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Il clima di violenza politica esiste e soprattutto nelle situazioni di crisi e di divisione (del paese, della politica, dei sindacati) aumentano le reazioni.

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Presentazione sul tema: "Il clima di violenza politica esiste e soprattutto nelle situazioni di crisi e di divisione (del paese, della politica, dei sindacati) aumentano le reazioni."— Transcript della presentazione:

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2 Il clima di violenza politica esiste e soprattutto nelle situazioni di crisi e di divisione (del paese, della politica, dei sindacati) aumentano le reazioni violente. Quindi attentati e attentatori ci possono essere davvero: la cultura dello zittire con ogni mezzo i simboli e gli uomini della parte avversaria viene ben coltivata da chi non ha nessuna attenzione ai principi fondanti della nostra Repubblica. LE MOTIVAZIONI DI QUESTO INCONTRO

3 I PUNTI FERMI DA NON SMARRIRE: i principi Le leggi, gli ordinamenti istituzionali: DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELLUOMO (1948) Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. COSTITUZIONE (1947) Art. 17 I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Art. 18 I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Art. 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. STATUTO COMUNALE (2006) Art. 3 - Obiettivi e finalità della propria azione ……. f) leducazione alla pace, alla nonviolenza ed alla convivenza civile, sostenendo tutte le istituzioni culturali e scolastiche, associazioni, gruppi di volontariato che perseguono obiettivi di pace e di cooperazione internazionale; …….. r) il diritto alla libera espressione del pensiero, delle emozioni e dei sentimenti; …….. u) limpegno perché la pratica della nonviolenza permei tutte le attività della società civile ……. x) la condanna delluso della violenza per laffermazione delle idee.

4 I PUNTI FERMI DA NON SMARRIRE: la storia Benedetto Croce diceva che "la storia non é giustiziera, é giustificatrice", ovvero che le condizioni storiche possono giustificare qualunque evento e qualunque dato. Ma noi, oltre a non giustificare, dobbiamo avere memoria del passato per non ripeterlo in forme nuove. IL TERRORISMO IN ITALIA EPISODI GRAVI E DIVERSI A BOLOGNA 1977: FRANCESCO LORUSSO 2002: MARCO BIAGI

5 I PUNTI FERMI DA NON SMARRIRE: il pensiero filosofico e religioso «Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo» (frase attribuita erroneamente a Voltaire) «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Questa è la legge e i profeti» (Matteo 7,12) Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa, dicendo: Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi (Luca 19, 41-42) Acquistiamo il diritto alla critica più severa solo quando siamo riusciti a convincere il prossimo del nostro affetto per lui e della lealtà nel nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità di chiara intuizione e un'assoluta tolleranza (Gandhi) "E se è vero ciò che io penso, che il culmine della civiltà di un popolo è quando egli sia capace di sostituire alla lotta armata, ai colpi di mano, alle mischie dei fronti di battaglia, la "noncollaborazione" decisa, netta, eroica, che preme proprio per la forza della compattezza e risolutezza e convinzione, unita ad una censura che ha il carattere severo e affettuoso della madre che disapprova … (Aldo Capitini)

6 DAL MANIFESTO DEI VALORI del PARTITO DEMOCRATICO Ciò che noi vogliamo è coniugare lintransigenza sui princìpi e sui valori, la passione per i grandi obiettivi politici e programmatici che motivano la scelta per il centrosinistra, con il rispetto per gli avversari, il ripudio della violenza reale e simbolica, il senso del limite della politica, la sua laicità

7 LA CRONACA SERGIO ROMANO sul Corriere della Sera – (dopo episodio violento contro Berlusconi del ) Occorre quindi che tutti facciano un esame di coscienza e controllino dora in poi le loro parole. Esi­stono maggiori responsabilità da una parte o dallal tra? Può darsi, ma il compito di accertarlo toccherà ad altri, più tardi. Oggi ciò che conta non è la puntigliosa rivendicazione del le proprie ragioni, ma la restaurazione di un clima ci vile. A giudicare da ciò che è accaduto ieri alla Camera, prevale invece, sia nel lopposizione che in certi settori della maggioranza, il desiderio di utilizzare politicamente lattentato per dimostrare le colpe e le responsabilità del «nemico ». Assistiamo così a un nuovo paradosso. Tutte le forze politiche nazionali condannano il gesto di piazza del Duomo e si ralle grano del suo fallimento. Ma parecchi lo usano per continuare il pericoloso gioco delle accuse reciproche e rischiano di prepara re in questo modo altri scoppi di violenza DellUtri (senatore PDL condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso e ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale) a Como, per presentare sedicenti diari di Mussolini; è stato contestato da un gruppo della sinistra antagonista Di Mangano nel 2008 disse: È un eroe, a modo suo Di Mussolini: Era un uomo buono. Mussolini era solo una brava persona che ha fatto degli errori Benedetta Tobagi, scrittrice e figlia del giornalista Walter Tobagi, ucciso a Milano dalle brigate XXVIII marzo: Da che mondo e mondo cè il diritto di contestare, specialmente chi decide di esporsi in pubblico. Non condivido mai i toni e le affermazioni violente, da qualunque parte provengano. Per esempio mi indignò molto laggressività usata dal senatore DellUtri nei confronti della cronista Antonella Mascali quando tentò di porgli alcune domande in occasione del processo di Palermo

8 LA CRONACA Il Presidente della Repubblica, NAPOLITANO, a seguito della contestazione a Schifani (a Torino, il 4 settembre) da parte di un gruppo del popolo viola e grillini): "Il tentativo di impedire con intimidatorie gazzarre il libero svolgimento di manifestazioni e discorsi politici è un segno dell'allarmante degenerazione che caratterizza i comportamenti di gruppi sia pur minoritari incapaci di rispettare il principio del libero e democratico confronto e di riconoscere nel Parlamento e nella stessa magistratura le istituzioni cui è affidata nel sistema democratico ogni chiarificazione e ricerca di verità". E' quanto afferma in una nota il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avuta notizia degli incidenti verificatisi alla festa del Pd di Torino. ''Perciò - prosegue - deploro vivamente l'episodio verificatosi oggi a Torino ai danni del Presidente del Senato e ogni forma di contestazione aggressiva sia verso figure di particolare responsabilità istituzionale sia verso qualsiasi esponente politico nell'esercizio della sua inconfutabile libertà di parola e di opinione''. Raffaele Bonanni (segretario della CISL, 8 settembre a Torino), un lacrimogeno contro di lui da parte di una esponente di un centro sociale. Pietro Ichino (senatore del PD, 14 settembre a Torino) contestato da un gruppo dei centri sociali, ha continuato a parlare protetto dalla scorta a cui è sottoposto per minacce delle BR di anni fa Maurizio Belpietro (direttore di Libero, 30 settembre, attentato fallito in una situazione confusa, con indagini in corso) Lettera minatoria a Bersani: L' auto esploderà Repubblica 14 ottobre 2010

9 LA CRONACA Diversi attacchi e vandalismi contro la CISL da inizio ottobre ad ora. "Condanno con tutta la forza episodi di questo genere. Segnalo che stiamo arrivando a un livello di guardia e che bisogna che tutte le persone responsabili isolino questi atti perche' una critica non puo' mai diventare un'aggressione. Questo deve essere chiaro e bisogna cominciare a dirlo perche' inizia a tirare una brutta aria". Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, parlando con i giornalisti a proposito delle nuove aggressioni alle sedi della Cisl. (6 ottobre 2010) CISL: SEDE PADOVA IMBRATTATA DI SCRITTE DI FORZA NUOVA Proseguono le azioni ostili nei confronti delle sedi della Cisl e della Uil per le quali dobbiamo temere il momento in cui potrebbero non fare piu' notizia. Esse sono opera di un'Italia minore per dimensione rappresentativa e per qualita' intellettuale, spesso a causa di cattivi maestri e di cattivi genitori. Eppure questa Italia minore e' vezzeggiata, giustificata, accettata. Poi quando arrivera' il morto, come solo pochi anni fa c'e' stato, saranno in molti a condannare. Per questo la risposta delle istituzioni deve essere ferma come non e' finora stata verso gli aggressori di Berlusconi e di Bonanni' (il Ministro del Lavoro e del Welfare Sacconi, il giorno prima della manifestazione della Fiom a Roma) Battaglia nella notte a Terzigno, la polizia carica, fermi e feriti Oltre duecento agenti con 40 mezzi blindati hanno attaccato e sgomberato alcune migliaia di manifestanti nell'area della discarica. Scontri violenti tra urla e lacrime. Molte persone inseguite nel buio tra i campi. Ieri la decisione di aprire una seconda discarica

10 LA CRONACA Edmondo De Amicis (nel romanzo Primo Maggio, 1890 – De Amicis nacque il 21 ottobre 1846) «Penso che, così comè ora, la società è tutta organizzata e diretta a beneficio duna piccola minoranza, che sfrutta tutte le energie dei lavoratori, con la protezione della legge che ha fatto essa sola e per sé sola; che tutto ledifizio si regge sullignoranza e sullabbrutimento delle moltitudini; che è la sola violenza che lo tiene insieme; che questo stato di cose ci corrompe tutti, è come uninfezione nellatmosfera morale; la causa prima di tutte le più tristi passioni e delle più nefande azioni e dellaffanno di tutti, e della menzogna dogni istituzione e dogni parola; e che questo stato non può durare, e non durerà, e che è sacro dovere dogni uomo onesto il far tutto il possibile perché non duri, se anche si dovesse sconvolgere il mondo. Bisogna fare una critica costante, infaticabile, implacabile al capitalismo; perché il sentire e comprendere uningiustizia è già un principio dellabolirla». «Occorre promuovere le associazioni che nobilitano lindividuo, insegnano il coraggio e la perseveranza - fortificano i legami della solidarietà - esaltano lo spirito di abnegazione - sviluppano il sentimento della responsabilità e della dignità». «Fortificare e dirigere la ragione. Coltivare il cuore facendovi nascere lamore, abbracciando col pensiero le miserie e i dolori di tutti, e desiderando di tutti il bene - non lodio contro gli individui, perché i mali della società derivano da un ordinamento vizioso, non dalla volontà degli individui - e facendo capire che il nuovo regime non sarà possibile se non con lequità nel cuore di tutti. Propaganda franca, onesta, leale, aperta, alla luce del sole, senza scoraggiarsi di nulla, senza sperar nulla per sé - con un infinito amore per tutti».


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