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Golfo di Napoli Castellammare di Stabia ha origini incerte che si perdono nella notte dei tempi. Alcuni ritrovamenti documentano che la zona era.

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Presentazione sul tema: "Golfo di Napoli Castellammare di Stabia ha origini incerte che si perdono nella notte dei tempi. Alcuni ritrovamenti documentano che la zona era."— Transcript della presentazione:

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3 Golfo di Napoli

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5 Castellammare di Stabia ha origini incerte che si perdono nella notte dei tempi. Alcuni ritrovamenti documentano che la zona era già abitata fin dall'VIII secolo a.C. per la sua favorevole posizione sul mare, in una zona ricca di acque e con pianure fertili di origine vulcanica. I primi insediamenti si svilupparono in quella che oggi è conosciuta come la collina di Varano, all'epoca uno sperone a picco sul mare dato che dove oggi sorge l'attuale città era ancora in parte sommersa dal mare e la sottile linea costiera esistente era esposta alle numerose incursioni nemiche. Diverse sono state le dominazioni: quella dei Sanniti poi quella degli Etruschi e dei Greci. Stabiae era lantico insediamento che venne conquistato da Roma nel 340 a.C. e durante questo periodo la città ebbe il suo massimo splendore: infatti venne cinta da mura e divenne così un piccolo borgo dedito ai prodotti che offriva la fertile terra. Intorno alla città fortificata si svilupparono numerose fattorie che con il tempo formarono a loro volta altri piccoli borghi. Clicca 1 volta

6 Stabiae - affreschi di Villa San Marco

7 Stabiae - affreschi di Villa Arianna

8 Tutta la zona viene ricordata come Ager Stabiano che comprendeva gli attuali comuni di Gragnano, Casola di Napoli, Santa Maria la Carità e Sant'Antonio Abate oltre ad alcune zone della stessa Castellammare di Stabia, come il rione San Marco e Pozzano, che all'epoca veniva chiamato Fogliano dal nome del dio Foglianum protettore della natura. Stabiae venne dotata anche del Palazzo del Ministro e di un tempio dedicato ad Ercole che, secondo la tradizione romana, fu il fondatore della città. Dopo varie vicissitudini e conquiste il 25 agosto del 79 d.C. una violenta eruzione del Vesuvio fece sparire Stabiae insieme a Pompei, Ercolano e Oplontis (latuale Torre Annunziata) sotto una fitta coltre di cenere, lapilli e pomici. A causa dei frequenti terremoti che avevano preceduto l'eruzione, molte ville che mostravano segni di cedimento o crepe si trovavano in fase di ristrutturazione; fu questo il motivo per cui Stabiae ebbe un numero limitato di vittime, la più illustre delle quali fu Plinio il Vecchio che, per osservare più da vicino l'eruzione, morì molto probabilmente avvelenato dai gas tossici sulla spiaggia. Clicca 1 volta

9 Stazione Circumvesuviana

10 Circumvesuviana

11 Funivia per il Faito (sul fondo il Vesuvio)

12 Panorama

13 Piazza Vesuviana Viale Europa e Monte Faito

14 Piazza Orologio

15 Piazza Bonifacio

16 Reggia di Quisisana

17 Porticciolo

18 LA GALLETTA: definita "biscotto di mare", molto apprezzata e consumata già in epoca remota dai marinai, fu senz'altro prodotta con lo scopo di approvvigionare i velieri ed i mercantili per le lunghe traversate marittime perché poteva essere conservata per lunghi periodi senza pericolo di ammuffire. Un documento angioino del 1283 relativo ad una commissione di gallette per l'armata navale ne attesta l'antico nobile utilizzo. BISCOTTO DI CASTELLAMMARE: caratteristico biscotto a forma di sigaro, inventato nel 1848 dalla "Casa produttrice Riccardi", apprezzato per fragranza e friabilità dall inconfondibile sapore, questo caratteristico biscotto, ebbe come ultima rappresentante Donna Concetta, morta nel 1941, in tragiche circostanze, a detta di molti, per non aver voluto rivelare la vera ricetta originale. CARCIOFI: coltivati nelle campagne della periferia nord (Orti di Schito), sono ancor oggi, rinomati per l'eccellente qualità. Il segreto di tale successo è senza dubbio da ricercarsi nel terreno bonificato (in origine paludoso) rimasto ancora oggi fertile. Il "Carciofo degli Orti di Schito" è legato per tradizione, alla secolare Festa religiosa di "Maria Santissima Annunziata", celebrata la seconda domenica dopo la Pasqua. Clicca 1 volta

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20 Castellammare di Stabia è definita Metropoli delle acque per il suo patrimonio idrologico costituito da ben 28 tipi di acque minerali differenti, divise in solforose, bicarbonato calciche e medio minerali, il termalismo ha rappresentato per Castellammare di Stabia fin dalla metà del 1800 un tassello importante sia per l'economia che per il turismo. Per sfruttare al meglio le proprietà delle acque la città dispone di due stabilimenti termali, uno nel centro antico e l'altro nella zona collinare dove è anche possibile effettuare alcune cure. Inoltre alcune acque come l'acqua della Madonna e l'acqua Acetosella, tra le più note e già apprezzate da Plinio il Vecchio che le consigliava ai sofferenti di calculosis, vengono imbottigliate e vendute anche in America. Clicca 1 volta

21 Vecchie Terme

22 Vecchie Terme – le fonti delle acque minerali

23 Nuove Terme

24 Nuove Terme - i viali

25 Nel 1842 Castellammare di Stabia diviene una delle prime città italiane ad essere dotata di una linea ferroviaria che la collegava direttamente con Napoli: questo portò non solo ad uno sviluppo della città oltre le mura difensive, ormai diventate inutili e quindi abbattute, ma a diventare un centro commerciale dove le mercanzie provenienti dalla Calabria e dalla Puglia venivano caricate sul treno. Con l'unità d'Italia ed un florido momento per lo sviluppo industriale, l'area nord di Castellammare di Stabia ed in particolar modo quella intorno alla ferrovia si riempì di industrie tra cui conservifici, come quello della Cirio, cartiere, pastifici, cantieri metallurgici e diverse industrie meccaniche e tessili. Clicca 1 volta

26 Piazza Stazione

27 Lungomare (sul fondo Monte Faito)

28 Cassarmonica (la più bella dEuropa)

29 Palazzo Farnese (Municipio)

30 Piazza Giovanni XXIII

31 Duomo

32 Via Mazzini

33 Villa Comunale

34 Piazza Monumento (già Piazza Principe Umberto)

35 Corso Vittorio Emanuele

36 Il cantiere navale di Castellammare di Stabia, fondato nel 1783 dai Borboni è la più antica industria italiana, nonché il più antico e longevo cantiere navale d'Italia: ancora oggi costituisce un tassello importante nell'economia stabiese. Sempre all'avanguardia nell'utilizzo delle nuove tecnologie sviluppatesi nel corso degli anni, il cantiere ha visto la nascita di numerose navi di diversa tipologia tra cui navi da guerra e da trasporto merci o passeggeri: attualmente è riservato solo alla costruzione di navi da trasporto. Tra le navi più importanti varate nel cantiere stabiese troviamo prima su tutte la gloriosa Amerigo Vespucci varata nel 1931, l'unica nave scuola della Marina Militare Italiana, le 3 Caio Duilio, la Vittorio Veneto, fino ai più recenti traghetti Cruise Roma e Cruise Barcelona, i più grandi del Mediterraneo. Va ricordato anche il completamento del batiscafo Trieste di Auguste Piccard. Clicca 1 volta

37 Cantiere navale

38 Amerigo Vespucci

39 Batiscafo Trieste (1953)

40 Porto (attraccata al molo la nave scuola Amerigo Vespucci)

41 Porto turistico Marina di Stabia (sul fondo Scoglio di Rovigliano)

42 Castello Angioino

43 Pozzano (sul fondo ex Cementeria)

44 Foto e Testi : Google Musica : Serenade from Schubert – Ninì Rosso TUTTI I DIRITTI RISERVATI AI RISPETTIVI AUTORI


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