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E CONOMIA V ERDE : IDEE E OPPORTUNITÀ PER LA COOPERAZIONE SEMINARIO 19 gennaio 2012 ore 14,30- 17,30 Legacoop Ferrara Via Carlo Mayr 14 Ferrara.

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1 E CONOMIA V ERDE : IDEE E OPPORTUNITÀ PER LA COOPERAZIONE SEMINARIO 19 gennaio 2012 ore 14,30- 17,30 Legacoop Ferrara Via Carlo Mayr 14 Ferrara

2 I NDICE L’UNIONE EUROPEA E LA GREEN ECONOMY I FINANZIAMENTI EUROPEI LA COOPERAZIONE E LE OPPORTUNITÀ DELLA GREEN ECONOMY ESPERIENZE

3 L’identificazione del concetto di Green Economy non appare univoca: Accezione più ristretta (di concezione statunitense) Adottando questa accezione si fa specifico riferimento alle attività volte alla riduzione della dipendenza da fonti fossili. Accezione più ampia E’ possibile comprendere in questa accezione anche l’insieme di azioni volte a garantire la tutela e la sostenibilità ambientale. La spinta alla ricerca e alla innovazione La spesa energetico ambientale per alcuni aspetti può aver sostituito quella militare: in questo ambito viene realizzata quella ricerca utilizzata poi per trasferire l’innovazione al resto del sistema. L’UE E LA G REEN E CONOMY DEFINIZIONE

4 «uscire dalla crisi: rilanciare l'economia mondiale, creare opportunità di lavoro e proteggere i gruppi più vulnerabili» «ridurre il degrado degli ecosistemi e la scarsità d'acqua» «abbattere la povertà estrema» «ridurre la dipendenza da fonti fossili» CRESCITA SICUREZZA AMBIENTE EQUITA’ S V I L U P P O O BIETTIVI

5 L’Europa propone un doppio disaccoppiamento: tra consumo di risorse e sviluppo economico; tra utilizzo delle risorse e impatti ambientali. Ostacoli al disaccoppiamento Effetto rimbalzo che, anche in presenza di miglioramenti nell’efficienza nell’uso delle risorse, aumenta i consumi. Prezzi che non riflettono pienamente i costi, compresi quelli ambientali, dei materiali né gli effettivi vantaggi del riciclo. Inerzia dei sistemi di produzione esistenti anche per i tempi necessari per il rientro economico di investimenti in conversioni e modifiche. Abitudini a consumi basati su un alto uso di risorse naturali. PROPOSTA

6 Favoriscono il disaccoppiamento La rimozione degli ostacoli, economici, normativi, culturali, alla diffusione del riutilizzo, del riciclo e del recupero. La promozione della ricerca e della diffusione dell’innovazione volta all’efficienza delle risorse e al riciclo. Progettazione, eco-design di prodotti per favorire il riuso e il riciclo. Incentivi mirati all’incremento del riciclo, in particolare nei settori dove ancora il mercato o il contesto sono arretrati e che restano bloccati se non interviene un vantaggio economico.

7 COME Intervenendo nel campo di: ENERGIA EFFICIENZA DELLE RISORSE CONTRASTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI RIO + 20

8 E NERGIA “Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” (giugno 2010), ha inserito l’energia tra i settori d’intervento prioritari integrandovi gli obiettivi UE fissati dal pacchetto clima-energia per il 2020: ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20%, aumentare la quota di energie rinnovabili al 20% e migliorare l'efficienza energetica del 20%. Riferimenti normativi: Nuova strategia per un’energia competitiva, sostenibile e sicura (COM(2010)639). Nuovo piano d’azione (COM(2011)109) e proposta di direttiva (COM(2011)370) per l’efficienza energetica. Tabella di marcia verso un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050 (COM(2011)112). Regolamenti Fondi strutturali europei (COM(2011)614). Strumenti per lo sviluppo sostenibile: Covenant of Mayors.

9 La proposta 370 COM punta all’efficienza energetica principalmente su due elementi fondamentali: Efficienza degli edifici Obbligo del 3% annuo di ristrutturazione Regimi nazionali obbligatori di efficienza per le aziende di servizi energetici -1,5% annuo di consumi per gli utenti finali Misure a finalità sociale Potenziamento dei certificati bianchi. La proposta di nuovi regolamenti per i fondi strutturali europei prevede: 11 obiettivi tematici, con alcune priorità di investimento: Almeno il 16% (20% dell’80%) delle risorse totali nelle regioni più sviluppate e il 3% (6% del 50%) nelle altre destinato all’obiettivo 4 («sostenere il passaggio a un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori»).

10 Il Patto dei Sindaci può diventare lo strumento principale per unire le politiche di efficienza energetica con la programmazione dei Fondi Strutturali per questi motivi: L’adesione particolarmente numerosa dei comuni italiani che hanno redatto o stanno per redigere il loro Piano d’Azione; La presenza delle Province come strutture di supporto; L’adesione di 5 Regioni (Abruzzo, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana) con ruolo di sostegno; La futura creazione di strutture nazionali e locali di partenariato per la redazione dei POR dei FS.

11 U SO EFFICIENTE DELLE RISORSE Migliorando i prodotti; Incentivando una produzione e un consumo efficienti; Diminuendo l’intensità energetica e la produzione dei rifiuti; Aumentando il riuso, il riciclo e il recupero dei rifiuti; Nonché l’uso di risorse rinnovabili disponibili localmente; Promuovendo consumi sobri e sostenibili; Sostenendo la ricerca e l’innovazione. Riferimenti normativi: ”l’Unione dell'Innovazione” (COM(2010)0546) "una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione" (COM(2010)614) “una strategia sull’uso efficiente delle risorse in Europa” (COM(2011)21) “tabella di marcia per l'uso efficiente delle risorse” (COM(2011)571)

12 A I RIFIUTI È DEDICATO UN INTERO CAPITOLO Entro il piano nazionale ai sensi della Direttiva CE 5 programmi verso una economia del riuso e del riciclaggio: Tecniche x design e mercato delle materie secondarie Riduzione rifiuti da imballaggio Analisi azioni PA x risparmio materia e riduzione dei rifiuti Lca GPP Mancano i decreti attuativi del Dl.vo 3/12/2010 n.205 Criteri per i sottoprodotti e per la cessazione della qualifica di rifiuto Le modalità di attuazione e di calcolo degli obiettivi per la preparazione per il riutilizzo e per il riciclaggio Le norme tecniche per il digestato di qualità, la disciplina dei centri di raccolta, per le piattaforme in procedura semplificata Le modalità e i criteri di introduzione della responsabilità estesa del produttore

13 C ONTRASTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI Con l’11,69% sul totale delle emissioni globali di gas serra l’Unione europea si colloca tra i maggiori emettitori di gas serra del pianeta, ed è preceduta solo da Cina (16,64%) e USA (15,78%). L’accordo di Durban ha una importanza decisiva per il clima perché traccia un percorso verso obbiettivi legalmente vincolanti per tutti i paesi del pianeta a partire del 2020, ovvero la necessità di evitare che la temperatura del pianeta arrivi a superare i 2°C rispetto all’era preindustriale. Gli impegni sono però ancora tutti da definire. Nel frattempo, il Protocollo di Kyoto, verrà rinnovato per una seconda fase, dal 2013 al 2017.

14 R IO +20 Il 20 giugno 2011 la Commissione UE ha presentato una comunicazione (COM(2011)363 def.) intesa a preparare la posizione dell’UE in vista della conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile in programma a Rio de Janeiro nel 2012 (Rio+20). La Commissione propone di sviluppare l’azione politica lungo tre linee di azione: 1. investire in risorse chiave e nel capitale naturale; 2. combinare strumenti normativi e di mercato; 3. migliorare la governance e incoraggiare la partecipazione del settore privato. Per lo sviluppo della green economy sarà necessario: Migliorare la conoscenza relativamente a tendenze e sviluppi dei green jobs; Promuovere programmi di formazione e accrescimento delle competenze sulle tematiche «verdi»; Creare ambienti favorevoli alla creazione di posti di lavoro all’interno di imprese private che investono nella green economy (anche piccole e medie imprese).

15 I FINANZIAMENTI EU Analisi & sviluppo Intelligent Energy Europe 67 M€/2011 ELENA (EIB, sviluppo sostenibile, 20/20/20) ICT-PSP 115,5 M€/2011 Eco-Innovation 200 M€ / Ricerca & sviluppo 7PQ-Ambiente 155 M€/2011 7PQ-Energia 201 M€/2011 7PQ-Materiali 7PQ-Regioni della conoscenza 126 M€/ Edifici intelligenti 85,5 M€/2011 Green Cars 25,5 M€/2011 Life+ 267 M€/2011 Cooperazione territoriale FESR Programma Italia: Energie rinnovabili e risparmio energetico 803 M€/ INTERREG IV C (FESR) 321 M€/ URBACT, INTERACT, ESPON (FESR) 67,8/35/35 M€ Fondi di coesione Jessica (EIB, assistenza sviluppo urbano) Jaspers (EIB e BERD, assistenza nuovi Stati UE)

16 LIFE+ Obiettivi: contribuire all'attuazione, all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile. Chi Finanzia : Tutte le organizzazioni pubbliche e private con sede nella UE possono essere beneficiari di un progetto LIFE+. Cosa Finanzia: Progetti di "Natura e biodiversità", Progetti di "Politica e governance ambientali" e Progetti di "Informazione e comunicazione". Quanto Finanzia : La percentuale massima del sostegno finanziario comunitario è pari al 50 % delle spese ammissibili. Esempi Di Progetti : Lowaste, Eco court I finanziamenti europei

17 EIE Obiettivi : mira a promuovere iniziative in grado di contribuire all'attuazione degli obiettivi dell'UE, tra cui una serie di misure volte a: incentivare l'efficienza energetica e un uso razionale delle risorse energetiche; promuovere fonti energetiche nuove e rinnovabili e supportare la diversificazione delle fonti energetiche; promuovere l'efficienza energetica e l'uso di fonti di energia nuove e rinnovabili nel settore dei trasporti, come i biocarburanti. Chi Finanzia : Possono partecipare ai bandi di finanziamento tutti i soggetti, pubblici e privati, con sede nell’Unione europea. I progetti devono coinvolgere almeno tre partner di tre diversi paesi. Cosa Finanzia : Le aree di finanziamento variano ogni a anno, ma di solito includono: Efficienza energetica, Fonti di energia rinnovabile, Iniziative integrate: Quanto Finanzia: Il programma EIE finanzia fino al 75 % del costo dei progetti selezionati.

18 EIE CALL 2012 Scadenza: 8 maggio 2012 SAVE: Energy efficiency (indicative budget: EUR 15 million): Industrial excellence in energy: for actions to increase the competitiveness of European small and medium size enterprises (SME's) by empowering them to save energy Consumer behaviour: for actions to help transform the market towards more energy-efficient products and systems, and change the behaviour of consumers. Energy Services: for actions to increase market transparency and confidence for all market actors, to develop the energy services market for small consumers and to empower households to ensure the effectiveness of smart meters. ALTENER: New and renewable energy resources (indicative budget: EUR 11.5 million) Electricity from renewable energy sources (RES-e): for actions to increase the share of renewable electricity in Europe’s final energy consumption. Bioenergy: for actions promoting increased production and use of biomass, bio-liquids and biogas in energy markets

19 EIE CALL 2012 STEER: Energy in transport (indicative budget: EUR 12.5 million) Energy-efficient transport: for actions to reduce the demand for travel by car and transport by road freight, and to shift travel and transport to more efficient transport modes. Clean and energy-efficient vehicles: for actions to help transform the market towards more energy-efficient vehicles, supporting and complementing the recent legislation in this area. Integrated Initiatives (indicative budget: EUR 27 million) Energy-efficient public spending initiative: new initiative, responding to the emphasis set by the Energy Efficiency Plan on the spending of public bodies (integrated initiative relevant to both SAVE and STEER) Local energy leadership: targeted capacity building of multipliers in relation to sustainable energy action plans, continuation from previous years (SAVE, ALTENER, STEER) Mobilising local energy investment: technical assistance for public bodies to prepare bankable sustainable energy projects (SAVE, ALTENER, STEER) Energy efficiency and renewable energy in buildings: energy performance certificates, nearly- zero energy renovations and compliances are the keywords of this year's priorities (SAVE and ALTENER). Build Up Skills: last opportunity for setting up national qualification platforms and roadmaps (Pillar I) and first opportunities to submit proposals for concrete qualification schemes (Pillar II).

20 ENPI Obiettivi : incentivare il consolidamento della cooperazione e la progressiva integrazione economica tra l’Unione Europea ed i Paesi partner e, in particolare, l’attuazione di accordi di partenariato e di cooperazione ed accordi di associazione. Ha due assi specifici: Euro-med e Euro-est Chi Finanzia : Tutte le organizzazioni pubbliche e private nelle Regioni e Paesi partecipanti ai programmi Cosa Finanzia : progetti che favoriscono la cooperazione transfrontaliera, lo sviluppo integrato e la collaborazione tra UE e paesi confinanti. Quanto Finanzia: fino al 90%

21 URBAN Obiettivi: "promuovere un miglioramento durevole delle condizioni di vita delle città, in particolare dei quartieri più poveri e socialmente degradati, mediante l'attivazione integrata di progetti innovativi". Cosa Finanzia: sostegno alle piccole e medie imprese locali esistenti e incentivazione alla nascita di nuove imprese; promozione dell’occupazione a livello locale; potenziamento e adeguamento dell’offerta di servizi sociali; miglioramento delle infrastrutture e dell’ambiente; coinvolgimento delle risorse locali volte a promuovere la coesione sociale e la partecipazione degli abitanti alle scelte che riguardano il futuro del loro quartiere. Quanto Finanzia: co-finanziamento che può variare da un minimo del 30% ad un tetto massimo del 75%.

22 ECO INNOVATION Obiettivi: obiettivo di finanziare e promuovere le idee innovative in termini di prodotti, servizi e processi di produzione, che privilegino i benefici ambientali. Chi Finanzia: Possono presentare un progetto eco-innovation le imprese, le organizzazioni internazionali, gli enti privati, gli enti pubblici. Cosa Finanzia: Supporta la prima applicazione e la diffusione di tecnologie, servizi e prodotti eco-efficienti non ancora mature per una diffusione su larga scala. I principali assi delle ultime call erano: Riciclo, Prodotti sostenibili per l’edilizia, Produzione di cibi e bevande sostenibili, Gestione dell’acqua, Interventi per rendere eco sostenibili alcune produzioni o ambiti professionali. Quanto Finanzia: Dal 40 al 60% dei costi complessivi in relazione alla dimensione dell’impresa partecipante Esempi Di Progetti: Sperimentazioni post brevetto della Lavoranti in legno.

23 L A COOPERAZIONE Le imprese cooperative: Hanno un ruolo fondamentale nell’integrazione sociale, nella creazione di posti di lavoro e nelle loro capacità di adattamento alle esigenze di sviluppo armonico del territorio nel quale operano; Sono imprese i cui impresari sono gli stessi lavoratori, i soci partecipano attivamente alle decisioni imprenditoriali e la produzione di beni e servizi è commisurata alle esigenze, sia di chi lavora, sia del territorio su cui queste imprese operano; Possiedono alcune caratteristiche valoriali che permettono loro, meglio di altre, o comunque insieme alle altre, di essere protagoniste di un percorso in cui l’accumulazione del capitale è destinata ai reinvestimenti dell’azienda, è indivisibile e i soci sono i gestori;

24 … E LE OPPORTUNITÀ DELLA GREEN ECONOMY 1. Sostenibilità e business: LOWaste 2. Sinergie di filiera EcoCourt 3. Una nuova risposta in termini di servizio: Avanzi 4. Altre esperienze delle cooperazione: Comunità solari Servizio Nazionale per l’efficienza energetica.

25 R IFIUTI E P ROGETTO L IFE + LOW ASTE L’industria del riciclo ha un’importanza strategica per l’Italia, Paese povero di materie prime. Se non si presta attenzione a questo settore c’è il concreto rischio di un suo trasferimento a Paesi di nuova industrializzazione come la Cina, l’India, il Brasile e del Sudest Asiatico. Occorrono interventi per favorire lo sviluppo della filiera del riciclo, per incoraggiare investimenti, innovazione tecnologica e per stimolare il mercato nazionale dei materiali riciclati.

26 P ROGETTO L IFE + LOW ASTE Il progetto si propone di: 1. Realizzare almeno quattro cicli chiusi di rifiuti che permettano il riuso e il riutilizzo dei materiali e il loro reinserimento nel mercato agendo sia sul lato della domanda che su quello dell’offerta. 2. Sul lato dell’offerta: creare il know how necessario per permettere alle cooperative sociali di agire su almeno 4 filiere dei rifiuti per recuperare i materiali e prepararli al riuso. 3. Sul lato della domanda: far sì che sia le aziende che la pubblica amministrazione acquistino i materiali realizzati tramite una selezione di standard di qualità e la messa in atto delle procedure di GPP. 4. Realizzare standard di qualità per i prodotti generati dal riuso e riutilizzo che ne permettano l’inserimento sul mercato.

27 P ROGETTO L IFE + ECO COURT Il progetto è nato dall’ idea che: I consumi legati agli edifici civili sono ancora molto alti, e le possibili azioni migliorative implicano un potenziale di risparmio per gli abitanti, oltre che di benefici per l’intera collettività e il nostro pianeta, altissimi. I condomini sono luoghi naturali di aggregazione, di condivisione di bisogni e di abitudini. Le modalità di organizzazione dell’utenza della casa possono favorire la riduzione degli impatti sull’ambiente e lo sfruttamento delle risorse naturali che derivano dalla vita di tutti i giorni. Esiste un grande margine di eco-efficienza, di riduzione degli sprechi e di gestione sostenibile delle risorse ottenibile dall’agire in modo coordinato e comunitario. La partnership pubblico-privato su cui si basa il progetto ha l’obiettivo di favorire l’interazione sinergica tra enti locali, cooperative di utenti e cittadini per uno stesso bene comune: la protezione dell’ambiente.

28 P ROGETTO L IFE + ECO COURT Il progetto Ecocourts è realizzato attuando le seguenti fasi: Creazione della base di conoscenze e definizione del Sustainable Family Tutorial : raccolta di buone pratiche per creare un quadro di esperienze già esistenti sul tema, nonché realizzare e applicare un kit di strumenti di supporto utili per una gestione green della vita familiare; Coinvolgimento delle famiglie e dei condomini e test pilota : individuazione dei condomini che potranno partecipare al progetto pilota, favorendo il coinvolgimento di famiglie e amministratori condominiali. Valutazione : rendicontazione dei risultati del progetto e quanto emerso dagli esperimenti pilota; Comunicazione e diffusione dei risultati : condivisione del progetto EcoCourts, a livello sia nazionale che internazionale.

29 E SEMPIO EIE: ACCETTABILITÀ IMPIANTI BIOMASSE CONFCOOPERATIVE - AVANZI Possono essere valorizzate anche la comunicazione e la trasparenza dei dati tecnici attraverso finanziamenti a processi partecipativi sostenibili.

30 L E COMUNITÀ SOLARI Il soggetto titolare è il comune di casalecchio di reno che coordina le attività del programma coadiuvato dal Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali dell’Università di Bologna quale coordinatore scientifico/tecnico. Utilizzo di fonti alternative di energia, in particolare fotovoltaico e solare termico. Gli Impianti sono di proprietà comunale. Per il fotovoltaico (non sono previste installazioni di fotovoltaico presso il privato) "I comuni dovranno dotarsi di società patrimoniali di servizi energetici per la gestione dei propri impianti di energia in grado di assicurare i servizi energetici per conto degli utenti pubblici e privati interessati". Si compone di: Fotovoltaico: 3 siti per 700 kWp comunali più altri 13 impianti (198 kWp) a supporto della PA Solare termico: 350 impianti per i privati (1400mq) e 30 impianti per le PA. Previste 350 riqualificazioni energetiche delle abitazioni private. Chi vuole entrare nella comunità paga la Carbon Tariff Volontaria per 20 anni.

31 GSE contributo conto energia Gestore della Comunità solare Cittadini Versano la carbon tariff proporzionata ai loro consumi energetici Possono “adottare” una parte dell’impianto fotovoltaico realizzato dalla comunità solare o ottenere un contributo per le loro azioni di efficientamento energetico Fondo per le azioni di efficientamento energetico dei cittadini Impianto fotovoltaico C OME FUNZIONANO

32 U N SERVIZIO NAZIONALE GIOVANILE PER L ’ EFFICIENZA ENERGETICA Proposta di efficientamento della gestione energetica della Pubblica amministrazione rendendo obbligatoria la messa a gara dei servizi energetici. Per accelerare questo processo si propone di creare un servizio nazionale giovanile per l’efficienza energetica e il risparmio, in cui i giovani potrebbero essere impegnati per un anno, analogamente al servizio civile. Questi potrebbero fare valutazioni energetiche di primo livello per gli edifici pubblici e grandi campagne per il risparmio energetico e l’efficienza anche presso i privati. Si potrebbero creare cooperative di comunità nei piccoli comuni dove i servizi energetici risultano più costosi.

33 B RAINSTORMING Problemi Idee Esperienze Aree da approfondire

34 GRAZIE A TUTTI!!


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