La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Realizzato da Fierro Erica, La Ferrara Alessandra e Laganella Simona classe II F.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Realizzato da Fierro Erica, La Ferrara Alessandra e Laganella Simona classe II F."— Transcript della presentazione:

1 Realizzato da Fierro Erica, La Ferrara Alessandra e Laganella Simona classe II F

2 LA VITTIMA La vittima, è una persona che subisce le prepotenze del bullo e accetta passivamente il proprio ruolo. Il bullo, di solito, sceglie come vittime quei ragazzi che da una parte, sembrano più facili da attaccare e dallaltra giudica meritevoli di una punizione perché non condivide il loro modo di vivere. Ad esempio : Ragazzi deboli fisicamente e psicologicamente; Ragazzi che non si comportano secondo i canoni e i modelli dettati dalle mode; Ragazzi che per timidezza hanno pochi amici e perciò sono più facili da isolare e colpire senza che nessuno li difenda.

3

4 IL BULLO Il bullo è solitamente una persona che ha una forte carica di aggressività, che non è capace di controllarla e di gestirla. Le principali cause di aggressività sono : Il disagio personale; L esperienza diretta di modelli violenti; Il fascino di modelli violenti esterni.

5

6 COME DIFENDERSI DAL BULLO Esistono diversi modi per difendersi dal bullo. Sono tattiche differenti, ma efficaci. Analizziamole insieme …

7 1^ TATTICA: GIOCARE DANTICIPO Un ragazzo grassoccio,ad esempio,che più volte è stato preso in giro dal bullo per il suo peso,può aggirarsi per la scuola,ripetendo ad alta voce : Sono grasso … da far schifo!!!

8 2^ TATTICA:FINGERE DI ASSECONDARE IL BULLO Esempio: Bullo: Hai dei sassi al posto del cervello!! Vittima: Purtroppo i diamanti non me li posso permettere…

9 3^ TATTICA :TENERE TESTA AL BULLO Esempio: Bullo: Faccia di lentiggini! Vittima: In realtà non sono lentiggini:si chiamano efelidi.

10 Le 10 regole … Ecco dieci regole sul comportamento da assumere nei casi di bullismo …

11 1^ REGOLA Raccontare (chiarendo i fatti,i luoghi,i tempi,i protagonisti e anche testimoni. Parlare ti fa sentire più forte se sei vittima,e se non lo sei, è di sostegno ai tuoi compagni più deboli).

12 2^ REGOLA Ribellarsi (possibilmente in compagnia di amici ed evitando di assumere gli stessi comportamenti aggressivi dei bulli).

13 3^REGOLA Rispondere (Con tono deciso,tranquillo e disinvolto: mai mostrare paura,cedimenti e debolezza meglio utilizzare risposte ironiche che lascino i bulli…senza fiato!)

14 4^ REGOLA Ritirarsi (In situazioni di pericolo,ma anche allontanarsi in modo strategico nei momenti di disagio personale. Tieni a mente che il vero segreto per difendersi dai prepotenti consiste nel … tenerli lontano il più possibile!)

15 5^ REGOLA Resistere ( mantenere la calma sempre e comunque nelle situazioni critiche e non incoraggiare gli atteggiamenti provocatori, piuttosto ignorarli ).

16 6^ REGOLA Riflettere (al fine di trovare le soluzioni più adatte per risolvere il problema e sottrarsi a possibili rischi : ragionare in compagnia può aiutarti ).

17 7^ REGOLA Rafforzare (nel senso di accettare le proprio difficoltà personali e al tempo stesso, migliorare se stessi nello scambio reciproco con gli altri).

18 8^ REGOLA Rispettare (le regole condivise nelle comunità di cui si fa parte e comprendere limportanza di valori positivi per tutti).

19 9^ REGOLA Riconoscere (la diversità tra le persone e trasformarla in una possibilità di esperienze e di crescita).

20 10^ REGOLA Rileggere di tanto in tanto questo decalogo per non perdere di vista il fatto che : IL BULLISMO SI SCONFIGGE PARTENDO DAL RIFIUTO PROFONDO DELLA VIOLENZA IN SE STESSI !!!!!!

21


Scaricare ppt "Realizzato da Fierro Erica, La Ferrara Alessandra e Laganella Simona classe II F."

Presentazioni simili


Annunci Google