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Buoni propositi Il prossimo anno non devo focalizzarmi sui bambini in difficoltà. Prima devo chiedere loro il permesso di aiutarli. Altrimenti mi esaurisco.

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2 Buoni propositi Il prossimo anno non devo focalizzarmi sui bambini in difficoltà. Prima devo chiedere loro il permesso di aiutarli. Altrimenti mi esaurisco davanti alla loro porta chiusa. Camillo Bortolato

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5 METTIAMO I NUMERI SULLE DITA Il gioco delle carte-manine (Ripamonti)

6 Perché mettere i numeri sulle dita?  Per recuperare le abilità innate di conteggio sulle mani;  Per lavorare sul colpo d’occhio (subitizing) e arrivare a riconoscere immediatamente la quantità entro il 5 sulle dita;  Per prendere coscienza dell’aspetto compositivo del numero 5.

7 LA LINEA DEI NUMERI - Enumerazione dall’1 al 20 - trasposizioni-simmetrie-ritmi -esercizi sulla posizione dei numeri -esercizi sulle quantità - Orientamento visuo-spaziale - Calcoli (addizioni e sottrazioni)

8 In palestra coi cerchi - Lettura immediate della quantità - Riconoscimento della posizione dei numeri - composizione del numero 10 - Strategie di lettura intuitiva - Simmetrie verbali 12 11

9 “La mente è veloce…ma la mano è inesperta… Ha bisogno di prendere dimestichezza con un sacco di abilità a cominciare dall’impugnatura della matita che deve essere quella giusta… Più che intelligenza cognitiva, qui serve intelligenza emotiva che significa: condensare energie, protrarre lo sforzo, sopportare la frustrazione, non fare i confronti con i compagni…” Camillo Bortolato

10 Effettuare traslazioni e corrispondenze

11 Orientarsi nello spazio

12 Esercizi di pregrafismo

13 Esercizi per attenzione selettiva

14 Mandala per il rilassamento e la concentrazione

15 CLASSIFICARE Attraverso la classificazione il bambino compie i primi passi nell'organizzazione della sua intelligenza e nell'orientamento

16 Categorizzazione “Se dovessimo sfruttare a pieno la nostra capacità di registrare le differenze tra le cose e di rispondere ad esse in modo unico, ben presto saremmo sopraffatti dalla complessità dell’ambiente circostante. La soluzione di questo apparente paradosso […] sta nella capacità di categorizzare. La creazione di categorie rende equivalenti cose discernibilmente diverse, consente di raggruppare gli oggetti e gli eventi in classi e di rispondere ad essi in funzione della loro appartenenza ad una data classe piuttosto che della loro unicità.” (Bruner, 1956) giocattoli

17 Andare per Classi e Categorie… Bimbo di 4 anni chiede alla mamma: “Oggi che pasta fai?” La mamma risponde: “Arricciolata” Il bambino precisa: “Non la forma…che gusto è?”

18 Tabella dei “blocchi logici” adattata

19 N.B.: LE CATEGORIE MENTALI NON SI INSEGNANO CON IL LINGUAGGIO O ATTRAVERSO L’OSSERVAZIONE MA SI APPRENDONO ATTRAVERSO L’AGIRE E L’ESPERIRE Si rimanda al percorso pensato per i 4 anni tutto il lavoro esperienziale per lo sviluppo delle abilità logiche

20 “Apprendere….un’occasione… Una scelta di libertà” Camillo Bortolato


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