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Dai RAV al Piano di Miglioramento

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Presentazione sul tema: "Dai RAV al Piano di Miglioramento"— Transcript della presentazione:

1 Dai RAV al Piano di Miglioramento
Cortona, 21/11/2015 di Stefania Giovanetti

2 Obiettivi prioritari della Rete Interregionale Valutazione in progress
1) Sviluppare ed implementare una cultura della valutazione che risponda alle istanze del nuovo assetto legislativo, muovendo nel contempo dalle reali esigenze delle scuole, e che si sostanzi nell’ elaborazione, condivisione e messa a sistema di criteri, strumenti e processi valutativi oggettivi, rilevabili e misurabili. In particolare nell’a.s. 2015/2016 obiettivi prioritari saranno l’individuazione, definizione e sperimentazione di criteri di valutazione comuni attinenti alle seguenti tre aree dell’attività professionale dei docenti individuate dall’art. 1 c. 129 della Legge 13 luglio 2015 n. 107: qualità dell’insegnamento; risultati ottenuti; responsabilità assunte 2) Intraprendere, attraverso l’elaborazione e la condivisione in rete di criteri, strumenti e processi valutativi e l’analisi delle restituzioni dei processi attivati(anche in un’ottica comparativa tra scuole di pari ordine e grado) , percorsi di innovazione e di sviluppo, orientati alla definizione ed alla realizzazione di un piano di miglioramento, volto a stimolare ogni azione scolastica a dare il meglio di sé, a raggiungere standard ottimali di funzionamento ed a produrre risultati sempre più elevati in termini di apprendimento degli allievi.

3 Dalla valutazione dei docenti
al miglioramento del livello degli apprendimenti attraverso l’individuazione degli elementi di qualità dell’azione didattica e la loro diffusione e messa a sistema (valutazione come implement del miglioramento)

4 Il Piano di Miglioramento Valutazione in progress
Il DPR 80/2013 stabilisce che le istituzioni scolastiche definiscono e attuano degli "interventi migliorativi anche con il supporto dell 'Indire o attraverso la collaborazione con università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali". Per facilitare la pianificazione, la definizione e l'attuazione degli interventi di miglioramento, il MIUR ha messo a disposizione un finanziamento di euro "per progetti che dovranno riguardare i piani di miglioramento delle scuole" (vedi art 25 comma 2 lettera a, DM 435/ ex 440 -). D.D. n.937 del 15/09/2015 : le Istituzioni Scolastiche o loro reti, di cui potranno far parte anche istituzioni scolastiche paritarie, sono invitate a progettare azioni innovative per la definizione e attuazione degli interventi di miglioramento, con l'eventuale supporto dell’Indire e/o attraverso la collaborazione con Università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali, in modo da individuare, pianificare e/o rendere realizzabili ed esportabili modelli e strategie operative di Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione.

5 Gli esiti dei RAV Caratteristica comune a tutte le scuole aderenti alla rete, pur nella diversa specificità di ordine, grado e indirizzo di studi, è una evidente fragilità negli esiti delle rilevazioni nazionali (prove Invalsi) di italiano e/o matematica dovuta soprattutto ad una consistente varianza tra le classi. Inoltre risulta piuttosto diffusa la prassi di non svolgere le prove.

6 Priorità di miglioramento
Migliorare le performance degli studenti nelle prove INVALSI in Italiano e Matematica Diminuire la varianza tra le classi nelle prove standardizzate di italiano e di matematica per rendere più omogenea la preparazione degli alunni

7 Traguardi di miglioramento
Ridurre il gap dei risultati in Italiano e Matematica rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile Diminuire progressivamente la percentuale di varianza e portare tutte le classi al di sopra della media nazionale Svolgere in tutte le classi le prove Invalsi

8 Le azioni del progetto 1) formazione 2) ricerca 3) sperimentazione
4) analisi restituzione dei dati

9 1) FORMAZIONE formazione del personale in servizio su temi inerenti la valutazione, valorizzando le risorse professionali interne e prevedendo lo scambio temporaneo di docenti; incontri interregionali tra referenti per il coordinamento e la progettazione; incontri collegiali con possibilità di partecipazione a distanza; seminari ed eventi con esperti.

10 2) RICERCA costituzione di gruppi di lavoro orizzontali (tra docenti della stessa disciplina) e verticali ( tra docenti di diversi ordini e gradi di scuole) per la ricerca e l’elaborazione di criteri e modalità per la valutazione di figure di sistema, docenti di classe e docenti neo-assunti anche ai fini dell’attribuzione del bonus ex lege 107/2015 elaborazione di strumenti condivisi (griglie di osservazione, questionari di customer satisfation, monitoraggio e valutazione), con specifiche declinazioni per i diversi ordini e gradi di scuole

11 3) SPERIMENTAZIONE Condivisione con i Comitati di valutazione dei docenti (ex Lege 107/2015 art.1c.129) applicazione di protocolli, metodologie e strumenti elaborati nella realizzazione del progetto dalle scuole aderenti alla rete

12 4) ANALISI E RESTITUZIONE DEI DATI
osservazione, confronto ed analisi dei dati emergenti dalla sperimentazione; elaborazione di interventi di miglioramento del processo di valutazione; creazione di un archivio digitale, anche su piattaforma, dei protocolli, degli strumenti e dei risultati della sperimentazione.

13 TIPOLOGIA DI MATERIALI DA PRODURRE
Schede per l’osservazione del docente di classe con riferimenti alla prassi professionale e deontologica internazionale Schede per l’osservazione del docente-figura di sistema Documento Google drive, condiviso dalla rete regionale/interregionale con i criteri per la valutazione dei docenti corredati dai relativi indicatori

14 Il ruolo degli Uffici Scolastici Regionali
Gli Uffici Scolastici Regionali di riferimento, si impegnano a monitorare i lavori della Rete ed a raccogliere le restituzioni delle sperimentazioni effettuate (ex art.1 cc della L. n.107/2015).

15 COSA CI ATTENDIAMO? Una riflessione condivisa dei docenti sulla didattica che conduca verso l’autovalutazione dei docenti stessi 1)Autovalutazione 2)Validazione esterna 3)Rendicontazione

16 . Elaborare un protocollo condiviso di azioni che consentano di raggiungere gli obiettivi prioritari individuati nei RAV delle scuole aderenti alla rete Individuare metodi e strumenti che utilizzino la valutazione come processo finalizzato all’innalzamento della qualità del sistema scuola e degli esiti degli apprendimenti degli studenti. Realizzare un processo virtuoso di valutazione come strumento di qualità finalizzata al miglioramento continuo.


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