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La Caratterizzazione dei Rifiuti Nucleari Alessandro Dodaro ENEA FPN – RADCAT Laboratorio Caratterizzazione Rifiuti Radioattivi C.R. Casaccia – Roma (ITALIA)

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Presentazione sul tema: "La Caratterizzazione dei Rifiuti Nucleari Alessandro Dodaro ENEA FPN – RADCAT Laboratorio Caratterizzazione Rifiuti Radioattivi C.R. Casaccia – Roma (ITALIA)"— Transcript della presentazione:

1 La Caratterizzazione dei Rifiuti Nucleari Alessandro Dodaro ENEA FPN – RADCAT Laboratorio Caratterizzazione Rifiuti Radioattivi C.R. Casaccia – Roma (ITALIA) XVIII SETTIMANA della CULTURA SCIENTIFICA FPN – Fusione, Tecnologie e Presidio Nucleare 7 Marzo 2008 – C.R. ENEA Casaccia - Roma Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 1

2 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 2 IAEA - Rifiuto radioattivo: materiale che contiene o è contaminato con radionuclidi a concentrazioni di attività superiori ai livelli di rilascio stabiliti dallAutorità di Controllo, e per il quale non è previsto alcun riutilizzo. EURATOM - Rifiuto radioattivo: qualsiasi materiale che contiene o è contaminato da radionuclidi e per il quale non è previsto alcun riutilizzo. Art. 4 D.Lgs. 230/95 e smi - Rifiuto radioattivo: qualsiasi materia radioattiva, ancorché contenuta in apparecchiature o dispositivi in genere, di cui non è previsto il riciclo o la riutilizzazione. Guida Tecnica 26 APAT (ex ENEA-DISP) - Rifiuto radioattivo: materiale utilizzato nell'impiego pacifico dell'energia nucleare contenente sostanze radioattive e per il quale non è previsto il riutilizzo. Definizione di rifiuto radioattivo

3 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 3 Lesercizio degli impianti nucleari di ricerca, sperimentali e di potenza hanno generato rifiuti radioattivi di diversa tipologia, forma e composizione chimico-fisica. I rifiuti radioattivi sono prodotti anche da attività mediche, diagnostiche, industriali e di ricerca scientifica. Questi, sebbene a minor contenuto specifico di radioattività, rappresentano, in termini quantitativi, una frazione non trascurabile dellintero ammontare dei rifiuti radioattivi italiani La disattivazione di una parte di essi hanno generato ulteriori quantitativi di rifiuto; inoltre, altri ne saranno prodotti durante le fasi di smantellamento di quelle ancora attive. Origine dei rifiuti radioattivi

4 Per il rilascio incondizionato di rifiuti radioattivi sono raccomandati o autorizzati valori di concentrazione derivati dai livelli annuali di dose massima alla popolazione, mediamente posta pari a 0.01 mSv. raggi cosmici più radioattività naturale (Radon): 2,4 mS applicazioni mediche: 0,4 mS test nucleari in atmosfera degli anni 60: 0,005 mS incidente di Chernobyl: 0,002 mS industria nucleare: 0,0002 mS una TAC impegna per il paziente: 5 mS un volo transoceanico di 10 ore impegna per il viaggiatore: 0.01 mSv luso di fosfati come fertilizzanti impegna una dose media: 5 mS In confronto(*), nellanno 2000, la dose media annua della popolazione è stata: Va ricordato, inoltre, che: (*) United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation (UNSCEAR) Limiti di esenzione Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 4

5 IAEA-TECDOC-855 (1996) Radiation Protection 122 (2000) Ordinanza 5/2003 Commissario Delegato OPCM 3267/7 marzo 2003 Per confronto si consideri che, Radiation Protection 122 EUR, riporta: nel cemento 40 K = 0,4 Bq/g nel tufo 40 K = 1,8 Bq/g nel granito 40 K = 0,64 Bq/g e, lICRP 30, nel corpo umano: 40 K = 0,06 Bq/g 14 C = 0,21 Bq/g Limiti di concentrazione derivati Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 5

6 GUIDA TECNICA n° 26 – ENEA DISP Rifiuti che al massimo in qualche anno, decadendo, raggiungono concentrazioni di radioattività inferiori ai valori imposti dallarticolo 6, punto 2, commi b) e c) del D.M. 14/07/1970 e i rifiuti a più lunga vita che sono già in concentrazioni inferiori a tali valori. Tali rifiuti possono essere rilasciati incondizionatamente Rifiuti che entro un massimo di qualche centinaio di anni raggiungono concentrazioni di radioattività dellordine di alcune centinaia di Bq/g, nonché quei rifiuti contenenti radionuclidi a vita molto lunga purché in concentrazioni di tale ordine. Tali rifiuti devono essere trattati e condizionati. Rifiuti che richiedono migliaia di anni per raggiungere, decadendo, concentrazioni di radioattività di alcune centinaia di Bq/g, nonché quelli contenenti emettitori e di neutroni, indipendentemente dal loro periodo di dimezzamento. Fra tali rifiuti vengono considerati anche tutti i rifiuti che non rientrano nella II categoria. Tali rifiuti devono essere trattati e condizionati. IIcategoria IIIcategoria Icategoria LimitiII/IIIcategoria Alpha t>5y: Bg/g; Beta-g. t>100y: Bq/g; Beta-g. attivazione t>100y: 3700 Bq/g; 137 Cs e 90 Sr: 3,7 MBq/g; 60 Co: 37 MBq/g; 3 H: 1,85 MBq/g; 241 Pu: 13 KBq/g; 242 Cm: 74 KBq/g; Nuclidi t5y: 37 MBq/g. Classificazione dei rifiuti Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 6

7 Gestione dei Rifiuti Radioattivi I principi fondamentali nella gestione dei rifiuti radioattivi sono la protezione sanitaria dei lavoratori e delle popolazioni, la conservazione dell'ambiente e la salvaguardia delle future generazioni Lo smaltimento dei rifiuti radioattivi richiede il loro condizionamento in forme solide di provate caratteristiche, adatte a consentirne la manipolazione, il deposito temporaneo intermedio, il trasporto e lo smaltimento definitivo. Tra i criteri di accettabilità dei rifiuti radioattivi vi è la chiara identificazione del tipo di rifiuto, della categoria o classe di appartenenza, della matrice di immobilizzazione, del tipo e del livello di radioattività ad esso associati Le caratteristiche dei manufatti contenenti il rifiuto sono accertate mediante indagini chimiche e fisiche (caratterizzazione) e sono condotte sia sui rifiuti da condizionare sia sul processo di condizionamento che sul manufatto finale Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 7

8 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 8 Condizionamento RifiutiRadioattivi Condizionamento Rifiuti Radioattivi Obiettivo: immobilizzare, con la maggiore riduzione di volume possibile, il residuo radioattivo proveniente da processi di trattamento in un prodotto solido confezionato in apposite forme e contenitori aventi i requisiti seguenti: · compatibilità fisico – chimica tra residuo radioattivo e matrice immobilizzante · omogeneità · ridotta solubilità e permeabilità ai liquidi acquosi · resistenza meccanica · resistenza agli agenti esterni (fisici, chimici, biologici) · resistenza al calore, ai cicli termici, alle fiamme · resistenza alle radiazioni · stabilità nel tempo nel deposito di stoccaggio Vetrificazione Vetrificazione: condizionamento dei residui liquidi del ciclo di estrazione del riprocessamento, rifiuti HLW o di III Categoria (vetri borosilicati). Cementazione Cementazione: condizionamento di tutti gli altri residui secondari (materiale di guaina, acqua di decontaminazione, ecc.), rifiuti LILW o di II e III Categoria

9 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 9 Condizionamento RifiutiRadioattivi Condizionamento Rifiuti Radioattivi

10 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 10 Caratterizzazione RifiutiRadioattivi Caratterizzazione Rifiuti Radioattivi Obiettivo: determinare le caratteristiche intrinseche dei materiali che costituiscono il prodotto condizionato alla data di fabbricazione. Tecniche di analisi distruttive Tecniche di analisi distruttive: effettuate in laboratorio con metodi chimici. accurate e precise tempi di misura lunghi compromettono lintegrità del campione campioni uniformi e sufficientemente rappresentativi di tutto il materiale maggior rischio per gli operatori Tecniche di analisi non distruttive Tecniche di analisi non distruttive: osservazione di radiazioni nucleari spontanee (passive) o indotte (attive) finalizzata ad analisi qualitative e quantitative di materiale nucleare. non alterano laspetto fisico e la composizione chimica del materiale tempi di misura generalmente brevi accuratezze più modeste

11 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 11 Caratterizzazione Rifiuti Radioattivi Laboratorio di Caratterizzazione Rifiuti Nucleari in Casaccia Tecniche di Analisi Non Distruttive Open Geometry Segmented & Angular Gamma Scanning Low resolution Transmission and Emission Tomography ISOCS: In-Situ Object Counting System Prove per la qualificazione e la caratterizzazione di matrici cementizie Passive Neutron Assay

12 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 12 rivelatore coassiale HPGe ad alta risoluzione (50% efficienza relativa, raffreddato ad Azoto liquido) schermo cilindrico di Pb (spessore 10 cm) due finestre di collimazione: cilindrica (1 cm diametro e 20 cm lunghezza) o rettangolare (2.5 cm X 10 cm X 20 cm) liner di Cu, per ridurre gli effetti dei raggi X dal Pb. catena elettronica digitale Canberra motori elettrici controllati da due PC in sincronismo 1 sorgente di trasmissione (In 114m e Ag 110m ) contenuta in uno schermo a Pb. Strumentazione ENEA Casaccia SRWGA - SEA Radioactive Waste Gamma Analyser

13 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia OPEN GEOMETRY (OG) rifiuti radioattivi condizionati omogenei omogenei 2. SEGMENTED GAMMA rifiuti radioattivi condizionati SCANNING (SGS) quasi omogenei 3. ANGULAR SCANNING (AS)rifiuti radioattivi condizionati con distribuzione di attività non uniforme 4. TRANSMISSION and EMISSION COMPUTERISED TOMOGRAPHY tutti i tipi di rifiuti COMPUTERISED TOMOGRAPHY tutti i tipi di rifiuti (TCT –ECT) (TCT –ECT) SRWGA – Tecniche di misura implementate

14 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 14 SRWGA – Tecniche di misura implementate OPEN GEOMETRY (OG) SEGMENTED GAMMA SCANNING (SGS) ANGULAR SCANNING (AS) TRANSMISSION and EMISSION COMPUTERISED TOMOGRAPHY COMPUTERISED TOMOGRAPHY (TCT –ECT) (TCT –ECT) Tempi di misura: Tempi di misura: 3 – 6 h Tempi di misura: Tempi di misura: 0.5 h per segmento Tempi di misura: single pencil beam: 12 – 24 h fan beam: 9 – 18 h Tempi di misura: Tempi di misura: 40 minuti

15 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 15 Sistemi di Spettrometria Gamma in Situ Sistemi di misura costituiti da un singolo rivelatore tarato sperimentalmente (con sorgenti certificate) o matematicamente ( mediante codici di calcolo di tipo Monte Carlo).Obiettivo Identificare isotopi radioattivi e determinare qualitativamente la quantità di materiale radioattivo.

16 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 16 Strumentazione ENEA Casaccia ISOCS – In Situ Object Counting System rivelatore BEGe Broad Energy Germanium ad alta risoluzione (diametro 60 mm e spessore 25 mm; raffreddato ad Azoto liquido) ISOCS Characterised carrello per lalloggiamento del rivelatore, schermi di Pb e collimatori schermi di Pb: 2.5 cm e 5 cm collimatori 30°, 90°, e 180° per minimizzare la radiazione di fondo e limitare il cono di vista. un InSpector 2000 Portable Spectroscopy Analyser un PC IBM-compatibile con il software Genie 2000 per lanalisi degli spettri gamma. ISOCS In Situ Calibration Software

17 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 17 ISOCS - Applicazioni Determinazione della concentrazione di radionuclidi nel suolo, pareti, soffitti, pavimenti ecc. Determinazione della concentrazione di radionuclidi nel suolo, pareti, soffitti, pavimenti ecc. Valutazioni di decontaminazione e decommissioning di impianti e laboratori (valutazione dello stato di avanzamento del processo di decontaminazione). Valutazioni di decontaminazione e decommissioning di impianti e laboratori (valutazione dello stato di avanzamento del processo di decontaminazione). Misure di radioattività presente in contenitori di varia natura e forma (fusti e containers di rifiuti radioattivi). Misure di radioattività presente in contenitori di varia natura e forma (fusti e containers di rifiuti radioattivi). Tempi di misura tipici: 1 – 2 h a seconda delle condizioni sperimentali

18 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 18 Tecniche Neutroniche Passive Obiettivo determinazione della quantità di materiale fertile ( 238 Pu, 240 Pu, 242 Pu) presente nel rifiuto a partire dai neutroni rivelati. I neutroni rivelati possono essere ricondotti a fissione spontanea reazioni (,n) su materiali leggeri reazioni (,n) su materiali leggeri causate dalle particelle prodotte nel decadimento dei nuclei pesanti fissione indotta fissione indotta sul materiale in esame, dai neutroni provenienti da fissione spontanea o da reazioni (,n) Tecniche di Correlazione Temporale E possibile correlare alla massa di materiale fissile i neutroni da fissione spontanea, ma quelli dovuti a reazione (,n) costituiscono essenzialmente un disturbo. Le Tecniche di Correlazione Temporale sono in grado di discriminare la provenienza dei neutroni e attribuire il giusto peso alla componente dovuta alla fissione spontanea caratteristica nei nuclei fertili.

19 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 19 Correlazione temporale dei neutroni Impulsi dovuti a neutroni da reazione (,n) Impulsi dovuti a neutroni da fissione spontanea Impulsi dovuti a entrambi i tipi di reazione

20 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 20 Tecniche Neutroniche Passive Componenti fondamentali: rivelatori di neutroni a 3 He sistema di moderazione (tipicamente polietilene ad alta densità) liner di Cd per il taglio dei neutroni termalizzati dalla matrice software che implementi una delle analisi di correlazione temporale Tempi di misura tipici: 1 – 6 h a seconda del quantitativo di materiale presente nel fusto

21 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 21 Tecniche Neutroniche Attive Obiettivo determinazione della quantità di materiale fissile ( 239 Pu, 241 Pu, 235 U) presente nel rifiuto a partire dai neutroni rivelati. Tecniche Neutroniche Attive Le Tecniche Neutroniche Attive sono basate sulla stimolazione esterna, ottenuta tramite sorgenti di neutroni, di radiazione misurabile emessa dal campione in misura. Tecnica di Interrogazione Neutronica Nella Tecnica di Interrogazione Neutronica, i neutroni di interrogazione, opportunamente termalizzati, generano fissioni indotte sul materiale presente nel campione, le quali possono essere seguite o dalla rivelazione in coincidenza dei neutroni emessi o dal loro conteggio totale. Tecnica di Interrogazione Gamma La Tecnica di Interrogazione Gamma, usata per determinare la massa totale degli attinidi presenti nel fusto ( 238 U), si basa sulla reazione di fotofissione che viene indotta sui nuclei fertili da radiazione X ad alta energia e sulla conseguente rivelazione dei neutroni ritardati emessi.

22 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 22 Tecniche Neutroniche Attive Componenti fondamentali: rivelatori di neutroni a 3 He sistema di moderazione (tipicamente polietilene ad alta densità) sorgente di neutroni software che implementi la tecnica DDT Tempi di misura tipici: 0.5 – 2 h a seconda del quantitativo di materiale presente nel fusto

23 Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente FPN - Marzo 7, 2008, ENEA Casaccia, Roma, Italia 23 Conclusioni SISTEMA INTEGRATO Tomografia gamma in trasmissione Determinazione della distribuzione spaziale di densità della matrice Tomografia gamma in emissione Determinazione dellattività dei gamma-emettitori e della distribuzione spaziale di attività dei transuranici Interrogazione neutronica attiva Determinazione dellattività dei radionuclidi fissili note le distribuzioni di densità e attività Interrogazione gamma attiva Determinazione dellattività dei radionuclidi fertili note le distribuzioni di densità e attività Caratterizzazione completa di un fusto Caratterizzazione completa di un fusto< 3 ore


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