La Psicologia sociale di Kurt Lewin

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La Psicologia sociale di Kurt Lewin

Kurt Lewin (1890-1947) è stato un autore di straordinaria importanza per lo sviluppo della Psicologia sociale. È stato Lewin ad introdurre per la prima volta termini come “dinamiche di gruppo” e “ricerca partecipata”

l meriti di Lewin: aver preso in considerazione l’influenza congiunta delle determinanti individuali determinanti interpersonali determinanti situazionali aver nutrito un profondo interesse per i problemi sociali concreti

Lewin nasce in Germania, a Moglino e studia Psicologia a Berlino. In Germania nel 1879 nasce la PSICOLOGIA SPERIMENTALE ad opera di Wundt.

sensazione – percezione – rappresentazione I primi psicologi sperimentali erano interessati a misurare in laboratorio gli “elementi dell’esperienza” Studio dell’atto conoscitivo nell’ambito del percorso: sensazione – percezione – rappresentazione (elementarismo e associazionismo)

In America lo strutturalismo di Wundt fu criticato dai comportamentisti, che rifiutarono non solo il metodo dell’introspezione, ma anche il concetto stesso di coscienza.

In Europa, negli stessi anni in cui in America nasce il comportamentismo, si sviluppa in opposizione allo strutturalismo la Psicologia della Gestalt, che in tedesco significa “forma”, “figura”, “configurazione”-

Per i gestaltisti, la mente non percepisce singoli stimoli, ma coglie l’insieme degli stimoli nel campo visivo. I processi mentali sono globali e strutturati

“Ogni forma è qualcosa di più della semplice somma delle sue parti” Wertheimer (1912) studia il fenomeno del moto apparente Nella percezione interviene un meccanismo di organizzazione

Lewin fu un importante esponente della Psicologia della Gestalt. Verso la metà degli anni ’30 Lewin, Wertheimer e tanti altri ricercatori ebrei si rifuggiarono negli Stati Uniti.

Il pensiero di Lewin CONTRO A FAVORE Ottica meccanicistica (focus su singoli elementi) Ottica dinamica (focus sull’interrelazione degli elementi) Causalità lineare Causalità circolare Determinazione di leggi basate sulla ricorrenza statistica Approfondito studio del fenomeno in esame

Le sue ricerche ebbero per oggetto soprattutto il comportamento, considerato nel suo contesto fisico e sociale complessivo.

Per prevedere il comportamento umano è necessario comprendere come l’interdipendenza tra fattori soggettivi fattori sociali/ambientali produca l’azione concreta in un determinato tempo e in un determinato luogo

La teoria di campo La teoria di campo si basa su un modello tratto dalla fisica: il campo elettromagnetico (Maxwell, 1860-70)

La teoria di campo mira a spiegare il comportamento in relazione alla situazione in cui il comportamento stesso si verifica Il campo è una rappresentazione della situazione in un momento dato (qui ed ora).

Il campo è definito come una totalità di fatti coesistenti nella loro interdipendenza

Esistono tre tipologie di fatti: SPAZIO DI VITA: dato dalla persona e dalla rappresentazione psicologica dell’ambiente (dimensione soggettiva)

FATTI SOCIALI E/O AMBIENTALI: processi e fatti che accadono nel mondo fisico e sociale senza influenzare momentaneamente lo spazio di vita (dimensione oggettiva)

ZONA DI FRONTIERA: tra lo spazio di vita ed il mondo esterno (confine tra oggettivo e soggettivo)

I tre ordini di fatti presenti nel campo psicologico sono in INTERDIPENDENZA tra di loro Il comportamento è un prodotto dell’interazione: del mondo interno personale (P) del mondo esterno (A) C=f(P,A)

Lewin rappresenta il campo in termini spaziali Il campo è diviso in regioni, separate da frontiere.

A C P AP A ambiente sociale esterno al campo AP ambiente psicologico CAMPO PSICOLOGICO A C P AP A ambiente sociale esterno al campo AP ambiente psicologico P persona

AP PM A P C P PM AP AP A ambiente sociale esterno al campo CAMPO PSICOLOGICO AP PM A P C I P PM P AP AP A ambiente sociale esterno al campo AP ambiente psicologico PM regione percettivo-motoria P persona - regione periferica della personalità P P persona - regione centrale della personalità I

La conformazione del campo in un momento dato dipende dagli spostamenti (locomozioni) che sul piano psicologico la persona compie in base a valenze forze (direzione /intensità) Il bisogno è l’elemento di coordinazione

Dinamica di gruppo Come l’individuo e il suo ambiente formano un campo psicologico, così il gruppo e il suo ambiente formano un campo sociale. Occorre distinguere i concetti di gruppo, aggregato e categoria sociale.

Un gruppo sociale è costituito da un certo numero di individui che interagiscono con regolarità. Questa regolarità di interazione tiene insieme i partecipanti, dando vita a una distinta unità con una propria identità sociale.

Gli aggregati sono insiemi di individui che si trovano nello stesso luogo allo stesso momento, senza tuttavia condividere tra loro alcun preciso legame

Una categoria sociale è un raggruppamento statistico Una categoria sociale è un raggruppamento statistico. È costituita da individui classificati nella stessa categoria in base a una particolare caratteristica comune. Tali individui non interagiscono tra loro, né si ritrovano insieme nello stesso luogo.

Lewin (1948) parla di gruppo come una totalità dinamica, i cui membri sono in stretta interdipendenza e in cui il cambiamento che avviene in uno degli elementi interessa tutti gli altri componenti

Fondamentali per comprendere la vita di gruppo sono i concetti di totalità interdipendenza dinamicità

Nel Research Center for Group Dynamics Lewin si dedicò allo studio sistematico dei gruppi, (struttura dei ruoli, la comunicazione, la produttività di gruppo)

La ricerca sugli stili di leadership e atmosfera sociale (1939) Finalità: analisi del problema del cambiamento individuale e di gruppo. Studio condotto su bambini di 10-11 anni (gruppi guidati per venti settimane da un leader adulto). Lewin voleva dimostrare che stato d’animo e efficienza del gruppo dipendono dal tipo di clima esistente

I leader autocratici imponevano l’attività al gruppo I leader democratici coinvolgevano l’intero gruppo nelle decisioni I leader permissivi presentavano una varietà di materiale tra cui scegliere, non influenzavano nella scelta e non controllavano le attività

Gruppi autocratici: all’inizio più efficienti (quantità) fenomeni di aggressività/apatia Gruppi democratici: produzione più ricca (qualità) successivamente anche efficienza(quantità) fenomeni di collaborazione Gruppi permissivi: lavoro meno attivo paralizzato da infinite discussioni

Il T-group (training group = gruppo di addestramento) è una esperienza di apprendimento per implicazione diretta, attraverso la quale i partecipanti acquisiscono una maggiore sensibilità ai fenomeni di gruppo e una più accurata percezione di sé e degli altri.

I T-group si fondano sul concetto di riflessività: vivere esperienze e, contestualmente, riflettere sulle stesse. Essi nacquero nel 1946, quando Lewin, lavorando con un gruppo di apprendimento, scoprì l’importanza del feedback.

Originariamente i T-group prevedevano due fasi: discussione osservazione delle dinamiche

La prima fase era orientata a un compito e la dinamica di gruppo analizzata nella seconda parte era quella di un gruppo di discussione.

Progressivamente l’evoluzione dei gruppi di discussione si orientò in senso clinico e il T-group è, come il gruppo di terapia, un gruppo autocentrato, ma è, diversamente da questo, rivolto a persone sane che desiderano conoscere meglio se stesse mediante il confronto con gli altri

La ricerca azione: problemi da affrontare partecipazione attiva e paritaria produzione di cambiamenti concreti