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Le difficoltà emerse: Dispiacere/difficoltà a dire NO e a farlo rispettare di fronte allinsistenza dei figli Difficoltà ad andare contro tendenza, ad essere.

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Presentazione sul tema: "Le difficoltà emerse: Dispiacere/difficoltà a dire NO e a farlo rispettare di fronte allinsistenza dei figli Difficoltà ad andare contro tendenza, ad essere."— Transcript della presentazione:

1 Le difficoltà emerse: Dispiacere/difficoltà a dire NO e a farlo rispettare di fronte allinsistenza dei figli Difficoltà ad andare contro tendenza, ad essere impopolari Comodità di parcheggiare i figli davanti alla tv, videogiochi, internet … Difficoltà a dare le regole, nel senso di saper discernere i giusti limiti, anche temporali, tra uso e abuso Paura di esagerare, di essere troppo severi Difficoltà a gestire figli di diverse età Rischio di demonizzare le nuove tecnologie perché non si conoscono e non si sanno utilizzare

2 GENITORI E PREVENZIONE: ALCUNE LINEE GUIDA Usate il plurale quando spiegate quali sono i comportamenti che disapprovate e che deve modificare (fronte comune tra genitori) Porre regole chiare e fatele rispettare: es. stabilire limiti di tempo e di frequenza Co- costruire le regole arrivando ad un compromesso tra genitori e figli (contratto firmato o decalogo esposto) La famiglia non è una democrazia, ma una monarchia costituzionale

3 GENITORI E PREVENZIONE: ALCUNE LINEE GUIDA Non fare diagnosi perché questo mette sulla difensiva il ragazzo che si difenderà negando Non generalizzare (es. internet non va bene, non devi stare su internet ecc.), ma spiegare gli specifici comportamenti da correggere Spiegare con chiarezza cosè la dipendenza da internet e videogiochi e cosa comporta (rischi) Spiegare perché volete che usi internet e i videogiochi in un certo modo (per il suo bene)

4 GENITORI E PREVENZIONE: ALCUNE LINEE GUIDA Creare attività alternative a internet e ai videogiochi e incoraggiare a praticarle (giochi di movimento e di interazione con gli altri) Dargli compiti strutturati da fare su internet per orientarlo verso un uso controllato e finalizzato dello strumento (album foto, ricettario, albero genealogico, biglietti di auguri ecc.) Andare su internet e/o videogiocare con i figli come unoccasione per stare insieme Incoraggiare luso di videogiochi giocabili in due o più persone ed informarsi sulle tematiche dei videogiochi per non ritrovarsi a brutte sorprese.

5 Navigazione sicura: regole per i ragazzi Internet non è un giocattolo personale: la prima regola che il giovane navigatore deve riconoscere, è quindi che le gite su Internet devono svolgersi sotto controllo e secondo regole precise. I ragazzi fanno molte cose di nascosto dai genitori ma difficilmente dicono loro "Voi non avete il diritto di controllarmi ".

6 Navigazione sicura: regole per i ragazzi Quando regalate una connessione Internet a vostro figlio, spiegategli bene che non gli state dando un trenino elettrico o una scatola di costruzioni, ma un viaggio all'estero. Meglio ancora, gli state installando appunto una porta spazio-temporale, come quella che si vede nel film "Stargate". Uno strumento potentissimo e pericoloso. Attraverso questa porta i cattivi di tutte le galassie possono irrompere nel vostro soggiorno. Il concetto di porta spazio-temporale sposta la motivazione del controllo dalla mancanza di fiducia verso vostro figlio, alla oggettiva pericolosità delle razze aliene che possono varcare quella soglia. Il concetto di porta spazio-temporale sposta la motivazione del controllo dalla mancanza di fiducia verso vostro figlio, alla oggettiva pericolosità delle razze aliene che possono varcare quella soglia. "Di te mi fido, ma quelli hanno armi che tu potresti non essere in grado di affrontare da solo", è un messaggio più coerente e accettabile. "Di te mi fido, ma quelli hanno armi che tu potresti non essere in grado di affrontare da solo", è un messaggio più coerente e accettabile.

7 Navigazione sicura: regole per i ragazzi Il controllo della porta spazio-temporale significa che tra le regole potete inserire anche, che in qualsiasi momento potrete controllare cosa sta facendo con la connessione Internet, e più in generale con il computer. Potete aprire i file, controllare le cartelle, vedere cosa viene scaricato dai programmi di condivisione, verificare con chi chatta, con chi scambia posta elettronica... Tutto questo in maniera analoga a quanto avviene nella vita reale, dove in qualsiasi momento i genitori possono controllare, per esempio, se i figli sono davvero dal compagno o dalla compagna di scuola a fare i compiti o se sono andati da qualche altra parte. Tutto questo in maniera analoga a quanto avviene nella vita reale, dove in qualsiasi momento i genitori possono controllare, per esempio, se i figli sono davvero dal compagno o dalla compagna di scuola a fare i compiti o se sono andati da qualche altra parte. Può anche essere richiesta la loro collaborazione attiva. Niente password sconosciute ai genitori, niente posti segreti, proibito cancellare la cronologia di navigazione, obbligo di riferire e mostrare che uso si è fatto del computer, quali siti si sono visitati, quali esperienze si sono avute, quali file si stanno scaricando, quali si stanno facendo scaricare ad altri Può anche essere richiesta la loro collaborazione attiva. Niente password sconosciute ai genitori, niente posti segreti, proibito cancellare la cronologia di navigazione, obbligo di riferire e mostrare che uso si è fatto del computer, quali siti si sono visitati, quali esperienze si sono avute, quali file si stanno scaricando, quali si stanno facendo scaricare ad altri

8 Navigazione sicura: regole per i ragazzi Il computer andrebbe posizionato in un ambiente condiviso da tutta la famiglia, ad esempio soggiorno o sala da pranzo. In questo modo il giovane navigatore saprà di essere sotto controllo e sarà meno soggetto a cedere a tentazioni. Contemporaneamente vanno tutelati almeno gli aspetti fondamentali della privacy. Chi è al computer ha il diritto di fare le sue cose senza che il fratellino, la sorellina, possano ficcarci il naso con troppa facilità. Poiché la possibilità di controllo cessa quando i genitori sono fuori casa, sarebbe anche consigliabile che l'accesso ad Internet fosse interdetto quando questi sono entrambi assenti. Direi che più si tratta di bambini piccoli, più questa regola andrebbe scrupolosamente osservata Poiché la possibilità di controllo cessa quando i genitori sono fuori casa, sarebbe anche consigliabile che l'accesso ad Internet fosse interdetto quando questi sono entrambi assenti. Direi che più si tratta di bambini piccoli, più questa regola andrebbe scrupolosamente osservata

9 Navigazione sicura: regole per i ragazzi Non si forniscono informazioni personali senza l'autorizzazione dei genitori, i quali prima di darla, dovranno indagare a fondo. Se si tratta di persone conosciute in chat, sarebbe opportuno che il genitore assistesse prima a qualche sessione di chat

10 Navigazione sicura: regole per i ragazzi Tra le informazioni da non dare: Tra le informazioni da non dare: cognomi, il proprio e quello di qualsiasi altra persona (insegnanti, vicini, allenatore, parroco...); il proprio nome di battesimo si può dare, ma quello dei familiari è meglio di no; indirizzi di casa, scuola o anche posta elettronica; numeri di telefono; orari di qualsiasi familiare e di qualsiasi attività (scuola, lavoro genitori impegni sportivi o socio-ricreativi); informazioni sul livello economico, dirette o indirette (che macchina si ha, se la madre ha gioielli, di quante stanze si compone l'abitazione, se avete la seconda casa, e naturalmente reddito familiare); informazioni sulla zona in cui si abita (in campagna, isolata, in condominio, in periferia, vicini cordiali o che si fanno i fatti propri); informazioni dettagliate sulla composizione della famiglia (genitori e fratelli vabbe', ma se cominciano a chiedere di nonni, zii ed altre persone la cosa è sospetta); fotografie di sé o dei familiari o della propria abitazione, della scuola e via dicendo;

11 Navigazione sicura: regole per i ragazzi Non si compilano moduli Non si fanno acquisti su internet Non si accettano regali Sarebbe meglio non autorizzare, almeno formalmente, lo scambio di file protetti da diritto d'autore (video, musica, programmi) o il loro reperimento attraverso il web o altri canali.


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