PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLA LIRICA PROVENZALE,

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Transcript della presentazione:

PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLA LIRICA PROVENZALE, DELLA SCUOLA SICILIANA E DEL DOLCE STIL NOVO di Tania Ferro e Simona Angelone Liceo Scientifico dell’Aquila

DOVE SI SVILUPPA E QUANDO la scuola siciliana la lirica provenzale il dolce stil novo la scuola siciliana Francia del Sud nel XII secolo Sicilia nella corte di Federico II fra il 1230 e il 1250 Comune di Firenze nell’ultimo decennio del 1200

PRINCIPALI AUTORI la scuola siciliana la lirica provenzale il dolce stil novo chierici colti Andrea Cappellano Chrétien de Troyes A scrivere erano soprattutto funzionari di corte fra i quali ricordiamo: Iacopo da Lentini Pier delle Vigne Guido delle Colonne Guido Guinizzelli Guido Cavalcanti Dante Alighieri Cino da Pistoia

CONTESTO SOCIALE IN CUI OPERANO la lirica provenzale la scuola siciliana il dolce stil novo Corti del sud della Francia dove manca un potere centrale, e dove c’è il tentativo della classe emergente di raggiungere quella nobile Corte di Federico II dove vi è un forte potere centrale Comuni di Bologna (università e scuola di retorica) e di Firenze (lotta fra guelfi bianchi e neri) Forte influenza del papato Classe mercantile e borghese che cerca di sostituirsi a quella aristocratica

TEMI TRATTATI la scuola siciliana la lirica provenzale Amore Amore il dolce stil novo Amore Politica, morale Piangere la morte di una persona famosa Discussione fra due o più poeti Cavaliere che si innamora di una donna di campagna Lamento di uno dei due innamorati che si devono separare essendo sopraggiunta l’alba Elenco di cose piacevoli Elenco di cose sgradevoli Amore Amore Politica Società

PRINCIPALI TIPI DI COMPONIMENTI USATI la scuola siciliana la lirica provenzale il dolce stil novo Canzone fra le quali si possono distinguere questi componimenti: Canzone d’amore Sestina Sirventese Compianto Tenzone Pastorella L’alba L’enueg Il plazer Canzone senza l’accompagnamento musicale sonetto Canzone Sonetto LINGUA D’oc Volgare siciliano Volgare fiorentino

FONTI la scuola siciliana la lirica provenzale Poesia epico- narrativa il dolce stil novo Poesia epico- narrativa Genere lirico del mondo dei classici Modelli provenzali Classici Lirica provenzale Scuola siciliana Scuola toscana

COME SI PRESENTANO I COMPONIMENTI la scuola siciliana la lirica provenzale il dolce stil novo Trobar clus Suoni aspri Usano rime rare e difficili Lessico ricercato Artifici stilistici Sono caratterizzati da monologhi o dialoghi Ambientazione fantastica Le situazioni sono inventate Trobar clus Linguaggio elaborato e opposto a quello colloquiale Utilizzi di artifici concettuali retorici e metrici per raggiungere uno stile sublime, cioè perfetto Seguono molto un codice prefissato in base a regole precise Ignorano i riferimenti di luogo e di tempo Trobar leu Si evitano suoni aspri Non ci sono rime rare e difficili Il lessico è piano e comune, non ci sono termini difficili Si usano proposizioni coordinate il ritmo è fluido, ci sono poche spezzature Ci sono poche figure retoriche, le più usate sono il paragone, la metafora e la similitudine

I TOPOI la scuola siciliana la lirica provenzale il dolce stil novo Donna vista come mea donna cioè come madonna Saluto della donna visto come come salvezza Donna passa solo e si mostra La donna angelo mostra in terra ciò che di più bello c’è in cielo Uomo non parla mai ma sospira solamente Adorazione e omaggio alla donna Uomo umile servitore Uomo non vuole nulla in cambio Uomo esprime il suo desiderio Tormento per non ottenere il fine Fedeltà della donna al marito Omaggio feudale alla donna Uomo umile servitore Lode dell’eccellenza della donna Paragone della donna agli astri, alle pietre preziose e ai fiori Donna vista come mea donna cioè come Madonna

AMORE la scuola siciliana la lirica provenzale Amore adultero il dolce stil novo Amore adultero Amore come passione Amore come bontà, gentilezza d’animo e bellezza Amore ha reale esistenza e potenza La passionalità fisica continua ma in modo minore Conflitto tra amore terreno e celeste Amore platonico L’amore e il cuor gentile sono due cose inscindibili Il conflitto tra amore e religione è solo eluso tramite il concetto della donna angelo; solo Dante riuscirà a superare il problema

principali caratteristiche dell'amore secondo i 3 teorizzatori: Cappellano, Iacopo da Lentini e Guinizzelli la lirica provenzale la scuola siciliana il dolce stil novo Andrea Cappellano Iacopo da Lentini Guido Guinizzelli L’amore è una passione che ha origine dagli occhi Cresce e si alimenta grazie all’immaginazione dell’uomo Amore e cuore gentile sono indivisibili L’amore trova rifugio nel cuore gentile La donna è colei grazie alla quale il cuore può esprimersi Un villano non può provare il sentimento dell’amore È una passione che viene dalla natura, nasce dagli occhi L’amore vero è quello adultero L’amore porta angoscia L’amore ingentilisce

LA DONNA la scuola siciliana la lirica provenzale il dolce stil novo Donna→domina (padrona) Donna potente molte volte un regina o una principessa Gli uomini si innamoravano di lei per sentito dire Portava il desiderio Il nome della donna è celato dietro un senhal La donna→mea donna capace di mediare il rapporto dell’uomo con il trascendente Donna è bellezza Non viene menzionato il suo nome per paura dei malparlieri La donna porta al servizio d’amore Estrae le virtù dell’amato Donna →mea donna→Madonna→angelo Esalta le qualità positive dell’uomo Costituisce l’ultimo coro angelico (nel Paradiso) che media tra la terra e il cielo Saluto Passaggio Riceve le stesse lodi, essendo un angelo, che si farebbero a Dio

L'UOMO la scuola siciliana la lirica provenzale il dolce stil novo Sempre Andrea Cappellano nel “De Amore” ci dice cosa deve fare un uomo per mantenere l’amore della donna, quindi, come si deve comportare. Fuggire come temperanza l’avarizia ed esser largo Schivare al postutto di dire bugia Non dir male d’altrui Non mettere in bocce gli amanti Non manifestare il tuo amore a più d’uno Servare castitade al tuo amante Non turbare con la tua saputa l’amore altrui che è compiuto Non voler amare femmina che sia tuo parente Ubidire in tutto li comandamenti delle donne Sempre ti pena di voler amare Sie cortese e gentile in tutte le cose Non ti storre di fare sollazzi d’amore secondo che vuole lo tuo amante E non ti vergognare di dare e di ricevere sollazzi d’amore Serve la donna senza avere nulla in cambio Si purifica amando e lodando la donna Diventa credente Deve essere colto cioè gentile per innamorarsi

FINE www.didacta.altervista.org