La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

LA GESTIONE DEL CONFLITTO B 1. 2 Il Conflitto Definizione e Livelli del Conflitto “Interazione di parti interdipendenti che percepiscono obiettivi incompatibili.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "LA GESTIONE DEL CONFLITTO B 1. 2 Il Conflitto Definizione e Livelli del Conflitto “Interazione di parti interdipendenti che percepiscono obiettivi incompatibili."— Transcript della presentazione:

1 LA GESTIONE DEL CONFLITTO B 1

2 2 Il Conflitto Definizione e Livelli del Conflitto “Interazione di parti interdipendenti che percepiscono obiettivi incompatibili e interferenza dall’altra parte nel raggiungerli”. 4 Livelli: 1. Intrapersonale 2. Interpersonale 3. Intragruppo 4. Intergruppi

3 3 Il Conflitto Le Fasi (tipiche dei conflitti distruttivi) Processi competitivi (obiettivi confliggenti) Distorsione delle percezioni e polarizzazione Emozionalità Diminuzione della comunicazione Sfocalizzazione della questione centrale Posizioni rigide Allargamento delle differenze, riduzione delle similarità Il conflitto escala

4 4 Il Conflitto Gli aspetti produttivi IL CONFLITTO Fa conoscere i problemi e spinge ad affrontarli. Promette cambi e adattamenti organizzativi. Rafforza le relazioni e il morale. Promuove l’autocoscienza. Promuove lo sviluppo personale. Incoraggia lo sviluppo psicologico. Può anche essere stimolante e divertente.

5 5 Il Conflitto La gestione Il conflitto non è semplicemente distruttivo o produttivo: è entrambe le cose. L’obiettivo non è di eliminare il conflitto, ma di imparare a gestirlo in modo che gli elementi distruttivi sono controllati mentre si sfruttano gli elementi produttivi. LA NEGOZIAZIONE E’ UNA STRATEGIA PER GESTIRE PRODUTTIVAMENTE IL CONFLITTO

6 6 Diagnosi del Conflitto DIMENSIONE DIFFICILE DA FACILE DA RISOLVERE RISOLVERE L’argomento centrale Una questione di Divisibile facilmente “principio” – valori, in parti più piccole etica, precedenti Dimensioni della Piccola: grandi Piccola: minime posta in gioco conseguenze conseguenze (quanto si perde/ vince) Interdipendenza Somma zero Somma positiva delle parti

7 7 Diagnosi del Conflitto DIMENSIONE DIFFICILE DA FACILE DA RISOLVERE RISOLVERE Continuità dell’intera- Singola transazioneRelazione a lungo zionetermine Struttura delle parti Disorganizzati - Organizzati: coesi, non coesi; forte leadership debole leadership

8 8 Diagnosi del Conflitto DIMENSIONE DIFFICILE DA FACILE DA RISOLVERE RISOLVERE Progresso percepito Sbilanciato – il Bilanciato – del conflitto debole ha più uguale danno e danno e cerca guadagno; forse vendetta “patta” Disponibilità aiuto Terze parti Disponibile terza di terze parti neutrali indisponibili parte di fiducia, prestigio, potente

9 9 Il Conflitto Il modello delle “due preoccupazioni” Preoccupazione per i risultati dell’altro Preoccupazione per i propri risultati Dimensione “cooperativa” Dimensione “assertiva” DOMINANZA INAZIONE COLLABORAZIONE RESA COMPROMESSO

10 10 Il Conflitto Le 5 teorie di gestione del conflitto 1.DOMINANZA Pressioni per chiedere la resa; minacce, intimidazioni e azioni unilaterali. 2.RESA Si abbassano le proprie aspettative e si accetta il risultato voluto dall’altra parte. In alcune situazioni può essere una strategia vantaggiosa.

11 11 La mia argomentazione finale sarà breve: hai vinto...

12 12 Il Conflitto Le 5 teorie di gestione del conflitto 3.INAZIONE La parte preferisce ritirarsi, restare in silenzio, non fare nulla. 4.COLLABORAZIONE Approccio di problem-solving, le parti cercano di massimizzare il risultato comune (“win-win”). 5.COMPROMESSO Pigra ricerca di soluzioni? Resa di entrambi? E’ una strategia valida?

13 13 Il Conflitto Stili di conflitto e situazioni appropriate Problema semplice Serve decisione immediata L’altro non è interessato L’altro non ha abilità per collaborare Questioni complesse Serve sintesi Impegno di terzi C’è abbastanza tempo Da soli non si risolve Servono risorse degli altri per soluzione comune COLLABORAZIONE STILE DI APPROPRIATO NON APPROPRIATO CONFLITTO SE SE

14 14 Il Conflitto Stili di conflitto e situazioni appropriate La questione è importante per noi Crediamo di aver ragione L’altro è in errore o non-etico Crediamo che forse siamo in errore La questione è più importante per l’altro Cediamo oggi per avere in futuro Siamo deboli Serve salvare il rapporto RESA STILE DI APPROPRIATO NON APPROPRIATO CONFLITTO SE SE

15 15 Il Conflitto Stili di conflitto e situazioni appropriate Questione complessa Questione non importante per noi Le parti sono ugualmente forti Si decide senza fretta Collaboratori con alta competenza Questioni trascurabili Serve decisione veloce Azioni impopolari Serve vincere su collaboratori assertivi Decisioni sfavorevoli dell’altro sono costose Collaboratori senza esperienza tecnica Questione importante x noi DOMINANZA STILE DI APPROPRIATO NON APPROPRIATO CONFLITTO SE SE

16 16 Il Conflitto Stili di conflitto e situazioni appropriate Questione importante per noi E’ nostra la responsabilità di decidere Le parti non vogliono differire; la questione deve essere risolta Si richiede una pronta attenzione Questioni trascurabili I rischi di confronto superano i benefici della soluzione E’ necessario un periodo di “raffreddamento” INAZIONE STILE DI APPROPRIATO NON APPROPRIATO CONFLITTO SE SE

17 17 Il Conflitto Stili di conflitto e situazioni appropriate Una parte è più potente Il problema è abbastanza complesso da richiedere un approccio “Collaborazione” Obiettivi delle parti mutuamente esclusivi Le parti sono ugualmente potenti Non si raggiunge il consenso Gli stili “Dominanza” e “Collaborazione” non hanno successo Serve una soluzione temporanea ad un problema complesso COMPROMESSO STILE DI APPROPRIATO NON APPROPRIATO CONFLITTO SE SE

18 18 GRAZIE PER L’ATTENZIONE ! FINE


Scaricare ppt "LA GESTIONE DEL CONFLITTO B 1. 2 Il Conflitto Definizione e Livelli del Conflitto “Interazione di parti interdipendenti che percepiscono obiettivi incompatibili."

Presentazioni simili


Annunci Google