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Studio Legale Giacopuzzi – DIRITTO dIMPRESA – www.studiogiacopuzzi.it COME IMPLEMENTARE UN SISTEMA DI V I D E O S O R V E G L I A N Z A NEL RISPETTO DELLA.

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1 Studio Legale Giacopuzzi – DIRITTO dIMPRESA – COME IMPLEMENTARE UN SISTEMA DI V I D E O S O R V E G L I A N Z A NEL RISPETTO DELLA LEGGE E DELLE INDICAZIONI DEL GARANTE PRIVACY studiogiacopuzzi.it D I R I T T O d I M P R E S A CIVILE, COMMERCIALE & NUOVE TECNOLOGIE

2 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LAVVERTENZA PRELIMINARE Non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche giuridicamente lecito Lapproccio alle implicazioni legali va condotto con professionalità ! La regola tecnica deve essere posta al vaglio del precetto giuridico

3 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – IL DIRITTO E IL DIGITALE: PRECONCETTI Pirata minus delinquit, quia in mare delinquit Allepoca delle scoperte geografiche, era convinzione che i pirati, rispetto ai latrones di terra, commettessero delitti di minore gravità, poiché la condotta aveva luogo in una sorta di terra di nessuno Non si cada nel medesimo errore pensando al mondo digitale come ad una entità astratta, sottratta ad una regolamentazione giuridica

4 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – VIDEOSORVEGLIANZA & PRIVACY UNA PREMESSA DA CUI MUOVERE: La privacy è una materia complessa e di non immediata decifrazione, atteso che le regole normative vanno lette unitamente alle indicazioni del Garante Vi sono adempimenti da porre in essere e precetti da osservare, pena lapplicazione di sanzioni (amministrative e/o penali). Il tutto fermo lobbligo di risarcire il danno eventualmente arrecato.

5 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LE SEMPLIFICAZIONI DEL GARANTE Attenzione: il provvedimento dellAuthority sulla videosorveglianza è reso ai sensi dellart lett.c) del Codice QUALE PORTATA GIURIDICO-FORMALE? mere indicazioni a carattere divulgativo (154.1.h) prescrizioni impartite con efficacia vincolante (154.1.c) (sanzione per linosservanza: , ,00, ex art ter)

6 PRIVACY, MA NON SOLO! Norme di legge e indicazioni del Garante per la protezione dei dati p. Data protection Rapporto di lavoro e relaz.sindacali Tra i set normativi, assume partic. rilievo lo Statuto dei Lavoratori La disciplina normativa della videosorveglianza Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – Miscellanea -Sicurezza urbana (Comuni) - Codice penale (615-bis)

7 Studio Legale Giacopuzzi – Verona, Bolzano – IL RISPETTO DELLA PRIVACY Losservanza dei precetti e dei provvedimenti del Garante per unazienda PIU EFFICENTE SENZA SANZIONI Si semplificano le operazioni di trattamento dei dati Si incrementa la fiducia degli interessati Violazioni amministrative Illeciti penali

8 Studio Legale Giacopuzzi – Verona, Bolzano – LE SANZIONI Va registrato, anzitutto, linasprimento dellimpianto sanzionatorio Qualche esempio, senza alcuna pretesa di esausitività Inidonea informativa: sino ad ,00 Violazione misure di cui allart. 33: sino ad ,00 Incompleta notificazione: sino ad ,00 Inosservanza provv. Garante ex art. 154.c: sino ad ,00 Ipotesi aggravate: sino ad ,00 Artt D.Lgs. 196/03

9 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LO STATO DELLARTE IN PUNTO PRIVACY Da tale prassi conseguono adempimenti superflui o ripetuti inutilmente In tema di privacy, alcune modalità applicative sono ancora basate su approcci prettamente burocratici e di ordine puramente formale Si pone, dunque, la necessità di rileggere la materia

10 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – PRIVACY: QUALI INDICAZIONI? adempimenti di base Giova recuperare alcuni da cui muovere

11 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – IL SISTEMA DEI DATI PERSONALI DATI PERSONALI COMUNI SENSIBILI GIUDIZIARI SEMI-SENSIBILI

12 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – GLIADEMPIMENTI PRIVACY, IN ESTREMA SINTESI GLI ADEMPIMENTI PRIVACY, IN ESTREMA SINTESI Informativa Consenso Notificazione

13 LE (PRINCIPALI) DESIGNAZIONI Il Titolare del trattamento deve individuare formalmente, con atto scritto, i soggetti che hanno titolo per trattare i dati DESIGNAZIONI Responsabili: interni ed esterni Detta figura, la cui designazione è facoltativa, ricorre frequentemente in presenza di articolazioni interne delle realtà produttive ovvero in presenza di servizi in outsourcing (es.: manut. sist.inform., ced, postalizzazione) Incaricati (e…A.d.S.??) Detta figura, la cui designazione è obbligatoria, individua le pers.fisiche che materialmente compiono operazioni di trattamento dei dati

14 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LINFORMATIVA Eil primo obbligo-privacy nei confronti dellinteressato che cosè? Deve rappresentare agli interessati, senza inutili formalità, le caratteristiche essenziali dei trattamenti effettuati

15 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LINFORMATIVA/2 Lutente deve anzitutto ricevere una chiara e completa informativa in ordine al trattamento dei dati raccolti Formule sintetiche o colloquiali? Ammissibili, purchè inequivoche Necessaria la presenza degli elementi di cui allart. 13 D.Lgs.196/06 Auspicata la redazione di una prima informativa breve, che rinvia ad altra

16 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – IL CONSENSO Salvo ricorra una delle ipotesi di cui allart.24, è NECESSARIO affinchè i privati e gli enti pubblici economici possano TRATTARE i dati personali espresso libero informatorevocabile specifico preventivo

17 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – IL CONSENSO/2 Nello svolgimento dellordinaria attività dimpresa, il consenso NON è richiesto se: il trattamento viene posto in essere per dare esecuzione ad un obbligo di legge (art.24, 1 comma, lett.a) i dati vengono trattati nellesecuzione di un contratto o in fase precontrattuale (art.24, 1 comma, lett.b) i dati provengono da registri ed elenchi pubblici (art.24, 1 comma, lett.c) i dati sono relativi allo svolgimento di attività economiche (art. 24, 1 comma, lett.d) DATI SENSIBILI? REGOLE ULTERIORI (art.26)

18 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LA NOTIFICAZIONE A mezzo della n. il Titolare rende nota allAutorità Garante unattività di raccolta e di utilizzazione di dati Nuovo modello telematico (Provv ), a seguito della modifica dellart. 38 D.Lgs. 196/03 Per disposizione di legge, sono tenuti a detto adempimento, tra gli altri, i soggetti che effettuano trattamenti concernenti: dati biometrici dati che indicano la posizione geografica di persone od oggetti mediante una rete di comunicazione elettronica profilazione informatica di dati personali Sanzione amministrativa per omessa/inidonea n. fino ad ,00

19 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LE MISURE DI SICUREZZA Il Testo Unico prevede 2 diverse misure di sicurezza: MISURE MINIME MISURE IDONEE Allegato B: il mancato rispetto costituisce reato art. 31 T.U.: la mancata adozione di esse espone al risarcimento dei danni

20 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LE MISURE MINIME Previste in generale dallart.33 T.U., si dividono da un punto di vista pratico in 2 macrocategorie, per trattamenti: CON strumenti elettronici SENZA strumenti elettronici (art. 34 T.U.)(art. 35 T.U.) Sono individuate nellallegato B

21 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – MISURE PER STRUMENTI ELETTRONICI Lart. 34 T.U. prevede OTTO MISURE MINIME Significativi, peraltro, anche i recenti interventi, del legislatore e del Garante, che hanno modificato il quadro normativo autocertificazione, in luogo del DPS (art. 38-bis D.Lgs. 196/03) procedure semplificate per le m.minime (Provv )

22 FOCUS SUL PROVVEDIMENTO DEL I destinatari del provvedimento possono, in particolare: impartire le istruzioni agli incaricati sulle misure minime anche oralmente aggiornare i programmi antivirus almeno annualmente (sic!) redigere un DPS semplificato (qualora non optino per lautocertificazione, n.d.a.)

23 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LE MISURE IDONEE Art. 31 T.U. Sono volte a RIDURRE al minimo i RISCHI: di distruzione/perdita dei dati di accesso non autorizzato di trattamento non consentito di trattamento non conforme alle finalità della raccolta

24 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – LE MISURE IDONEE/2 Ladeguamento alle misure minime implica lassenza di responsabilità penali, ma esso non basta per affrancarsi da responsabilità civile qualora vi siano sul mercato accorgimenti che soddisfino le misure idonee Art. 15 T.U. Chiunque cagiona danno per effetto del trattamento di dati personali risponde ai sensi dellart.2050 c.c., anche del danno morale PROVA LIBERATORIA (tuttaltro che agevole): Il titolare va esente da responsabilità solo se dimostra di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno

25 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – PASSAGGI OBBLIGATI PER CHI TRATTA I DATI LA RIDUZIONE DEI RISCHI RISPETTO MISURE MINIME Si evitano conseguenze penali PREDISPOSIZIONE MISURE ULTERIORI Si evita il risarcimento dei danni

26 LA PRIVACY In ambito privacy si deve tendere a semplificazioni e a razionalizzazioni di sistema la chiave per decifrare una materia complessa un obiettivo, cogente, evincibile da norme La semplificazione rappresenta

27 A) IL TRATTAMENTO DEI DATI DEI CLIENTI Ambiti particolari, ulteriori rispetto alle ordinarie ipotesi di trattamento Un complesso regime normativo: 1.Fidelizzazione in senso stretto 2.Profilazione della clientela 3.Marketing diretto consenso non necessario consenso informato e distinto NOTIFICAZIONE per profilazione; sanzione: , ,00

28 Dati clienti I principali adempimenti, in sintesi Fidelizzazione in senso stretto Profilazione della clientela Marketing diretto SINOSINOSINO Informativa XXX Consenso XX X (1) Notificazione XXX Tempi di conservazione XXX Misure di sicurezza XXX Designazioni dei soggetti XXX (1) Vedasi, tuttavia, anche lart. 130 D.Lgs. 196/03 ( ) e il Provv. Garante (posta cartacea)

29 Studio Legale Giacopuzzi – Verona Bolzano – ULTERIORI TRATTAMENTI SUI DATI Profilazione Marketing Consenso (informato) e notificazione (20-120) Consenso (informato) Gli interessati devono essere messi in grado di esprimere (consapevolemente e) liberamente le loro scelte in ordine al trattamento dei dati che li riguardano

30 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – B) IL TRATTAMENTO DEI DATI A MEZZO DEL WEB Il trattamento dei dati raccolti on-line deve essere compiutamente disciplinato. E ciò non solo in presenza di un sito web di e-commerce, ma anche laddove il sito sia una mera brochure telematica Due gli adempimenti essenziali: privacy policy (come il sito processa i dati) informativa ex art. 13 (come il Titolare tratta i dati raccolti)

31 C) IL TRATTAMENTO DEI DATI DEI DIPENDENTI Linee guida in materia di trattamento di dati dei lavoratori Deliberazione Garante n.56 del dati biometrici (154.1.c) dati sanitari (154.1.h) comunic. e diff. (154.1.h) Ambiti particolari, ulteriori rispetto alle ordinarie ipotesi di trattamento 1.Videosorveglianza 2.Accesso e/o controllo e navigazione Internet

32 LA VIDEOSORVEGLIANZA Art. 134 T.U. Provv.GARANTE Artt.4 e 8 L.300/70: Statuto dei lavoratori Codice di deontologia Il cd.decalogo Il Provvedimento Il Provvedimento Eil trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici di rilevazione/registrazione di immagini

33 IL RIFERIMENTO NORMATIVO PRINCIPE Provvedimento Garante Privacy Provv. Generale 8 aprile 2010 Pare superfluo osservare che i trattamenti ivi indicati devono svolgersi nellosservanza dei principi fondamentali delineati dal D.Lgs. 196/03

34 I PRINCIPI FONDAMENTALI Principio di necessità Analisi sul possibile impiego di sistemi meno invasivi Funzioni istituzionali (P.A.), consenso o bilanciamento di interessi Principio di liceità

35 I PRINCIPI FONDAMENTALI/2 Principio di proporzionalità La videosorveglianza laddove difettino altri sistemi di deterrenza Il titolare può perseguire solo finalità di sua pertinenza Principio di finalità

36 LINFORMATIVA modello semplificato

37 VERIFICHE PRELIMINARI RISCHI SPECIFICI Dati biometrici, o Indicizzazione di immagini S. cd. INTELLIGENTI Motion detection??? Ulteriori verifiche, rispettati i principi generali: linterpello

38 LA NOTIFICAZIONE La videosorveglianza, in quanto tale, NON Garante D. Lgs. 196/03 Si indicano solo i (pochi) CASI in cui la notifica è obbligatoria: art.37 T.U. richiede ladempimento della notificazione In più occasioni ha precisato quanto sopra

39 Studio Legale Giacopuzzi – DIRITTO dIMPRESA – LE MISURE DI SICUREZZA IDONEE Differenti competenze Immagini trasmesse su rete pubblica o da wireless point Livelli di visibilità e trattamento differenti Si richiede limpiego di tecniche crittografiche Sono prescritte misure tecniche ed organizzative che consentano al Titolare di verificare lattività di chi accede alle immagini o controlla il sistema Si dovrà, in particolare, prestare attenzione a quanto segue: Attenzione: dette indicazioni innovano il quadro normativo previgente

40 LA CONSERVAZIONE Deve essere commisurata al tempo necessario al raggiungimento della finalità perseguita: 24 ore il termine ordinario salvo speciali esigenze (es.:festività) o specifici casi (es.:particolare rischiosità; 7 gg.) Un eventuale allungamento deve essere visto come eccezionale, e, pertanto, oggetto di verifica preliminare

41 Studio Legale Giacopuzzi – DIRITTO dIMPRESA – LE PRESCRIZIONI PER I SISTEMI INTEGRATI Trattasi di sistemi integrati tra diversi soggetti (i) (ii) (iii) Condivisione delle immagini da parte di diversi e autonomi titolari del trattamento Collegamento di diversi titolari ad un centro unico gestito da un soggetto terzo Collegamento, anche da parte di un unico titolare, alle forze di polizia MISURE DI SICUREZZA ULTERIORI

42 I SOGGETTI IN GIOCO Il titolare deve individuare formalmente i soggetti che hanno accesso alle immagini, i quali vanno circoscritti qualitativamente e quantitativamente NOMINE Responsabili Incaricati

43 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – A.d.S.: QUALI ONERI PER LAZIENDA? Autorità Garante & AdS: Provv. 27/11/2008, in G.U. 24/12/08 n.300 Nuovi adempimenti (di carattere organizzativo e tecnico) per lamministratore del sistema informatico Trattasi di vere e proprie prescrizioni precettive, impartite, con piena efficacia vincolante e a pena di illiceità del tr., ai sensi dellart. 154 co.1, lett.c

44 FOCUS SUL PROVVEDIMENTO Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – Per ulteriori approfondimenti: A)Considerazioni preliminari La portata giuridico-formale del Provvedimento Il campo di applicazione del Provvedimento La nozione giuridica di A.d.S.

45 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – FOCUS SUL PROVVEDIMENTO/2 B) I principali adempimenti, in sintesi: Valutazione delle caratteristiche soggettive Designazioni individuali Elenco degli amministratori di sistema Servizi in outsourcing Verifica delle attività Registrazioni degli accessi

46 AL VIA LA FASE OPERATIVA La tutela della privacy non è lunico obiettivo cui tendere le indicazioni di cui allo St. Lav. non possono essere disattese Una chiara indicazione di principio: a monte di ogni progetto, si deve valutare se il controllo attuato a mezzo dello stesso comporti un controllo (diretto o indiretto) della prestazione lavorativa

47 CONTROLLI CONSENTITI E CONTROLLI VIETATI Controllo a distanza quali controlli?

48 CONTROLLO A DISTANZA Divieto di apparecchiature per controllo a distanza Art. 4 L.300/70 (St.Lav.) La durezza del divieto è mitigata dal 2°comma, che permette – con un iter obbligato - il controllo dettato da esigenze produttive, organizzative o di sicurezza (c.preterintenzionale)

49 QUALE CONTROLLO? Tra i poteri che lordinamento riconosce al datore di lavoro nella sua qualità di creditore della prestazione lavorativa R I E N T R A quello di controllare lesatta esecuzione della prestazione dovuta CONTROLLI SI, MA A NORMA DI LEGGE

50 ALLA RICERCA DI SOLUZIONI CONCRETE In attesa di un intervento legislativo che disegni i confini normativi tra tecnologia, impresa e lavoro, tocca all interprete del lavoratore a non subire intrusioni del datore di lavoro ad evitare illeciti individuare il punto di equilibrio tra il diritto

51 UN CASO CONCRETO: IL CONTROLLO DELL AZIENDALE La posta elettronica deve essere tutelata alla stregua di quella epistolare S E G R E T E Z Z A È reato leggere i messaggi altrui (art. 616 c.p.)

52 L AZIENDALE/2 Ma in azienda lo scenario muta La casella di posta perde la sua riservatezza

53 L AZIENDALE/3 MAILBOX aziendale semplice STRUMENTO DI LAVORO Essa rimane bene aziendale, accessibile a tutti i dipendenti autorizzati, ed al datore di lavoro in primis (Ordinanza GIP Tribunale Milano, 10 maggio 2002)

54 L AZIENDALE/4 Le medesime considerazioni sono state riprese, nel 2007, da altra pronuncia (Trib. Torino, caso Pilkington Siv) Controlli disinvolti, pertanto? Assolutamente no!!

55 L AZIENDALE/5 I giudici prendono in esame unicamente il singolo aspetto portato alla loro attenzione (la punibilità ai sensi dellart. 616 c.p.) è, allevidenza, non esaustiva prescinde dai profili relativi alla privacy, non meno rilevanti e non privi di criticità La disamina del fenomeno aziendale

56 E DUNQUE: QUALE CONTROLLO PER & NAVIGAZIONE WEB? IL QUESITO EMAL POSTO Epossibile verificare il corretto utilizzo della posta elettronica e della rete Internet? La risposta non è univoca: sono state impartite ai lavoratori istruzioni sul corretto utilizzo delle risorse informatiche aziendali? Estato delineato leventuale procedimento di controllo?

57 LE LINEE GUIDA DEL GARANTE PRIVACY Con provvedimento del , lAuthority fornisce indicazioni operative per la disciplina della posta elettronica e di Internet ATTENZIONE: la disciplina in tema di data protection va coordinata con le regole di settore riguardanti il rapporto di lavoro, e segnatamente con lo Statuto dei Lavoratori

58 LE LINEE GUIDA DEL GARANTE PRIVACY/2 In applicazione del principio di correttezza, si dia conto - in modo chiaro e puntuale - di quali siano le modalità di utilizzo degli strumenti informatici e si disciplini il procedimento di controllo, indicandone le ragioni (es.: per verifiche sulla funzionalità e sicurezza del sistema) In applicazione del principio di necessità, si promuova ladozione di ogni misura (organizzativa e tecnologica) volta a minimizzare lutilizzo di dati personali In applicazione dei principi di pertinenza e non eccedenza, si attui una graduazione dei controlli (evitando, in particolare, controlli prolungati, costanti o indiscriminati) e si regolamenti la conservazione dei dati si individuino i soggetti preposti ad attività di controllo, e se ne curi laggiornamento professionale, anche a mezzo di percorsi formativi

59 IL P. DI CORRETTEZZA (art. 11 D.Lgs. 196/03) necessità di un DISCIPLINARE INTERNO Ispirato, anzitutto, ad un canone di trasparenza In base al principio di correttezza (art.11,comma 1, lett.a, D.Lgs. 196/03), grava sul datore lonere di indicare in modo chiaro e particolareggiato: a)quali siano le modalità di utilizzo degli strumenti informatici assegnati in uso al lavoratore; b)se, in che misura e con quali modalità vengano effettuati controlli; c)quali siano le conseguenze di eventuali illeciti. La policy va adeguatamente pubblicizzata (art. 7 St.Lav.) e deve essere sottoposta a periodico aggiornamento

60 IL P. DI CORRETTEZZA/2 necessità di una revisione dellINFORMATIVA (art.13 D.Lgs. 196/03) I lavoratori devono essere resi edotti di ogni trattamento che li può riguardare, specie in relazione ad attività di controllo Vanno perciò esplicitati, secondo il principio del clare loqui: a)gli aspetti essenziali dei trattamenti posti in essere; b)i soggetti cui i dipendenti possono rivolgersi per esercitare i propri diritti in punto privacy

61 IL P. DI NECESSITA (art.3 D.Lgs. 196/03) Il sistema informativo aziendale deve essere configurato riducendo al minimo limpiego di dati personali Tra le altre, si valutino misure ORGANIZZATIVE TECNOLOGICHE Si consideri il posizionamento delle macchine e limpatto di esse sui diritti dei singoli In tale contesto, vi sono soluzioni specifiche per e navigazione web

62 IL P. DI PROPORZIONALITA (art.11 D.Lgs.196/03) La liceità dellattività di controllo è subordinata al rispetto dei pr. di pertinenza e di non eccedenza In concreto, vige un dovere di graduazione dei c. Per quanto possibile, deve essere preferito un controllo preliminare su dati aggregati, riferiti alla struttura o ad aree. Il c.anonimo può concludersi con un avviso generalizzato relativo ad un rilevato utilizzo anomalo degli strumenti, con linvito ad un rigoroso rispetto delle regole di condotta

63 ALCUNI ELEMENTI DELLA POLICY 1.REGOLE DI UTILIZZO DEL SISTEMA INFORMATICO 1.1 Personal computer 1.2 Posta elettronica 1.3 Navigazione Internet 1.4 Programmi informatici specifici o particolari modalità di fruizione di talune risorse (es. ASP) 2. FACOLTA DI ACCESSO AI DATI PERSONALI UTENTE 2.1 Files di lavoro 2.2 Indirizzi (assenza programmata o improvvisa) 2.3 Manutenzione del sistema 2.4 Amministratore di sistema 3. CONTROLLI, E CONSEGUENZE 3.1 Proxy server 3.2 Posta elettonica 3.3 Navigazione Internet

64 COME REDIGERE IL DISCIPLINARE IL DOCUMENTO STEP BY STEP 1.Stesura di una bozza di partenza; 2.Verifica da parte delle figure a ciò preposte; 3.Eventuali interventi di modifica; 4.Stesura del testo definitivo; 5.Approvazione del testo da parte del vertice aziendale; 6.Incontro dellAzienda col Sindacato; 7.Eventuali revisioni a seguito dellincontro di cui al punto che precede; 8.Modifiche e/o integrazioni al documento; 9.Approvazione del testo emendato e/o integrato; 10.Accordo tra lAzienda e il Sindacato; 11.Comunicazione del documento ai lavoratori; 12.Attività di formazione interna (management, responsabili pr., altri) 13.Revisioni periodiche del disciplinare.

65 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – SEMPLIFICAZIONI DEL GARANTE Alcuni snodi della semplificazione sono frutto dellesperienza applicativa e del dover rispondere ad alcune specificità QUALE PORTATA GIURIDICO-FORMALE? mere indicazioni a carattere divulgativo (154.1.h) prescrizioni impartite con efficacia vincolante (154.1.c) (sanzione per linosservanza: , ,00, ex art ter)

66 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – IL QUADRO NORMATIVO Il quadro normativo, disomogeneo e di non facile decifrazione, non deve essere lalibi per non muovere verso il rispetto delle indicazioni di legge Dal PROBLEMA alla SOLUZIONE

67 COSA FARE, IN CONCRETO? ADEGUAMENTO TRATTAMENTI ORDINARI TRATTAMENTI PARTICOLARI N.B.: Il trattamento dei dati nei diversi soggetti non è mai uguale luno allaltro, perché si deve tener conto delle specificità proprie dei titolari. modulistica policy varie ed eventuali Tra gli altri: marketing, on-line e cartaceo profilazione cliente fidelizzazione cliente videosorveglianza biometria trasferimento dati allestero web amministratore di sistema

68 Studio Legale Giacopuzzi – Diritto d'Impresa – DISCLAIMER - REGIME DI UTILIZZO DELLE SLIDES Le presenti slides vanno considerate quale mera esemplificazione delle materie trattate. Il materiale è, pertanto, propedeutico allattività di consulenza e/o di assistenza legale fornita dallo Studio al Cliente. Nessuna responsabilità legata ad una decisione assunta sulla base delle informazioni qui contenute potrà, quindi, essere attribuita al professionista o allo Studio. © Studio Legale Giacopuzzi DIRITTO DIMPRESA

69 Studio Legale Giacopuzzi – DIRITTO dIMPRESA – PER APPROFONDIMENTI: Verona, Stradone San Fermo n.21 Tel.: Fax: Numero verde: D I R I T T O d I M P R E S A CIVILE, COMMERCIALE & NUOVE TECNOLOGIE


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