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1 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento. Caduta di tensione e ondulazione.

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Presentazione sul tema: "1 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento. Caduta di tensione e ondulazione."— Transcript della presentazione:

1 1 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento. Caduta di tensione e ondulazione

2 2 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento ALTE TENSIONI ALTERNATE I trasformatori per prove in alta tensione non differiscono in modo particolare da quelli normali, anche se le loro condizioni di funzionamento sono spesso particolari. Fino a tensioni di kV si ricorre generalmente ad un unico trasformatore, per tensioni superiori si usano più unità con collegamento in cascata.

3 3 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Lavvolgimento AT presenta una capacità non trascurabile per cui questi trasformatori assorbono a vuoto una notevole potenza capacitiva che, all'aumentare della tensione nominale, aumenta molto di più di quanto non aumenti la potenza reattiva. Possono rappresentare un carico capacitivo per la sorgente, situazione aggravata dal fatto che il carico in prova è capacitivo

4 4 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento La componente fondamentale della corrente I 0 assorbita dal trasformatore a vuoto è somma del termine reattivo I e del termine capacitivo Ic che risulta predominante fino a che non si arrivi ad una elevata saturazione del nucleo. L'assorbimento di una corrente capacitiva comporta una sopraelevazione di tensione nel passaggio da vuoto a carico e può portare, nel caso di tensioni con forma donda deformata, a fenomeni di risonanza su armoniche di ordine basso.

5 5 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Andamento della corrente a vuoto

6 6 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Andamento della tensione a carico

7 7 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Bisogna misurare la tensione alluscita, non si può fare affidamento sul rapporto spire Se il trasformatore è collegato ad un sincrono, al di sopra di una certa capacità di carico esiste rischio di autoeccitazione. La potenza erogata è reattiva, servizio di durata limitata, raramente problemi di natura termica.

8 8 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento La sopraelevazione di tensione da vuoto a carico dipende dal valore della tensione di cortocircuito. Se si suppone, come usualmente accade, che sia L cc »R cc, detta C la capacità costituita dal carico e dalla capacità propria dellavvolgimento di alta tensione, la tensione di uscita V risulta in fase con la tensione E e di valore

9 9 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Se il carico è tale da assorbire a V n la corrente nominale I n I n = V n C 2 L cc C = I n L cc /V n = v cc Si ottiene quindi:

10 10 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Caratteristiche costruttive

11 11 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento

12 12 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Cascata di 3 trasformatori in cassa isolante – Un = 1650 kV – 2 unità in parallelo sul primo stadio

13 13 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Cascata di 3 trasformatori in cassa metallica per esterno – Un = 1800 kV

14 14 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento IMPIANTO DI SUVERETO: CIRCUITO PER LA GENERAZIONE DI IMPULSI Circuito per la generazione di impulsi di manovra con trasformatori Cascata di 2 trasformatori con Vn= 800 kV

15 15 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Tensione nominale primario: 4 x 3 kV Tensione nominale secondario: 800 kV Tensione nominale terziario: 12 kV Potenza nominale primario e secondario: 20 MVA Potenza nominale terziario: 10 MVA Impedenza di c.c.: 5 % BIL: 2200 kV

16 16 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Per contrastare gli effetti delle correnti impulsive assorbite dai fenomeni di prescarica la normativa suggerisce di utilizzare macchine e sistemi di alimentazione in grado di fornire le seguenti caratteristiche: per prove a secco su campioni di dimensioni modeste, comprendenti isolamenti solidi, liquidi o combinazione dei due, la corrente di corto circuito dovrebbe essere almeno 0,1 A; per isolamenti esterni almeno 0,1 A per prove a secco e 0,5 A per prove sotto pioggia. In questultimo caso, se gli oggetti hanno dimensioni considerevoli può essere necessario arrivare fino ad 1 A; per prove in condizioni di contaminazione pesante 15 A o superiori. Normalmente è importante anche la capacità complessiva del circuito che, includendo anche l'oggetto in prova, dovrebbe essere almeno (0,5 1) nF.

17 17 Università degli studi di Padova Dipartimento di ingegneria elettrica G.Pesavento Collegamento in cascata


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