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. Ptahhotep. È il nome composto di un Sacerdote che officiava in Atlantide. Lui e suo fratello si trasferirono in Egitto prima che lultima parte.

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5 Ptahhotep. È il nome composto di un Sacerdote che officiava in Atlantide. Lui e suo fratello si trasferirono in Egitto prima che lultima parte di Atlantide si inabissasse nel mare. La loro opera, come quella degli emigrati in meso-America, è stata quella di far rinascere nelle coscienze umane la conoscenza di una vita cosmica piuttosto che planetaria. Qui di seguito alcuni chiarimenti in merito allArca dellAlleanza Ptahhotep. È il nome composto di un Sacerdote che officiava in Atlantide. Lui e suo fratello si trasferirono in Egitto prima che lultima parte di Atlantide si inabissasse nel mare. La loro opera, come quella degli emigrati in meso-America, è stata quella di far rinascere nelle coscienze umane la conoscenza di una vita cosmica piuttosto che planetaria. Qui di seguito alcuni chiarimenti in merito allArca dellAlleanza.

6 Inserto: Conosciamo meglio lArca dellAlleanza «Nella loro patria, i figli di Dio inventarono una materia, una sorta dottone, con cui costruirono apparecchi per immagazzinare le frequenze cre- atrici supreme nella loro manifestazione origi- naria o trasformata, e per irradiarle, amplificate o ridotte. Questi strumenti sono progettati per mantenere intatta la forza creatrice nella sua forma pura, di conseguenza restano attivi a lungo, simili ad una fonte di forza divina, simili alla vita stessa.

7 E dal momento che il più perfezionato di questi apparecchi rappresenta un legame perfetto fra le frequenze divine e quelle materiali, fra Dio e la Terra, chiamiamo questo portatore denergia straordinariamente potente, carico della frequenza del Sé divino, lArca dell'Alleanza. Ora comprendi perché teniamo nascosti questi apparecchi: l'uomo-dio che ha sviluppato appi- eno le sue facoltà superiori, può utilizzarli senza problemi, giacché l'Arca dell'Alleanza contiene ed irradia la stessa sua forza, la forza che egli è! Ma un uomo di grado inferiore, morirebbe subi- to, come colpito dal fulmine, soltanto toccandola.

8 Le frequenze divine brucerebbero allistante i suoi nervi, subirebbe uno choc, una crisi. La stessa cosa accade quando questenergia si libera dal suo isolamento all'interno del midollo spinale ed aggredisce i nervi: l'uomo, l'animale e persino la pianta muoiono all'istante. Gli uomini chiamano questa morte un "colpo", sentono che una forza ignota ha colpito una persona come il fulmine: si tratta della corrente vitale che, di solito, è ben isolata nel midollo spinale o nel canale centrale delle piante, afflu- endo nel corpo solo dopo essere stata trasfor- mata a dovere, ma che in caso di malattia rom- pe gli argini e causa il "colpo".

9 Ecco perché i non iniziati non possono avvici- narsi a questi apparecchi. Anzi: giacché questi ultimi irradiano energie che penetrano ogni co- sa, ci tocca tenerli nascosti dietro a spesse pa- reti di roccia che offrono un isolamento migli- ore, perché l'energia vitale uccide quando pene- tra una materia che non oppone una resistenza adeguata: Ecco perché i non iniziati non possono avvici- narsi a questi apparecchi. Anzi: giacché questi ultimi irradiano energie che penetrano ogni co- sa, ci tocca tenerli nascosti dietro a spesse pa- reti di roccia che offrono un isolamento migli- ore, perché l'energia vitale uccide quando pene- tra una materia che non oppone una resistenza adeguata: la materia nè smaterializzata, disintegrata... la materia nè smaterializzata, disintegrata... L'Arca dell'Alleanza, come altri strumenti anco- ra, si compone di una materia che, senza sma- terializzarsi, può essere caricata con l'energia creatrice divina.

10 L'Arca dell'Alleanza irradia la forza creatrice non trasformata e, secondo la dose, dispensa la vita o la morte.Quest'energia possiede lo stesso carattere vibratorio della forza di volontà dell- uomo che può vincere ogni cosa, compresa la forza di attrazione terrestre, fosse anche per un breve istante. L'Arca dell'Alleanza irradia la forza creatrice non trasformata e, secondo la dose, dispensa la vita o la morte. Quest'energia possiede lo stesso carattere vibratorio della forza di volontà dell- uomo che può vincere ogni cosa, compresa la forza di attrazione terrestre, fosse anche per un breve istante. L'Arca dell'Alleanza irradia quest'energia ampli- ficandola mille volte, sicché, come la Terra agi- sce sulla materia con la forza d'attrazione, attraendo a sé ogni cosa, anche noi possiamo controbilanciare la forza di attrazione in ogni materia, senza alcuneccezione, vincendo ed eliminandone il peso per un periodo di tempo più o meno lungo.

11 Ma quando è necessario, possiamo anche agire con questa forza d'attrazione e, a piacere, au- mentare il peso mediante i raggi di Ultrama- teria! Così, anche i pietroni si alleggeriscono per il tempo necessario a costruire gli edifici mag- giori con incredibile facilità; oppure, se ne aumenta il peso in modo tale che si conficchino in terra: ad esempio, quando vogliamo realizza- re un pozzo non scaviamo la terra, ma sceglia- mo una roccia di dimensioni adeguate, ne am- plifichiamo il peso e lasciamo che sprofondi nel suolo fino alla profondità desiderata.

12 Grazie all'Arca dell'Alleanza, quest'enorme fon- te di energia, possiamo trasformare in materia energie immateriali, quali, ad esempio, i raggi luminosi oppure, inversamente, disintegrare la materia riconvertendola in energie che rimar- ranno attive quasi per sempre. Osserva questa lampada. Da miliardi di anni, il sole emette i suoi raggi, alcuni dei quali, nella nostra atmosfera, diventano raggi luminosi grazie alla trasformazione delle energie. In questa lampada la materia si disintegra, si smaterializza, crea energie che, nell'aria, si convertono in raggi luminosi.

13 Proprio in questa lampada, il processo potrebbe prolungarsi all'infinito e dare luce per sempre, ma nella storia della Terra è scritto che dobbi- amo abbandonare il pianeta per migliaia di anni e annientare tutto il nostro equipaggiamento. Se così non dovesse essere, l'ignoranza dei figli degli uomini causerebbe nuovamente uninim- maginabile distruzione. (Nota: vedi lo sprofondamento di Atlantide a causa dellabuso del «Grande Cristallo»)

14 Le generazioni future comprenderanno poco o nulla di ciò che rimarrà della nostra cultura; ad esempio, si chiederanno come abbiamo potuto rendere la superficie delle pietre più dure così perfettamente liscia, al punto che, fra esse, non passa neppure un capello; si chiederanno come i nostri "schiavi" abbiano potuto raggiungere tanta precisione con le sole mani.

15 I figli degli uomini, riducendo i loro simili in schiavitù, penseranno che anche noi facessimo altrettanto, e per migliaia di anni non passerà loro neppure per il capo che smaterializziamo semplicemente la parte superflua della pietra riuscendo, senza il minimo sforzo fisico, ad ottenere esattamente ciò che vogliamo dalle pietre e dalle rocce più dure. I figli degli uomini, riducendo i loro simili in schiavitù, penseranno che anche noi facessimo altrettanto, e per migliaia di anni non passerà loro neppure per il capo che smaterializziamo semplicemente la parte superflua della pietra riuscendo, senza il minimo sforzo fisico, ad ottenere esattamente ciò che vogliamo dalle pietre e dalle rocce più dure. Regoliamo i nostri apparecchi secondo la profondità e la larghezza desiderate, e tutto ciò che eccede queste misure è disintegrato.

16 È una cosa semplicissima, quando si conosce la vera natura delle varie energie di cui anche la materia fa parte, ma questa scienza è una bene- dizione solo se resta fra le mani di un iniziato che sa anche che amore significa vita, e odio significa morte. È una cosa semplicissima, quando si conosce la vera natura delle varie energie di cui anche la materia fa parte, ma questa scienza è una bene- dizione solo se resta fra le mani di un iniziato che sa anche che amore significa vita, e odio significa morte. Soltanto gli iniziati di grado superiore possono essere architetti: infatti, se è ovvio che per fare costruire qualsiasi cosa dagli schiavi non c'è bisogno di essere iniziato, resta il fatto che noi non lavoriamo con gli schiavi ma con le forze della natura.

17 Grazie a questi apparecchi, possiamo creare tutte le forme di manifestazione dell'energia creatrice; la manifestazione dipende soltanto dalla durata e dalla distanza a cui facciamo lavorare quest'energia. I figli degli uomini trovano normale venire al Tempio ammalati per farsi guarire da noi: la malattia significa che le vibrazioni del corpo non sono più armoniose, e noi restauriamo la vibrazione della parte "ammalata" del corpo e l'individuo ritrova la salute.

18 Ogni organo ha la sua vibrazione particolare, il che significa che ogni organo è ciò che è perché vibra ad una certa frequenza, e che questa vibrazione agisce costantemente in esso e lo mantiene in funzione. Non appena questa vibrazione si modifica, l'organo si ammala. Ogni organo ha la sua vibrazione particolare, il che significa che ogni organo è ciò che è perché vibra ad una certa frequenza, e che questa vibrazione agisce costantemente in esso e lo mantiene in funzione. Non appena questa vibrazione si modifica, l'organo si ammala. Possiamo anche controllare il tempo sulla Terra, fare un cielo azzurro oppure, se necessario, cre- are nubi e pioggia. I figli degli uomini vedono lampi, odono il tuono uscire dalla grande pira- mide e sono contenti, perché sanno che questo porterà loro la benedizione della pioggia

19 Vivono nella certezza che il Tempio badi a tut- to: alla loro salute, alla pioggia, alle loro como- dità e al loro benessere spirituale.» «Padre della mia anima, come si fa a caricare l'Arca dell'Alleanza di energia creatrice?» Ptahhotep mi scruta con uno sguardo acuto e dice: «Vedo che già sai come la si può caricare. Come ti ho detto, sulla Terra esiste un'unica fonte capace di irradiare questa forza, l'uomo-dio.

20 È un dovere del gran sacerdote caricare l'Arca dell'Alleanza di forza creatrice divina, risultato a cui giunge incanalando direttamente la pro- pria energia nell'Arca dell'Alleanza oppure, con il bastone della vita, convertendo in forza divina creatrice una corrente energetica assolutamen- te positiva, che irradia dalla sua mano a frequ- enza inferiore, per poi condurla nell'Arca dell- Alleanza. Perché, nella sua vita quotidiana, anche l'uomo-dio irradia la forza creatrice soltanto trasformata.

21 Soltanto quando tutte le sue forze spirituali sono concentrate, quando, nella sua coscienza, è identico a Dio, egli emette l'energia divina nella sua vibrazione prima: deve essere in uno stato di coscienza cosmica assoluta, se vuole irradiare tale forza creatrice. Se i figli degli uomini non iniziati lo vedessero in quello stato ne avrebbero paura, perché l'uomo-dio irradia una luce sovrannaturale insopportabile per gli occhi umani. Se un non-iniziato toccasse un ini- ziato che fosse in questo stato di ESSERE divino, morirebbe istantaneamente come se toccasse l'Arca dell'Alleanza. Così, quando un iniziato emette i suoi raggi di vita a scopo curativo, de- ve concentrarsi affinché la sua radianza possa essere sopportata senza danni. Soltanto quando tutte le sue forze spirituali sono concentrate, quando, nella sua coscienza, è identico a Dio, egli emette l'energia divina nella sua vibrazione prima: deve essere in uno stato di coscienza cosmica assoluta, se vuole irradiare tale forza creatrice. Se i figli degli uomini non iniziati lo vedessero in quello stato ne avrebbero paura, perché l'uomo-dio irradia una luce sovrannaturale insopportabile per gli occhi umani. Se un non-iniziato toccasse un ini- ziato che fosse in questo stato di ESSERE divino, morirebbe istantaneamente come se toccasse l'Arca dell'Alleanza. Così, quando un iniziato emette i suoi raggi di vita a scopo curativo, de- ve concentrarsi affinché la sua radianza possa essere sopportata senza danni.

22 Grazie al bastone, è possibile amplificare l'energia e poi condurla nei centri nervosi appropriati fino al livello dell'energia creatrice; il bastone è progettato non solo per trasmettere queste radiazioni, ma anche per trasformarle a piacere onde poterle irradiare amplificate o ridotte.

23 L'iniziato non deve quindi mettersi in uno stato di ESSERE divino per condurre la radiazione su- prema nell'Arca dell'Alleanza, ma in uno stato di concentrazione inferiore da cui convoglia, nell- Arca dell'Alleanza, grazie al bastone, la forza corrispondente al proprio stato, amplificandola in seguito fino al livello dell'energia creatrice. L'iniziato non deve quindi mettersi in uno stato di ESSERE divino per condurre la radiazione su- prema nell'Arca dell'Alleanza, ma in uno stato di concentrazione inferiore da cui convoglia, nell- Arca dell'Alleanza, grazie al bastone, la forza corrispondente al proprio stato, amplificandola in seguito fino al livello dell'energia creatrice. Caricata in questo modo, l'Arca può, per un lun- go periodo, irradiare tale energia, la più elevata e la più potente che esista, come fonte di ogni altra energia sulla Terra.

24 Grazie al bastone, l'iniziato può creare e trasm- ettere le frequenze più diverse, giacché questo strumento è un'Arca dell'Alleanza in miniatura, tranne per il fatto che non può immagazzinare l'energia creatrice. Con esso, anche un figlio degli uomini potrebbe trasformare le sue energie inferiori di varie ottave in forze creatrici, se potesse irradiarle in modo puro, positivo, dunque perfettamente disinteressato.

25 Infatti, il bastone irradia sempre esattamente lo stesso tipo di forza che l'uomo gli trasmette: se un uomo primitivo ed egoista avesse fra le mani uno strumento di questo genere, irradier- ebbe le vibrazioni negative del proprio egoismo, magari amplificate, causando malattie, epide- mie, terremoti e catastrofi ancora più gravi, come un tempo fecero i maghi neri nella patria della razza divina. (Atlantide) Infatti, il bastone irradia sempre esattamente lo stesso tipo di forza che l'uomo gli trasmette: se un uomo primitivo ed egoista avesse fra le mani uno strumento di questo genere, irradier- ebbe le vibrazioni negative del proprio egoismo, magari amplificate, causando malattie, epide- mie, terremoti e catastrofi ancora più gravi, come un tempo fecero i maghi neri nella patria della razza divina. (Atlantide) Ora capisci perché gli iniziati mantengono tanto segrete le loro conoscenze, proteggendole dai non-iniziati?»

26 (seguita nel volume quattro)

27 Volume tre di quattro


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