ISTITUTO COMPRENSIVO “VINCENZO MARTELLOTTA” TARANTO Piano di Miglioramento DIFFUSIONE DEI RISULTATI a cura del Nucleo interno di Valutazione: CERNO' ANTONIO.

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Transcript della presentazione:

ISTITUTO COMPRENSIVO “VINCENZO MARTELLOTTA” TARANTO Piano di Miglioramento DIFFUSIONE DEI RISULTATI a cura del Nucleo interno di Valutazione: CERNO' ANTONIO DIRIGENTE SCOLASTICO FERSURELLA ALESSANDRA INSEGNANTE SCUOLA PRIMARIA COLLABORATRICE DIRIGENTE SCOLASTICO SICILIANO TIZIANA INSEGNANTE SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO COLLABORATRICE DIRIGENTE SCOLASTICO BUSTO TIZIANA INSEGNANTE SCUOLA PRIMARIA FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 - GESTIONE POF MAURO LUCIA INSEGNANTE SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1- GESTIONE POF CERVELLERA LUCIANA INSEGNANTE SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO REFERENTE INVALSI RICCHIUTO MARIA TERESA INSEGNANTE SCUOLA PRIMARIA REFERENTE INVALSI 1

CON IL PIANO DI MIGLIORAMENTO OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA E ̀ CHIAMATA A RIFLETTERE SUI PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA EMERSI DAL DOCUMENTI RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE ; HA LA POSSIBILITA ̀ DI ELABORARE PROGETTI FINALIZZATI AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ̀ DELLA PROPRIA OFFERTA FORMATIVA, GARANTENDO AI PROPRI STUDENTI UN’AMPIA GAMMA DI ATTIVITA ̀ AGGIUNTIVE PER L’INNALZAMENTO DELLE COMPETENZE CURRICULARI, PER IL RAGGIUNGIMENTO DELL’EQUITA ̀ DEGLI ESITI, COINVOLGENDO AL CONTEMPO I DOCENTI E TUTTI GLI OPERATORI DELLA SCUOLA AD IMPEGNARSI NELLA SCELTA, NELLA CONDIVISIONE E NELL’ATTUAZIONE DI METODOLOGIE E DI STRATEGIE DIDATTICO-EDUCATIVE INNOVATIVE E ALTERNATIVE. ALLA LUCE DEL PERCORSO INTRAPRESO DAL NOSTRO ISTITUTO NEL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO IN MERITO ALLA PROGETTAZIONE E ALLA REALIZZAZIONE DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO, IL NUCLEO INTERNO DI VALUTAZIONE HA ELABORATO LA SINTESI DEI RISULTATI EMERSI DURANTE LE OPERAZIONI DI MONITORAGGIO E DI VERIFICA INTERMEDI E FINALI DEL PROGETTO. L’ANALISI DI SEGUITO ILLUSTRATA È STATA ELABORATA TENENDO CONTO DELLE LINEE GUIDA FORNITECI DALLA PROF.SSA V. ETTORRE, CONSULENTE INDIRE. 2

3 Obiettivo di processo Favorire e condividere tra i docenti la diffusione e l'utilizzo nella didattica quotidiana di metodologie innovative Risultati attesi Migliorare le competenze del 50% dei docenti in merito all'uso di metodologie didattiche innovative Partecipazione a corsi di formazione tra pari sulla computazione e sul coding "Programma il futuro" per almeno il 75 % dei docenti > 60% soddisfazione dei docenti Azione Sperimentare metodologie innovative e strategie didattiche finalizzate al miglioramento delle competenze degli alunni Carattere innovativo dell'obiettivo Offrire un ambiente didattico innovativo che favorisca lo sviluppo delle competenze digitali degli alunni, con particolare riguardo al pensiero computazionale (adesione al progetto "Programma il Futuro") e alle competenze logico-matematiche.

4 Fasi: FEBBRAIO 2016 individuazione destinatari della formazione (docenti matematica e informatica scuola primaria e secondaria/ partecipazione discrezionale scuola dell’infanzia) corso di formazione tra pari al fine di favorire e condividere tra i docenti la diffusione del pensiero computazionale MARZO-APRILE-MAGGIO sperimentazione delle attività innovative con le classi Monitoraggio intermedio: MARZO 2016 Indicatori : percentuale di partecipazione dei docenti all'incontro di formazione tra pari (65%) indice percentuale gradimento dei docenti (90%) Criticità rilevate: la percentuale inferiore a quella prevista del 70% è dovuta alla partecipazione discrezionale dei docenti dell’infanzia Strumenti di misurazione: firme di presenza; questionari di gradimento (agli atti della scuola) Soddisfazione complessiva relativamente all’incontro

5 Criticità rilevate: il plesso della scuola dell’infanzia non è dotato di laboratorio informatico ………… Monitoraggio finale: GIUGNO 2016 Indicatori : relazioni finali dei docenti (agli atti della scuola) verbali (agli atti della scuola) registro presenze laboratori (agli atti della scuola) Strumenti di misurazione: confronto utilizzo laboratorio informatica per attività di coding I/II quadrimestre numero di docenti che attua le metodologie proposte SCUOLA DELL’INFANZIA I QUADRIMESTREII QUADRIMESTRE n. classin. insegnantin. classin. insegnanti 0000 SCUOLA PRIMARIA I QUADRIMESTREII QUADRIMESTRE n. classin. insegnantin. classin. insegnanti SCUOLA SECONDARIA 1^ GRADO I QUADRIMESTREII QUADRIMESTRE n. classin. insegnantin. classin. insegnanti 1111

6 Obiettivo di processo Prevedere percorsi di recupero e potenziamento di italiano e matematica in orario extracurricolare attraverso modalità più funzionali alla personalizzazione degli apprendimenti (interventi individualizzati, interventi per gruppi di livello, attività laboratoriali, didattica innovativa) Risultati attesi  Miglioramento dell’efficacia dell’azione didattica non inferiore al 25% degli studenti coinvolti (Scrutinio)  Miglioramento dell’efficacia dell’azione didattica non inferiore al 20% degli studenti coinvolti  (Prove comuni iniziali/finali) Azione Attivazione di percorsi di recupero in italiano e matematica in orario extracurricolare, per le classi quinte scuola primaria e le seconde e terze della secondaria con il coinvolgimento dei docenti curricolari, volti al miglioramento degli apprendimenti. Carattere innovativo dell'obiettivo L’attivazione di iniziative volte all'innalzamento dei livelli di prestazione, attraverso l’attuazione della personalizzazione degli apprendimenti e aventi la finalità comune del raggiungimento dell’equità degli esiti, presenta, soprattutto, il vantaggio di ridurre la dispersione nel processo di apprendimento e di insegnamento. I docenti possono seguire da vicino gli studenti, gli studenti possono assimilare maggiormente i contenuti, facendo sì che ognuno possa proseguire secondo il proprio passo. I docenti, inoltre, possono con più facilità affrontare i concetti chiave e verificare l’andamento della attività, intercettando i diversi stili cognitivi. Detta organizzazione della didattica favorisce, infine, la creazione di un ambiente classe più flessibile, in cui gli insegnanti possono usare stili di insegnamento vari e interattivi

7 Fasi: GENNAIO 2016  Progettazione e calendarizzazione delle attività  Individuazione degli alunni da parte dei Consigli di Interclasse e di Classe. FEBBRAIO 2016  Somministrazione di prove di ingresso  Attuazione degli interventi programmati MARZO-APRILE 2016 Attuazione degli interventi programmati MAGGIO 2016 Attuazione degli interventi programmati Somministrazione di prove finali

8 Monitoraggio intermedio: MARZO 2016 Indicatori :  Indice percentuale medio di avanzamento delle attività. Criticità rilevate: Nessuna Strumenti di misurazione: Scheda di monitoraggio intermedio progetti POF.

ProgettoProgresso prova comune ( iniziale/finale ) Progresso I/II scrutinio Scuola secondaria Recupero italiano70%41% Potenziamento matematica100%65% Scuola primaria Recupero italiano VA81%77% Recupero italiano VB55% Recupero italiano VC71%35% Recupero italiano VD93%85% Monitoraggio finale: GIUGNO 2016 Indicatori : Indice percentuale medio di avanzamento delle attività ( allegato D ). Indice percentuale medio presenze alunni ( allegato B ). Indice percentuale medio progresso prova comune iniziale/ finale ( allegato esiti ). Indice percentuale medio progresso I/II scrutinio( allegato esiti ). Strumenti di misurazione: Scheda di monitoraggio finale progetti POF. Scheda di monitoraggio presenze alunni. Scheda rilevazione esiti prove comuni iniziali/ finali e esiti I / II scrutinio. Criticità rilevate: Nessuna

OBIETTIVO DI PROCESSO Organizzare dei gruppi di lavoro di ricerca-azione disciplinare e metodologica, che consentano una migliore definizione di criteri di valutazione delle competenze comuni e condivisi, fondati su compiti di prestazione autentica e rubriche di valutazione. Risultati attesi Sviluppo degli strumenti per valutare e certificare le competenze per almeno il 10% dei docenti. Soddisfazione sulla qualità della formazione erogata per almeno il 75% dei docenti corsisti. Azione Dal curricolo alla certificazione per competenze : Implementazione di azioni formative tra pari del personale docente di tipo metodologico sulla valutazione per competenze. Implementazione di azioni formative con formatore a favore del personale docente, di tipo metodologico sulla valutazione per competenze.

CARATTERE INNOVATIVO DELL’OBIETTIVO: necessità di formare i docenti verso l’implementazione di prassi didattiche fondate su un curricolo per competenze e su compiti di prestazione autentica con relative rubriche valutative. FASI SETTEMBRE/OTTOBRE Selezione dei docenti destinatari dei processi di formazione. Selezione enti di formazione del territorio. GENNAIO Realizzazione di griglie di valutazione comuni in continuità. MARZO/APRILE Incontri in presenza con il formatore. Rilevazione frequenza docenti intermedia e finale MAGGIO Test di gradimento. MONITORAGGIO INTERMEDIO MARZO 2016 INDICATORE Percentuale di partecipazione dei docenti all'incontro di formazione pari all’88%. STRUMENTI DI MISURAZIONE : firme di presenza.

MONITORAGGIO FINALE MAGGIO 2016 INDICATORI Percentuale di frequenza corso di formazione 86%. Percentuale di gradimento finale dei docenti:87% (da suff.a ott.) Strumenti di misurazione: Firma presenze. Questionario di gradimento.

OBIETTIVO DI PROCESSO Avvalersi di figure professionali interne volte al coordinamento dei processi utili alla definizione di criteri condivisi per la valutazione delle competenze e all'elaborazione di strumenti di valutazione efficaci (Referenti Valutazione d’Istituto). RISULTATI ATTESI Adozione per almeno il 90% dei docenti di materiali condivisi per la valutazione da utilizzare nella prassi didattica. AZIONE Interventi da parte di due figure professionali che propongano strumenti di valutazione condivisi e coordinino e raccordino il lavoro dei dipartimenti relativo alla valutazione nei vari ordini di scuola.

CARATTERE INNOVATIVO DELL’OBIETTIVO Il carattere innovativo di questa azione si fonda sulla necessità di implementare prassi didattiche fondate su un curricolo per competenze di cittadinanza e su compiti di prestazione autentica con relative rubriche valutative. La valutazione delle competenze chiave di cittadinanza risulta ancora sbilanciata sul concetto di “misurazione” dell’apprendimento e non di “valutazione” delle competenze acquisite. La competenza diventa quindi il punto di riferimento per riorganizzare i curricoli, sia come risultati attesi, sia come criteri per la loro costruzione. FASI GENNAIO/FEBBRAIO Pianificazione delle strategie di elaborazione di strumenti di valutazione condivisi MAGGIO Socializzazione degli esiti in seno al Collegio dei docenti INDICATORI Indice percentuale di condivisione di strumenti di valutazione comuni. Numero incontri dipartimenti/intersezioni/interclasse/consigli di classe

STRUMENTI DI MISURAZIONE: Delibera Collegio docenti del 10 marzo 2016 all’unanimità Verbali degli incontri : dipartimenti, intersezione, interclasse, consigli di classe. PROGRESSI RILEVATI 100% dei docenti ha condiviso gli strumenti di valutazione ( delibera collegio docenti ) 100% dei docenti ha elaborato e condiviso prove comuni strutturate per classi parallele e relative rubriche di valutazioni. EFFETTI POSITIVI ALL'INTERNO DELLA SCUOLA Ottimizzazione delle risorse umane; Condivisione di strumenti utili alla valutazione degli studenti. MODIFICHE Per quanto riguarda il CUR i docenti dei dipartimenti verticali concordano sulla necessità di rimandare all'a. s. 2016/2017 la sua realizzazione al fine di adeguarlo e allinearlo alla rivisitazione del curricolo verticale d'istituto, che sarà avviato a partire dal prossimo a. s. in conformità con la L.107/2015

OBIETTIVO DI PROCESSO RIVISITARE I CRITERI PER LA FORMAZIONE DI CLASSI EQUIETEROGENEE, TENENDO CONTO DEI RISULTATI SCOLASTICI (CON REDISTRIBUZIONE DEI RIPETENTI), SESSO E PROVENIENZA DEGLI ALUNNI. RISULTATI ATTESI Costituzione di una commissione rappresentativa dei tre ordini di scuola. Proposta e adozione dei criteri da parte del 100% dei docenti. Riduzione varianza tra le classi (il 100% delle classi omogenee per eterogeneità) AZIONE Elaborazione di un documento condiviso per la formazione delle classi, per abbattere la varianza tra le classi.

CARATTERE INNOVATIVO DELL’OBIETTIVO FORMAZIONE DI CLASSI ETEROGENEE AL LORO INTERNO ED OMOGENEE TRA DI LORO, IVI COMPRESO IL NUMERO DEGLI ALUNNI PER OGNI CLASSE. I CRITERI DI FORMAZIONE CLASSE NASCONO DALL’ESIGENZA DI GARANTIRE: 1. ETEROGENEITÀ ALL’INTERNO DELLE CLASSI/SEZIONI; 2. OMOGENEITÀ TRA CLASSI/SEZIONI PARALLELE; 3. UGUAGLIANZA DI OPPORTUNITÀ A TUTTI GLI ALUNNI E ALLE LORO FAMIGLIE. FASI Gennaio  Proposta di criteri per la formazione delle classi nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe. Marzo/Aprile  Nomina di una commissione di docenti dei tre ordini di scuola; elaborazione di una lista di criteri desunti dai verbali dei consigli di Intersezione/Interclasse/Classe e successiva delibera da parte del Collegio.

CRITICITÀ RILEVATE: NESSUNA STRUMENTO DI MISURAZIONE EFFICACIA AZIONE: CONFRONTO ESITI FINALI CLASSI QUINTE S.PRIMARIA A.S.2015/2016 CON ESITI FINALI CLASSI PRIME S.SEC.I GRADO A.S.2016/2017 (VARIANZA MINORE DEL 10%) Monitoraggio intermedio Maggio  Indicatori :Nomina della Commissione criteri Formazione classi (trend di miglioramento rispetto al 2014/15 del 100%  Strumenti di misurazione :verbale del collegio docenti del 10 marzo 2016 e nomine docenti della Commissione  Progressi rilevati: Elaborazione e condivisione criteri di formazione classi (trend di miglioramento rispetto al 2014%15 del 100% Monitoraggio finale Giugno  Indicatori :Elaborazione e approvazione di un documento con le proposte dei criteri di formazione classi prime da parte della Commissione  Strumenti di misurazione :Verbali incontro Commissione e delibera collegio docenti del 18/05/2016  Progressi rilevati: Percentuale trend di miglioramento nell'elaborazione di criteri di formazione classi, rispetto al 2014/15 del 100%