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T RUST Nozioni generali e rapporto con le procedure concorsuali.

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Presentazione sul tema: "T RUST Nozioni generali e rapporto con le procedure concorsuali."— Transcript della presentazione:

1 T RUST Nozioni generali e rapporto con le procedure concorsuali

2 L E F ONTI la Convenzione dellAja del 1 luglio 1985, ratificata, con L n. 364, in vigore dal 1 gennaio In particolare, lart. 6 prevede che il trust sia regolato dalla legge scelta dal costituente Studio legale Tedioli - Mantova

3 D EFINIZIONE Lart. 2 della Convenzione dellAja stabilisce che: Per trust sintendono i rapporti giuridici istituiti da una persona, il disponente, con atto tra vivi o mortis causa qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nellinteresse di un beneficiario o per un fine specifico. Studio legale Tedioli - Mantova

4 S OGGETTI DEL TRUST Studio legale Tedioli - Mantova

5 C HI È IL DISPONENTE ? È colui che istituisce il trust e trasferisce al trustee la proprietà di un certo bene e/o diritto per uno scopo prestabilito e/o nellinteresse di uno o più beneficiari Studio legale Tedioli - Mantova

6 C HI È IL TRUSTEE ? Il trustee ha lamministrazione dei beni, di cui acquista la proprietà, vincolata peraltro agli scopi indicati dal settlor. legal own (in capo al trustee) Dual ownership equitable ownership (in capo al beneficiario) Studio legale Tedioli - Mantova

7 C HI È IL BENEFICIARIO ? I Beneficiari sono coloro nei confronti dei quali il trustee è obbligato o può far ottenere vantaggi economici. Studio legale Tedioli - Mantova

8 I TRUST DI SCOPO ( PURPOSE TRUST ) latto istitutivo non designa alcun beneficiario, né prevede che sia successivamente individuato. va a vantaggio di una generalità di soggetti il compito affidato al trustee o si esaurisce in se stesso (es: costruzione di un ospedale) Charitable e non charitable trust Studio legale Tedioli - Mantova

9 G UARDIANO ( PROTECTOR ) è spesso presente in non charitable purpose trust a protezione dei creditori. Le sue funzioni, generalmente, sono: 1. esercitare direttamente poteri dispositivi o gestionali; 2. prestare o meno il proprio consenso a decisioni assunte dal trustee (poteri di veto); 3. impartire direttive o istruzioni al trustee circa il compimento di specifici atti.. Studio legale Tedioli - Mantova

10 L A FORMA Solo onere della forma scritta ad probationem (art.3 Conv.). negozio istitutivo (negozio unilaterale) Non ha natura contrattuale: atti dispositivi (trust fund) Studio legale Tedioli - Mantova

11 C OSA SI INTENDE PER SEGREGAZIONE DEI BENI ? principale conseguenza dellistituzione del trust è che i beni conferiti beneficiano della segregazione patrimoniale. i beni non fanno parte del patrimonio del trustee la posizione segregata diviene indifferente alle vicende attinenti sia al soggetto disponente, sia al trustee Trust fund : insieme dei rapporti giuridici segregati attraverso o più negozi dispositivi in favore del trustee Studio legale Tedioli - Mantova

12 IN ITALIA SI PUÒ ISTITUIRE SOLO UN TRUST INTERNAZIONALE O ANCHE UN TRUST INTERNO? Trust internazionale presenta alcuni elementi di estraneità rispetto allordinamento italiano (residenza del disponente, del trustee, beni segregati allestero). Trust interno non presenta alcun elemento di estraneità con lordinamento italiano, né di carattere oggettivo (avuto riguardo ai beni conferiti in trust), né di carattere soggettivo (in relazione alla persona del disponente ovvero a quella del trustee), ad eccezione della legge regolatrice (straniera). Deroga il principio di responsabilità patrimoniale universale? Studio legale Tedioli - Mantova

13 A RGOMENTAZIONI A SOSTEGNO DELLA SUA AMMISSIBILITÀ 1. Ragionando a contrario, si violerebbe lart. 3 della Costituzione 2. Non avrebbe efficacia alcuna lintera legge n. 364/1989 di recepimento 3. Il trust è negozio atipico degno di tutela in ragione della meritevolezza degli interessi perseguiti, ai sensi degli artt e 1324 c.c. La sua causa è astrattamente lecita, non essendo dissimile da quella tipica di altre figure già previste nel nostro ordinamento (fondazioni familiari, fondo patrimoniale..). Studio legale Tedioli - Mantova

14 F ACOLTÀ DI RIFIUTARE IL RICONOSCIMENTO AI TRUST NON MERITEVOLI DI TUTELA PER LA CAUSA CONCRETA PERSEGUITA DAL DISPONENTE Art. 13 Conv. il giudice può negare il riconoscimento del trust interno laddove il suo utilizzo si ponga, in concreto, come elusione di norme imperative dellordinamento italiano. N.B il giudice deve analizzare la causa concreta volta per volta Studio legale Tedioli - Mantova

15 Listituto del trust è pienamente compatibile con i principi inderogabili di ordine pubblico di: responsabilità patrimoniale universale ex art c.c.; tassatività (o riserva di legge) delle sue limitazioni; concorso dei creditori ex art c.c. tipicità degli atti soggetti a trascrizione. Studio legale Tedioli - Mantova

16 T RUST AUTODICHIARATI figura del disponente trustee coincidono non è richiesto il trasferimento dei beni dal disponente al trustee, ma è solo sufficiente che i beni siano posti sotto il controllo di quest'ultimo. Studio legale Tedioli - Mantova

17 S HAM TRUST 1. il disponente mantiene il controllo effettivo del trust fund e ne dispone come cosa propria 2. il disponente e il trustee hanno la comune intenzione di far venire in essere un rapporto giuridico diverso dal trust obiettivo è quello di frodare la legge interna nullo ed inefficace Studio legale Tedioli - Mantova

18 G LI EFFETTI DEL TRUST VALIDAMENTE COSTITUITO la segregazione del patrimonio conferito del settlor, non possono soddisfarsi su tali beni, perché essi sono di proprietà del trustee I creditori del trustee, non possono attaccare il trust fund, ovvero sottoporlo a sequestro o pignoramento trattandosi di una massa distinta rispetto al suo patrimonio Studio legale Tedioli - Mantova

19 G LI EFFETTI DEL TRUST VALIDAMENTE COSTITUITO per le obbligazioni contratte nellinteresse del trust, non possono agire sui restanti beni del patrimonio del trustee; I creditori dei beneficiari, possono soddisfarsi soltanto sulle attribuzioni che, in pendenza di trust, siano effettuate a vantaggio dei loro debitori, a meno che il beneficiario non sia titolare di una posizione beneficiaria assoluta. Studio legale Tedioli - Mantova

20 P ROTECTIVE TRUST Se il beneficiario viene esecutato o fallisce subentrano nella posizione di beneficiario il coniuge, i figli, gli eredi o altri soggetti indicati dal disponente Il creditore non vanta alcuna efficace azione Studio legale Tedioli - Mantova

21 S PENDTHRIFT TRUST i beneficiari non possono in alcun modo disporre della loro posizione giuridica, ma neppure i loro creditori possono appropriarsene. Si tratta di una posizione giuridica segregata nel loro patrimonio ed indisponibile. Il creditore non vanta alcuna efficace azione Studio legale Tedioli - Mantova

22 L A LEGGE DEL J ERSEY dispone di un testo legislativo specialmente apprezzato dagli utenti aventi una cultura di civil law, in quanto limita il ricorso ai precedenti giurisprudenziali. si rivolge ad un pubblico non soltanto interno (come tipicamente sono le leggi inglesi), ma tipico di una piazza finanziaria internazionale. Caratterizzata da un contenuto fortemente dispositivo, tale legge introduce, salvo alcune eccezioni, una serie di norme derogabili dal disponente Studio legale Tedioli - Mantova

23 A PPLICAZIONE DEL TRUST IN SEDE CONCORSUALE Le ipotesi più frequenti sono quelle di: conferimento in trust delle attività residue non suscettibili di monetizzazione nel corso del fallimento (crediti dimposta maturati durante il fallimento e divenuti liquidi solo dopo la chiusura della procedura) contra il trust si traduce in una proroga della separazione fallimentare oltre il limite naturale da individuarsi nel termine di chiusura della procedura stessa VS Nuovo articolo 106, 1 co., l.f. Studio legale Tedioli - Mantova

24 A PPLICAZIONE DEL TRUST IN SEDE CONCORSUALE Il trust può essere utilizzato anche per segregare i beni dellimprenditore che: 1. ricorra ad un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.f 2. chieda lammissione alla procedura di un concordato preventivo con la nomina del Commissario Giudiziale quale trustee Studio legale Tedioli - Mantova

25 L ATTO CHE CONFERISCE IN TRUST IL PATRIMONIO DEL SETTLOR - IMPRENDITORE COMMERCIALE, ISTITUENDO COME BENEFICIARI ( TUTTI ) I SUOI CREDITORI, E TRAVOLTO DALLA SENTENZA DI FALLIMENTO ? Prima di tutto bisogna ricordare che il primo effetto della dichiarazione di insolvenza è lo spossessamento dai propri beni e la segregazione legale del patrimonio dellimpresa, al fine di soddisfare i creditori concorsuali sorti anteriormente linizio della procedura concorsuale. Due, pertanto, sono le diverse ipotesi, di potenziale conflitto tra trust e fallimento. Studio legale Tedioli - Mantova

26 1) T RUST LIQUIDATORIO, ISTITUITO DA SOCIETÀ NON INSOLVENTE E FALLIMENTO SUCCESSIVAMENTE DICHIARATO : ASTRATTAMENTE OPPONIBILE. trust liquidatorio, istituito a tutela della massa dei creditori, quando la società disponente non era insolvente. se il trust persegue per conto del disponente in bonis finalità di tutela dei creditori (nominati beneficiari del trust), esso non può ritenersi incompatibile con la disciplina concorsuale e, quindi, abusivo ex artt. 13 e 15, Conv. Aja. Art. 15 la legge applicabile al trust non può essere di ostacolo all'applicazione delle disposizioni inderogabili della lex fori (norme di diritto interno di protezione dei creditori in caso di insolvenza). Studio legale Tedioli - Mantova

27 1) T RUST LIQUIDATORIO, ISTITUITO DA SOCIETÀ NON INSOLVENTE E FALLIMENTO SUCCESSIVAMENTE DICHIARATO : ASTRATTAMENTE OPPONIBILE Il disponente può costituire in trust alcuni beni, se tale segregazione consente di perseguire lo scopo di ottimizzare linteresse dei creditori, mettendo al riparo i beni stessi da iniziative individuali pur sempre ammissibili anche in costanza di liquidazione bisogna valutarne la MERITEVOLEZZA Studio legale Tedioli - Mantova

28 1) T RUST LIQUIDATORIO, ISTITUITO DA SOCIETÀ NON INSOLVENTE E FALLIMENTO SUCCESSIVAMENTE DICHIARATO : ASTRATTAMENTE OPPONIBILE La valutazione di meritevolezza è, peraltro, condizionata dalla qualità dellarticolazione del programma negoziale contenuto nellatto istitutivo. CONDIZIONI 1. la meritevolezza del programma negoziale: vincolo di scopo 2. la situazione finanziaria non pre-fallimentare della società/imprenditore disponente; 3. la nomina quali beneficiari di tutti i propri creditori; 4. segregazione non totalizzante del proprio patrimonio; 5. mancata conservazione di poteri di amministrazione da parte del disponente nellambito del trust in caso di dichiarazione di fallimento del disponente, i beni conferiti in trust possono conservare la natura di patrimonio separato: non sono aggredibili dai creditori del disponente (impersonati dal curatore), né da quelli del trustee, anche in caso di sua insolvenza. Studio legale Tedioli - Mantova

29 R APPORTI TRA AZIONE REVOCATORIA E TRUST Se il conferimento di alcuni beni in trust astrattamente sopravvive al fallimento, è sempre possibile lesperimento dellazione revocatoria ordinaria o fallimentare (tutela accordata dalla lex fori), qualora il trust leda gli interessi dei creditori. Studio legale Tedioli - Mantova

30 R APPORTI TRA AZIONE REVOCATORIA E TRUST A) atto pregiudizievole da impugnare NO Atto costitutivo del trust SìNegozio dispositivo B) natura del trust natura gratuita l'atto con il quale il disponente assoggetta determinati beni al trust con finalità liberali nei confronti dei beneficiari (Art. 64 l.f.) natura onerosa l'atto con il quale i beni siano destinati all'adempimento di una obbligazione (Art. 67 l.f.) Studio legale Tedioli - Mantova

31 R APPORTI TRA AZIONE REVOCATORIA E TRUST 1. Trust di famiglia trust a titolo gratuito, revocabile automaticamente e oggettivamente inefficace 2. Trust di garanzia trust a titolo oneroso 3. Trust solutorio trust a titolo oneroso bisogna far riferimento ai rapporti sottostanti tra disponente e beneficiari del trust, al di là dei rapporti formali tra il primo ed il trustee. Studio legale Tedioli - Mantova

32 R EVOCATORIA ORDINARIA E TRUST Nellazione revocatoria ordinaria (Art. 2901), valgono le regole generali. E sono necessari: 1. lanteriorità del credito, intesa come ragione di credito anche eventuale, rispetto al momento in cui è compiuto latto di disposizione del patrimonio; 2. leventus damni; 3. nellipotesi di atto gratuito posteriore alla nascita del credito, la consapevolezza del debitore del pregiudizio arrecato agli interessi del creditore (scientia damni), la cui prova può essere fornita anche per presunzioni; 4. nellipotesi di atto gratuito anteriore alla nascita del credito, anche la dolosa preordinazione dellatto al fine di pregiudicare le ragioni del creditore (animus nocendi); 5. nellipotesi di atto a titolo oneroso, anche la prova che il terzo era consapevole del pregiudizio o la partecipazione del terzo alla dolosa preordinazione, nel caso di atto anteriore. Studio legale Tedioli - Mantova

33 R APPORTI TRA AZIONE REVOCATORIA E TRUST C) Legittimati passivi nellazione revocatoria Sì Trustee ( è sia proprietario del bene sottratto ai creditori sia terzo) nella sua funzione Convenuto e non quale legale rappresentante degli interessi del trust il trust non assume una propria soggettività autonoma, talché è improprio qualificare il trustee come suo legale rappresentante sul piano processuale Studio legale Tedioli - Mantova

34 2) T RUST LIQUIDATORIO ISTITUITO DA SOCIETÀ INSOLVENTE : INOPPONIBILE il trust viene istituito quando il disponente è già insolvente, e cioè quando è già obbligato – per intervenuta perdita dei mezzi propri – a fare ricorso agli istituti concorsuali il trust non può sostituirsi o, peggio, precludere la liquidazione fallimentare, perseguendo, così, finalità incompatibili con quelle dellordinamento. IPOTESI 1. quando ha funzioni liquidatorie dellintero compendio aziendale 2. quando comporti la segregazione anche di alcuni beni dellimpresa in danno dei creditori del disponente Studio legale Tedioli - Mantova

35 GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO G LI EFFETTI DEL SOPRAVVENUTO FALLIMENTO : TRUST ORIGINARIAMENTE LECITO Trust originariamente lecito sopravvenuto fallimento entra in conflitto con lart. 15, lett. e) Conv. dellAja. Prevalgono le disposizioni della legge fallimentare Il fallimento si configura, pertanto, come causa sopravvenuta di scioglimento dellatto istitutivo del trust. Studio legale Tedioli - Mantova

36 GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO G LI EFFETTI DEL SOPRAVVENUTO FALLIMENTO : TRUST ORIGINARIAMENTE ILLECITO Trust originariamente illecito sopravvenuto fallimento perché limpresa era già insolvente incompatibile con gli artt. 13 e 15, lett. c) ed e) Conv. dellAja. Atto illecito sin dallorigine in quanto elusivo della disciplina fallimentare ha lo scopo di sottrarre lintera garanzia patrimoniale ai creditori Latto istitutivo del trust è nullo. Studio legale Tedioli - Mantova


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