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Esistono tre tipi di animali: TERRESTRI ACQUATICI VOLATILI.

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Presentazione sul tema: "Esistono tre tipi di animali: TERRESTRI ACQUATICI VOLATILI."— Transcript della presentazione:

1 Esistono tre tipi di animali: TERRESTRI ACQUATICI VOLATILI

2 Gli animali terrestri sono: -GLI ELEFANTI;GLI ELEFANTI -I RINNOCERONTI;I RINNOCERONTI -I GATTI;I GATTI -I CANI;I CANI -LE ZEBRE;LE ZEBRE -I LEONI;I LEONI -LE GIRAFFE;LE GIRAFFE -I KOALA;I KOALA -I PANDA;I PANDA -GLI ORSI;GLI ORSI -Ecc…

3 Gli elefanti sono mammiferi Proboscidati appartenenti alla famiglia degli Elefantidi. Vivono normalmente fra i 50 e i 70 anni, ma l'elefante più longevo di cui si ha notizia ha raggiunto gli 82 anni. L'esemplare più grosso mai trovato fu ucciso in Angola nel 1956: era un maschio di kg di peso, per un'altezza alla spalla di 4,2 metri (un metro più alto della media dell'elefante africano). Tradizionalmente la famiglia si considerava costituita da due specie, l'elefante indiano o asiatico e l'elefante africano. Recentemente è stata identificata una terza specie (precedentemente considerata una sottospecie di L. africana), l'elefante africano delle foreste.

4 I rinoceronti sono animali massicci, di dimensioni e peso molto considerevoli; la regione facciale serve da supporto a uno o due corni, posti uno dietro all'altro. Il collo è breve, il corpo poderoso, coperto da una pelle molto spessa o corazzata, quasi interamente nuda.

5 Il gatto domestico è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei felidi. Si contano una cinquantina di razze differenti riconosciute con certificazioni. Essenzialmente territoriale e crepuscolare, il gatto è un predatore di piccoli animali, specialmente roditori. Per comunicare utilizza vari vocalizzi (più di 16), le fusa, le posizioni del corpo e produce dei feromoni. Può essere addestrato a obbedire a semplici comandi e può imparare da solo a manipolare semplici meccanismi come le maniglie delle porte. È il felino col più vasto areale nel mondo e con la popolazione più numerosa, protagonista anche di fenomeni di inselvatichimento così ampi da determinarne l'inclusione nell'elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo da parte dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura [2]. [2]

6 Il cane è un mammifero carnivoro ascritto al genere Canis (famiglia canidi). Con la addomesticazione si è distinto dal lupo, del quale rappresenta una forma neotenica (anche se al riguardo ci sono divergenze). Ha canini meno aguzzi, zanne bianche, zampe più estese, intestino più lungo ed è privo di artigli affilati. L'uomo ed il cane sono legati da almeno anni. Alcuni ricercatori sono riusciti a datare un cranio di cane rinvenuto in una caverna sui monti Altai in Siberia. Questi studi ritengono che i cani moderni abbiano diversi antenati in comune.Le prove di un cane che ha vissuto insieme all'uomo risalgono a anni fa e sono costituiti da resti fossili di una tomba di cultura natufiana, umani e di cane. Nel 2001 la popolazione stimata di cani era di 400 milionicultura natufiana

7 Le zebre sono dei Mammiferi Perissodattili appartenenti, come il cavallo, alla famiglia degli Equidi. Distribuite nelle regioni orientali e meridionali dell'Africa, le zebre si distinguono marcatamente dagli altri membri della famiglia per le striature verticali, nere o brune-rossastre, alternate a bande chiare, bianche o giallastre, sui quarti anteriori, che spesso tendono all'orizzontale sui quarti posteriori dell'animale. Molti zoologi ritengono che le strisce fungano da meccanismo di mimetizzazione, anche se alcuni credono che giochino un ruolo nelle loro interazioni sociali, agendo come mezzo di distinzione di un individuo in mezzo agli altri, a causa di lievi variazioni nelle strisce

8 Il leone (Panthera leo) è un carnivoro della famiglia dei Felidi. Dopo la tigre, è il più grande dei cinque grandi felini del genere Panthera, con alcuni maschi la cui massa corporea supera i 250 kg. Il suo areale è nel 2011ridotto quasi esclusivamente all'Africa subsahariana; il continuo impoverimento del suo habitat naturale e il protrarsi della caccia di frodo ai suoi danni ne fanno una specie vulnerabile secondo la IUCN. Questa definizione è giustificata da un declino stimato tra il 30 ed il 50% nella zona africana nei vent'anni precedenti.PantheraAfrica subsaharianaIUCN

9 La giraffa (Giraffa camelopardalis) è un grande mammifero africano artiodattilo, il più alto tra tutte le specie di animali terrestri viventi; può superare i 5 metri di altezza e la tonnellata di peso. La più alta giraffa che si conosca misurava 5,87 m di altezza e pesava circa kg. Le femmine sono leggermente più piccole e più leggere dei maschi. Ha la caratteristica di avere arti e collo eccezionalmente lunghi (il lungo collo misura fino a 3 m), oltre alla lingua blu (fino a 60 cm) e alle piccole corna ricoperte di pelle (ossiconi). Caratteristico è anche il colore del mantello, pezzato più o meno finemente (a seconda delle sottospecie) di bruno su fondo beige. La giraffa appartiene alla famiglia dei Giraffidi, che comprende solo un'altra specie vivente, l'okapi. In swahili si chiama twiga.ossiconiGiraffidiswahili

10 Il koala o fascolarto (Phascolarctos cinereus ), detto anche "piccolo orso", è un mammifero marsupiale australiano, unico rappresentante vivente del genere Phascolarctos DE B LAINVILLE, 1816 e della famiglia Phascolarctidae O WEN, 1839, o marsupiali arrampicatori.

11 Il panda è noto alla tradizione cinese fin dalle epoche più remote e grazie al suo innato carisma è sempre stato al centro di particolari attenzioni da parte del popolo cinese. La scoperta di questo animale da parte del mondo occidentale risale al 1869, quando il gesuita naturalista francese, Padre Armando David, lo descrisse per la prima volta. Un tempo il panda viveva in tutto il sud e l’est della Cina, oltre che nei vicini Myanmar e Vietnam settentrionale, ma l’espansione e lo sviluppo della popolazione umana lo hanno confinato nelle fitte foreste di bambù e di conifere dei rilievi montuosi della Cina Sud Occiendentale, nelle provincia di Sichuan, Shan-si Gansu. Oggi il panda è in pericolo di estinzione perché quelle foreste vengono distrutte e diventa sempre più difficile trovare germogli di bambù per nutrirsi.

12 Tutti gli orsi hanno in comune la pelliccia densa, una coda corta, un buon senso dell'odorato e dell'udito. Gli orsi sono in grado di alzarsi in piedi sugli arti posteriori. Hanno un muso lungo e orecchie rotonde. I loro denti sono utilizzati per la difesa e come strumenti, e il loro aspetto dipende dalla dieta dell'orso stesso. Usano gli artigli per strappare la carne e per scavare profonde buche.

13 Gli animali acquatici sono: -I PESCI;I PESCI -LE BALENE;LE BALENE; -GLI SQUALI;GLI SQUALI -I CAVALLUCCI MARINI; -LE MEDUSE;I CAVALLUCCI MARINILE MEDUSE -I POLPI-I POLPI; -L’ORCA Ecc….

14 Con il termine pesci, dal latino pisces, si intende un gruppo eterogeneo di organismi fondamentalmente acquatici, che nelle vecchie tassonomie assurgeva a classe sistematica dei vertebrati. I pesci, con oltre specie coprono quasi il 50% del totale delle specie del subphylum vertebrata

15 Le balene sono discendenti dei mammiferi che vivevano sulla terraferma. I loro antenati hanno iniziato ad adattarsi alla vita acquatica approssimativamente 50 milioni di anni fa. Una recente scoperta (2009: la notizia è stata pubblicata dalla rivista americana online PLosOne, Public Library of Science) conferma l'ipotesi che i più antichi antenati dei cetacei attuali avevano origini terrestri: le balene venivano a terra per partorire.

16 Selachimorpha è un superordine di pesci cartilaginei predatori, dalle forti mascelle e di dimensioni medio-grandi, i cui membri sono comunemente noti con il nome di squalo o pescecane. L'etimologia del termine è greca: Seláchion (σελαχοειδή) "Selacio", in zoologia si applica a quei pesci cartilaginei con corpo fusiforme o depresso, coda eterocerca e bocca quasi semicircolare e Morphè (μορφή) "Forma".

17 Il genere Hippocampus (famiglia Syngnathidae) comprende 45 specie di pesci d'acqua salata conosciuti comunemente come cavallucci marini o ippocampi per via della testa che ricorda quella di un piccolo cavallo.

18 Le meduse sono animali planctonici, in prevalenza marini, appartenenti al phylum degli Cnidari, che assieme agli Ctenofori formavano una volta quelli che erano i Celenterati.

19 l termine polpo ha origine dal latino pōlypus, da una forma greca dorica πώλυπους (pṓlypous) o πωλύπους (pōlýpous), [3] in attico πολύπους (polýpous), probabilmente da πολύς (polýs), "molto", e πούς, (pus), "piede", quindi "dai molti piedi". [4] [3] [4] Il termine piovra deriva da pieuvre, forma dialettale normanna derivante dal latinopōlypus. [5] [5] Spesso ci si riferisce al polpo utilizzando la parola polipo, ma il nome corretto è polpo, in quanto i polipi sono invece animali acquatici (o una forma di essi) appartenenti alphylum dei Cnidari [6]. [6]

20 L'orca (Orcinus orca) è un mammifero marino appartenente alla famiglia dei Delfinidi (Cetacei Odontoceti). Il distacco filogenetico in una specie autonoma è avvenuto per i tassonomisti circa 5 milioni di anni fa. Il nome "orca" è stato dato a questi animali dagli antichi Romani, che a loro volta l'hanno mutuato dal greco ὄρυξ, che si riferisce genericamente a balene, grandi pesci o mostri marini. L'aggettivo orcino significa invece demone proveniente dall'inferno: Orco per i Romani era un dio sotterraneo. In inglese l'animale è chiamato killer whale, vale a dire balena assassina.

21 Gli animali volanti sono: -AQUILAAQUILA -PIPISTRELLOPIPISTRELLO -FALCO -GABBIANOGABBIANO -RONDINERONDINE -ALLODOLAALLODOLA -PAPPAGALLOPAPPAGALLO

22 Tutte le aquile sono caratterizzate da particolare robustezza e prestanza fisica, becco potente ed uncinato, testa grande, ali ampie, corpi generalmente ricoperti di piume sino al piede che presenta artigli robusti e affilati. Le aquile dispiegano un volo potente, spesso veleggiato, e maestoso; piombano dall'alto rapidissime sulle prede per poi afferrarle a volo radente. Come tutti i rapaci, le aquile, dopo aver immobilizzato la vittima, iniziano a divorarla ancora viva e, spesso, la inghiottono intera per poi rigettarne ossa, penne e piume che non riescono a digerire.

23 Il termine scientifico Chiroptera deriva dalle due parole greche χείρ chéir, "mano" e πτερόν pterón, "ala", con chiara allusione alla peculiarità dell'arto superiore. I due sottordini hanno rispettivamente i prefissi micro- e macro- ad evidenziare la differenza di dimensione tra i due gruppi, sebbene i più grandi microchirotteri siano molto più grandi dei più piccoli megachirotteri. Il nome comune pipistrelloderiverebbe dal latino vespertīliō -ōnis, a sua volta derivato da vesper -is, ovvero sera, attraverso varie alterazioni avvenute nel tempo come vipistrello o vispistrello [2]. Se nella lingua inglese e in quella spagnola esiste un nome comune, bat emurciélago, in altre lingue come quella francese e tedesca, sono presenti delle combinazioni di parole per identificare questi animali. Nella prima sono conosciuti come chauves-souris, letteralmente "topi glabri", mentre nella seconda il termine èFledermäuse o Fledertiere, ossia "topi volanti" o "bestie volanti". [2]

24 Falco L INNAEUS, 1758 è un genere della famiglia dei Falconidi. Costituisce da solo lasottofamiglia dei Falconini (Falconinae) e comprende una molteplicità di specie, alcune delle quali diffuse in tutto il globo. La struttura corporea e il piumaggio di questi falchi dimostrano che essi sono perfettamente atti a catturare prede vive, sia in aria sia su territori aperti. I cosiddetti falchi nobili (tra cui sono compresi i falchi cacciatori, i falchi pellegrini, i falchi lodolai, i falchi della regina e gli smerigli) sono superiori a tutti gli altri animali sia per la velocità che possono raggiungere in volo, sia per la straordinaria rapidità con cui si calano in picchiata con vigorosi battiti delle ali. I falchi «libratori», al contrario, (che comprendono i gheppi, i falchi grigi e i falchi cuculi) catturano la preda a terra, dopo aver perlustrato il territorio librandosi immobili nell'aria, oppure calandosi in picchiata da un punto di vedetta.

25 I gabbiani (Larinae R AFINESQUE, 1815) sono una sottofamiglia di uccelli di mare laridi dell'ordine dei Caradriiformi [1]. Il genere principale di questa sottofamiglia èLarus. Pur essendo uccelli di mare, diverse colonie vivono su grandi laghi (p.es. illago di Garda) o si cibano nell'entroterra.

26 Tutte le specie appartenenti alla famiglia Irundinidi hanno una forma corporea generalmente simile, ma diversa da quella degli altri passeriformi. [2] Le rondini si sono adattate per la caccia agli insetti in volo attraverso l'evoluzione di un corpo snello e di lunghe ali appuntite, che permettono una grande manovrabilità del corpo e una forte resistenza, oltre a sessioni di volo relativamente lunghe. La forma del corpo permette un tipo di volo molto efficace, che costa circa il 50-75% di fatica in meno rispetto ad altri passeriformi con massa equivalente. Di solito si cibano ad una velocità di circa km/h, anche se sono in grado di raggiungere velocità comprese tra i 50 e i 65 km/h. [2]

27 L'allodola è lunga circa 16-19,5 cm, ha un'apertura alare che può raggiungere i cm e pesa circa g, coda 6,5-7,5 cm, tarso mm, becco mm, uovo 24,1x16,8 mm. [senza fonte] È caratterizzata da un piumaggio di colore marrone leggermente striato di nero nella parte superiore, più chiaro (bianco- fulve) in quella inferiore, nonché da un piccolo ciuffo erettile che mostra solo se allarmata. Presenta larghe strie al petto. In volo mostra una coda corta e larghe ali corte. La coda e la parte posteriore delle ali sono bordate di bianco. I sessi sono simili. È caratteristico il suo canto di tono acuto e musicale, sostenuto a lungo nel volo volteggiante.

28 Gli Psittaciformi (Psittaciformes W AGLER, 1830) sono un ordine di uccelli neorniticomprendente numerose specie di animali noti col nome comune di pappagalli. [1] [1] L'etimologia del termine "pappagallo" è incerta e le due ipotesi maggiormente sostenute la vedrebbero derivare dall'arabo "babagâ", probabile formaonomatopeica dell'urlo dell'uccello, col suffisso "gallo" aggiunto in ambienti popolari, o dal francese "pape" (Papa), per via della somiglianza del variopinto piumaggio con i paramenti liturgici, con "gay" o "geai" (gazza o gallo, dall'antico francese). [2] [2] Con tre famiglie l'ordine è ben diffuso e rappresentato nelle aree tropicali e subtropicali della maggior parte del Pianeta: in particolare, picchi di biodiversitàvengono raggiunti in America Meridionale ed Australasia.


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