare che suggerisce lidea che un tempo i due continenti fossero uniti.

18 L11 marzo un devastante terremoto di intensità 8.9/9 sulla scala Richter colpisce il Giappone e la centrale di Fukushima Daiich. Secondo quanto previsto dai sistemi di sicurezza i tre reattori attivi della centrale sono stati automaticamente arrestati attraverso linserimento delle barre di controllo allinterno del nocciolo del reattore che hanno bloccato le reazioni di fissione nucleare Contemporaneamente i sistemi di raffreddamento di emergenza sono entrati in funzione, iniziando ad abbassare la temperatura allinterno dei reattori, nei quali i prodotti di fissione altamente radioattivi continuano a generare una notevole quantità di calore. Qualche minuto dopo la prima violentissima scossa di terremoto, uno tsunami generato dal sisma ha investito la centrale mettendo fuori uso i generatori diesel che garantivano il funzionamento delle pompe di raffreddamento. Dopo numerosi tentativi nel cercare di mantenere elevato il livello dellacqua allinterno dei nuclei dei reattori i tecnici hanno cominciato ad immettere nei reattori acqua di mare additività con acido borico, in modo da ricoprire le barre di combustibile ed abbassarne la temperatura, scongiurandone così la fusione. Nonostante ciò secondo quanto riferito dalla società che gestisce limpianto, le barre di combustibile contenute nei reattori attivi al momento del terremoto e le barre di combustibile contenute nella piscina di raffreddamento del reattore numero 4, spento prima del sisma, sono rimaste scoperte per un periodo sufficientemente prolungato da portare la temperatura delle barre di combustibile a livelli tali da rendere possibile una rapida ossidazione dello zirconio, metallo di cui è costituita la parte più esterna degli elementi di combustibile. Nei reattori nucleari deve essere costantemente assicurata la presenza di un livello dacqua sufficiente a coprire interamente gli elementi di combustibile. In caso contrario, il calore di decadimento prodotto dagli elementi radioattivi contenuti nel combustibile può causare la produzione di idrogeno ed il danneggiamento delle barre, con la conseguente fuoriuscita di isotopi radioattivi che possono contaminare lacqua di raffreddamento, nonché la fusione del combustibile.


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