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Media, ideologia e egemonia culturale Sociologia delle comunicazioni 29/3/11.

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Presentazione sul tema: "Media, ideologia e egemonia culturale Sociologia delle comunicazioni 29/3/11."— Transcript della presentazione:

1 Media, ideologia e egemonia culturale Sociologia delle comunicazioni 29/3/11

2 Karl Marx ( ) con Friedrich Engels Il manifesto del partito comunista (1848) Grundrisse o Lineamenti Fondamentali della Critica all’Economia Politica ( ) Per la critica dell’economia politica (1859) Il Capitale (1867)

3 La teoria di Marx: - dalla dialettica hegeliana al materialismo dialettico -Critica all’economia politica (contro il mercato la dialettica capitale/lavoro; profitto come plusvalore; valore d’uso e valore di scambio) -Le tendenze del capitalismo (caduta del saggio di profitto, intensificazione dello sfruttamento, rivoluzione, dittatura del proletariato e società comunista)

4 ‘The ideas of the ruling class are, in every age, the ruling ideas: i.e. the class, which is the dominant force in society, is at the same time its dominant intellectual force. The class which has the means of material production at its disposal, has control at the same time over the means of mental production… Insofar as they rule as a class and determine the extent and compass of an epoch, they do this in its whole range, hence among other things they regulate the production and distribution of the ideas of their age; thus their ideas are the ruling class of the epoch.” (Marx e Engels The German Ideology citati in Williams, p. 37)

5 I limiti della definizione di ideologia di Marx e Engels: a.Ideologia come falsa coscienza? b.Determinismo economico (base e sovrastruttura) c.La classe dominante come blocco omogeneo?

6 “Is there an underlying and coherent set of values and beliefs that characterise media representations of the world? Do the media prescribe particular ways of thinking about social problems and their solutions?... Is there a consistent pattern to the bias and stereotyping observed in the media’s coverage of events? Do the media construct specific meaning through genres and narratives? Are the media vehicles for carrying and conveying ideas of one group of people rather than others?” (Williams Understanding Media Theory, p. 145)

7 Teoria critica neo-marxista degli anni 1960 e 1970 (studi culturali inglesi o scuola di Birmingham) Louis Althusser ( ) Per Marx (1965) Antonio Gramsci ( ) I Quaderni del Carcere ( ) pubblicati tra il 1948 e il 1951

8 Louis Althusser e l’ideologia Le istituzioni sociali e culturali sono relativamente autonome dall’economia Apparati statali repressivi (polizia e esercito) e apparati statali ideologici (chiesa, scuola, università, famiglia etc)

9 Louis Althusser e l’ideologia L’ideologia per Althusser non è semplicemente ‘falsa’ o ideale o mentale’. Althusser definisce l’ideologia come ‘la rappresentazione della relazione immaginaria degli individui alle loro reali condizioni d’esistenza’. La psicanalisi di Jacques Lacan e la teoria dei tre stadi (reale, immaginario, simbolico) Immaginario e identificazione

10 Louis Althusser e l’ideologia L’ideologia funziona attraverso il meccanismo dell’interpellazione L’interpellazione lavora sull’inconscio e dà forma al soggetto L’individuo è soggetto nella misura in cui è precostituito da strutture sociali

11 Louis Althusser e l’ideologia “He introduces the concept of ‘interpellation’ to explain the process by which individuals are constituted as subjects. Ideology operates to do this. Individuals are interpellated (have social identities conferred on them) through ideological state apparatuses from which people gain their sense of identity as well as their understanding of reality. Like all structuralists, Althusser sees the human being as determined by pre-given structures such as language, family relations, cultural conventions and other social forces. Althusser did not concede that the individuals could resist the process of interpellation’ (Chandler citato in Williams p. 149)

12 Es. Roland Barthes Mitologie

13 Antonio Gramsci e l’egemonia culturale “Conquistare la maggioranza politica di un Paese vuol dire che le forze sociali, che di tale maggioranza sono espressione, dirigono la politica di quel determinato paese e dominano le forze sociali che a tale politica si oppongono: significa ottenere l'egemonia.”egemonia (Gramsci Quaderni del Carcere)

14 Antonio Gramsci e l’egemonia culturale La teoria dell’egemonia e dell’egemonia culturale presuppone, pur all’interno della dialettica tra dominati e dominanti, una composizione multipla di classe (le classi dominanti e le classi dominate)

15 Antonio Gramsci e l’egemonia culturale L’egemonia non si esercita con la forza, ma attraverso la capacità di costruire consenso (quindi necessità di negoziazioni, concessioni etc)

16 Antonio Gramsci e l’egemonia culturale L’egemonia culturale non può mai essere vinta una volta per tutte (quindi è instabile, quindi terreno di battaglia) Ripresa da Ernesto Laclau e Chantal Mouffe: la lotta per l’egemonia è la lotta per estendere la democrazie a più soggettività

17 Antonio Gramsci e l’egemonia culturale L’egemonia culturale lascia spazio all’idea di una guerra semiotica o di segni e significati a cui possono partecipare sia gli ‘intellettuali organici’ che i pubblici stessi

18 Stuart Hall et al (1978) Policing the Crisis: Mugging, the State and Law and Order

19 “The authors showed how the media created public anxiety over the crime of ‘mugging’, student protests and picketing. Together the media represented the increase in violence and disorder a sa threat to law and order in society. There was no evidence to show that any increase had taken place – in the period the book examines the incidence of crimes of violence had actually fallen.”(p. 151)


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