Scelte intermedie di gestione Economie di saturazione della capacità produttiva Economie di scala Economie di esperienza Economie di scopo
Economie di saturazione della capacità produttiva (§ 11.2.1 e § 11.2.4) Si intende per capacità produttiva la massima potenzialità del sistema di realizzare il proprio output Il grado di utilizzo della capacità produttiva è pari al rapporto produzione effettiva capacità produttiva %
Economie di saturazione della capacità produttiva (segue) La riduzione del costo medio unitario al crescere del grado di utilizzo della capacità produttiva dipende dall’invarianza dei costi fissi
Economie di saturazione della capacità produttiva (segue) Ipotesi: si hanno 3 impianti (A, B, C) la domanda ammonta a 150.000 unità
Economie di saturazione della capacità produttiva (segue)
Economie di scala (§ 11.2.2) Riguardano le riduzioni di costo unitario del prodotto all’incremento della dimensione della capacità produttiva installata dell’azienda
Economie di scala (segue)
Economie di scala (segue) Le economie di scala derivano da: indivisibilità di alcuni componenti; proprietà geometriche dei contenitori; maggiore efficienza degli impianti di maggiori dimensioni; maggiore produttività degli input per effetto della specializzazione; minori costi d’acquisto
Economie di scala (segue) … ma non sempre Capacità produttive più ampie = più convenienza A causa di: dimensioni del mercato mancata saturazione della capacità produttiva
Economie di esperienza (§ 11.3) Riguardano le riduzioni dei costi medi unitari di prodotto al crescere dei volumi di produzione cumulata
Economie di esperienza (segue) Le economie di esperienza dipendono da: crescente abilità nello svolgimento delle attività; cambiamento nel mix delle risorse produttive; più elevata programmabilità dell’attività; semplificazione dei prodotti e processi
Economie di scopo (§ 12.2.1) Riguardano i minori costi che si ottengono producendo due o più beni congiuntamente rispetto al caso in cui tali beni siano prodotti disgiuntamente Le economie di scopo derivano dall’esplicarsi delle sinergie (1+1 = 3)
Economie di transazione (§ 12.3) Riguardano i vantaggi derivanti da decisioni di internalizzare o esternalizzare attività economiche di un’impresa