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Le origini del castello risalgono al 124. Dall’epoca gallo-romana, Amboise fu un luogo di difesa. Nello stesso anno fu costruito un ponte sulla Loira.

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3 Le origini del castello risalgono al 124. Dall’epoca gallo-romana, Amboise fu un luogo di difesa. Nello stesso anno fu costruito un ponte sulla Loira e permise di rafforzare le difese strategiche della costruzione e assicurava il suo sviluppo economico. Prima di essere riconsegnata alla famiglia reale, il castello di Amboise apparteneva alla famiglia di Amboise. Louise Amboise fu condannato a morte dal re Carlo VII nel 1431 per aver provato a creare una compagnia per George de la Tremoille. Louis d’Amboise Carlo VII George de la Tremoille Castello d’Amboise

4 Nell’ VIII secolo fu Charle VIII che decise di ricostruire interamente la fortezza, volendo ridonarle la bellezza che meritava. Intorno al 1500, Francesco I visse tutta la sua infanzia nel castello. Nel 1517 vi ospitò Leonardo da Vinci. il quale visse qui fino al 1519, anno della sua morte. Nel XVII secolo il castello divenne la proprietà di Gaston d’Orleans, fratello di Luigi XII. E’ stato allora che il castello reale perse la sua nobiltà divenendo una prigione. Carlo VIII Gaston d’Orleans Castello d’Amboise

5 Nel 1762 Luigi XVI cedette il castello al Duca di Choiseul, poco tempo dopo questo cadrà in disgrazia. Successivamente dopo il primo impero, Napoleone cedette il castello a Roger Ducos. Il suo nuovo proprietario non avendo i mezzi finanziari per mantenerlo ne fece distruggere i due terzi. Luigi XVI Duca di Choiseul Napoleone Roger Ducos Castello d’Amboise Castello d’Amboise, scalone

6 Nel 1821 Maria Luisa di Borbone, duchessa d’Orleans, rimandò questa proprietà prestigiosa a suo figlio Philippe. Il castello restò eredità della Francia. Nel 1848, lo Stato riprese possesso del castello e infine divenne la prigione dello Stato. Nel 1873 il castello fu di nuovo restituito alla famiglia Orleans che lo trasformò in una casa di accoglienza per le persone agiate. Oggi il castello ha la stessa importanza che aveva nel XV secolo, ma un grande numero di edifici non esistono più. Maria Luisa di Borbone Philippe II, Duca d’Orleans Città di Amboise – Panorama notturno

7 La cappella nella quale è stato seppellito Leonardo da Vinci, è in stile gotico e adornata da scene di caccia. La rappresentazione più importante è l’apparizione divina cui Hubert assistette durante una partita di caccia.Leonardo da Vinci L’ala Luigi XII, in stile rinascimentale, che ospita appartamenti risalenti al XIX secolo. Sulle terrazze che sovrastano la Loira si trovano ampi giardini, che ospitano, tra l’altro, un busto di Leonardo ed un mausoleo islamico dedicato ai seguaci di Abd-el-Kader deceduti ad Amboise mentre quest’ultimo vi era rinchiuso. Cappella Castello d’Amboise, terrazza

8 Leonardo da Vinci è stato un artista e uno scienziato italiano. Uomo d’ingegno e di talento del Rinascimento. Fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, matematico, anatomista, musicista e inventore. Tra le sue opere più importanti ricordiamo la Gioconda, conservata al museo Louvre di Parigi. Tomba di Leonardo da Vinci. Leonardo da Vinci.

9 L’ala detta “di Carlo VIII”, anch’essa in stile gotico flamboyant, con gli appartamenti del Re e della Regina. Lato dell’ala Carlo VIIIPianta

10 L’ala Luigi XII, in stile rinascimentale, che ospita appartamenti risalenti al XIX secolo. Lucernaio in stile rinascimentale.

11 Lucernaio in stile gotico. Sulle terrazze che sovrastano la Loira si trovano ampi giardini, che ospitano, tra l’altro, un busto di Leonardo ed un mausoleo islamico dedicato ai seguaci di Abd- el-Kader deceduti ad Amboise mentre quest’ultimo vi era rinchiuso. Abd-el-Kader Busto di Leonardo da Vinci

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13 Il castello di Chaumont, come molti castelli della Loira, debbono gran parte della loro bellezza al luogo in cui si trovano. Domina il fiume sulla riva sinistra, si trova all’estremità di un parco naturale, più avanti c’è il paese. Il castello ha la forma di una “U”; davanti il ponte levatoio si trova l’ala Sud a sinistra, l’ala Est a destra che incornicia l’entrata e isola due torri. La cappella si trova all’estremità dell’ala Est, di fronte al fiume. Nel X secolo Eudes, il conte di Blois, decise di costruire una fortezza per difendere Blois dai ripetuti attacchi del conte di Anjou. Eudes, Conte di Blois Carlo, Conte d’Angiò Castello di Chaumont

14 Veduta aerea del castello. Il cavaliere Guelduin ricevuto il castello lo fece consolidare. Luigi XI fece bruciare e radere al suolo Chaumont nel 1465 per punire Pierre d’Amboise. Dal 1498 al 1510, Charles II de Chaumont d’Amboise, aiutato da suo zio, il cardinale Georges d’Amboise, decise di far ricostruire il castello in uno stile che si ispirava al Rinascimento. Luigi XI Cardinale George d’Amboise Pierre d’Amboise, Omicidio Carlo II de Chaumont d’Amboise Interni

15 Nel 1559 Caterina de Medici diventa vedova e nel 1560 concluse uno scambio con Diane, ex amante di Enrico II: la cessione di Chaumont e l’acquisizione del castello di Chambord, da lei tanto desiderato. Con la distruzione dell’ala Nord nel 1739 da parte di Nicolas Berthin, il castello perde il ruolo del castello “fortezza” e diventa “dimora” di relax. Cortile interno Caterina de’ Medici Diane de Poitiers Castello di Chaumont Nel 1884, il principe di Broglia ordinò di far costruire un parco naturale. Quattro anni dopo il castello attraversò un’epoca festosa durante la quale la famiglia Broglia fece molte feste e ricevimenti. Nel 1938 la principessa Broglia per debiti, fu costretta a vendere il castello allo Stato che lo metterà al servizio dei Monumenti Storici.

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17 Il castello di Chenonceau è situato nei pressi di Chenonceau del dipartimento di Indre et Loire. In origine nella tenuta si trovava un maniero che fu bruciato dalle truppe reali nel 1441, per punire il proprietario Marques, accusato di una cospirazione. Castello di Chenonceau Torre dei Marques Nel 1430 Marques ricostruì il castello insieme ad un mulino fortificato, ma il suo erede,indebitato,vendette il castello a Thomas Bohier. Questo distrusse tutti gli edifici eccetto la torre vedetta e costruì un nuovo castello per la moglie che vi soleva organizzare feste per intrattenere la nobiltà francese.

18 Alla morte di Bohier il figlio Antoine fu costretto a vendere il castello alla corona; ad impossessarsi del castello fu il governatore Montmorency in nome del re Francesco I che in quel periodo era occupato con la costruzione del castello di Chambord. Camera Luisa di Lorena Diane de Poitiers Sala di Francesco I Antoine Bohier du Prat Il suo successore, Enrico II, offrì il castello alla sua amante, Diane di Poitier. A lei si deve l’attuale struttura del castello,in quanto fu lei a volere la realizzazione della struttura a ponte e la costruzione dei giardini lungo il fiume.

19 Dopo la morte di Enrico II, la vedova, Caterina de Medici, cercò in tutti i modi di scacciare Diane dal castello, proponendole uno scambio con il castello di Chaumont, così riuscì a diventare la proprietaria della struttura. Divenuta regina di Francia impiegò molte somme di denaro nella costruzione di ulteriori giardini. Galleria al primo piano Enrico II Caterina de’ Medici Francesco II Camera Luisa di Lorena Nel 1560 per l’ascesa al trono del figlio Francesco II organizzò il primo spettacolo pirotecnico del paese. Nel 1598, alla morte di Caterina de Medici, il castello passò alla nuora, Luisa di Lorena, che quando apprese la notizia della morte del marito lo trasformò da un luogo di feste, in un luogo tetro e silenzioso. Castello di Chenonceau

20 Nel 1720 il castello fu comprato dal Duca di Borbone che ne vendette i contenuti e molte statue finirono a Versailles. La proprietà fu venduta a Claude Dupin e sua moglie lo riportò all’antico splendore. Dupin salvò il castello dalla distruzione durante la Rivoluzione francese; nel 1913 il castello divenne proprietà di industriali cioccolatai Menier. Claude Dupin de Francueil Nella prima guerra mondiale questo ebbe la funzione di ospedale,nella seconda invece di via di fuga dai nazisti. Nel 1951 la famiglia Menier iniziò la ristrutturazione del castello e dei giardini, danneggiati da un inondazione avvenuta nel Castello di Chenonceau

21 Camera delle 5 regine.Castello di Chenonceau

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23 Villandry costruito intorno al 1536 è il secondo dei più grandi castelli della Loira che risalgono all’epoca del Rinascimento nella valle della Loira. Villandry fu costruito da un ministro della finanza di Francois I, Jean le Breton, che per la contea di Covranne aveva sorvegliato e diretto durante i lunghi anni la costruzione di Chambord. Castello di Vallendry Pianta

24 Prima era stato ambasciatore a Roma dove aveva potuto studiare l’arte dei giardini. Jean le Broton, per costruire l’attuale castello, aveva fatto abbattere un’antica fortezza del XII secolo, del quale sono restate solo le fondamenta. Castello di Vallendry, i giardini

25 I giardini del castello I suoi discendenti conservarono Villandry fino al 1754, anno in cui diventa proprietà del marchese di Castellone, ambasciatori di Luigi XV e membro di un illustre famiglia della nobiltà provinciale. Poi fece costruire la dipendenza secondo lo stile di Luigi XVIII. Il chiostro interno

26 Castello di Vallendry, i giardini Castello di Vallendry, interni

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28 Il castello è stato costruito nel XV e XVI secolo su di un’antica struttura medievale risalente al XI secolo e posseduta da Guelduin de Saumur, un fedele amico del Conte di Blois. Castello di Ussè Stemma Jean de Bueil, Conte di Sancerre Carlo VII All’inizio del XV secolo il castello passò, attraverso un matrimonio, ad una grande famiglia di Tourain: le Bueil. Jean de Bueil Conte di Sancerre e Signore d’Ussè, morì nel Suo figlio Antonio de Bueil gli successe e ordinò la ristrutturazione del castello. Antonio si sposò con la figlia del re di Francia Carlo VII: Jeanne. Antonio decise di vendere il castello a Jaques de Spynai, appartenente una famiglia importante, che occupò una posizione di rilievo alla corte del Duca di Britannia.

29 Jaques e suo figlio Carlo, ebbero l’ala est e fecero costruire anche l’ala ovest. Tra il 1521 e il 1535 Carlo fece costruire la cappella. Nel 1557 Renè di Spagna vendette Ussè a Susanna di Borbone, la sposa di Claudio di Rieux. La figlia Luisa di Rieux, diede il castello a suo marito: Renè di Lorainne. Successivamente con un matrimonio Ussè passo ad Henri di Savoia, che morì nel Renè di Lorainne Castello di Ussè, veduta aerea Castello di Ussè

30 Prima di una successione di proprietari il castello fu acquistato da Thomas Cernin. I suoi discendenti porteranno poi il nome di Valentinay. Nel 1664 la Marchese di Valentinay fece costruire dei terrazzoni fioriti. Nel XIX secolo la facciata è stata rifatta e un bastione è stato costruito presso la corte esterna. Nel 1807 Ussè è acquistato dal Duca di Duras e nel 1813 fu la dimora della Duchessa di Duras, amica dello scrittone Chateaubriand, che scrisse qui una delle sue opere più famose: Memorie di Oltre Tomba ( Memories d’Outre Tombe). Francois Renè de Chateaubriand Castello di Ussè Castello di Ussè, cortile interno Castello di Ussè

31 Il castello di Ussé è un castello gotico e rinascimentale. Un primo castello fu edificato nel XII secolo su un'alta terrazza dominante la valle del fiume ai margini della foresta di Chinon ma l'attuale complesso, che mostra la presenza di due principali stili architettonici, chiaramente visibili nella corte interna, venne ricostruito a partire dal XV secolo, una volta entrato in possesso della famiglia de Bueil. Cappella Castello di Ussè Il castello aveva forma di un quadrilatero circondante un cortile centrale, con una torre principale, di maggiore diametro, all'angolo sud- ovest. Intorno al perimetro correva un cammino di ronda, che in seguito venne coperto.

32 L'ala sud ospitava una galleria aperta a portico al piano terra, che venne distrutta per la costruzione di altri ambienti nel XVII secolo. Gli appartamenti padronali si trovavano nell'ala ovest. Nel 1557, quest’ultima, venne ricostruita e allungata e alla fine del secolo di aggiunse il padiglione Vaubran affacciato sui giardini Nord-Ovest. I giardini alla francese, sistemati su terrazzi degradanti, furono poi realizzati nel dall’architetto La Notre. La cappella ha degli stalli realizzati da Jean Goujon ed ha la base di stile gotico e decorazioni all’Italiana. Jean Goujon, scultore Arco di entrata Castello di Ussè

33 La bella addormentata nel bosco. Fiaba per bambini e cartone della Walt Disney CURIOSITA’: Charles Perrault si sarebbe ispirato a questo castello per la favola della “Bella addormentata nel bosco”. “Bella addormentata nel bosco”.

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35 In origine sulla collina che dominava il fiume sorse probabilmente una torre di guardia contro le invasioni dei Vichinghi che minacciavano di penetrare nella valle della Loira. Intorno al 956 venne edificato un monastero (Saint-Florent du Château), fondato da Tibaldo, conte di Blois. Castello di Saumur Pianta Monastero Saint-Florent du Château Mulino Tibaldo, Conte di Blois

36 Un decennio dopo i signori di Saumur vi aggiunsero una residenza fortificata, che fu circondata, insieme al monastero, da una cinta difensiva fornita di due porte di accesso. Nel 1026 la fortezza venne conquistata da Folco III Nerra o il Nero, conte di Angiò e fu distrutta in quell'occasione da un incendio. Folco III Nerra, il Nero Arco di entrata Castello di Saumur Castello di Saumur, pianta fortificazione

37 La fortezza fu ricostruita e comprendeva un vasto muro di cinta ("mur du Boile") con una possente torre in pietra a pianta quadrata e all'interno dell'ampia superficie racchiusa dal recinto solo poche costruzioni, tra cui una sala di rappresentanza. Nel 1203 il castello fu conquistato dal re di Francia Filippo Augusto e annesso ai possedimenti della corona. Intorno al 1227 sotto il re Luigi IX, viene edificato intorno alla vecchia torre quadrata un ristretto recinto quadrangolare con quattro grandi torri rotonde agli angoli, di cui quella nord-orientale sembra fosse più alta che le altre Tracce del Muro du Boile Filippo Augusto Luigi IX, il Santo Castello di Saumur

38 Il livello del suolo viene rialzato all'altezza dell'originario primo piano della vecchia torre. Venne inoltre costruita una seconda recinzione, intermedia tra quella più vasta già esistente e il castello. A partire dal 1367 Luigi I d'Angiò fece rafforzare le difese e contemporaneamente trasformò il castello in una vera e propria residenza: le torri rotonde angolari furono sostituite con torri poligonali, la torre centrale venne abbattuta e vennero ingranditi gli ambienti sul lato nord, mentre sugli altri lati venivano addossati al recinto delle gallerie poggianti su arcate. Una scala elicoidale leggermente sporgente dalla facciata, decorata con logge aperte e nicchie con statue, permetteva l'accesso ai piani superiori. Stemma Duchi d’Angiò Castello di Saumur

39 Il castello come appariva in quest'epoca venne raffigurato in un calendario miniato ("Trés riches heures du duc de Berry"). Gennaio Febbraio Marzo Jean, Duc de Berry Aprile Maggio Giugno LuglioAgostoSettembreOttobreNovembre Dicembre

40 Renato d'Angiò ( ) fece realizzare ulteriori modifiche: la torre nord-orientale venne fiancheggiata da una più piccola torre quadrata, venne mutata la disposizione interna e la sala di rappresentanza fu affrescata da allievi del pittore Jan Van Eyck. Renato d’Angiò Jan Van Eyck. Castello di Saumur, cortile interno

41 Nel XVI secolo il castello non era più abitato con continuità e la torre nord-occidentale, fessurata, venne chiusa e abbandonata. A partire dal 1590 furono realizzati dei bastioni che rimpiazzavano l'antica cinta intermedia. La nuova recinzione presentava una pianta a stella, con quattro delle punte in pietra e le altre due in terra. Philippe Duplessis- Mornay Urbano di Maillè-Brezè Castello di Saumur L'opera fu dovuta a Philippe Duplessis-Mornay. Nel 1596 il governatore si trasferì al castello e vennero per l'occasione intrapresi nuovi lavori di sistemazione negli appartamenti, compresa una galleria ornata di arazzi. Altri lavori si ebbero sotto il governatorato di Urbano di Maillé-Brézé (restauro della cappella, nuovi lavori ai bastioni). Intorno a quest'epoca dovette scomparire l'ala occidentale del castello, più interna.

42 Sotto Luigi XIV, persa in gran parte la sua funzione strategica, il castello fu utilizzato soprattutto per rinchiudervi dei prigionieri e nel corso del XVIII secolo si degradò progressivamente (nel 1801 si è costretti ad abbattere la torre nord-orientale, che minacciava di crollare). Luigi XIV, il Re Sole Charles-Marie Normand In epoca napoleonica si decise di trasformare l'edificio in prigione di stato e i lavori vennero affidati all'ingegner Charles-Marie Normand ( ): vennero ricostruite le torri crollate del lato nord, affacciato sulla Loira, mentre il resto dell'edificio veniva pesantemente manomesso. Castello di Saumur

43 Dopo la caduta di Napoleone il progetto fu abbandonato e il castello venne utilizzato soprattutto come caserma fino al Nel 1902 la città di Saumur acquista il castello dallo stato e intraprende notevoli lavori di restauro ( ), affidati all'architetto Lucien Magne. Nell'ala settentrionale si installa quindi il museo civico, che sarà danneggiato durante i combattimenti del Stemmi antica Scuola di Equitazione Tra il 1963 e il 2001 si sono inoltre verificati diversi crolli di parti dei bastioni. Nel contempo sono stati intrapresi restauri nell'ala meridionale ( ) che hanno in seguito interessato anche la sistemazione dei bastioni. I restauri sono ancora in corso Attualmente ospita il Museo delle Arti decorative e il Museo del Cavallo. Esercizio Castello di Saumur

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45 La fortezza si trova su uno scosceso promontorio costituito da scisti ardesiaci, che domina la valle della Maine; l'importanza di tale posizione strategica per la difesa della valle è confermata dall'occupazione del sito sin da epoca celtica e poi gallo-romana. Nel IX secolo la fortezza venne a trovarsi sotto l'autorità dei conti d‘ Angiò. Nel 1204 venne conquistata dai Plantageneti con Filippo II. Carlo I d’Angiò Goffredo V d’Angiò Filippo II Castello di Angers Il castello di Angers si trova nella città francese di Angers, capoluogo del dipartimento della Maine-et-Loire. Per quanto si trovi sulla Maine, il Castello è annoverato tra i Castelli della Loira. Castello di Angers

46 Gli imponenti contrafforti fatti costruire da Luigi IX tra il 1228 e il 1238 presentano una estensione di circa 950 metri con pianta pentagonale e sono interrotti da 17 torri alte da 40 a 50 metri. Dal lato Nord la pendenza è talmente scoscesa che gli architetti non ritennero necessario completare le difese fortificate. Luigi IX Castello di Angers Ingreso e trifora

47 Nel corso delle guerre di religione Enrico III diede ordine di radere al suolo l'intero sito per evitare che cadesse nelle mani dei Protestanti. I lavori vennero però interrotti dopo l'inizio dello smantellamento delle torri, sulle sommità delle quali si decise quindi di installare delle postazioni d'artiglieria. Nel periodo della Rivoluzione Francese, la piazzaforte di Angers resistette all'attacco delle truppe della Vandea nel corso della Battaglia di Nantes (inizio del Messidoro dell'anno I, corrispondente alla fine di giugno del 1793). Enrico III d’Angiò Battaglia di Nantes, arazzo Castello di Angers

48 Durante la seconda Guerra Mondiale i bombardamenti alleati raggiunsero un deposito di munizioni sul sito, la cui esplosione danneggiò in modo rilevante i contrafforti. Il Castello ospita oggi l'importante ciclo di arazzi detto dell'Apocalisse, una serie di sei pannelli con 69 soggetti eseguiti tra il 1373 e il 1382 da Nicolas Bataille per il duca Luigi I d'Angiò. Arazzi dell’Apocalisse Arazzi dell’Apocalisse – La caduta di Babilonia, particolare Arazzi dell’Apocalisse – La nuova Gerusalemme, particolare

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