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Ottobre 2003 ANCI i sindaci e la finanziaria D IPARTIMENTO Ricerche Istituzionali Sociali Politiche.

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Presentazione sul tema: "Ottobre 2003 ANCI i sindaci e la finanziaria D IPARTIMENTO Ricerche Istituzionali Sociali Politiche."— Transcript della presentazione:

1 ottobre 2003 ANCI i sindaci e la finanziaria D IPARTIMENTO Ricerche Istituzionali Sociali Politiche

2 2 la finanziaria - le difficoltà dei Comuni Appare piuttosto netto, seppure con qualche significativa differenziazione interna (ad esempio più critici ci appaiono i Comuni del sud), lo scarso apprezzamento da parte dei sindaci della legge finanziaria presentata dal Governo. È la stessa impostazione della legge di bilancio ad essere contrastata dai sindaci che si esprimono, per oltre i due terzi, contro la legge. Partendo dal dato per il quale soltanto poco più di un sindaco su 10 ritiene che vi siano spazi di razionalizzazione della spesa da parte dei Comuni, il giudizio sullentità del taglio del 3% viene definito inaccettabile o del tutto inaccettabile da oltre l80% del campione. Le condizioni poste dalla finanziaria 2004 sono valutate come penalizzanti da parte dei sindaci. È vero che una quota significativa di intervistati pone i risparmi cui saranno costretti i Comuni sullo stesso livello di quelli imposti ad altri settori: la consapevolezza di condividere la durezza dei tagli con altri non è però sufficiente a contenere lo scontento dei sindaci. Se chiamati a decidere in quali ambiti ricavare quei risparmi necessari a fare quadrare i conti pubblici, i sindaci scelgono di tagliare auto blu, spese di rappresentanza e costi rappresentati dai ministeri e dalla pubblica amministrazione centrale; vi leggiamo una certa insofferenza per la macchina dello Stato (sono soprattutto i sindaci più critici sulla Finanziaria a denotare questo atteggiamento), ma anche una facile via di fuga rispetto a scelte più dolorose e meno popolari quali i tagli alle pensioni e ai servizi sanitari. Altre richieste, minoritarie ma consistenti, si indirizzano verso il contenimento delle spese per la difesa, la limitazione delle assunzioni nel pubblico e il rinvio delle grandi opere.

3 3 Valori % Parliamo della finanziaria in generale. Per quanto è emerso finora dalle discussioni, Lei condivide molto, poco o per niente l'impostazione della finanziaria? moltoabbastanzapocoper nientenon sa/non risponde la finanziaria - le difficoltà dei Comuni

4 4 Valori % E in particolare, Lei giudica che con i finanziamenti attuali i comuni siano già oggi in difficoltà nel fare quadrare i loro bilanci o che ci siano ancora degli spazi di razionalizzazione della spesa? 12 i Comuni sono in difficoltà già oggi ci sono ancora spazi per razionalizzare la spesa non sa-non risponde 3 85 la finanziaria - le difficoltà dei Comuni

5 5 Valori % Si parla di un taglio del 3 % dei trasferimenti ai Comuni. Secondo Lei l'entità del taglio è: del tutto accettabile accettabile ne' accettabile ne' inaccettabile inaccettabile del tutto inaccettabile non sa-non risponde la finanziaria - le difficoltà dei Comuni

6 6 Valori % La legge finanziaria prevederà necessariamente dei tagli alle spese per permettere allo Stato di far quadrare i conti. Lei ritiene che nell'impianto della legge i Comuni siano: non sa/non risponde non sono affatto penalizzati penalizzati meno di altri settori i più penalizzati di tutti penalizzati ma anche altri settori subiranno tagli equivalenti la finanziaria - le difficoltà dei Comuni

7 7 Valori % Pensi di dover decidere lei quale taglio fare con la legge finanziaria. In quale settore secondo lei è possibile un risparmio? PrimaSomma citazionecitazioni auto blu, spese di rappresentanza2748 ministeri e pubblica amministrazione centrale2646 spese per la difesa1328 grandi opere pubbliche715 spesa sanitaria510 assunzioni nella pubblica amministrazione516 pensioni36 regioni24 enti locali12 scuola11 retribuzioni parlamentari11 altro 22 non sa/non risponde77 la finanziaria - le difficoltà dei Comuni

8 8 la finanziaria - le difficoltà dei cittadini Quale conseguenza dei minori trasferimento ai Comuni per 1,8 miliardi di Euro, i sindaci paventano tagli in particolare ai servizi per gli anziani, i più indicati in prima battuta tra quelli che subiranno riduzioni (anche perché rappresentano una voce consistente di spesa), e le spese per attività culturali. Per il resto le risposte ci appaiono abbastanza sgranate, segno che limpressione dominante è che la riduzione dei trasferimenti, proprio per la sua entità, avrà effetti un po su tutti i campi di attività dei Comuni. Segnaliamo però tra gli altri il tema dei servizi per linfanzia, anchessi penalizzati. Nelle città capoluogo si evidenzia una la riduzione dei contributi per affitti agevolati decisamente superiore alla media. Di conseguenza, la categoria di persone più penalizzata quella degli anziani, in particolare se non autosufficienti, ma anche le famiglie a basso reddito, meno coperte dallombrello dei servizi pubblici. Sul versante delle proposte, le richieste dei sindaci vanno verso una maggiore autonomia e responsabilizzazione: oltre alla richiesta diffusa di maggiore libertà impositiva, più di due terzi di intervistati richiedono infatti la gestione diretta della spesa sociale e la delega per la revisione del catasto. Su entrambe le misure sono un po più prudenti i comuni piccoli (meno di abitanti), evidentemente per la consapevolezza di non essere in possesso di tutte le risorse, umane e in termini di competenze, necessarie alla gestione delle nuove responsabilità.

9 9 Valori % E se il taglio del 3 % verrà confermato, quale spesa dei Comuni ne risentirà maggiormente? PrimaSomma citazionecitazioni spese per i servizi sociali per anziani1430 attività culturali e sportive1329 opere pubbliche914 spese per il personale815 investimenti815 spese per la manutenzione delle strade e dell'illuminazione pubblica818 spese per la creazione e la manutenzione del verde716 spese per i servizi sociali all'infanzia (asili nido e materne)520 spese per l'esternalizzazione dei servizi58 manutenzione di scuole e edifici pubblici412 agevolazioni per acquisto di case o affitti27 integrazione degli immigrati28 vigilanza sul territorio17 altro 43 tutte35 nessuna spesa 34 non sa-non risponde44 la finanziaria - le difficoltà dei cittadini

10 10 Valori % E più in particolare, quale categoria di cittadini secondo Lei sarà maggiormente penalizzata dai tagli ai trasferimenti agli Enti Locali? PrimaSomma citazionecitazioni famiglie a basso reddito2848 anziani non autosufficienti1942 anziani autosufficienti1034 portatori di handicap515 famiglie con bambini tra 0 e 5 anni420 immigrati residenti410 tutti i cittadini1318 nessuno in particolare 814 altro 63 non sa-non risponde33 la finanziaria - le difficoltà dei cittadini

11 11 Valori % Alcuni propongono che ai Comuni venga concessa assoluta liberta' di azione in materia di imposte locali. Lei è: del tutto d'accordo d'accordo ne' d'accordo ne' in disaccordo in disaccordo del tutto in disaccordo non sa-non risponde la finanziaria - le proposte dei Comuni

12 12 Valori % Alcuni ritengono indispensabile che i Comuni abbiano la gestione diretta della spesa sociale. Lei è: del tutto d'accordo d'accordo ne' d'accordo ne' in disaccordo in disaccordo del tutto in disaccordo non sa-non risponde la finanziaria - le proposte dei Comuni

13 13 Valori % Altri ancora propongono di assegnare ai Comuni la delega per la revisione del catasto. Lei è: del tutto d'accordo d'accordo ne' d'accordo ne' in disaccordo in disaccordo del tutto in disaccordo non sa-non risponde la finanziaria - le proposte dei Comuni

14 14 il condono: piccoli e grandi abusi Altro provvedimento discusso contenuto nella legge finanziaria è quello del condono edilizio. La sanatoria viene complessivamente bocciata dal campione di sindaci intervistati, che si esprimono per tre quarti contro il condono. Vi è tuttavia una quota pari al 24% che non è contraria al provvedimento, con la seguente articolazione interna: un esiguo 3% di rispondenti vorrebbe che il condono sanasse anche i grandi abusi il restante 20% sarebbe favorevole soltanto ad una sanatoria per i piccoli abusi. Tra i sindaci più contrari al condono vi sono quelli che reggono amministrazioni del centro Italia e delle città capoluogo; più favore al condono lo registriamo al sud.

15 15 Valori % Un altro provvedimento previsto dalla legge finanziaria è il condono edilizio. Lei è favorevole o contrario al condono? non risponde non sa contrario favorevole,solo x i piccoli abusi (ristrutturazioni non autorizzate) favorevole, anche per i grandi abusi (costruzioni intere, quartieri) il condono: piccoli e grandi abusi

16 16 tassare i cittadini? Nella scelta tra un aumento di una tassa come lICI, più tradizionale, e una tassa di scopo la preferenza va in ogni caso a questultima: la tassa di scopo è percepita come meno invisa ai cittadini. Secondo i sindaci, laccettazione di una tassa di scopo è legata al fatto di finalizzarla ai servizi per anziani o, in minore misura, alla sicurezza e alla pulizia della città.

17 17 Valori % Lei ritiene che i suoi concittadini accoglierebbero meglio: l'introduzione di una tassa di scopo un aumento dell'ICI non sa-non risponde tassare i cittadini?

18 18 Valori % E in particolare pensa che accoglierebbero meglio una tassa di scopo finalizzata a: PrimaSomma citazionecitazioni servizi per anziani1643 sicurezza1628 asili nido e scuole materne1531 pulizia della città1225 aiuti alle giovani coppie517 famiglie di portatori di handicap520 opere pubbliche, investimenti44 affitti e mutui agevolati39 verde e trasporti33 famiglie a basso reddito11 aiuti agli immigrati residenti11 nessun servizio44 altro 23 non sa-non risponde1313 tassare i cittadini?

19 19 riforme costituzionali La bozza di riforme costituzionali presentata dal Governo il 16 settembre riceve delle valutazioni prevalentemente negative: va osservato che una buona quota di intervistati non si sente in grado di dare giudizi (siamo a circa un quarto del campione); il tema pertanto non è allattenzione di tutti. Il 45% dei sindaci non condivide la bozza: non notiamo differenze significative tra Comuni grandi e piccoli, capoluoghi di Provincia e non. Entrambe le critiche sollevate rispetto ai contenuti della proposta di riforma sono condivise da una ampia maggioranza di intervistati; sia il timore sulla effettiva rappresentatività del senato federale sia il rischio di minore coesione sociale sono temi sentiti dai sindaci. In definitiva, una proposta troppo poco federalista e troppo centrata sul ruolo delle Regioni.

20 20 Valori % L'ultimo argomento che affrontiamo e' quello delle riforme costituzionali. Il governo ha presentato una bozza il 16 settembre. Questa bozza Lei: la condivide del tutto la condivide nè l'uno nè l'altro, è indifferente non la condivide non la condivide per niente non sa-non risponde riforme costituzionali

21 21 Valori % Secondo alcuni la riforma presentata esprime 1 federalismo sbiadito e incompiuto. Il senato federale, in particolare, verrebbe svilito nell'effettiva rappresentatività e rischierebbe di entrare in conflitto con l'attività della Camera. Rispetto a questo rilievo lei è: del tutto d'accordo d'accordo nè d'accordo né in disaccordo in disaccordo del tutto in disaccordo non sa-non risponde riforme costituzionali

22 22 Valori % Altri sostengono che la potestà legislativa regionale nei settori della sanità, dell'istruzione e della sicurezza rischia di minare il sistema di welfare e di introdurre elementi disgregativi e di incidere sulla coesione sociale. Lei e: del tutto d'accordo d'accordo nè d'accordo nè in disaccordo in disaccordo del tutto in disaccordo non sa-non risponde riforme costituzionali

23 23 i finanziamenti regionali Abbiamo chiesto ai sindaci di indicarci, in forma spontanea, quali siano i criteri che guidano la erogazione dei fondi dalla Regione ai Comuni. Una quota minoritaria, ma non piccola, parla problematicamente di criteri determinati dai legami politici o personali tra amministratori locali e regionali; parlano di questo in particolare i sindaci dei comuni capoluogo. Per il resto vengono indicati i criteri demografici, le necessità espresse, la capacità progettuale dei Comuni.

24 24 Valori % Parliamo ora del rapporto con la Regione. Secondo la sua opinione secondo quali criteri sono determinati i trasferimenti della regione ai singoli comuni? non sa-non risponde altro senza criteri particolari sulla base degli obiettivi della Regione e della sua legislazione secondo i progetti presentati, concorsi amicizie, clientele secondo le richieste secondo le effettive necessità politici, appartenenza politica un base all'ampiezza dei Comuni i finanziamenti regionali

25 25 Nota informativa Soggetto realizzatore: SWG Srl-Trieste Committente ed acquirente: ANCI-Associazione nazionale Comuni Italiani Data di esecuzione: dal al Tipo di rilevazione: sondaggio telefonico CATI su un campione per quote di 197 individui (su 1157 contatti), rappresentativo delluniverso dei sindaci in base ai parametri di zona e ampiezza demografica dei Comuni. Il documento completo disponibile sui sito: ai sensi dellart. 2 della delibera n. 153/02/CSP dellAutorità per le Garanzie delle Comunicazioni


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