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LA TERMODINAMICA. INQUADRAMENTO STORICO I primi studi di Termodinamica risalgono alla metà del XIX secolo, quando in Inghilterra è in corso la Prima Rivoluzione.

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1 LA TERMODINAMICA

2 INQUADRAMENTO STORICO I primi studi di Termodinamica risalgono alla metà del XIX secolo, quando in Inghilterra è in corso la Prima Rivoluzione Industriale e si cerca di migliorare lefficienza delle macchine impiegate nelle attività produttive

3 TEMPERATURA E un indice dello stato termico di un corpo che si misura con un termometro (definizione operativa) 0 100

4 SCALE TERMOMETRICHE

5 EQUILIBRIO TERMICO Due corpi aventi temperature diverse…

6 EQUILIBRIO TERMICO …messi a contatto si portano alla stessa temperatura intermedia (temperatura di equilibrio) Ciò avviene mediante scambio di calore

7 IL CALORICO Ipotetico fluido invisibile, impalpabile e privo di massa che è presente in tutti i corpi in quantità diverse e si trasferisce da un corpo più caldo ad un corpo più freddo

8 BENJAMIN THOMPSON ( ) Propone, in alternativa al calorico, una teoria che mette il calore in relazione con invisibili operazioni meccaniche che si verificano quando i corpi sono raffreddati o riscaldati

9 JAMES PRESCOTT JOULE ( ) Nel 1842, con un famoso esperimento, dimostrò lequivalenza tra calore ed energia meccanica

10

11 SISTEMA TERMODINAMICO E un sistema fisico che può accumulare energia a livello microscopico (Energia interna) Con altri sistemi può scambiare energia sotto forma di Lavoro meccanico Calore

12 Lo stato di un sistema termodinamico è definito dal valore di alcuni parametri chiamati variabili di stato Per i gas, ad esempio, le variabili di stato sono pressione (p) volume (V) temperatura (T)

13 Uno stato di equilibrio è uno stato del sistema (cioè un insieme di valori delle variabili di stato) che non cambia finché non si interviene dallesterno a modificarlo Un processo durante il quale si ha variazione di una o più variabili di stato si chiama trasformazione di stato

14 Una trasformazione si dice reversibile se passa solo attraverso stati di equilibrio Lo stato del sistema deve essere variato in modo infinitamente lento Una trasformazione reversibile può essere ripercorsa al contrario, ripassando per gli stessi stati

15 PRIMO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA E il principio di conservazione dellenergia per i sistemi termodinamici

16 SISTEMA SCHEMA DEI SEGNI DI LAVORO E CALORE

17 IRREVERSIBILITA DEI PROCESSI NATURALI Tutti i processi spontanei che implicano scambio di calore o trasformazione di energia meccanica in calore sono irreversibili Il Primo Principio della Termodinamica non è in grado di dare una giustificazione di questo fatto

18 SECONDO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA Non è possibile realizzare una trasformazione che abbia come unico effetto il trasferimento di calore da un corpo più freddo ad uno più caldo (Clausius) Non è possibile realizzare una trasformazione che abbia come unico effetto la completa conversione in lavoro di una certa quantità di calore sottratta ad una sorgente a temperatura uniforme (Kelvin)

19 SADI CARNOT ( ) Nel 1824 pubblica Réflexions sur la puissance motrice du feu che contiene i risultati dei suoi studi sulle macchine termiche

20 MACCHINE TERMICHE Sono dispositivi che trasformano in lavoro meccanico parte del calore prelevato da una sorgente ad alta temperatura Lefficienza di una macchina termica è misurata dal suo rendimento:

21 Per poter produrre lavoro una macchina termica deve assorbire calore da una sorgente calda e cedere parte di questo calore ad una sorgente più fredda Il rendimento di una macchina termica ha un limite, che dipende dalla differenza di temperatura fra le due sorgenti ma è indipendente dalla sostanza utilizzata Tutte le macchine reversibili hanno lo stesso rendimento (il massimo possibile), mentre le macchine reali hanno sempre un rendimento più basso

22 T2T2 T1T1 Q2Q2 Q1Q1 L

23 IL CICLO DI CARNOT Per sostenere le proprie affermazioni Carnot elaborò un ciclo reversibile mediante il quale si può ottenere il massimo lavoro disponendo di due sorgenti a temperatura fissata Il suo rendimento è

24 RUDOLF CLAUSIUS ( ) Studiando il ciclo di Carnot capì che il punto di partenza per caratterizzare il grado di reversibilità di una trasformazione era la quantità

25 Se un sistema passa da uno stato iniziale A ad uno stato finale B, scambiando calore con un certo numero di sorgenti la somma assume lo stesso valore per tutte le trasformazioni reversibili per le trasformazioni irreversibili la somma risulta sempre minore che per le reversibili

26 300 K 295 K

27 300 K

28 296 K 295 K

29 296 K

30 297 K 296 K

31 297 K

32 298 K 297 K

33 298 K

34 299 K 298 K

35 299 K

36 300 K 299 K

37 300 K

38 TRASFORMAZIONE REVERSIBILE Poniamo il corpo nel forno a T 1 = 295 K e poi aumentiamo la temperatura in modo continuo e molto lento fino a T 2 = 300 K Risulta

39 ENTROPIA Clausius diede il nome di variazione di entropia tra lo stato iniziale e lo stato finale Alla quantità

40 Fissato il valore dellentropia in uno stato A, il suo valore in un altro stato B è dato da Lentropia è una grandezza estensiva

41 Poichè risulta in generale Il segno > vale per trasformazioni irreversibili, il segno = vale per trasformazioni reversibili

42 Un sistema isolato non può scambiare calore con altri sistemi: Quindi, per sistemi isolati

43 ENUNCIATO MODERNO DEL SECONDO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA In ogni sistema isolato lentropia aumenta per le trasformazioni irreversibili e resta invariata per le trasformazioni reversibili

44 Esercizio: 1 Kg di acqua a 20°C viene mescolato con 1 Kg di acqua a 80°C. Calcolare la variazione di entropia del sistema. Variazione di entropia dellacqua che si scalda: Variazione di entropia dellacqua che si raffredda: Variazione di entropia totale:

45 ESPANSIONE LIBERA DI UN GAS

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47

48 A B

49 ABn P / / / / /16

50 DESCRIZIONE STATISTICA DEI SISTEMI STATO MACROSCOPICO: è definito da parametri macroscopici misurabili (numero di particelle in A e in B, non importa quali) STATO MICROSCOPICO: ognuna delle configurazioni microscopiche compatibili con un dato stato macroscopico (precisa da che parte sta ogni particella)

51 In generale, ad ogni stato macroscopico corrispondono più stati microscopici La probabilità relativa ad un dato stato macroscopico M è data dal rapporto W = numero di stati microscopici compatibili con M N = numero totale dei possibili stati microscopici

52 Rapporto tra la probabilità relativa alla distribuzione uniforme e quella relativa al confinamento in metà recipiente: Per un gas di 10 molecole è 252 Per un gas di 50 molecole è circa 1,26… * Per un gas di 100 molecole… …la calcolatrice non è in grado di fare il calcolo!

53 TEORIA CINETICA DEI GAS (Avogadro, Bernoulli, Joule, Clausius, Maxwell) Si fonda sulle seguenti ipotesi: Modello di gas perfetto costituito da molecole soggette ad urti per contatto e perfettamente elastici Validità delle leggi della dinamica Validità dellequazione di stato dei gas perfetti

54 Il risultato più importante che deriva dalla teoria cinetica è la proporzionalità diretta tra lenergia cinetica molecolare media e la temperatura assoluta del gas costante di Boltzmann Questo risultato, con opportune precisazioni, si può estendere anche ai solidi

55 La temperatura assoluta di un corpo misura quindi lenergia cinetica media delle sue molecole Il calore è energia che viene ceduta dalle molecole di un corpo alle molecole di un altro corpo

56 LUDWIG BOLTZMANN ( ) Affronta lo studio della termodinamica da un punto di vista statistico, arrivando alla formulazione della più generale definizione di entropia:

57 Il Secondo Principio della Termodinamica ha un significato statistico Laumento di entropia che si verifica nei processi spontanei corrisponde al passaggio da stati macroscopici meno probabili a stati macroscopici più probabili

58 SPUNTI PER APPROFONDIMENTI Entropia e cosmologia Entropia e vita


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