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Progetto: Nuovi Volontari Crescono Istituto Liceale S.Pizzi Capua Tutor scolastico: Iole Esposito Tutor ASSOVOCE: Ilaria Boccagna.

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Presentazione sul tema: "Progetto: Nuovi Volontari Crescono Istituto Liceale S.Pizzi Capua Tutor scolastico: Iole Esposito Tutor ASSOVOCE: Ilaria Boccagna."— Transcript della presentazione:

1 Progetto: Nuovi Volontari Crescono Istituto Liceale S.Pizzi Capua Tutor scolastico: Iole Esposito Tutor ASSOVOCE: Ilaria Boccagna

2 Comitato Centro Sociale Pizzi. Giovedì 4 Novembre alle ore nellaula Magna dellistituto liceale Salvatore Pizzi si è tenuto il primo incontro del progetto Nuovi Volontari Crescono., stage che prevede una prima formazione con i referenti di diverse associazioni. La prima associazione incontrata è stata il Comitato per il Centro Sociale di Caserta e il referente, Vincenzo Fiani, ha precisato lorigine del centro, nato nel 1995, e rivolto a lavoratori, disoccupati,precari e immigrati, gli scopi, le motivazioni,gli obiettivi e le attività promosse di mediazione con gli uffici della Pubblica Amministrazione,di sensibilizzazione verso la popolazione, di orientamento al lavoro e ai servizi sanitari e sociali. Egli ha fatto menzione di numerose manifestazioni di piazze per i diritti dei migranti e di tutti i cittadini e campagne contro il razzismo;di progetti volte alla promozione di occasioni di riscatto per i giovani e i cittadini che vivono la marginalità e lisolamento sociale dei quartieri popolari. Il fine ultimo è quello di favorire la crescita della conoscenza critica e della cittadinanza attiva, di tutelare i diritti dei più deboli e promuovere politiche di inclusione. Da anni lassociazione si attiva a denunciare, con il tavolo istituzionale, il lavoro vero e il fenomeno del caporalato in agricoltura. Dal 2006 il Centro fa parte dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati)e dal 2007, è stata iscritta al Ministero dellInterno al Tavolo Nazionale asilo. La seconda parte dellincontro ha avuto come protagonista un uomo di colore senegalese, Mannata, che ha riportato la sua testimonianza. Egli ci ha raccontato che dieci anni fa ha lasciato il paese per approdare clandestinamente in Italia e solo due anni fa è riuscito ad ottenere il permesso di soggiorno. La sua è una storia ricca di sofferenza e di dolore per aver lasciato la sua terra e la sua famiglia e per le mille difficoltà incontrate qualora si sia dovuto scontrare con atteggiamenti di razzismo e di xenofobia. Il suo raccontarsi risulta, per noi,una grande e forte lezione di vita; egli ci invita ad impegnarci nel nostro cammino di studio, ad essere consapevoli delle chance che la vita ci offre e ci sollecita a rispettare gli altri perché solo così ci sarà dato rispetto, parole forti che toccano il cuore. Egli ci emozionato quando, salutandoci, ha aggiunto >. Lincontro termina con una foto di gruppo che abbiamo pensato di allegare come ricordo.

3 Auto Mutuo Aiuto Solidarietà: una nuova compagna di scuola In un tipo di società come la nostra, fondata essenzialmente sul consumismo e sulla esasperata ricerca del benessere materiale, gli individui non vengono valutati per le loro qualità umane e morali, ma in funzione della loro capacità di produrre, di inserirsi adeguatamente nei meccanismi di un sistema tutto proteso verso traguardi economici. Un tale contesto tende, per sua natura, a relegare ai margini e a escludere dal proprio tessuto vitale quanti, per i motivi più disparati, non sono in grado di dare un contributo concreto alla sua conservazione e al suo sviluppo. E così, per una pura logica di profitto, le categorie più deboli – anziani, malati di mente, disabili, sieropositivi, tossicodipendenti, ecc – vengono inesorabilmente condannati allabbandono e allemarginazione nellindifferenza generale. La Casa dei Diritti Sociali attraverso la referente per gli incontri territoriali Dott.ssa Maria Iuliano, si propone di avvicinare i giovani ai valori del vivere civile. La proposta prevede una parte introduttiva, una di dibattito e una di riflessione; alcuni incontri saranno dedicati ad attività di focus group con la pratica dellAuto Mutuo Aiuto. Lo stage si realizzerà presso la sede dellassociazione CDS PERCHE NO viale Carlo III, San Nicola la Strada; le attività saranno realizzate in orario scolastico e/o extrascolastico.

4 A.I.S.M. UNA SCUOLA PER IL VOLONTARIATO Martedì 15 Febbraio il nostro istituto ha incontrato, grazie al progetto Nuovi volontari crescono finanziato dal CSV.ASSO.VOCE di Caserta e coordinato dalla prof.ssa I. Esposito, lassociazione A.I.S.M. (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). Lincontro è avvenuto a Casagiove, nella sezione provinciale AISM di Caserta, ed ha visto protagoniste un gruppo di alunne del Liceo delle Scienze Sociali e del Liceo Socio – Psico – Pedagogico. Dopo un breve ma costruttivo momento di conoscenza, la referente progettuale dellassociazione, la dott.ssa Diana Di Lorenzo, ha aperto un dibattito sugli obiettivi del progetto. Ne è emerso che liniziativa si propone di: promuovere lattivismo giovanile nellambito solidaristico attraverso lesperienze pratica e la solidarietà dentro e fuori la scuola attraverso attività che siano di stimolo al protagonismo giovanile; favorire il nascere di proposte originali frutto della collaborazione locale fra scuola e associazioni di volontariato; mostrare le diverse facce della disabilità, riconoscendone laccezione positiva, la diversa – mente, quale opportunità di scambio e crescita personale.

5 Spazio-Donna IL GRIDO SILENZIOSO DELLE DONNE Nei mesi di novembre e dicembre, in occasione anche della giornata contro la violenza sulle donne (25 novembre), un gruppo di noi alunni, ha partecipato ad un ciclo di incontri, organizzato dallassociazione Spazio-Donna, un ciclo di incontri che hanno previsto iniziativa di varia natura: mostre di pitture, documentari, performance artistico-teatrali, presentazione dei libri. Lassociazione Spazio-Donna, che opera a Caserta da 20 anni, è un ente attivo che si occupa del fenomeno della violenza contro le donne, del disagio femminile e di quello di coppia e si fa promotrice di tale sensibilizzazione sul nostro territorio. La violenza sulle donne è un fenomeno in continua crescita e per questo è di estrema importanza sollecitare la cittadinanza con informazioni, dati statistici, eventi, manifestazioni o esperienze personali. La violenza sulle donne è un problema che pur essendo spesso sorvolato, esiste da sempre, infatti già nel 1400 – 1600 si è assistito alla caccia alle streghe, donne torturate, violentate o arse vive nelle piazze, solo perché utilizzavano conoscenze e metodi efficaci tramandati da antenati per la cura di persone ammalate o perché erano in contrasto con la morale religiosa del tempo. Ogni giorno, invece, le violenze nei confronti delle donne avvengono spesso tra le mura domestiche e ben 10 milioni di donne subiscono violenze sessuali da amici, parenti, coniugi o conoscenti. Il 93.8% avviene da parte di persone di fiducia, mentre il 6.2% da persone sconosciute; in Italia, vengono stuprate circa 135 donne, in Europa 74 mila, quindi più di 200 al giorno. Purtroppo solo il 3.7% delle donne denuncia gli abusi subiti e trova la forza di continuare la propria vita. Un fenomeno che si cerca di combattere è quello del femminicidio, che è stato definito un olocausto periodico, dove le donne demograficamente scomparse negli ultimi 4 anni sono in numero pari allolocausto nazista. Nel 2006, in Italia, ci sono stati ben 112 decessi per violenza in età compresa tra i 15 e i 45 anni. A partire dagli anni 70, inoltre, ad aggravare limmagine della donna ed invogliare potenziali stupratori è stata la strumentalizzazione del corpo della donna. Il corpo della donna viene infatti utilizzato per vendere prodotti, cosmetici, casalinghi, alimentari o capi di abbigliamento. Interessanti, a tal proposito, sono state le mostre fotografiche Usa e getta…la donna nella comunicazione e Gli uomini visti con gli occhi di donna.

6 A.C.P.H Incontro con lassociazione ACPH 29/11/2011 Handicap: disagio difficile da comprendere Molte sono le associazioni che si occupano, attraverso il volontariato di aiutare i soggetti diversamente abili in modo da integrarlo attivamente della Società. LA.C.P.H (associazione Capua portatori portatori di handicap)si pone come obiettivo principale quello di valorizzare i talenti inconsci, le potenzialità e le capacità del singolo. La referente DellAquila ha precisato che fanno parte di questa associazione volontari di ogni età che donano il proprio tempo libero senza scopo di lucro. In considerazione di quanto detto da Bandura circa limportanza dellosservazione e in riferimento all apprendimento sociale, il soggetto con disabilità se privato dellaiuto solidale della società esercitato anche dallagenzia scolastica, incontra maggiori difficoltà ad integrarsi e relazionare con gli altri. Lopera di questa associazione risponde a una delle forme concrete di integrazione delle persone diversamente abili favorendo la cooperazione tra le famiglie, attività che rendono i ragazzi coinvolti quanto più autonomi possibili, anche sollecitando lo sviluppo di abilità legate alla manualità(realizzo di lavori artistici). LA.C.P.H. ci rende partecipe dei suoi progetti in prima persona infatti i volontari di tale associazione ci hanno invitati a partecipare ad uno stage che senzaltro ci arricchirà dal punto di vista scolastico ma soprattutto dal punto di vista umano perché avremmo modo di fare unesperienza diretta con ragazzi che convivono con questo disagio.

7 -Un ringraziamento particolare al Dirigente Scolastico Pres. E.Carafa che ci ha permesso di realizzare questo progetto. -Alla prof.ssa Iole Esposito che con grande entusiasmo ha creduto fortemente in noi -E infine un ringraziamento speciale alla tutor assovoce, Ilaria Boccagna che ci ha permesso di partecipare a questo bellissimo progetto


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