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LE TRADIZIONI POPOLARI DEL FERMANO ALESSANDRO EUSTACCHI NICOLA SMERILLI NICOLA ILARI ZHOU YOU PENG.

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Presentazione sul tema: "LE TRADIZIONI POPOLARI DEL FERMANO ALESSANDRO EUSTACCHI NICOLA SMERILLI NICOLA ILARI ZHOU YOU PENG."— Transcript della presentazione:

1 LE TRADIZIONI POPOLARI DEL FERMANO ALESSANDRO EUSTACCHI NICOLA SMERILLI NICOLA ILARI ZHOU YOU PENG

2 TRADIZIONI POPOLARI DEL FERMANO A noi del Fermano piace molto ballare, infatti abbiamo molti balli popolari: il più comune è il “saltarello marchigiano”: ha origini dalla parola “saltarella” e di solito si balla in due.

3 Un altro ballo tipico è la “castellana”, un ballo molto antico e si dice che abbia origini antichissime, pare che derivi dalle Filippine.

4 L’altro è il “canta maggio” detto “calendimaggio” o “cantar maggio” ed è un ballo che serve per dare inizio alla stagione della primavera.

5 La “pasquella” è un' altra delle nostre tradizioni che ha origini antiche, addirittura deriva dai contadini che cantavano stornelli il 5 o il 13 di Dicembre e, siccome portavano nelle case l'annuncio della venuta del Messia, venivano chiamati “pasquaroli” “befanotti” o “ pasquellari”.

6 C’è il “pirulì”, che è un altro ballo di origini contadine.

7 Infine abbiamo la famosa “quadriglia”, che era ballata dalle contadine francesi e ancora oggi si danza in coppia.

8 Comunque non ci piace solo ballare, ma anche mangiare, quindi ci spostiamo a Monte Urano, nel nostro paese, provincia di Fermo e troviamo la “sagra della porchetta”, che si svolge nel quartiere Scala Santa.

9 Troviamo inoltre la “polentata al castello” che si svolge nella parte più antica del paese a Novembre.

10 Una delle sagre più gustose della zona del Fermano è quella dei “vincisgrassi” a San Giovanni, Monte Urano. Questo è un piatto tipico marchigiano. Secondo alcuni deriva da un cuoco maceratese che li preparò in onore di un generale austriaco, ma pare che questi già esistevano nei libri di cucina di alcuni grandi cuochi con il nome di Princisgrass.

11 Rimanendo nel quartiere di San Giovanni, troviamo la castagnata che si svolge in un solo giorno di Ottobre.

12 Nella zona del Fermano troviamo inoltre molte altre sagre, tutte molto gustose. Altidona: sagra della polenta con frutti di mare e lumache che si svolge ad Agosto.

13 Monte Vidon Combatte, sagra delle quaglie, sempre ad Agosto.

14 Pedaso: sagra degli gnocchetti alla marinara ad Agosto. Mmmh... che bontà !!!

15 Campofilone: sagra nazionale dei maccheroncini. I Maccheroncini di Campofilone sono una varietà di pasta all'uovo tipica della cucina italiana che ha ricevuto la denominazione IGP, esclusiva del territorio e della cittadina di Campofilone. La caratteristica sottigliezza della sfoglia (0,3-0,7 mm) e del taglio (da 0,8 a 1,2 mm).

16 Fermo: sagra delle vongole.

17 Monte Rinaldo: sagra della bistecca e dello spiedino di castrato.

18 Monterubbiano: sagra delle tagliatelle fritte il ad Agosto. Si presentano come palline di medie dimensioni, in pastella dorata, calde, condite con un ragù di carne.

19 Pedaso: sagra delle cozze ad Agosto.

20 Pedaso: sagra degli arrosticini a Luglio.

21 Ortezzano: festa del vino.

22 Smerillo: festa di San Martino che si svolge ad Ottobre con degustazione di vino cotto e castagne.

23 Inoltre, a noi del Fermano non piace solo mangiare, ma anche assistere alle rievocazioni storiche. Montegiorgio: palio dei comuni del Fermano che si svolge a novembre. Nella nostra zona infatti c'è una rinomata tradizione ippica e a Montegiorgio, vicino a Monte Urano, vi è pure un famoso ippodromo.

24 Fermo: cavalcata dell'Assunta che si svolge il 15 di Agosto in onore della Vergine Assunta, una delle festività mariane più note ed importanti (si sa, eravamo sotto lo Stato Pontificio).

25 Sant'Elpidio a Mare: Contesa del Secchio che si svolge la 1^domenica di Agosto. Questa rievocazione ha radici molto antiche e nasce dal fatto che, nel Medioevo, le donne del paese litigavano per attingere l'acqua in un pozzo. Attraverso questa competizione (una sorta di pallacanestro) si decideva l'ordine della contrada (e quindi delle donne che vi abitavano) per prendere l'acqua.

26 Falerone: tra Luglio e Agosto ogni anno si svolge la 'nzegna (che in dialetto vuol dire “bandiera”, “drappo” a cui viene dedicato un ballo). In questa manifestazione i paesani simulano la vita contadina di un tempo con costumi d'epoca, carri trainati da buoi, ecc...

27 Monterubbiano: “Sciò la pica” che si svolge a Giugno. Secondo fonti storiche importanti, la popolazione sabina, che conquistò il Piceno, in seguito ad un anno di carestia, avrebbe dovuto offrire agli dei tutto ciò che fosse nato nella primavera successiva, se era necessario anche sacrificare i propri figli. Il nome “sciò la pica”(scacciare il picchio) deriva dal fatto che i Sabini per arrivare dalle nostre parti seguirono un picchio, il cui volo non doveva essere disturbato.

28 SITOGRAFIA: https://www.wikipedia.org https://www.google.it


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