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LA TEMPERATURA DELLE GROTTE Freddo destate e caldo dinverno? Progetto Powerpoint 2009 A cura di Giovanni Badino Abisso Essebue, PB, Marguareis, Piemonte,

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1 LA TEMPERATURA DELLE GROTTE Freddo destate e caldo dinverno? Progetto Powerpoint 2009 A cura di Giovanni Badino Abisso Essebue, PB, Marguareis, Piemonte, Italia

2 INTRODUZIONE Perché le miniere sono calde e le grotte sono fredde? E anzi: perché, in generale, si sente sempre dire che nel sottosuolo la temperatura va crescendo con la profondità e invece in grotta fa un freddo cane? Il motivo è che nelle grotte fluisce lacqua esterna sino a grandi profondità, e lo fa da un tempo molto lungo. La presenza di grotte raffredda le montagne. Carsena del Pa, PB, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

3 La temperatura T delle grotte ha tre caratteristiche notevoli: 1) una relativa costanza; 2) un valore particolare; 3) una particolare variazione con la quota. Andiamo a vedere i motivi di ciascuna delle tre caratteristiche. La costanza di T deriva dal fatto che le grotte hanno unenorme capacità termica e smorzano le variazioni di T dei fluidi in entrata. Il primo passo è quindi stimare la capacità termica delle grotte. Campo Base, Abisso Mani Pulite, Tambura, Toscana, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 INTRODUZIONE

4 CAPACITÀ TERMICA DELLE GROTTE La capacità termica di un oggetto è la quantità di calore che bisogna cedergli per innalzarne di 1 °C la temperatura. Una grotta è una struttura più o meno chiusa dentro un isolatore (la roccia) con enorme capacità termica, ma con una bassissima conduttività. Inoltre contiene aria e acqua. Quale è la sua capacità termica? Tirolese, PB, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

5 CAPACITÀ TERMICA DELLE GROTTE Complesso di Piaggia Bella. Volume: 10 6 m 3 (?..) Aria: 10 6 kg C=10 9 J/K Acqua: 10 kg/m (?)x10 km (?..) 10 5 kg o 10 6 kg C=5x x10 9 J/K Quanto 1000 ton di roccia. Un nulla. Zona Piaggia Bella, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

6 CAPACITÀ TERMICA DELLE GROTTE La capacità termica delle grotte sta quindi nelle rocce che le delimitano. In tutta la montagna? No, solo la profondità che partecipa. Valutare quanto è difficile… Abisso Cul di Bove, Matese, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

7 CAPACITÀ TERMICA DELLE GROTTE Le grotte non esistono. Esiste unassenza di roccia. Ma la capacità termica la dà la roccia che circonda lassenza, così come dà gli appigli, i posti per i chiodi … periodo τx p in calcare [m] 1 giorno anno3.2 La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

8 CAPACITÀ TERMICA DELLE GROTTE In pratica a smorzare le fluttuazioni giornaliere partecipa una spanna di roccia (~500 kg/m 2 ) o 3 metri (~10000 kg/m 2 ) per fluttuazioni annuali. Di nuovo Piaggia Bella. Volume: 10 6 m 3 (?..) Superficie: 10 6 m 2 (???) Massa roccia coinvolta: Giornaliera: 0.5x10 6 ton Annuale: 10x10 6 ton Passaggio Segreto, PB, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

9 CAPACITÀ TERMICA DELLE GROTTE Ma il clima cambia. La lunghezza di penetrazione di variazioni che durano diecimila anni è di molti chilometri. Lintera montagna partecipa quindi a smorzare la variazione. Ma per capire meglio dobbiamo fare un modello. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

10 GROTTE COME FILTRI TERMICI Possiamo pensare che una grotta sia fatta così. Una pentola C in cui scorre acqua! Che temperatura assume lacqua che ne esce, se quella che vi entra ha una T che varia di continuo? La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

11 Si sistema alla T media delle acque che sono entrate. Se la pentola era a 25 °C e la media delle acque è invece a 15 °C, la T della pentola tende in modo asintotico a 15, con una scala temporale data dal rapporto fra la capacità termica totale e la portata entrante. Questo è il tempo di equilibratura di una grotta con lambiente esterno. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 GROTTE COME FILTRI TERMICI

12 Il tempo di equilibratura di una grotta è il tempo necessario perché dentro la grotta scorra una quantità di fluido che abbia la stessa capacità termica totale della montagna. Sima Aonda, Auyantepui, Venezuela La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 GROTTE COME FILTRI TERMICI

13 Facciamo un esempio. Abbiamo visto che a smorzare cambiamenti di T su tempi lunghi lintera montagna (dallacquifero in su) partecipa alla capacità termica totale. Possiamo calcolare la capacità termica C di un altopiano di potenza H, e calcolare quanto tempo ci vuole perché al suo interno fluisca, con piovosità media, una quantità dacqua che abbia una capacità termica totale pari a C. Poi ripetiamolo ipotizzando che non entri acqua, ma solo aria, con valori tipici del carsismo nelle nostre zone. Risorgenza sullAuyantepui, Venezuela La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 GROTTE COME FILTRI TERMICI

14 Insomma: per raffreddare ad aria (flussi tipici) un altopiano di 100 m di potenza, occorrono 500 anni, ma ne bastano 50 se vi facciamo fluire acqua (flussi tipici). In pratica questo ci dice che chi raffredda le montagne sono le acque che si infiltrano. E che in poche migliaia di anni qualunque montagna che sia attraversata dalle acque esterne va alla T delle acque esterne. Le montagne carsiche sono fredde. E se non sono fredde, non sono carsiche... H [m]Δt eq, aria [a]Δt eq, acqua [a] La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 GROTTE COME FILTRI TERMICI

15 In prima approssimazione possiamo assumere che la temperatura delle acque che si infiltrano sia quasi uguale alla locale T media annuale, che da ora in poi chiameremo TL. E quindi che anche la T delle grotte sia quasi uguale alla TL. Quasi uguale. Ma questo quasi contiene un mare di dettagli... La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 GROTTE COME FILTRI TERMICI

16 LA TEMPERATURA MEDIA LOCALE La carta delle T medie è data dalla World Meteorological Organization con una rete di 11 mila stazioni meteorologiche che coprono la Terra. La carta dà i valori della T media annuale locale (TL) riportata al livello del mare. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

17 La zona mediterranea è tutta inclusa fra lisoterma 10 e quella 20 °C. Vuol dire che le grotte sono tutte a quella TL? Sì, quelle a livello del mare, sono a quella TL. Palermo 17 °C, Trieste 12 °C, Barcellona 16 °C, Torino 13.5 °C... Ma Torino non è a livello del mare °C 10 °C La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 LA TEMPERATURA MEDIA LOCALE

18 Infatti bisogna apportare correzioni. La principale è per la quota. La TL in genere scende di 6.5 °C ogni chilometro di quota. Torino è a 250 metri slm; quindi bisogna togliere circa 1.8 °C. Una grotta a Torino (una cantina, la roccia entro poche decine di metri di profondità, lacqua delle falde profonde...) ha in prima approssimazione una T di °C. Alla stessa latitudine (Marguareis...) ci aspettiamo che una grotta a 2000 metri slm (Piaggia Bella) abbia una T poco più alta di 0 °C. È così semplice? Sì, in prima approssimazione è proprio così semplice. Ingresso F5, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 LA TEMPERATURA MEDIA LOCALE

19 Ma una grotta su un versante nord? Il versante non importa. Cambia molto quanta radiazione solare riceve (e quindi la sensazione di freddo), ma in realtà linflusso sulla TL è molto piccolo. In genere, senza ricorrere alla carta, possiamo operare così per stimare la TL: - cerchiamo i dati di TL forniti dalle stazioni WMO più prossime alla zona X interessante; - calcoliamo per ciascuna ΔLat e ΔAlt, differenza delle latitudini (in gradi) e delle altitudini (in chilometri), fra il punto X e la stazione WMO; - stimiamo TL con la formula qui sotto, valida dalle nostre parti; - mediamo fra le varie stazioni. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 LA TEMPERATURA MEDIA LOCALE

20 Riassumiamo. La grande inerzia termica della roccia che circonda le grotte smorza le variazioni di T dei fluidi entranti, e fa sì che esse si sistemino alla loro T media annuale (TL). In prima approssimazione possiamo quindi dire che le grotte hanno la T media annuale del posto in cui si aprono. Grotta della Mottera, Val Corsaglia, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 LA TEMPERATURA MEDIA LOCALE

21 LE CORREZIONI Ci sono diverse correzioni da apportare. 1) Selezione dei fluidi; 2) calore geotermico; 3) diverse altitudini di infiltrazione. Abisso Essebue, PB, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

22 SELEZIONE DEI FLUIDI: ACQUA La T media di una località si ottiene dalle misure di T dellaria a 2 metri di altezza su un prato pianeggiante. Ma noi abbiamo visto che il fluido che conta davvero nel fissare la T della grotta è lacqua che si infiltra. La sua T media può essere diversa dalla TL per vari motivi. Rio delle Amazzoni, Manaos, Brasile La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

23 Primo motivo. Le precipitazioni partono da una quota sensibilmente più alta della superficie. In genere si ammette che la loro T sia circa 1 °C inferiore alla T locale dellaria. Temporale sui Tepui, Venezuela La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 SELEZIONE DEI FLUIDI: ACQUA

24 Secondo motivo. Le precipitazioni sono concentrate in stagioni particolari. Confrontiamo la situazione climatica di: Firenze (44° N, q. 50); Chihuahua (29° N, q. 1400). Le T sono simili, come le medie: TL Firenze: 14.6 °C.; TL Chihuahua: 17.8 °C. Le precipitazioni no, e le T medie delle infiltrazioni, e quindi delle grotte, sono: T Firenze: 13.8 °C; T Chihuahua: 21.6 °C. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 SELEZIONE DEI FLUIDI: ACQUA

25 Terzo motivo. In zone dove la neve permane per lunghi periodi, le acque di infiltrazione sono sensibilmente più calde della TL. Infatti quando fa molto freddo lacqua è neve, ed essa non si infiltra. Linfiltrazione inizia solo alla fusione primaverile, quando la sua T è salita a 0 °C. Sotto lo zero lacqua non scorre: questo è il motivo fondamentale per cui tratti di grotta sottozero sono rarissimi e molto prossimi allesterno. Abisso Viva le Donne, Grigna, Lombardia, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 SELEZIONE DEI FLUIDI: ACQUA

26 La grotta di Ulugh Beg è stata scoperta dallAssociazione La Venta durante la spedizione Samarcanda 91. È una delle più alte entrate conosciute al mondo. Sviluppo: 1500 metri Profondità: 240 metri Altitudine: 3750 metri TL: -6°C T della grotta: -0.8°C a 3700 metri slm 0°C a 3550 metri slm Abisso Ulugh Beg, Hodja Gu Gur Atà, Uzbekistan La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 SELEZIONE DEI FLUIDI: ACQUA

27 Quarto motivo. In ingressi particolari le acque di infiltrazione possono non essere affatto allequilibrio con la TL. Una grotta alimentata da un lago molto assolato e poco profondo può essere molto più calda dellatteso. Una grotta il cui ingresso è una grande trappola per la neve può essere intorno allo zero anche a quote relativamente basse. Abisso Gaché, PB, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 SELEZIONE DEI FLUIDI: ACQUA

28 Anche i movimenti dellaria provocano scostamenti dalla regola che la T della grotta sia la TL. Laria non congela, ma la sua direzione di scorrimento dipende dalla T esterna. Durante lestate latmosfera interna è più densa di quella esterna e cade, e laria viene inalata dalle entrate alte che ora sono spazzate dallaria esterna, che è calda. Laria interna, relativamente fredda, affonda nella montagna e sgorga alle entrate basse. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 SELEZIONE DEI FLUIDI: ARIA

29 Durante linverno avviene lopposto: laria interna è relativamente calda e sale, sgorgando dalle bocche alte. Fonde la neve e mostra gli ingressi buoni. Abisso Fine di Mondo, PB, Marguareis, Piemonte, Italia Ingresso sconosciuto, Desert du Platé, Francia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 SELEZIONE DEI FLUIDI: ARIA

30 Si forma una nuvola di mescolamento allingresso. Tante grotte sono state trovate così... Fummifere Acque, Auyantepui, Venezuela La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 SELEZIONE DEI FLUIDI: ARIA

31 Questo significa che le grotte filtrano laria, selezionandone le temperature. Fra laria interna e quella esterna esse scelgono: la più calda per le entrate alte; la più fredda per quelle basse. Leffetto complessivo sulla T della grotta è piccolo, perché laria ha poca capacità termica. Gruta da Terra Ronca, Goyas, Brasile La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 SELEZIONE DEI FLUIDI: ARIA

32 IL CALORE GEOTERMICO Dalle profondità della Terra sale un flusso di energia termica di 0.06 W/m 2. Nel tempo, ha reso calde tutte le rocce profonde. Il flusso geotermico in grotta è impercettibile, perché le montagne in cui sono scavate sono allequilibrio coi flussi dacqua esterni, che le hanno raffreddate da gran tempo. Il flusso che sale viene intercettato dallacquifero alla base del monte ed espulso alle sorgenti. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

33 Ne risulta che fra il fondo grotta e la sorgente lacqua viene scaldata di un T gt dato dalla formula sotto. P* è linfiltrazione. Nel carso alpino P* si aggira su 1000 mm/a e quindi lincremento di temperatura è intorno a 0.5°C. Non è molto, ma forse è misurabile. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 IL CALORE GEOTERMICO

34 Ma è vero? Lidea di un acquifero piatto e omogeneo che nelle profondità delle montagne carsiche schermi il flusso geotermico non è plausibile. Sappiamo benissimo che lacqua si sposta lungo una rete di gallerie o persino in singole condotte. Grotta Holloch, Svizzera La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 IL CALORE GEOTERMICO

35 Il risultato sorprendente è che questo non importa. Una condotta focalizza su sé stessa il flusso geotermico, creando una zona dombra nelle rocce sovrastanti su una superficie molto più ampia della condotta stessa. È come se lacquifero fosse esteso per centinaia di metri intorno alla condotta. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 IL CALORE GEOTERMICO

36 In pratica le condotte di base intercettano il calore geotermico su una superficie molto più grande della loro. Le dimensioni della superficie schermata sono dellordine della profondità della condotta, non del suo diametro... È probabile che il riscaldamento conseguente abbia importanti effetti nellevoluzione dei sistemi freatici. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 IL CALORE GEOTERMICO

37 Una grotta può avere locali sbilanci termici per le diverse capacità di schermatura delle condotte profonde. Anche questi processi possono avere un ruolo genetico perché creano condensazioni, ma sono di ampiezza limitata. Allo stato attuale delle conoscenze si può ammettere che il flusso geotermico non giochi nessun ruolo nel fissare la temperatura di una grotta. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 IL CALORE GEOTERMICO

38 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA Abbiamo visto che la TL esterna varia con la quota. Diminuisce di 6.5 °C/km. Questo valore è il gradiente medio atmosferico. Anche in grotta le T variano con la quota, ma in un modo diverso, che dipende dal tipo di grotta. In genere, comunque, la T diminuisce di 3-4 °C/km, cioè molto meno che allesterno. Vediamo meglio. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

39 Consideriamo una condotta ben isolata termicamente, in cui lacqua scende di cascatella in cascatella, senza mai acquistare velocità. La sua T va crescendo, perché lenergia potenziale iniziale va trasformandosi in calore, di salto in salto. Il suo guadagno di T è G w =2.34 °C/km. È il gradiente adiabatico idrico, molto importante perché quanto più le grotte sono attive, tanto più il loro gradiente gli è vicino. Gruta do Diablo, Sao Paulo, Brasile La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

40 Laria ha un comportamento più complicato perché: 1) è comprimibile; 2) in genere è umida. Laria si muove sia verso lalto che verso il basso. Nel caso dellaria secca questo crea semplicemente uninversione temporale. Ma questa simmetria si rompe a causa dei processi di condensazione e al rilascio di energia dovuti allattrito. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

41 Se laria è secca, o lontana dal 100% di umidità relativa, la sua T aumenta scendendo con la quota di G as =9.7 °C/km. Questo in meteorologia si chiama gradiente adiabatico secco. Cueva Hundida 2, Coahuila, Messico La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

42 Ma in generale ci sono vaste superfici di acqua libera nelle grotte, e laria rimane umida. Quindi laria si scalda scendendo, ma con questo essa fa evaporare dellacqua. Però, per farlo, deve spendere energia. Il risultato è che si scalda meno che se non ci fosse acqua. La sua variazione di T con la quota (gradiente adiabatico umido) è data da questa formuletta, che è utile imparare a memoria per andare bene in grotta. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

43 Non è vero, per fortuna. Ma importa capire che laria umida scendendo si scalda meno di quella secca. La tabella dà le variazioni di T con la quota a varie quote e temperature. Sono le variazioni di T con la quota per le grotte in cui ci sia acqua ferma, ma pochissimo scorrimento idrico. Si vede che il gradiente naturale per grotte umide è circa 6 °C/km in grotte alpine e 4-5 °C/km in grotte tropicali. Altitude [m] T=0°C °C °C °C °C °C °C La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

44 Ad esempio. Una grotta inizia a 1500 metri slm con T=T L =6 °C. La T aumenta scendendo di quota a seconda di cosa scorre: solo aria secca: 9.7 °C/km; solo aria umida: 6 °C/km; solo acqua: 2.34 °C/km. In media nei complessi sotterranei di tipo alpino: 3.5 °C/km La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 E quindi alle gallerie a quota 500 metri s.l.m. misuriamo delle T che sono rispettivamente: 16, 11, 8.5, 9.5 °C. Lungo ciascuna linea interna di moto dei fluidi si ha un gradiente di T che dipende dal peso relativo di acqua e aria. I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

45 Nella pratica le grotte reali sono una miscela di arie umide e acque, e a seconda del prevalere di una o dellaltra il gradiente si sposterà verso i 2.5 (acqua dominante) o verso i 5 (aria dominante). Come abbiamo detto, la gran parte dei grandi abissi ha gradiente intorno a °C/km. Terra tra i Due Laghi, PB, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

46 Ma una grotta in genere prende acque da vari posti, a diverse quote, quindi ognuna con: sua T di infiltrazione; suo gradiente di discesa. Quindi, quando si mescolano, non sono in equilibrio. Inoltre questa miscela tende a confondere il gradiente complessivo della grotta. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

47 In particolare, se si ha T=TL a una certa quota, non sarà più così più in basso. Infatti: La TL esterna diminuisce di 6.5 °C/km. La T delle grotte di soli °C/km. Ad esempio, poniamo che a quota 0 la TL sia T 0 =12 °C, e che H=1 km. Quindi a quota H la TL è 5.5 °C. Le acque si infiltrano lassù, a quella T, e scendendo acquistano 3.5 °C. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

48 Perciò escono a =9 °C, ben 3 °C in meno della TL alla quota della sorgente. Possiamo capire che esiste un sistema carsico profondo dal fatto che le sorgenti e le gallerie di bassa quota sono molto più fredde del TL. In pratica, asserire che la T di una grotta è circa TL non è vero per i grandi sistemi carsici con forte sviluppo verticale. La loro T è sempre minore della TL alla stessa quota. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

49 Cè di più: abbiamo visto che, se lacqua fluisce in una condotta isolata, si scalda di 2.34 °C ogni chilometro di caduta. Ma nel carso profondo, essa si scalda di °C/km. Lacqua quindi esce dalle montagne un poco più calda di quanto dovrebbe. Perciò, in generale, lacqua, che fissa la temperatura della grotta sottrae energia alla montagna. Sorgenti di El Ocote, Chiapas, Messico La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

50 E chi dà energia alla montagna? La dà il fluido che esce più freddo di quel che dovrebbe. Laria. Lacqua fissa la T della grotta. Laria le dà energia. Quindi nella speleogenesi: lacqua è lo scalpello, laria il martello. Confluenza, PB, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 I GRADIENTI TEMPERATURA-QUOTA

51 MISURE Ora guarderemo un po di casi pratici. Prima, come varia la T sottoterra nelle zone dove la circolazione dellacqua esterna è praticamente assente. Se non cè circolazione, di sicuro non ci sono grotte che ci permettano di raggiungerle. Quindi sono T di cavità artificiali: di tunnel. Ingresso della Miniera di Naica, Messico La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

52 Traforo del Gottardo Profondità del tunnel. Temperatura della roccia. In genere è proporzionale alla profondità. In questi grafici il valore della temperatura alle entrate è TL. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

53 Traforo del Sempione La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

54 Traforo del Monte Bianco Anomalia rispetto allatteso. In fase di scavo questo segnalò lavvicinarsi ad una enorme faglia che portava lacqua glaciale sin giù a quota tunnel. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

55 Traforo del Gran Sasso La temperatura non è proporzionale alla profondità. Lintero Gran Sasso, come tutte le montagne carsiche, fa termicamente parte dellatmosfera… La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

56 Ora passiamo alle grotte. Guarderemo come varia la T con la quota. Ci sarà sempre una zona disturbata vicino alle entrate, dove i fluidi entranti non sono ancora in equilibrio con lambiente. Dopo di che, aria, acqua e roccia vanno in equilibrio. Anzi: in quasi-equilibrio. Si vedrà che per apprezzare bene la regolarità dei gradienti bisogna misurare su grandi dislivelli, oltre almeno i 500 metri. Canyon Fighiera, PB, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

57 Abisso di Trebiciano - Venezia Giulia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

58 Fummifere Acque - Venezuela Fummifere Acque, Auyantepui, Venezuela La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

59 Abisso Orione - Lombardia Grigna Settentrionale, Lombardia, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

60 Abisso Malga Fossetta - Veneto Sorgente dellOliero, Settecomuni, Veneto, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

61 Abisso Ceki 2 - Slovenia Ingresso Ceki 2, Kanin, Slovenia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

62 Abisso Ulivifer - Toscana Zona fondo, Abisso Ulivifer, Tambura, Toscana, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

63 Complesso di Piaggia Bella - Piemonte Abisso Gaché, PB, Marguareis, Piemonte, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

64 Pozzo della Neve - Molise Abisso Cul di Bove, Molise, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

65 Capitano Paff - Lombardia Abisso Viva le Donne, Grigna, Lombardia, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009 MISURE

66 CONCLUSIONI La temperatura di una grotta è una delle sue caratteristiche principali, ma spesso viene percepita come semplice sfondo ostile che si oppone alle esplorazioni. Essa è invece il risultato dellinterazione fra la forma della grotta e lesterno. Lungi dallessere semplicemente ostile, la temperatura di una grotta ci racconta la forma del monte e le vicende climatiche dellesterno. Khayyam, Antro del Corchia, Toscana, Italia La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

67 PER SAPERNE DI PIÙ BADINO G. (1995), Fisica del Clima Sotterraneo. Memorie dellIstituto Italiano di Speleologia, 7, Bologna, pp. 137; BADINO G. Il Clima Sotterraneo. clima sotterraneo.pdfwww.laventa.it/download/pdf/il clima sotterraneo.pdf; BALBIANO C. (2000), Il Clima delle Grotte. Quaderno Didattico della Società Speleologica Italiana n. 8, pp. 9; LISMONDE B. (2002), Aérologie des Systèmes Karstiques. Comité Departementale de Spéléologie Isére, pp La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009

68 CREDITI Questa lezione è stata preparata da Giovanni Badino. Tutte le fotografie sono di Giovanni Badino. Si ringraziano per la loro collaborazione e disponibilità i seguenti enti e istituzioni: Dipartimento di Fisica Generale dellUniversità di Torino Associazione Geografica La Venta, Treviso. © Società Speleologica Italiana Ogni parte di questa presentazione può essere riprodotta sotto la propria responsabilità, purché non se ne stravolgano i contenuti. Si prega di citare la fonte. La temperatura delle grotte – Società Speleologica Italiana 2009


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