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. Dott. Mauro Mario Coppa -Nucleo di Recanati- Convegno interregionale A.V.U.L.S.S. Tolentino, 7-8-9- Ottobre 2005.

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1 . Dott. Mauro Mario Coppa -Nucleo di Recanati- Convegno interregionale A.V.U.L.S.S. Tolentino, Ottobre 2005

2 Sono..o meglio erano in crisi! Un calo di volontari del 15% in meno, in particolare tra i giovani aa.(Astra, 2001) Le ragioni della crisi? Logorio ideale e psicologico Clima di individualismo ed egoismo (la famosa etica dei..fatti tuoi) Sensazione di scarsa efficacia personale Sensazione di essere poco aiutati dallorganizzazione in cui si fa volontariato

3 Lautoefficacia personale è la convinzione di essere capace di svolgere bene il proprio compito Lautoefficacia collettiva è la capacità di lavorare insieme con altre persone, e sentirsi aiutato dallorganizzazione

4 La maggioranza si sente consapevole dei propri punti di forza e debolezza E in grado di comprendere i bisogni dellaltro Considera lorganizzazione in grado di gestire le situazioni problematiche, di aiutarli nel loro lavoro e di rispondere alle loro esigenze

5 perché… Il volontario va in crisi se la persona che cercano di aiutare sembra rifiutarli Non si sente adeguatamente formato e preparato Gli manca un adeguato sostegno psicologico nel gestire i momenti di crisi Ha la sensazione di non essere compreso dagli altri volontari

6 Verificare periodicamente il grado di autoefficacia personale e collettiva dei volontari Valorizzare e sostenere le attitudini e le motivazioni del volontario Creare progetti mirati ed a termine (in particolare per i giovani ed i nuovi volontari) Garantire un adeguato sostegno psicologico Formare gruppi di lavoro efficaci.

7 Saper lavorare insieme agli altri è unabilità basilare per qualsiasi persona Trasformare un gruppo di volontari in un gruppo di lavoro non avviene naturalmente o spontaneamente Necessita di un processo in cui ognuno si sente valorizzato ed integrato nel gruppo Il risultato finale deve essere qualcosa di più del contributo del singolo volontario

8 1. Obiettivi chiari e condivisi I volontari debbono conoscere, avere chiari e condividere gli obiettivi di un progetto. La mancanza produce scarsa coesione nel gruppo disgregazione, senso di approssimazione,poca fiducia nellorganizzazione

9 2 Buona capacità comunicativa I volontari debbono mantenere una comunicazione costante e trasparente tra loro e con i responsabili, e viceversa E importante scambiarsi informazioni, chiedere consigli, criticare in maniera costruttiva, mirando ad esempi concreti e situazioni precise, senza criticare la persona Una comunicazione scarsa dà origine ad aspettative eccessive, fraintendimenti su compiti ed obiettivi

10 3. Fiducia Sapere che si può contare sugli altri volontari e sul supporto dellorganizzazione Fiducia e riconoscimento nella leadership, che si mette al servizio degli altri e del gruppo Fiducia nella leadership che delega e riconosce le competenze degli altri, a seconda delle circostanze Fiducia nellorganizzazione, che garantisce sostegno e supporto nelle situazioni critiche

11 A. Imparare la relazione di aiuto e lascolto attivo Osservare quello che la persona dice con il corpo Annotare il livello di energia, lo stato danimo, la congruenza tra quello che dice e come lo dice Usare lascolto attivo attraverso la riformulazione (es. ti senti, dal tuo punto di vista, mi stai dicendo che…

12 B. Comprendere il problema Lascolto attivo predispone alla comprensione, al mettersi nei panni dellaltro Comprendere le motivazioni di un gesto o di una vita, senza esprimere giudizi o sentenze Considerata dallaltra parte, una storia assume significati nuovi e spesso legittimi

13 C. Prestare attenzione alle piccole cose Il riconoscimento di un buon lavoro con una persona Una frase gentile durante una riunione (hai detto proprio una cosa interessante!) Nel dare una risposta, partire dalle cose positive (apprezzamento) e far seguire quelle negative (suggerimento): crea un clima di maggiore fiducia e sostegno

14 D. Coerenza e disponibilità Essere i primi a fare ciò che si dice (esprimere una critica in maniera costruttiva) stimola il rispetto e la stima degli altri Essere disponibili significa scegliere consapevolmente di aiutare un altro volontario, anche sapendo dire dei no Chiedere scusa sinceramente e disponibilità ad ammettere i propri sbagli non è una debolezza, Ma tende a far aumentare la stima verso di noi

15 E. Il ruolo del conduttore del gruppo di lavoro Il conduttore propone e condivide inseime al gruppo un metodo di lavoro Rende consapevoli degli obiettivi, ne individua i limiti e gli ostacoli per raggiungerli Organizza riunioni di lavoro efficaci, modera la discussione, osserva il giro di tavolo nel dare la parola, rispetta e valorizza ogni idea del volontario, sintetizza concretamente le conclusioni della riunione

16 F. Il supporto psicologico al gruppo Collabora nella elaborazione dei percorsi formativi Costruisce gruppi efficaci attraverso la relazione e lascolto attivo Individua e gestisce dinamiche di gruppo tra volontari Fa crescere la consapevolezza dei loro limiti e possibilità Aiuta i volontari a cambiare i pensieri irrazionali,es: Devo assolutamente…provo a vedere se Non sopporto che….mi dispiace quando Sarebbe gravissimo se…non sarebbe un bene per lui se.

17 Il fatto di sentire e vivere una fraternità di persone che ti vogliono bene, che si vogliono bene, che si aiutano, è stato importantissimo. …questo modo di essere Comunità, ti dà il senso della costante vicinanza, del camminare insieme, del portare i pesi gli uni degli altri. E diventi anche un esempio per quelli che ti stanno intorno e trovano così tante difficoltà nel vivere insieme, perché per i poveri è veramente difficile lavorare insieme.


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