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L’Europa ed io. Posti di lavoro migliori? L’Unione europea.

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Presentazione sul tema: "L’Europa ed io. Posti di lavoro migliori? L’Unione europea."— Transcript della presentazione:

1 L’Europa ed io

2 Posti di lavoro migliori? L’Unione europea

3 Lavorare all’estero

4

5 Peter ha deciso di andare a cercare lavoro all’estero…

6

7

8 Ma le cose non vanno esattamente come Peter aveva sperato…

9

10 Peter rimane gravemente ferito

11 Chi si occuperà di Peter adesso?

12 Stati membri dell’UE e Stati terzi firmatari dell’Accordo di Schengen Stati Schengen (Membri UE) Stati Schengen (Non membri UE) Ottobre 2008

13 Lo sapevi? Molti giovani hanno subito incidenti sul lavoro molto gravi mentre stavano lavorando in un altro Paese – ad esempio: Due giovani lavoratori stranieri (21 e 27 anni) sono morti schiacciati da un macchinario utilizzato nell’azienda orto-frutticola in cui lavoravano. Un impiegato di 22 anni si è rotto una vertebra e fratturato il bacino a seguito di una caduta da 3,5 metri di altezza da una piattaforma temporanea in un magazzino. Un giovane di 19 anni è morto schiacciato da alcune barre di acciaio che stava caricando. Un apprendista meccanico di 18 anni è morto quattro giorni dopo essersi ustionato gravemente a causa di un’esplosione. Stava svuotando una cisterna da una miscela composta da petrolio e diesel quando il petrolio è esploso.

14 Lo sapevi? I lavoratori giovani tendono ad essere più vulnerabili di quelli più anziani perché: hanno meno esperienza; sono meno maturi a livello fisico; sono meno coscienti dei rischi legati alla salute e alla sicurezza. I giovani corrono rischi maggiori soprattutto se i datori di lavoro non prendono in considerazione questi fattori o non forniscono loro la giusta formazione, supervisione e salvaguardia.

15 Lo sapevi? La direttiva quadro per la salute e la sicurezza nel luogo di lavoro mira a garantire una migliore protezione dei lavoratori dagli incidenti sul lavoro e dalle malattie professionali. Si applica a tutti i lavoratori all’interno dell’UE, alle dipendenze di aziende private e di amministrazioni/organizzazioni pubbliche. Da questa direttiva quadro sono scaturite tutta una serie di direttive “derivate”, come quelle relative a: l’uso delle attrezzature di lavoro, la movimentazione manuale di carichi, la salute, la sicurezza ed il benessere sul luogo di lavoro, i dispositivi di protezione individuale, gli agenti cancerogeni, le attività lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali, la costruzione, la segnaletica di sicurezza, le donne incinta, il rumore, l’amianto, gli agenti chimici e biologici, le atmosfere potenzialmente esplosive ecc.

16 Lo sapevi? L’UE organizza ogni anno la settimana europea per la sicurezza e la salute nel luogo di lavoro. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione organizzata con l’appoggio di tutti gli Stati membri, della Commissione e del Parlamento europeo così come dei sindacati e delle federazioni dei datori di lavoro. Ogni anno fornisce l’occasione per mettere in luce l’importanza di un aspetto specifico della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro. Nel 2007 la campagna d’informazione si è concentrata sulle malattie muscolari ed ossee.

17 Lo sapevi? La direttiva sull’orario di lavoro contiene una serie di norme sull’orario di lavoro che mirano a proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori. Principlali caratterisiche: stabilisce che la settimana lavorativa non può superare le 48 ore nell’arco di 7 giorni; Impone l’obbligo di rispettare un riposo minimo di 11 ore ogni 24 ore. Anche se questa direttiva è valida in tutti gli Stati membri, non viene applicata nello stesso modo in tutti i Paesi. Ad esempio nel Regno Unito è possibile derogare alla regola delle 48 ore settimanali (e lavorare di più), mentre in Francia la durata massima della settimana lavorativa è di 35 ore.

18 Lo sapevi? L’UE ha adottato alcune misure per assicurare che i lavoratori siano trattati nello stesso modo in tutta l’UE. Ad esempio: Parità di accesso all’impiego - Ogni europeo ha il diritto di lavorare in un altro Stato membro alle stesse condizioni che si applicano ai cittadini del Paese ospitante. Parità di condizioni di lavoro - Ogni europeo che svolge un lavoro in un altro Stato membro deve ricevere esattamente lo stesso trattamento riservato ai suoi colleghi che sono cittadini di quello Stato per quanto riguarda le condizioni di lavoro. Parità di benefici sociali e fiscali - Un lavoratore migrante ha diritto agli stessi benefici sociali e fiscali di cui godono i cittadini dello Stato membro ospitante.

19 Lo sapevi? Il Mercato unico europeo è entrato in vigore nel gennaio del Ha introdotto il principio della libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali in tutta l’UE. L’idea del mercato unico è iniziata con il mercato comune nel 1957 e la creazione di un’unione doganale unica nel 1968.

20 Lo sapevi? Il Mercato unico europeo istituisce le “quattro libertà” in tutta l’UE. Esse sono le libertà di circolazione di: Merci: le aziende possono vendere i propri prodotti ovunque negli Stati membri ed i consumatori possono acquistare quello che desiderano senza costi aggiuntivi. Persone: i cittadini degli Stati membri possono vivere e lavorare in ogni Paese dell’UE e le loro competenze professionali devono essere riconosciute nei vari Paesi. Capitali: le valute ed i capitali possono circolare liberamente fra gli Stati membri ed i cittadini europei possono utilizzare i servizi finanziari offerti da qualunque Stato membro. Servizi: i professionisti possono offrire i loro servizi (come ad esempio in ambito bancario o assicurativo oppure nel campo dell’architettura o della pubblicità) in qualunque Stato membro.


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