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LINEA PROGETTUALE 1 Caratterizzazione del materiale particolato emesso dagli inceneritori in esercizio nelle aree di indagine.

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Presentazione sul tema: "LINEA PROGETTUALE 1 Caratterizzazione del materiale particolato emesso dagli inceneritori in esercizio nelle aree di indagine."— Transcript della presentazione:

1 LINEA PROGETTUALE 1 Caratterizzazione del materiale particolato emesso dagli inceneritori in esercizio nelle aree di indagine

2 LP1 – Caratterizzazione del materiale particolato emesso dagli inceneritori in esercizio nelle aree di indagine Linee guida per la sorveglianza degli impianti di incenerimento Sviluppo della metodologia di campionamento delle emissioni e campionamento Caratterizzazione chimica, fisica e morfologica del particolato e della condensa Bilancio di massa per metalli e diossine Elaborazione dati e reportistica finale Arpa ER Università di Bologna Università di Ferrara Università Ca Foscari di Venezia Politecnico di Milano CNR-ISAC Responsabile: dott. Valeria Biancolini

3 LP1 - OBIETTIVI definire uno standard operativo per il controllo delle emissioni ai camini che tenga conto delle norme vigenti e delle BAT (Best Available Techniques) attualmente disponibili progettare e realizzare le attività di campionamento e analisi volte alla caratterizzazione del materiale particolato emesso dagli inceneritori rilevando parametri di interesse ambientale e sanitario non determinati attraverso i sistemi di monitoraggio in continuo installati ai camini osservare lintero processo produttivo dellimpianto quantificare il rilascio ambientale complessivo di inquinanti tossici in traccia

4 Concentrazione polveri totali, PM10, PM2.5 (valori medi) Necessità di campionamenti lunghi (48 ore) Valori ampiamente entro i limiti autorizzati Valori in linea con i livelli prestazionali di impianti progettati e gestiti secondo le migliori tecniche disponibili (MTD) Particolato emesso composto prevalentemente da PM2.5 Le due linee di incenerimento risultano, dal punto di vista qualitativo e quantitativo delle polveri emesse, uguali

5 PCDD/F e IPA risultano ampiamente al di sotto dei limiti normati Considerando la percentuale di recupero del 30%, lemissione stimata di PCDD/F è pari a 1pg I-TE/Nm 3 PCDD/F sono presenti prevalentemente nella condensa e nella resina per la cattura degli incondensabili mentre paiono trascurabili sulla fase solida (polveri) I PCB risultano equamente distribuiti nelle 3 fasi Gli IPA risultano generalmente presenti nella fase solida e nella frazione incondensabile La concentrazione dei metalli, se pur con una certa variabilità tra i campionamenti effettuati, risulta entro i limiti normati

6 Per i cationi maggiormente presenti è possibile ipotizzarne unorigine nei reagenti utilizzati nellimpianto di abbattimento degli inquinanti presenti nei fumi Gli anioni maggiormente presenti presumibilmente derivano dalla composizione del rifiuto

7 Confronto tra i risultati e i limiti autorizzati

8 ANALISI IN MICROSCOPIA ELETTRONICA Classificazione morfologica + Analisi chimica elementare sferica allungate con angoli agglomerati sferica

9 Sostanziale omogeneità fra particelle di natura organica e inorganica Prevalenza di elementi quali : zolfo, sodio, silicio e calcio Per le particelle organiche prevale laspetto sferico in quelle più piccole mentre quelle più grandi si presentano sottoforma di aggregati Per quanto riguarda le particelle inorganiche risulta non trascurabile la presenza di particelle, anche di piccole dimensioni, con aspetto sfaccettato e la presenza di angoli

10 ELPI: concentrazione numerica di particelle La concentrazione numerica delle particelle emesse è risultata soggetta a variazioni (anche di un ordine di grandezza) e con un andamento che pare ciclico I picchi emissivi paiono caratterizzati dalla presenza di particelle di dimensioni leggermente superiori alla media Non è stato possibile rintracciare una causa certa di tale variabilità ma si pensa possa essere imputabile alla sequenza di stadi di purificazione dei fumi e che ognuno contribuisca a generare tale variabilità

11 ELPI: indagine POLIMI La concentrazione numerica delle particell e aumenta per effetto della diluizione dovuta allaria ambiente e al raffreddamento dei fumi alluscita dal camino La moda dei diametri si colloca a 20nm: lemissione è fortemente caratterizzata dalla frazione delle nanopolveri Nel contesto delle limitate informazioni disponibili, i livelli di concentrazione dellimpianto in esame appaiono da 100 a volte inferiori allemissione di caldaie alimentate a pellet di legna e gasiolio e solo circa 10 volte superiori ad analoghe utenze a metano

12 Ripartizione percentuale dei metalli BILANCIO DI MASSA: indagine POLIMI Il bilancio di massa ha evidenziato che la quantità totale di composti organoclorurati (diossine, furani e Pcb) emessa dallinceneritore (34 microgrammi per tonnellata di rifiuti bruciata) è inferiore a quella presente in entrata (43,2 microgrammi per tonnellata di rifiuti bruciata). Le diossine si ritrovano principalmente nelle polveri dei filtri a maniche: lemissione gassosa al camino incide per uno 0.01% del totale emesso. Per quanto riguarda i metalli, le polveri del flitro a maniche e le scorie sono risultati i principali veicoli di uscita.


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