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IL SISTEMA PENSIONISTICO La previdenza sociale La riforma del sistema pensionistico.

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Presentazione sul tema: "IL SISTEMA PENSIONISTICO La previdenza sociale La riforma del sistema pensionistico."— Transcript della presentazione:

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2 IL SISTEMA PENSIONISTICO La previdenza sociale La riforma del sistema pensionistico

3 LA PREVIDENZA SOCIALE LA PREVIDENZA SOCIALE FA FRONTE A) HAI BISOGNI FUTURI DEI LAVORATORI PER CAUSE CHE DIMINUISCANO LA LORO CAPACITà LAVORATIVA E DI AUTOSOSTENTAMENTO; B) GESTITA DA ISTITUTI PUBLIC CHE SONO INPS E INAIL PER I QUALI I DATORI DI LAVORO VERSANO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI PER OGNI DIPENDENTE. PRESTAZIONE PREVIDENZIALE: A) PENSIONE B) RENDITE C) INDENNITA’ RIFORME DELLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI A) PENSIONE DI VECCHIAIA: PER I LAVORATORI CHE HANNO RAGGIUNTO UN ETA PENSIONABILE CHE E’ STABOLITA DALLA LEGGE. B) LA PENSIONE DI ANZIANITA: CHE È A FAVORE DEI LAVORATORI SUBORDINATI CHE HANNO RAGGIUNTO UNA CERTA ETÀ E HANNO VERSATO I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI PER ALMENO 35 ANNI

4 LA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO DAL 28/07/04 è entrato in vigore l’innalzamento graduale dell’età pensionabile e lo sviluppo della previdenza complementare Per le pensioni di anzianità, a partire dal 2008 saranno necessari: A) 35 anni di contributi e 60 anni di età per i lavoratori dipendenti; B) 35 anni di contributi e 61 anni di età per i lavoratori autonomi. Per tutti è prevista però la possibilità di andare in pensione con 40 anni di contributi. Le donne avranno la possibilità di andare in pensione anche dopo il 2008 con i requisiti previsti dalla vecchia normativa(35anni di contributi e 57 anni di età). Per le pensioni di vecchiaia, a partire dal 2008 l’età pensionabile sarà elevata da 57 anni a 65 anni di età per gli uomini e 60 per le donne. Per i lavoratori dipendenti del settore privato che matureranno entro il 2007 i requisiti per la pensione di anzianità e che decideranno di rimanere al lavoro, un aumento in busta paga, vale a dire il 32.7% della loro retribuzione. I Infine è previsto che i lavoratori possono decidere, con la formula del silenzio- assenso,di versare la quota di TFR nei fondi pensione destinati alla previdenza complementare. I fondi pensione istituiti nel 1992, sono fondi costituiti con il TFR accantonato dal datore di lavoro e gestiti da società d’investimento sotto il controllo dell’organizzazioni sindacali e di quelle rappresentative dei datori di lavoro.

5 LA CRISI DEL SISTEMA PREVIDENZIALE LA CRISI DEL SISTEMA PREVIDENZIALE SPUNTI PER LA RIFLESSIONE E IL DIBATTITO È IN ATTO DA TEMPO UN DIBATTITO SULLE DISFUNZIONI DELLO STATO SOCIALE E DEL SISTEMA PREVIDENZIALE CHE LO CARATTERIZZA. LA LETTURA TI DA LA POSSIBILITA’ DI ANALIZZARE ALCUNI ASPETTI DEL SISTEMA E DISCUTERNE IN CLASSE CON I COMPAGNI. Perché un aumento della popolazione anziana combinato in una disoccupazione crescente e a una lenta crescita dei salari ha determinato sia in itali e in altri paesi una rottura dell’equilibrio del sistema previdenziale legato al Welfare State? Per quali motivi è diminuita la durata della vita lavorativa? Era prevedibile questo fatto? Perché nonostante i deficit creati dal Welfare State è prevedibile un aumento della richiesta del suo mantenimento piuttosto che della sua eliminazione? Quali strumenti finanziari alternativi all’attuale sistema previdenziale sono sottesi alla “riscoperta del risparmio individuale”? ACCEDI AL FOURUM PER IL DIBATTITO

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7 LA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO La costituzione di un fondo di riserva per il sistema pensionistico pubblico italiano è sembrata finora improponibile a causa della difficile situazione di finanza pubblica. Tuttavia esso potrebbe essere creato sfruttando la natura a capitalizzazione del TFR e del montante contributivo che i fondi pensione versano alle compagnie assicurative che emettono la rendita vitalizia integrativa. Questo non richiederebbe modificare l’ammontare e le modalità di godimento dell’attuale TFR da parte dei lavoratori e non ostacolerebbe in alcun modo – anzi favorendo – lo sviluppo dei fondi pensione. Il fondo di riserva ipotizzato permetterebbe di soddisfare una parte sostanziale delle esigenze di finanziamento implicite nell’andamento “a gobba” previsto per la spesa pensionistica nei prossimi decenni. Parte delle risorse potrebbe anche essere utilizzata per finanziare prestazioni solidaristiche e per il miglioramento delle prestazioni pensionistiche future, che subiranno un drastico ridimensionamento con l’andata a regime del sistema contributivo.

8 REALIZZATO DA: Giuseppe Tarsia Federico Martellucci Vittorio Ferrari IN COLLABORAZIONE CON: Luigi Massimo Valeria Zafferri


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