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TERREMOTI. TERREMOTO dal latino terrae motus, movimento della terra SISMA dal greco seismòs, scotimento COSA SONO? Bruschi movimenti della crosta terrestre.

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Presentazione sul tema: "TERREMOTI. TERREMOTO dal latino terrae motus, movimento della terra SISMA dal greco seismòs, scotimento COSA SONO? Bruschi movimenti della crosta terrestre."— Transcript della presentazione:

1 TERREMOTI

2 TERREMOTO dal latino terrae motus, movimento della terra SISMA dal greco seismòs, scotimento COSA SONO? Bruschi movimenti della crosta terrestre

3 ORIGINE dei TERREMOTI terremoti di sprofondamento e di assestamento, dovuti a un crollo subitaneo e brusco di una cavità sotterranea (sono violenti - area molto limitata); terremoti di origine vulcanica, che precedono o accompagnano le eruzioni (area ristretta - possono essere catastrofici); Terremoti di origine tettonica, i più numerosi e i più disastrosi proprio per l'ampiezza della zona interessata. Essi si verificano lungo i margini delle placche (lungo le catene montuose di origine più recente o lungo le grandi fosse oceaniche) Causa di terremoto Crollo di cavità sotterranee Eruzioni vulcaniche Movimento di masse rocciose

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5 Teoria del rimbalzo elastico Il terremoto deriva da un progressivo accumulo di energia elastica in una massa rocciosa sottoposta a notevoli forze di compressione; superato un valore limite la massa rocciosa si spezza liberando lenergia accumulata scorrendo lungo le faglie che si sono formate Resistenza al piegamento = energia elastica Resistenza della roccia alla deformazione Il bastone si flette perché è elastico Al momento della rottura il bastone scatta come una molla

6 IPOCENTRO: il punto nella crosta terrestre da cui si genera il movimento, esso può trovarsi a diverse profondità, sino a circa 700 Km. EPICENTRO: il punto sulla superficie terrestre situato sulla verticale dellipocentro ed è qui che il sisma si manifesta con la sua massima intensità.

7 Onde Sismiche Le onde sismiche si propagano a partire dallipocentro e possono essere: Onde di Volume: coinvolgono un volume e quindi in questo caso la terra. Onde superficiali: si propagano solo sulle superfici, terrestre e quelle di discontinuità.

8 Onde di Volume Onde P o primarie (o longitudinali o di compressione): sono le più veloci (6 km/s) agiscono comprimendo e dilatando alternativamente la materia che attraversano; loscillazione delle particelle di materia avviene parallelamente alla direzione di propagazione dellonda. Possono propagarsi attraverso rocce e liquidi. Onde S o secondarie (o trasversali): giungono in un secondo momento e si trasmettono producendo ondulazioni della materia (fanno muovere il terreno alternativamente in basso e in alto); loscillazione avviene trasversalmente alla direzione di propagazione dellonda. Si propagano attraverso le rocce, ma non attraverso i liquidi.

9 Onde Superficiali Le onde di tipo L (Love) muovono il suolo secondo un piano orizzontale parallelo alla superficie terrestre danneggiando gravemente le fondamenta delle costruzioni. Le onde di tipo R (Rayleigh) si propagano verticalmente ed orizzontalmente secondo un piano verticale. Le onde Lunghe, perchè viaggiano anche per lunghissime distanze e sono molto simili a quelle che appaiono sull'acqua quando lanciate un sasso

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11 Il sismografo è lo strumento che misura e registra le vibrazioni del terreno; esso consiste essenzialmente in un pendolo ed un apparato di registrazione (pennino e rotolo di carta). Il passaggio dellonda sismica provoca il movimento del supporto del pendolo. Un pendolo con un corto periodo tende a muoversi insieme al supporto e quindi a non registrare alcun terremoto, un pendolo con un periodo maggiore tende a rimanere fermo mentre il supporto oscilla.

12 SCALA MERCALLI Giuseppe Mercalli (1897) Esprime lintensità di un sisma (danni provocati a persone e cose) cioè quando avveniva un terremoto si faceva una stima dei danni e in base a questi si assegnava al terremoto un determinato valore che va da 1 (nessun danno, solo gli strumenti lo avvertono) a 10 (distruzione totale). SCALA RICHTER Charles Richter (1935) Esprime la magnitudo (forza / energia) grandezza che si riferisce alle massime oscillazioni registrate dagli strumenti sismici

13 Se l'epicentro è nel mezzo del mare? allora si avrà come risultato un maremoto, di solito provocati da un improvviso movimento verticale del fondo del mare. Essi formano delle onde sulla superficie (come quando vi gettate un sasso) molto grosse che possono viaggiare ad una velocità dai 500 ai 1000 km/h. Quando delle onde del genere arrivano vicino alle coste si alzano (perché diminuisce la profondità del mare) fino ad altezze di 40 metri e oltre.

14 Il maremoto generato dal terremoto del Cile nel 1960, oltre a distruggere tutti i villaggi lungo 800 Km di costa, percorse Km di Oceano Pacifico e arrivò in Giappone dopo circa 22 ore e provocò notevoli danni.

15 Zone a maggior rischio sismico -Perù -Giappone -California …e in generale la placca euro-asiatica… (le zone colorate nella cartina a fianco sono i margini delle placca euro-asiatica e della placca indiana, che costituiscono il cosiddetto anello di Fuoco.) Per rischio sismico si intende la probabilità che in una data area e in un certo periodo di tempo si possa verificare un fenomeno sismico.

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17 PREVISIONE e PREVENZIONE Vi sono alcuni metodi che aiutano a prevedere i sismi: modificazione delle rocce microsismi Purtroppo nella maggior parte dei casi si è ancora lontani dalla possibilità di dire quando e come si verificherà un sisma; per difendersi dai terremoti è quindi necessario edificare con criteri antisismici e scegliere terreni adatti.


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