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La scelta delle donne. La scelta dopo 8 settembre ‘43 Chi si trovò a scegliere? Prima della primavera del 1944 pochi scelgono realmente. Due minoranze.

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Presentazione sul tema: "La scelta delle donne. La scelta dopo 8 settembre ‘43 Chi si trovò a scegliere? Prima della primavera del 1944 pochi scelgono realmente. Due minoranze."— Transcript della presentazione:

1 La scelta delle donne

2 La scelta dopo 8 settembre ‘43 Chi si trovò a scegliere? Prima della primavera del 1944 pochi scelgono realmente. Due minoranze attive in mezzo ad una “zona grigia”

3 La scelta dopo 8 settembre ‘43 Anche durante il fascismo, la zona grigia era costituita dai tanti, che guardavano senza scegliere il proprio campo. In una guerra civile le minoranze attive agiscono scelgono sulla base: Etica della convinzione  coerenza Etica della responsabilità  valutazione conseguenze

4 La scelta dopo 8 settembre ‘43 Chi sceglie deve sopportare il peso della responsabilità: I partigiani decidono di non sottostare ai ricatti Bisogna sostituire i valori del fascismo con valori nuovi L’obiettivo di trasformazione impone l’assunzione di responsabilità pesanti e impopolari ( attacco di via Rasella da parte dei Gruppi Azione Partigiana)

5 La scelta dopo 8 settembre ‘43 E le donne? Rimangono nella zona grigia? Le donne sono molto coinvolte dalla guerra che assume l’aspetto di una guerra totale: Bombardamenti (approvvigionamento e cura) Coinvolgimento diretto nel lavoro Uscita necessaria dalle case

6 La scelta dopo 8 settembre ‘43 Alcune già durante il fascismo si ribellano alle dure condizioni di vita. La fabbrica diviene anche per le donne luogo di associazione e confronto (scioperi e battaglie sindacali)

7 La scelta dopo 8 settembre ‘43 La partecipazione alla vita politica da parte delle donne italiane è decisamente scarsa. Questo le isola ulteriormente e rende ancora più complicata una loro partecipazione attiva.

8 La scelta dopo 8 settembre ‘43 Alcune scelgono direttamente di aderire alla lotta partigiana: 1.Attraverso un passaggio “naturale” da lotta sindacale a lotta politica 2.Attraverso tradizione famigliare 3.Attraverso un diretto contatto con i partiti politici clandestini

9 La scelta dopo 8 settembre ‘43 Pag ; Video

10 Passaggio “naturale” da lotta sindacale a lotta politica La battaglia in fabbrica pone le basi per la richiesta di una vita migliore che rompa con il vecchio regime. lettura pag. 19

11 Attraverso tradizione famigliare La presenza di una cultura antifascista all’interno della famiglia gioca un ruolo determinante perché permette alle donne di accedere ad un mondo fino ad allora loro precluso.

12 Attraverso un diretto contatto con i partiti politici clandestini L’uscita dalla dimensione del “privato” porte le donne a maggiori relazioni sociali e quindi a maggiori opportunità di accesso alla militanza politica (testimonianza L. Menapace) https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=bTIb5M4kCo0

13 Le donne nella Resistenza Dopo il ‘44 la presenza femminile sarà massiccia ma la storiografia ancora stenta a riconoscerne il ruolo e si parla di contributo delle donne. Ma il contributo di solito viene riconosciuto a chi non partecipa in modo completo al fenomeno. Si amplia il divario tra appartenenza e convergenza momentanea.

14 Le donne nella Resistenza Come si viene definiti membri della Resistenza: E’ dichiarato partigiano chi ha portato le armi per almeno tre mesi in una formazione armata “regolarmente inquadrata nelle forze riconosciute e dipendenti dal Comando volontari della libertà” e ha preso parte ad almeno tre azioni di guerra o di sabotaggio. Chi è stato in carcere, confino o campo di concentramento la qualifica viene riconosciuta solo se la prigionia ha oltrepassato i tre mesi Chi ha operato in strutture logistiche necessita di sei mesi di azione

15 Le donne nella Resistenza Le donne vivono il peso dello stereotipo che le dichiara inconciliabili con le armi e la politica e questo fa sì che le stesse azioni vengano valutate diversamente se compiute da una donna o un uomo. Cuochi e infermieri sono partigiani, cuoche e infermiere aiutano la resistenza.

16 Le donne nella Resistenza Documento di un comando SAP invita ad abbandonare “ i preconcetti che le donne sono esseri deboli non capaci di usare le armi. Tali preconcetti sono frutto della nostra convenienza e arretratezza” (8.19)

17 Staffetta… Partecipazione attiva nelle fabbriche a sostegno dei Squadre Azione Patriottica Partecipazione sindacale attiva con funzioni di agitazione Partecipazione attiva politica con funzioni di collegamento, informazioni ( video )

18 Staffetta… Partecipazione attiva politica con funzioni di cura (sostegno alimentare, infermiere) Partecipazione attiva politica con funzioni di combattente ( video 9.08 )

19 Gruppi di Difesa della Donna Si fondano i gruppi di difesa della Donna Video


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