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Progetto respect (Questionario sulla conoscenza della violenza contro le donne/ragazze) 1.

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Presentazione sul tema: "Progetto respect (Questionario sulla conoscenza della violenza contro le donne/ragazze) 1."— Transcript della presentazione:

1 Progetto respect (Questionario sulla conoscenza della violenza contro le donne/ragazze) 1

2 LIVELLO DI INTERESSE Emerge una grande maggioranza che si dichiara ABBASTANZA interessata Una ventina di studenti si dichiara MOLTO interessata (un quarto di questi sono di sesso maschile) Pochi (10) NON nutrono alcun interesse (2 sono ragazze) La violenza contro le donne/ragazze è una violazione dei diritti umani e dunque ha carattere sociale e generale. NON è un problema delle donne, ma un problema di tutta la società. Soprattutto, è un problema maschile. Privando, di fatto, di uguaglianza e di diritti metà della popolazione mondiale. È un fenomeno che ha un impatto negativo su tutta la società.

3 Quali tipi di violenza contro le donne/ragazze conosci? La Convenzione di Istanbul indica i seguenti tipi di violenza: Fisica Psicologica Economica Sessuale Culturale o da pratiche tradizionali Stalking Assistita Sul lavoro Vittimizzazione secondaria

4 Quali tipi di violenza contro le donne/ragazze conosci? In generale, tutt* coloro che hanno risposto al questionario, hanno individuato i vari tipi di violenza in modo corretto Le risposte meno presenti: Violenza economica Turismo sessuale Bullismo (non è violenza di genere) Pedofilia (non è violenza di genere)

5 ESEMPI DI VIOLENZA Gli esempi più citati sono: Stalking Percosse Stupro Poco citati gli insulti e i femminicidi Del tutto assenti le minacce Interessanti le citazioni di MGF, bruciature con l’acido, la pedofilia e il mobbing

6 Aspetti della violenza contro le donne/ragazze che si vorrebbero trattare Moltissim* dichiarano un interesse generale verso «tutti gli aspetti» Moltissim* chiedono approfondimenti sulla violenza sessuale Alcun* si interessano all’origine del problema e agli strumenti di tutela Un ragazzo chiede di parlare del rapporto tra le donne e la società Un piccolo numero nega, in sostanza, la violenza contro le donne come problema e/o nega il permanere di discriminazioni di genere La CONVENZIONE DI ISTANBUL, nel suo preambolo, riconosce che «le donne e le ragazze sono maggiormente esposte al rischio di subire violenza di genere rispetto agli uomini» e che «la violenza domestica colpisce le donne in modo sproporzionato»

7 Chi è l’aggressore? La grande maggioranza riconosce come principale aggressore il partner o l’ex partner, individuando, di fatto, l’ambito familiare e/o di coppia come quello maggiormente violento. Tre persone indicano tra le opzioni solo «amico» o «sconosciuto»

8 Chi fa violenza contro le donne/ragazze Per la quasi totalità COMMETTE REATO Quasi tutti, a questa prima affermazione, associano la presenza di problemi psichiatrici, la paura di perdere la partner (gelosia), la presenza di scarsa cultura. Alcuni mettono in relazione il fatto di aver subito in passato atti di violenza con la reiterazione della stessa e indicano l’uso di sostanze come importante Pochi citano, tra le altre affermazioni, i precedenti penali Pochi coloro che dicono che l’aggressore «ha una normale vita sociale» 9 (tutti maschi) addossano parte della colpa alla vittima: «chi commette atti di violenza è stato provocato»

9 La vittima… La quasi totalità indica «è vittima di reato» Quasi tutti definiscono la vittima «debole» e/o «molto innamorata» 10 persone sostengono che la vittima, in qualche modo, «se lo merita» o «provoca la violenza stessa»

10 Violenza contro le donne: i pregiudizi ricorrenti Comunemente si crede che la violenza contro le donne… 1.Sia numericamente limitato 2.Riguardi fasce sociali arretrate o emarginate 3.Colpisca solo donne fragili 4.Sia entro certi limiti giustificabile, perché gli uomini sono più aggressivi 5.Sia una questione che riguarda gli uomini stranieri In realtà la violenza contro le donne… 1.È un fenomeno esteso 2.Riguarda tutte le fasce sociali 3.Tocca tutte le donne 4.Non dipende dal comportamento delle donne e non è mai giustificabile 5.È frutto di una struttura sociale che legittima il potere degli uomini sulle donne e sulla famiglia 6.Non riguarda solo gli immigrati

11 Violenza contro le donne: i pregiudizi ricorrenti 1.Sia l’effetto di problemi specifici dell’uomo (abuso di alcol o sostanze, problemi psichiatrici, ecc.) 2.Debba essere sopportata per amore dei figli 3.Debba trovare soluzione tra le pareti domestiche 4.Sia compiuta soprattutto da estranei 1.Si manifesta anche in uomini senza problemi 2.Un bambino che cresce con una coppia di genitori in cui è presente violenza, non cresce bene/felice 3.È importante che emerga e che venga affrontata con aiuti esterni 4.Al contrario: i luoghi più pericolosi sono la casa e gli ambienti famigliari

12 La violenza contro le donne… La convenzione di Istanbul riconosce come causa e origine della violenza contro le donne/ragazze La disuguaglianza de jure e de facto tra donne e uomini I rapporti di forza tra donne e uomini storicamente diseguali E riconosce la natura strutturale della violenza contro le donne che è uno dei meccanismi sociali cruciali attraverso il quale le donne sono tenute in una posizione subordinata

13 Qual è, dunque, la principale causa della violenza contro le donne/ragazze? Le risposte sono distribuite in modo vario tra tutte le opzioni. Le maggiormente indicative sono state: la mancanza di rispetto verso l’altro, l’abuso di sostanze, la «naturale» predisposizione alla violenza, la tendenza maschile al voler sopraffare. Molt* riconoscono la matrice culturale del fenomeno, consapevoli della difficoltà per gli uomini di accettare l’autonomia femminile, di accettare alcuni comportamenti delle donne, consapevoli della disuguaglianza di potere. Rarissime le risposte che prendono in considerazione la scarsa cultura e la disoccupazione/povertà. Solo una persona (un ragazzo) riconosce, alla base della violenza, anche la diffusione di un certo tipo di immagini e narrazioni

14 Circostanze giustificanti La sola risposta corretta era NESSUNA, scelta, infatti, dalla maggioranza delle persone 18 partecipanti hanno, invece, trovato delle giustificazioni, tra cui, soprattutto, particolari condizioni di stress dell’aggressore e la sua gelosia (5 ragazze, 13 ragazzi) Grave chi giustifica la violenza dandone la colpa alla vittima che aveva atteggiamenti aggressivi/provocatori o che non è in grado di ricoprire (secondo le aspettative di chi?) il ruolo di moglie/madre (12 ragazzi e una ragazza)

15 I luoghi in cui è più facile che avvenga la violenza Abbiamo visto che la violenza contro le donne viene agita soprattutto in famiglia, dunque tra le mura di casa. La maggioranza ha infatti risposto correttamente, con o senza altre scelte. 26 persone però giudicano la casa della vittima come un luogo sicuro, indicando come maggiormente pericolosi luoghi «esterni».

16 Gli ostacoli alla richiesta di aiuto Tutte le opzioni erano corrette, essendo tutte possibili variabili all’interno di una storia di violenza e infatti, le risposte si sono «spalmate» più o meno nella stessa misura su tutte le opzioni.

17 Cosa può fare la vittima? Anche in questo caso, ognuna delle opzioni previste è corretta. Infatti, anche il solo parlare con qualcuno di quello che si sta vivendo contribuisce a far emergere la storia di violenza. Le associazioni più preparate a fornire aiuto alle vittime sono i centri antiviolenza, per le loro specificità e per la preparazione delle persone che vi lavorano.


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