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IIº Incontro dei Direttori Generali dellApostolato delle Circoscrizioni Ariccia, 9-15 ottobre 2006.

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Presentazione sul tema: "IIº Incontro dei Direttori Generali dellApostolato delle Circoscrizioni Ariccia, 9-15 ottobre 2006."— Transcript della presentazione:

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2 IIº Incontro dei Direttori Generali dellApostolato delle Circoscrizioni Ariccia, 9-15 ottobre 2006

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4 IIº Incontro dei Direttori Generali dellApostolato delle Circoscrizioni Scopo di questo Incontro dei DG Scopo di questo Incontro dei DG Lorganizzazione professionale del lavoro apostolico Lorganizzazione professionale del lavoro apostolico Linee editoriali, contenuti, destinatari dellApostolato Linee editoriali, contenuti, destinatari dellApostolato Lopzione apostolica preferenziale Lopzione apostolica preferenziale I tre pilastri dellApostolato I tre pilastri dellApostolato Organismi internazionali Organismi internazionali della SSP Progetto Apostolico e fedeltà creativa Progetto Apostolico e fedeltà creativa

5 1. Riflettere sulle strategie per gestire meglio lorganizzazione apostolica 2. Approfondire le linee editoriali della Congregazione alla luce dellobiettivo per lapostolato dellVIII Capitolo Generale: Essere creativi e audaci come san Paolo e il beato Giacomo Alberione, assumendo progressivamente e decisamente nel nostro apostolato specifico i nuovi linguaggi e le nuove forme di comunicazione, per dirigerci non solo ai già evangelizzati, ma per raggiungere anche i lontani, parlando cristianamente di tutto. Scopo di questo Incontro dei DG

6 1ª. Oggi e domani. Consisterà nella presa di coscienza collettiva della reale situazione attuale delle attività apostoliche della Congregazione a livello mondiale e delle singole Circoscrizioni. 2ª. Mercoledì e giovedì. Formazione di una nuova mentalità mediante un percorso formativo - acquisire gli atteggiamenti più coerenti ai nuovi scenari del mercato, - fornire una completa metodologia per gestire la propria organizzazione e - sviluppare la capacità di promuovere il lavoro per obiettivi. 3ª. Venerdì e sabato. Approfondire le esperienze editoriali e commerciali, e riflettere sulleditoria paolina per aree linguistiche e geografiche. Scopo di questo Incontro dei DG

7 1. Iº Incontro Internazionale Paolino (1960) Si trovano ad Ariccia, nellaprile 1960, 126 Paolini selezionati fra i confratelli allora più anziani di tutte le Circoscrizioni, per uno speciale corso di esercizi spirituale di un mese. Un tempo di preghiera e aggiornamento. 2. Seminario Internazionale degli Editori Paolini (1988) Chi è leditore paolino oggi? Come si comporta oggi leditore paolino nella Chiesa e nella società? E a chi si rivolge? Come si può arrivare ai destinatari? A riccia e Milano, dal 17 settembre al 2 ottobre 1988, con la partecipazione di 61 Paolini e 11 Figlie di San Paolo. 3. Iº Incontro dei DG dellApostolato delle Circoscrizioni (2001) Convocati dal CTIA, i 30 Paolini partecipanti si trovarono ad Ariccia, dal 30 aprile al 5 maggio 2001, per riflettere insieme e prendere alcune decisioni concrete sul tema: Il Paolino, editore unico multimediale, secondo le indicazioni normative del VI e del VII Capitolo Generale della SSP. Lorganizzazione professionale del lavoro apostolico

8 Lopzione apostolica preferenziale – approvata dallVIII Capitolo Generale – richiama i fondamenti della nostra missione apostolica, ma sottolinea -la necessità di metterla in pratica nella storia e nella società contemporanea in fortissima crisi di umanità, e allo stesso tempo -invita tutta la Congregazione e le singole Circoscrizione a fare delle scelte. Lopzione apostolica preferenziale: Umanizzare per cristianizzare

9 I tre pilastri dellapostolato Paolino: Bibbia, famiglia, comunicazione Il primo fronte è lo sviluppo del settore biblico, che, fra laltro, sia capace di dare edizioni della Bibbia aggiornate, pastorali, accessibili per prezzo e adatte per il linguaggio a tutte le classi sociali, pianificate e pensate per tutti gli strumenti di comunicazione possibili. 1. Il secondo fronte è dare priorità alla famiglia, promuoverne la dimensione di piccola Chiesa, nutrendola spiritualmente, promuovendo la vita in tutte le sue forme, con attenzione ai problemi del aborto, divorzio, educazione dei figli, giovani, droga, convivenza, figli illegittimi, violenza e abusi, sessualità, relazioni sociali, servizi sociali, lavoro, casa e assistenza, solitudine degli anziani, malattia ecc. 2. Il terzo fronte è il mondo della comunicazione, non solo come uso degli strumenti più celeri ed efficaci, ma anche come formazione alla cultura della comunicazione. 3. lobbligo di sintetizzare e unificare una strategia apostolica 1.preponderante dei nostri contenuti, destinatari e strumenti. 2.aprire frontiere e a dare nuovi slanci, per ottimizzare leditoria utilizzando appropriatamente tecnologie, mezzi e modelli.

10 1. Promemoria sul CTIA 2. Promemoria sul CIDEP 3. Promemoria sul Gruppo Europa 4. Promemoria sul Gruppo CAP-ESW 5. Promemoria sulla SOBICAIN Organismi internazionali della SSP Promemoria sul CTIA Nella riunione di Consiglio generale del 14 novembre 1988 il Governo generale della Società San Paolo costituì il CTIA, definendone le finalità e le strutture. Richiesto nel Documento finale del Seminario Internazionale degli Editori Paolini, celebrato ad Ariccia e Milano dal 17 settembre al 2 ottobre 1988, al punto 3.1: listituzione di un Comitato Tecnico, a cui deve partecipare direttamente il Governo Generale, per promuovere e coordinare i progetti e le opere apostoliche a livello internazionale.

11 Organismi internazionali della SSP Promemoria sul CIDEP Il Centro Iberoamericano de Editores Paulinos (CIDEP) è nato nel Ma la storia della collaborazione tra i Paolini dellAmerica Latina, a cui si aggiunsero successivamente Spagna e Portogallo. Nel Raduno di Ariccia (aprile 1960), nacque il primo organismo apostolico paolino: il Centro de Ediciones Paulinas Latinoamericanas (CEPLA). 1ª. Assemblea Generale del CIDEP (São Paulo, novembre 1991). 2ª. Assemblea Generale del CIDEP (São Paulo, 8-12 novembre 1993). 3ª. Assemblea Generale del CIDEP (São Paulo, 29 gennaio-3 febbraio 1996). 4ª. Assemblea Generale del CIDEP (São Paulo, novembre 1998). 5ª. Assemblea Generale del CIDEP (São Paulo, 5-10 novembre 2001). 6ª. Assemblea Generale del CIDEP (São Paulo, novembre 2004). 1º. Incontro DG dellApostolato del CIDEP (Bogotá, 8-13 novembre 1992). 2º. Incontro DG dellApostolato del CIDEP (Caracas, luglio 1993). 3º. Incontro DG dellApostolato del CIDEP (São Paulo, 3-7 giugno 1996). 4º. Incontro DG dellApostolato del CIDEP (São Paulo, novembre 1997). 5º. Incontro DG dellApostolato del CIDEP (Caracas, marzo 2000). 6º. Incontro DG dellApostolato del CIDEP (São Paulo, marzo 2003). 7º. Incontro DG dellApostolato del CIDEP (Bogotá, luglio 2005).

12 Organismi internazionali della SSP Promemoria sul Gruppo Europa Il Gruppo Europa è nato dallIncontro di Cinisello Balsamo, nel 1985, lanno che segnò linizio dellattività editoriale delle allora Edizioni Paoline in questa Sede. 1º. Ottobre 1985, Cinisello Balsamo (Italia). 2º aprile 1987, Cinisello Balsamo (Italia). 3º aprile 1989, Madrid, Casa provinciale (Spagna). 4º marzo 1990, Lisbona (Portogallo). 5º maggio 1991, Parigi (Francia). 6º giugno 1992, Sevilla (Spagna). 7º luglio 1993, Montréal (Canada). 8º marzo 1994, Cinisello Balsamo (Italia). 9º marzo 1995, Londra (Inghilterra). 10º maggio 2000, Roma, Via Alessandro Severo º gennaio 2001, Roma, Via Alessandro Severo º aprile 2002, Roma, Via Alessandro Severo º novembre 2003, Roma, Via Alessandro Severo 58.

13 Organismi internazionali della SSP Promemoria sul Gruppo CAP-ESW Il Gruppo CAP-ESW è nato ufficialmente nel 1992, dallIncontro degli SM e DG dellApostolato di Tokyo, dove si era sentita la necessità di programmare un incontro per lAsia, lOceania e per tutta larea di lingua inglese. Dopo il 1992 – ma, in un certo senso, anche prima– SM e/o DG dellApostolato hanno approfittato di tutte le occasioni opportune: capitoli, intercapitoli, seminari, ferie, ecc., per trovarsi insieme e riflettere sulle problematiche comuni nellapostolato, la formazione e la vita paolina delle singole Circoscrizioni dellarea. Il Gruppo CAP-ESW fino ad oggi ha celebrato sette incontri ufficiali, come segue: 1º settembre 1992, Tokyo (Giappone). 2º febbraio 1996, New Delhi [09-12] e Mumbai [13-16] (India). 3º novembre 1997, Cebu (Filippine). 4º febbraio 1999, Sydney (Australia). 5º settembre 2000, Cebu (Filippine). 6º marzo 2003, Mumbai (India). 7º maggio 2006, Seoul (Corea).

14 Organismi internazionali della SSP Promemoria sulla SOBICAIN -Statuto della Sezione Società Biblica (Alba, 15 febbraio 1924) -Trasferimento della Società Biblica da Alba a Roma (22 marzo 1937) -Approvazione dello Statuto della Società Biblica Cattolica (Roma, 16 marzo 1960) -Anno Biblico, per tutto il mondo paolino (30 giugno giugno 1961) -Riproposta della Società Biblica Cattolica Internazionale (Roma, 14 ottobre 1987) - Anno Biblico Paolino, con ladesione di tutta la Famiglia Paolina (25 gennaio marzo 1992). Il riassunto del lavoro fatto in questi trentanni si trova nel nostro sito sotto la voce SOBICAIN, dove si possono conoscere le versioni attuali della Bibbia editate sotto la responsabilità della SOBICAIN.

15 Linculturazione era un vocabolo ignoto a Don Alberione, che nel suo tempo amava parlare invece di universalità e di spirito pastorale, come abbiamo visto prima. Linculturazione deve significare oggi per noi lincarnazione della vita e del messaggio cristiano in una concreta area culturale, in modo tale che questa esperienza cristiana non solo riesca a esprimersi con gli elementi propri della cultura in questione, il che sarebbe soltanto un adattamento superficiale, ma diventi il principio ispiratore, normativo e unificante, che trasforma e ricrea questa cultura. Attuazione di un Progetto Apostolico, irrinunciabile oggi per ogni Circoscrizione, e il aggiornamento continuo per ogni realtà locale, senza perdere il colore paolino universale… orientare le menti e i programmi verso un comune pensare di tutta la Congregazione, secondo quanto stabilito nella Guida metodologica proposta dal CTIA per tutte le Circoscrizioni. Linculturazione Progetto Apostolico

16 La fedeltà del beato Giacomo Alberione alla Parola di Dio come nutrimento dellapostolo e come contenuto principale della evangelizzazione. La fedeltà alla Chiesa come garanzia di sicurezza nella dottrina. La fedeltà alla vita interiore e alla vita di preghiera La fedeltà alla sua passione per la totalità e lintegralità: Tutto luomo in Cristo per un totale amore a Dio (AD 100). La fedeltà al progresso: crescere, protendersi in avanti, dinamismo CONCLUSIONE: Fare nostre alcune caratteristiche della fedeltà del Fondatore

17 Ci auguriamo che questa collaborazione apostolica internazionale fra i Paolini di tutto il mondo, tanto sollecitata dal Governo generale, possa raggiungere i risultati da tutti desiderati. Il CTIA vi aiuterà – e, tramite voi, tutte le vostre Circoscrizioni – a lavorare in modo armonico, concorde e finalizzato, per realizzare al meglio lapostolato della Congregazione secondo le direttive degli ultimi Capitoli generali. Grazie. CONCLUSIONE: Fare nostre alcune caratteristiche della fedeltà del Fondatore


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