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1 I TEMPI IRRAGIONEVOLI DELLA GIUSTIZIA CIVILE: un problema di organizzazione? Università di Padova – Incontro del 21 novembre 2011 Gabriele Guarda – già

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1 1 I TEMPI IRRAGIONEVOLI DELLA GIUSTIZIA CIVILE: un problema di organizzazione? Università di Padova – Incontro del 21 novembre 2011 Gabriele Guarda – già dirigente amministrativo del Tribunale di Padova e Presidente onorario dellUnione europea dei funzionari giudiziari

2 2 PIANETA GIUSTIZIA

3 3 I POTERI COSTITUZIONALI LEGISLATIVO ESECUTIVO GIUDIZIARIO

4 4 I RAPPORTI DI EQUILIBRIO TRA PARLAMENTO E GOVERNO TRA GOVERNO E MAGISTRATURA TRA MAGISTRATURA E PARLAMENTO

5 5 IL PIANETA GIUSTIZIA ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA FINANZE INTERNIDIFESA SANITA ENTI LOCALI

6 6 LORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA MINISTERO C.S.M. UFFICI GIUDIZIARI

7 7 LORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA: CHI? ATTUAZIONE DEL CONCETTO DI GIUSTIZIA

8 8 LUFFICIO GIUDIZIARIO Rapporti funzionali MINISTEROC.S.M. MAGISTRATO CAPO DELLUFFICIO MAGISTRATI DIRIGENTE DELLA CANCELLERIA

9 9 LUFFICIO GIUDIZIARIO Cosè? ORGANO DELLA GIURISDIZIONE ORGANO AMMINISTRATIVO PERIFERICO DEL MINISTERO ORGANO CON COMPETENZE AUTONOME COME UFFICIO DI CANCELLERIA

10 LUFFICIO DI CANCELLERIA CHI? Operatore giudiziario Assistente giudiziario Cancelliere Funzionario giudiziario Direttore amministrativo Dirigente amministrativo 10

11 LUFFICIO DI CANCELLERIA COSA? Articolo 57 c.p.c. - Attività del cancelliere. Il cancelliere documenta a tutti gli effetti, nei casi e nei modi previsti dalla legge, le attività proprie e quelle degli organi giudiziari e delle parti. Egli assiste il giudice in tutti gli atti dei quali deve essere formato processo verbale Quando il giudice provvede per iscritto, salvo che la legge disponga altrimenti, il cancelliere stende la scrittura e vi appone la sua sottoscrizione dopo quella del giudice. Articolo 58 c.p.c. - Altre attività del cancelliere. Il cancelliere attende al rilascio di copie ed estratti autentici dei documenti prodotti, all'iscrizione delle cause a ruolo, alla formazione del fascicolo d'ufficio e alla conservazione di quelli delle parti, alle comunicazioni e alle notificazioni prescritte dalla legge o dal giudice, nonché alle altre incombenze che la legge gli attribuisce. 11

12 LUFFICIO DI CANCELLERIA COSA? Art. 126 c.p.p. – Assistenza al giudice Il giudice, in tutti gli atti ai quali procede, è assistito dallausiliario a ciò designato a norma dellordinamento, se la legge non dispone altrimenti. Art. 135 c.p.p. – Redazione del verbale Il verbale è redatto allausiliario che assiste il giudice. 12

13 13 GIUSTIZIA E ORGANIZZAZIONE LE NORME Ordinamento giudiziario – artt. 7bis e 7ter (procedura tabellare) Decreto legislativo 160/2006 – artt. 11 e 12 (valutazione della professionalità dei magistrati e conferimento delle funzioni) Decreto legislativo 240/2006 (Individuazione delle competenze dei magistrati capi e dei dirigenti amministrativi degli uffici giudiziari) D.M. 8/6/98 n. 279 (verifica della responsabilità e dei risultati dei dirigenti del Ministero della giustizia) Circolari CSM 2/8/2007 (deliberazione generale e programmatica per la circolare sulle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari per il biennio 2008/2009) e 8/10/2007 (nuovi criteri per la valutazione di professionalità dei magistrati)

14 14 ORGANIZZAZIONE DELLATTIVITA GIURISDIZIONALE Ordinamento giudiziario artt. 7bis e 7ter (procedura tabellare) Ripartizione degli uffici giudiziari in sezioni Destinazione dei singoli magistrati alle sezioni Conferimento delle specifiche attribuzioni processuali Formazione dei collegi giudicanti Assegnazione degli affari alle singole sezioni, ai singoli collegi e giudici, secondo criteri obiettivi e predeterminati

15 15 LINEE FUNZIONALI PER LORGANIZZAZIONE DELLATTIVITA GIURISDIZIONALE CSM CONSIGLI GIUDIZIARI MAGISTRATO CAPO DELLUFFICIO

16 16 LINEE FUNZIONALI PER LORGANIZZAZIONE DELLATTIVITA GIURISDIZIONALE PROCEDURA TABELLARE Redazione di un progetto organizzativo con la collaborazione di: magistrati personale dirigente amministrativo ordine degli avvocati commissione flussi

17 17 ORGANIZZAZIONE DELLATTIVITA AMMINISTRATIVA Decreto legislativo 240/2006 art. 4 - (programma delle attività annuali) … non oltre il 15 febbraio di ciascun anno, il magistrato capo dell'ufficio giudiziario ed il dirigente amministrativo ad esso preposto redigono, tenendo conto delle risorse disponibili ed indicando le priorità, il programma delle attività da svolgersi nel corso dell'anno. Il programma può essere modificato, durante l'anno, su concorde iniziativa del magistrato capo e del dirigente, per sopravvenute esigenze dell'ufficio giudiziario.

18 18 LINEE FUNZIONALI PER LORGANIZZAZIONE DELLATTIVITA AMMINISTRATIVA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI MINISTRO DIRETTIVA DG DIRETTIVA PROGRAMMA ANNUALE CONCORDATO COMMISSIONE DI VALUTAZIONE REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA

19 19 PROCEDURA DI VALUTAZIONE DEI MAGISTRATI CAPI DEGLI UFFICI Decreto legislativo 160/2006 art. 12 Comma 12 …lattitudine direttiva è riferita alla capacità di organizzare, di programmare e di gestire lattività e le risorse in rapporto al tipo, alla condizione strutturale dellufficio e alle relative dotazioni di mezzi e di personale; è riferita altresì alla propensione allimpiego di tecnologie avanzate, nonché alla capacità di valorizzare le attitudini dei magistrati e dei funzionari, nel rispetto delle individualità e delle autonomie istituzionali, di operare il controllo di gestione sullandamento generale dellufficio, di ideare, programmare e realizzare, con tempestività, gli adattamenti organizzativi e gestionali e di dare piena e compiuta attuazione a quanto indicato nel progetto di organizzazione tabellare.

20 20 LINEE FUNZIONALI PER LORGANIZZAZIONE DELLUFFICIO GIUDIZIARIO E LA VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA PROCEDURA UNIFICATA PER LA REDAZIONE DI UN PROGRAMMA ORGANIZZATIVO TRIENNALE CON VALUTAZIONE ANNUALE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI E LINSERIMENTO DI POSSIBILI CORREZIONI, SULLA BASE DELLE RISORSE DISPONIBILI

21 SITI DI INTERESSE


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