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30 ottobre 2005. Con quale cono di rischio ? CON QUALE INTEGRAZIONE DEL PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE CON I PIANI DEI COMUNI? CON QUALI FONDI (L.447/95):

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Presentazione sul tema: "30 ottobre 2005. Con quale cono di rischio ? CON QUALE INTEGRAZIONE DEL PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE CON I PIANI DEI COMUNI? CON QUALI FONDI (L.447/95):"— Transcript della presentazione:

1 30 ottobre 2005

2 Con quale cono di rischio ?

3 CON QUALE INTEGRAZIONE DEL PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE CON I PIANI DEI COMUNI? CON QUALI FONDI (L.447/95): dovè il 7% dei fondi per attività di manutenzione e potenziamento delle infrastrutture da destinare a …?

4 Con quali previsioni di sviluppo ?

5 ORIO AL SERIO - movimenti annui annomovimentia/apasseggeria/atons cargoa/au.t.a/a 2008* % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % in 4 mesi % % % % in 4 mesi * proiezione lineare

6 condividendo con … Montichiari ? movimenti cargo Orio al SERIOMontichiariGlobale% tons cargoa/atons cargoa/atons cargoa/asu Montichiari % % %26% % % %15% % % %13% %850135% %1% %361-53% %0% %760-18% %1% % apr ,7% ,4% % apr ,8% ,6% %

7 Con quali previsioni di sviluppo ? la concessione per laeroporto di Montichiari è stata rinnovata alla Catullo di Verona per altri 40 anni lipotesi di un sistema aeroportuale lombardo ha già perso pezzi ??

8 NUOVI LIMITI DI SVILUPPO LENTE GESTORE SACBO, ENAC, LE COMPAGNIE E ALCUNI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AEROPORTUALE RITENGONO LE UNITA DI TRAFFICO NON PIU RAPPRESENTATIVE DEL LIMITE DI SVILUPPO LE UNITA DI TRAFFICO NON PIU RAPPRESENTATIVE DEL LIMITE DI SVILUPPOPERCHE VOLANO AEREI PIU GROSSI E PIU CARICHI QUINDI IL LIMITE PASSA SUL NUMERO MOVIMENTI V.I.A

9 ATTIVITA DA SVILUPPARE in particolare nel contesto della COMMISSIONE AEROPORTUALE ANALISI DELLE CRITICITAANALISI DELLE CRITICITA DEFINIZIONE DEGLI INTORNI AEROPORTUALI (ALLUNANIMITA DEI COMPONENTI)DEFINIZIONE DEGLI INTORNI AEROPORTUALI (ALLUNANIMITA DEI COMPONENTI) INDIVIDUAZIONE DELLE PROCEDURE ANTIRUMOREINDIVIDUAZIONE DELLE PROCEDURE ANTIRUMORE PRIMI RISULTATI ATTESI ENTRO GIUGNO 2008

10 LO SVILUPPO SOSTENIBILE AL 2015 E STATO RAGGIUNTO AL 2005 in termini di U.T.LO SVILUPPO SOSTENIBILE AL 2015 E STATO RAGGIUNTO AL 2005 in termini di U.T. PER RAGGIUNGERE IL TETTO DEI MOVIMENTI MANCANO POCHI MESI … E SIAMO MOLTO PRIMA DEL E POI ….:PER RAGGIUNGERE IL TETTO DEI MOVIMENTI MANCANO POCHI MESI … E SIAMO MOLTO PRIMA DEL E POI ….: I VOLI NOTTURNI NON SONO STATI INTERDETTI I VOLI NOTTURNI NON SONO STATI INTERDETTI E STATO APPROVATO LO SCENARIO DI RIFERIMENTO AL 2006 CON LA CONTRARIETA DI ALCUNI COMUNI E STATO APPROVATO LO SCENARIO DI RIFERIMENTO AL 2006 CON LA CONTRARIETA DI ALCUNI COMUNI LE PROCEDURE ANTIRUMORE NON SONO STATE ANCORA SCRITTE, MA LE ISTRUZIONI DI VOLO PREVEDONO DI NOTTE I MOVIMENTI VERSO EST … E IL RISCALDAMENTO DEI MOTORI A OVEST LE PROCEDURE ANTIRUMORE NON SONO STATE ANCORA SCRITTE, MA LE ISTRUZIONI DI VOLO PREVEDONO DI NOTTE I MOVIMENTI VERSO EST … E IL RISCALDAMENTO DEI MOTORI A OVEST IL SISTEMA DI MONITORAGGIO E FUNZIONANTE MA IL SUO CONTROLLO DEVE ESSERE PERFEZIONATO IL SISTEMA DI MONITORAGGIO E FUNZIONANTE MA IL SUO CONTROLLO DEVE ESSERE PERFEZIONATO COSA E SUCCESSO

11 FISSARE CHIARAMENTE UN LIMITE ALLO SVILUPPO FORSENNATO DELLAEROPORTO IN QUESTI ANNI FISSARE CHIARAMENTE UN LIMITE ALLO SVILUPPO FORSENNATO DELLAEROPORTO IN QUESTI ANNI DEFINIRE GLI INTORNI AEROPORTUALI (VINCOLANTI PER I PRG) DEFINIRE GLI INTORNI AEROPORTUALI (VINCOLANTI PER I PRG) DEFINIRE PROCEDURE ANTIRUMORE E RESTRIZIONI OPERATIVE (CON ELIMINAZIONE VOLI NOTTURNI) CHE MINIMIZZINO GLI IMPATTI SULLA POPOLAZIONE E SUL TERRITORIODEFINIRE PROCEDURE ANTIRUMORE E RESTRIZIONI OPERATIVE (CON ELIMINAZIONE VOLI NOTTURNI) CHE MINIMIZZINO GLI IMPATTI SULLA POPOLAZIONE E SUL TERRITORIO COSA RESTA DA FARE

12 SPUNTI POLITICI DI RIFLESSIONE LO SVILUPPO DELLAEROPORTOLO SVILUPPO DELLAEROPORTO NON PUO LEDERE IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI DEVE ESSERE FINALIZZATO AL SOSTEGNO DI TUTTO IL TESSUTO ECONOMICO BERGAMASCO NON PUO ANDARE OLTRE UN LIMITE CERTO PROVINCIA E COMUNE DI BERGAMO HANNO GRANDI RESPONSABILITA PERCHE SOCI DELLAEROPORTO PROVINCIA E COMUNE DI BERGAMO HANNO GRANDI RESPONSABILITA PERCHE SOCI DELLAEROPORTO GLI UTILI DI SACBO HANNO UN COSTO AMBIENTALE ELEVATO SCARICATO SULLA TESTA DEI CITTADINI.GLI UTILI DI SACBO HANNO UN COSTO AMBIENTALE ELEVATO SCARICATO SULLA TESTA DEI CITTADINI. LA GRANDE BERGAMO NON SERVE A NULLA SE NON AFFRONTA QUESTO PROBLEMA LA GRANDE BERGAMO NON SERVE A NULLA SE NON AFFRONTA QUESTO PROBLEMA LA DIRETTIVA EUROPEA 2002/30/CE IMPONE UN APPROCCIO EQUILIBRATO PER OTTENERE IL MASSIMO BENEFICIO AMBIENTALE CHE NON PUO PIU ESSERE DISATTESOLA DIRETTIVA EUROPEA 2002/30/CE IMPONE UN APPROCCIO EQUILIBRATO PER OTTENERE IL MASSIMO BENEFICIO AMBIENTALE CHE NON PUO PIU ESSERE DISATTESO

13 Chiediamo delle azioni concrete che determinino la riduzione reale del rumore e degli inquinanti tutti cioè il rispetto dei quartieri popolati con case, scuole, asili e tra poco anche lospedale

14 in pratica: la cancellazione dei voli notturni; il divieto di sorvolo della città; una efficace rete di monitoraggio per il rumore e la qualità dell'aria che fornisca dati affidabili, completi e tempestivi; l'utilizzo esclusivo di aerei di nuova generazione; la definizione dellintorno aeroportuale, realistico ed aggiornato; la definizione delle curve isofoniche indispensabili per i piani urbanistici; la definizione dei piani di rischio; lo stralcio dal piano di sviluppo aeroportuale dell'area cargo ancor oggi prevista; lo studio epidemiologico sulla salute dei cittadini impattati; il monitoraggio e la verifica nel continuo del rispetto della soglia massima di sviluppo, in ottemperanza alla Delibera Regionale.

15 INIZIATIVE DI AUTODIFESA ? OGGI SONO POSSIBILI !

16 GRAZIE PER LATTENZIONE


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