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Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG2 La descrizione in progetto (pag.16) è la seguente: Lapparato di triturazione è costituito da un monorotore rotante a.

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2 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG2 La descrizione in progetto (pag.16) è la seguente: Lapparato di triturazione è costituito da un monorotore rotante a bassa velocità e da un pettine frantumatore. … Il rullo frantumatore preme il materiale da triturare sopra il contropettine azionato idraulicamente. Il rullo è fornito di 17 denti in acciaio antiusura; disegnati e costruiti appositamente per la triturazione R.S.U., R.S.A.. In caso di un eventuale sovraccarico od in presenza di corpi estranei il pettine frantumatore retrocede automaticamente per liberarsi di corpi estranei ed evitare eventuali danni. Il sistema è anche in grado di aprire automaticamente, e quindi richiudere il pettine, nel caso di introduzione accidentale di materiale non triturabile. Le punte del pettine sono in acciaio inossidabile e garantiscono un lungo periodo di affidabilità nelle diverse modalità di impiego. Nella slide successiva riporto la scheda tecnica del trituratore rompisacco Doppstadt, che corrisponde a quella di progetto Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG2

3 3 rompisacco Doppstadt DW Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG3

4 4 4

5 5 Trituratore Rompisacchi Progetto 2000 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG5

6 6 Trituratore effettivamente installato I progetti approvati comprendevano il rompisacchi Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG6

7 7 7 Interno del trituratore. Notare gli otto denti

8 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG8 Albero del trituratore fotografato in uno degli impianti Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG8

9 9 Tavola di taglio Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG9

10 10 Differenza tra progettato e realizzato Il rompisacco proposto nel 99 e nella relazione del 2000 era caratterizzato da: la capacità di lacerare i sacchetti senza impaccare il rifiuto con la materia organica presente, la possibilità di tarare la pressione con cui i rifiuti sono premuti contro i denti di taglio la possibilità di regolare la pezzatura del rifiuto la possibilità di aprire idraulicamente la tavola di taglio regolando la pressione degli spintori (rifiuti non frantumabili o poco gestibili) Il trituratore realizzato (un grosso frullatore) ha: una larghezza fissa di taglio la necessità di comprimere i rifiuti entro la tavola di taglio facendo aderire lorganico allaltro materiale, che ne viene così sporcato e vede aumentare il grado di umidità. la tavola di taglio fissa in cui si inseriscono 8 denti da 500 mm (previsti 17 da 150 mm) Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG10

11 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG11 Regolarità del collaudo Gli impianti realizzati, specialmente per quanto riguarda questa macchina, non sono conformi né al progetto che non poteva essere modificato (quello del 1999 inviato alla Commissione VIA) né ai progetti esecutivi approvati a partire dal 2000 (V. in particolare le Relazioni specialistiche, Volume 2 parte B) I collaudatori dovevano basarsi sul progetto esecutivo e risulta dagli atti che vi abbiano fatto riferimento. Nei collaudi questa modifica rispetto al progetto esecutivo non viene mai evidenziata ed i collaudatori non analizzano mai la qualità dei materiali in uscita dagli impianti. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG11

12 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG12 Erano permesse le varianti? Il bando specificava il tipo appalto: si trattava di un appalto di serviziCategoria servizio 16, CPC CPC 94 : Eliminazione di scarichi di fogna e di rifiuti; disinfestazione e servizi analoghi ( all.1 Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 157 Testo unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di servizi in attuazione della direttiva 92/50/CEE). Il bando prevedeva laffidamento della progettazione esecutiva, costruzione e gestione degli impianti CDR e degli inceneritori. Il tutto nellambito della fornitura del servizio di smaltimento rifiuti, come specificato nella 2774/98. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG12

13 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG13 La qualità del servizio prevista nellofferta e nel progetto approvato LATI FISIA, vincitrice della gara dappalto ha offerto la costruzione di uno specifico tipo di impianto di produzione di CDR, in cui dovevano entrare RSU ed uscire: 35% di Compost, 30% di CDR con PCI > kJ/kg, il 15% di residui a discarica (scarti) 2% di ferro. Viene approvato un progetto esecutivo sostanzialmente diverso dal punto di vista impiantistico, da cui non esce più compost, che è un prodotto, ma FOS, che è un rifiuto, perciò viene più che triplicata la quantità di rifiuti da mandare in discarica, passando dal 15 al 50%. Rispetto allofferta, viene peggiorata la qualità del servizio reso. La Regione vedrà smaltire sul proprio territorio una quantità di rifiuti tripla di quella prevista in gara. Il potere calorifico del CDR si abbassa da a kJ/kg. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG13

14 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG14 Le varianti nella normativa corrente. Legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, Art. 25. considera soltanto varianti in corso dopera Il consiglio dellAutorità per il lavori pubblici ha adottato la Determinazione del N. 1/2001 del 11 gennaio 2001 Profili interpretativi in materia di varianti – art.25 della legge quadro e art.134 del regolamento di attuazione: In tema di varianti, occorre premettere che non ogni modificazione può ritenersi espressione della naturale esecuzione dellappalto, con conseguente applicazione dei criteri già previsti contrattualmente per la disciplina del rapporto. La variante, infatti, ha come necessario punto di riferimento e parametro di raffronto il progetto: le relative modifiche non possono, quindi, essere tali da snaturarlo. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG14

15 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG15 Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi 24. Varianti. 1. Quando l'aggiudicazione avviene in base all art. 23, comma 1 lettera b) (come nel nostro caso) lamministrazione aggiudicatrice può prendere in considerazione le varianti presentate dagli offerenti qualora esse siano conformi ai requisiti minimi prescritti dalla stessa amministrazione. 2. L'amministrazione aggiudicatrice indica, nel bando di gara, se le varianti sono ammesse e, in tal caso, precisa, nel capitolato d'oneri, i requisiti minimi che esse devono rispettare e le modalità per la loro presentazione. ….. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG15

16 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG16 Bando di gara e varianti Il bando di gara, come ricorda anche il ministro dellambiente Edo Ronchi nella lettera del , stabiliva lesclusione di varianti dopo lavvenuta aggiudicazione. Capitolato doneri e varianti (art.23): …… Dopo la stipula del contratto, l' Affidatario procederà entro trenta giorni, alla redazione del progetto esecutivo, così come definito dall'art.16, comma 5, della legge 109/94 e s.m.i…. Il progetto esecutivo sarà redatto conformemente alle indicazioni progettuali proposte in sede di offerta, con le sole variazioni che si rendessero necessarie a seguito del rilascio del parere per la valutazione degli aspetti ambientali e dell' Accordo di programma con il Commissario Delegato, il Ministro dell' Ambiente e il Ministro dell'Industria…. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG16

17 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG17 Contratto e varianti (Art. 25, Modalità di adempimento degli obblighi assunti, p.36) : I progetti esecutivi vengono redatti conformemente alle indicazioni progettuali proposte in sede di offerta, con le sole variazioni che si rendessero necessarie a seguito del rilascio del parere per la valutazione degli aspetti ambientali art. 17 (Condotta dei lavori e varianti) : I lavori dovranno essere eseguiti in conformità ai progetti presentati e nei tempi dichiarati dallAffidataria in sede di offerta e convenuti in Contratto Sono stati approvati dal Commissario progetti diversi da quelli presentati in gara ed inviati alla Commissione VIA, in contrasto con le norme in materia di appalti di pubblici servizi, con il bando di gara e con il capitolato doneri. Detti progetti poi sono stati realizzati in modo diverso da quelli approvati. Lo stesso dicasi per la variazione della qualità del servizio reso (rifiuti al posto di Compost e PCI del CDR di kJ/kg invece di ) Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG17

18 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG18 Giugliano progetto realizzato (fax da Fisia a Procura ) Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG18

19 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG19 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG19 Dati Dati Di Maggio su schema MWH Schema di flusso quantificato – Progetto realizzato Mix kJ/kg

20 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG20 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG20 Schema di flusso quantificato – Progetto realizzato

21 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG21 ProgettoCDRStabilizz.PerditeScarti Gara Comm.Via 31 29,57 Comp 35,8 28,45 15,4 26,34 14,6 13,52 Approvato31,0128,7921,4816,10 Gennaio 04 42,0035,005,0014,5 La frazione organica non è stabilizzata e la frazione secca (CDR1 + CDR2) è molto di più di quanto previsto nei progetti. Le perdite del 5% indicate nello schema del gennaio 04 dimostrano che non era effettuata la stabilizzazione della sostanza organica. Vedremo in seguito i bilanci annuali degli impianti Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG21 Variazioni nella produzione (Tufino) risp. ai progetti

22 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG22 I Contratti I contratti per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani a valle della raccolta differenziata sono stati firmati dal Commissario Antonio Bassolino, Presidente della Giunta Regionale della Campania, e dalling. Roberto Gambato, A.D. di FISIA ITALIMPIANTI in data (Provincia di Napoli) e (Altre Provincie). I due contratti sono praticamente uguali, per cui faremo riferimento solo a quello per la provincia di Napoli Il contratto era disciplinato dal Capitolato dOneri (art.5), che a sua volta era regolato da una serie di norme e di ordinanze esplicitamente citate, tra cui lO.M. 2774/98. Il contratto disattende quanto disposto da C.O. ed O.M.

23 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG23 I paletti dellordinanza 2774/98 (Napolitano) Smaltimento del CDR in impianti esistenti nelle more della costruzione degli inceneritori Gli incentivi CIP6 si applicano alla produzione di energia elettrica mediante combustione del CDR ottenuto trattando fino al 50 per in peso dei rifiuti urbani totali della regione e da tutti altri rifiuti assimilati. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG23

24 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG24 Lordinanza n.2774 / 1998 e i contratti Art.1 c.5) Il commissario delegato - Presidente della regione Campania stipula.., contratti per la durata massima di dieci anni di conferimento dei rifiuti solidi urbani, a valle della raccolta differenziata, prodotti nei comuni della regione Campania, con operatori industriali che si impegnino a realizzare impianti per la produzione di combustibile derivato da rifiuti da porre in esercizio entro il 31 dicembre 1998, ad utilizzare detto combustibile in impianti esistenti nonché, a realizzare impianti dedicati per la produzione di energia mediante limpiego di combustibile derivato dai rifiuti, da porre in esercizio entro il 31 dicembre 2000 assicurando, comunque, nelle more della messa in esercizio di detti impianti dedicati, il recupero energetico del combustibile prodotto. La stipula dei contratti per lutilizzo del combustibile derivato da rifiuti è subordinata alla sottoscrizione di accordi di programma tra operatori industriali, il commissario delegato - Presidente della regione Campania il Ministro dellambiente ed il Ministro dellindustria, commercio e artigianato. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG24

25 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG25 Il bando di gara prevedeva che i concorrenti si impegnassero a realizzare gli impianti di produzione di CDR ed il termovalorizzatore entro il , assicurando nelle more della messa in esercizio di detto impianto il recupero energetico del combustibile prodotto in impianti esistenti l Capitolato doneri riportava allart.22, tra gli oneri a carico dellaffidatario : La stipula dellAccordo di Programma con il Commissario Delegato, il Ministro dellAmbiente e il Ministro dellindustria, ai sensi del comma 5 art.1 della Ordinanza n.2774/98 e La gestione del servizio di smaltimento rifiuti, a valle della raccolta differenziata, per il periodo convenuto in contratto ivi compresa lutilizzazione del combustibile derivato dai rifiuti, nelle more della messa in esercizio dellimpianto dedicato di produzione di energia, assicurando il recupero energetico del combustibile prodotto. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG25

26 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG26 LATI FISIA ha presentato già in sede di preselezione lobbligatoria dichiarazione di impegno a realizzare e porre in esercizio limpianto dedicato alla produzione di energia mediante la termovalorizzazione del CDR entro il , assicurando nelle more della messa in esercizio di detto impianto il recupero energetico del combustibile prodotto. Il decreto Ronchi recita (art.5, comma 4): il recupero energetico deve accompagnare il processo di combustione, non saranno più autorizzati inceneritori che si limitino a bruciare rifiuti senza recuperare energia. Tra le operazioni di recupero (all. C) ce nè solo una che riguarda lenergia: R1 Utilizzazione principale come combustibile o come altro mezzo per produrre energia. Non si può definire come recupero energetico lo stoccaggio dei rifiuti (R13, messa in riserva dei rifiuti per sottoporli ad operazioni di recupero) Oltre un certo periodo lo stoccaggio diventa discarica Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG26

27 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG27 Nel contratto salta lespressa previsione dellobbligo di smaltire il CDR in impianti esistenti, nelle more della costruzione dellinceneritore Lart. 24 (oneri e obblighi a carico dellaffidatario) è praticamente identico allart. 22 del Capitolato doneri, salvo lobbligo della firma dellAccordo di programma e dello smaltimento e recupero energetico del CDR in impianti esistenti nelle more della costruzione dellinceneritore. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG27

28 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG28 Art. 22 del Capitolato doneri Oneri e obblighi a carico dellAffidataria: Laffidataria si obbliga a rendere le seguenti prestazioni: ….. La gestione del servizio di smaltimento rifiuti, a valle della raccolta differenziata, per il periodo convenuto in contratto ivi compresa lutilizzazione del combustibile derivato dai rifiuti, nelle more della messa in esercizio dellimpianto dedicato di produzione di energia, assicurando il recupero energetico del combustibile prodotto….. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG28

29 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG29 Art. 24 del Contratto Oneri e obblighi a carico dellAffidatario : Laffidataria si obbliga … a rendere le seguenti prestazioni oggetto del servizio affidato: ….. La gestione del servizio di smaltimento rifiuti, a valle della raccolta differenziata, per il periodo convenuto in contratto ivi compresa lutilizzazione del combustibile derivato dai rifiuti… Salta quindi la parte finale della frase del Capitolato e dellOrdinanza: nelle more della messa in esercizio dellimpianto dedicato di produzione di energia, assicurando il recupero energetico del combustibile prodotto. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG29

30 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG30 ll contratto invece afferma ( pag.8 quintultima riga): risultano soddisfatte tutte le condizioni previste nelle richiamate ordinanze ministeriali ed in particolare quelle contenute nelle ordinanze nn. 2560/97, 2774/98, 2948/99, 3011/99, 3032/99 e 3060/2000. Questa affermazione non è condivisibile perché scompare lobbligo esplicito dello smaltimento nelle more Lart. 7 del contratto – Normative di riferimento- precisa però: Per quanto non espressamente previsto nel presente contratto troveranno applicazione le disposizioni di cui al Capitolato doneri …….è altresì regolato dalle ordinanze della presidenza del consiglio dei ministri …….: ……..e dalle ordinanze del Ministero dellInterno: n del …... Lart. 22 del capitolato doneri, in conformità allO.M. 2774/98, fa obbligo di assicurare, nelle more di realizzazione degli inceneritori, il recupero energetico del combustibile prodotto. Invece il CDR non è mai stato smaltito e né il Commissario, né la Regione hanno mai avuto nulla da dire. Questo ha consentito che la Regione Campania venisse intasata dalle ecoballe prodotte da FIBE Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG30

31 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG31 Salta laccettazione dei parametri merceologici e chimico fisici dei RSU in ingresso Il Capitolato stabilisce (Art.28 Quantitativi e caratteristiche merceologiche chimico – fisiche dei rifiuti prodotti): La composizione merceologica ed i parametri delle analisi chimico - fisiche dei Rifiuti Urbani prodotti nella Provincia di Napoli, sono quelli riportati nelle tabelle seguenti e derivanti dalle indagini effettuate in sede di redazione del Piano Regionale per lo Smaltimento dei Rifiuti. Tali parametri devono ritenersi puramente indicativi e non impegnativi per il Commissario Delegato ed accettati incondizionatamente dall' Affidatario, che tuttavia, ove lo ritenga necessario ai fini della redazione della propria offerta, potrà effettuare idonee indagini merceologiche supportate da apposito studio condotto specificatamente a proprie cure e spese. Nel contratto (art.30) salta anche questo passaggio. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG31

32 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG32 Salta la limitazione della concessione dellincentivo CIP6 Il corrispettivo per la cessione dellenergia elettrica allEnel riguarda il CDR producibile con lintera quantità di RSU della regione Campania (i due contratti sono uguali), contrariamente a quanto previsto nelle citate ordinanze ministeriali. Anche per questo non è condivisibile laffermazione contenuta nel contratto a pag.8 quintultima riga: risultano soddisfatte tutte le condizioni previste nelle richiamate ordinanze ministeriali ed in particolare quelle contenute nelle ordinanze nn. 2560/97, 2774/98, 2948/99, 3011/99, 3032/99 e 3060/2000 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG32

33 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG33 Tra le premesse, nel contratto, vi sono le seguenti: Premesso che … -l'art. 1, comma 6 dell'Ordinanza del Ministro dell'Interno - Delegato al Coordinamento della protezione Civile n del, , così come modificato dall'Art. 1, comma 2, dell'O.M. n.2774 del , dall'Art.2, primo comma dell'O.M. n del 21/12199 e dall'art. 2, comma 1. dell'O.M. n.3060 del 2/6/2000 recita : La S.p.a. ENEL è tenuta a stipulare, entro sessanta giorni dalla sottoscrizione dei contratti di cui al precedente comma 5, convenzioni per la cessione di energia elettrica, alle condizioni di cui al provvedimento CIP 6/1992, e secondo le modalità di aggiornamento ivi previste e comunque vigenti alla data di pubblicazione del bando di gara di cui al predetto comma 5, con operatori industriali che stipulino con il commissario delegato-presidente della Regione Campania i contratti sopra citati.

34 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG34 -che il già citato art. 1, comma 6 dell'Ordinanza del Ministro dell'Interno - Delegato al Coordinamento della protezione Civile n del, , così come modificato dall'Art. 1, comma 2, dell'O.M. n.2774 del , dall'Art.2, primo comma dell'O.M. n del 21/12199 e dall'art. 2, comma 1. dell'O.M. n.3060 del 2/6/2000 stabilisce inoltre, : La S.p.a. ENEL è altresì tenuta a progettare ed eseguire, con onere a carico dei predetti operatori, la linea di allacciamento tra l'impianto dedicato per la produzione di energia mediante l'impiego di combustibile derivato dai rifiuti, e la rete nazionale, nel termine di ventiquattro mesi decorrenti dalla concessione di tutte le autorizzazioni necessarie. -Il comma 6 dellO.M. n.2774 sostituisce il comma 6 dellart.1 dellO.M. n.2560 del , poi viene modificato con O.M n.2032 e ancora con O.M n Le due premesse del contratto sembrano costruite appositamente per tagliare dal testo coordinato dell'art.1 comma 6 una frase molto importante..

35 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG35 Il testo coordinato diviene, al momento della stesura del contratto: 6. La S.p.a. ENEL è tenuta a stipulare, entro sessanta giorni dalla sottoscrizione dei contratti di cui al precedente comma 5, convenzioni per la cessione di energia elettrica, alle condizioni di cui al provvedimento CIP 6/1992, e secondo le modalità di aggiornamento ivi previste e comunque vigenti alla data di pubblicazione del bando di gara di cui al predetto comma 5, con operatori industriali che stipulino con il commissario delegato-presidente della Regione Campania i contratti sopra citati. Le nuove convenzioni dovranno essere stipulate in luogo di iniziative, ammesse fino al 30 giugno 1995, che non hanno trovato concretezza. Tali incentivi si applicano alla produzione di energia elettrica mediante combustione del C.D.R. ottenuto trattando fino al 50 per cento in peso dei rifiuti urbani totali della regione e da tutti gli altri rifiuti assimilati. La S.p.a. ENEL è altresì tenuta a progettare ed eseguire, con onere a carico dei predetti operatori, la linea di allacciamento tra l'impianto dedicato per la produzione di energia mediante l'impiego di combustibile derivato dai rifiuti, e la rete nazionale, nel termine di ventiquattro mesi decorrenti dalla concessione di tutte le autorizzazioni necessarie.

36 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG36 Dalla premessa del contratto salta una frase che non è mai stata modificata, a partire dalla OM 2774/98: Tali incentivi si applicano alla produzione di energia elettrica mediante combustione del C.D.R. ottenuto trattando fino al 50 per cento in peso dei rifiuti urbani totali della regione e da tutti gli altri rifiuti assimilati. Vi è una perfetta analogia con l'omissione nel contratto della frase relativa all'obbligo di smaltimento del CDR nelle more della costruzione degli inceneritori. L'omissione di queste due frasi, se le cose fossero andate nel verso giusto per lATI, avrebbe comportato un maggior introito per FISIA di circa MLD di £, come vedremo nel seguito.

37 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG37 Lart. 5 del contratto stabilisce infatti: Il corrispettivo del Contratto è costituito, altresì, dai proventi derivanti dalla cessione di energia elettrica prodotta dall'impianto di termovalorizzazione del CdR all'ENEL S.p.A. o al Gestore della Rete di Trasmissione S.p.A., alla tariffa di cui al Provvedimento CIP6/92 come modificato dal DM 4/8/94 e secondo le modalità di aggiornamento ivi previste, ai sensi dell'art. 1, comma 6 dell'Ordinanza del Ministro dell'Interno - Delegato al Coordinamento della protezione Civile n del, , così come -modificato dall'Art. 1, comma 2, dell'O.M. n.2774 del , dall'Art.2, primo comma dell'O.M. n del 21/12199 e dall'art. 2, comma 1. dell'O.M. n.3060 del 2/6/2000 (valore di acconto 1998, £/kWh 294,4). Questo concede senza limitazioni il contributo CIP6 allenergia prodotta dallinceneritore, come dimostrato dalla successiva convenzione non più con lEnel ma con il GRTN.

38 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG38 Ma non è ancora sufficiente. Lart. 6 del contratto lega infatti la tariffa dello smaltimento dei rifiuti al corrispettivo per la cessione di energia: ART.6 La tariffa di cui al precedente Art.4 del presente Contratto sarà adeguata anche nei seguenti casi: i) in relazione ad eventuali maggiori costi o minori ricavi derivanti da specifiche disposizioni normative anche fiscali sopravvenute, che richiedano nel corso dello svolgimento dell'affidamento un mutamento del servizio di smaltimento ivi compreso l'adeguamento degli Impianti; ii) in relazione ad eventuali minori ricavi dalla produzione di energia elettrica, derivanti da riduzioni tariffarie imposte dalle competenti autorità o da modifiche normative rispetto alla tariffa fissata nel presente atto; iii) in relazione ad eventuali maggiori costi nello svolgimento del servizio di smaltimento e/o di realizzazione degli Impianti, derivanti da modifiche eventualmente proposte dal Commissario Delegato.

39 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG39 Ai sensi del comma ii) del suddetto art.6, la Fisia viene messa al riparo da ogni possibilità di variazione del corrispettivo per la cessione di energia elettrica fornita allEnel mediante variazione della tariffa di conferimento dei rifiuti. In altri termini, un eventuale contenzioso con lo Stato per la modifica o la sospensione dei contributi CIP6 è stato invece risolto prima di nascere a favore di Fisia, accollando le eventuali spese al Commissario, che avrebbe dovuto alzare la tariffa di conferimento rifiuti pagata dai Comuni, cioè dai cittadini. Non è chiaro da quale disposizione il Commissariato abbia tratto il potere di introdurre questa clausola. Mi chiedo, una volta cessata lemergenza, a chi sarebbe stato in capo lobbligo di aumentare eventualmente la tariffa.

40 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG40 Il CDR bruciato nellinceneritore frutta circa 300£/kg. Mi risulta che, in assenza di incentivo, lENEL pagasse circa 80 £/kWh Guadagno di Fisia per lincentivazione CIP6 estesa a tutto il CDR prodotto: Ricavo con incentivo CIP6 sul 50% per 8 anni = t/a / 2 x 1000 kg/t x 0,32 kg CDR/kg RSU x 300 £/kg x 8 anni = 960 mld £ Ricavo senza CIP6 sul restante 50%: t/a / 2 x 1000 kg/t x 0,32 kg CDR/kg RSU x 80 £/kg x 8 anni = 256 miliardi di lire Maggior ricavo per estensione CIP6 allaltro 50%= 704 mld £ Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG40

41 Maggior ricavo potenziale per energia prodotta dal cdr stoccato nei primi 2 anni Contributo Cip6 per CDR prodotto in 2 anni con tutti i rifiuti= 352 MLD £ Costo smaltimento CDR = 66 £/kg + trasporto 15 £/kg Costo smaltimento CDR prodotto primi due anni = 131,1 MLD £ In termine di ricavo, la differenza economica tra quanto previsto dallOM 2774/98 e dal Capitolato con quanto stabilito dal Contratto e dalla convenzione con GRTN (che vedremo nelle prossime slides) è circa MLD £

42 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG42 La convenzione stipulata il tra FIBE e GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale) per lerogazione del CIP6 riguarda tutta lenergia producibile dellinceneritore di Acerra. E anche di più, come vedremo in seguito. Prima di trattare questo argomento è opportuno sintetizzare quanto esposto fino ad ora. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG42

43 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG43 Conclusioni su gara e contratto Attraverso una lunga serie di decisioni della struttura commissariale, si è stravolta limpostazione che il Ministro dellInterno aveva dato per la soluzione dellemergenza rifiuti in Campania. Si è costruita una serie di impianti di selezione meccanica e trattamento dei rifiuti solidi urbani tal quale senza tenere conto della raccolta differenziata. La gara è stata impostata richiedendo solo referenze relative allinceneritore. E stata fatta vincere unATI che aveva presentato documentazione non conforme alle richieste del bando e della lettera dinvito e pertanto doveva essere esclusa dalla gara, anche perché la documentazione era comunque insufficiente e, per quanto riguarda il bilancio dei materiali, errata. Linceneritore proposto era più adatto a bruciare RSU che CDR. La dichiarazione da parte dellATI FISIA di produrre il 35% di compost rispetto ai rifiuti in ingresso era assolutamente insostenibile dal punto di vista tecnico, come peraltro la mancanza di un corretto riferimento alle quantità di materiali che dovevano finire in discarica, ed alla localizzazione gestione e chiusura delle discariche stesse. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG43

44 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG44 Si passa da compost per recuperi ambientali a Fos Il contratto, dichiarato conforme a quanto previsto dalle ordinanze ministeriali, ha permesso, in contrasto con le stesse ordinanze, ma anche con le prescrizioni del bando, del capitolato doneri e della lettera dinvito, che FISIA sostenesse di non essere più gravata dallonere di smaltire il CDR nelle more della messa in funzione dellinceneritore, consentendo così laccumulo indiscriminato di milioni di tonnellate di balle di CDR in tutta la regione. Questo ha comportato un risparmio da parte di Fisia di oltre cento miliardi per il mancato smaltimento e la possibilità da parte dellazienda di guardare con tutta tranquillità alle travagliate vicende della costruzione dellinceneritore. Che, peraltro, dovrebbe essere impegnato per anni solo per smaltire il CDR già prodotto. Lestensione indebita degli incentivi CIP6, apparentemente peraltro non di competenza commissariale, alla totalità del CDR prodotto avrebbe comportato inoltre ulteriore guadagno dellazienda di oltre 700 miliardi di lire e fatto aumentare il costo dello smaltimento di rifiuti a carico delle casse pubbliche.. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG44

45 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG45 Le richieste dellABI e il contratto Il confronto tra le richieste dellABI nella lettera del e quanto previsto dal contratto in contrasto rispetto al Capitolato doneri ed alla OM 2774/98 è assai significativo. Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG45

46 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG46 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG46 ABI art.4. III: tener conto, ai fini delladeguamento (della tariffa): Contratto: la tariffa sarà aggiornata a) dellaumento dellindice ISTATArt. 4: secondo lindice ISTAT b) di potenziali maggiori costi (di gestione del servizio e di investimento) derivanti da specifiche disposizioni normative, anche fiscali che richiedano in corso di affidamento un adeguamento degli impianti o della gestione Art. 6: i) in relazione ad eventuali maggiori costi o minori ricavi derivanti da specifiche disposizioni normative anche fiscali sopravvenute, che richiedano nel corso dello svolgimento dellaffidamento un mutamento del servizio di smaltimento, ivi compreso ladeguamento degli impianti ii) in relazione ad eventuali minori ricavi dalla produzione di energia elettrica,derivanti da riduzioni tariffarie imposte dalle competenti autorità o da modifiche normative rispetto alla tariffa fissata nel presente atto;

47 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG47 Paolo Rabitti CT pp /03 RG47 ABI art.4. III: tener conto, ai fini delladeguamento (della tariffa): Contratto: la tariffa sarà aggiornata d) delle modifiche proposte dal Commissario delegato, ai sensi dellart.15 del capitolato medesimo, che comportino per il concessionario maggiori costi/investimenti iii) In relazione ad eventuali maggiori costi nello svolgimento del servizio di smaltimento e/o di realizzazione degli Impianti, derivanti da modifiche eventualmente proposte dal Commissario Delegato.

48 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG48 Paolo Rabitti CT pp /03 RG48 Art. 6 Il concessionario si impegna ad iniziare i lavori alle seguenti condizioni: Contratto: IV) trasferimento al concessionario di unautorizzazione Cip6/92 per una potenza netta pari a quella indicata nella relazione tecnica sul valore degli impianti e del servizio Salta la frase dellOC 2774/98: Tali incentivi si applicano alla produzione di energia elettrica mediante combustione del C.D.R. ottenuto trattando fino al 50 per cento in peso dei rifiuti urbani totali della regione e da tutti gli altri rifiuti assimilati.

49 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG49 Paolo Rabitti CT pp /03 RG49 Art. 6 Il concessionario si impegna ad iniziare i lavori alle seguenti condizioni: Contratto: VI) sottoscrizione del capitolato doneri. Occorrerebbe inoltre prevedere: c) che il recupero energetico prodotto del CDR prodotto quando il termoutilizzatore non è ancora entrato in funzione possa essere effettuato entro la scadenza dellaffidamento e non nelle more dellentrata in esercizio del termoutilizzatore Salta la frase, ribadita in tutti i documenti di gara, relativa allobbligo di lutilizzazione del combustibile derivato dai rifiuti… nelle more della messa in esercizio dellimpianto dedicato di produzione di energia, assicurando il recupero energetico del combustibile prodotto.

50 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG50 Segnalo che i riferimenti agli articoli del Capitolato doneri nella lettera dellABI non sono sempre corretti, ad es.: lAbi si riferisce allart. 30 del C.O. chiedendo di individuare i contratti che il concessionario stipulerà con lEnel, ma il suddetto articolo del C.O. riguarda Quantitativi e caratteristiche dei rifiuti. lAbi si riferisce allart. 31 del C.O. chiedendo di prevedere la possibilità di ricorso al project financing, ma tale articolo riguarda le spese di gara, di contratto ecc. E quindi probabile che le note inviate dallABI in ottobre si riferissero invece ad una versione preliminare del C.O.

51 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG51 La convenzione tra GRTN e FIBE Il 5 febbraio 2001 l'ing. Mauro Valeriani per conto del Gestore della Rete di trasmissione Nazionale (GRTN) e l'ing. Armando Cattaneo per conto di FIBE hanno stipulato la convenzione preliminare per la cessione di energia elettrica da parte dellazienda FIBE (subentrata allATI FISIA) ed un accordo integrativo che porta la stessa data 1 1 La convenzione e laccordo integrativo richiamano le ordinanze del Ministro dellInterno n del 1997, n del 1998 e succ. di cui ho riportato poc'anzi il testo integrato e si riferiscono al costruendo impianto di produzione di energia elettrica alimentato a CDR da realizzare nel comune di Acerra (Na) e della potenza di 125 MW Il GRTN si impegna a ritirare e il Produttore a cedere tutta l'energia con potenza efficiente netta pari a 125 MW (al netto dei consumi e dei servizi ausiliari e delle perdite di linea e di trasformazione) che verrà prodotta dal nuovo impianto…alle condizioni e ai prezzi previsti dal provvedimento CIP n. 6/92 (art.1)

52 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG52 Non è vero che l'impianto avesse una potenza netta di 125 MW. Potenza dichiarata in gara = 83,3 Mwe Con PCI del CDR di kJ/kg, che la Commissione non ritenne sufficientemente motivato (p.7 verb.7). Potenza netta resa alla rete nel progetto esecutivo = 93,9 Mwe (Due Diligence p.9) La potenza dichiarata nella convenzione GRTN-FIBE è molto superiore a quella dellimpianto di Acerra. I motivi di questa discrepanza non sono noti.

53 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG53 La mancata sottoscrizione dellAccordo di programma Lappalto per la provincia di Napoli è stato aggiudicato in via provvisoria con ordinanza n.16 del che dispone di subordinare laggiudicazione definitiva alla sottoscrizione dellaccordo di programma tra la suddetta Associazione temporanea di imprese, il Commissario delegato – Presidente della Regione Campania, il Ministro dellAmbiente ed il Ministro dellIndustria, Commercio ed Artigianato.

54 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG54 Laccordo di programma non è stato sottoscritto,mentre laggiudicazione definitiva - che doveva essere preceduta dallaccordo di programma - è avvenuta con ordinanza n. 54 del , in cui si sostiene che lapprovazione della Commissione VIA è fondamentale presupposto per la stipulazione dell Accordo di programma In realtà, il Capitolato doneri prescriveva nel merito (Art. 23) che prima si valutassero gli aspetti ambientali del progetto e poi si stipulasse lAccordo di Programma, quindi: Dopo il rilascio del parere per la valutazione degli aspetti ambientali e la stipula dell' Accordo di Programma si procederà alla consegna delle aree, con redazione del relativo verbale, per gli impianti di produzione del CdR ed alla redazione del verbale di inizio dei lavori per l'impianto dedicato alla produzione di energia mediante termovalorizzazione del CdR. Quindi non si comprende il richiamo dellOrdinanza al parere VIA per giustificare laggiudicazione definitiva.

55 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG55 LOC 2774/98 recitava: La stipula dei contratti per lutilizzo del combustibile derivato da rifiuti è subordinata alla sottoscrizione di accordi di programma tra operatori industriali, il commissario delegato - Presidente della regione Campania il Ministro dellambiente ed il Ministro dellindustria, commercio e artigianato Il CDR, sempre secondo lOC, doveva essere smaltito assicurando, comunque, nelle more della messa in esercizio di detti impianti dedicati, il recupero energetico del combustibile prodotto In sostanza laccordo di programma concepito nella stessa ordinanza che imponeva limmediato incenerimento del cdr nelle more della costruzione dellinceneritore costituiva un momento di ineludibile applicazione e garanzia anche di questa stessa regola. Laver esteso nel capitolato doneri questo vincolo allinizio dei lavori per gli impianti di produzione di CDR significava quindi collegare ancora di piu e sin dallinizio la realizzazione di tutti gli impianti al sicuro smaltimento del CDR, anche prima dell entrata in funzione degli inceneritori.

56 Contrariamente a quanto prescritto dal capitolato, le aree sono state consegnate senza che laccordo di programma fosse stato sottoscritto (in seguito allO.C.. n.62 del per Caivano e Giugliano i verbali di consegna sono in data , per Tufino in data ). Successivamente allaggiudicazione definitiva, pochi giorni prima della firma del contratto, stipulato il 7 giugno 2000, l Ordinanza Ministeriale 2 giugno 2000 n. 3060, Ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania ha abrogato lobbligo dellaccordo di programma.

57 Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG57 FINE DELLA PRIMA PARTE


Scaricare ppt "Paolo Rabitti CT pp. 1540/03 RG2 La descrizione in progetto (pag.16) è la seguente: Lapparato di triturazione è costituito da un monorotore rotante a."

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