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La ricerca Infermieristica IPASVI 26/05/2005. Mi considero un viaggiatore nel tempo, guidato da un inesauribile desiderio di ricerca… … Nell'arte e nella.

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1 La ricerca Infermieristica IPASVI 26/05/2005

2 Mi considero un viaggiatore nel tempo, guidato da un inesauribile desiderio di ricerca… … Nell'arte e nella scienza una simbiosi di massimo valore per un'esplorazione senza limiti " Andrea Spadoni.

3 Cliente Essere di bisogni ricerca Pratica infermieristica Cliente/essere di bisogni

4 Le risposte assistenziali accettano la persona non solo come è in quel momento ma anche per ciò che può diventare Un ambiente assistenziale offre lo sviluppo del potenziale, permettendo allo stesso tempo alla persona di scegliere la migliore azione per se stessa in un dato momento Lassistenza può essere dimostrata in modo efficace soltanto in modo interpersonale JeanJean WATSONWATSON 1985 Lassistenza è composta da fattori caratteristici che hanno come risultato la soddisfazione dei bisogni ASSISTERE Una scienza dellassistere è complementare alla scienza della cura ASSISTENZA La pratica assistenziale è centrale nella scienza infermieristica Lassistenza efficace promuove la salute e la crescita dellindividuo o della famiglia Lassistenza è più consona alla salute e alla cura. La pratica integra conoscenze biologiche con conoscenze del comportamento umano per generare, favorire la salute e dare una mano a coloro che sono ammalati

5 Scienza Infermieristica Scienza empirica dellassistenza

6 La scienza infermieristica come qualsiasi scienza ha lobiettivo di costruire proposizioni riguardanti la realtà assistenziale Le proposizioni scientifiche che si formulano si distinguono da quelle del discorso comune per la possibilità di controllo empirico e logico

7 Scienza infermieristica Scienze biopsicosociali

8 Il risultato delle operazioni del pensiero, in quanto oggetto di codificazione sul piano teorico (scienza pura) di applicazione sul piano pratico (scienza applicata).

9 Sistema di proposizioni (assiomi = affermazioni di base) formulate e strutturate secondo norme e criteri scientifici.

10 È linsieme di conoscenze relative all assistenza alluomo sano e malato. È attenta alla progettazione, attuazione,verifica dei piani assistenziali.

11 Ricerca infermieristica unindagine sistematica sui problemi incontrati nella pratica infermieristica e sulle modalità di assistenza al cliente … (Gortner 1975) per ottenere soluzioni a problemi e/o scoprire e interpretare nuovi fatti e soluzioni (Waltz e Bausell p.1) La ricerca infermieristica riguarda lassistere e le cose che gli infermieri fanno, che sono diverse dalle azioni intraprese dalle altre discipline (Nieswiadomy, 1993, p.4)

12 La ricerca infermieristica sviluppa conoscenze sulla salute e sulla promozione della salute nel corso di tutta la vita, sullassistenza alle persone con problemi di salute e disabilità e sulle azioni infermieristiche che aumentano la capacità dellindividuo di rispondere a problemi reali o potenziali di salute ( American Nurses Association, 1981) Gli infermieri ricercatori tentano di descrivere eventi e fenomeni, definiscono e registrano le relazioni fra i fenomeni, eventualmente controllano e prevedono i fenomeni studiati (Munhall e Boyd, 1993)

13 Il focus della ricerca deve essere la scoperta delle conoscenze fondamentali che riguardano la pratica infermieristica (Barnard, 1980; Lo Biondo- Wood e Haber 1994) Levoluzione infermieristica richiede unanalisi sistematica delle ricerche applicabili allarea infermieristica da parte di esperti (Mason e Leavitt,1993)

14 La storia/ricerca Da A PER

15 Campo della ricerca: 1° ricerca infermieristica Lassistenza ai soldati durante la guerra di Crimea Florance Nightingale (Sarkis e Conners, 1986) Le attente registrazioni statistiche sono un modello per gli infermieri e per i sociologi (Cohen,1984) dal 1900 al 1940 la formazione infermieristica relativamente ai metodi dinsegnamento e di valutazione Durante la seconda guerra il reclutamento e la richiesta dinfermieri crescente bisogno di professionisti per rispondere ai bisogni civili e militari. (Vari autori, 1995)

16 Nel 1950 Molto interesse per la ricerca infermieristica; Istituzione di Master per la formazione di inf ricercatori; Investimento soldi per focalizzare le funzioni e le attività infermieristiche. I dati furono pubblicati sulla rivista Nursing Research. Negli anni sessanta Sviluppo di modelli teorici; Uso di metodi scientifici nellattività quotidiana infermieristica. Le organizzazioni di categoria stabilirono le tematiche di ricerca più urgenti da affrontare.

17 Negli anni Cè il boom del fenomeno ricerca infermieristica LANA raccomandò come area di ricerca la promozione della salute la prevenzione delle malattie il rapporto costi/benefici nellassistenza sanitaria lassistenza infermieristica per clienti ad alto rischio I risultati sono documentati nelle riviste Advances in Nursing Science, Reaserch in Nursing and Health; Western Journal of Nursing Research

18 È lora, in America, della creazione della National Center for Nursing Research sotto legida del National Institute of Health. Linfermieristica entra nellarea dellindagine scientifica

19 Le quattro proprietà della ricerca infermieristica: la ricerca infermieristica deve focalizzarsi su una variabile che fa la differenza nel migliorare lassistenza al cliente la ricerca infermieristica deve contribuire allo sviluppo della teoria e del corpo di conoscenze scientifiche del Nursing un problema di ricerca appartiene allinfermieristica quando gli infermieri hanno laccesso e il controllo sul fenomeno che si è studiato un infermiere ricercatore deve avere una mentalità creativa, indagatrice, inquisitoria (Diers, 1979)

20 Le fasi della ricerca 1.Scelta del problema di ricerca e definizione delle ipotesi 2.Formulazione del disegno di ricerca 3.Raccolta dei dati 4.Codifica e analisi dei dati 5.Interpretazione dei risultati al fine di controllare le ipotesi

21 1. Scelta del problema e definizione delle ipotesi 2. Formulazione del disegno della ricerca 3. Raccolta dei dati 4. Codifica e analisi dei dati 5. Interpretazione dei risultati

22 Il circuito della ricerca

23 Fasi collegate e interdipendenti. Principi della circolarità e della replica. La ricerca è un ciclo che non ha mai termine. Dobbiamo sempre accettare tutti i risultati in modo provvisorio, consapevoli del fatto che indagini successive possono rivelarli sbagliati.

24 1. Individuazione del problema Fattori che linfluenzano: 1.1 Il paradigma del ricercatore 1.2 I valori del ricercatore 1.3 La metodologia del ricercatore 1.4 Lunità danalisi scelta 1.5 Il fattore temporale

25 1.1 I paradigmi di ricerca Il paradigma è la finestra mentale attraverso la quale il ricercatore vede il mondo. Paradigmi sono in concorrenza tra di loro. I risultati della ricerca vanno letti in relazione al paradigma con il quale sono stati codificati e non secondo il paradigma dominante.

26 1.2 I Valori del ricercatore I valori sono le diverse concezioni di ciò che appare desiderabile e indesiderabile. I valori con i relativi assunti, cioè giudizi di valore, influenzano il paradigma, pertanto sono, nellambito della ricerca, un problema, in quanto affermazioni non verificabili. (Esempio di giudizio di valore: le persone non dovrebbero utilizzare il controllo delle nascite)

27 La reattività La tecnica di ricerca è reattiva quando la sua applicazione provoca da parte delle persone studiate una reazione tale da influenzare i dati. (vedi losservazione partecipata) Leffetto reattivo della ricerca sul fenomeno studiato è spesso denominato effetto Hawthorne. Lattenzione da parte dei ricercatori modifica il comportamento stesso che si desidera studiare.

28 1.3 La metodologia e il metodo La metodologia è la filosofia del processo di ricerca. Comprende gli assunti, i valori che servono alla base razionale della ricerca, gli standard o i criteri che il ricercatore utilizza per interpretare i dati e per pervenire alle conclusioni. I metodi sono le tecniche, gli strumenti di ricerca per raccogliere i dati.

29 Metafora didattica sui metodi Quando si ha solo un martello, tutti i problemi vengono affrontati a martellate, anche quando si hanno solo viti Quando si conoscono diversi strumenti (tecniche), occorre sapere scegliere quale è più adatto al problema concreto che ci sta di fronte Occorre evitare il conformismo delle tecniche di moda

30 1.4 Lunità di analisi Lunità danalisi è il campione dindagine tratto da una popolazione composta, nel caso delle scienze sociali, di individui. Le unità danalisi differiscono grandemente per lampiezza o la dimensione: Macroricerche = ampi aggregati (paesi, regioni..) Microricerche = singolo individuo o gruppo di due o tre Nozione affine è lampiezza dellindagine che si riferisce alla quantità di casi concreti a cui si applica una teoria

31 1.5 Il fattore temporale Gli studi differiscono per il modo in cui tengono conto del tempo; si fa distinzione tra studi trasversali e studi longitudinali. Lo studio trasversale studia una sezione trasversale di popolazione in un determinato momento La studio longitudinale comporta dati raccolti in un periodo di tempo prolungato – settimane, mesi, anni-

32 Se lo studio è fatto sulla stessa popolazione in tempi diversi si chiama studio di panel ; se si studiano gruppi diversi in tempi diversi si dice studio di trend Lo studio trasversale ha il vantaggio fondamentale di raccogliere dati di un gran numero di persone e compararli – i dati non sono influenzati dallo scorrere del tempo – Lo studio longitudinale ha il vantaggio di consentire lo studio dei mutamenti di un fenomeno nel tempo – si può valutare la tendenza a …-

33 ParadigmaUnità di analisiMetodo di raccolta dati Tecnica di analisi dei dati Scientifico o statistico Solitamente micro ma anche macro InchiestaStatistica Psicologia sociale e ricerca su piccoli gruppi MicroPrevalentemente esperimento di laboratorio e osservazione Statistica EtnografiaDal micro al macro (ad es. comportamento collettivo) Osservazione e note sul campo Analisi verbale o qualitativa delle note prese sul campo EtnometodologiaMicroOsservazione e registrazione su nastro Analisi verbale dei nastri e delle note prese sul campo K. D. Bailey, Alcuni paradigmi della ricerca sociale p. 51

34 in evidenza: Il problema, in definitiva, identifica la direzione che prenderà la ricerca stessa. Pertanto i termini devono: essere chiari e non ambigui esprimere le relazioni tra due o più variabili identificare la popolazione che deve essere studiata incoraggiare i test empirici. Il problema deve essere specifico e ben definito. Le domande che riguardano il giudizio, letica, la morale, i valori non sono soggetti adatti al processo di ricerca scientifica (?)

35 2. Il disegno della ricerca Dopo aver individuato il problema di ricerca si procede alla costruzione delle spiegazioni sociologiche. Si decide come misurare le variabili principali dellipotesi e il gruppo di persone su cui verificare lipotesi stessa.

36 Che cosa è una spiegazione? Una deduzione logica di un enunciato (explanandum) dedotto da condizioni singolari di contesto e da proposizioni universali (explanans = leggi causali)

37 Nel formulare 2.1 Lipotesi di ricerca È necessario fare un distinguo tra Studi descrittivi, mirano a descrivere dettagliatamente il fenomeno - ciò che è successo Studi esplicativi, mirano a spiegare il fenomeno specificando perché o come è accaduto

38 Gli studi esplicativi Comprendere ciò che succede (come facciamo a sapere se comprendiamo o meno?) Prevedere e spiegare (Ma non è lo stesso perché la previsione precede levento mentre la spiegazione ha luogo dopo che levento è accaduto o no?)

39 2.2 La teoria Fornisce spiegazioni e previsioni nel tentativo di rispondere alle domande del come e perché. La teorizzazione è lo sforzo di fornire spiegazioni e previsioni di fenomeni assistenziali, in generale collegando il tema studiato (ad es. lansia) a qualche altro fenomeno (ad es. mancanza di conoscenze). La teoria deve essere controllabile. Le componenti fondamentali della teoria sono concetti e variabili collegati in affermazioni genericamente conosciute come proposizioni.

40 2.2.1 Concetti e variabili I concetti sono immagini o percezioni mentali che non possono essere osservate direttamente (ad es. amore, giustizia, ansia..) o che possono avere referenti facilmente osservabili (ad es. tavolo operatorio, elettrocardiografo ….) E una categoria mentale che permette di classificare in modo convenzionale e arbitrario oggetti concreti o astratti e di denominarliE una categoria mentale che permette di classificare in modo convenzionale e arbitrario oggetti concreti o astratti e di denominarli

41 Concetti CONCETTO PERCETTO SEGNO Nave

42 Le variabili sono loggetto dello studio. Esse possono essere dipendenti o indipendenti. La variabile Indipendente è detta così perché ha un effetto presunto sulla variabile dipendente. È capace di indurre un mutamento nella variabile dipendente. È la spiegazione ipotizzata.

43 La variabile Dipendente, è la conseguenza o effetto presunto. Varia in relazione ai cambiamenti che si verificano nella variabile indipendente. La variabile dipendente è quella che il ricercatore è interessato a comprendere e spiegare.

44 Le variabili Spesso le due variabili hanno una relazione causata da una terza variabile detta Variabile interveniente. Esempio: le variabili A e B sono correlate perché A causa una terza variabile C, che a sua volta causa B. La C è detta variabile interveniente. Per memoria: variabile distorcente e sopprimente

45 Le relazioni tra variabili La relazione può essere positiva o negativa indipendentemente dal grado dintensità (forza di collegamento) che li lega Positiva o diretta al variare delluna varia anche laltra nella stessa direzione Negativa o indiretta al variare delluna varia anche laltra in direzione opposta (incremento delluna e decremento dellaltra).

46 2.2.2 Definizione delle proposizioni La proposizione è unaffermazione concernente uno o più concetti oppure variabili. il 45% degli studenti universitari negli Stati Uniti ha usato la marijuana almeno una volta Proposizione univariata perché contiene una sola variabile. Quanto maggiore è il tasso di densità in una città maggiore è il suo tasso di criminalità Proposizione multivariata perché contiene due variabili.

47 Proposizioni sono il materiale da costruzione delle teorie così come i concetti lo sono delle proposizioni. La maggior parte delle proposizioni sono di tipo bivariato. Le proposizioni assumono vari nomi Nome delle proposizioni Modo in cui la proposizione è prodotta Può essere provata direttamente Ipotesi Dedotta o generata dai datiSì Generalizzazione empirica Generata dai datiSì Assioma Vero per definizioneNo Postulato Dato per veroNo Teorema Dedotto da assiomi o postulatiSì

48 3. Misurazione È il processo attraverso cui si determina il valore o il livello, sia qualitativo che quantitativo, di un particolare attributo per una particolare unità di analisi. Comporta lassegnazione di numeri - variabile quantitativa - o denominazioni - variabili qualitative - a concetti. Le variabili qualitative sono utilizzate largamente negli studi basati sullosservazione; la sola operazione numerica che si può fare è quella del calcolo delle frequenze.

49 3.1 la distinzione tra qualitativo e quantitativo Quantitativo, riguarda la raccolta sistematica dinformazioni numeriche, di solito in maniera molto controllata. Per lanalisi di queste informazioni si usano procedure statistiche Qualitativo, riguarda la raccolta e lanalisi sistematica di materiale narrativo, soggettivo. Si usano procedure in cui si tende ad avere un controllo minimo imposto dal ricercatore (Polit e Hungler, 1995)

50 il risultato del relativo approccio è Ricerche quantitative usano maggiormente un ragionamento logico-deduttivo e attributi misurabili dellesperienza umana. Ricerche qualitative tendono ad utilizzare gli aspetti dinamici e individuali dellesperienza umana in un approccio olistico. (Polit e Hungler, 1995)

51 ItemsRicerca quantitativaRicerca qualitativa FocusSi concretizza su un numero ristretto di concetti specifici Tenta di comprendere nella loro interezza alcuni fenomeni, piuttosto che focalizzarsi su concetti specifici Concetto di partenza Inizia con idee preconcette su come i concetti sono correlati Ha poche idee preconcette: sottolinea limportanza delle interpretazioni da parte delle persone di eventi e circostanze, piuttosto che linterpretazione del ricercatore MetodoUsa procedure strutturate e strumenti formali per raccogliere informazioni Raccoglie informazioni senza strumenti formali o strutturati ControlliRaccoglie informazioni in condizioni controllate Non tenta di controllare il contesto di ricerca, ma cerca di catturare quel contesto nella sua interezza Obiettività verso soggettività Enfatizza lobiettività nella raccolta e nellanalisi delle informazioni Tenta di trarre profitto dai dati soggettivi come mezzo per capire e interpretare le esperienze umane AnalisiAnalizza le informazioni numeriche attraverso procedure statistiche Analizza le informazioni scritte in modo organizzato ma intuitivo 1993, Essential of Nursing research: Methodos, appraisal, and utilization 3° Ediz. Pp Philadelphia: J.B. Lippincott

52 3.2 I livelli di misurazione misurazione nominale /qualitativo misurazione ordinale misurazione ad intervalli quantitativo misurazione dei rapporti

53 3.2.1 Misurazione nominale Qualsiasi misurazione qualitativa è nominale, sia che le categorie siano designate con nomi o con numeri. È essenziale che vi siano almeno due categorie (altrimenti non è una variabile), le categorie siano distinte e reciprocamente esclusive ed esaustive (es. sesso), i casi che cadono sulla linea di divisione tra luna e laltra siano in numero ridotto.

54 3.2.2.Misurazione ordinale, a intervalli, di rapporto Questi tre livelli di misurazione sono di tipo quantitativo. Ciascuno di essi, nellordine, incorpora i precedenti; cioè ciascun livello di misurazione incorpora le proprietà dei livelli precedenti più alcune proprietà che gli sono proprie.

55 Ordinale: è analoga a quella nominale per quanto attiene il principio di categorie reciprocamente esclusive ed esaustive. Tuttavia le diverse categorie, non essendo tutte allo stesso livello e quindi di uguale valore, sono ordinate gerarchicamente a seconda del valore che hanno rispetto alla proprietà considerata. ( es. ordinare una graduatoria)

56 A intervalli: consente di determinare di quante unità è la differenza tra una posizione nella graduatoria e la successiva (utilizza loperazione di somma o di sottrazione). Questa misurazione informa sul livello di intervallo esistente tra una categoria e laltra, definendo una scala a intervalli che ci dice sia se una categoria è più in alto dellaltra sia di quante unità è più in alto. È presente lo zero relativo.

57 Di rapporti: consente di determinare il rapporto tra una categoria e laltra della scala gerarchica di categorie (richiede loperazione di moltiplicazione o di divisione). È presente lo zero assoluto.

58 esempio Le scale termometriche di Celsius, Fahrenheit, Kelvin. Nelle scale C. e F. lo zero è arbitrario. Infatti, il punto zero, nella scala di Celsius indica il punto di congelamento dellacqua; nella scala Fahrenheit, il punto zero è a 32° sotto quello di congelamento e corrisponde alla temperatura più bassa osservata da F. in una miscela di neve e sale. Nella scala Kelvin, invece, la temperatura ha uninterpretazione diretta in termini del moto delle molecole e il punto 0°K è il punto in cui tale moto cessa del tutto. Solo adottando questa scala è possibile effettuare operazioni di moltiplicazione o di divisione sulle temperature ottenendo risultati che abbiano un significato: cioè ogni variazione può essere tradotta in termini di moto delle molecole. Non si può dire che 30°C sia tre volte più caldo di 10°C, per quanto la scala centigrada abbia le proprietà della scala ad intervalli, ma, nella scala di Kelvin, 30° e 10° possono essere tradotti in termini di moto delle molecole – un oggetto a 30° K ha un moto delle molecole tre volte più veloce dello stesso oggetto a 10°K -

59 3.3 La validità e lattendibilità Nel determinare la validità e attendibilità delle misure è dobbligo porsi delle domande di base su qualsiasi strumento di misurazione: che cosa misura? i dati che fornisce sono rilevanti per le caratteristiche a cui si è interessati? sino a che punto le differenze dei punteggi rappresentano differenze reali delle caratteristiche che stiamo cercando di misurare? sino a che punto riflettono anche linfluenza di altri fattori?

60 la validità di uno strumento di misurazione può essere definita come il grado in cui le differenze di punteggio riflettono autentiche differenze tra gli individui relativamente alle caratteristiche che cerchiamo di misurare, non errori costanti o casuali Sellitiz e altri 1976, Nelluso scientifico la misurazione di un dato fenomeno (designato a sua volta da un dato concetto) dà origine ad una valida misura se riesce effettivamente a misurare il fenomeno (es. test sullintelligenza) Phillips 1971, trad it. 1972,279

61 lattendibilità di uno strumento di misura è data dalla stabilità dei risultati della misurazione il rapporto tra validità e attendibilità è asimmetrico, dato che la validità implica lattendibilità ma non viceversa K.D. Bailey1982, trad. it. 1985

62 3.4 Lerrore Uno dei molti tipi di errori che sincontrano nel processo di ricerca è quello della mancanza di validità o di attendibilità. Fase della ricercaTipo di errore Costruzione del concetto e dellipotesi con scelta di definizioni operative Mancanza di validità a vista Costruzione dello strumento di ricerca (questionario) Formulazione errata o ambigua delle domande CampionamentoErrore di campionamento Raccolta datiErrore per mancato controllo di: Ambiente Situazione personale dellintervistato Rapporto tra lintervistato e il ricercatore Difetti dello strumento di ricerca Fraintendimento della risposta data CodificaRegistrazione informazioni inesatte per mancanza di dati; illegibilità dei dati; errori di codifica Analisi dei datiUso erroneo delle statistiche o interpretazione inesatta dei dati

63 4. Il campionamento È la selezione di un sottoinsieme di popolazione, le cui dimensioni sono definite a priori, in grado di fornire lo stesso livello di accuratezza dinformazioni. Le stesse, che si sarebbero ottenute esaminando lintera popolazione. Il campione deve essere rappresentativo delluniverso. La dimensione del campione dipende dallampiezza della popolazione che deve essere campionata.

64 I termini tecnici Unità danalisi il gruppo di persone o di oggetti da sottoporre ad indagine Popolazione o universo la somma totale di tutte le unità di analisi Lista di campionamento elenco completo di tutte le unità da cui è tratto il campione

65 5.

66 5. Alcuni metodi di ricerca 5.1 Questionari 5.2 Interviste 5.3 Esperimenti 5.4 Osservazione 5.5 Uso di documenti

67 5.1 I questionari questionario postale questionario consegnato a mano con restituzione dello stesso – elenco di domande a cui il soggetto deve rispondere. Le domande possono essere aperte o chiuse – Sondaggi di opinione argomenti di attualità o di pubblico interesse Censimento riguarda la popolazione e non il campione

68 5.2 Intervista Ha lobiettivo di conoscere le opinioni e la trasformazione delle realtà Intervista non strutturata Intervista semi strutturata Interviste telefoniche computerizzate

69 5.4 Osservazione Tecnica principale della raccolta dati sul comportamento non verbale Partecipante Non partecipante

70 Confronto tra ricerca quantitativa e qualitativa interazione soggetto - oggetto Nella ricerca quantitativa losservazione è distaccata e neutrale (assenza virtuale) Nella ricerca qualitativa losservatore è coinvolto personalmente e condivide le esperienze degli osservati

71 6. Lanalisi dei dati I dati raccolti devono subire un processo di trasposizione che li trasformi in una forma adatta allanalisi. Si parla di riduzione dei dati, di codifica, di pulizia.

72 Per lanalisi dei dati è importante procedere prima alla loro trasposizione su schede appropriate poi procedere ad assegnare ad ogni modalità di risposta un numero di codice. Il passo successivo è il raggruppamento e la differenziazione. Si ottengono così dei files e ogni file corrisponde ad un caso. Anche la pulizia dei dati è importante che però non si sostituisce né alla verifica né alla lettura integrale.

73 6.1 La codifica È assegnare un codice ad ogni voce. Può essere fatta a priori a posteriori delle risposte mancanti È necessario procedere alla costruzione del libro codice

74 la tecnica delle scale La costruzione delle scale prevede sia i tre livelli di misurazione ordinale a intervalli di rapporti sia lassegnazione di numeri o simboli ai vari livelli di un particolare concetto che intendiamo misurare

75 Le scale possono essere di vario tipo a seconda delle necessità e delle finalità. Si no Daccordo in disaccordo Molto soddisfacente; poco soddisfacente; sufficientemente soddisfacente; insoddisfacente; molto insoddisfacente E altre molto più complesse …

76 7. Lanalisi dei dati Lanalisi dei dati è la fase culminante del lungo processo di ricerca. È una fase molto delicata perché un errore compromette e vanifica tutto il lavoro precedente. È necessario analizzare i dati così da i.Controllare le ipotesi di ricerca o comunque in modo da rispondere agli interrogativi di ricerca ii.Presentare i risultati in una forma comprensibile e convincente alleventuale lettore

77 Ci sono svariate tecniche di analisi multivariata che tendono a contenere gli errori che si possono verificare. La statistica che accompagna lindagine sociale ha avuto una grossa evoluzione negli ultimi anni. I risultati delle ricerche, oggi, sono più attendibili e significativi di ieri ma lo sono meno di domani.

78 Organizzare una ricerca intorno al fenomeno …….. Definizione del problema nei suoi aspetti disciplinari: organizzativo sociale sanitario economico politico culturale insediativo/logistico Indagine: chi, dove quando, perché? Progetto di ricerca/intervento: individuazione di contenuti formativi obiettivi metodologia metodi e tecniche mezzi risorse tempi diffusione del problema verifica La ricerca/intervento e la partecipazione dei dati interessati programmazionechi, come, dove, quando, perché? La formalizzazione dei dati/risultati e loro trasferimento I risultati della ricerca/azione/intervento visti quale momento di modificazione del fenomeno Comportamento Conoscenza Abilità Autonomia Soluzione dlel problema

79 Un operatore dedito alla ricerca deve conoscere la ricerca e attribuirle la funzione che essa ha: attività tendente a una conoscenza scientifica relativa al segmento di campo indagato – non sopravaluterà né sottovalutare ciò che fa- essere teso al ricercare e non al valore della sua attività – ogni sua ricerca perviene a verità- essere umile e consapevole dellutilità del suo operare essere curioso, attivo, lungimirante

80 Si ricerca per sé e per gli altri. La ricerca è uno strumento di apprendimento La ricerca è produzione di beni La ricerca è un processo di socializzazione La ricerca è una strategia educativa


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