L’operato di Armando Rocchi presenta caratteri abbastanza singolari: pur essendo un acceso fascista ed esecutore fedele degli ordini tedeschi, non si.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Sesto la città delle Fabbriche
Advertisements

E ORA UN PO’DI STORIA.
La storia di Armando uno dei pochi partigiani sopravvissuti.
13 TEMPO ORDINARIO Anno B DOMENICA
Monges de Sant Benet de Montserrat Monges de Sant Benet de Montserrat 5 anno C Pregare ascoltando lAgnus Dei del Requiem di Fauré (544), ci fa sperimentare.
Solennità della Santa CROCE
OLOCAUSTO Andrea Bonomelli.
Seconda guerra mondiale
LE LEGGI RAZZIALI.
LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Tutto cominciò nel 1933… Le persecuzioni contro gli Ebrei andarono aumentando: isolamento, obbligo di portare un segno di riconoscimento (la stella)
La monarchia parlamentare in Inghilterra.
II° guerra mondiale Seconda parte.
Il giorno della memoria
Un giorno da ricordare....
LA SUA STORIA ….. Da un paese del Molise un giovane venticinquenne fu richiamato alle armi allinizio della seconda guerra mondiale in Africa Settentrionale.
Garibaldi Giuseppe LA GIOVINEZZA
Liceo Scientifico “ F. Quercia “ con annesso Liceo Classico
Una fiaba moderna Il Re delle Rane.
Con la Bolla Caeca et obdurata del 1593 il Papa Clemente VIII cacciava definitivamente gli Ebrei da Perugia; a più riprese essi tentarono di tornare in.
Maria Peron 30 aprile Maria Peron nasce nel 1915 a SantEufemia, frazione di Borgoricco, un piccolo paese in provincia di Padova. La sua è una famiglia.
Memoria.
Le famiglie ebree perugine davanti alle leggi razziali del 1938
La leggenda dei tre alberi
PEDRETTI FABIO 3°A ESINE
Associazione Combattenti e Reduci.
La storia di Erika – classi prime
DOMENICA 3 ANNO A Ascoltando “Sarò accanto a te” della Passione secondo Marco di Bach, guardiamo le immagini accanto a Gesù.
II GUERRA MONDIALE PARTE 2
Il silenzio è un vero crimine contro l’umanità Il silenzio è un vero crimine contro l’umanità. Raccontare dunque l’orrore per non dimenticare e perché.
La Seconda Guerra Mondiale 4
STORIA DI… ORDINARIA MIGRAZIONE
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo,
Non Bisogna Dimenticare Quello Che è Stato.
LA MAFIA ITALIANA.
8 marzo 2009 Domenica II di Quaresima Domenica II di Quaresima Musica: “Dal profondo a te grido” A. Pärt.
L’inizio della storia Giovanna D’ Arco nacque il 6 Gennaio 1412, era figlia di contadini e analfabeta. Lei credeva molto in Dio e per questo pensava che.
La shoah a Napoli Nico Pirozzi nelle sue pagine ci ha parlato di tutti gli ebrei napoletani uccisi da un pensiero malvagio.
10 febbraio 2013.
“LA NOTTE DELL’OBLIO” DI LIA LEVI
Giornata della Memoria, 27 gennaio 2010
LA FEDE FINO AL MARTIRIO
GLI EBREI ITALIANI DALLE LEGGI RAZZIALI ALLA DEPORTAZIONE
SHOAH PER NON DIMENTICARE. Deportazione di ebrei nei campi di concentramento.
LA II GUERRA MONDIALE.
L’Italia nella seconda guerra mondiale
25 Aprile festa della liberazione dell’italia dall’occupazione nazifascista A cura di Luca Lissoni Grafiche di Marco Cattazzo.
LEA GAROFALO Biografia Il tentativo di rapimento Vita Privata Morte
La Rosa Bianca della resistenza
SONO UN EMIGRATO di Andrea Grossutti.
La chiesa aveva bisogno in questo momento di fioritura di arte pubblica, sorvegliata e ideologicamente corretta che servisse promuovere la sua controriforma.
I TRIANGOLI DIMENTICATI
LA SHOAH.
SCUOLA PRIMARIA DI REFRONTOLO GIORNO DELLA MEMORIA
CARLO CASTELLANI Realizzato dai ragazzi dell’Istituto E
Riassunto di Danny l’Eletto di Chaim Potok. Riassunto Reuven era un ebreo americano figlio di un giornalista studioso del Talmud che studiava in una yeshivà.
La giornata della memoria
GIORNATA DELLA MEMORIA
Di Castiello Celeste, Marcone Carmela e Veneziano Gaia Classe 3°A A.S. 2015/2016 Musica: colonna sonora del film “La vita è bella”
IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO IL REGNO È IN MEZZO A NOI Lago di Galilea “L’Agnus Dei” di Fauré evoca il perdono che Gesù dona.
LE LAPIDI e la Prima guerra mondiale Wuillermin Renato Nato a Milano l’8 febbraio 1896, proveniva da una famiglia tradizionalmente dedita all’attività.
… Sappiamo che, in questo giorno importantissimo per la nostra nazione, l’Italia riuscì a mettere fine alle tante violenze subite nel corso della Seconda.
Un lungo secolo di imperialismo romano
I “GIUSTI” E LA MEMORIA DEL BENE Chi salva una vita salva il mondo intero (dal Talmud)
FERRARA EBRAICA. IL GHETTO DI FERRARA Non si può parlare di Ferrara senza menzionare la comunità ebraica che dal 400 l’abitò. La sua valorizzazione è.
Perché il 27 Gennaio È stata scelta questa data per ricordare il 27 Gennaio del 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivarono presso la.
LA SECONDA GUERRA MONDIALE. Il patto d’Acciaio Nel maggio 1939 Hitler e Mussolini strinsero un nuovo patto d’alleanza con cui si impegnavano a entrare.
Lavoro di Greta Bianchi. Simboli degli uccisi nei campi di concentramento.
LA STORIA DI FERRARA - LA SCUOLA EBRAICA FEDERICO MAZZANTI.
Transcript della presentazione:

L’ affaire Rocchi: la persecuzione a Perugia nei documenti del processo ad Armando Rocchi

L’operato di Armando Rocchi presenta caratteri abbastanza singolari: pur essendo un acceso fascista ed esecutore fedele degli ordini tedeschi, non si accanì contro gli ebrei , anzi li protesse nella fase più feroce della persecuzione, anche se per motivi non sempre limpidi. Fu chiamato a Perugia dopo l’occupazione tedesca del 13 giugno 1943; aveva partecipato a tre guerre: quella mondiale, quella di Spagna e quella jugoslava, dove era stato inflessibile con i partigiani, contro i quali aveva condotto esecuzioni sommarie divenute leggendarie. Lui stesso aveva una protesi d’argento alla mascella per le ferite riportate durante un’esecuzione, dalla quale si era salvato fingendosi morto. Fu processato, dopo la guerra, come a war criminal of the worst type dagli alleati. Fotografie di Armando Rocchi

L’opera di Rocchi era basata su una rete di spie; dal Memoriale, che Rocchi redasse proprio in occasione del processo risulta che, non giustificando l’antisemitismo, si attenne ad un criterio di “ moderazione” e “ maggior lentezza possibile” nell’effettuare gli arresti, spesso avvertendo tempestivamente i ricercati. Ciò è evidente nelle dichiarazioni rilasciate dagli ebrei perugini, sotto sua richiesta, e presentate al processo: Ada Saralvo Coen, Luisa Tagliacozzo, Abramo Krachmalnicoff, Corrado Coen, Anna Rosa Ottolenghi.

Amata Bianchi Tedeschi Durante il processo subito a Bologna, Rocchi fu accusato di aver costituito un tesoretto con i beni sequestrati agli ebrei, soprattutto opere d’arte, custoditi presso la Cassa di Risparmio di Perugia. Le famiglie perugine a cui vennero sequestrate opere d’arte: Matilde di Prospero Irwin Spitzer Elisabetta Ederlyi Anna Terni Lino Levi de Veali Amata Bianchi Tedeschi Enzo Carcasoni Mariano Bendel Josef Schlossman Elena Modigliani

Al momento dell’ordine di arresto, molti ebrei si allontanarono per “destinazione ignota”. Nella provincia di Perugia vennero allestiti campi di concentramento: Villa Ajò nei dintorni e l’Istituto Magistrale in città. Qui gli ebrei affluirono per tutto gennaio 1943. Nel mese di dicembre l’ufficio antiebraico passò nelle mani della Gestapo, che da quel momento gestì i campi di concentramento, dai quali i prigionieri venivano riuniti a Fossoli, per poi partire per Bergen Belsen. Documenti del Centro di documentazione ebraica di Milano attestano che treni per Fossoli partirono anche da Perugia.

A Novembre la Gestapo chiese a Rocchi la consegna dei prigionieri custoditi all’Istituto Magistrale, ma Rocchi si oppose, trasferendo i prigionieri a Isola Maggiore, nella Villa dei Marchesi Guglielmi. Gli ebrei erano in tutto una quarantina, tra cui tutti i Coen

Rocchi aveva garantito ai tedeschi l’allontanamento di tutte le imbarcazioni, ma al contrario questa norma non venne mai applicata, anzi i pescatori del lago contribuirono attivamente alla fuga dei prigionieri. Le famiglie Coen e Servadio furono aiutate nella fuga da due militi della Guardia Repubblicana, che disobbedirono ai Tedeschi e passarono alla Resistenza. La notte del 12 giugno, nove partigiani, guidati da Pietro Marchetti raggiunsero Villa Guglielmi e liberarono i detenuti, tra cui Bice Ottolenghi e Giuseppina Levi. Due giorni dopo sbarcarono sull’isola militi tedeschi, che infierirono sulla popolazione locale, ritenuta complice, facendo alcuni morti.

Tra i non reperibili risultava Abramo Krachmalnicoff, apolide, originario di Odessa, con la moglie Rachel Silberschmjdt e il figlio Vittorio; il fratello Isacco, invece, non scampò all’arresto e morì, presumibilmente, ad Auschwitz. Rocchi stesso aveva avvertito Abramo, come risulta dalla sua deposizione al processo. I Norza, tutta la famiglia Pacifici, Anna Rosa Ottolenghi, i Perugia rimasero al riparo nelle campagne. Altri ancora, come Pietro Viterbo, furono rastrellati e fucilati alle spalle da un reparto tedesco nelle campagne di Gubbio. Alberto Krachmalnicoff, figlio di Vittorio