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Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico) Alla legge regionale 12 dicembre 2003, n.

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Presentazione sul tema: "Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico) Alla legge regionale 12 dicembre 2003, n."— Transcript della presentazione:

1 legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico) Alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche), sono apportate le seguenti modifiche: Dopo larticolo 53, della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 è inserito il seguente articolo: 53-bis (Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico) Emedamento n.08 Assessore allambiente, reti, energia Marcello Raimondi 53-bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico

2 Perplessità sulla scelta di trattare un tema cosi complesso (sia dal punto di vista della rilevanza sostanziale che tecnico-giuridico) mediante un emendamento ad un progetto di legge attinente lorganizzazione del Servizio Idrico Integrato Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico contesto normativo

3 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico contesto normativo Prima di esaminare i contenuti specifici dellemendamento stesso è utile ripercorrere levoluzione recente della normativa statale in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico, partendo dalla regolamentazione dettata dallart. 12 del D. Lgs. n. 79/1999. Nella formulazione originaria, garantiva una posizione preferenziale al concessionario uscente rispetto agli altri soggetti potenzialmente interessati alla concessione in scadenza è ciò aveva indotto la Commissione Europea a deferire lItalia innanzi alla Corte di Giustizia per violazione delle regole comunitarie sulla tutela della concorrenza.

4 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico contesto normativo Il procedimento di infrazione era stato, poi, archiviato poiché il Legislatore statale aveva posto rimedio a tale situazione di disparità di trattamento con le modifiche introdotte allart. 12 cit. dalla L. n. 266/2005 (finanziaria per il 2006), che sancivano lobbligo di una gara ad evidenza pubblica per lattribuzione della concessione.

5 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico contesto normativo I commi dellart. 1 della L. n. 266/2005 disponevano, fra laltro, anche una proroga decennale delle concessioni in essere rispetto alle scadenze previste dallart. 12 del D. Lgs. n. 79/1999, condizionata allesecuzione di congrui interventi di ammodernamento degli impianti, come definiti dalla Legge stessa, ed a fronte della corresponsione, per un periodo di quattro anni, di un canone aggiuntivo unico a beneficio dello Stato e dei Comuni.

6 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico contesto normativo Nel frattempo (2001) era intervenuta la riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione e, sulla base della ridefinizione delle competenze legislative fra Stato e Regioni, alcune Regioni hanno promosso la questione di legittimità costituzionale delle suddette disposizioni della L. n. 266/2005, ritenendo violate le loro competenze legislative, con particolare riferimento a quelle concorrenti – vd. art. 117, 3° comma. Cost. – in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dellenergia.

7 La Corte Costituzionale, con sentenza n. 1/2008, ha dichiarato lillegittimità costituzionale dei commi 483 (nella seconda parte), e (parzialmente) 492 dellart. 1 della L. n. 266/2005. Legge che sanciva lobbligo di una gara ad evidenza pubblica per lattribuzione della concessione e aveva introdotto una proroga decennale delle concessioni. Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico contesto normativo

8 La Corte, in riferimento alla prima parte del comma 483 (sostitutiva del comma 1 dellart. 12 del D. Lgs. n. 79/1999) ha statuito che non vè dubbio che la disposizione, disciplinando lespletamento delle gare ad evidenza pubblica, rientri nella materia della tutela della concorrenza di competenza esclusivo dello Stato …... Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico contesto normativo

9 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico In riferimento alla seconda parte del comma 483 (sostitutiva del comma 2 dellart. 12 del D. Lgs. n. 79/1999), ha rilevato che il decreto con il quale il Ministero delle attività produttive, di concerto con il Ministero dellambiente e della tutela del territorio, sentito il gestore della rete di trasmissione nazionale, determina con proprio provvedimento, i requisiti organizzativi e finanziari minimi, i parametri in aumento dellenergia prodotta e della potenza istallata concernenti la procedura di gara, è un atto che, ( da un lato, è riconducibile alla indicata competenza statale in materia di tutela a concorrenza, dallaltro, interferisce su aspetti organizzativi, programmatori e gestori della materia di competenza concorrente della produzione, trasporto e distribuzione nazionale dellenergia art. 117, terzo comma, della Costituzione). contesto normativo

10 art. 15,D.L. n. 78/2010Legge n. 122/2010 della manovra finanziaria prevede la COMPARTECIPAZIONE tra il territorio e le grandi aziende produttrici denergia art. 15, D.L. n. 78/ Legge n. 122/2010 della manovra finanziaria prevede la COMPARTECIPAZIONE tra il territorio e le grandi aziende produttrici denergia Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico

11 La Regione promuove La Regione, nel perseguire la propria politica di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili in accordo con i vigenti obiettivi comunitari, al fine di migliorare la sostenibilità della gestione del sistema delle acque, bene comune da preservare e primario elemento di sviluppo territoriale e socio-economico, e per contribuire al processo di attuazione del federalismo demaniale, di cui al decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, promuove : Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico comma 1

12 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico a)luso razionale e sostenibile delle risorse idriche demaniali; b)la valorizzazione e la tutela della risorsa idrica, con particolare riferimento alle aree interessate dalle opere delle grandi derivazioni idroelettriche anche mediante forme di partecipazione degli enti locali nella gestione delle acque b)la valorizzazione e la tutela della risorsa idrica, con particolare riferimento alle aree interessate dalle opere delle grandi derivazioni idroelettriche anche mediante forme di partecipazione degli enti locali nella gestione delle acque, secondo i principi di solidarietà, sussidiarietà, adeguatezza e territorialità; c)la produzione di energia idroelettrica, in quanto fonte rinnovabile e strumento per la riduzione delle emissioni climalteranti. comma 1

13 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 1 Ha natura di mero preambolo, senza alcuna valenza precettiva e, come tale, non presenta elementi di criticità. valutazioni emendamento

14 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La Regione avvia le procedure per la ricognizione delle opere di cui allarticolo 25 del regio decreto 11 dicembre 1933, n e procede ad indire le gare ad evidenza pubblica tramite della società patrimoniali di cui al successivo comma 7. La Regione, in conformità ai principi di tutela della concorrenza, avvia le procedure per la ricognizione delle opere di cui allarticolo 25 del regio decreto 11 dicembre 1933, n e procede ad indire le gare ad evidenza pubblica di cui allarticolo 12, comma 1 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 anche per tramite della società patrimoniali di cui al successivo comma 7. comma 2

15 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 2 Dispone, innanzitutto, che la Regione proceda alla ricognizione delle opere di cui allart. 25 del R.D. n. 1775/1933. Non è ben chiaro se la ricognizione riguardi solamente le c.d. opere idrauliche di cui al comma 1, che passano gratuitamente in proprietà pubblica (prima dello Stato, ora delle Regioni) al venir meno dellutenza o anche gli altri beni di cui si compone il complesso immobiliare idroelettrico, elencati al comma 2, per i quali è invece prevista la sola facoltà di acquisto a valori di mercato. La finalità della disposizione è evidentemente quella di inventariare tali beni, onde poterli conferire (per quelli di cui al comma 2, previo acquisto) alle società patrimoniali indicate nei commi successivi. Tale conferimento presuppone, correttamente, una diversa qualificazione giuridica (beni patrimoniali) dei suddetti beni rispetto alle opere idrauliche trasferite dallart. 5, comma 1, lett. b) del D. Lgs. n. 85/2010, queste ultime aventi finalità di regimazione idraulica e, perciò, demaniali. valutazioni emendamento

16 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 2 La successiva disposizione riguardante lindizione delle gare ad evidenza pubblica è conforme allart. 12 del D. Lgs. n. 79/1999 mentre la possibilità che vi procedano le società patrimoniali introduce una differente modalità di espletamento delle gare ad evidenza pubblica, rispetto a quella prevista dal Legislatore statale, che si espone al rischio di contestazioni per invasione delle competenze esclusive dello Stato nella materia della tutela della concorrenza. valutazioni emendamento

17 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La Regione requisiti organizzativi e finanziari minimi e dei parametri di aumento dellenergia prodotta e della potenza installata concernenti le procedure di gara provvede a determinare i suddetti requisiti e parametri entro 18 mesi La Regione, in assenza e nelle more dellindividuazione dei requisiti organizzativi e finanziari minimi e dei parametri di aumento dellenergia prodotta e della potenza installata concernenti le procedure di gara, di cui allart. 12, comma 2, del d.lgs 79/1999, provvede a determinare i suddetti requisiti e parametri entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore del presente articolo. comma 3

18 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 3 Larrogarsi un potere di surroga nei confronti dello Stato nellindividuazione delle modalità di espletamento delle gare ad evidenza pubblica e, quindi, in materia di tutela della concorrenza di competenza esclusiva statale appare una scelta legislativa quantomeno azzardata. Prevede un intervento sostitutivo della Regione, rispetto ai Ministeri competenti ai sensi dellart. 12, comma 2, del D. Lgs. n. 79/1999, nella determinazione dei requisiti e dei parametri per lammissione alle gare e la selezione dei concorrenti. articolo. Larrogarsi un potere di surroga nei confronti dello Stato nellindividuazione delle modalità di espletamento delle gare ad evidenza pubblica e, quindi, in materia di tutela della concorrenza di competenza esclusiva statale appare una scelta legislativa quantomeno azzardata. valutazioni emendamento

19 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La Giunta Regionale può consentire, per le sole concessioni in scadenza entro il 31 dicembre 2015la prosecuzione temporanea, da parte del concessionario uscente per periodo non superiore a cinque anni La Giunta Regionale al fine di garantire la continuità della produzione elettrica e in considerazione dei tempi necessari per effettuare la ricognizione delle opere di cui al precedente comma 2 e per espletare le procedure di gara, può consentire, per le sole concessioni in scadenza entro il 31 dicembre 2015, la prosecuzione temporanea, da parte del concessionario uscente, dellesercizio degli impianti di grande derivazione ad uso idroelettrico per il tempo strettamente necessario al completamento delle procedure di assegnazione e comunque per periodo non superiore a cinque anni come previsto dallarticolo 12, comma 1 del d.lgs 79/1999. comma 4

20 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 4 Con formulazione non particolarmente felice, la disposizione sembrerebbe limitare lambito applicativo della proroga quinquennale disposta dallart. 12, comma 1 bis, del D. Lgs. n. 79/1999 alle concessioni scadute nel 2010 (e, quindi prorogate al 2015) e a quelle in scadenza dal 2011 fino al 2015 (che andrebbero a scadere rispettivamente nel 2016, 2017 …2020); non anche a quelle in scadenza successivamente al Desta, tuttavia, perplessità la previsione che rimette loperatività e la durata effettiva della proroga alla potestà della Giunta Regionale (può consentire), senza indicare i criteri generali in base ai quali assumere tali determinazioni, con il rischio di introdurre situazioni di disparità di trattamento o di arbitrio 12, comma 1 del d.lgs 79/1999. valutazioni emendamento

21 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La prosecuzione temporanea di cui al comma 4 è subordinata al rispetto delle condizioni tecniche ed economiche definite dalla Giunta Regionale con propria deliberazione, sentite le Province interessate un canone aggiuntivo rispetto ai canoni e sovracanoni e alla cessione gratuita di energia già stabiliti. La prosecuzione temporanea di cui al comma 4 è subordinata al rispetto delle condizioni tecniche ed economiche definite dalla Giunta Regionale con propria deliberazione, sentite le Province interessate. Nel periodo di prosecuzione temporanea, il concessionario uscente è tenuto a versare alla Regione, secondo le modalità e gli importi stabiliti con la predetta deliberazione di Giunta Regionale, un canone aggiuntivo rispetto ai canoni e sovracanoni e alla cessione gratuita di energia già stabiliti. comma 5

22 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La Regione, sulla base delle intese concluse con le singole Province sul cui territorio insistono le infrastrutture afferenti le grandi derivazioni idroelettriche, provvede a trasferire parte dei proventi del canone aggiuntivo di cui al presente comma alle Province e comuni rivieraschi interessati, in misura non inferiore al 50% delle somme introitate La Regione, sulla base delle intese concluse con le singole Province sul cui territorio insistono le infrastrutture afferenti le grandi derivazioni idroelettriche, provvede a trasferire parte dei proventi del canone aggiuntivo di cui al presente comma alle Province e comuni rivieraschi interessati, in misura non inferiore al 50% delle somme introitate ; gli importi fissati sono aggiornati annualmente in base al tasso di inflazione programmato e sono destinati a concorrere al finanziamento di misure e interventi di miglioramento ambientale dei territori interessati. comma 5

23 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico obbligo al concessionario di realizzare i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per assicurare la piena efficienza dei beni e delle opere, ivi compresi gli interventi necessari per la sicurezza prescritti dagli organi competenti. E fatto obbligo al concessionario uscente, durante il periodo di prosecuzione temporanea dellesercizio di cui al comma 4, di realizzare con oneri a proprio carico i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per assicurare la piena efficienza dei beni e delle opere, ivi compresi gli interventi necessari per la sicurezza prescritti dagli organi competenti. Il concessionario uscente è tenuto, altresì, a comunicare alla Giunta Regionale, entro le date e nei modi da questa stabiliti, il programma degli interventi da effettuare, che restano a carico del concessionario uscente, fatta salva lapplicazione dellarticolo 26 del r.d. 1775/1933. comma 5

24 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 5 Il comma prevede di subordinare le proroghe di cui comma precedente al rispetto di determinate condizioni tecniche ed economiche che verrebbero definite dalla Giunta regionale, sentite le Provincie interessate, fra cui lobbligo di corrispondere un canone aggiuntivo che andrebbe a beneficiare (in misura non inferiore al 50%) le Provincie interessate dallimpianto di derivazione idroelettrica ed i Comuni al loro interno. modifica di quel rapporto di corrispettività Anche ipotizzando che alla Regione Lombardia spetti attualmente una potestà piena nel determinare i canoni relativi al proprio demanio idrico (questione su cui si potrebbe dibattere), si trascura di considerare che tale previsione, così come lincertezza sulla effettiva operatività e durata della proroga, indotta dalle disposizioni del comma precedente, determinano una modifica di quel rapporto di corrispettività fra la proroga quinquennale delle concessioni prevista dal comma 1 bis dellart. 12 del D. Lgs. n. 79/1999 (ivi qualificata come equo indennizzo) e gli investimenti effettuati dai titolari delle concessioni ai sensi del comma 485 dellart. 1 della L. n. 266/2005 nonché il previsto trattenimento definitivo (vd. art. 15, comma 6 quinquies, della L. n. 122/2010) delle somme incassate dai Comuni e dallo Stato a titolo di canone aggiuntivo in base alla stessa L. n. 266/2005, nel periodo antecedente la sentenza della Corte Costituzionale n. 1/2008 valutazioni emendamento

25 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico Per le concessioni di grandi derivazioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico in essere alla data di entrata in vigore della presente disposizione, le variazioni anche sostanziali di cui allarticolo 49, comma 1, del r.d. 1775/1933 non danno comunque luogo a modifiche della scadenza originaria. comma 6

26 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 6 La disposizione non dà luogo a particolari rilievi. valutazioni emendamento

27 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La Regioneallo scadere delle concessioni acquisisce le opere e gli impianti delle grandi derivazioni idroelettriche e li conferisce, entro 6 mesi dallacquisizione, in proprietà a società patrimoniali di scopo, con partecipazione totalitaria di capitale pubblico incedibile, a cui partecipano senza oneri gli enti locali e/o loro forme di aggregazione sovra comunale interessati per territorio. La Regione, ai sensi del d.lgs 85/2010, allo scadere delle concessioni acquisisce le opere e gli impianti di cui allarticolo 25 del r.d. 1775/1933 afferenti lutilizzazione delle acque pubbliche demaniali delle grandi derivazioni idroelettriche e li conferisce, entro 6 mesi dallacquisizione, in proprietà a società patrimoniali di scopo, con partecipazione totalitaria di capitale pubblico incedibile, a cui partecipano senza oneri gli enti locali e/o loro forme di aggregazione sovra comunale interessati per territorio. comma 7

28 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La Regioneallo scadere delle concessioni acquisisce le opere e gli impianti delle grandi derivazioni idroelettriche e li conferisce, entro 6 mesi dallacquisizione, in proprietà a società patrimoniali di scopo, con partecipazione totalitaria di capitale pubblico incedibile, a cui partecipano senza oneri gli enti locali e/o loro forme di aggregazione sovra comunale interessati per territorio. La Regione, ai sensi del d.lgs 85/2010, allo scadere delle concessioni acquisisce le opere e gli impianti di cui allarticolo 25 del r.d. 1775/1933 afferenti lutilizzazione delle acque pubbliche demaniali delle grandi derivazioni idroelettriche e li conferisce, entro 6 mesi dallacquisizione, in proprietà a società patrimoniali di scopo, con partecipazione totalitaria di capitale pubblico incedibile, a cui partecipano senza oneri gli enti locali e/o loro forme di aggregazione sovra comunale interessati per territorio. comma 7

29 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La misura della partecipazione degli enti locali interessati sarà determinata previa intesa fra gli stessi e la Regione e comunque non dovrà essere inferiore al 30%; La misura della partecipazione degli enti locali interessati sarà determinata previa intesa fra gli stessi e la Regione e comunque non dovrà essere inferiore al 30%; la restante quota di partecipazione è detenuta dalla Regione. Le società patrimoniali metteranno a disposizione del soggetto affidatario, individuato sia con la procedura di cui ai commi 2 e 8 sia con quella di cui al comma 9 le infrastrutture e gli impianti afferenti la derivazione. comma 7

30 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico un corrispettivo stabiliti dalla Giunta Regionalecorrispettivo sarà in parte fissodeterminato sulla base della potenza nominale media annua e soggetto alladeguamento legato al tasso annuo dinflazione programmato……….. Il soggetto affidatario esercirà le infrastrutture e gli impianti afferenti la derivazione nel rispetto di condizioni e a fronte di un corrispettivo, da versarsi alle società patrimoniali, stabiliti dalla Giunta Regionale. Il corrispettivo sarà in parte fisso, e determinato sulla base della potenza nominale media annua e soggetto alladeguamento legato al tasso annuo dinflazione programmato……….. comma 7

31 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico …..in parte variabile alleffettiva produzione realizzata e valorizzata in base alla collocazione dellenergia sul mercato elettrico e nel rispetto del normale rendimento di mercato dei cespiti affidati …..in parte variabile e commisurato alleffettiva produzione realizzata e valorizzata in base alla collocazione dellenergia sul mercato elettrico e nel rispetto del normale rendimento di mercato dei cespiti affidati ; il corrispettivo dovrà essere in parte destinato ad interventi di tutela ambientale nei territori interessati. derivazione. comma 7

32 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico Su richiesta delle province interessate dovrà essere costituita una società patrimoniale di scopo per ciascuna provincia almeno 100 MW di potenza attiva nominale installata Su richiesta delle province interessate dovrà essere costituita una società patrimoniale di scopo per ciascuna provincia, a condizione che sul territorio della stessa, a far data dallentrata in vigore della presente norma, siano ricompresi impianti di grande derivazione idroelettrica che complessivamente raggiungano almeno 100 MW di potenza attiva nominale installata. comma 7

33 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 7 Richiamando quanto già riferito per il comma 2 circa la necessità di acquistare le componenti immobiliari ed impiantistiche che non passano gratuitamente in proprietà pubblica (cfr. art. 25, 2°comma, del R.D. n. 1775/1933), il previsto conferimento della proprietà dei complessi per la produzione idroelettrica a società patrimoniali a capitale interamente pubblico, partecipate degli Enti locali, appare uninutile complicazione organizzativa, di cui è dubbia lutilità economico-finanziario che pur si vorrebbe perseguire. valutazioni emendamento

34 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 7 Le previsioni del comma in esame introducono un nuovo elemento di costo che andrà a gravare sul concessionario (corrispettivo per la fruizione del complesso idroelettrico di proprietà della società patrimoniale), aggiungendosi a canoni ed ai sovracanoni nonché agli altri oneri previsti dallart. 12, comma 1, del D. Lgs. n. 79/1999 (miglioramento e risanamento ambientale del bacino idrografico di pertinenza, interventi diretti allaumento dellenergia prodotta o della potenza istallata, idonee misure di compensazione territoriale), sui quali ultimi si svolgerà la competizione fra i soggetti concorrenti nella gara. valutazioni emendamento

35 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 7 E evidente che il singolo concorrente strutturerà la propria offerta in modo da garantirsi un margine di remuneratività, quantificando previamente lentità dei costi che gli consentono il raggiungimento della redditività auspicata. Ed è altrettanto evidente che lintroduzione di un nuovo elemento di costo (il corrispettivo da versare alle società patrimoniali) lo costringerà a ridurre in modo speculare gli altri fattori di costo sui quali si svolge la procedura concorsuale, con leffetto che il beneficio finale per gli Enti locali sarà sempre uguale. In altre parole, se il concorrente dovrà versare 100 alle società patrimoniali, ridurrà di 100 lofferta di interventi di miglioramento e risanamento ambientale ovvero delle misure di compensazione territoriale. Da ciò la dubbia utilità sostanziale della previsione. valutazioni emendamento

36 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La Regione affidaanche per il tramite delle società di cui al comma 7 mediante procedure competitive ad evidenza pubblica ovvero direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata La Regione, allo scadere delle concessioni in essere, garantendo la neutralità rispetto al mercato, affida, anche per il tramite delle società di cui al comma 7, lesercizio industriale delle infrastrutture e degli impianti afferenti le grandi derivazioni idroelettriche mediante procedure competitive ad evidenza pubblica ovvero direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata a condizione che siano soddisfatti i requisiti prescritti dalle vigenti direttive comunitarie e norme nazionali. comma 8

37 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico al fine di garantire misure di compensazione territoriale sono affidate direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata partecipate dalle provincie interessate In deroga a quanto disposto dai commi 2 e 8, in attuazione dell articolo 44 comma 2 della Costituzione, al fine di garantire misure di compensazione territoriale, le concessioni di grande derivazione d'acqua per uso idroelettrico, ricadenti in tutto o in parte nei territori delle province montane individuate mediante i criteri di cui all'articolo 1, comma 153, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, o delle province che indipendentemente dal possesso dei criteri previsti dalla suddetta legge, abbiano il 50% del territorio ad una quota superiore a 500 metri sul livello del mare sono affidate direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata partecipate dalle provincie interessate, a condizione che siano soddisfatti i seguenti requisiti: comma 9

38 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico a)che la selezione del socio privato venga effettuata mediante procedure competitive ad evidenza pubblica; b)che la gara per la selezione del socio privato, svolta dalla provincia competente, abbia per oggetto la qualità del socio e lattribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione industriale; c)che la partecipazione del socio privato alla società mista, debba essere compresa tra il 40% e il 60% del capitale sociale. comma 9

39 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico Il ricorso allaffidamento di cui al presente comma avviene su richiesta della provincia competente che dovrà pervenire alla Regione entro 180 giorni dalladozione della deliberazione di Giunta Regionale di avvio delle procedure di affidamento di cui ai commi 2 e 8. comma 9

40 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico -commi 8 e 9 Prevedono la possibilità dell affidamento diretto delle concessioni per lesercizio degli impianti di grande derivazione idroelettrica a società a partecipazione mista pubblica e privata, in palese violazione dei principi comunitari in tema di concorrenza, oltre ad incidere su materia di competenza di legge esclusiva dello Stato. Eventuali forme praticabili di compartecipazione degli Enti locali imporrebbero un ben maggiore studio ed approfondimento, mentre le ipotesi considerate dai commi in esame sono talmente insostenibili giuridicamente da far dubitare della buona fede del proponente. valutazioni emendamento

41 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico La Regione provvede al rilascio della concessione per luso delle acque pubbliche in favore dei soggetti affidatari come individuati con le procedure di cui al presente articolo. comma 10

42 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 10 Previsione superflua valutazioni emendamento

43 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico Le disposizioni del presente articolo costituiscono lattivazione della clausola di cedevolezza prevista allarticolo 15, comma 6-quater del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 come convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n comma 11

44 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico - comma 11 La (brutta) locuzione clausola di cedevolezza è riferibile ai casi in cui lo Stato disciplini compitamente una materia di competenza legislativa concorrente ed alla possibilità che le Regioni introducano una disciplina differenziata per quanto riguarda le disposizioni che non hanno valenza di principi fondamentali. Nel caso di specie, per ovviare ad eventuali contestazioni per violazione delle competenze legislative regionali, lart. 15, comma 6 quater, della L. n. 122/2010 fa salva ladozione di diverse disposizioni legislative da parte delle Regioni, con lovvia precisazione che devono riguardare ambiti legislativi di competenza delle Regioni stesse. E poi evidente che lautoqualificazione delle disposizioni contenute nellemendamento come esplicazioni della clausola di cedevolezza non comporta che siano effettivamente tali. valutazioni emendamento

45 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico Sono fatte salve: disposizioni per le basi di calcolo dei sovracanoni a)le disposizioni per le basi di calcolo dei sovracanoni previsti dagli articoli 1 e 2 delle legge 22 dicembre 1980, n. 925 per le concessioni di grande derivazione dacqua ad uso idroelettrico fissate dallarticolo 15, comma 6 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 come convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; le compensazioni territoriali b)le disposizioni di legge per le compensazioni territoriali disciplinate dallarticolo 15, comma 6-ter, lettera a), del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 come convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n comma 12

46 Emedamento n bis Disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico -comma 12 Non da luogo a rilievi particolari. valutazioni emendamento


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